martedì 18 giugno 2013

Ma allora.... perchè mi sento così male?

Ho sognato per anni il giorno in cui avrei dato le dimissioni da questo posto. Ho sognato un'occasione che mi avrebbe finalmente portata lontano da sto posto e da questa persona che mi ha rovinato la salute.
L'occasione è arrivata e io mi sento come se stessi per andare a morire.

Vi avevo promesso di tenervi aggiornate quando sarebbe successo qualcosa, ed eccomi qui, con talmente tanti dubbi e paure che non so nemmeno da dove iniziare a raccontare.

Un paio di settimane fa, la mia migliore amica delle medie ha cambiato lavoro. Ha trovato posto in una ditta piuttosto grande ed ha saputo che cercavano un'altra impiegata per l'amministrazione. Mi ha chiamata, mi ha dato il numero dello studio del commercialista di questa ditta (che si occupa di ricerca del personale) e sono andata a fare questo colloquio.
L'azienda aveva bisogno SUBITO! Ovviamente io ho dei tempi di preavviso e comunque non avrei potuto mollare tutto senza nemmeno aver parlato con i titolari.
Sono andata in prova 4 ore sabato, sono stata lì con una ragazza che lavorava da loro e ora lavora dal commercialista.
Chiedendo ed informandomi ho saputo diverse cose su questo posto, che pare essere anche peggio di dove sono ora. Il lavoro è tanto, la ditta "sicura", la paga puntuale e forse anche più alta di quella che ho adesso. Il problema è che da gennaio sono scappate da lì 3 impiegate, l'ultima dall'oggi al domani senza dare preavviso ne nulla. Lavoro troppo difficile, troppa responsabilità, troppo casino. Pare infatti che siano indietro di un anno con i controlli contabili perchè le persone passate prima della mia amica hanno fatto un macello.
Poi ho chiesto dei titolari.... le informazioni mi sono state date dalla ragazza che ha lavorato lì per due anni e con cui ho passato il sabato mattina.
Lui è uno che non ti dice MAI le cose in faccia, in compenso le dice agli altri tuoi colleghi. Se vuole licenziare una persona lo dice a tutti, meno che al diretto interessato. L'ho visto per 10 minuti e mi è bastato per farmi un'idea. Un uomo viscido, occhi piccoli da serpente, di quelli che parlano a bassa voce.... non mi piace, e la mia amica che lavora da loro da una settimana ha avuto la stessa impressione.
Lei, la moglie, una donna bellissima ma pare anche molto gelosa del marito, tanto che ha fatto licenziare una perchè troppo bionda e troppo sveglia. Se vai fuori dalle sue grazie, sei automaticamente fuori dalla ditta.
L'ho vista 5 minuti e devo dire che l'ho trovata impulsiva e schietta. A lei piaccio....mah!

Dal giorno del colloquio non chiudo occhio e non mi rilasso. Il mio pensiero è lì, a quell'opportunità che mi rende inquieta e terrorizzata. Il lavoro non mi spaventa eccessivamente, ma non riesco a digerire l'ambiente, il titolare, il fatto che se hai delle scarpe che non piacciono alla moglie rischi di farti buttare fuori. Non mi sento nemmeno in grado onestamente, anche se ogni singola mansione io l'ho fatta diversi anni fa. Lavorano prevalentemente con l'estero con un fatturato di tutto rispetto.
Il commercialista mi comunica che sono positivamente orientati nei miei confronti, ma è anche vero che non hanno visto nessun altro! Positivamente orientati in base a cosa, se non mi hanno mai vista lavorare?
E io cosa posso aver capito in 4 ore con la ditta vuota?

Onestamente la sto vivendo malissimo, al punto tale che venire a lavorare per il messia non mi appare più così male.
Purtroppo non ho nessuna sicurezza qui, la ditta va malissimo, la possibilità che io resti senza lavoro è alta e concreta per cui ho bisogno di trovare altro.
Ma se la possibilità che ho mi terrorizza?
Se ogni cellula del mio corpo mi dice di non andare?
Cosa dovrei fare? Lasciare andare un'occasione per questo?

Oppure devo seguire il mio istinto, che a dirla tutta non ha mai sbagliato, e rinunciare sperando in qualcosa che mi faccia stare meglio e più sicura?

Voi cambiereste se dentro di voi sentiste che la cosa vi fa stare male? Se provaste delle cattive sensazioni? Dareste retta all'istinto e alla paura o vi buttereste con doppio tuffo carpiato, tenendo le dita incrociate?

E poi mi dico "E' solo un lavoro!" e per un attimo torno tranquilla. Pochi secondi dopo il mio cervello riprende a lavorare ed a elaborare e mi sento di nuovo soffocare.
Allora mi domando "Se è un'occasione, se è apparentemente una buona occasione... perchè mi sento così male? Perchè ho tanta paura?" ci sarà un motivo no?


Dovrebbe essere una cosa che mi rende felice, invece no... invece per un motivo che ignoro mi sta demolendo. La paura di non essere all'altezza e di fatto di restare senza un lavoro, oppure di non essere in grado e di sentirmi una merda.
I cambiamenti fanno sempre paura, è vero, ma la mia non è una normale paura da cambiamento, il mio è terrore puro.

Vs Libby





13 commenti:

  1. Capisco!
    Sei così dentro in sto casino che hai i nervi a fior di pelle!
    Partiamo dal presupposto E' SOLO UN LAVORO.
    E poi, fai la lista dei pro e dei contro.
    Dal Messia non hai futuro? Tenta! Alla peggio te ne vai come quella senza preavviso. Almeno hai lo stipendio.
    Dal Messia hai dei mesi di "certezza"? Datti ancora del tempo per cercare...
    Ovvio, per me è facile perchè non sono coinvolta, ma penso davvero che valga la pena fare le due liste :-)
    PS: ma davvero non hanno esaminato nessun'altra?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si vero... non hanno esaminato nessun'altra e ti posso assicurare che ce ne sono di più meritevoli di me. Domani mattina andrò a questa prova e poi deciderò cosa fare. Mi sento un costante peso tra il petto e lo stomaco e non è un buon segnale. Poi io sono stata sincera con la commercialista, le ho detto che mi fa paura il posto e l'ambiente in base a quel che ho sentito e lei non mi ha smentito, ha solo detto che devo sentirmela io.... Allora rinuncio se devo sentirmela io!

      Elimina
  2. Cara Libby, ti capisco: mi è successo, quando ho perso il lavoro, un po' di anni fa perché la società per cui lavoravo è fallita, di fare un colloquio in un'azienda per una mansione che non era la mia (ma che avrei saputo svolgere) e, ti assicuro, quando ci pensavo mi veniva da piangere, una sensazione bruttissima, tanto che, nonostante fossi senza lavoro (ma avevo per qualche mese l'indennità di disoccupazione, per fortuna!), alla fine ero talmente devastata dalla prospettiva, che ho rinunciato, per poi trovare il lavoro che sto facendo adesso! Secondo me, quindi, è giusto affidarsi all'istinto, perché dentro sentiamo cose che non riusciamo a definire, ma che poi si rivelano giuste; però devo anche dire che non bisogna sottovalutare la nostra naturale resistenza al cambiamento, che si manifesta sempre, quando dobbiamo lasciare qualcosa di incerto (per quanto brutto), per qualcosa che temiamo potrebbe essere addirittura peggiore, ma quella è solo paura, fondata sul nulla! Per questo, secondo me, devi solo capire se è istinto o paura e poi decidere, senza dimenticare, purtroppo, la possibilità di trovarti senza lavoro, perché io ho potuto decidere di rinunciare perché avevo qualche mese di "tranquillità" grazie all'indennità di disoccupazione ma, se non l'avessi avuta, sarei dovuta andare, pianti o no!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il punto è proprio questo, capire se il mio istinto mi sta mettendo in guardia da una cosa che già sa, lui inconscio, mi farà star peggio (una specie di muto allarme), o se è solo la paura di cambiare e magari anche la devastante stanchezza del momento. Il posto dove sono, brutto e incerto, mi da ora da mangiare e non so come sarà dove andrò, se troverò gente abbastanza seria da dirmi "non vai bene ma hai due mesi per trovare altro!" o se mi ritrovo dall'oggi al domani senza lavoro e senza indennità. E' una decisione che non so prendere ma che istintivamente mi fa rinunciare per restare qui. E sapendo come sto qui, dovresti capire quanta paura mi fa andare là......

      Elimina
    2. libby però dove sei ora non ti pagano giusto?

      Elimina
  3. Magari hai solo tanta paura perchè stai attraversando un brutto periodo e vedi tutto 'nero'...oppure il tuo istinto ti sta guidando verso la decisione più giusta... Sai, darti un consiglio è davvero difficile e, a volte, ascoltare troppo le persone non porta a niente di buono... A me, anni fa, parlarono malissimo di una ragazza con cui avrei dovuto condividere lo studio dove lavoravo, in realtà è una persona dolcissima con cui sono diventata molto amica... Per te la situazione è diversa, si parla non di colleghi ma di datori di lavoro, vedrai che saprai prendere la decisione giusta, fidati di te:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E allora se devo fidarmi di me stessa, dovrei rimanere dove sono e attendere un'opportunità che mi renda elettrizzata e felice. Non affidarmi al caso fortunato di questa volta per poi ritrovarmi magari chiusa in un bagno che non conosco a singhiozzare. Non mi sento io... non c'è niente da fare.

      Elimina
  4. Da quello che ho letto nel post e nelle risposte che hai già dato è chiaro che le tue sensazioni ti trattengono dal fare questo passo...Seguile...Perchè se non ne sei convinta al 100% e poi non dovesse andare bene ti tormenterai...

    RispondiElimina
  5. L'istinto è difficile da ignorare; non so se saprei metterlo a tacere. Sai in che caso lo farei? se fossi alla canna del gas e dovessi assolutamente avere uno stipendio serio che mi sistemi un attimo la vita; in fondo potresti andartene anche dal posto nuovo, alla fine...non stai firmando un patto col diavolo. Ma tu che lo stai vivendo sei l'unica che può saperlo. Coraggio cara; attendo tue notizie:)

    RispondiElimina
  6. Fai quel che ti senti, dai retta solo a te stessa e non ascoltare nessuno...

    RispondiElimina
  7. Ciao Libby, ti ho sempre letto in silenzio e da un pò volevo commentare. Mi permetto di farlo :)
    Io quando sento delle cose di pancia difficilmente mi sbaglio ma se fossi nel tuo caso penso che accetterei ugualmente. Se ti si è presentata quest'occasione proprio ora un motivo c'è.
    Dove stai ora si stà male e soprattutto lo stipendio non è certo. Sarò materiale ma al momento io credo guarderei questo e una volta di là puoi sempre cercare (mi rendo conto che è difficile) qualcos'altro. e' una cosa nuova, è naturale che spaventi.
    In bocca al lupo Libby!

    RispondiElimina
  8. Ciao Libby.
    Da un annetto ti leggo in silenzio e oggi prendo coraggio.
    Io ho sempre dato retta alle sensazioni di pancia ma ho sempre notato che le cose nuove mi spaventano e mi danno la stessa sensazione. Se ti è presentata ora questa occasione credo che un motivo ci sia.Ma credo tu debba guardare cosa ti dà certezza ora e nei prossimi mesi. La certezza del lavoro e dello stipendio ce l'hai solo dove sei ora? Allora forse dovresti seguire quello che pensi, ma solo tu puoi farlo.
    In bocca al lupo,
    Caterina

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Le vostre perle...