martedì 19 gennaio 2016

Le cose che non dimenticherò

Ci sono cose che accadono nella vita di tutti giorni che, ci si rende conto dopo tempo che sono accadute, che non si dimenticheranno facilmente.
Questo post l'ho scritto mentalmente almeno 100 volte, senza mai esprimerlo veramente nel blog. Non ne conosco il motivo, forse solo perché nel tempo avrei preferito non ricordarmi di certe delusioni, ma mi sono resa conto che ogni tanto riaffiorano e che sono sempre lì, cocenti, quindi non sarà un post a ricordarmi di questo, ahimè, sono cose che non dimenticherò.

Devo partire da lontano e fare un riassunto.
Nell'ultimo posto di lavoro, avevo ottenuto un ruolo piuttosto importante, ero il braccio destro del titolare, una persona squisita e con troppi problemi personali, familiari, di salute, per avere la testa concentrata nell'azienda, ma si fidava tanto di me da lasciarmi la gestione di tutto, colleghi compresi. Eravamo una squadra, un gruppo meravigliosamente affiatato, pensavo davvero che sarebbe stato il mio futuro, che tutto sarebbe andato bene.
Poi Lui ha iniziato a stare male, davvero, ad avere problemi di salute tanto gravi da fargli perdere gli equilibri mentali, tanto era arrivare in ufficio ed offrire il caffè a tutti, ridendo e scherzando, tanto era urlare per qualunque cosa. Non con me, con me non lo aveva mai fatto, in compenso facevamo 50 riunioni al giorno per parlare delle solite cose, ore e ore perse e onestamente non ne potevo più.
Resosi conto dello stato in cui versava la sua testa, ha deciso di affiancarmi un collega per gestire tutto, io da sola ero ovviamente in difficoltà, la cosa mi stava benissimo ovviamente.... "fate voi".... a parole. Poi di nascosto cambiava le nostre decisioni, di nascosto!!!! La ditta era sua, se non gli stava bene qualcosa poteva parlate apertamente ed avremmo seguito le sue istruzioni....
Purtroppo non è stato in grado, ha fatto scelte davvero sciocche e nel giro di un anno la ditta è saltata. Ha iniziato ad avere riserve nei confronti di tutti i dipendenti, me esclusa, mentre io cercavo di "proteggere" e difendere l'operato di tutti, perché veramente tutti ci avevamo messo il cuore.
Ma quando una persona non sta bene, quando si fa condizionare da qualsiasi voce, da qualunque persona, da ogni evento anche indipendente dall'azienda, c'è poco da fare.

Io avevo iniziato ad avere problemi di salute legati alle ore infinite che passavo in ufficio, ai mille problemi, alla totale mancanza di soldi, alle chiamate incazzate dei fornitori, ai clienti scontenti per i continui ritardi. Alla fine ero solo una dipendente e non potevo fare magie di nessun tipo, se il titolare voleva fare tutto di testa sua, sbagliando tutto quanto fosse possibile sbagliare.

A fine giugno, lui di ritorno da un viaggio di lavoro, per una stupidaggine di cui non ero nemmeno responsabile, abbiamo avuto il primo e l'unico scontro veramente brutto, tanto che ero pronta ad andarmene. Nel giro di un'ora aveva urlato con tutti i dipendenti e da lì alla rivolta il passo è stato davvero breve.
Le cose sono implose nel giro di 30 giorni e a fine luglio ce ne siamo andati in 4.

Lo so, col senno di poi la scelta è stata drastica, ma non c'era più nessuna speranza.

Con lui ho mantenuto ottimi rapporti, tanto che spesso mi aveva chiesto di tornare a lavorare con lui e io ci stavo pensando seriamente. Mi sono sentita in colpa per un lungo periodo e ci ho sofferto perché mi mancavano i miei colleghi (i dimissionari) e il mio lavoro.
Poi però l'azienda ha deciso di non pagare nemmeno un centesimo di quello che avanzavamo e dopo 4 mesi di telefonate abbiamo deciso di rivolgerci ad un avvocato che, in modo assolutamente amichevole, chiedesse informazioni riguardo le nostre paghe e i nostri TFR. Non era intenzione di nessuno creare problemi sapendo che la ditta ne aveva già di suoi.

Mi ha fatto causa! Dopo le ore passate, di sabato e di domenica, dopo aver rinunciato a stare con la mia famiglia per il lavoro, dopo le telefonate, i caffè bevuti insieme, dopo che mi ha chiesto più volte di tornare, mi ha fatto causa.
So che non è farina del suo sacco, ha due personaggi ora che decidono e fanno per suo conto, ma io? Io? Cioè sono stata l'unica a rimanere completamente disponibile e ad andare in ufficio per aiutarlo, l'unica che ancora gli parlava. L'unica a non causargli mai problemi. E lui mi ha fatto causa citando fantomatici danni all'azienda perché mi sono dimessa.....

Lo so, la storia è davvero molto riassunta e forse poco comprensibile, però essere trattata peggio di chi i problemi glieli ha causati davvero, onestamente mi ha ferita.
Ovviamente da quel momento non si è più fatto sentire né vedere.
MI aveva mandato un messaggio un paio di giorni prima che arrivasse la raccomandata dal loro avvocato, dicendomi che sperava non mi arrabbiassi......
Cosa si aspettava quindi?

Comunque siamo per vie legali, perché ovviamente adesso ho detto al mio legale di procedere, voglio i miei soldi e se creo problemi, tanto meglio!

Perché non c'è niente di peggio che deludermi e ferirmi per farmi diventare una persona cinica e senza cuore.....

Vs Libby


4 commenti:

  1. Caspita Libby!!!!!!!! Certo che sembra che gli squilibrati capitino tutti a te!!!!!!!! E' già tanto se TU sei rimasta lucida ed equilibrata dopo le tue ripetute esperienze negative. Certo che ce ne vuole di stomaco per far causa ad un'ex dipendente perchè questa si è dimessa!!!!!!! Cosa pensa di poter ottenere??????? Mahhhhhhh!!!!!!!!! In tutto questo, mi dispiace tantissimo per te, tutte queste esperienze negative avrebbero messo in ginocchio chiunque, ma tu sei forte e uscirai da questa esperienza ancora più forte. Dispiace solo che certe cose rendano poi le persone diffidenti e prevenute verso chiunque, e tu ne avresti ben donde. Non voglio fare della retorica o del pietismo, ma ora spero veramente che le cose girino per te verso esperienze migliori perchè, a questo punto, direi che hai già dato e ora ti meriteresti un po' di serenità. Ti abbraccio Libby.

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    1. Ho fatto spesso un approfondito esame di coscienza perché, onestamente, quante possibilità ci sono che io inciampi sempre in questo genere di persone? L'ultimo è stato una vera delusione era una persona che mi piaceva molto, un abbaglio evidentemente.
      La mia dose di sfiga lavorativa credo sia sufficiente e sono certa che ora andrà meglio.
      Cosa pensa di ottenere? Beh tanto per cominciare, cara Gil, ho lavorato tutto luglio e non mi ha mai dato la paga, la tredicesima del 2014 nemmeno vista e ovviamente nemmeno quella del 2015, TFR, ferie ecc.... non sta pagando e pensa, con una causa in piedi, di non pagare per nulla!!!!

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  2. Sono nuovamente senza parole. Io non so che dire Libby! Io credo che la vita sia veramente assurda e alle volte mi dico: boh, facile vivere come mia cognata nella sua bolla felice fredda con chiunque; certo le è anche andato sempre tutto benissimo ma avere rapporti con la gente ha risvolti sempre più spesso tragicomici, diamine! Giuro non ho parole. Davvero in bocca al lupo per questa ennesima fatica. Tienici aggiornate.

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    1. Diciamo che in via generale, la gente non sta bene di testa, forse nemmeno io. Ma rispetto ad anni fa, mi sembra che sia sempre più complicato avere a che fare con gente normale.
      Vedremo come va.

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