venerdì 30 novembre 2012

Quanta pena mi fai caro uomo!

Qualche sera fa piangevo disperata, singhiozzando come una bambina. La stessa cosa è successa la scorsa settimana. Si sono giorni e momenti in cui non c'è altro modo per affrontare la vita, per me.
Con mio marito a fianco, che si, mi stringe e mi coccola.
Ma il punto è che se una persona ti ama davvero, non condivide e incoraggia sempre certi tuoi atteggiamenti, anzi, se è amore quello grande, ti dice anche verità che stanno strette, scomode e che difficilmente si accettano.

Non entro nel merito della chiacchierata, ma solo del fatto che gli ho promesso delle cose:
1- cambiare la foto del blog (fatto!)
2- cambiare sotto titolo del blog (fatto!)
3- scrivere un post "allegro" (fatto!)
4- pensare positivo ... questo non lo cancello perchè è una cosa che non ha una fine, dovrebbe continuare per sempre.

Mi ci metto d'impegno, ma a volte la negatività è come una marea nera che ti travolge, il più delle volte non la combatto nemmeno.

Da tempo ormai ho individuato la fonte delle mie pene, il lavoro. Non in senso generale, ma proprio questo lavoro, questo posto, con questa orribile persona.

Stamattina la Belethil su facebook ha fatto una domanda "Descrivete il vostro Natale ideale"... o una cosa del genere. Io ho risposto "la mattina di Natale vorrei venire in ufficio e al posto del capannone trovare un cratere... allora si che sarei una donna davvero felice!".


Che poi, le cose che detesto di più, sono le più sciocche, tipo stamattina. Alle 11 aveva un appuntamento con un nostro agente, mi dice di ricordargli dei pannelli, che deve chiedere se sono stati ordinati.
Arriva G. con un'altra persona e dopo 15 minuti di chiacchiere gli ricordo dei pannelli come richiesto, la sua risposta strafottente e maleducata, davanti a 2 persone (una nemmeno l'avevo mai vista) "Se si fosse girata verso il fax, avrebbe visto la conferma... e non sarebbe servito ricordarmi una cosa che evidentemente è già fatta!".
Sono rimasta un attimo in silenzio e poi con la stessa faccia da culo sua ho risposto "non ho gli occhi dietro la testa e ho fatto solo quello che lei mi ha chiesto, la prossima volta non mi chieda nulla e si arrangi!".
Mi ha guardato male, ma se c'è una cosa che odio, è essere trattata da imbecille davanti agli altri.

E' talmente arrogante, cafone, ignorante, rozzo e insulso, che mi fa tanta pena, ma davvero tanta.
Stamattina pare sia pure caduto mancando uno scalino... gli sta bene!

Comunque... la situazione della ditta non è affatto positiva, anzi, in continuo peggioramento. 
Non posso che augurargli che proceda così... verso il cratere!!!

Vs Libby

giovedì 29 novembre 2012

Ricettina Libbydinosa!!!


Vi piacciono i dessert pieni di calorie, di quelli che non smetteresti mai di mangiarne fino a scoppiare? Ecco, oggi vi do una ricetta facilissima che chiameremo Ricettina Libbydinosa.

Vi servono pochi ingredienti e di facile reperimento.




Due cestini di fragole... si ok non è stagione, ma si trovano ancora, probabilmente ad 
un prezzo a peso d'oro, ma non rinunciatevi per una volta.



Della panna montata, io ho preso quella da montare già zuccherata, viene leggera e gustosa.



Del mascarpone. Io ho usato il Galbani perchè so che non fa acqua durante la lavorazione,
però se volete usare quello fresco, abbiate l'accortezza di non lavorarlo 
con la frusta, se non volete trovarsi una cosa liquida e antiestetica.


Uova e zucchero montati a neve. Allora, io ho usato tre rossi d'uovo (non i bianchi!) e circa un etto di zucchero per rosso. Però potete farlo ad occhio.
L'importante è che il composto risulti ricco e spumoso, di un color giallo 
paglierino.

Ora vi dico come procedere.
La prima cosa da fare è pulire le fragole e metterle a cuocere con 3 cucchiai di zucchero, due bicchieri d'acqua e un bicchierino di marsala dolce. Io non avevo il marsala ho usato della grappa al miele croata..... meravigliosa. Le fate cuocere finchè la composta non diventa più densa, trasparente e caramellata, e le lasciate raffreddare. 
Poi si procede col montare i rossi d'uovo con lo zucchero, facendole diventare quel famoso un composto ricco e spumoso.
Aggiungete il mascarpone, io ne ho usati circa 200 grammi, ma regolatevi voi a seconda di quanta crema volete. Mescolatelo bene, io ho il robot con fruste ad intermittenza, ma potete farlo con un cucchiaio, tenete solo a mente quello che vi ho detto prima, del mascarpone fresco eh!
A questo punto mettete la crema di mascarpone in frigo. Ah, se vi piace, potete aggiungere qualche goccia di liquore anche alla crema, io non l'ho fatto.

A questo punto montate la panna, mescolatela delicatamente alla crema per renderla più spumosa e soffice.

Le fragole ormai saranno fredde (io le ho messe fuori dalla finestra!), potete comporre il bicchiere o la coppetta.
Per me e mio marito ho usato due grandi bicchieri in cristallo, ma potete usare un piatto di portata, delle coppette, tutto quello che vi viene in mente.



Come potete vedere qui, ho messo la composta sul fondo del bicchiere (cercando di non sporcarlo!) e poi con il sac a poche (non so se si scrive così...) sparate i riccioli nel bicchiere fino all'orlo.
Onestamente potreste anche versare la crema semplicemente, ma io sporcavo troppo i bicchieri e ho preferito fare così.


Mi sono resa conto ora di non aver fotografato il bicchiere con la fragolina di guarnizione, ma va bene lo stesso, potete far a meno di mettercela eh!


Voilà, un dessert facile, gustoso ed esagerato!!! E poi è veloce da fare se vi organizzate bene.
Io ho esagerato nelle dosi, i bicchieri sono molto grandi, ma se volete potete aumentare la quantità di fragole e diminuire la crema.

Ovviamente la stessa ricetta la potete variare usando la frutta che più vi piace, tipo i frutti di bosco (surgelati vanno benissimo) o le arance, visto che siamo in stagione.

Sbizzarritevi!!!

Vs Libby - dinosa!!!



mercoledì 28 novembre 2012

Io e Main abbiamo fatto la pace...

E' proprio vero che se parli con amore alle cose inanimate, loro ti ascoltano.
Dopo la pessima esperienza di sabato con Main (la macchina da cucire, Mostro verde, Macchina Infernale, Bice la cucitrice...) ieri sera abbiamo raggiunto un accordo, pare.

Sono stata al corso e mi rendo conto con estrema soddisfazione, che ho iniziato a prendere mano e confidenza con tessuti, fili, imbastiture e cerniere invisibili.
Una gran bella cosa, per una che non sapeva rammendare un calzino senza provocare allo sventurato proprietario, un callo da nodi!!!

Finito il vestito rosso.... che qualcuna di voi ha già visto su Face Book, mi sono dilettata con una gonna otto teli, facilissima da fare a dire il vero. Anzi vista la facilità fino ad ora, mi sa che me ne faccio una collezione.
Seguirò il consiglio della Pink: gonne, abiti, abiti, gonne!!! Sono un pass par tout, risolvono l'abbigliamento con uno stivale e una giacca, e poi non ne ho quasi nessuno a casa, quindi ora mi scateno.

Ma torniamo a Main.... le cambiamo nome? Si dai, la chiamiamo Bice come la macchina della Mere!

Dicevo, ho sguainato la mia piccola ieri sera, commenti alla cazzo dell'insegnante a parte (no vabbè ve lo dico perchè è una cosa che mi sta sul culo... lei considera Macchine da cucire solo roba al di sopra dei 400 euro..... ma per quello che devo fare io, la mia Bice va benissimo!). Divago....quindi dicevo, che ho sguainato Bice, preparato il rocchetto col nuovo colore, montato e via, son partita a cucire.

Due ore ininterrotte di Tam tam tam... senza nessuno Stock, crash, spraan! Tutto regolare. Non ha saltato punti, non s'è sfilato il filo (solo una volta ma non fa testo), non ha fatto nodi.
Le ho sorriso e lei ha sorriso a me e siamo diventate amiche!

Così, quella sensazione di "sbagliato" che avevo sabato dopo l'acquisto, s'è trasformata in giubilo e sorrisi.
Ho la macchina da cucire, ho la macchina da cucireeee adesso davvero mi scateno!!!

C'è da dire che, come spesso accade, mio marito aveva ragione, così come Lisa, che mi han detto che forse il mio senso di colpa ha fatto si che lo giustificassi, litigando subito con Bice.
Ma ora.... è pace fatta!



Tanti sorrisi Vs Libby




martedì 27 novembre 2012

La storia dell'uomo che non c'era.

Quando tre anni fa mio marito ed io, arrivammo nell'attuale dimora, la proprietaria, ci illustrò i vari vicini. Ci parlò della famiglia che stava al piano di sopra, ma presto avremmo scoperto da noi le loro rumorose caratteristiche, chi parlò della vicina alla nostra destra, anche lei si fece conoscere presto per essere una rompi palle di prima categoria.
Poi ci disse una frase riferendosi al nostro vicino di sinistra "Beh magari ogni tanto guardate che sia vivo, perchè non si vede e non si sente mai."

In effetti in tre anni abbiamo visto davvero poco il Professore. Non so se fosse davvero un professore a dire il vero, ma a me ha sempre dato sta impressione.
In tre anni, lo avremmo visto si e no 5 volte, camminava perennemente a testa bassa, non salutava e non parlava con nessuno, non riceveva visite e fumava. Sempre, costantemente.
Credo di non averlo mai visto senza sigaretta... era come un prolungamento della sua mano.
Durante i mesi caldi, teneva sempre la porta di casa aperta di un paio di spanne e guardando all'interno, si presentava l'appartamento con un arredamento spartano, proprio da uomo solo.

Il Professore è morto sabato mattina.

Era malato da diversi mesi, lo avevamo visto con la flebo e l'ossigeno, con la faccia grigia e i lineamenti bruciati e cambiati dalla Chemioterapia. L'avevo visto trascinarsi appena fuori di casa con l'immancabile sigaretta.
Il Professore a 57 anni lascia due figli, la mamma, quattro tra fratelli e sorelle, e cognati, nipoti....

Ma allora, tutta questa gente che nell'ultima settimana non faceva che andare e venire, dov'è stata in questi ultimi anni?
Noi eravamo convinti che fosse una persona sola, che non fosse sposato, che non avesse figli o parenti.

Poi mi sono domandata... che tipo di persona poteva essere, se nessuno veniva mai a trovarlo? Il fatto che non socializzasse con nessuno del nostro palazzo la dice lunga, il fatto che non salutasse, che non uscisse mai di casa, nemmeno quando sentiva gente chiacchierare nel parcheggio, mi fa pensare che fosse un burbero solitario, che forse la vita gli aveva rubato qualcosa di importante e che lui preferisse così, starsene per i fatti suoi.

L'ultimo ricordo che ho, è di lui seduto sulla porta di casa, al sole, in pigiama e con la flebo attaccata ad un braccio.
Quindi, quando sabato ho visto quel fiocco viola alla sua porta, un po' di tristezza e angoscia, mi han preso lo stomaco. Anche se non gli ho mai parlato, anche se non mi ha nemmeno mai salutata (e io ci ho provato eh!) è sempre una persona che se n'è andata, una persona sola.

Per tutto il giorno io e mio marito siamo rimasti un po' tristi e abbiamo cercato di fare poco casino in casa, visto che il defunto era ancora a casa sua.
Stamattina i funerali e poi basta, tutti si dimenticheranno di lui morto, come si erano dimenticati di lui da vivo....

Che tristezza la vita a volte, vero?

Vs Libby

lunedì 26 novembre 2012

Pentimenti e delusioni.

Mi credete se vi dico che per oggi, avevo preparato un post con una meravigliosa ricetta per un dessert?
Giuro... con tanto di passaggi e fotografie... ma oggi non è giornata.

La giornata, la settimana, è partita già col piede sbagliato, ma forse tutto è partito male dal fine settimana appena trascorso.
Una marea di cose da fare, come sempre, e il tempo per farle ridotto al nulla.

Sabato avevo programmato la giornata con alcune cose da fare che rimandavo da un po'. La ricerca della macchina da cucire, tanto per farmi un'idea di cosa trovo, dove e con che prezzo, e un giretto a veder stoffe per il mio prossimo progetto.
Io e mio marito abbiamo girato tutto il sabato mattina e buona parte del sabato pomeriggio, siamo approdati a Media World, dove c'è decisamente una scelta maggiore per quel che riguarda le macchine da cucire.
Chiedo informazioni ad una commessa, ne guardo un paio, quelle che mi parevano più adatte al mio caso, valuto i prezzi (Media World ha i prezzi più bassi della provincia!) e punto su una... questa qui sotto....


... vi siete accorte che è uguale a quella che mi piaceva tanto vero? Solo che questa è verde! Ecco, questa è una versione un po' più seria e completa di quella che volevo io! 
Ho fatto una cazzata!!! Mi sono pentita tre minuti dopo esser uscita dal negozio...
Mi sono fatta convincere da mio marito a prenderla.
Non è costata uno sproposito, anzi, a conti fatti mi sa che su internet l'ho vista ad un prezzo decisamente maggiore. Il punto è che non dovevo spendere nemmeno quei soldi, anche se poi mia madre per Natale mi "regalerà" l'importo della macchina, o poco meno... non dovevo prenderla.
Così un momento che doveva essere di immensa gioia, s'è trasformato in un vespaio di sensi di colpa, dettati dal fatto che a casa mia si tira cinghia tutti i mesi e magari... non avrei dovuto affrontare sta spesa.
Una persona normale a questo punto penserà a chissà quale prezzo, ma no, vi assicuro che mi è costata poco più di 150 euro!! Ma per me è tanto lo stesso.
Mio marito ha pure tentato di convincermi che è inutile fare un corso di cucito se non si cuce a casa, se non si provano le cose imparate, ha cercato di convincermi che me la merito, che in fin dei conti è una vita che non mi prendo nulla.... ma niente da fare, non sono riuscita a gioire nemmeno un po'.
C'è qualcosa di peggio che fare un acquisto tanto desiderato e non esserne felici, anzi sentirsi in colpa?

SI C'E'!!!
La cosa peggiore è rendersi conto che la cosa acquistata non è come ti aspettavi, che già ai primi tentativi ti accorgi che ovviamente non ha nulla a che vedere con le macchine che si usano al corso e che saran costate 500 euro... se non di più.

Prendo il libretto di istruzioni e mi metto a studiare la macchina infernale... Il rocchetto va lì, il filo va infilato qua, la lunghezza punto va così, la tensione filo va cosà.... primo tentativo di cucitura dritta.... va bene, ma mi fa un sacco di nodi.... provo, riprovo.... mi si spezza il filo continuamente, mi si arriccia la stoffa, la macchina me la prende dentro sulla base del piedino e se la ingoia, chilometri di filo e nodi a non finire..... sconforto e delusione a non finire.
Per di più con mio marito che come una mosca (sentendomi bestemmiare per oltre un'ora) girava attorno al tavolo continuando a dirmi "Lascia che provo io... lascia che provo io.....!" mi sono rifiutata diverse volte perchè ad un certo punto era una cosa tra me e la macchina infernale.... ovviamente mi sono arresa, ho pure discusso con lui che è saccente da morire e che ovviamente...... è riuscito a farla funzionare!!!!!!!
Non si sa minimamente perchè, ma con me, sta stronza verde, non vuol saperne di cucire come si deve. Mi salta i punti, mi sfila l'ago, mi fa nodi.......

In conclusione sono rimasta così delusa e così piena di sensi di colpa, che l'ho coperta e messa in cameretta, dove forse un giorno tornerà a funzionare, quando mi sarà passato l'odio che ho nei suoi confronti.
Ho bruciato un rocchetto di filo praticamente nuovo e non sono riuscita a capire perchè a volte mi mangia la stoffa, perchè fa nodi, perchè salta punti..... così aggiungete ai sensi di colpa per l'acquisto, anche il fatto che non è affatto come pensavo!!!

Ma quand'è che mi andrà qualcosa per il verso giusto?

Ovviamente il resto del fine settimana è trascorso facendo diverse cose, ma nessuna di quelle che dovevo fare. E' ricominciata la settimana e io non ho più tempo per finire ordini in sospeso, riparare bijoux che ormai ho a casa da diverso tempo (ragazze perdonatemi).
In più arrivo stamattina e prima delle 8.30, ho preso parole per un DDT che non andava fatto. 
Vorrei sottolineare però, che non sono io che m'invento di DDT da fare, ma che mi vengono dettati o dal Messia o dai miei colleghi, su ordine del Messia..... pare però che io, che sono solo quella che fisicamente fa sto documento, sia la colpevole di questo gravissimo (?) errore.
Ecco, diciamo che sono veramente stufa di tutto!!!

Vs Libby

venerdì 23 novembre 2012

Questione di pelo!

Già so che con questo post prenderò una valanga di tirate d'orecchie, facce schifate, sberleffi, consigli... e chi più ne ha più ne metta.
Il fatto che io vi racconti questo piccolo aneddoto però, vi dovrebbe far capire che io non vi nascondo niente, che sono quel che leggete e che non fingo di essere qualcun'altro.

Ieri sera mio marito ed io, eravamo seduti sul divano, stranamente alle 20.25 avevamo già cenato e io, ovviamente, ero già in pigiama!!
Mi sfilo i calzini da sotto la coperta e mi tocco le gambe...
"Amore... mi sa che io e te potremmo fare a gara di chi ha più peli. Vincerei io!"
Lui mi guarda e sorride "Davvero?"
"Si si!"
"Fammi sentire?!"
Allunga una mano sotto la coperta e mi accarezza dalla caviglia al ginocchio "No scusa... fammi vedere!"
"Sei sicuro?"
Sfilo la gamba e ci mettiamo ad analizzare la mia flora pilifera. In effetti ci sarebbe bisogno del decespugliatore.
Li mi analizza i peli "Oh mamma... hai ragione, tra poco mi superi! Oddio, sono traumatizzato!!!"
Io rido e gli dico "Non mi vuoi più perchè sono pelosa?" con la mia miglior faccia da imbronciata.
E lui "No amore ti voglio ancora.... devo solo metabolizzare la cosa... sai, è stato un trauma!".
"Dai su, non fare tanto il delicato, che dove dico io di pelo ce n'è e non te ne sei mai lamentato!"
"Ssssi, vero, ma lì i peli in effetti dovrebbero pure esserci e lo sappiamo... ma sulla gamba?"
"Beh senti, è inverno e tengono caldo!!!"



Ahahaahahahah!!!!

Ok... lo so, devo prendermi a rasoiate!!

Vs Libby



giovedì 22 novembre 2012

Se questo è un uomo...normale!

La follia umana tocca i massimi storici qui, in questo ufficio con sede a InCuloAiLupi, nella provincia veneta!

Che io l'ho detto spesso.. c'hai un'età? T'hanno dato la pensione? Ci sarà un motivo no????

Ne succedono di ogni e se dovessi raccontarvele tutte (giuro che manco me le ricordo) avreste da leggere un pezzo.

L'ultima di oggi è questa che vi vado a raccontare.

PREMESSA

Da qualche mese la ditta si serve di una specie di agente, che ci mette in contatto con cantieri, architetti e imprese, che a loro volta ci forniscono lavoro. Tra l'agente, che chiameremo Popo, e il Messia, è stato stipulato un accordo di non so che tipo (mai che mi venga detto quello che succede qui dentro!) in cui Popo una volta ogni "quando gli pare", ci fa la fattura per i suoi servigi.
Ovviamente, perchè tutto sia chiaro e alla luce del sole, quando i clienti Rossi e Bianchi, ci hanno contattato tramite Popo, abbiamo deciso di far avere a quest'ultimo tutti i preventivi fatti e le eventuali conferme, riguardanti questi due clienti, in modo che lui stesso potesse essere costantemente al corrente di come procedevano i lavori e delle fatture che venivano poi mandate per i lavori svolti.
Quindi, riassumendo... Popo l'agente ci manda Bianchi e Rossi e noi lo teniamo informato su come procedono i lavori, così poi lui può farci la fattura.
Tutto chiaro no?

IL FATTO

Due mesi fa il Messia mi fa fare alcuni preventivi relativi all'Arch. Neri, in riferimento ai signori Gialli. Fatti i preventivi, inviati, ricevuta conferma, fatta la fattura, ricevuto un pagamento su 3. Tutto regolare....
Oggi il Messia mi dice che Popo è molto scocciato per il fatto che io non mi ricordo mai di mandargli i documenti relativi ai clienti che ci manda. La cosa non mi era molto chiara, quindi ho chiesto spiegazioni e mi è stato chiesto perchè non ho mandato i preventivi di Neri e Gialli.
Beh... io non sapevo che Neri e Gialli ci fossero stati mandati da Popo, se lui non parla e il Messia non me lo dice, io come dovrei saperlo?
Il Messia mi risponde che io ste cose le DEVO sapere, che Neri e Gialli NON ci sono stati mandati da Popo, ma da Rossi, che lui c'è stato mandato da Popo e di conseguenza Neri e Gialli li abbiamo ottenuti da Popo, anche se indirettamente.
A questo punto ho fatto una domanda.... "Ma se nessuno mi dice ste cose, io come faccio a saperle? Se ne lei Messia delle mie chiappe, ne Popo, mi dite di tutti sti giri e collegamenti, io come dovrei arrivarci?"
La risposta che ho ricevuto è stata "Deve essere più sveglia!".

Ah ok... cioè nessuno mi dice un cazzo ma io devo sapere cose di cui non ne conosco nemmeno l'esistenza! Chiarissimo, devo cambiare palla di vetro che quella che ho non funziona più!

IL FATTO n. 2

Per divertirvi ancora un po' vi racconto anche questo aneddoto.
Voi sapete che io sono stata a casa un mese vero? Ecco in questo mese sono stati fatti pagamenti e ricevuti assegni di cui nessuno mi ha messo al corrente, nessuno si ricorda chi ha pagato cosa e cosa noi abbiamo pagato, che qui dentro prendere e scrivere su un pezzo di carta, pare na cosa troppo difficile. Quindi, con la ragazza del commercialista con cui lavoro, abbiamo ricostruito alcuni passaggi che mi mancavano. Abbiamo scoperto che una fattura del 2011 era stata pagata presumibilmente per cassa, da almeno un anno, ma nessuno mi ha avvisata e per me era ancora aperta.
Ma la scoperta più interessante è stata che nel mese di luglio il Messia, nella stessa banca, nella stessa sede, ha aperto altri 3 conti correnti intestati alla ditta, ma che ovviamente tutti gli incartamenti mi sono stati tenuti debitamente nascosti e consegnati direttamente al commercialista.
La ragazza, convinta che io sapessi di cosa si stava parlando, ha smaronato tutto e ora mi ritrovo con 4 mesi e mezzo di registrazioni da fare, su tre conti correnti di cui non sapevo nemmeno l'esistenza. Oltre a non trovarmi con i carichi e gli scarichi, gli anticipi e i giroconti dell'unico conto corrente che sapevo esserci, mi ritrovo a dover ricostruire mesi di operazioni.
Non serve che vi dica che quando ho detto al Messia che questa per me era una novità, mi ha risposto che la contabile sono io, che io devo sapere ste cose.



Ora, se qualcuna di voi mi sa dire come si sopravvive senza dare di matto con gente del genere, gliene sarei molto grata.

Vs Libby

mercoledì 21 novembre 2012

Piccole idee crescono...

Mi piacerebbe tenervi aggiornate sui miei progressi cucitori (si può dire?) con l'ausilio di simpatiche fotografie, ma aimè non ho il tempo nemmeno di fare quelle. E poi odio le foto brutte e quindi se non c'è luce rinuncio.

Altra lezione di cucito ieri sera.
Abbiamo fatto i colli. Alla coreana, all'americana, a scialle, scostato... si insomma, un po' tutti.
Poi siamo andati avanti a finire i nostri lavori.

Il mio abito rosso è praticamente finito. L'orlo fatto in settimana andava bene, non mi resta che puntare il tessuto interno alla cerniera e stirare come Dio comanda e poi basta solo indossarlo.
Ieri comunque ho iniziato quella gonna di cui vi parlavo, una 8 teli marrone scuro in cotone abbastanza rigido da sembrare finto lino. Arrivata a casa l'ho anche imbastita tutta e ora devo provarla, stringerla e cucirla... sono diventata abbastanza veloce e devo dire che cucire non è poi così male e che io sono diventata poco poco meglio dell'inizio!

L'unico grosso problema è sempre la macchina da cucire. Vorrei prenderla. E' vero che al corso posso usare  una di quelle che trovo, ma è anche vero che tutte le altre durante la settimana vanno avanti con altre cosette e prendono confidenza con tessuti e macchina, mentre io resto sempre al palo.
Purtroppo ogni mese è una guerra con i soldi, perchè la paga non arriva mai in tempo, perchè il meccanico avanza ancora il saldo, perchè ho sempre quel bollo con multa da pagare e se dovessi guardar bene, da qui a marzo non potrei permettermi nemmeno un fazzoletto da naso.
Ma mi dispiace, perchè in questo modo non crescerò mai di pari passo con le altre, sarò sempre quella che deve aspettare per fare una cucitura, perchè non provando a casa ovviamente non cresco.


Eccola qui la mia bambina.... :-D


Mia madre ha messo a posto la sua macchina e mi ha anche detto che quando voglio posso andare da lei, ma abita lontana e non posso certo partire tutte le sere e andar giù da lei. Avere la macchina a casa sarebbe diverso, faccio una cucitura tra la pasta e il sugo, per capirsi.
Così vorrei fare la follia di investire un po' di soldi e prenderla.... ma poi? Come faccio tutto il resto?
Purtroppo sto problema ce l'ho perchè mi manca una paga! La paga di luglio.
Con quella salderei il meccanico, pagherei il bollo arretrato e comprerei la macchina da cucire....

Tutto sto discorso per dire poi, che avrei delle idee. Piccole magari, ma sono idee che si espandono a macchia d'olio, ma senza macchina non posso nemmeno pensare di metterle in pratica!!!

Ecco... un post inutile solo per chiacchierare! Ahahahah!

Ciao
Vs Libby



lunedì 19 novembre 2012

La vostra opinione...

Ho bisogno, nuovamente, della vostra opinione su una faccenda alquanto antipatica e "importante". Spero inoltre che, tra tutte coloro che mi leggono, salti fuori qualcuno "che ne sa" e che possa darmi in qualche modo un consiglio pacifico sul da farsi.

Come tutte voi sapete, a marzo io e mio marito ci siamo sposati, il nostro matrimonio è nato all'insegna dell'economia, infatti a parte pochissimi dettagli, il resto ci siamo arrangiati a fare tutto, con grandissima soddisfazione, per altro!

In quel frangente, dopo vari appuntamenti, avevamo deciso di NON chiamare un fotografo professionista per i nostri ricordi di quel giorno, dato che la spesa era assolutamente proibitiva per noi. Avevamo pensato di affidarci agli amici, alle foto senza posa che potevamo raccogliere alla fine di tutto.
Quel giorno però, la mia mamma ci ha fatti un regalo enorme.... ha chiamato il mio fotografo preferito, quello del primo matrimonio, quello delle foto delle brochure del laboratorio orafo, quello delle foto del negozio, ormai un amico, più che un semplice fotografo.
Non entro nel dettaglio del rapporto che ho con lui, semplicemente non è solo un fotografo.... tanto è vero che quando quel giorno l'ho visto arrivare attraverso la vetrina dell'estetista che mi stava truccando, per la prima volta quel giorno mi sono emozionata e agitata.

Non serve che vi dica che fa delle foto MERAVIGLIOSE e che le nostre non hanno fatto eccezione alcuna, anzi, oltre alle foto in sè ci siamo anche fatti delle gran risate.

La questione sorta dopo tutto e dopo diversi mesi dal matrimonio è la seguente:

Il fotografo, che per comodità chiameremo Sancio, ci ha fatto avere il Book con tutti i provini, cosa che era compresa nella prestazione (per la cronaca 1.300 euro!!!).
Dopo aver attentamente visionato il Book, io e mio marito siamo andati da lui per vedere cosa si poteva imbastire, per inviare delle foto ai parenti argentini del mio consorte, in quell'occasione abbiamo chiesto per l'album solamente a titolo informativo.
Sancio ci ha presentato i kit standard che andavano dai 600 ai 900 euro SOLO di album, senza costo di impaginazione e costo foto per pagina, che a conti fatti a voler stare su qualcosa di economico, si superavano i 1.000 euro.
Ora... io capisco che sia bello avere un album grande e ricco di foto particolari, ma 1.000 euro no! Cioè è uno stipendio e coi tempi che corrono mi pare eccessivo.
Abbiamo quindi chiesto di poter avere un mini album, cioè pagando la stessa cifra di impaginazione e foto per pagina, volevamo qualcosa di più piccolo strutturalmente, della grandezza di un libro. Per prima cosa per il fattore economico, e per seconda, ma non meno importante, per un fattore estetico. Mio marito vuole che l'album possa stare sulle mensole in mezzo ai nostri libri e al Guest Book del matrimonio, e non nascosto in una valigia dentro all'armadio.
Purtroppo Sancio ci ha detto di no, avvalorando come tesi il fatto che si, ci sono album piccoli che però vanno dati a 100 euro l'uno se fatti con l'album grande standard, a 600 euro!
Al momento non ho insistito più di tanto a dirla tutta, però dopo diversi mesi ci siamo resi conto che non abbiamo le foto del nostro matrimonio, nemmeno una (se non quelle degli amici!). Il book dei provini è senza dubbio molto bello, ma le foto sono piccolissime.
Io non ho firmato il contratto e non l'ho manco visto, infatti ho chiesto a mia mamma di farmelo avere, lei sostiene però che nel contratto ci siano accordi solo per il servizio fotografico, non per il dopo. Io invece sono convinta che qualcosa sulla proprietà dei file ci debba essere.
Lo so che i fotografi non danno mai i loro file, ci mancherebbe, il punto è.... ma se il fotografo non soddisfa le mie esigenze dopo il servizio, non è mio diritto avere le foto comunque? Se gli album che lui mi propone non mi piacciono o non sono nelle mie possibilità economiche, è giusto che io non abbia null'altro che dei provini? Io gli ho pagato il servizio fotografico, ma rimango senza foto, solo perchè lui non ha un album economico da propormi?

Foto presa dal web di proprietà di clicca QUI


Io vorrei tentare di andare da lui in "amicizia" e spiegargli la situazione, tanto per capire se c'è apertura da parte sua, e quindi la possibilità, pagandolo, di avere i miei file. Perchè c'è già chi mi ha parlato di azione legale o altro.... io non voglio! Non voglio litigare con lui per una cosa del genere, mi dispiacerebbe moltissimo, quindi spero nella sua intelligenza, anche se aimè, ho sentito dire che come professionista è un gran testa di cazzo! Niente da dire io eh! A me non ha mai fatto un torto, almeno fino ad ora.....

Voi che fareste?

Vs Libby


venerdì 16 novembre 2012

Tendenze, tentazioni e teorie.

Lavoro in questo posto da 4 anni, non sono molti in effetti, sono troppi!!!
Il mercato del lavoro è in totale declino e non servo certo io a ricordarvelo.

Qualche mese fa io e mio marito ci eravamo messi a parlare di economie casalinghe, ossia, come cercare di vivere meglio spendendo meno.
No, non ho trovato una soluzione, ma gli avevo comunicato la mia intenzione di chiedere la riduzione dell'orario di lavoro.
Che io detesto il mio lavoro voi lo sapete, ma ve lo ricordo, quello che volevo fare era rinunciare a due pomeriggi a settimana per un totale di 4 ore.
Avevo pensato al martedì e al venerdì. Orario dalle 8 alle 14 continuato, così di fatto perderei solo due ore, ma avrei quasi due pomeriggi interi liberi.

I motivi per questa mia esigenza sono molteplici ovviamente, che vanno dal bisogno di ossigeno, al fatto che avrei più tempo per casa e hobby/lavoro.
Se in questo ufficio avessi da fare per 8 ore intere o quanto meno per 6 ore al giorno, non avrei mai pensato a questa cosa, ma considerato che passo moltissimo tempo a girarmi i pollici, ritengo questo un vero spreco di tempo preziosissimo, che purtroppo nessuno mi renderà mai.
Quindi, cercando di prendere il Messia in un momento buono, volevo fargli questa proposta: da gennaio 36 ore settimanali con martedì e venerdì a orario ridotto, ovviamente con l'elasticità di essere a disposizione nel caso avesse bisogno che un pomeriggio rimanga, facendo le 6 ore il giorno seguente.
Contando che quando mio marito lavorava a 45 km da qui e non tornava mai per pranzo, gli avevo chiesto di fare pausa di soli 30 minuti e di uscire alle 16.30/17.00 e mi ha detto di  no.... dubito che sarebbe felice della mia richiesta, ma non è trattabile. Nel senso che gli porterei come motivazione il fatto che mi paga in ritardo, che ho moltissimi buchi in cui non faccio nulla e che viste le condizioni della ditta, qualche soldino in meno da sborsare non sarebbe male. In fin dei conti che sono 4 ore in meno a settimana????

Eh 4 ore in meno a settimana sono 120/140 euro al mese in meno!!!
Purtroppo di recente, mio marito ha perso il lavoro (certi lavori comunque è meglio perderli che trovarli, garantito) che ultimamente col lavoro ha avuto una sfiga colossale e senza precedenti, ma tant'è.
Ovviamente, alla luce di questa cosa, è escluso che io possa chiedere la riduzione, quei 120/140 euro al mese in meno a noi servono. Quindi per il momento devo aspettare, tempi migliori che dubito arriveranno sul piano economico nazionale.... ma come si dice? La speranza è l'ultima a morire!

Prima che accadesse l'imprevisto lavorativo a mio marito, avevo esposto a mia madre questa idea, dettata dal fatto che dopo una settimana di lavoro per entrambi, mettersi a smazzare lavori, fare la spesa, lavare e stirare, sinceramente non se ne può più. Contando anche il mio secondo mini "lavoro/hobby" che poco poco, ma qualcosa mi fa guadagnare (forse riuscirei anche a guadagnare di più, avendo più tempo a disposizione) avevo quindi ideato sta cosa, che ha trovato il totale disaccordo di mia madre.
Le sue motivazioni sono assolutamente corrette, se viste dagli occhi di una cinquantaquattrenne che passa le giornate su e giù da un furgone, ma dal mio punto di vista non lo sono.

La prima cosa che mi ha detto è stata che sono pazza, che fare giornata intera è importantissimo ai fini dei contributi per la pensione. Che poi, una volta arrivata al fatidico riposo pensionistico, mi pentirei delle ore in meno che ho fatto.



Ora.... ragioniamoci su e aiutatemi anche voi.
Quel che dice è vero... se ipotizziamo di arrivare ad averla, sta benedetta pensione.
Un giorno sarò abbastanza vecchia da meritarmela e magari saranno pochi soldi che non mi permetteranno di comprare la carne e dovrò rubarla al supermercato.
Ma.... io ho 38 anni e la mia vita è adesso, è oggi. Non posso pensare cosa farò tra 20 anni (facciamo 30). Quel che intendo dire è che oggi ho bisogno di 4 ore di libertà a settimana, ma calcolando che lavorerò fino a 256 anni (che non te fanno morì prima eh che je devi pagà le tasse!!!) può facilmente essere che un giorno avrò di nuovo un lavoro a 8 ore, impegnata per 8, non per 4... a settimana!
Ipotizziamo pure di seguire il consiglio di mamà e di continuare a fare 8 ore buttate via per i prossimi anni.... poi attraverso la strada, mi tirano sotto, muoio e i contributi versati se li gode Rosi Bindi o chi per essa.

Non so se mi capite.
Mia madre ha una visione della vita diversa dalla mia, nel senso che si, devo pensare per il mio futuro mantenimento, ma mi piacerebbe avercelo un futuro. Se vado avanti così qui dentro, finisco al manicomio... o più facilmente in galera per strage.
Io non sono di quelle donne fanatiche della carriera, non sono nemmeno una scansa fatiche, perchè nella mia vita ho lavorato tanto senza lamentarmi mai. Quello di cui mi lamento è la perdita di tempo. Lavorare in un qualsiasi posto 8 ore al giorno, avendone impegnate si e no 3!!! Non si può dai, il tempo non ti passa mai praticamente. Penso di continuo a cosa ho da fare a casa e inesorabilmente con la sera arriva anche la stanchezza e la pigrizia e rimando tutto al fine settimana, che lo sapete pure voi... è troppo corto per far tutto.

Io credo di somigliare di più alla Mere che alla Pink o alla Vete, per capirci.... io vorrei poter stare qualche ora in più a casa, per occuparmene, per fare le mie cose e i miei hobby, per preparare qualcosa di diverso di due fettine di carne e insalata a mio marito.....
Certo 10 anni fa non la pensavo così, lavoravo e non avevo altro in mente, ma adesso ho bisogno di ordine, di regole, di pulizia, di spazio e di tempo.... tempoooo.
Non credo che facendo 36 ore la settimana risolverei i miei problemi in questo posto dimenticato da DDDIO, ma certo avrei 4 ore a settimana in meno di bestemmie e ansie e nevrosi.

Ora tocca a voi care amiche blogger.... ammettendo che fosse possibile mettere in pratica sta cosa, voi cosa mi consigliereste???

Bacetti sparsi Vs Libby

giovedì 15 novembre 2012

Sono figo, faccio i 130 in tangenziale!!!

Ieri sera dopo l'ultimo film della saga Vampiresca (che io ho adorato e che trovo sia meraviglioso.... però sono nettamente di parte!) io e maritozzo siamo andati a cenare al Fast Food, che alle 22 si sera di Fast non ha più un tubo....

Prendiamo le nostre cibarie "dietetiche" e ci sediamo su uno dei tavoli liberi.

Mentre mangiamo e commentiamo il film (e i panini gocciolano maionese), un tipo alla mia destra chiede all'amico di una fantomatica Tipa.
L'altro gli risponde "Ah no no, ho chiuso..."
"Ma dai? Era figa però... come mai hai chiuso?"
"Eh perchè io non mi faccio prendere per il culo.... su sei volte Vicenza - Padova, una volta aveva le sue robe e n'altra il mal di testa e non abbiamo scopato. Io mica mi faccio 50 km per farmi le seghe eh.... No no... poi una volta mi chiama e mi chiede se entro 45 minuti riesco ad essere in un posto. Prendo la macchina e parto. 130/140 in tangenziale.... la Pula (Polizia) mi becca e comincia a seguirmi facendomi i fari perchè mi fermassi e io.... col cazzo che mi fermo, che mi date la multa, son mica scemo io eh! Insomma arrivo a Padova 5 minuti dopo l'orario e lei era già andata via.... cazzo dai, son mica mona io eh?! E comunque quella sera le ho detto che non mi fermavo....!"
" E lei? Che ti ha detto?"
" Eeeh si vedeva che stava male... però ciccio, su sei volte due non ho trombato.... non esiste!"

Vado a descrivervi il personaggio, così che possiate anche voi gioire con me.

Età tra i 25/30 anni
Altezza tra 1.80 e 1.85
Peso tra i 130 e i 180 kg
Abbigliamento: jeans consumati color aviazione, scarpa da tennis in tela logora grigia, camicia a quadroni bordeux e panna, giubbotto con cappuccio blu scuro. Ovviamente mutandoni a vista....

Ora, sono certa che concorderete con me... Ma quanto fortunata è stata la Tipa a liberarsi di un elemento del genere?

Vs Libby

martedì 13 novembre 2012

Giorni



Nella vita si sa, ci sono giornate si e giornate no. Poi ci sono le giornate di merda. Ecco, io ieri ho avuto una giornata decisamente peggiore che di merda.
Non che sia successo qualcosa di particolare, le rotture di palle sono sempre inesorabilmente le stesse. Ho sempre e solo rogne da sbrigare e solitamente non sono mai causate da me, ma dalla poca professionalità con cui lavora certa gente. Che ad una certa età, se ti danno la pensione, significa che devi stare a casa, piuttosto che rovinare l'esistenza dei tuoi dipendenti e di fare danni continui.

Semplicemente la misura era colma, ma talmente colma da sfociare in un pianto a dirotto per quasi due ore.
Il risultato è un sacro santo mal di testa e la faccia gonfia come quella di Balboa dopo l'incontro con Creed!

Mi sento sola, quasi sempre. Anche circondata da mille persone, 999 delle quali mi danno pure noia. E la mia solitudine non è da imputare al poco affetto delle persone che s'interessano a me, ma proprio ad uno stato d'animo che ho dentro.
Perchè quando si sta male, quando si soffre, si soffre da soli. Anche se qualcuno sta lì e ti tiene la mano, il male ce l'hai dentro tu, non la persona che ti è vicina e che tenta di essere empatica per farti sentire meno una merda.

Non ci si riesce, questa è la verità. Si può capire, ma solo fino ad un certo punto.
Che ultimamente non c'è niente che mi consola....non so se vi è mai capitato.
Una serie di cose vanno male, cose in cui avevi riposto speranza. Tenti varie strade, vedi quasi la luce, ma poi succede qualcosa per cui ti viene sbattuta la porta in faccia, e rimani al buio di nuovo.
Hai ancora la forza di rialzarti e di provare un'altra via. Una volta, due volte, tre volte... poi basta. Poi ti arrendi anche perchè le forze vengono meno e viene meno anche la fiducia in un giorno migliore, un domani un po' meno buio.
E ci si sente come in balia della corrente, sbattuta di qua e di là, arresa ormai alle cose così come vengono. E per quante mani vengono allungate nella tua direzione, decidi di non afferrarne nessuna e ti lasci scivolare.
Che sia quel che sia.

E difficilmente le persone ti capiscono. O rispondono che devi pensare positivo, quando di positivo non c'è proprio un cazzo; o ti rispondono elencandoti i loro problemi, che detta tra noi, ti fanno anche un po' ridere!



E ad un certo punto non ne hai più voglia, proprio non ce n'è più per nessuno. Che a cercare di venir fuori dai liquami, ti sei tanto affannata per poi andarci più a fondo, stare ferma immobile ti fa sentire parte di quel fetore. Qualsiasi cosa tu faccia, il risultato non cambia.
Hai perso tutte le forze, meno una.
La forza che ti rimane, prepotente e vigliacca, è quella che ti spingerebbe tutti i giorni a scappare. Ma a scappare davvero.
Ti guardi intorno e dalla finestra vedi gli alberi ormai gialli, pensi a quando il vento estivo li agitava verdeggianti... e poi immagini te stessa prendere le tue cose e uscire da quella porta, leggera, con la consapevolezza che non ci farai MAI più ritorno. Il sorriso spunta da solo, senza che tu gli abbia dato il permesso.
Senza dire niente a nessuno te ne vai e poi sia quel che sia, scegli la vita, la speranza, i profumi, i cambiamenti.

Un attimo dopo apri gli occhi e ti rendi conto che proprio no. Certe cose non le puoi proprio fare e allora scivoli un po' più in basso ogni volta, fino ad arrivare a casa una sera e piangerti anche il sangue.

Scusate i toni funerei!

Vs Libby

domenica 11 novembre 2012

Gente da week end.

Sabato mattina mi sono svegliata presto per portare a termine entro la domenica sera, diverse cose che avevo in mente. A onor del vero non sono riuscita a fare proprio tutto, ma buona parte si.
Il tempo non è stato amico, anzi, a Vicenza si è sfiorata l'inondazione del 2010!

Sabato mattina però c'è stata una tregua e dopo aver stirato qualcosina, sistemato delle foto e fatto due pulizie di numero, io e mio marito siamo andati in posta, in farmacia, al mercato e da OVS a guardare gli altri che facevano acquisti.

Sabato mattina ho più che altro osservato le persone.... traendone delle conclusioni poco lusinghiere. Mi sa che sono diventata troppo critica eh.

Ma partiamo dall'inizio.

IN POSTA

L'unico motivo che mi porta in posta solitamente, è la spedizione di pacchettini contenenti le mie creature che han trovato casa. Così sabato verso le 10.30 mi sono messa comoda comoda seduta col mio numeretto in mano.
Di solito mi capitano due cose in posta.... o il numero prima del mio è di un moretto (inteso come persona di colore) che non capisce una fava di italiano e per una raccomandata ci impiega 40 minuti, o la vecchietta di turno che senza biglietto chiede di poter parlare con l'omino dietro al bancone "un attimo, che devo chiedere solo una cosa"... e l'attimo si trasforma in almeno mezz'ora!
Ieri mattina m'è toccato il moretto. Il povero ragazzo pretendeva di ritirare una raccomandata del fratello senza delega e non capiva un tubo di quello che gli veniva detto dall'operatore.
L'operatore spiegava cosa fosse la delega e il moretto capiva fischi per fiaschi e quindi con pazienza ho iniziato ad osservare.
Personaggio n. 1: un tizio sulla quarantina, anche discreto, entra in posta e si mette vicino a me. Scarpa sportiva, giubbino pesante e jeans.... con mutanda a vista! No vabbè dai, c'hai 40 anni dove vai col boxer con i fantasmini gialli a vista??????
Personaggio n. 2: un ometto sui 45 entra in posta, prende il numero e mi passa davanti... in ciabatte aperte..... senza calzini, col risvolto dei jeans tirato su. Camicia in flanella a quadroni blu e giubbino anti pioggia arancione fluo! Vabbè, credo che la moglie non l'abbia visto uscire in quelle condizioni... me lo auguro almeno.
Personaggio n. 3: un indiano entra in posta, prende il numerino e mi passa davanti. Io svengo per la puzza.... ho perso i sensi finchè non mi hanno chiamata al bancone per le raccomandate.

IN FARMACIA

Dopo un breve giretto al mercato, andiamo in farmacia dove la gente è in fila come al banco dei salumi al supermercato... 40 €, tanto per gradire, ne ho spesi meno al frutta e verdura mezz'ora prima!!! C'è da sperare di stare sempre bene, altrimenti crepi e non sai manco chi ringraziare!
Una signora parlava col giovane farmacista, non è il mio tipo, ma sicuramente era il suo. Sbatteva le ciglia che parevano un ventaglio e lui tutto imbarazzato dalle battute allusive della tizia, cercava di fare l'amichevole, ma senza cogliere le sfumature.
Certe donne non hanno ritegno!

DA OVS

Ma la parte più interessante della mattinata è stato il giretto da OVS.
No care amiche, non vi farò l'elenco di acquisti perchè non ne ho fatti e nemmeno delle cose che ho visto perchè non potendo spendere, NON guardo nemmeno.
Ci siamo andati perchè il mio meraviglioso marito mi ha regalato un pigiama in pile. IO ADORO I PIGIAMI IN PILE... ho sempre freddo, da settembre a giugno, quindi lui SA che con quelli ci prende sempre.
Insomma, andando a naso ha preso una M, una volta a casa me lo ha fatto provare. Nessun dubbio sui pantaloni, ma gli pareva che la maglia mi andasse leggermente stretta, così per sicurezza ha voluto che mi provassi la L . Entriamo e prendiamo la taglia più grande, poi ci dirigiamo verso i camerini.
QUATTRO camerini per tutto OVS donna, ovviamente tutti e 4 occupati. Mi metto lì con pazienza e aspetto.
Da un camerino sbuca una testa mora, sta cercando qualcuno. Dal camerino a fianco esce una tizia con addosso un abito con etichetta a vista e si mette a conversare amabilmente con l'amica e a commentare come le sta la maglia nera che ha addosso... il tutto occupando il camerino ovviamente. Dalla maglia nera passiamo al copri spalle "Perchè non provi quello nero traforato?... Ti sta bene... !" "Si ma ne ho uno simile.... che dici? E poi è corto!" "Beh allora metti l'altro più lungo e senza buchi... ma non sarà troppo castigato?" "No ma hai presente i pantaloni che avevo ieri... secondo me è più adatto..." "Si si vero. Ah hai visto come mi stavano i capelli ieri sera? E bla bla bla bla...."
NO CAZZO SCUSATE.... volete anche una tazza di té con i biscotti, mentre siete tutte e due fuori dai camerini a farvi i beati cazzi vostri e altre 3 persone aspettano?????
"Guarda ora mi provo l'abito sul marrone, secondo me mi veste meglio..." "Ah si provalo..."
Spariscono entrambe, mentre beatamente io e mio marito ci guardiamo e lui ridacchia indignato. Gli dico "Amore, non dobbiamo far fede sull'intelligenza altrui... non tutti fanno un giusto uso del cervello, mi verrebbe da estrarle dal camerino per i capelli, ma sono ZEN, oggi è sabato e non ho voglia di incazzarmi!".
Mentre aspetto una signora mi si affianca con una maglia, anche lei in attesa del camerino (tengo a precisare che è arrivata almeno 6/7 minuti dopo di me).
La tizia del copri spalle traforato esce e la signora le chiede se il camerino è libero e ci si infila............
A quel punto c'era poco da essere ZEN, m'è scappato un porco!!!
Voglio dire.... stronza di merda, arrivi lì e vedi che sto aspettando con la maglia in mano, pensi che sia lì per far pubblicità alla marca del pigiama??? Non t'è venuto in mente che cazzo... c'ero prima io????

Presa dai miei 5 minuti classici sono uscita dalla zona camerini dicendo a mio marito "Vieni con me!" ho sbattuto addosso ad un tipo che sostava in mezzo alle balle non si sa bene per cosa e mi sono messa davanti alla parete dei pigiami..... mi sono tolta tutto (sono rimasta in canottiera Tezenis blu e reggiseno in tinta) e mi sono provata la L del pigiama... che mi era pure grande.
Dopo di che sono uscita smadonnando con le due sceme del té e biscotti e con la zoccola che mi ha ciulato il camerino.

No ma davvero? Solo a me capitano ste cose???  Sono tornata ZEN non appena sono uscita, ma qualche stramaledizione queste se la son presa.

Abbiamo concluso il week end sotto la pioggia torrenziale, esondazioni in paese (non nella mia zona grazie al cielo), nel paese dei miei genitori e in vari punti in città, fortunatamente senza troppi danni.
Ora attendiamo domani (si vi sto scrivendo di domenica sera...) che sicuramente ci sarà il sole... del resto, è lunedì no?

Vs Libby

venerdì 9 novembre 2012

Certe cose non le posso sentire....

Ci sono momenti in cui non capisco proprio il genere umano in tutta la sua immensità, arrivo ad odiarlo educatamente, ecco perchè se posso lo evito.

Ieri è successo un fatto che ha avuto bisogno di una disquisizione telefonica di 15 minuti con mia sorella Aus che, c'è da dirlo, condivide con me praticamente tutto, tranne l'uomo!!!

Vado a raccontare....
Diverso tempo fa, forse lo scorso inverno, ho scritto un post su una "relazione" nata nel mio gruppetto di "amici". Lui che fa il filo a lei, lei che dice che solo una cosa da una botta e via, ma che inevitabilmente ci cade con tutte le scarpe, lui che è un provolone e ha storie con molte altre, lui che la scarica senza tanti fronzoli e stronzeggia con chi gli capita a tiro, mentre lei rimane impantanata in questa cosa e passa i mesi a dire a se stessa e agli altri che lui tornerà, perchè loro hanno avuto una cosa speciale!!!!
Io, con tutto il garbo di cui sono capace (giuro che ne sono capace) le ho più volte fatto notare che se dopo 6 uscite e tre trombate, lui non l'ha più cercata, evidentemente non era cosa. Cioè diciamocelo dai, a chi non è capitato di essere usata?

Insomma, lei cambia completamente giro, inizia a frequentare gente di Padova e pare che si trovi un tipo che le va a genio. La cosa va avanti piuttosto bene qualche mese, ci perdiamo di vista ma ogni tanto ci si sente via chat.
Lui nel frattempo inizia a frequentare assiduamente un'altra. Appare da subito una cosa un pochino più seria, anche se lui fa lo splendido e non manca di sottolineare che lui e A. non stanno insieme.

Per farvela breve.... lui e A sono andati a convivere a luglio, con sommo gaudio di tutti, anche mio.
A. è una ragazza carinissima e simpatica, lui per me resta un cretino per certi versi, ma oh... a ognuno il suo no?

Casualmente ieri mi scrive il chat l'amica presa in giro e mi dice che ha lasciato il tipo di Padova, che non vuole prendere in giro nessuno, che lei non era coinvolta e casualmente vien fuori il nome di Lui.
Mi chiede se ho saputo la novità.... ho immaginato che si riferisse alla convivenza e le ho detto di si, che sono andati a convivere.
La sua risposta mi ha lasciata di gesso "Si si ho saputo anche io.... ma dai tempo al tempo, l'inverno è lungo!"
La mia risposta è stata "Sempre molto positiva tu eh!"

E lei.... e qui vi prego di fare attenzione alla follia cerebrale di certa gente, mi risponde: "Non è questione di ottimismo, è che credo di conoscere Lui in modo diverso... a volte l'apparenza inganna!".

HO CHIUSO la chat....

No davvero, la stavo per madare a cagare elegantemente.

Allora io dico... partendo dal presupposto che non sono cavoli miei e che sostanzialmente non me ne frega un tubo.... ma.... ci hai trombato 3 volte, ci sei uscita 6 volte in due mesi, ti ha scaricata senza tanti problemi, non ti ha più cercata, chiamata, cagata, sta insieme a un'altra (la stessa per cui ti ha scaricata) da un anno e convivono da luglio.... cosa cazzo ti fa pensare di conoscerlo meglio di lei?????
Hai perso ragazza. Fattene una ragione. Entra nell'ottica che non eri la donna per lui, che è stata una parentesi da tromb-amici (e ve lo eravate anche detti) che non ha portato a nulla. PUNTO.

Ho avuto un moto di scazzamento ieri leggendo i suoi commenti, che se l'avessi avuta davanti agli occhi, probabilmente le avrei fatto del male fisico.
Non difendo Lui assolutamente, con me si è anche comportato maluccio, ma non posso sentire che una si arroghi il diritto di conoscere uno meglio della morosa.... non riesco a sopportare questo genere di persone.
E mi dispiace, molto, perchè non è una cattiva ragazza, anzi. Solo che non ci sta con la testa a questo punto.

Non capisco perchè una persona ad un certo punto non guardi in faccia i fatti e non si renda conto che è NESSUNO per lui. E' doloroso, ma prima lo capisce, prima va avanti con la sua vita e più che altro, prima smette di rompere le palle al prossimo.

Datemi un eremo in mezzo al nulla..... sarei capace di litigare con me stessa, me lo sento.

Vs Libby

giovedì 8 novembre 2012

Mi do alla pasta....

Molte di voi mi seguono su face book e quindi avranno già visto le mie ultime creature, non sono nemmeno tutte perchè credetemi, ci si impiega meno a creare, che a fotografare decentemente e a postare le foto.
Poi io devo fare i conti del materiale, le misure... insomma un sacco di lavoro per un solo oggetto.

Mentre ero a casa ho creato. Non per tutto il tempo, ma gli ultimi giorni, quando tentavo di digerire l'accaduto e anche il ritorno al lavoro. Non so cosa sia stato peggio!
Insomma, mi sono data alle paste polimeriche per un motivo preciso.... mi piacciono gli orecchini colorati e vistosi, anche se di fatto ho perennemente alle orecchie due piccoli cerchi dorati.

Ma mescola di qua e mescola di là, con della pasta di scarto ho creato questo grigio variegato, che vedo molto bene per la stagione fredda, quando si tende ad indossare il colore più scuro, adatto un po' alla stagione. Ho regalato a questi cerchi due piccoli fiori in bianco e nero.... discreti e graziosi.
Poi girovagando ho scoperto come fare le bombature e il gioco è stato fatto.


Poi però la  mia anima romantica, il mio bisogno di colore, mi han fatto creare questo paio di orecchini assolutamente "Ammore". Bianco e fuxia con cristallo Swarovski. Vistosi, divertenti, romantici e leggerissimi.



Poi, tentando un esperimento, sono nati gli orecchini Anni 50, che su FaceBook han fatto faville. Giuro... questi che vedete li ha presi la Candy, anche perchè sono lei fatta orecchini secondo me.
Poi un'amica me ne ha chiesti altri 3 paia: bianco/fuxia - bianco/nero - bianco/verde. E un'altra me li ha chiesti in nero e bianco, e altre chiedono in blu o in rosa o in giallo....
Pensare che li ho creati pensando che fossero semplicemente easy e divertenti.
E poi, almeno questi qui sotto, hanno un costo contenuto, ma sono leggeri e vistosi.


Beh poi c'è chi gli orecchini non li porta certo... però a chi come me li ama... sono troppo simpatici.

Insieme a loro ho creato altre due tre cosette che ancora non ho pubblicato, ad ogni modo sono al lavoro, il tempo è tiranno e maledetto.... ma si fa quel che si può.

Onestamente ho anche pensato di creare alla mattina presto, che sono fresca, anche perchè alla sera non ce la faccio proprio.
Tra il marito che vuole attenzioni e le cose da fare, la stanchezza e la poca voglia... si ecco non c'è trippa per gatti!!

Vs Libby

mercoledì 7 novembre 2012

Libby la sarta!!! :-)))

Ci sono sere che al corso mi sento abbastanza "capace" anche se a dirla tutta non sto masticando la mia materia, non è una cosa che sento particolarmente mia, ma dalla gonna, al vestito, mi sono accorta di aver imparato delle cose basilari, tipo cosa sono le marche e a cosa servono. Ho imparato anche a farle, ho imparato a spillare il cartamodello senza traforarmi le dita, a ritagliare la stoffa sulle aggiunte, a segnare tutto col gessetto bianco. Ho imparato a riportare su stoffa le riprese, a imbastirle e a rendere un disegno reale su stoffa.

Un disegno come questo... che poi è il modello dell'abito che sto facendo.



Che sabato sono stata all'Ikea con mio marito e di ritorno era abbastanza presto e allora sono stata in un grande magazzino che vende stoffe per la casa e per gli abiti. Insomma una grande, immensa merceria!

Ho preso del jersey rosso (non rosso Ferrari come l'abito da sposa eh), elastico e facile da lavorare.
Me l'avevano proposto blu, verde, nero, arancio, marrone, grigio. Mio marito ha optato per il verde o il rosso... e io ho scelto il rosso, che fa molto Natale ed è abbastanza facile da abbinare.
Dovrebbe venire una cosa come questa sotto... senza tutte quelle tette però.
Lo scollo sarà un po' più alto, anche perchè è un vestito da portare ora, non in estate.


Ho cercato per così tanto tempo un abito così, che io adoro, ma non sono mai riuscita a trovare qualcosa che mi stesse bene. Gli abiti in commercio sono abbastanza standard, quindi la 42 va bene sul busto ma non mi ci sta il culone. La 44 è perfetta per il didietro, ma mi fa mille grinze sul busto.
Ci ho rinunciato!
Quale migliore occasione del corso, per farmi un abito così?
Poi ora che ho il carta modello disegnato... eheheheh.... basta solo che lo riporti in stoffa no?

Poi, di mia iniziativa, sto facendo un esperimento. Una gonna a 8 teli. 


Ecco guardate la gonna in questo disegno. Diciamo che l'idea di base è questa, senza spacco, ma morbida e leggera.
Sto provando a farla con un cotone marrone testa di moro (l'avevo a casa!) con in vita la coulisse in corda e terminali con perle in legno, un po' rustica insomma, per la primavera.
Ma... perchè c'è un ma... ho già adocchiato del tessuto leggerissimo ideale per l'estate, pronta per rifarmi il guardaroba di gonnelline, anche corte, che cazzarola... non riesco mai a trovare come voglio io.

Semplicissime, con elastico in vita o coulisse, velocissime da fare ed economiche da morire.
Questo sarebbe l'obbiettivo finale, ora vediamo come viene la prima però... che io il disegno l'ho fatto, ora devo portarlo sulla stoffa e provare a farla.

Che poi sapete, non è tanto importante se ci si riesce, ma il fatto che ci si prova.......

Vs Libby


lunedì 5 novembre 2012

Visualizzazione creativa.

Avete mai sentito parlare della visualizzazione creativa? Magari no, fa sempre parte della Legge di attrazione, ma vi assicuro che se non tutte, quasi tutte noi l'abbiamo usata moltissime volte.

Avete presene quando vi dicevano (o vi dicono) che sognate ad occhi aperti? O peggio ancora che vi fate i film? Ecco, quella è la visualizzazione creativa.
Vi state chiedendo perchè ve ne parlo? No, non ho intenzione di sottoporvi a un altro pippone sulla legge di Attrazione, sapete di cosa si tratta e se non lo sapete vi consiglio di curiosare. C'è chi crede e chi no, ma di sicuro non fa male provare.

Leggendo un post stamattina, mi sono resa conto che per tantissimi anni ho utilizzato la visualizzazione creativa o laboratorio creativo. All'ora non sapevo di farlo ovviamente, quanto meno non sapevo avesse un nome specifico.
Il mio lavoro in oreficeria era "responsabile reparto orecchini", per cui partivo dal materiale grezzo, saldavo, tagliavo, limavo, carteggiavo, lucidavo.... fino a creare il pezzo finito. Ovviamente, lavorando molto con le mani, senza bisogno della totale attenzione del cervello (immaginate una contabile se può, facendo una fattura, pensare ai cazzi suoi!) mi era permesso sognare.
Con le cuffie infilate nelle orecchie, mentre le mani creavano in modo ormai indipendente ed automatico, la mia mente vagava, creava e inventava possibili scenari. Mi perdevo talmente tanto nel mio mondo che quando venivo "risvegliata" da qualche collega o da altri obblighi lavorativi, mi pareva di ricadere nel mondo circostante come un'aliena.
Molte delle cose che ho sognato e immaginato si sono poi realizzate. Nel pensarle, immaginarle, sentivo la gioia o il dolore, l'ansia, la frenesia, l'emozione, come se fossero successe veramente.

Solo oggi mi rendo conto della potenza di un pensiero (come recita appunto la legge di attrazione).
Il Laboratorio creativo serve proprio a questo, a creare nella mente quello che desideriamo, a sentirne la consistenza o l'odore, le emozioni pulsare, tanto vive e vere da creare veramente quello che abbiamo immaginato.
Una volta lo facevo e accadevano cose che inspiegabilmente mi ero immaginata.

Oggi non uso più il Laboratorio creativo, non nel modo corretto comunque. Sarà che al lavoro non posso "distrarmi" e immaginare cose, sarà che purtroppo la mia mente va a senso unico, immaginando scenari apocalittici che poi ovviamente accadono.... sta di fatto che non utilizzando più la mia fantasia, la vita reale ha perso un po' di colore.

Come mi è capitato di dire "me lo sento..." di avere un'intuizione e da essa creare uno scenario che poco dopo si avverava... e questo mi è capitato l'ultima volta pochi anni fa.

Forse potrei provare di nuovo, a concentrare la mia mente sul mio Laboratorio creativo... quello vero, quello reale, con le pareti bianche e le mensole bianche e le scatole piene di perle, bottoni e stoffe, un grande tavolo dove lavorare, il forno per le paste polimeriche, una parete di nastri colorati. Un angolo per le foto, uno per lavorare il rame, la macchina da cucire per le piccole cose.... un vero Laboratorio Creativo.....


Vs Libby che sogna ad occhi aperti!

venerdì 2 novembre 2012

Ricordi fotografici

Quando ci si innamora, la vita prende un gusto e un profumo tutti nuovi. Ci si sente leggeri e completi, si ha paura e si è curiosi di scoprire ogni cosa della persona che è entrata nel nostro cuore.
Se si è davvero fortunati, si è ricambiati dello stesso amore folle e si vivono momenti indelebili, che negli anni a venire fanno fare un sorriso, che ci rende complici e sempre più vicini.

Capita a volte che la nostra chitarra sia scordata e che nella melodia dei giorni passati insieme, ci siano note stonate, che non sempre riusciamo ad individuare e a sistemare.

Ultimamente sono stata male, negli ultimi mesi specialmente. Quando si sta male ci si dimentica di tutto il resto, della vita, dell'amore, degli amici. Ci si dimentica addirittura della persona che abbiamo a fianco, anche se con premura ci accoglie tra le sue braccia nei momenti di tristezza, anche se ci massaggia la pancia dolorante. Ci si concentra su se stessi e sul dolore che si prova, ignorando che magari anche l'altro sta male, pensando che solo noi, in quel momento stiamo soffrendo e ci sentiamo soli al mondo.

Decidere di stare insieme è un impegno enorme, una delle cose più difficili da fare, perchè si devono mettere insieme due mondi a volte talmente diversi da essere intollerabili a vicenda.

Ieri ho trascorso una giornata per certi versi strana, partita con una "discussione" col mio ermetico marito (provate voi a capire una persona che non parla e non manifesta il suo disappunto!) e finita con quasi 4 ore di foto che scorrevano in tv, commentate, a volte da lui a volte da me.
Senza accorgerci s'è fatta mezzanotte e 20 e sul video scorrevano le foto del "poco-prima" di noi due. Ogni foto mi ricordava un momento, ogni momento un'emozione, ogni emozione mi ha ricordato perchè mi sono innamorata di lui.
Mi sono resa conto di averlo relegato in un posticino lontano, continuando a vederlo girarmi attorno come un satellite e non più come parte del mio mondo.
Mi sono resa conto che lui mi sarebbe piaciuto anche a 18 anni e a 20, che lui mi piace proprio tanto, da sempre e anche più di quando l'ho conosciuto. Che non c'entra solo il mistero che l'ha sempre avvolto, ma che mi piace come.... la meringata alla frutta!!! Non mi stancherei mai!

Ci siamo ritrovati, coccolati, amati guardandoci negli occhi, ricordandomi le emozioni dei primi tempi, quando il suo profumo delizioso era nuovo e io ne ero avida e golosa, come dei suoi baci spettacolari (che ancora lo sono).
Forse ritrovandolo ho ritrovato un pezzo di me che se n'era andato.

E poi una scoperta.... tre anni fa ero davvero gnocca!!! Ahahahah! Scherzi a parte, ci sono foto di noi due davvero meravigliose. Io magra, biondissima, abbronzata e felice. Gli occhi scintillanti di vita e di luce.... foto recenti mi ritraggono sorridente, ma triste, quasi svuotata, cambiata nell'animo e nel cuore.
Questa cosa mi ha messo tristezza, che io sono invecchiata si, ma non è questo il cambiamento, il cambiamento vero l'ho visto nei tratti, nel viso tirato, nella ruga sulla fronte, negli occhi persi.....



Dove sarà finita quella biondissima pischella che viveva di sorrisi e di speranza?

Vs Libby