mercoledì 15 maggio 2013

La teoria dell'invisibilità.

Vi capita mai di sentirvi invisibili? O magari di sperare di esserlo?

Il fatto è che a volte ci si sente invisibili, credo che capiti quando non ci si sente bene con se stessi, non ci si sente bene nel posto in cui  si è, o più semplicemente ci si chiude a riccio e si guarda la vita altrui da una posizione isolata.

Sono già due mesi che vado al corso di cucito, il secondo. Di solito mi rassereno molto stando lì, tra stoffe e gessi, fili e chiacchiere.
Sarà stato per la giornata di merda, ma ieri sera mi pareva di essere invisibile, fuori dal mondo e da ogni discorso.
Ascoltando le mie compagne di corso, giovani ragazze, raccontare di quanto si sono divertite in Irlanda, di come ogni sera si chiudevano nelle birrerie e di come hanno conosciuto quel ragazzo, che pareva essere l'amore della loro vita, ma poi non l'hanno più visto.... di come in Spagna facessero il bagno di sera o di notte, visto che durante il giorno avevano da fare altro. Di come il volo per Parigi fosse stato tremendo, a fianco di un uomo grasso e maleodorante......

E io pensavo.... "ma cosa ho mai fatto io nella mia vita? Dove sono stata? Chi ho incontrato? Cosa ho visto?". Non ho partecipato a nessun argomento. Mi sono messa nel mio angolo di tavolo a disegnare e a tagliare la stoffa e non ho parlato. Sono diventata invisibile e dalla mia posizione guardavo ed ascoltavo gli altri.
Io non sono mai stata così chiusa, forse gli eventi, la vita, il momento mi hanno resa così.

Mi sono anche resa conto di essere intollerante al genere umano. Trovo vergognoso che ci siano persone che si fanno vive solo se hanno bisogno. Sono grandi amici solo se devi fargli dei favori, ma se poi azzardi una richiesta di aiuto, fanno i vaghi, si trasformano in fantasmi o in persone super impegnate, tanto da non poterti dedicare nemmeno un minuto.
E poi ci sono le persone che pensano che tutto il mondo sia un istituto di beneficenza, che possono chiedere senza mai "pagare" o ringraziare. Che chiedono in prestito e non restituiscono, che dicono "ti chiamo" e non si fanno più sentire, che inviti e non si degnano nemmeno di dire di no.
Ma cosa è diventato il genere umano? O sono io che incontro tutta sta gente... o sono io che vedo solo queste cose?
Da quanto tempo non scorgo un sincero segnare di interesse e di aiuto...

Poi ci provi. Provi a parlare con chi ti chiede "Come va?", forse per bisogno, ma poi in realtà sai benissimo che la risposta non frega a nessuno.
Così magari ti ritrovi a dire che le cose vanno male, che peggiorano, che in questo momento non sai cosa farai, dove sarai, e se riuscirai mai a tornare la persona di prima. Racconti la delusione della giornata trascorsa.
Come risposta ricevi un "Ah ma dai... mi spiace. Beh guarda anche io ho avuto una brutta giornata. Non sai che casino.... ho prenotato le ferie per agosto e gli idioti dell'hotel hanno sbagliato a darmi la camera. Invece della vista mare come lo scorso anno, ho la camera che da sul parcheggio! Non sai che nervi!!!"

Eh son problemi eh.... fortunata io che non li ho!

Sono troppo critica con la gente, lo so. Il mondo non gira tutto intorno a me e le persone vanno avanti per la loro strada e con i loro problemi.

E io divento invisibile.



Libby

19 commenti:

  1. Ciao Libby...... sì conosco la sensazione. Che questo sia un momentaccio per te è innegabile e sicuramente quello che stai vivendo ti porta a vedere tutto in maniera negativa. Non voglio dirti che passerà, che verranno giorni migliori, perchè sicuramente da qua è facile dirti così, vorrei davvero aiutarti concretamente a trovare una soluzione ai tuoi problemi, però al momento non mi viene in mente nulla...... ma nel caso tu e tuo marito sareste anche disposti a trasferirvi se le prospettive di lavoro si dovessero presentare in un altro luogo, lontano da dove vivete ora, perchè mi sembra che tra tutte le regioni, la tua sia la più colpita dalla crisi. E se non c'è la possibilità di un lavoro decente per entrambi nella tua zona, forse potreste pensare di cercare altrove............

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    1. Si ci abbiamo pensato.... perchè in effetti qui non si trova un tubo o siamo noi a cercar male, non lo so! Per lui non ci sarebbe nessun problema, io, essendo figlia unica, avrei il pensiero dei miei genitori, che sono assolutamente giovani e sani, ma che col tempo avranno bisogno della loro unica figlia. Ovvio che si può sempre tornare a casa, quando un giorno ci saranno più prospettive.....

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  2. Il fatto è cara ragazza, che purtroppo il genere umano diventa sempre più egoista... e come te, ogni giorno, apprezzo sempre di più gli animali.
    Io la proposta te l'ho fatta, casa mia è sempre aperta, quando vuoi... magari qualche giorno lontani dal solito tran-tran, ti possono aiutare!

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    1. Grazie Sonia, sei sempre gentilissima.... magari un giorno, quando io e mio marito saremo un po' più simpatici di adesso.... :-D

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  3. Ho letto ora delle "novità" e sono molto dispiaciuta. Però non ti abbattere!
    Io ho già cambiato lavoro, e non è solo fortuna!
    Cerca ogni giorno su jobrapido, magari ci vorranno tre mesi anziché tre settimane ma qualcosa salta fuori. Coraggio.

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    1. Grazie, sono comunque diversi mesi che cerco senza ricevere mai nemmeno una telefonata... ovvio che non posso demordere.... ma le cose non sono molto incoraggianti!

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  4. Anche io, come Mafalda sopra, ho appena letto le ultime notizie e sono davvero tanto tanto dispiaciuta per te (anche se dirlo non serve, lo so!)! E quindi capisco benissimo il momentaccio che stai vivendo e che ti porta a sentirti invisibile, ad esempio... Spero con tutto il cuore che qualcosa si muova e, vista la situazione, come ti avevo già detto una volta, io considererei anche l'ipotesi di andare altrove, che è sempre una possibilità! Ti abbraccio!

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    1. Ma sai che per andare altrove ci vogliono soldi. Ci vogliono soldi per un trasloco, per un alloggio e finchè non hai lavoro non ti puoi muovere. Non è come una volta che partivi e qualcosa si trovava, adesso tutta Europa è in disperazione... non avrei nemmeno soldi per andare al di là dell'oceano... nessuna garanzia, nulla!!! Mah vedremo!

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  5. è il periodaccio che ti porta a sentire questa invisibilità, che viene più da dentro che da fuori. Cerca ogni giorno tutti i motori di ricerca per il lavoro e considera seriamente di sposarti da lì, sono sicura che i tuoi genitori capiranno se farai una scelta del genere

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    1. Ah si certo che capiranno, del resto io devo pur mangiare no? Ad ogni modo al momento non posso fare molto....

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  6. Posso capire la tua sensazione di disagio, per il lavoro qui in veneto (sono Veneta) è dura, forse come consigliato da giliola dovreste valutare un trasferimento, ma capisco benissimo anche la tua titubanza.
    Prova a continuare a cercare, spero tu riesca a trovare una soluzione...
    un abbraccio.

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    1. Che tristezza mi mette sta situazione. Pensare che se c'era una cosa in abbondanza qui da noi, era proprio l'opportunità di lavoro.... mah, vedremo cosa fare!

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  7. Il momento è buioi, non potresti che avere pensieri simili, li conosco. La parte piú brutta è quando si arriva a pensare di non aver fatto nulla di bello in confronto ad altre persone. È un sacco pericoloso. Potrebbe essere anche vero (sai quanta gente c'è al mondo?) ma mai dirselo. L'unico modo per andare avanti è amarsi e amare ciò che si ha. Guardati intorno ancora, cara Lobby, insisti..lo spiraglio che srotolerá magicamente il gomitolo da qualche parte c'è. Insisti. Io ti penso tanto!!

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  8. Eccomi... l'altra donna invisibile... oggi ti ho pensato intensamente, perchè quello che tu affronti ogni giorno a lavoro... bhè per me è stato solo oggi e già mi ha sconvolto... questa sensazione è diffusa... si sta contaminando in ogni dove e aggiungo di sentirmi oltre che isolata dal mondo anche piccola piccola... che strano... mi dico che domani andrà meglio e mi viene in mente quella stupida pubblicità ADSL... Anche Domani Sarà Lo Stesso e mi viene la depressione... baci libby... e bello rileggerti ed è bello quello che fai tra stoffe e bijoux... complimenti davvero...

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    1. Ciao cara Gi, ecco hai provato un giorno quel che a me capita da 4 anni a sta parte. Si arriva ad un certo punto in cui non credi più a nulla, come se nulla potesse più cambiare. Si entra nel vortice e non se ne esce più. Ci vorrebbe qualcosa di straordinariamente positivo, per farmi credere ancora che qualcosa di buono mi riserva il futuro. E credo poco alla frase "il futuro lo facciamo e decidiamo noi!". Il futuro non ha certezze, per quanto tu di sbatti per averle...... La cosa peggiore è sentirsi in trappola.

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  9. stai male e quindi,logicamente,ti senti così..vedi che non ci sono soluzioni e vie di uscita..
    io ti consiglio,davvero,di andare..qui non avete nulla da conservare e potreste SOLO guadagnarne..
    quando e se, i tuoi saranno anziani non autossuficienti(ci sono anziani che fino a 85ANNI,come lo è stata mia nonna,sono AUTONOMI IN TUTTO)potreste tornare e cmq in qualche modo,credimi,si farebbe.

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    1. Si ma infatti devo averlo anche scritto da qualche parte, che nessuno mi impedirebbe di tornare. Il problema sono sempre i soldi, ovunque si decida di andare, servono soldi anche solo per il trasferimento.... soldi che ovviamente non abbiamo! Vabbè... chi vivrà vedrà.

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    2. lo so libby ma così che risolvi?non è lamentandoti e basta che cambiano le cose,occorre agire...tira fuori le palle,le hai!!!!devi fare ed osAre..

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