domenica 10 novembre 2013

Finger Food... questo simpatico ed inutile sconosciuto!

Qualcuno mi spiega il senso del Finger Food?

Mi è capitato di seguire su Real Time, Finger Food Factory, condotto da Sebastiano, il cuoco che lavorava con Borghese.
Trovo le idee graziose ma incomprensibili.

Cioè... una botta di lavoro disumana per mangiare poco... secondo me. Oppure si mangia molto ma si lavora come dei pazzi.



Sbaglio?

No perchè se sbaglio vi prego di illuminarmi.

Trovo il Finger Food molto simpatico, molto coreografico, molto innovativo, molto chic.... e totalmente inutile.


Capiamoci, se mi invitassero ad una cena totalmente a base di Finger Food, non direi di no. Sono convinta che mi piacerebbe.... insomma un buffet, ma dall'inizio alla fine di una cena. 
Solo che ecco.... non credo farei mai io una cena a base di Finger Food, a meno che non me lo prepari qualcun altro!


Eh si, si farebbe una gran figura, ma considerato che sono bocconcini di cibo, sapete per 10 persone quanti sarebbero da preparare?

Qualcuna di voi è mai stata a cena a base di finger food? Avete mai preparato voi stesse od organizzato cene di questo tipo?
E' solo una mia impressione o è un gran lavoro?

Buona settimana pulzelle.

Vs Libby





venerdì 25 ottobre 2013

Il mondo è pieno di brutte persone!


Un covo di serpi.
Ecco dove lavoro, e oggi per la prima volta ho apprezzato il fatto di aver lavorato tanti anni senza colleghi.

Il fatto è molto semplice… sono una persona sostanzialmente buona, una rompi maroni magari, ma buona, remissiva e che se combina pasticci si prende le colpe e le parole, senza mai scaricare merda sugli altri per pararmi il culo.
Ingenuamente, e proprio per questa mia bontà e fiducia nel prossimo, pensavo (sbagliando) che anche gli altri avrebbero tenuto lo stesso onesto comportamento.
Ovvio che nel momento in cui sono al telefono col titolare che chiede spiegazioni ad una collega e sento questa scaricare le SUE mancanze su di me….. rimango molto molto male. M’incazzo pure.
Si da il caso però che questa persona sia la cocca del titolare e che quindi non sia MAI contestabile quel che dice.

Così sono arrabbiata, molto, moltissimo…. Senza la possibilità di difendermi perché tanto qui dentro nessuno ti ascolta e se lo fa non gliene frega un cazzo di quel che hai da dire!
Con un lavoro da fare di cui non so un cazzo perché non era MIO, ma di questa persona. E col fiato sul collo del boss perché è una cosa urgente.

Non solo mi metterei ad urlare e a lanciare roba ovunque, ma me ne andrei per non tornare mai più. Andrei a stare sotto i ponti piuttosto…..

Ma ovviamente io non ho scelta, non ce l’ho mai. Io devo lavorare, subire, soffrire e basta…. E detta tra noi ne ho due coglioni così!

Vs Libby

giovedì 24 ottobre 2013

Chi non muore... è fortunato!


Oggi la giornata era partita con un vero diluvio universale. Alle 8.30 dalle finestre dell’ufficio non si vedeva altro che buio, grigio e acqua.

Il pomeriggio poi si è aperto, lasciando spazio ad un bel sole e ad un cielo azzurro sporcato da poche nuvole bianche, residuo di tutto il grigiume di stamattina.

Che dire, care le mie ragazze. E’ una vita che non scrivo, che non aggiorno il blog e per quelle di voi che non mi seguono su Face (non che abbia tempo nemmeno per quello eh…) sono passati mesi e tanti silenzi.
Magari poi non ve ne frega un tubo, ma ammetto che lo scrivere un po’ mi manca.
Le ultime notizie che vi avevo dato era la titubanza ed infine il cambio di lavoro.

Una cosa l’ho imparata, bisogna sempre dare ascolto al proprio istinto e io lo avrei anche fatto se dov’ero prima non mi avessero lasciata diversi mesi senza paga. Della serie… non avevo scelta e tra due cose che non mi andavano bene, ho scelto il male minore.

Sono stati mesi difficili, lo ammetto. Io e la mia collega abbiamo lavorato per due mesi interi a 10 ore e mezza al giorno, con 35° in ufficio e mangiando un panino al volo. La situazione era tragica, con l’amministrazione abbandonata da ben 7 mesi e una mole di lavoro che mai avrei immaginato. Abbiamo corso, sudato, faticato, ma ai primi di settembre eravamo quasi al passo e per tutto questo nemmeno un grazie, anzi, le pretese sono state superiori alle nostre possibilità umane.

A conti fatti la differenza tra il messia e il principe è che il principe paga, ma di fatto l’ambiente non mi piaceva prima e mi piace ancor meno adesso.
Certo che potreste pensare che non sono mai contenta, ma la moglie è una squilibrata con sbalzi di umore degni di una psicopatica. Lei non fa appunti se un lavoro non è fatto come vuole lei (giusto o sbagliato che sia), lei ti mangia la faccia, il fegato e poi te li risputa sui piedi. Una iena, con tutti.
Nessuna pietà per noi che a conti fatti siamo in ditta da tre mesi e non abbiamo avuto nessun tipo di affiancamento, dal momento che hanno ben pensato di scaricare la persona che ci aiutava lasciandoci nella confusione più totale.
Se poi ci mettete che le persone passate prima di noi (7!!!) han lavorato con i piedi e hanno mollato dandosela a gambe… beh ecco… avete minimamente il quadro della situazione.

Per darvi anche l’idea delle persone con cui ho a che fare, vi dico che a inizio mese ci hanno cambiato il contratto, da tempo INDETERMINATO a determinato fino a fine marzo!!
Voi ora direte…. “ma non possono”…. Certo che no, ma lo hanno fatto comunque e l’alternativa era restare senza lavoro.
Detto questo? Beh detto questo spero tanto voi stiate bene… sappiate che vi penso.
Vs Libby

domenica 14 luglio 2013

Sopravvissuta...


Quattro anni e mezzo di merda, non si cancellano certo in una settimana, ma uscire dall'ufficio alle 18.10, pensando di non aver buttato nel cesso la giornata, è già una cosa molto positiva.

Da fare ce n'è davvero tanto, lì si lavora e non si cazzeggia, non c'è tempo per niente, ne per una capatina veloce su Face Book, ne per vedere se qualcuno mi ha cercata al cellulare. Concentrata, lavoro.
L'ambiente ancora non l'ho inquadrato, troppo presa dal nuovo programma gestionale, dalle regole, dal sistema, da nomi nuovi e sistemi nuovi. Però nessuno urla, nessuno dice parolacce, nessuno offende nessuno.
Il titolare, che continuo a vedere come un'entità non ben definita, mette soggezione, molta, ma ha una caratteristica che mi ha sorpresa... quando parla si capisce quel che dice. Spiega quel che vuole e come vuole che venga fatto. Ti da nomi e cognomi di chi chiamare quando e dove. Si insomma pare una persona normale!!!

Purtroppo, al di là del lavoro quotidiano, mi sono ritrovata a dover metter mano a tutta l'amministrazione da gennaio ad oggi, grazie ad una gestione esterna che si è interessata poco e niente di come andavano fatte le cose e poi a tutta una serie di impiegate che han fatto più danni che altro.
Sono insicura, molto, non tanto per il lavoro che c'è da fare, quanto per il passato che ha minato la mia autostima e la sicurezza che posso aver avuto prima di incontrare il messia.

Lavoro con una mia vecchia amica, ci conosciamo da 35/36 anni, siamo state migliori amiche per una decina di anni, poi una litigata folle, la riappacificazione... sono stata la sua testimone di nozze, e anche se obiettivamente non ci lega più molto, lavorare con una persona che conosci bene è più facile. Quanto meno sai cosa aspettarti.
Lei non è una persona esattamente facile da gestire, ha un caratterino che ve lo raccomando, tende a voler essere la prima donna, anche a costo di passare sopra agli altri. Le piace essere indispensabile e al di sopra degli altri.... io? Beh io sono l'opposto, quindi le lascio senza indugio scettro e corona e faccio il mio lavoro. Se si sente meglio a voler coordinare lei l'ufficio e anche i miei doveri... per me va benissimo.
Della serie "Ditemi cosa devo fare che io lo faccio! Datemi i miei soldi che la mia vita è fuori di qui!". 
Tutto nuovo ancora quindi non posso dare obbiettivi giudizi.
Una mia vecchia collega e amica mi diceva sempre che ogni formaggio ha la sua crosta, quindi sono certa che gli scazzi e le rotture di palle arriveranno anche qui, come in ogni posto, ma per ora mi godo la pace.

Per quanto riguarda il messia... beh la sua nuova impiegata mi chiama tutti i giorni, mi manda sms per chiedermi anche le cose più idiote, ma lei tutto sommato mi fa anche pena. Lui ha provato a chiamarmi venerdì mattina alle 7.35 e alle 8.15. Non ho risposto!!! Non ho richiamato... non ha più richiamato.
Considerando l'inutilità che ho avuto in questi 4 anni e mezzo... non vedo cosa avrebbe potuto volere da me. Che si arrangi!

Detto questo.... ovviamente non ho più tempo per nulla, nemmeno per aggiornare profili o blog!
Mi farò viva... non appena potrò.

Un bacio a tutte.
Libby

sabato 6 luglio 2013

Ciccatrici.

E' finita!
Ieri sera ore 18.16 ho lasciato l'ufficio del messia.
Solitamente finisco alle 17.30, ma sono rimasta per festeggiare con i miei colleghi! L'unica cosa che mi mancherà davvero di quel posto.

Mi sono svegliata stamattina pensando che quella ormai era un po' casa mia, ma subito mi è passata davanti la faccia del ciccione... e con un brivido e un sorriso l'ho cacciata via pensando che quel che mi aspetta ora è tutto nuovo e da scoprire. Non si sa se sarà meglio o peggio, ma non sarà la stessa cosa e in fondo questa è l'unica cosa che conta.

Questo blog è nato molti anni fa, il suo scopo era raccontarsi, chiacchierare e grazie a questo ho conosciuto persone che poi sono diventata amiche in carne, ossa e messaggini. Col tempo è diventato un tempio dei lamenti perchè con gli anni sono stata sempre peggio e davo tutta la colpa a questo posto, a quello che ho abbandonato ieri e che non mi sono ancora scrollata di dosso.
Credo sia il mio cervello che ancora resta legato alle abitudini, ma da lunedì anche lui si renderà conto che è ora di "lavorare" per la ripresa e il cambiamento positivo.

Ovviamente in queste ultime due settimane, specie questa appena trascorsa, ho affiancato la nuova me, sono stata ripresa più volte dal messia e ieri mi sono pure levata qualche bella soddisfazione.

Per sostituirmi ha assunto una ragazza che, poverina, non sa nemmeno dove ha il sedere. Non è stupida, tutt'altro, semplicemente non ha mai fatto amministrazione e contabilità in vita sua. Mentre sono stata con lei, il messia chiedeva a me le solite cose, quelle legate alla mansione che avevo e lei restava con la lingua appesa fuori dalla bocca spalancata e gli occhi terrorizzati. La frase che ho sentito dire più spesso uscire da quella bocca è stata "non ho capito niente, non ce la farò mai, questo è un pazzo!".
Ora, dovete sapere che io sono molto brava ad insegnare, me lo hanno detto in molti. Non mi tengo segreti di nessun genere, io spiego come faccio una cosa e aggiungo "poi vedi tu se vuoi farla diversamente!", ho passato tutta la settimana a ripetere mille volte le stesse cose, ma quando una persona ti chiede "ma la rimessa diretta vista fattura.... cosa vuol dire?!" oppure "Ah ma allora le fatture di acquisto sono quelle dei fornitori???"..... come fai ad insegnarle la partita doppia? Dare e avere? Scarichi fatture, registrazioni in prima nota..... impossibile.
Così sia lei che io, abbiamo informato il messia delle sue lacune (che poi la lacunosa e la smemorata sono io per il bastardissimo!!) e lui ha risposto che non importa, anzi che è meglio così, che con me non si è MAI trovato a lavorare, che facevo cose inutili che non servivano a nulla.
Ha aggiunto "A me interessa che siano in ordine clienti, fornitori e banche!!".... ma bravo genio e secondo te io come li tenevo in ordine????

La scelta di questa nuova assunzione mi fa capire che non sapeva un cazzo del lavoro che io svolgevo in quel buco, dalle richieste fatte ieri (io c'ero ma ho fatto fare tutto a lei) mi sono resa conto che lui chiede a lei le stesse cose ma lei non è assolutamente in grado di rispondere.
Le ho detto di stare tranquilla, che noi abbiamo detto cosa sa fare e cosa no e se lui ha da ridire, non deve far altro che rispondere "Il mio cv lo ha visto!!!".
Diciamo che sulle prime mi sono anche un po' risentita della scelta, perchè è stato come sminuire me come dipendente, sminuire il mio lavoro e il mio impegno di 4 anni e mezzo. Ma poi ho pensato.... ma chi se ne frega!
Mi spiace molto per la ragazza nuova, avrà vita durissima in quel posto, già lo so.

Ovviamente dopo che mi ha detto che con me non si è mai trovato bene a lavorare e altre splendide cazzate, non mi sono tenuta e ho detto quello che avrei dovuto dire negli ultimi 4 anni. Gli ho detto che se si trovava così male poteva dirmi di andarmene. Parlando con la nuova impiegata, con lui presente ho detto "Vedi? Questa è la considerazione che quest'uomo ha dei 4 anni e mezzo di lavoro svolto qui dentro. Gratitudine ZERO, come se io non mi fossi smazzata il casino che c'era quando sono arrivata nel 2009. Troppi anni sono rimasta, avrei dovuto andare via prima:" poi mi sono voltata e ho detto ad un messia con la faccia inebetita "Comunque guardi, non c'è nessun problema, oggi è il mio ultimo giorno, anzi è come se io nemmeno fossi qui. Stasera può stappare una bottiglia e brindare, che finalmente lavorerà con qualcuno meglio di me, che per altro è quello che mi ha detto quando le ho dato le dimissioni. Poi guardi, qui dentro siamo felici in tre.... La nuova impiegata che ha trovato un lavoro, lei che finalmente lavorerà come vuole e io, che mi levo dalle palle da sto posto infame!".

Lui ha riso, come se io avessi fatto una battuta, non so mica se ha capito che ero seria!!! Poi ho aggiunto... "Ah ovviamente, visto che il mio lavoro era inutile, non credo a questo punto ci sia bisogno che mi disturbiate per chiedermi cose che non servono no?" e lui ha riso di nuovo, un po' titubante.



Prima di andarsene mi ha detto "Ah ecco... lunedì quando va a lavorare, informi chi di dovere che per una settimana la disturberemo al telefono per chiederle delle cose!" stavolta a ridere, e in faccia a lui, sono stata io!
Ma ti pare? Ti pare che io vado in un posto nuovo e sto al telefono con lui... ma fottiti! Ma fottiti davvero.
Ti sei trovato male con me? Ho fatto lavori inutili per 4 anni e mezzo? Ero lacunosa, smemorata, sempre agitata, pasticciona e disordinata? MA VAI A FARE IN CULO ADESSO... ADESSO CARO MESSIA DEL MIO CAZZO.... TI ARRANGI!

Non vedevo l'ora di poterlo dire... giuro!!!!

E ricomincio da capo care ragazze, piena di ciccatrici, ma a testa alta.

Vs Libby

martedì 25 giugno 2013

Fai ciao ciao con la mano....

Stamattina alle ore 8.30 ho dato le dimissioni.

Fatico a credere che il 5 di luglio sarà il mio ultimo giorno in questo ufficio, però a quanto pare è così.
Pensavo sarei stata davvero entusiasta della cosa, invece non sento niente di che. Forse il mio cervello non ha recepito ancora, troppo impegnato a distinguere i problemi, le ansie e le preoccupazioni, dalle poche e rare gioie che mi capitano.
Considerati i 4 anni e mezzo di inferno che ho passato qui dentro, dovrei essere fuori di me dalla gioia, invece non riesco a godermi nemmeno questo. Strana io!

La reazione del Messia è stata una cosa tipo "Finalmente vai fuori dalle palle così ne prendo una di più brava!" sono soddisfazioni, fino alla fine!
Quattro anni e mezzo di nevrosi, esaurimenti, pianti, nervosi, porchi, ingiurie e offese per poi sentirsi meno di una cartaccia che avvolge una gomma da masticare. Mah....

Ma del resto cosa potevo aspettarmi? Se uno è un figlio di puttana.... lo è fino in fondo.

Ovviamente mi è stato contestato il preavviso. Le impiegate hanno un mese a partire dal 1° o dal 15 del mese successivo alle dimissioni per cui io dando le dimissioni oggi avrei un mese secco a partire dal mese di luglio. Ovvio che il posto dove vado non mi aspetta, quindi sono stata generosa per conto mio e ho dato 15 gg. Ovviamente perdo un mese di stipendio......

Non importa, davvero, per me l'importante è andare via.

Il posto dove andrò non mi piace moltissimo, per quel che ho visto, ma non ho avuto scelta. Proprio no.

Inizio una nuova avventura, sperando non sia una tragedia come questa che sta per concludersi. Che tutti i lavori hanno rogne e problemi, ma essere trattati come dei mentecatti per 4 anni e mezzo, al punto tale da aver disintegrato la mia autostima, la mia capacità di auto giudizio, la mia pazienza, la mia capacità lavorativa.... non han veramente pari.
Spero di andare in meglio, spero di riprendere in mano me stessa e le mie capacità, le mie emozioni.
Spero di tornare ad essere me.

Vi terrò aggiornate.

Vs Libby








mercoledì 19 giugno 2013

martedì 18 giugno 2013

Ma allora.... perchè mi sento così male?

Ho sognato per anni il giorno in cui avrei dato le dimissioni da questo posto. Ho sognato un'occasione che mi avrebbe finalmente portata lontano da sto posto e da questa persona che mi ha rovinato la salute.
L'occasione è arrivata e io mi sento come se stessi per andare a morire.

Vi avevo promesso di tenervi aggiornate quando sarebbe successo qualcosa, ed eccomi qui, con talmente tanti dubbi e paure che non so nemmeno da dove iniziare a raccontare.

Un paio di settimane fa, la mia migliore amica delle medie ha cambiato lavoro. Ha trovato posto in una ditta piuttosto grande ed ha saputo che cercavano un'altra impiegata per l'amministrazione. Mi ha chiamata, mi ha dato il numero dello studio del commercialista di questa ditta (che si occupa di ricerca del personale) e sono andata a fare questo colloquio.
L'azienda aveva bisogno SUBITO! Ovviamente io ho dei tempi di preavviso e comunque non avrei potuto mollare tutto senza nemmeno aver parlato con i titolari.
Sono andata in prova 4 ore sabato, sono stata lì con una ragazza che lavorava da loro e ora lavora dal commercialista.
Chiedendo ed informandomi ho saputo diverse cose su questo posto, che pare essere anche peggio di dove sono ora. Il lavoro è tanto, la ditta "sicura", la paga puntuale e forse anche più alta di quella che ho adesso. Il problema è che da gennaio sono scappate da lì 3 impiegate, l'ultima dall'oggi al domani senza dare preavviso ne nulla. Lavoro troppo difficile, troppa responsabilità, troppo casino. Pare infatti che siano indietro di un anno con i controlli contabili perchè le persone passate prima della mia amica hanno fatto un macello.
Poi ho chiesto dei titolari.... le informazioni mi sono state date dalla ragazza che ha lavorato lì per due anni e con cui ho passato il sabato mattina.
Lui è uno che non ti dice MAI le cose in faccia, in compenso le dice agli altri tuoi colleghi. Se vuole licenziare una persona lo dice a tutti, meno che al diretto interessato. L'ho visto per 10 minuti e mi è bastato per farmi un'idea. Un uomo viscido, occhi piccoli da serpente, di quelli che parlano a bassa voce.... non mi piace, e la mia amica che lavora da loro da una settimana ha avuto la stessa impressione.
Lei, la moglie, una donna bellissima ma pare anche molto gelosa del marito, tanto che ha fatto licenziare una perchè troppo bionda e troppo sveglia. Se vai fuori dalle sue grazie, sei automaticamente fuori dalla ditta.
L'ho vista 5 minuti e devo dire che l'ho trovata impulsiva e schietta. A lei piaccio....mah!

Dal giorno del colloquio non chiudo occhio e non mi rilasso. Il mio pensiero è lì, a quell'opportunità che mi rende inquieta e terrorizzata. Il lavoro non mi spaventa eccessivamente, ma non riesco a digerire l'ambiente, il titolare, il fatto che se hai delle scarpe che non piacciono alla moglie rischi di farti buttare fuori. Non mi sento nemmeno in grado onestamente, anche se ogni singola mansione io l'ho fatta diversi anni fa. Lavorano prevalentemente con l'estero con un fatturato di tutto rispetto.
Il commercialista mi comunica che sono positivamente orientati nei miei confronti, ma è anche vero che non hanno visto nessun altro! Positivamente orientati in base a cosa, se non mi hanno mai vista lavorare?
E io cosa posso aver capito in 4 ore con la ditta vuota?

Onestamente la sto vivendo malissimo, al punto tale che venire a lavorare per il messia non mi appare più così male.
Purtroppo non ho nessuna sicurezza qui, la ditta va malissimo, la possibilità che io resti senza lavoro è alta e concreta per cui ho bisogno di trovare altro.
Ma se la possibilità che ho mi terrorizza?
Se ogni cellula del mio corpo mi dice di non andare?
Cosa dovrei fare? Lasciare andare un'occasione per questo?

Oppure devo seguire il mio istinto, che a dirla tutta non ha mai sbagliato, e rinunciare sperando in qualcosa che mi faccia stare meglio e più sicura?

Voi cambiereste se dentro di voi sentiste che la cosa vi fa stare male? Se provaste delle cattive sensazioni? Dareste retta all'istinto e alla paura o vi buttereste con doppio tuffo carpiato, tenendo le dita incrociate?

E poi mi dico "E' solo un lavoro!" e per un attimo torno tranquilla. Pochi secondi dopo il mio cervello riprende a lavorare ed a elaborare e mi sento di nuovo soffocare.
Allora mi domando "Se è un'occasione, se è apparentemente una buona occasione... perchè mi sento così male? Perchè ho tanta paura?" ci sarà un motivo no?


Dovrebbe essere una cosa che mi rende felice, invece no... invece per un motivo che ignoro mi sta demolendo. La paura di non essere all'altezza e di fatto di restare senza un lavoro, oppure di non essere in grado e di sentirmi una merda.
I cambiamenti fanno sempre paura, è vero, ma la mia non è una normale paura da cambiamento, il mio è terrore puro.

Vs Libby





lunedì 10 giugno 2013

Non tutti capiscono....

Anzi, direi che se una persona non vive in prima persona (scusate la ripetizione) alcune cose, non le può capire, non le potrà mai capire.

La gravità di alcune situazioni, dipende dalla prospettiva in cui si guardano.

Ci sono persone che si lamentano con me perchè han prenotato al mare e invece di dar loro sa stanza vista mare, hanno la finestra sul parcheggio!
Altre il cui pensiero più grande è "come mi vesto oggi?", altre che non sanno come incastrare l'aperitivo tra il lavoro e la cena con le amiche.

Ci sono problemi più grandi, e mi da fortemente fastidio che vengano DA ME a lamentarsi delle loro problematiche di vita, quando io fatico a pagare l'affitto o ad alzarmi la mattina per venire a lavorare. Quando io non prendo i soldi regolarmente, ma non posso far nulla perchè a casa sono la sola a lavorare. Che si lamentano che hanno il marito che prende 1700 euro ma fa meno ore di quelle che dovrebbe e loro vorrebbero che facessero più ore, dopo che io ho detto loro che il mio sta diventando matto per cercare QUALSIASI cosa da fare per portare a casa 2 soldi.
A volte le persone non vedono al di là del proprio naso e anche io in parte sono così.

Mi spiego.... dal punto di vista di una persona che ha appena scoperto di avere una malattia molto grave, le mie lamentele sono una cazzata, dal punto di vista di una madre che ha appena perso il suo bambino, io non ho problemi.
Per cui scusatemi se i vostri problemi di abbigliamento, scarpe, vacanze e aperitivi, mi danno un gran fastidio. Scusatemi se mi viene voglia di dirvi che magari se foste al posto mio non parlereste così. Rischio di essere anche noiosa e una di quelle "che sta sempre peggio di te". Ma è così per cui non posso farne a meno.


Libby

venerdì 31 maggio 2013

Caccia al tesoro.

Mio marito ed io da qualche mese siamo alla ricerca di "casa".
Diamole però una definizione, che i più potrebbero farsi un'idea sbagliata.... Casa: appartamento bicamere anni 70/80 con metrature decenti, struttura vecchiottella ma potabile, affitto basso.

Tramite tre diverse agenzie abbiamo visitato diversi appartamenti e di uno ci eravamo semi-innamorati. A 5 minuti da casa dei miei genitori, che io volevo tornare a casa.... al mio paese Natale.
Purtroppo il mio paese di origine è alle porte della città, considerato un paese residenziale quindi carissimo.
Ci sono case stupende, ma i prezzi sono per noi assolutamente proibitivi.

Ci siamo allontanati (purtroppo) e i prezzi sono più accessibili alle nostre inesistenti finanze.

Così, visionato per due volte lo stesso appartamento, prese due misure, decidiamo di fare una proposta.
Andiamo in agenzia con un'idea.
L'appartamento deve essere dei primi anni 80, la struttura è la classica di quel periodo, non bellissimo, ma nemmeno male. Il problema principale è che in quegli anni non c'era bisogno di un eccessivo numero di prese di corrente, per cui in cucina ce n'è UNA! Ovvio che per viverci devo chiamare qualcuno a passarmi fili e mettere interruttori e prese perchè altrimenti non saprei come fare a far andare tutti gli elettrodomestici.
Poi l'appartamento è tutto da tinteggiare. Si perchè il proprietario non obbliga alla tinteggiatura quando te ne vai, quindi quando entri è tutto da fare.
Alla luce di questi fatti, io e mio marito avevamo deciso di fare un offerta di un certo tipo ma la tipa dell'agenzia ha giocato al rialzo, facendo in pratica l'offerta che era più conveniente anche per lei, che ne prende provvigione.
Ok, l'offerta è onesta, intendiamoci, ma se io che devo prendere in affitto l'appartamento ti do un importo, tu offri quello, non offri quel che vuoi tu! Chiaro che se offro 350 lui rilancia a 370, se offro 370 lui rilancia a 390..... regole di mercato!
Abbiamo fatto questa proposta e ora entro 7 giorni ci diranno di si o di no, magari rilanciando. E' conveniente per la signorina dell'agenzia che accetti la proposta.... altrimenti si tengono l'appartamento e noi a pochissimi mesi dal trasloco non abbiamo dove andare.
E' una questione di principio!

Inoltre sono un paio di settimane che girovaghiamo per scegliere la cucina, si perchè dove abitiamo ora la cucina c'è ed è orrenda!!!! Ma più che altro non è nostra!
Quindi Ikea, Mondo Convenienza, Bissolo Casa.... abbiamo visto cosa ci piace, abbiamo studiato (mio marito veramente) la disposizione e i materiali, ora non ci resta che scegliere quella che ci costa meno ma che è più funzionale. Certo che sono cambiate parecchio le mode dal 2000 e dal 2007, quando ho scelto le mie due cucine!

Nel prossimo futuro quindi ho due appartamenti da tinteggiare e un trasloco da fare.... diciamo che abbiamo trovato cosa fare durante le vacanze.
Tante cose tutte concentrate in un mese poco meno... sono già stanca prima ancora di cominciare!!!


Vs Libby


lunedì 27 maggio 2013

Il male invisibile.

Se uno ha un braccio rotto, una gamba ingessata, se uno fa un ictus, un infarto, una paralisi, se uno ha una forte influenza, se perde 20 kg, è una persona che sta male. Non può essere diverso da così, è una cosa che si vede, è tangibile, presente.

Ma se uno il male ce l'ha dentro, come lo si capisce?
Se una persona non fa un infarto non è stressato, se non fa un ictus non è carico, se non perde 20 kg non è depresso.

Ma c'è un male invisibile, di quelli che non vedi, che non percepisci, che è nascosto e subdolo, ma c'è. E lo sa solo chi ce l'ha.



E' difficile andare dal medico e dirgli "Sto male!" perchè non hai nulla che si possa vedere, hai solo i tuoi racconti, di come ti svegli la mattina disperata, di come fatichi a dormire, di come non riesci più a controllare i tuoi eccessi di rabbia e ira. Di come fai paura a te stessa e a chi ti sta a fianco.

Ieri sono riuscita a distruggere roba solo per aver perso una forbice. Si certo, una forbice per me fondamentale e costosa, ma pur sempre una forbice. E' una cosa incontrollabile di una potenza e di una violenza distruttiva che onestamente non conoscevo.
Mi capita sempre più spesso, anche al lavoro, solo che qui riesco a mala pena a trattenermi, infatti l'ultima volta per poco non mi sento male.
E' come un vulcano che si accende nelle viscere, una forza che va sfogata altrimenti ti mangia dentro.
Solo che non è il classico "mi son venuti i 5 minuti", è una cosa che nasce in un punto imprecisato, in profondità....

Sono da ricovero.

Se poi la giornata procede che ogni cosa che cominci finisce male.... beh allora meglio ranicchiarsi sul divano e aspettare l'ora di andare a dormire, sperando che il giorno dopo sia meglio di quello che stai vivendo.

Il problema vero è che non lo è mai.

Libby

mercoledì 15 maggio 2013

La teoria dell'invisibilità.

Vi capita mai di sentirvi invisibili? O magari di sperare di esserlo?

Il fatto è che a volte ci si sente invisibili, credo che capiti quando non ci si sente bene con se stessi, non ci si sente bene nel posto in cui  si è, o più semplicemente ci si chiude a riccio e si guarda la vita altrui da una posizione isolata.

Sono già due mesi che vado al corso di cucito, il secondo. Di solito mi rassereno molto stando lì, tra stoffe e gessi, fili e chiacchiere.
Sarà stato per la giornata di merda, ma ieri sera mi pareva di essere invisibile, fuori dal mondo e da ogni discorso.
Ascoltando le mie compagne di corso, giovani ragazze, raccontare di quanto si sono divertite in Irlanda, di come ogni sera si chiudevano nelle birrerie e di come hanno conosciuto quel ragazzo, che pareva essere l'amore della loro vita, ma poi non l'hanno più visto.... di come in Spagna facessero il bagno di sera o di notte, visto che durante il giorno avevano da fare altro. Di come il volo per Parigi fosse stato tremendo, a fianco di un uomo grasso e maleodorante......

E io pensavo.... "ma cosa ho mai fatto io nella mia vita? Dove sono stata? Chi ho incontrato? Cosa ho visto?". Non ho partecipato a nessun argomento. Mi sono messa nel mio angolo di tavolo a disegnare e a tagliare la stoffa e non ho parlato. Sono diventata invisibile e dalla mia posizione guardavo ed ascoltavo gli altri.
Io non sono mai stata così chiusa, forse gli eventi, la vita, il momento mi hanno resa così.

Mi sono anche resa conto di essere intollerante al genere umano. Trovo vergognoso che ci siano persone che si fanno vive solo se hanno bisogno. Sono grandi amici solo se devi fargli dei favori, ma se poi azzardi una richiesta di aiuto, fanno i vaghi, si trasformano in fantasmi o in persone super impegnate, tanto da non poterti dedicare nemmeno un minuto.
E poi ci sono le persone che pensano che tutto il mondo sia un istituto di beneficenza, che possono chiedere senza mai "pagare" o ringraziare. Che chiedono in prestito e non restituiscono, che dicono "ti chiamo" e non si fanno più sentire, che inviti e non si degnano nemmeno di dire di no.
Ma cosa è diventato il genere umano? O sono io che incontro tutta sta gente... o sono io che vedo solo queste cose?
Da quanto tempo non scorgo un sincero segnare di interesse e di aiuto...

Poi ci provi. Provi a parlare con chi ti chiede "Come va?", forse per bisogno, ma poi in realtà sai benissimo che la risposta non frega a nessuno.
Così magari ti ritrovi a dire che le cose vanno male, che peggiorano, che in questo momento non sai cosa farai, dove sarai, e se riuscirai mai a tornare la persona di prima. Racconti la delusione della giornata trascorsa.
Come risposta ricevi un "Ah ma dai... mi spiace. Beh guarda anche io ho avuto una brutta giornata. Non sai che casino.... ho prenotato le ferie per agosto e gli idioti dell'hotel hanno sbagliato a darmi la camera. Invece della vista mare come lo scorso anno, ho la camera che da sul parcheggio! Non sai che nervi!!!"

Eh son problemi eh.... fortunata io che non li ho!

Sono troppo critica con la gente, lo so. Il mondo non gira tutto intorno a me e le persone vanno avanti per la loro strada e con i loro problemi.

E io divento invisibile.



Libby

martedì 14 maggio 2013

A far del bene si sbaglia sempre....

Torno oggi... perchè quando ci sono novità importanti, mi piace tenere al corrente le mie amiche blogger, quelle che ho abbandonato al loro destino mesi or sono.
Sappiate che siete sempre nei miei pensieri....

Quindi?
Eh si, a far del bene si sbaglia sempre, nella vita bisogna essere dei figli di puttana, sempre e comunque, che le persone devono sempre stare all'erta con te ed avere paura.
Chi ha paura, ha rispetto.... o quanto meno sta bene attento a non pestarti i piedi.

Siamo ad una svolta.
Il messia ha venduto a barbapapà la ditta, circolava voce da un po' ma oggi ho chiesto ed ho avuto conferma. Quello che sarà il mio futuro titolare è un mio ex collega di lavoro... "Bene!" direte voi.... no no, non bene. Per niente.
Il mio collega più vecchio, saputa la notizia si è licenziato! Questo qualcosa doveva farci riflettere in effetti. Pare infatti che sia famoso, barbapapà, per essere uno che NON paga, NON è mai puntuale e NON è di parola.
Insomma, ci sposteremo nel capannone di fianco al suo e da lì partirà la nuova vita di questo schifo di posto.

Ma per la teoria che al peggio non c'è mai fine, barbapapà non vuole l'impiegata! Cioè me!
Lui si arrangia, non segue nessuna regola amministrativa, niente ore dei dipendenti, niente registro rifiuti, niente regole per la sicurezza, niente marchiature per i cancelli, niente di niente. DDT e fatture le fa lui e poi passa tutto al commercialista.
Il messia, in un modo di finta gentilezza, gli ha detto che sbaglia, che magari non 8 ore, ma che l'impiegata può tornar utile (grazie eh!).
Barbapapà ha chiesto "Ma è brava?".............. e qui ho ricevuto una tale badilata nei denti che sono ancora mezzo intontita.
La risposta del messia è stata "Mah.... ha delle lacune ed è smemorata, ma qualcosa fa!!!"

COMEEEEE????? Cioè, io lavoro da te da 4 anni e mezzo, ti ho levato la merda dall'ufficio, ti ho fatto ordine, ti ho imposto un sistema di lavoro (che tu hai puntualmente demolito ogni volta che avevi il biscio al culo), sono puntuale, non sono mai stata a casa per nulla, in tutto sto tempo avrò fatto 15 gg di mutua..... sono educata, veloce e non ti ho ancora mandato a crepare sotto un pero..... e tu, a uno che ha comprato e che ti dice che NON vuole l'impiegata, gli dici una cosa del genere????
Ma che ti pigli un coccolone senti a me!!!!

Delusa da morire.
Ho lavorato in diversi posti e da nessuna parte mi han dato della lacunosa e della smemorata...... ho dovuto subire le angherie di quest'ometto per quattro anni e mezzo per sentirmi trattare come una merda.
Ma spero ti inculino guarda, spero che tu rimanga senza ditta e senza un centesimo.... che è quello che ti meriti.

Ho sempre portato a questo personaggio un reverenziale ed immeritato rispetto. Perchè i miei genitori così mi hanno insegnato. Alle persone più vecchie va portato rispetto, va usata la massima educazione, cosa che lui con me non ha mai e poi mai avuto. Urla, urla e offese, urla e offese per anni e questo è il risultato?
Mai un grazie, mai una pacca sulla spalla, mai una volta che abbia "premiato" il mio lavoro con una parola gentile.
Allora come posso ora augurarti del bene? Come? Come fa a restarmi un briciolo di voglia di lavorare per uno che non è mai stato grato per niente......



Così in sintesi non so che futuro avrò o se avrò un futuro di qualche tipo. Non so fino a quando lavorerò, se vedrò mai la mia paga o il mio tfr, se rimarrò e come rimarrò con barbapapà, perchè alla meglio mi riducono l'orario, per cui non va bene comunque.....

Ecco..... che vi devo dire?
Sarò improvvisamente diventata un'incapace e immeritevole di un po' di bene e di fortuna!

Libby

venerdì 12 aprile 2013

Può piovere per sempre...

L'ultimo post, se così si può chiamare, risale al 25 di febbraio. Avevo deciso di non scrivere più perchè avrei solo dovuto scrivere cose tristi e ne ero stanca.
A distanza di più di un mese torno, torno solo per questo post, perchè ogni tanto il bisogno impellente di sfogarmi mi logora e questo spazio è qui per questo.

Le cose dall'ultima volta che ho scritto non sono cambiate, anzi se possibile vanno anche peggio... pensare positivo non serve a un cazzo... tanto che lo sappiate!

Mi sono addormentata piangendo ieri sera, dopo essermi sfogata sputando fuori tutta la mia frustrazione e la mia rabbia. Perchè pare una congiura.
Tanti anni di sacrifici e lavoro per niente.
E c'è gente che non ha mai fatto un cazzo in vita sua che si può permettere una casa, una macchina nuova, shopping sfrenato. E non ce l'ho con loro, ci mancherebbe, che facciano pure, ma mi chiedo perchè a me non tocchi almeno un po' di normalità. La normalità delle persone che lavorano e che hanno sempre lavorato e faticato.

Ma pare di no, pare che io sia destinata a morire qui dentro di umiliazione e veleno, pare che alla soglia dei 40 anni io sia destinata a fare solo passi indietro, senza mai crescere e migliorare.

Della mia cerchia di amiche, ex compagne, paesane, conoscenti, sono l'unica a non avere figli, perchè non li posso avere, l'unica che non ha una casa, un lavoro decente e una paga meritevole di essere chiamata tale. E ora, devo subire l'umiliazione di tornare a dormire nella cameretta della mia infanzia, dai miei, perchè non possiamo pagare l'affitto. Per farmi prendere per il culo da tutto il paese... la fallita che torna a casa dai suoi perchè non ha saputo fare altro che disastri.
Che tutto quello che ho tentato e provato con grande fatica e sacrificio, pagando debiti e lavorando per 10 ore al giorno sabati e domeniche compresi, non è servito a un cazzo. Non è servito a niente.... è evidente.

Forse il mio errore è stato quello di volere troppo poco, di volere solo la normalità di una vita che mi consenta di andare dal dentista se ne ho bisogno.... e no ho bisogno da tre anni, ma non posso altrimenti per mesi non mangio.... e non per il male ai denti!
E' incredibile e impensabile che alla mia età mi ritrovi in questo stato.
Cos'ho sbagliato, cosa ho fatto di male, perchè tutti intorno a me vanno a vanti e io resto ferma immobile.

Sono andata via da quella che era casa mia, per la separazione da mio marito.... e lui, ricordo, mi disse che non sarei mai stata bene, mai più..... ora non so se me l'ha gufata lui, ma è stato vero. Non ho più trovato la pace. Forse un castigo... ma sono passati 6 anni, non ho pagato abbastanza? Non è ora che le cose girino meglio anche per me? Non posso avere un po' di pace, per me e per mio marito?
Io credo che ce lo meritiamo....

Lo so e lo ripeto tutte le volte, non so come vivono gli altri in realtà, cosa hanno dovuto fare e a cosa hanno dovuto rinunciare per ottenere la vita agevolata che hanno, non ho rancore verso di loro, ma anche io ho fatto sacrifici, tanti, anche mio padre li ha fatti, ma anche per lui a quasi 60 anni non c'è altro che un lavoro che nemmeno gli garantisce di vivere un mese ed è mia mamma che tampona i buchi e le mancanze per rimanere a galla, mia mamma che a quasi 60 anni fa su e giù da un camion per vivere. E' giusto questo?
Dite che c'è crisi, che è il periodo, che è il governo....? Ma perchè sempre noi? perchè mai un colpo di culo, il culo che capita agli altri.
Non sono qui che lo aspetto, mi sono impegnata, ci siamo impegnati, ma per noi non arriva mai nulla di buono.

Ho smesso di guardare case, ho smesso anche di pensare a costruire l'appartamento dai miei, non ci sono soldi nemmeno per vivere, figurarsi per un mutuo o un affitto.
Forse non ci meritiamo altro che dannarci l'anima.

Ah... quasi dimenticavo, dopo tanto parlare, il mio collega più vecchio, di età e lavoro, si è licenziato, oggi è il suo ultimo giorno. Ci lascia qui in balia del nulla e sono davvero contenta per lui, che abbia trovato la via per andarsene da qui. Gli altri sono ovviamente preoccupati e anche loro alla ricerca di qualcosa che li porti lontani da qui. Ovviamente ogni mese un patema per avere la paga.... ma tanto che volete che sia.... basta pensare positivo!!! Con la positività si riempie la pancia ai figli, si pagano mutui e affitti, addirittura le bollette che sto mese ci hanno messo alla fame inesorabilmente.

E dopo tutta sta botta di positività, guardo fuori e diluvia, non fa nient'altro da mesi.... in perfetta linea col mio umore. Sempre.

Vs Libby


lunedì 25 febbraio 2013

Post di servizio

Se ne avrete voglia....MI TROVATE QUI:

PREZIOSI BIJOUX

Vs Libby

martedì 19 febbraio 2013

Post n. 458, non è un addio...

Care amiche blogger, care amiche virtuali, care amiche reali che mi seguite e cari tutti quelli che passano e non commentano, che passano per caso... , ho deciso di mettere in standby il blog e, per il momento di non scrivere più. quanto meno di non scrivere più cose strettamente personali.
Non farò l'errore di cancellarlo, perchè niente di qui va tolto o cancellato, ma per il momento mi fermo. Sono stanca un po' di tutto, anche di questo angoletto virtuale.

Voi sapete quanto io ami scrivere, altrimenti perchè aprire un blog, ma quando non si ha più niente da dire, pur avendo sempre molto da dire, succede che venga a noia anche questo.
Vorrei potervi proporre i miei post sbarazzini, quelli di un tempo, quelli che accumulavano decine di commenti, ma ho perso smalto, ho perso la spinta e forse anche la voglia di confrontarmi.

Non posso nascondervi che il ritrovarmi a scrivere sempre con amarezza e tristezza, il non potervi raccontare cose belle e divertenti, ma limitarmi ad una noiosa cronaca di quello che faccio e, più facilmente, non faccio, è straziante. Non è per questo che è nato questo blog, non è nato per mettere tristezza, per annoiare o deprimere.
Anni fa, nel lontano 2005, era nato per ridere e sorridere, arrabbiarsi, confrontarsi e conoscersi. Era un diario di una vita sotto sopra si, ma sempre in movimento. Al momento la mia attuale è ferma con le 4 frecce e non posso dare la colpa a nessuno.

In questo momento strano un po' per tutti, ho idee che mi sfiorano, ma rimangono tali perchè non ho la forza, la voglia, la positività per affrontarle. Sono certa che sbaglio, ma forse è solo il bisogno di prendere le distanze da tutto, anche da questo posto diventato un po' sordo e muto, che magari non trasmette più niente o molto poco, o semplicemente non trasmette quello che vorrei.

Sono immobile come mi è capitato ancora di essere, non è bello, no, perchè poi il mondo va avanti e mica ti aspetta.

Per questa e per molte altre ragioni, per ora vi saluto. Non so se tornerò, non so se passerò a leggervi e a commentarvi.
Magari saluto ora e poi tra una settimana vengo e vi aggiorno.... magari tra un anno dirò... "guarda, è già passato un anno!".

Ciao

Vs Libby




domenica 17 febbraio 2013

E' ora di fare ordine...

Qualche settimana fa, mia madre mi telefonò a casa informandomi di un'amara scoperta... nel deposito sotto casa, dove tengo tutto il materiale e il magazzino del mio negozio di bomboniere ed articoli da regalo, i topolini hanno trovato serena e comoda dimora, rosicchiando diverse scatole.

Urgeva quindi un intervento non indifferente, stivando tutto il materiale in capienti scatole di plastica con coperchio. 
La scorsa settimana io e mio marito abbiamo fatto una ricerca di mercato, scoprendo che le scatole di plastica più economiche sono quelle dell'Ikea, per cui abbiamo fatto un giro e acquistato l'occorrente.

Il lavoro che ci siamo trovati a fare è stato devastante.... il materiale è veramente ma veramente tanto. Ad un certo punto, in mezzo a quintali di scatole di cartone, fiori, nastri, sacchettini e oggettistica, cacchine di topolini e caos totale, avrei desiderato chiamare uno svuota cantine, far caricare tutto e far buttare altrove!



Invece ci siamo messi a svuotare, buttare, bruciare, stipare, contare, imbustare.... un lavoraccio infinito.


A dimostrazione del lavoraccio, le foto che vi ho postato sono state scattate durante la giornata di sabato, nella taverna dei miei. Un caos inimmaginabile.
Dopo un paio d'ore ci siamo resi conto che le scatole non sarebbero bastate nemmeno per la metà della roba, per cui dopo pranzo siamo partiti alla volta di Ikea di nuovo e abbiamo fatto un nuovo carico di scatole. Andati e tornati in un'ora e ci siamo rimessi al lavoro.


Quelle che vedete qui sotto, sono 6 scatole di fiori.... due piccole e una media di sacchetti e centrini. Abbiamo poi riempito altre due scatole medie di centrini e due scatole grandi di nastri e non abbiamo ancora finito.
Sicuramente abbiamo bisogno di un altro carico di scatole perchè abbiamo nastri e fiori e stoffe ancora da sistemare e poi tutta l'oggettistica.



Questo è quello che rimane del mio negozietto, tutta roba imbustata e praticamente nuova, tutta roba anche piuttosto bella.
Un valore di qualche migliaia di euro.
Voi vi state chiedendo perchè non la uso o non provo a venderla? Beh perchè mi ci vorrebbero oltre 6 mesi per catalogare e contare tutto, fare le foto e tentare di vendere. Non escludo che lo farò, ma non adesso, non saprei nemmeno dove trovare il tempo.

Immagino che molte creative avranno l'acquolina in bocca.... ehehehehe si si vi capisco, anche a me si sono illuminati gli occhi e attivate le sinapsi con tutto sto ben di Dio.
Peccato che manchi sempre il tempo.

Io e mio marito siamo rientrati a casa distrutti e indolenziti. E' saltata la serata ballereccia e ci siamo acciambellati sul divano dopo una bella doccia calda.

Sono felice di aver portato avanti sto dannato lavoro, ma abbiamo ancora tanto tanto lavoro che ci attende....

Vs Libby

venerdì 15 febbraio 2013

Le persone da fuori ci vedono meglio...

Avete mai notato come sia difficile essere obbiettivi, quando una cosa ci coinvolge personalmente?
Sarà capitato anche a voi, almeno una volta, di vedere le cose come stanno, relativamente ad una relazione, ad un lavoro, solo allontanandovi di qualche passo, o ancor meglio, di vedere che la relazione di una vostra amica era basata sul nulla, ma che lei non riusciva a vederlo perchè troppo presa.

Perchè le persone da fuori, ci vedono meglio. Guardano la cosa da lontano in tutte le sue sfumature.

Ma quando a vedere da fuori una cosa che senti da tempo, ma che cerchi di ignorare, è un perfetto sconosciuto, secondo me è anche peggio.

Ieri ho ricevuto l'ennesima telefonata dall'ennesimo fornitore incazzato che non vede soldi da mesi.
Urla, strilla, bestemmia, inveisce contro tutto e tutti e in particolar modo contro la madre del Messia, povera donna.
Io ormai ho imparato, lascio che si sfoghino, poi il 90% di loro mi chiedono scusa e sottolineano che ovviamente non ce l'hanno con me, ma col Messia, ovviamente. Così dico loro, con tono comprensivo e mesto che si, li capisco e hanno ragione, ma che purtroppo la situazione è quella che è e che io non posso far altro che riferire. Il tutto con il sorriso, che poi questi si danno una calmata, minacciano e salutano cordialmente.

Ma il tizio di ieri è stato differente. Ha detto tante brutte cose: farabutto, ladro, bastardo, cane, figlio di troia (pora mamma), cancaro, disgraziato, disonesto ecc ecc ecc.
Ha aggiunto che non è possibile che un titolare di azienda non sia mai in ufficio, che sia introvabile, che non risponda mai al telefono, che si faccia negare. Ha detto pure che invece di fare lo sborone e andar per bar a dire che lui ha l'azienda e lavora per il comune, che pensi a bere meno e a lavorare di più.
Ad onor del vero, non mi risultava che il Messia bevesse, ma magari con architetti, geometri e ingegneri, ci scappa lo spritz, che ne so!

Insomma... 12 minuti di telefonata in cui mi sono limitata a dire "Si, lo so, ok, lo riferisco, ha ragione, certo."
Poi mi dice questa cosa "Signora, lo dico a lei come l'ho detto ad altre impiegate, piuttosto di lavorare per un disonesto-farabutto del genere, stia a casa a lavare i piatti, è meno umiliante. E' mortificante per lei prendere sta valanga di merda al posto del suo titolare, mi chiedo se non si vergogna a mandare avanti una sua dipendente quando i debiti li ha fatti lui. Zero responsabilità, che tanto ci pensa la signora che risponde al telefono a tamponare e lui dopo 10/12 telefonate non si è mai fatto sentire. Glielo dico di nuovo, lei e i suoi colleghi, andate via, prima possibile, che una persona così non merita nulla. Io ho più di 100 dipendenti, ma MAI e poi mai, farei passare a loro quello che sta passando lei. E' mortificante, è umiliane e vergognoso.... vada via da lì!".

Mi ha colpita, anche se era una cosa che da tempo pensavo, sentirlo dire da uno che nemmeno mi conosce e che evidentemente si rende conto di come gira il mondo, mi ha davvero umiliata e mortificata. Non tanto per lui, che alla fine con me è stato gentile, ma perchè ad un certo punto lavorare così sembra normale e non lo è, ci si abitua a tutto insomma.
Non è giusto che io che sono una dipendente debba sentirmi costantemente urlare nelle orecchie e accusare dei debiti che non sono miei. I miei io li pago!!!
Che io sono d'accordo che anche questo fa parte del lavoro, io posso coprirlo, dire che siamo in difficoltà, cercare di difenderlo se lo offendono, ma fino ad un certo punto, perchè se lui dopo 15/20/25/30 telefonate non richiama, non paga, non mantiene le promesse, non si fa sentire... non risponde mai al telefono e si fa negare se c'è, fa addirittura rispondere agli amici per far finta che abbiano sbagliato numero.... no questo non mi piace, non è corretto.
Quando gli ho fatto notare questa cosa e che io non ho intenzione di dire bugie per coprirlo, o di prendere per il culo la gente, mi ha risposto che lui mi paga e che io devo fare quello che mi dice.
Ovviamente ho elegantemente risposto di no, che se quello che lui mi dice di fare, va contro la mia educazione e l'onestà, mi spiace ma no, che si arrangi!



Sbaglio?
Non puoi dire ad una persona "si ti faccio il bonifico domani, l'ho fatto ieri...." sai che non è vero, sai che non lo pagherai e pretendere che io lo confermi.... mi spiace ma no.
Io ho avuto due attività e mai mi sono permessa di pigliare per il culo la gente, mai mi sono negata al telefono, ho preso le parole, le mie responsabilità, sono andata dal fornitore (uno solo a dire il vero) e gli ho detto che ero in difficoltà, ma che entro 4 mesi avrei saldato. Ecco io entro 4 mesi ho saldato!!!
L'onestà e la correttezza, l'educazione... sono valori che non ho intenzione di calpestare per nessuno... specialmente per lui!!!!

Vs Libby

mercoledì 13 febbraio 2013

Di pancia...

Stamattina in chat, la Pink mi ha detto che certe decisioni devono essere prese di pancia, quindi usando l'istinto.
Ci sono decisioni che ovviamente meritano di essere studiate e per le quali serve un piano, un progetto, serve vagliare un po' tutte le possibilità.
Di fatto questo non garantisce nulla comunque.

Insomma, anche il Santo Padre si è dimesso e non si parla d'altro da giorni. Potrei dirvi con facilità che da atea non me ne frega un tubo, invece non è così. Umanamente Benedetto 16° mi ha un po' commossa. Non commossa da piangere, ma è un uomo anziano, il massimo esponente della Chiesta Cattolica, per cui immagino non sia stata una decisione facile, per niente. Forse si è sentito di tradire la Chiesa, il suo Dio e tutti i cristiani che a lui si sono affidati.

Quindi, anche il Papa ha decisioni difficili da prendere e a volte quello che sembra apparentemente il male, può dare i suoi frutti sulla lunga distanza.

Ecco perchè durante la riunione di stamattina, in ditta, ho pensato al Papa, alla decisione di dimettersi.

No, non mi sono dimessa, ma le cose sono peggiorate se possibile quindi è ovvio che il mio futuro sarà altrove.
Uno dei miei 4 colleghi è stato invitato ad andarsene, anzi, a onor del vero il Messia gli ha pure trovato un posto di lavoro, il mio collega fa anche il prezioso, ma di fatto non c'è lavoro per 4 persone.
I tre rimanenti faranno cassa integrazione a rotazione, per cui dovranno prima fare tutte le ferie e poi cominceranno a stare a casa. La verità è che qui c'è lavoro fino a maggio, ma per il momento non ci sono prospettive per il futuro, ne sul piano lavoro, ne sul piano incassi.

Per quanto riguarda me, al momento, nessun cambiamento. Sono sola qui in ufficio immagino quindi che per me il discorso sia differente, almeno nell'immediato futuro. Ovvio che sulla lunga distanza son messa come i miei colleghi.
Altrettanto ovvio è che mi son messa alla ricerca di altro, qualunque cosa sia, perchè non è sempre vero che un cambiamento del genere è male, a volte ti da la libertà di poter decidere cosa fare della tua vita.

Ho tanti sogni, come penso molti altri, ma difficili da realizzare, ma credo che tenerli al caldo male non faccia no?

Chi vivrà vedrà insomma.....

Un post senza molto senso, me ne rendo conto. Magari domani avrò cose nuove da raccontarvi, ma per oggi mi limito a questo.

Ciao
Vs Libby

lunedì 11 febbraio 2013

Evoluzioni

Sono qui seduta che guardo la neve scendere. Avevano promesso nevicate record e mi ritrovo con un micro fiocco ogni 20/25 secondi, praticamente prima di toccare terra s'è già svampato.
Non che ami particolarmente la neve, intendiamoci, ma se deve farla che ne faccia tanta. Così me ne resto a casa mia.

Sono accadute delle cose nel corso della scorsa settimana, è stata la tipica settimana che "cambia" le cose o quanto meno la visione di esse.
La ditta ha ricevuto ben due segnalazioni dalla Banca d'Italia, come ditta in sofferenza, in quanto non onora i propri debiti.
Sono stati 5 giorni d'inferno, in cui ho passato più ore al telefono che a dormire. Ho scoperto che gli impiegati della Banca d'Italia della sede della mia città, sono tutto estremamente educati e disponibili e sinceramente la cosa mi ha sorpresa davvero.
Insomma ho avuto per un attimo una speranza, la speranza che qualcuno mettesse fine a questa infinita agonia lavorativa.
Che par brutto da dire, ma ci sono cose a cui è meglio mettere un punto definitivo, piuttosto che proseguirne l'agonia.
Invece, senza scendere nei noiosi dettagli, ancora una volta il messia l'ha fatta franca, pare che essere coperti dai debiti, avere poco lavoro, non pagare fornitori e contributi, mutui e leasing e, a volte, anche le paghe, non sia una valida ragione per chiudere baracca e lasciare che i tuoi dipendenti tengano la testa fuori dai liquami.

Che qui si pecca di egoismo, quando uno a tutti i costi vuol andare avanti a scapito dei suoi dipendenti, tutti con famiglia e cose da pagare.

In sostanza va così, si procede in questa specie di zattera sgangherata e si rema con le mani, che nemmeno più i remi abbiamo.... altro che Vita di Pi.

Ovviamente questa grave situazione ha scombinato tutti i miei piani e i miei progetti. Perchè a voler fare qualcosa nella vita, devi sempre partire dal presupposto che ti serve un lavoro sicuro e remunerativo e nel momento in cui non lo è più, ma sei incastrato in esso, la tua vita si blocca di botto.
Io e mio marito avevamo un progetto, qualcuna di voi lo sa già.... avevamo avuto la possibilità di costruire un piano a casa dei miei e di far saltar fuori un bell'appartamento. Casa nostra finalmente ed io che torno a CASA, nel mio paese.
Ovviamente poteva andare tutto liscio?
La banca, con non poche difficoltà, ci avrebbe dato il finanziamento e noi avremmo potuto procedere e magari trasferirci prima dell'estate.
Ma non siate troppo entusiaste... la cosa è saltata, per ora a data da destinarsi.
Essendo la ditta segnalata e io l'unica ad avere un tempo indeterminato su cui poggiava il finanziamento, è ovvio che la banca mi ha fatto ciao ciao con la manina.
Impossibile quindi procedere.... niente da fare, gli incrocini hanno funzionato, ma solo fino ad un certo punto.

Poi sabato mattina chiama la proprietaria dell'appartamento dove viviamo e mi comunica che ha tutte le intenzioni di vendere. Ci ha rinnovato per il 2013, ma questo era un bell'avviso di sloggiare entro fine anno.
Avevamo in progetto di levare le ancore si.... ma è diverso se hai un termine.
Non importa che la legge dica che non può mandarmi via o che ci voglia del tempo. E' una persona corretta e io vorrei esserlo altrettanto.
Vorrà dire che ci metteremo alla ricerca di nuova casa in affitto.... sempre che qui non si tiri un botto e io non rimanga senza lavoro...per cui sarebbe alquanto difficile trovare altro, vi pare?

La cosa più fastidiosa è lo standby, quando non sai bene cosa accadrà e come potrai muoverti... è davvero fastidioso.

Cosa mi dovrei augurare a questo punto?
Di procedere con sto postaccio e sperare che mi faccia la paga almeno ogni due mesi? O che chiuda e che mi dia modo di sperare in qualcosa di meglio?

Vs Libby

giovedì 7 febbraio 2013

Amici di letto

Ieri sera ho guardato in tv una commediola. Una cosa molto leggera, classica e anche scontata se vogliamo, ma sto film mi è piaciuto.
Non è stato proprio lo smielato filmetto con il bello e la bella che non si vogliono e poi s'innamorano.
E' stato piccante, irriverente a volte, con Woody Harrelson nella parte del gay che mi ha fatta morir dal ridere, anche se aveva una particina secondaria.
Davvero simpatico.

I protagonisti Justin Timberlake e Mila Kunis li ho trovati credibili e una bella accoppiata.
Insomma è stato davvero gradevole e per me che vivo di pane e commedie rosa, non è da poco.

La trama è molto semplice e ve la riassumo così:
Lui e lei delusi dall'amore, decidono di intraprendere solo ed esclusivamente avventure di sesso, senza complicazioni sentimentali. Diventano amici per lavoro e decidono di provare..... il resto non serve che ve lo racconti, ma vi consiglio di guardarlo.

Tutta sta premessa per cosa?

Ma voi, ce l'avete mai avuto un amico di letto?

Io no onestamente e penso di essere stata una delle poche. Nel film si sottolinea il fatto che per una donna il sesso ha sempre delle implicazioni sentimentali, più facile invece per il maschietto che non ha i sentimenti collegati col pisello.
Credo che per me sia vero, nel senso che non ho mai fatto sesso con qualcuno di cui non m'interessava altro che l'aspetto fisico. Per me, c'è sempre stata una componente sentimentale e forse è per questo che ho detto di no alle "bette e via", perchè per quanto fisicamente mi possa piacere uno, non m'attizza se non c'è dell'altro.



Probabilmente mi sarò persa delle grandi cose, evoluzioni gioiose e giocose, ma tutto sommato sono sopravvissuta, magari con un po' meno di esperienza, ma non mi sono mai pentita di aver fatto questa scelta.

Avrei potuto fare un'eccezione a questa mia regola non scritta... per un giovane argentino che però poi... mi sono sposata, quindi non credo valga come botta e via no?

Dai sporcaccione... raccontatemi dei vostri amici di letto!

Vs Libby


martedì 5 febbraio 2013

C'era una volta....

Mi sono svegliata una mattina e mi sono resa conto che stavo vivendo la vita di qualcun altro. Gli oggetti intorno a me erano i miei, erano famigliari. La lampada sul comodino, l'orologio sulla cassettiera, i miei abiti stropicciati sulla sedia, tutto uguale alla sera prima, ma intorno non c'era nulla che io riconoscessi.
Guardando fuori dalla finestra, il grande giardino con le palme, i fiori di vetro e le piccole piante di rose, mi sono accorta di avere delle sbarre immaginarie alle finestre e mentre i miei occhi guardavano lontano, i monti all'orizzonte, mi sono resa conto che quella era una vita, apparentemente splendida, ma non era la mia.
Ci ero scivolata dentro senza accorgermene e mi ero impantanata, come nelle sabbie mobili, senza la forza di uscirne.

In cucina era tutto uguale ad ogni giorno, le tazze al loro posto, la zuccheriera riempita la sera prima, la posta sopra la tv. La luce che filtrava dalla finestra era la solita e lì mi sono resa conto che ero io ad essere cambiata.
Come quando acquisti un abito e la stagione successiva non ti entra più. Certo non è lui ad essersi ristretto, più facile che sia stata tu ad esagerare con il cibo.
Ma un abito lo puoi riporre sperando di tornare al peso forma, con la vita come si fa? La si può cambiare?
E se ad esserti stretto è tutto l'universo che gira intorno ai tuoi giorni, come si fa?

In quel momento era arrivato mio marito, con una mano infilata nel pigiama a grattarsi il sedere, i capelli scompigliati dalla notte e la faccia stravolta dal sonno e piena di grinze da cuscino. Sempre stato molto musone e lunatico la mattina. Si era avvicinato a me e mi aveva posato un bacio svogliato alla base della nuca, rito ormai consolidato da anni di convivenza e che quella mattina mi aveva dato i brividi.
Mi ero limitata ad un sorriso forzato, di quelli che solo gli angoli della bocca si sollevano, ma tu rimani impassibile e seria.
Avevo preparato la colazione, latte bianco per me e un caffè per lui, che in 15 minuti era ricomparso, vestito da lavoro nei campi.
Purtroppo i figli dei contadini non hanno vacanza, pur avendo il loro lavoro, nel week end sono obbligati ad aiutare i beni di famiglia. Ovviamente le loro mogli si adeguano.

Ecco questa era una cosa che mal sopportavo, da sempre. Costretta a lavorare 10/12 ore durante la settimana, nel week end sognavo passeggiate in centro città, aperitivi all'aria aperta e due chiacchiere con gli amici. Ma a noi non era concesso. Da noi c'era sempre qualcosa da fare.
Spargere il sale nei campi, zappare l'orto, raccogliere le patate. Io avevo messo in chiaro subito le cose, che con un'attività in proprio e le ore infinite di lavoro settimanale, nel week end mi meritavo riposo e relax... che di fatto non ho mai avuto.
Pensavo alla casa, alle pulizie, allo stirare, al preparare pranzi e cene.
Mi sembrava di essere felice....

Mi sembrava soltanto...

Vs Libby

venerdì 1 febbraio 2013

Amarezza

A volte non ti aspetti che la delusione e l'amarezza, arrivino da fonti inaspettate, quindi rimani lì un po' spiazzato, come se ti risvegliassi in un letto non tuo, in una casa non tua, in una vita non tua.

Una discussione nata così, mentre si parla di casa.... e si finisce per parlare di figli, di gravidanze, di fivet.

Io lo so che ci sono donne che per avere un figlio farebbero di tutto, qualunque cosa... per loro, se tu non fai altrettanto non lo desideri abbastanza, per quelli che non sanno nemmeno di che si parli, sei una sfigata pietosa, che si attacca alla scienza per raggiungere un desiderio che per te non è poi così normale, come la natura ti ha fatto credere che sarà!

Ognuno affronta le cose a modo suo, le vive, le metabolizza, le incamera. Poi le lascia andare, le lascia uscire. Prende da loro una certa distanza e rimane a guardarle quasi impassibile, come se non gli riguardassero affatto.

Questa cosa è sbagliata a quanto pare. Il voler difendere la propria anima dai dolori e dalle delusioni con ogni mezzo a disposizione è sbagliato.

Mi sono sentita una merda ieri sera... quando mia madre e mio marito, hanno deciso cosa devo sentire e cosa no.
Hanno deciso che io ho eretto un muro, dove mi sono nascosta e fingo che non m'interessi diventare madre.
Hanno deciso che sono anche egoista, perchè dopo esser stata male come un cane per un mese e oltre, non voglio rimettermi a gambe all'aria in una sala operatoria così fredda che battevo i denti, che sono una bugiarda, che non è vero che rinuncio ad un altro tentativo perchè ho passato giornate intere a urlare dal male... no.... non è vero. Io non lo faccio perchè ho paura della delusione....
Ma quale che sia la ragione.... che importanza può avere?

Mia madre poi, con tutto l'amore che può, mi viene a dire che io sono TANTO più vecchia di mio marito, che tra 5/6 anni io non potrò più avere figli e lui si. Lui avrà ancora il desiderio di diventare padre e allora andrà in cerca di un'altra con cui fare famiglia..... e in tutto questo mio marito non ha aperto bocca, non ha nemmeno provato a dire di no! A dire che l'amore non è solo fare bambini....
Cosa dovrei pensare ora? Come mi dovrei sentire?

Cos'è allora una minaccia? Se non rimarrò in cinta resterò sola e cornuta? Se non farò la fivet fino a morire di dolore, non sarò stata abbastanza temeraria per lui?
Non capisco... doveva essere una cosa per convincermi? Per darmi un ultimatum?

E poi... più cerchi di far capire il tuo punto di vista, più avvalori la loro tesi, che non è vero che non ti interessa.

IO NON HO MAI DETTO CHE NON M'INTERESSA..... 

Nella felicità che sento nell'apprendere che Tizia o Caia sono in attesa, provo una sottile invidia per una cosa che a me non è stata ancora regalata, non mi è stata data questa possibilità, sono diversa, la natura mi ha giocato questo scherzo e sono diversa. Ho provato più volte ad aggirarla, a truffarla, ma ha sempre vinto lei. Non sono contenta di questo, certo che no, ma se mi fa stare meglio pensare alle altre cose belle della vita, è tanto sbagliato?
Se tiro su un muro per tenere fuori questo desiderio che non posso realizzare, se questo mi fa vivere meglio, è tanto sbagliato?

Da tutti avrei accettato certi discorsi, certi consigli, certe illazioni, ma non da due tra le persone che amo di più al mondo.
Sono troppo delusa, amareggiata, sconcertata e dolorante.
Che a volte non ci si arriva proprio, non si capisce che ci sono argomenti che fanno stare male e fanno soffrire.
E prova a difenderti, prova a dire che nella vita c'è altro "ti stai solo autoconvincendo", prova a spiegare che ovviamente ci stai male, ma che sei consapevole che le cose sono andate così e che forse non cambieranno ma che cerchi di vedere anche il resto del tuo mondo "Sei solo invidiosa che le altre fanno figli!", "Rimarrai sola perchè sei figlia unica e quando sarai vecchia non avrai più nessuno", "Non è vero che non rifai la fivet per paura del male, ma perchè hai paura della delusione", "Non è vero che il problema è stato il dolore fisico", "Non è vero che stai bene così", "Non è vero che non vuoi figli", "Non è vero che sei consapevole di cosa significhi non averne".

ALLORA CAZZO DITEMI VOI COME STO, DITEMI VOI COME MI DEVO SENTIRE, DITEMI VOI COSA SUCCEDE NELLA MIA TESTA E NELLA MIA PANCIA..... DITEMI VOI TUTTO QUEL CAZZO CHE VI PARE.... FATE PURE ILLAZIONI, DITE LA VOSTRA, SPARATEMI IN FACCIA CHE SONO SBAGLIATA, FATTA MALE, EGOISTA, STERILE, BRUTTA E CATTIVA.... CHE TANTO ORMAI ALLA LISTA NON MANCA NIENTE....

Grazie per avermi fatto del male di nuovo, grazie per avermi fatta sentire una merda, grazie per avermi fatta sentire sbagliata, grazie per la totale incomprensione, per la totale mancanza di empatia....

PERCHE' VOI SAPETE TUTTO E IO NO!

Libby

lunedì 28 gennaio 2013

Quello che vorrei...

Ogni tanto mi fermo a pensare, io sono una molto cerebrale, che pensa molto, tanto che a volte mi sveglio all'alba e non riesco più a dormire dal tanto pensare.

I pensieri mi si formano da soli, mi si accavallano impetuosi. A volte ho il cervello che a rappresentarlo, potrebbe essere come un mare in tempesta, le onde che si litigano lo spazio sulla spiaggia. Sempre più grandi, sempre più ingombranti.

Penso a quello che vorrei fare, tante, tantissime cose, a quello che devo fare, a quello che non vorrei fare o avere, a quello che mi serve, a quello che mi piacerebbe. E ho talmente tante idee che non trovano collocazione o posto, non riesco a metterle in ordine e alla fine non faccio mai un cazzo di quello che ho in mente.

Progetti creativi, alcuni modesti, alcuni grandiosi e irraggiungibili. E per ogni pensiero, per ogni progetto, penso al tempo che mi ci vorrebbe per portarlo a termine e mi rendo conto che non ne ho mai abbastanza, che il tempo lo passo qui, in ufficio, per la maggior parte del tempo a fare nulla.
Non c'è lavoro per coprire le 8 ore e anche se a qualcuno potrebbe venire in mente "Che fortuna", non lo è.
Avere tanto tempo libero finchè si è a casa va bene, averlo al lavoro no, perchè il tempo si spreca e non passa mai.
Succedesse una-due ore al giorno, si dai, ci può stare, lavorare in tranquillità, ma trascorrere la maggior parte del tempo così.... a pensare a quello che ci sarebbe da fare a casa, ma tu sei qui, incastrata con gli orari.... è davvero brutto. Anche perchè le ore passano e ora di sera si è più stanchi e svogliati di quanto si possa immaginare e allora i progetti scivolano a domani, sempre e solo domani, tutti i giorni.

Per ogni cosa che si conquista però, c'è una strada in salita, fatta di sacrifici e di salti mortali, magari di notti in bianco, di fallimenti (di cui io sono la regina) per poi ricominciare da capo.

Quello che vorrei è qualche mese.... qualche mese libero da qualsiasi impegno. Qualche mese a casa, per ripulire dalle scorie la mente, per sentirmi affamata di fare e piena di entusiasmo. Per capire cosa voglio fare e dove voglio andare e come voglio impegnare il mio tempo. Per imbastire e riordinare le idee, per coccolare la mia casa e mio marito. Per sentirmi annoiata e desiderosa di imbastire qualcosa....
Vorrei qualche mese sabbatico per me stessa.... ma non si può.
Non si può mai!

Immagine presa dal web


Vs Libby

venerdì 25 gennaio 2013

Martino

Ho conosciuto Martino qualche settimana fa, l'ho visto attraverso una vetrina, lì in piedi fermo immobile che guardava fuori la gente passare.
In uno dei miei passaggi, con mio marito, abbiamo deciso di entrare ed ho così potuto fare la sua conoscenza.
E' uno di poche parole ma con un grande fascino e un grande charme. Ti cattura, questo è poco ma sicuro e mi sono in poco tempo confidata con lui. Ora sa molte cose di me... sa tutto quello che c'è da sapere che riguarda la mia vita sociale.

E' un tipo difficile a volte e devo dire che non sempre vado d'accordo con lui, a volte ci discuto, ci litigo, ma è mansueto e se ne sta in silenzio, a capo chino, avvisandomi solo se qualcuno mi cerca....
In sostanza, ignora le mie richieste e le mie eventuali imprecazioni, lui va per la sua strada, senza mai cedere di un millimetro.
E' un tipo tosto Martino!

Ieri ho mandato mio marito a prendergli da vestire, perchè da ieri è ufficialmente in uso per i miei piaceri e i miei bisogni....

Vi presento Martino il Telefonino!!!


A onor del vero io sono una capra con gli smartphone e con il touch screen soprattutto... infatti non l'ho mai voluto per quello, ma visto che il mio furbissimo marito doveva cambiare il suo ormai vetusto cellulare e mi ha fatto la proposta di cambiarlo insieme.... ho accettato e grazie alla promozione della TRE, lo abbiamo avuto gratis.
Si certo, con obbligo di ricarica ecc ecc, ma se ho un cellulare e lo uso è palese che lo ricarico. Poi io ho la TRE da diversi anni e mi sono sempre trovata molto bene.

Così eccolo Martino, che a volte mi fa impazzire perchè ho le dita che pigiano cose che non dovrebbero, ma ho scoperto la bellezza di poter parlare con la mia comare Aus tramite What's Up gratuitamente.... la bellezza di essere sempre connessa al mondo, anche se di fatto non uso tutto l'internet gratuito che ho con la promozione.
E poi sono entrata nel mondo di Ruzzle, dove la donna da battere, geniale fino allo sfinimento, è proprio la mia sorellaccia Aus e anche la Belethil non è da meno eh!
Insomma.... sono all'avventura e il bello è che tramite Martino, posso leggere sempre i vostri commenti.... anche se sono in Patagonia... senza un computer.... ma con la connessione attiva eh... se no a che serve.

Oggi è venerdì e ho fatto sto post insulso e assolutamente commerciale, solo per augurarvi un buon week end.
Vi  chiedo inoltre di incrociare l'incrociabile... ho un progetto, un progetto grande che DEVE andare in porto... fate le brave ed aiutatemi.


Ciao ciao
Vs Libby

P.S. prima che qualcuno commenti che sono una sborona o che lo smarthphone sono una merda ecc ecc.... sappiate che io non sono quella che segue molto le mode nella tecnologia, ma mio marito si, e in casa non esiste che lui gioca a Ruzzle e io no!!! Tzè!



martedì 22 gennaio 2013

Scusate se mi rode....

Lo so lo so, forse ne ho parlato ancora, sicuramente a un paio di voi ho già fracassato le gonadi con sta cosa, ma quando qualcosa ti rode, ti rode e basta!
La devi dire, la devi esternare, già certa dei commenti che riceverai perchè tutti ti dicono la stessa identica cosa.

Venerdì sera mio marito ha detto con la nostra amica, su questo argomento, che io ce l'ho a morte e m'infuoco ogni volta... e ha ragione.
E sapete perchè?
Beh dovrei farvi un elenco.... una famosa lista:

- odio essere presa per il culo
- detesto l'ingratitudine
- detesto che certe persone dall'alto del loro piedistallo, decidano che tu no, non vai più bene
- detesto chi è amico tuo solo quando ne ha bisogno
- detesto chi ti cerca solo se gli servi

...se volete posso continuare ma sono sicura che avete capito il concetto.

Come può una persona che dice di essere tuo amico, che conosci e frequenti da un decennio (con ben due splendidi momenti in cui LUI ti ha scaricata e TU lo hai perdonato e giustificato!!! Scema io) fare un discorso sull'amicizia e sull'affetto, davanti a tutti i tuoi parenti, il giorno del matrimonio, commuovendosi e facendo commuovere tutti, e poi sparire come inghiottito dalla Terra?

Mi sento abbastanza imbecille, in sostanza, perchè non è nemmeno la prima volta che si comporta così... e ogni volta (come ho scritto sopra) lo giustificavo, gli parlavo per capire e lui, candido come la neve in tangenziale, cascava dal pero, dicendomi che "Figurati... non ce l'ho con te... sono solo preso, impegnato, di corsa....!". Tanto da riuscire ad invitare a cena e alle serate tutto il gruppo di amici (invitati al mio matrimonio) e dimenticarsi di noi? Eeeh pare di si!

Troppe, troppe cose mi stanno sul cazzo e stavolta per davvero. E non sono arrabbiata, mi rode proprio il culo l'ingratitudine, il sentirmi scaricata per l'ennesima volta.

Per 10 anni io, e per molti anni anche mio marito, gli abbiamo fatto da spalla. Aveva bisogno di donne per il corso.... e correvamo. Aveva bisogno di uomini ed eravamo sempre lì. E' rimasto bloccato con la schiena e sono andata IO a sostituirlo, visto che nemmeno poteva camminare.... sono andata GRATIS, per amicizia.
Ha avuto bisogno di favori e c'ero, ha avuto bisogno di una mano per un lavoro e c'era mio marito, aveva bisogno di gente per le serate e per fare numero e facevamo i salti mortali, sia per gli orari che per via dei soldi, ma ci siamo sempre stati, sempre disponibili.
Poi succede che non hai soldi, che non vai più ai suoi corsi, che fatichi a partecipare alle settimanali cene o alle serate nei locali.... e improvvisamente sei nessuno.
Scopri, e le prime volte come ci stavo male..., dalle foto di Facebook, che hanno fatto tutti (TUTTI) l'ennesima serata, magari a 500 metri da casa tua e si sono DIMENTICATI di avvisarti!
Scopri che il famoso pranzo che aveva organizzato e a cui eravate invitati pure voi, saltato per problemi vari, è stato fatto, ma a voi s'è scordato di dirlo.

Ancora presi dall'imbecillità, decidiamo di andare ad un pomeriggio zumba organizzato da lui, in cui ovviamente ci sono anche i vostri amici (sempre i soliti invitati al matrimonio).
Dopo due mesi che non lo vedi, un amico, hai davvero piacere di sapere come sta e come se la passa, ma lui fa fatica a dirti ciao e per tutto il pomeriggio, è l'unico che non ti caga di pezza..... con la scusa che "Sto lavorando", ma trova il tempo per il suo folto pollaio di donnine.
Finite le lezioni si defila e si piazza al bar col pollame, mentre tu resti lì talmente delusa e scoglionata che vuoi solo andartene a casa e saltare a piè pari il giro pizza, facendo incazzare il marito e magari deludendo gli amici che avrebbero avuto il piacere di averti lì... ma anche no!

E poi arriva Natale e con esso uno sterile sms "Tanti auguri a te e famiglia. Pinco Palla"... uno di quei messaggi ad invio multiplo senza anima e senza affetto, a cui mi sono rifiutata di rispondere. Dopo oltre 10 anni e con lo storico che c'è, mi mandi un messaggio del cazzo del genere?
Per Capodanno non ti disturbare... e infatti non lo ha fatto!
Sono arrivati messaggi da gente con cui abbiamo molto meno rapporto, abbiamo avuto inviti a cene da gente che manco sapevamo di essere nei loro pensieri e lui? Lui niente, lui ha da fare. Non può chiamare, invitare, passare per un caffè a cui l'ho invitato diverse volte... no, lui ora è DIO e ha il pollaio e non ha tempo per noi.

Poi però si fa sentire, chiama.... strano... che gli servirà?
La grafica dei volantini nuovi, ha bisogno di mio marito!
E dopo mesi che non ti fai sentire, che ci hai tagliati fuori, che non ci hai più invitati giustificandoti con chissà quali scuse, ti ripresenti a casa nostra, a prendere la tua roba, lanci i soldi sul tavolino come fossimo al mercato e te ne vai che tu hai fretta, sempre, hai lezione o qualcuno di più importante di noi con cui incontrarti. Tempo di permanenza 35 secondi e nemmeno un cazzo di GRAZIE!

E con gli anni ho capito perchè scarica la gente, ho capito perchè noi non siamo più degni della sua amicizia.

Noi non gli facciamo più guadagnare, noi non andiamo più ai suoi corsi, noi non siamo più il Re e la Regina che attiravano gente come il miele con le mosche. C'è gente più ricca da cui succhiare, gente più simpatica con cui uscire, gente più inconsapevole da inculare!!!

Allora potreste dirmi che va bene così, che certa gente è di gran lunga meglio perderla che trovarla e io vi do ragione.... perchè se non si è coinvolti è più facile avere la lucidità di dire "ma si chi se ne frega!". Ma quando ti svegli una mattina e ti accorgi che tutti gli anni in cui hai pensato di avere un amico, sono stati solo una sceneggiata degna di un palcoscenico, che tutti i tuoi sforzi e gli aiuti, sono stati ripagati con l'indifferenza totale come non fossimo mai esistiti.... vi sfido a non farvi girare le palle!

Ho perso amicizie per causa sua. Ho discusso e litigato con persone con cui stavo bene per difenderlo.... e invece avevano ragione.
Non posso far altro che recitare il mea culpa e dirmi 10 mila volte al giorno che sono un'idiota, che tanto lui non cambia e andare a parlare o a discutere, cercare di dirgli una volta per tutte quanto è merdoso, fa solo passare me per la pazza isterica e lui per la solita vittima delle persone che lo usano e poi spariscono.

Non c'è sentimento peggiore del disprezzo.... e in questo momento mi vien solo la nausea.


Vs Libby