lunedì 11 febbraio 2013

Evoluzioni

Sono qui seduta che guardo la neve scendere. Avevano promesso nevicate record e mi ritrovo con un micro fiocco ogni 20/25 secondi, praticamente prima di toccare terra s'è già svampato.
Non che ami particolarmente la neve, intendiamoci, ma se deve farla che ne faccia tanta. Così me ne resto a casa mia.

Sono accadute delle cose nel corso della scorsa settimana, è stata la tipica settimana che "cambia" le cose o quanto meno la visione di esse.
La ditta ha ricevuto ben due segnalazioni dalla Banca d'Italia, come ditta in sofferenza, in quanto non onora i propri debiti.
Sono stati 5 giorni d'inferno, in cui ho passato più ore al telefono che a dormire. Ho scoperto che gli impiegati della Banca d'Italia della sede della mia città, sono tutto estremamente educati e disponibili e sinceramente la cosa mi ha sorpresa davvero.
Insomma ho avuto per un attimo una speranza, la speranza che qualcuno mettesse fine a questa infinita agonia lavorativa.
Che par brutto da dire, ma ci sono cose a cui è meglio mettere un punto definitivo, piuttosto che proseguirne l'agonia.
Invece, senza scendere nei noiosi dettagli, ancora una volta il messia l'ha fatta franca, pare che essere coperti dai debiti, avere poco lavoro, non pagare fornitori e contributi, mutui e leasing e, a volte, anche le paghe, non sia una valida ragione per chiudere baracca e lasciare che i tuoi dipendenti tengano la testa fuori dai liquami.

Che qui si pecca di egoismo, quando uno a tutti i costi vuol andare avanti a scapito dei suoi dipendenti, tutti con famiglia e cose da pagare.

In sostanza va così, si procede in questa specie di zattera sgangherata e si rema con le mani, che nemmeno più i remi abbiamo.... altro che Vita di Pi.

Ovviamente questa grave situazione ha scombinato tutti i miei piani e i miei progetti. Perchè a voler fare qualcosa nella vita, devi sempre partire dal presupposto che ti serve un lavoro sicuro e remunerativo e nel momento in cui non lo è più, ma sei incastrato in esso, la tua vita si blocca di botto.
Io e mio marito avevamo un progetto, qualcuna di voi lo sa già.... avevamo avuto la possibilità di costruire un piano a casa dei miei e di far saltar fuori un bell'appartamento. Casa nostra finalmente ed io che torno a CASA, nel mio paese.
Ovviamente poteva andare tutto liscio?
La banca, con non poche difficoltà, ci avrebbe dato il finanziamento e noi avremmo potuto procedere e magari trasferirci prima dell'estate.
Ma non siate troppo entusiaste... la cosa è saltata, per ora a data da destinarsi.
Essendo la ditta segnalata e io l'unica ad avere un tempo indeterminato su cui poggiava il finanziamento, è ovvio che la banca mi ha fatto ciao ciao con la manina.
Impossibile quindi procedere.... niente da fare, gli incrocini hanno funzionato, ma solo fino ad un certo punto.

Poi sabato mattina chiama la proprietaria dell'appartamento dove viviamo e mi comunica che ha tutte le intenzioni di vendere. Ci ha rinnovato per il 2013, ma questo era un bell'avviso di sloggiare entro fine anno.
Avevamo in progetto di levare le ancore si.... ma è diverso se hai un termine.
Non importa che la legge dica che non può mandarmi via o che ci voglia del tempo. E' una persona corretta e io vorrei esserlo altrettanto.
Vorrà dire che ci metteremo alla ricerca di nuova casa in affitto.... sempre che qui non si tiri un botto e io non rimanga senza lavoro...per cui sarebbe alquanto difficile trovare altro, vi pare?

La cosa più fastidiosa è lo standby, quando non sai bene cosa accadrà e come potrai muoverti... è davvero fastidioso.

Cosa mi dovrei augurare a questo punto?
Di procedere con sto postaccio e sperare che mi faccia la paga almeno ogni due mesi? O che chiuda e che mi dia modo di sperare in qualcosa di meglio?

Vs Libby

33 commenti:

  1. Il filosofo Becchi (che simpatizza, come me, per il movimento 5 stelle) dice: Meglio una fine catastrofica, che una catastrofe senza fine!
    Quindi... credo tu abbia ragione!

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    1. Si.... e anche Becchi ha perfettamente ragione..... che vada in malora tutto e alla svelta, che poi ci si ripiglia! Piuttosto che continuare con sta catastrofe!

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  2. Che brutta situazione Libby.. che se la ditta falliva, qualche cosa i dipendenti potevano avere, così è un limbo, nè di qua nè di là........ spero davvero che le cose possano migliorare, nessuno si perita di vivere sempre sospeso...........

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    1. Infatti, ma qua pare andrà così. Che ci vuole più coraggio a chiudere che ad aprire eh!

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  3. Libby, io non voglio essere supponente o sminuire in alcun modo quello che stai vivendo, perché è terribile e lo so bene, però mi lascia un po' pensare quando scrivi che se la ditta chiude puoi sperare in qualcosa di meglio.. cioè: aspetti un evento esterno per darti una possibilità? Ecco, questa cosa non mi convince! Tu hai diritto ad una possibilità e te la devi dare, indipendentemente da quello che succede alla ditta e al messia!!!

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    1. è quello che ti dico sempre io....tu devi darti una possibilità indipendentemente o anzi assolutamente per la situazione in cui sei. Non stare lì ad aspettare gli eventi, cerca di far cambiare tutto. Lo so benissimo che non è facile, ma io mi concentrerei su come fare a sparire da quel postaccio. Forza che ce la fai :-)

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    2. Scusa se mi permetto... ovviamente non ci conosciamo e mi baso solo su quello che leggo e mi unisco ai commenti sopra... ma stai cercando seriamente qls fuori dal quel postaccio? che pure se per un miracolo le cose si dovessero sistemare e quindi avere di nuovo i vantaggi del posto fisso mi sembra che ti dia più ansie che sicurezze...

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    3. Avete idea di cosa ci sia e NON ci sia lì fuori? Ovvio che sto cercando, ma non posso permettermi di mollare tutto così, perchè ho le ansie, con mio marito a casa e nessun'altra possibilità. Non sto aspettando un evento esterno per scelta, ma perchè non c'è altro che io possa fare al momento. Trovassi anche un buco da qualche parte me ne andrei.... ma è evidente che non è poi così semplice.

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    4. Ma chi ti dice di mollare tutto? E se lì fuori non c'è niente, come pensi che questo possa cambiare se la ditta fallisce?? Continuerà a non esserci niente, no? Questo per dire che stai dando peso ad una cosa che, se succede, non vedo come possa avere effetti positivi sul tuo futuro!

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    5. Mi intrometto per quotare Lisa... se non hai speranza di trovare altro come può essere una svolta da sperare la chiusura dell'azienda?

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    6. E qui mi inserisco io, che ci sono già passata in prima persona e ho un'esperienza reale di tutto ciò che c'è prima e dopo.
      Se se ne va prima che la ditta fallisca, di sua scelta, non percepisce un cent di disoccupazione. Diversamente sì, e FORSE, un giorno potrebbe recuperare eventuali mensilità perdute nel fallimento.
      Posso portare la mia testimonianza. Lavoravamo lì in due, ci ha licenziati tutti e due per riduzione del personale. Peccato che il moroso non abbia diritto comunque alla disoccupazione. Peccato che siano passati due anni e ancora mandiamo cv a raffica, facciamo lavori a dir poco PIETOSI, non facciamo uno stipendio intero in due per gran parte dell'anno e nonostante gli 8mila colloqui rimediati, di fatto non si è concluso NIENTE. E' possibile? Oh sì. Quindi io capisco che un indeterminato lo si possa tenere fino all'ultima goccia di sangue elargita, soprattutto finché ancora si viene pagati.
      Io avanzavo sempre mensilità, ma economicamente forse me la passavo meglio di ora che invece c'è lo schifo più totale.

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    7. Scusami forse non era chiaro, parlo per me non so se Lisa è d'accordo, ma intendevo un'altra cosa. Se non c'è niente fuori, e lo so anche io che è così, perchè sperare nella chiusura dell'azienda che magari qualche soldino ancora le da?

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    8. Esattamente! D'accordo con Ale! Nessuno sta dicendo a Libby di lasciare il lavoro, che le assicura una serie di tutele che anche io conosco bene; semplicemente è l'evento chiusura che non capisco come possa aiutare!

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    9. Aiuta nel momento in cui sei lì che lavori e non prendi un soldo! Se chiude mi spettano 8 mesi di disoccupazione, diversamente devo andare a lavorare tutti i giorni senza prendere un centesimo..... non mi parlate di avvocati del lavoro o di sindacati, ci ho provato e se non c'è da guadagnare non si scomodano nemmeno....

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    10. Purtroppo, vista la situazione, c'è il rischio concreto che noi dipendenti ci rimettiamo tfr e stipendi.... quindi cosa fare? Andare o rimanere?

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    11. Non parliamo di sindacati che anche io ci sono passata in prima persona e so bene lo schifo che fanno (o non fanno, meglio!)!! Però non ti sembra un po' limitante sperare nella disoccupazione per "cambiare la tua vita"?? Quei soldi ti darebbero un po' di respiro, certo (e anche qui lo so bene, perché l'ho presa, per fortuna!), ma durano poco e poi con cosa ti ritroveresti?

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    12. Ok... allora forse non mi sono spiegata. Io sto cercando, non trovo un tubo perchè nulla c'è da trovare. Se devo scegliere tra andare a lavorare gratis in un posto orribile, che ha debito fino al midollo ma si ostina a proseguire, facendomi diventare matta perchè è un continuo di chiamate e minacce da gente che non ha pagato, e chiudere l'azienda e dedicarmi 24 ore al giorno alla ricerca, preferisco la seconda. So anche io che la disoccupazione dura poco, ma restare a lavorare in un posto in agonia gratis non è forse peggio?
      Io lavoro da quando ho finito la scuola e ci tengo a dire che non ho fatto a casa disoccupata nemmeno un giorno, non ho mai fatto affidamento sui sussidi dello stato, ma se non mi resta altro, visto che devo pagare bollette e affitto e mutuo, faccio affidamento anche su quello, se l'alternativa è in nulla!

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    13. E voglio precisare che nulla c'è di male nel vivere con i sussudi dello stato, visto che per legge ci spettano.... che magari qualcuno si offende pure. Ma dai commenti che son stati fatti, pare che io sia qui che aspetto di stare in vacanza pagata dall'INPS e non mi pare di averlo mai detto. Purtroppo non ho alternative per cui poter cambiare. Lo so che per cambiare vita non devo aspettare nessuno, ma ora non ho nessuna alternativa. Che faccio? Se cerco e non trovo cosa devo sperare? Che la ditta tenga duro, certo, ma deve essere sicura anche la paga però. Non che tiene aperto per divertimento e noi non becchiamo un soldo, perchè a sto punto a me conviene di più che chiuda, mi pare ovvio!

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    14. Che tu stia cercando e non trovi nulla, non c'è nessun dubbio! Capisco cosa intendi, capisco l'agonia, lavorare senza essere pagati è terribile, ma almeno stai maturando crediti, che speriamo verranno soddisfatti, e nel frattempo mi auguro che trovi qualcos'altro! Se la ditta chiude non maturerai più nulla e, finita l'indennità di disoccupazione, con cosa ti ritroverai? Ovvio che speriamo tutti che trovi qualcosa domani e questo discorso sarà fine a se stesso!

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  4. Sai benissimo come la penso, quindi porcare a raffica mi sembra l'unica soluzione in attesa di qualche miracolo.

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  5. Io ho vissuto un bruttissimo momento lavorativo quasi due anni fà...Ho rischiato, causa tagli, d'essere lasciata a casa...Conosco la difficoltà nel trovare un altro lavoro...Capisco benissimo la tua titubanza...Stringi i denti e cerca di sopportare...Intanto guardati attorno...
    Sono Memole...Ma la tua mail per lasciarti il nuovo indirizzo del Blog non l'ho ricevuta...Ma l'aspetto...Un Abbraccione

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    1. Domani saprò qualcosa... comunque vada sarà un successo.... o un su cesso!!!

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  6. lavoro non ce ne è..lo so bene..per quanto stia cercando non trovo,quindi capisco ed immagino anche la tua ricerca a vuoto.
    quello che ti contesto è solo una cosa: sono anni che ti leggo e anni che ti lamenti e maledici il tuo capo e la ditta..ora lavoro non ce ne è ma prima si riusciva a trovare..ecco,ti contesto il tempismo..oltre che,non mi stuferò mai di dirlo,sto pessimismo cosmico che leopardi ti fa un baffo non ti porterà da nessuna parte..
    aggiungo..tuo marito pure è senza lavoro o cmq non ha un indeterminato..casa vostra non ne avete..perchè non partite?se mio marito non avesse il lavoro che ha e se non avessimo la casa che abbiamo,subito ce ne andremo,di corsa..inutile lamentarsi e basta.

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    1. La politica di lasciare il paese può essere senza dubbio un'idea, ma non è una cosa per tutti, ci sono valutazioni da fare che non sono indifferenti o da prendere con leggerezza. Mio marito forse, essendo comunque uno straniero, poco gli cambia se viviamo qui o altrove, per me invece il discorso è molto diverso. Punto primo sono figlia unica, i miei genitori sono giovani e in salute, ma devo anche valutare il fatto che sono poi io responsabile per loro, sperando che invecchino bene e in salute, ma trasferirmi dalla parte opposta del mondo, sapendo che LORO sono la mia famiglia, non è una cosa che mi piace. Secondo, la lingua. IO sono una vera asina. Non sono portata per le lingue e non che non ci abbia provato. Cosa vado a fare in un paese dove non so nemmeno cosa dicono? Che speranze posso avere? Forse di lavare scale, ma allora tanto vale che rimanga dove sono.
      E' vero sono stata critica e negativa da sempre per quel che riguarda il mio impiego, è vero che non ho mai provato a cambiare, perchè se lavori in un posto di merda che però ti paga discretamente e puntualmente, con un marito a casa e l'affitto e il mutuo da pagare, ci pensi 1000 volte prima di cambiare, rischiando, dopo i 3 mesi di prova, di essere lasciata a casa.
      Forse ho sbagliato negli anni passati, forse mi merito la situazione attuale, certo è che non c'è nulla per cui essere positiva, quindi la negatività cosmica ci sta tutta.
      Se avessi casa mai, sarebbe ben diverso il discorso.... questo è ovvio.
      Insomma chi vivrà vedrà!

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    2. i genitori sono indubbiamente "un ostacolo" e da figlia unica con genitori ad oggi più in salute ed in forma di me ma che,ovviamente,diventeranno anziani,ti capisco e quoto in pieno.
      sul non aver cambiato prima anche lì in parte capisco..una ha un indeterminato dove sa che,fallimenti o gravissimi fatti,nessuno la manda via..se non ha la situazione parata-almeno marito con lavoro stabile-è dura rischiare..anche se ti fanno un indeterminato,come dici te,esiste il periodo di prova..poi dipende anche dal carattere e dal coraggio..mio marito-allora nemmeno moroso:p-lasciò un indeterminato in un posto dove stava anche crescendo parecchio..per un determinato..oggi ha l'indeterminato e ha raggiunto livelli di responsabilità e stipendio maggiore del primo posto pur essendo partito da molto sotto...certo io al posto suo non so lo avrei fatto:anzi col cavolo che lascio un lavoro sicuro dove guadagno x per un determinato dove guadagno meno anche se mi danno la prospettiva di crescere(e quante volte promettono e non mantegono??troppe)..quindi anche su questo secondo ragionamento TI CAPISCO AL MILLE. libby la situazione lavorativa adesso fa schifo,non c'è nulla..te lo dice una che sta cercando-o quel poco che c'è è riservato alle under 29 peer assunzione con apprendistato..-e che sta cercando tutto non solo nel suo ambito. poco da fare siamo in un momento in cui licenziano(sia mio marito che una mia cara amica lavorano rispettivamente per due realtà fra le più grosse e solide in trentino,non a rischio fallimento,anzi..con fatturato all'attivo MA..anche da loro a casa tutti i determinati..e riduzioni..FIGURIAMOCI IN AZIENDE CHE "IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO")figurati se assumono-.-
      concludendo: non ti meriti la situazione attuale, non è colpa TUa se l'azienda sta andando a rotoli e figurati mica sei un mostro che ti meriti le sfighe..non stare manco a pensarlo eh.
      quello che volevo dirti io è che sei sempre sempre sempre negativa e io capisco sia un momentaccio ma non puoi vivertela sempre così..la vita è cosi breve perchè rovinarsela?in bocca al lupo!

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  7. Mi dispiace Libby, davvero. Non so cosa augurarti. Sono di quelle che si sforzano a veder il bicchiere mezzo pieno. Andare comunque dai tuoi e non affittare un altro appartamento, in modo da rispiarmare sull'affitto per poi costruire l'appartamento?
    Dovrà pure finire questo brutto periodo, no? E caspita...te lo auguro con tanto affetto.
    Se può servire.
    Raffaella

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    1. Si i miei mi hanno ventilato anche questa ipotesi e io non posso che ringraziarli, ma dopo tanti anni fuori casa, a quasi 39 anni, tornare a vivere dai miei, per di più con un marito..... è una tragedia. Lo so e non ho intenzione di sputarci sopra, ma è un'offerta che preferirei tenere come ultima spiaggia. Quanto al lavoro.... domani mattina ha indetto una riunione, vediamo cosa mi dice!

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    2. scusa se mi intrometto ma non lo fare..piuttosto pane e acqua ma nello stesso appartamento dei genitori no..

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    3. Si guarda non è tra le mie soluzioni preferite, ma se non mi resta altro.... che faccio? Se ad un certo punto non hai nessuna entrata, e ti ricordo che io ho sempre il solito cazzuto mutuo da pagare, devo prendere in considerazione ogni offerta, per quanto sia indiscutibilmente scomoda....

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  8. Invito - italiano
    Io sono brasiliano.
    Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
    ho anche uno, soltanto molto più semplice.
    'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
    Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
    'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
    E sto già seguendo il tuo blog.
    Forza, pace, amicizia e felicità
    Per te, un abbraccio dal Brasile.
    www.josemariacosta.com

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  9. Forse ci hai già pensato, ma io te la butto li lo stesso. Consegna comunque la richiesta di approvazione per il progetto dell'appartamento. Stanno per scadere i termini del piano casa, ma una volta approvato mi pare ci siano 3 anni di tempo per fare i lavori. Magari in tre anni qualcosda cambia e almeno ti sei conquistata il diritto di costruire. O magari non cambia niente e il progetto resta fermo, comunque niente da perdere.

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    1. Ciao si si ci abbiamo pensato, ma per fare il progetto bisogna pagare il geometra 3000 euro e le tasse comunali sono altri 1500... è sempre un problema di soldi purtroppo. Senza quelli non fai da nessuna parte. Ci penseremo più avanti e se no pace e bene....

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