venerdì 27 febbraio 2015

NCS - Non Ci Siamo!!!!

Da una decina di giorni il mio collega preferito, nonchè mio amico, ha cambiato lavoro e devo dire che la sua mancanza si sente per vari motivi.
Era parte di una squadra, di un gruppo di lavoro che pare il fulcro di qualcosa che in verità non c'è e non esiste. E' tutta apparenza.
E se da un lato siamo 3-4 a metterci l'anima per far camminare sta macchina, dall'altra ci sono sotterfugi e mezze parole che destabilizzano quello che è il quieto vivere.
Poi il NON avere un vero punto fermo, un vero comandante, coerente e di polso, fa di questo posto una barca in mezzo al mare nell'anarchia più totale.

Manchi un giorno e il programma fatto durante l'ennesima riunione viene completamente stravolto e rivoltato e tu non ci capisci più niente.
La cosa fastidiosa è avere il potenziale e continuare a minare le fondamenta che tanto faticosamente stiamo cercando di tenere in piedi.
Ma a che pro? Perchè uno dovrebbe lavorare tenacemente per ritrovarsi sudato fradicio senza aver fatto nemmeno un passo avanti?
E così mi vien voglia di mollare tutto e vivere alla giornata, senza farmi tanti film, tanti progetti e senza nemmeno impegnarmi troppo per una cosa a cui onestamente fatico a credere.



Poi ho scoperto che lo spirito umano sa essere lurido come il posto più puzzolente ed infimo della terra, che l'insinuare i dubbi nelle persone è la cosa peggiore che si possa fare, specie se non sono cose vere. E mi da fastidio, moltissimo. Perchè se qualcuno ha qualcosa da dirmi, lo faccia guardandomi in faccia, che io se devo mandare a fare in culo qualcuno, lo faccio senza tanti problemi, alla luce del sole e guardandolo negli occhi. Do modo di giustificarsi, di parlarne ma poi, una volta girate le spalle, so che è tutto chiarito.

Che dire?
Per me non è mai tutt'oro quel che luccica!

Vs Libby

5 commenti:

  1. mi hai fatto ricordare al posto in cui lavoravo anni fa...avevo una capa sclerata e un attimo prima decideva il da farsi e mentre lo stavi facendo cambiava letteralmente le carte in tavola...prendeva di mira a turno uno di noi suoi "subalterni" e faceva battutine a volte anche offendendo la reputazione delle persone...io sono scappata cambiando lavoro ma erano altri tempi...stringi i denti e non dire una parola in più di quella che ti viene chiesta, questa fu la mia tattica per sopravvivere e non lasciare materiale su cui ricamare alla capa pazza e collaboratori ancor più pazzi! un abbraccio

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    1. Tutto sommato io sto bene, rispetto ai posti dove sono stata prima questo è il paradiso e il mio titolare ha molta stima e fiducia nei suoi collaboratori e dipendenti. Il problema è che è una persona molto insicura e troppo buona, a tratti anche credulona per cui è difficile da gestire. La cosa importante sarebbe riuscire a lavorare bene con tutti ma ne basta uno a lavorare tutto....

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  2. Ciao, leggendoti e leggendo anche i post a ritroso mi è sembrato di guardarmi allo specchio.. Problemi laboratvi molto simili, capi fuori di testa che un mese prima ti lodano ed un mese dopo ti ringraziano dandoti un calcio nel sedere ... Gente che ti usa come fossi ka banca dell'azienda ( nel senso che non ti paga lo stipendio, sapendo che con te può approfittarsene mentre i fornitori non aspettano...). Insomma posso capirti appieno. Un abbraccio e coraggio!

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    1. Non sono stata fortunata no... lavorativamente parlando. Ora, che apparentemente sto meglio, obiettivamente ci sono diversi problemi che sarebbero risolvibili, ma che in un attimo si trasformano in muri insormontabili. E onestamente sto diventando un po' egoista e sto cercando di trovare il meglio per me....

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  3. Eh già, bisogna adeguarsi e per assurdo rendersi conto che tanto vale non dare il meglio. Che è brutto da dire, proprio brutto, ma d'altra parte.
    Coraggio Libby:) E sì, ahimè, un po' di egoismo in più ci aiuta a sopravvivere.

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