lunedì 3 dicembre 2012

Nel mondo del lavoro, devi essere uno scienziato!

Da quando mondo è mondo, da quando io ho l'uso della ragione, ci sono sempre state diverse categorie di lavoro.
C'erano i lavori per i laureati... tipo medico, farmacista, veterinario, ingegnere e chi più ne ha più ne metta.
Poi c'erano i lavori per coloro che finivano gli studi in terza media, che fosse per volere o per dovere: muratore, commessa, barista, venditore porta a porta, operatore di call center.
E le vie di mezzo per i diplomati, che andavano dal ramo impiegatizio, alla consulenza finanziaria, addetto alla poltrona... insomma avete capito.

OGGI NO!

Oggi, anche per vendere mutande ti serve una laurea in economia e commercio, filosofia, lingue e Dio sa cos'altro.
Leggevo infatti sul sito di Calzedonia, che cercano addetti alla vendita in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia e in modo particolare in Toscana.
Bene, direte voi.... bene un tubo.... anche per vendere mutande, richiedono neo laureati, conoscitori della lingua inglese come fosse la lingua madre e possibilmente un anno almeno di esperienza sul campo!

Qualche giorno fa parlavo di questo proprio con Luna, che mi domandava se dalle mie parti non si trova proprio nulla, nemmeno da fare la commessa, o in qualche centro commerciale.
No, non si trova nulla e il poco che c'è è esclusivamente per laureati. E non sto parlando di operazioni al cervello eh, parlo di venditori di Sky, di call center.

Massimo rispetto per chi si è laureato, anche quella a volte è una scelta, altre invece si è costretti a rinunciare perchè la famiglia non ti può sostenere i costi e tu devi muovere il culo e andare a lavorare!
Però.... sta gente che ha la terza media, o un diploma di scuola superiore, di cosa dovrebbe vivere?
Se anche per i lavori più semplici, quelli che una volta facevano i diplomati o quelli che facevano 3 anni soltanto alla scuola professionale, è richiesta una laurea.... scusate ma che dobbiamo fare? Andare a rubare?

Che poi, non è mica detto che se uno è laureato è meglio di me in campo lavorativo, o più preparato di Tizio che ha fatto fino alla terza media. La laurea è un onorevole pezzo di carta, per carità, studi approfonditi sulla materia scelta, ma al fine lavorativo, ci sono persone che hanno più esperienza di uno che ha una laurea.

Non si offendano i laureati per carità, che molti, moltissimi, hanno la convinzione di essere Dio a volte, pensano che siccome tu non hai una laurea sei nessuno, e magari non sanno nemmeno allacciarsi le scarpe.
E poi ne conosco che hanno una superbia.... uuuh per carità, che mi vengono a dire "io lavoro come commessa e con una laurea eh!!!" .... e quindi? Che vuoi? Un premio? Oppure fare la commessa è troppo degradante per un laureato?

Cioè lo capisco eh, uno studia come un matto per fare il commesso.... si lo capisco molto bene. Però pensate un po' a chi non è riuscito a studiare (a volte per scelta, a volte no) e che potrebbe fare un lavoro come vendere mutande.... ma non può perchè non è laureato!

Sto mondo va alla rovescia.... dai davvero, per vendere calzini non ci vorrà mica una laurea in giurisprudenza no? Mia nonna lo faceva ed aveva la quinta elementare!!!

Vs Libby

Per oggi sono stata abbastanza critica, che nessuno si offenda eh... che già immagino la lapidazione sulla pubblica piazza ora!



34 commenti:

  1. ma... secondo me quelli che cercano non sono i commessi, sono quelli da mettere a capo di una parte di negozi, a fare i responsabili. Perchè normalmente se hai una laurea e vai a far domanda per lavorare in un negozio non ti filano per niente! Sei troppo specializzato.

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    1. No no... addetto alle vendite!!! Io lo interpreto come "commesso". A me è capitato 4 anni fa, che cercavo lavoro, di entrare in un negozio di abbigliamento intimo, non ricordo il nome, anzi credo pure lo abbiano chiuso... comunque sono entrata perchè un cartello diceva "Cercasi commessa con esperienza di vendita diretta!" avendo avuto un negozio, ero più che qualificata... la prima domanda è stata "Hai una laurea?" no... "Eh mi spiace ma qui cerchiamo solo laureati!"...e io "Scusa... ma anche per fare la commessa!" .... eh si!!!
      Ovvio che poi ci siano altre posizioni, ma anche per l'addetto alle vendite cercano laureati!

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  2. Non so cosa dire Libby perchè è davvero un secolo che non cerco lavoro per fortuna, ma voglio dire che sono tra le non laureate causa mancanza di fondi da parte dei famigliari, l'anno prox saranno 25 anni che lavoro. E Spesso nei negozi del centro di milano trovo commesse che fanno una gran fatica a mettere insieme 2 parole in ingliese! baci

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    1. Ecco pure io ho scelto il lavoro dopo la maturità, i miei non potevano permettersi di mantenermi a casa e anche di farmi studiare. C'est la vie... va bene lo stesso, ho sempre lavorato eh!
      Però trovo abbastanza assurde ste cose ecco...

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  3. Allora Libby, questo post è un po' sconclusionato secondo me.. posto che il mondo sta andando a rotoli ed è per questo che un negozio si può permettere di richiedere un laureato per fare il commesso, è la legge della domanda e dell'offerta, se l'offerta gronda di laureati disoccupati la richiesta ne approfitta. Da laureata ti dico che dic erto non si sutdia per fare la commessa, ma se non trovassi altro ovviamente lo farei, ma di certo non ne sarei felice. Un'altra cosa, spesso hai sottolineato che molti di quelli che non si sono laureati non hanno magari potuto per difficoltà famigliari, ti prego di considerare anche quelli, come me, che per laurearsi hanno sfruttato borse di studio e lavorato tutte le estati in bar ed alberghi e tutti i fine settimana e le vacanze di natale e pasqua a fare la hostess nei centri commerciali (proprio per difficoltà famigliari). Solo per chiarire diversi punti di vista, tutto qui. Poi è ovvio che per fare la commessa tu ed un laureato vi equivalete, ma il negozio potendo scegliere....

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    1. Si si infatti non dimentico che ho pure una testimone di nozze che ha fatto psicologia e che da quando aveva 15 anni si mantiene lavorando, infatti non credo nemmeno che studiare tanto per fare la commessa sia gratificante. Non perchè fare la commessa non sia un lavoro onesto, intendiamoci, ma è ovvio che uno che ha fatto lettere o lingue, magari punta ad altro. E forse è anche vero che se l'offerta è tanto ridotta e la domanda zeppa di laureati.... beh ovvio che se ne approfitti no?
      Comunque è giustissimo quello che scrivi! Che non volevo certo dire che c'è gente che si gratta e ha una laurea.... figurati!

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    2. La tua incazzatura è comprensibile Libby ed io non volevo certo fomentare il luogo comune del laureatoVSdiplomato, a me aveva fatto alzare il sopracciglio il tuo voler sottolineare in più punti in questo post che chi non ha una laurea magari non ha potuto prenderla, tutto qui. Che poi spesso, quando 5 fa anni rimasi senza lavoro, avevo il problema apposto. Da laureata e con esperienze importanti, per un posto da commessa mi ridevano in faccia.. per farmi prendere da barista ho dovuto chiedere ad un amico, pensa te.

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    3. Si c'è anche il rivescio della medaglia e ora ti spiego perchè ho tenuto a sottolineare spesso sta cosa del chi ha potuto studiare e chi no. Purtroppo mi sono sentita dire spesso da laureati spocchiosi che, se non ho avuto voglia di studiare sono fatti miei.... in realtà le ragioni per cui io non ho studiato, io non le ho mai dette e come me molte altre persone. Quindi ci sono persone che non hanno studiato per motivi molto seri, altri perchè non avevano voglia o non erano interessati... ecco perchè lo sottolineo, per non sentirmi dire di nuovo "Eh beh se non hai studiato son cazzi tuoi....!". :-D

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  4. Non commento mai, ma purtroppo oggi sono capitata nel tuo blog e leggo certe assurdità!! scusami, ma sono assurdità!!!! concordo con XseAle sopra...io laurea triennale, specialistica, col massimo dei voti, master, li ho fatti tutti perche' ho vinto la borsa di studio non perche' sono ricca...eppure quando ho cercato lavoro mi hanno sbattuto la porta in faccia anche perche' ero laureata....per alcuni lavori sei troppo qualificato, per altri sei qualificato ma non hai esperienza. Faccio un lavoro da dipolmata e sono felice, ma la mia laurea me la sn sudata nonostante mi abbia mantenuto solo mio padre e mia mamma se ne sia sbattuta...ci sono anche quelli poveri ma portati per lo studio e che riescono a fare tutt'e due, lavorare(mentre studiano)e studiare..e nonostante questo DOPO non trovano lavoro..

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    1. Forse dal mio post non si evince una cosa... io non ce l'ho con i laureati... ce l'ho con chi anche per un lavoro semplice cerca uno con un master in chenesoio. Il fatto che tu ti sia fatta il culo, nessuno te lo toglie e nessuno te lo nega. Nessuno nega che per chi ha una laurea è altrettanto faticoso trovare lavoro, oppure vi dovete accontentare di un lavoro che può fare anche uno con la terza media. Quelle che ho scritto non sono assurdità... dalle mie parti non trovi nemmeno in magazzino a spostar bancali se non hai una laurea. Lo trovo offensivo, per chi non ha studiato ed è più umile e ancor di più per chi invece ha lauree e master e massimo dei voti.
      E poi non dimentichiamoci che c'è gente che sventola la laurea come fosse una bandiera.... e che te la sbatte in faccia ogni tre per due. Essere laureati ti fa essere più colto.... non più intelligente e nemmeno migliore degli altri!

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  5. Mi piace l'immagine del mondo alla rovescia, perchè è davvero sconclusionato, questo mondo ma non credo lo sia il tuo post Libby che io trovo un giusto sfogo. Il problema non è farsi la guerra tra laureati e non laureati, che mi pare una guerra tra poveri in questo momento. Il problema è la follia di un sistema che non da ad ognuno la propria chance. Sono laureata e per laurearmi anche io ho fatto diversi lavori mantenendomi algli studi da sola. Ho speso soldi, svariati per ottenere una laurea, mentre oggi alla mia età, chi ha comincitao a lavorare mentre io studiavo, si trova a metà del tragitto, quando io non vedrò mai uno straccio di pensione. Il punto, secondo me, non è se chi ha studiato ne ha avuto la pòossibilità a differenza di chi non lo ha fatto. Ci sono tante altre variabili da tenere in consderazione: la famiglia, la spinta che questa dà, le amicizie, gli incontri, la voglia o il bisogno di emanciparsi. E' ovvio che chi ha studiato per anni, spendendo tempo e denaro lo ha fatto sperando di svolgere un lavoro adeguato. Sinceramente sono stanca di sentire queste menate tra laureati e no, o tra impiegati pubblici e no. Sfatiamo i miti che i dipendenti pubblici non fanno niente, che rubano lo stipendio e che quelli impiegati in settori privati o liberi professionisti sono più produttivi. Ripeto, è una guerra tra poveri e dovremmo fare battaglie per il diritto di tutti al lavoro. Non scannarci tra noi.
    Raffaella

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    1. No ma infatti mi scuso se in qualche modo ho dato l'impressione di avercela con i laureati, ma figuriamoci, hanno tutta la mia stima. Però è sto mondo del lavoro inesistente che fa ribrezzo. Ovvio che se uno studia facendo anche sacrifici, non vorrebbe accontentarsi di fare la colf o la badante, per citare lavori qualsiasi e non solo la commessa. Ci mancherebbe.... han tutta la mia comprensione. Però trovo assurdo che ci siano persone a cui a sto punto non viene data NESSUNA possibilità. Il motivo che li ha spinti a non studiare di più, come hai ben detto, può essere il più disparato. Non entriamo nel merito e di sicuro non faccio la guerra a nessuno, laureato o meno. La "guerra" la faccio quando vedo inserzioni o offerte di lavoro per call center che cercano laureati in sto par di ciufoli.... dai vi prego, la gente normale che deve fare? E questo non è un avercela con un laureato, ma con chi li sfrutta e li sottopaga!

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    2. Oh libby non mi sono spiegata, io ero dalla tua parte. Figuriamoci. Non mi sento offesa ma proprio per niente. Non hai niente di cui scusarti, anzi. Hai tutto il diritto di essere arrabiata. Forse mi sono espressa male. Io dicevo, appunto, che se noi laureati ci arrabbiamo perchè non si trovano più lavori consoni ai nostri studi non possiamo prendercela con chi, magari lavora da vent'anni. Così come i non laureati non possono prendersela con i laurati perchè gli rubano i lavori. Insomma è un cane che si morde la coda. E tutto questo accade, proprio perchè non solo non c'è lavoro, ma quello che c'è ce lo dividiamo con le unghie e con i denti. Ma la mia era una menata contro chi, risentito perchè laureato, si sente in qualche modo fregato da chi non lo è. Mi dispiace d aver incasinato le cose e averti dato l'impressione di essere offesa dalle tue parole. Difendevo solo la categoria di tutti ed il diritto di tutti ad avere un lavoro dignitoso , per il quale non deve sentirsi male ogni sacrosanta mattina che va a svolgerlo come fai tu. che ti avvelena il poco bello rimasto. Insomma io appoggiav il tuo post, cara, non il contrario!!
      Raffaella

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    3. Si avevo capito... solo che io sono sempre molto accalorata quando commento ahahahahahah!!! :-D

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  6. Il fatto è, Libby, come dice la Xse, che è una questione di domanda e offerta: visto che non c'è lavoro, ci sono troppi laureati a spasso e, di conseguenza, assistiamo ad un appiattimento del mercato del lavoro, per cui un lavoro che prima era fatto da un diplomato, adesso lo si fa fare ad un laureato, visto che non trova altro! Il problema è, ovviamente, la disoccupazione.. che poi è anche naturale che uno, se studia (se può), con sacrifici propri o della propria famiglia, si aspetti non dico di diventare amministratore delegato dell'Enel, ma di realizzarsi nel lavoro, penso sia legittimo!

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    1. Ma assolutamente si, infatti trovo pure offensivo che pretendano di avere un laureato per vendere mutande!! Sti poveri cristi magari hanno sputato sangue e denaro per arrivare alla laurea, studiando anche di notte per fare cosa? quello che potrebbe fare uno con la terza media? E' quello che trovo disgustoso da parte di chi cerca dipendenti.
      Poi non entriamo nel merito del lavoro totalmente assente... che ce ne sarebbero da dire!

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  7. Leggendo i commenti sopra dei laureati, io penso che la questione non sia se sei laureato o no oppure quello che ti offrono e quello che in caso di bisogno uno accetta, ma il fatto che in un negozio escludano il diplomato per il laureato. Perchè? Per un lavoro da commessa vanno bene entrambi, se il laureato si accontenta, se il diplomato e il laureato sono capaci e svegli per quel tipo di lavoro, perchè escludere uno per l'altro?
    E' questo il punto. Se la domanda è maggiore dell'offerta, non bisogna escludere nessuno. UN laureato non sarà un miglior commesso di un diplomato.

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    1. GRAZIE LUNA..... vedo che hai capito il concetto. Il fatto sta proprio nell'escludere l'uno per l'altro e lo trovo sbagliato.
      Non stiamo parlando di un diplomato che vuole fare il chirurgo eh... ma di due persone con due preparazioni scolastiche differenti che cercano un lavoro elementare..... perchè escludere l'uno per l'altro?
      Parlano di 65 mila posti di lavoro vacanti... sarà anche vero, ma sono tutti posti per super cervelloni e non fanno testo per la gente comune. Per l'operaio di carpenteria, per il lattoniere, per il muratore. Che me frega che cerchi un amministratore per la Superditta, quando ci sono 100 persone che farebbero i facchini e non trovano.....??

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    2. Hai ragione Luna, in pieno.

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  8. Come sai sto cercando lavoro, sono laureata (trentadue esami in quattro anni, vecchio ordinamento) e ho fatto la segretaria per sette anni.
    Adesso se faccio domanda di lavoro presso i negozi mi dicono che sono troppo qualificata e non mi prendono neanche in considerazione.
    Questo per dire che quando cercano personale le sparano grosse, poi si accontentano della prima ragazzetta analfabeta con le tettone che trovano.

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    1. Ahahaahah.... pensa te che assurdità! Probabilmente dipende molto anche dalle politiche aziendali, non dico di no, ma certe cose hanno dell'assurdo! C'è gente (laureata e non) che meriterebbe davvero... e ce n'è altra che gli fai un dispetto se gli offri un lavoro... mah... che mondo marcio!

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  9. Mah, ci sono talmente tanti laureati caproni in giro che esserlo o non esserlo, di questi tempi, non fa nessuna differenza.
    Tanto non c'è lavoro comunque.

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    1. Già... e citiamo pure i laureati che non sanno scrivere in italiano va, visto che ci siamo! Questo per dire che non sempre laurea è sinonimo di persona colta intelligente ecc ecc.

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    2. Le mie compagne di corso si sono laureate con 110 e lode scrivendo cose tipo "fà" o "mè e tè". Per quel che mi riguarda, la laurea ha perso immediatamente ogni significato.

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    3. Guardi mai Forum? A noi ogni tanto capita... c'è un giudice, una donna, che giuro sorella... non sa leggere! Mia cugina in prima elementare leggeva meglio.... quindi si capisco di che si parla!

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  10. Io la penso come Aus, e poi, diciamocelo, da un po' d'anni a sta parte la laurea non si nega a nessuno....

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    1. Non saprei... ma mi fido di voi! :-D

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    2. Fidati... l'hanno data persino a me!!!

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    3. E pensare che nel mio immaginario pensavo fossi una super secchiona... questo prima di conoscerti ovviamente ahahahah!

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  11. C'è anche il rovescio della medaglia però, mi spiego: io sono laureata in lettere, e infatti per mia assoluta fortuna ora, dopo anni di precariato, insegno... ma ai tempi della mia caccia disperata di un lavoro, quando avrei accettato di tutto pur di portare a casa un pò di soldi, e infatti ho fatto cameriera, baby sitter, commessa, ... mi è capitato più di una volta di sentirmi dire "Eh no, non possiamo assumerla, non assumiamo persone con una laurea! Appena trovano di meglio se ne vanno!" Non solo avere una laurea e non poterla usare, ma pure tenerla nascosta!!!
    Allora, i casi sono due: o il mondo ha cambiato completamente rotta; o girano la frittata come pare a loro con il puro intento di fregare tutti quanti e assumere chi gli pare.
    Boh, non ci capisco più nulla!

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    1. Mi sa che la seconda ipotesi è quella corretta. Cercano laureati perchè fa figura avere laureati nel team, poi li pagano una miseria perchè di più non possono. Poi però all'occorrenza dicono anche che non vai bene perchè sei troppo preparata (ma che discorsi sono???). Allora come la metti la metti, sei sempre sbagliato!

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  12. io il mio diploma in questo anno e mezzo ho visto xhe potrei tranquillamente buttarlo nel wc e azionare lo sciaquone.

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  13. Condivido i commentidi XseAle, Lavinia ma anche Luna e Mafalda. L'unico problema é che c'é crisi,immobilismo e zero necessità di assumere. Io sono una laureata attualmente disoccupata, ho fatto felicemente la commessa, l'insegnante e la distribuisci volantini. Oggi il paese va cosí:-)

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Le vostre perle...