martedì 14 aprile 2015

Quando non si hanno più parole.... si rimane in silenzio!



Alla soglia dei 41 anni sto tirando un po' le somme.
Onestamente non immaginavo così la mia vita a 40 anni eh. Mi è capitata, come capita un po' a tutti.
Se faccio l'elenco delle cose che avrei voluto per me e di quelle che effettivamente ho ottenuto, la bilancia regala un risultato veramente triste, ma del resto le cose accadono per un motivo e NON accadono per altri mille.

E' solo un giorno così, di amarezza. Un giorno in cui non ho parole e quindi dovrei restare in silenzio.

Qualche settimana fa, all'uscita dal cinema, mi sono ritrovata a pensare.... ma la vita mi regalerà ancora emozioni positive? Ci sarà ancora per me un momento di vera gioia?

Chi lo sa......

Vs Libby

8 commenti:

  1. mettiamola così, ci sono esperienze che mai e poi mai avrei voluto fare.......ultima in ordine cronologico quella dell'incendio in casa!

    il positivo di un'esperienza del genere è stata la solidarietà di famigliari, amici e anche da persone che ti conoscono solo di vista.

    e' un emozione positiva avere il marito al proprio fianco, non meno inebetito di te, che ti dice "supereremo anche questa"

    le emozioni positive le possiamo vedere ogni giorno nelle nostre vite, a volte basta solo cambiare occhiali!

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    1. :D ehehehe si beh io poi che sono ccecata!
      Incendio in casa? Un'esperienza che non ti invidio a dire il vero.
      Mia nonna mi diceva sempre che se vuoi star sempre bene, devi guardare quanto male sta certa gente.... era una donna molto saggia, ma io non riesco ad esserlo come lei. Sarà l'età!

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  2. Mi fai venire in mente quando mio figlio era ancora un ragazzino, soggetto ai dictat di noi genitori e la sua frase preferita era "quando diventerò maggiorenne farò finalmente quello che vorrò!!!" e io gli rispondevo da mamma saggia e conscia di come vanno (purtroppo) le cose "quando sarai maggiorenne e responsabile in tutto e per tutto delle tue azioni farai qualche volta quello che vuoi, ma molto più spesso quello che potrai" Ecco, la vita è così (purtroppo): ci sono un mare di cose che si vorrebbero fare, ma alla fine si fa quel che si può.

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    1. Esattamente, hai perfettamente reso l'idea. Sei giovane e sei convinto che una volta adulto potrai fare FINALMENTE quello che ti pare, poi adulto lo diventi e ti accorgi che era meglio prima! Che prima si, che facevi quel che volevi.....

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  3. uh come ti capisco, sarà che siamo coetanee (io sono piò vecchia di te di quasi 30 giorni eh), trovo che questi 41 anni siano faticosi. Se ripenso a come pensavo di me quando ne avevo 20, ne esco a pezzi. Immaginavo una famiglia numerosa, un buon lavoro, amici e tanto altro. Invece ho un divorzio alle spalle, un lavoro che sto per perdere, e poca gente con cui relazionarmi, Poi però penso che la vita sia tutta una scoperta e, se cerco di essere più indulgente con me stessa, forse posso ricominciare :)

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    1. Beh cara quaglia, pure io immaginavo una bella casa, un cane, un marito amorevole, due bambini allegri, un buon lavoro e tanti amici.
      Di tutto questo? Un cane e un marito. Stop. La vita è così, ti dà cose senza garanzia e se si rompono sono cazzi tuoi. Io ho collezionato un divorzio e una convivenza finita male. Per cui si, mi accontento di quel che viene e forse sbaglio, chi lo sa. Magari tra 10 anni avrò la saggezza per capire che è andata bene anche così.

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  4. nel paese piu' vicino al posto in cui vivo ci sono due modi per comperare riso integrale (non orridamente precotto) o cioccolata con una percentuale di cacao seriamente superiore al 70%. i due modi sono: o prendere un treno e andare in un'altra citta', o entrare nella parafarmacia che sta sul corso. se le farmacie sono boutiques (sottolineo l'inflazione che subisce la parola francese, attualmente qui ci sono boutiques della carne, del formaggio, della ceramica, etc etc), le parafarmacie sono diventate botteghe bio/equo e solidale. che gia' di loro erano una schifezza, ma adesso davvero siamo al ridicolo.

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  5. E' dura, alle volte, riuscire a guardare oltre, avere pazienza (quanta?) e pensare che qualcosa cambi ma io dico che bisogna crederci sempre perché la vita qualcosa te lo regala sempre di emozionante...

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