mercoledì 31 ottobre 2012

Ciao... sai cosa vuol dire ciao?

Sono quasi sicura che nella mia vita precedente ero un serial killer di bambini, oppure mutilavo gli animali, oppure ammazzavo le vecchiette solo per puro divertimento... altrimenti non mi spiego le tribolazioni che da due mesi costellano la mia coloratissima vita.

Da quando ho iniziato, il 7 agosto, il cammino Fivet, ho iniziato a stare da cani. Che sia stata la lunga sopressione con la pillola, la stimolazione con Gonal o le terribili fiale di Progesterone, sta di fatto che il mio intestino mi ha definitivamente abbandonata.

Il bastardo, vive di vita propria e per quanto io cerchi di mangiare correttamente, di aiutare il suo sporco lavoro con quintali di kiwi, con litri di acqua calda al mattino a stomaco vuoto, con pastiglie di erboristeria che dovrebbero fare il loro dovere, lui mi ignora volutamente, provocandomi dei dolori che sinceramente non augurerei nemmeno al mio peggior nemico.

I rimedi della nonna con me hanno sempre funzionato, anche perchè sono una piuttosto regolare.
Pare che adesso non ne voglia sapere di collaborare.
Ieri sera avevo la lezione di taglio e cucito e sono andata (a proposito, gonna finita!!!), ma dopo due ore sono dovuta scappare a casa perchè morivo dal mal di schiena. Dolore riflesso da un intestino che non è pigro, lo stronzo, è proprio in vacanza.

Così ieri mi sono fatta una cultura sui disturbi da colon irritabile e ho imparato tante cose. Una delle quali è che non è una malattia grave, ma in compenso è molto debilitante, con dolori che impediscono anche di fare normale vita sociale. Non che sia un problema, io non ho vita sociale attualmente, ma magari vorrei poter venire al lavoro senza coliche e senza dovermi ragomitolare su me stessa dai dolori.
Le cause sono varie e anche eventuali, cure antibiotiche (non è il mio caso), alimentazione disordinate (...ehmmm), sedentarietà (.....), periodi di forte ansia e dispiacere (chi io?? Ma va???) e... udite udite, la causa principale è lo stress......
Considerato che il colon è un organo pieno di terminazioni nervose, in linea diretta col cervello, anch'esso recepisce gli eventuali disagi da stress, reagendo in modo inconsulto.
Il consiglio, oltre ad una sana alimentazione e ad una blanda attività sportiva, è di eliminare le fonti di stress.

Ahahahahaahh ridete con me dai.

Quindi eliminare le fonti di stress? Dunque... devo licenziarmi, strangolare un paio di persone, trasferirmi in Polinesia con mia sorella Aus, una valigia di libri, una casetta in riva al mare, una sdraio sotto una palma, temperatura dai 20° ai 24° magari ventilato, e possibilmente un giovanotto muto che mi porti succhi di frutta e noci di cocco, una pc con connessione a internet ESCLUSIVAMENTE per vedere le previsioni del tempo ed eventualmente trasferirci sul divano (questa l'ha suggerita mia sorella!!!).
Il tutto ovviamente senza spendere una lira e senza dover lavorare......

Dai scherzi a parte, eliminare le fonti di stress? Ma questi che scrivono ste cose lo sanno con chi hanno a che fare? Io faccio STRESS di secondo nome!!!

Ad ogni modo donzelle, il mio corpo mi sta abbandonando, forse l'ho maltrattato troppo in questi 38 anni e mezzo e adesso mi sta facendo ciao con la manina ed è lui che se ne va virtualmente in Polinesia.

Ah e ovviamente, in tutto questo dolore, c'è la fortissima possibilità, direi una quasi certezza, che a peggiorare il tutto sia tornata la mia amica, subdola e infame, l'endometriosi!

Un tripudio di belle notizie.

Vado a rivoltarmi dal dolore, ciao.

Vs Libby

martedì 30 ottobre 2012

E io vado avanti creando...

Può essere che ultimamente vi abbia dato l'impressione di aver abbandonato le mie amate perle, ma vi assicuro, che nel momento d'ombra che sta vivendo la mia esistenza, nascono invece nuove creature, quasi vive.

Sempre molto semplici, molto viste e magari anche molto banali, ma ho capito che non posso forzare il mio modo di creare. Io sono per le cose stra viste e semplici e tentare altre vie, sarebbe come violentare me stessa a creare cose che non mi appartengono e non mi verrebbero mai bene.
Ho idee, tante, la testa sempre in movimento, forse proprio perchè ho bisogno di riempire i vuoti, o di tenere sempre la mente impegnata in altro.
Quello che mi frena dal postarvi le cose nuove, è che non riesco a fare foto decenti e odio chi mette foto brutte di cose che magari sono bellissime.

Ad ogni modo, questo è l'ultimo anello nato dalle mie mani. Non ne ho creati moltissimi a dire il vero e sono tutti simili, perchè le basi sono uguali, in sostanza.


Chi di voi mi segue su Face Book l'ha già visto di sicuro, ma qualcuna di voi no, quindi anche per lui un posto d'onore in questo blog che sta a metà tra un blog creativo e un blog di chiacchiere e lamenti.



Nessun mistero per questo anello, la base è di quelle che si trovano nei negozi che si occupano di questo tipo di hobby, misura 13, ma c'è la possibilità di allargarlo o stringerlo un pochino.
Le perle che ho usato sono di due tipi. Cristalli di Boemia e perle in vetro rosso fuoco trasparenti e bellissime, tutte di misura 6 mm.

Vi ho postato la foto della mia manina proprio perchè vediate che effetto fa indossato.




Qui potete trovarlo in vendita sul negozio Blomming, dove dal 5 novembre (ma potete già vederli ora) ci saranno moltissime cose in sconto per i regali di Natale. Ad ogni modo, se non trovate ciò che vi piace e siete interessate... fate come altre amiche, chiedete e vi sarà dato.

 Vs Libby

lunedì 29 ottobre 2012

Questione di feeling.

Ammiro le persone che sono convinte di essere al di sopra di ogni errore, che sentono di avere l'animo pulito  e immune da comportamenti scorretti. Coloro che puntano il dito o che si sentono offesi per cose che non sono mai esistite.

La scorsa settimana vi ho accennato ad una telefonata intercorsa tra me e una vecchia amica, facente parte di una coppia che da tempo non frequentiamo più. Ci sono stati per così dire, dei quid pro quo, dei fraintendimenti da entrambe le parti e quindi per un lungo periodo ci siamo persi.
Riassumendo brevemente l'accaduto... per un periodo siamo usciti con questa coppia, con moltissime affinità con noi, per cui passavamo diverse serate insieme tra DVD e pizze casalinghe. Senza alcuna pretesa e senza strafare.
Poi un periodo buio per me, il lavoro di mio marito che lo obbligavano ad orari assurdi anche nel week end, qualche uscita con altri vecchi amici e improvvisamente ci siamo persi di vista.
Noi li abbiamo invitati ad una cena a casa nostra, e loro hanno rifiutato, avvalendo come scusa la nipotina da accudire. Poi li abbiamo invitati alla prima serata in un locale, e hanno rifiutato di nuovo. Poi è stata la volta del loro invito, un lunedì sera a ballare in un localino vicino casa, ma con mio marito che al mattino si alzava alle 5, ci era davvero impossibile muoverci.
E' bastato un niente perchè loro pensassero subito di essere stati scaricati a favore di vecchi amici con cui avevano avuto da ridire, che ci additassero come falsi e traditori e noi, che di questo non sapevamo nulla, abbiamo letto nel loro comportamento, che non volevano più uscire con noi, forse anche per gli amici che avevamo ripreso a frequentare.
Ma da quando un'amicizia ne deve escludere un'altra? Io non devo essere obbligata a scegliere di chi essere amica, vi pare? Se non vi vanno le nostre frequentazioni del venerdì... usciamo il sabato, cosa cambia.
Sta di fatto che a ottobre dello scorso anno, abbiamo scoperto che ci avevano anche cancellati da Face Book (sia chiaro, non che sia vitale, ma è abbastanza significativo!) e siamo rimasti abbastanza perplessi.

Di mio devo dire che sono una abbastanza spiccia, mio marito mi aveva detto che forse avevano frainteso qualcosa, ma io gli avevo risposto che dal momento che non avevamo fatto niente di male a nessuno, se avevano da dire qualcosa, avrebbero dovuto parlare e non cancellarci e non cagarci più senza spiegazioni. Ho pensato sinceramente, che anche loro avessero trovato di meglio da fare.

Poi lo scorso agosto abbiamo avuto modo di parlare con un'amica in comune e scopriamo così che sono offesi a morte per le nostre frequentazioni e che siamo stati delle merde perchè li abbiamo scaricati!!!!
La cosa mi ha sorpresa non poco, dal momento che in più di un'occasione avevamo tentato di coinvolgerli nelle nostre uscite di gruppo, sentendomi rispondere di no con un sacco di scuse.
Poi noi per un lungo periodo (che continua anche adesso off course) abbiamo smesso di uscire. Che sia per un fattore economico, che sia perchè io non sono stata bene, sta di fatto che passiamo moltissimo tempo da soli, o con gli zii di mio marito, o con i miei.... insomma, vita abbastanza isolata, considerato anche che con il gruppo non abbiamo davvero più nulla in comune. E' stata una scelta e va bene così.
E viene che la scorsa settimana mando un sms a R. chiedendole come va e da lì il chiarimento, con lei.
Ammetto che forse al loro posto avrei frainteso anche io (che noi non siamo senza peccato eh) ma che anche loro con l'atteggiamento tenuto hanno fatto si che anche noi fraintendessimo, che forse, se avessero parlato subito, tutto sto casino non sarebbe mai nato.
Lei mi dà ragione e mi dice che D. (suo marito) è un osso duro e che è rimasto troppo deluso. Ok, mi prendo l'impegno di chiamarlo e di dirgli quello che ho detto a lei. Poi, se ritiene che le spiegazioni, valgano l'amicizia, bene, altrimenti amici come prima (anzi no!).

Arriviamo quindi a ieri sera... provo a chiamarlo ma ha il telefono spendo, riproverò.... Nel frattempo trovo lei il chat (dopo averle chiesto io l'amicizia ovviamente) e mi dice che ha parlato col marito, ma che lui è molto molto deluso e che sarà difficile che di discosti dai suoi pensieri....

Ok.... ragioniamo un secondo..... in fin dei conti, che cazzo abbiamo fatto???? Io non mi sento nella posizione di dovergli chiedere scusa di nulla. Alla fine loro si sono comportati nello stesso modo, solo che io non mi sono mai sognata di levargli l'amicizia o di non rispondere ai messaggi e agli inviti.
D'accordo con me anche mio marito, che mi ha detto "Beh senti, che si cuocia nel suo brodo!!".
E ha ragione... io lo chiamerò, gli dirò che mai in nessun momento c'è stata la volontà di scaricarli, che mi spiace che ci siamo capiti male e fraintesi, ma punto. Io non devo chiedere scusa e perdono a nessuno, perchè non abbiamo fatto nulla!!!
Poi D. si è chiesto perchè ora mi sono fatta viva, che sicuramente è perchè il gruppo ci ha scaricati di nuovo. Certo, il gruppo ci ha scaricati.... ma molti mesi fa e di sicuro non sono tipa da andare a recuperare vecchi amici per solitudine. Ve lo dico chiaro.... io da sola sto benissimo e amici con cui parlare ne ho lo stesso. Uscire non usciamo quasi mai, quindi non vedo dove sia sta necessità.
Se mi sono fatta sentire (e vorrei sottolineare che l'ho fatto io, NON LORO, quindi potrei dire lo stesso) è perchè dopo la chiacchierata con l'amica in comune, mi scoccia passare per quella che "ha trovato di meglio e allora ci ha scaricati" perchè non è vero. Mi sono fatta sentire perchè mi dispiaceva che la pensassero così, per dar modo anche a loro di spiegarsi, di sicuro non per strisciare e chiedere scusa per una cosa mai successa.



Così resto sorpresa di come ci siano persone che non vedono ad una spanna dal naso, che si mettono in una posizione in cui sono convinti di avere ragione e che gli altri debbano chiedere scusa, quando loro per primi non sono immuni da errori.

A questo punto mi chiedo se ne valga la pena, o se sarebbe più giusto lasciarli sbollire, visto che io le nostre ragioni le ho dette a lei e sono a posto così.....

Strane creature....

Vs Libby

sabato 27 ottobre 2012

Il Drogatto - alias Felino Insulinico.

Credo che buona parte di voi sappia che io ho un gatto diabetico, conosciuto col sinonimo di Felino Insulinico, da oggi chiamato Drogatto....

Non vi ho parlato molto di lui perchè non so a quante possa interessare le vita di un gatto col diabete, ma Drogatto non è un gatto come gli altri (si lo so, lo dicono tutte le proprietarie di gatti, ma io mica scherzo).

Gatto stanco...

L'ho portato a casa alla tenerissima età di... non lo so di preciso, comunque a poche settimane dalla nascita (avvenuta il 20 settembre del 2001). Mi stava sul palmo di una mano, coda compresa. Pesava pochi grammi ma aveva una gran voce. Gironzolava per casa e vi giuro che eravamo terrorizzati dall'idea di pestarlo e farne poltiglia. Era un batuffolo rosso tutto testa e orecchie e aveva una codina che pareva uno stuzzicadenti spelacchiato.

Nei giorni successivi all'arrivo dell'animaletto, lo portai dal veterinario di fiducia (ho ancor oggi lo stesso) per vedere in che condizioni fosse e il veterinario non fu molto positivo, il posto dove lo avevo preso, aveva ben pensato di vaccinarlo, ma era ancora troppo piccolo e separato dalla madre troppo presto, così, per le settimane a venire, ogni 3 giorni, dovevo farlo vedere.
Il Drogatto intanto si era ben adattato alla sua nuova dimora e scorrazzava spavaldo per casa, evitando i nostri piedi.
Essendo stato separato dalla madre molto presto, per l'appunto, non conosceva l'uso della lettiera e io, la sua mamma umana, spesi tutta la mia pazienza per insegnargli che non si poteva fare la pipì santa sui tappeti o sul pavimento, ma che c'era un posto apposito chiamato "bagno per felini". Così lo prendevo ad intervalli regolari e lo posavo nella sua cassettina, gli facevo fare un buchino accompagnando la zampetta e lo lasciavo lì ad annusare qualche minuto... se non che, il Drogatto, aveva deciso che lì lui, ci avrebbe fatto la nanna!!!

Gatto molto stanco...

Il mio ex marito lo chiamava simpaticamente "Spusa-merda" (puzza merda per i non capenti il dialetto boarese) perchè effettivamente nessuno gli aveva mai insegnato le pulizie e io, anche se con tutto il mio impegno, non sapevo proprio come fare....
Al Drogatto era precluso l'esterno, considerata la fine fatta da Cirillo e poi da Ringo e da altri felini della zona, la statale li attirava come un topo e li trovavo puntualmente stesi sulla carreggiata. Onde evitare... il Drogatto aveva a sua disposizione una casa di 150 mq, tutte le finestre con le zanzariere e parte del garage, nulla più. Pensavo ne soffrisse, invece col tempo, non usciva nemmeno con le finestre aperte.

I primi problemi del Drogatto, comparirono dopo la separazione dal mio ExM, nel 2007, con gravi problemi di struvite, che gli impediva di fare la pipì. In pratica si formavano tappi di cristalli nell'uretra ed ero obbligata a farlo ricoverare per mettere il catetere. Un'epopea costatami oltre due stipendi!!!!
Da quel momento, il Drogatto dovette seguire una ferrea dieta a base di croccantini Hill's CD.
Non che prima mangiasse male eh, ma questi croccantini erano nati proprio per questo problema, frequente nei gatti depallizzati.
Il Drogatto è un vero angelo, lo è sempre stato. Convive con pesci, tartarughe, gatti e cani senza il benchè minimo disturbo, si nasconde sotto il letto e ciao! La cosa importante è non accarezzarlo e non fargli le coccole se non è lui a chiederle... non graffia e non morde (se non gli rompi troppo le balle ovviamente) ma si appiattisce al pavimento e ti guarda davvero male... un avvertimento a stargli alla larga.
Gatto devastato dalla stanchezza...

Il Drogatto si offende facilmente... se lo si sgrida mette gli occhi obliqui e arruffa il pelo in mezzo agli occhi, se stiamo via troppe ore o addirittura andiamo in vacanza e non ci facciamo vedere per un po', sta settimane senza guardarti nemmeno in faccia e ti evita (tranne nelle ore pasti).
La scoperta del diabete è stata fatta per caso, controllando la struvite nelle urine, han trovato la glicemia altissima e da lì alle analisi del sangue il passo è stato brevissimo. A parte la prima veterinaria (non quella di fiducia) che mi aveva diagnosticato un tumore (acromegalia) e avermi fatto spendere un capitale in analisi, trovata l'insulina giusta (dopo averne provate 3) e il giusto dosaggio, il Drogatto sta bene.

Tutto questo pippone per dirvi cosa? Che il mio gatto è un drogato....


Gatto platealmente distrutto....

Alla mattina e alla sera, all'orario preciso in cui gli faccio la puntura, lui si presenta miagolando e strusciandosi sulle gambe, per poi, dopo l'iniezione, svaccarsi in qualche angolo recondito della casa a dormire.... E' incredibile ma vero, se mi dimentico, lui arriva di corsa, sbadiglia e si piazza davanti al frigo o sul bracciolo del divano e aspetta.
Io lo guardo e gli chiedo "Che c'è? E' ora? Uh... si!".

Il rito....
Gatto stanchissimo ma attento...

Alla mattina da lunedì a domenica, si piazza dietro la porta della camera e chiama, io mi alzo, vado in bagno, lui mi segue, si struscia sulle gambe finchè io faccio pipì, poi sullo spigolo del mobile, poi di nuovo sulle gambe e si stende a terra come un tappetino per farsi coccolare. Poi andiamo in cucina, apro le tapparelle e lui si mette a guardare fuori dalla finestra, si struscia sul frigo mentre io prendo siringa e insulina, preparo l'iniezione, lui si piazza sul tappeto davanti al lavandino, in 3 secondi netti gli faccio la puntura e poi gli preparo la pappa. Metto a terra la ciotola, li ne mangia un poca e poi mi guarda e miagola... è ora del latte. Un po' di latte nella ciotola e lui procede con latte e carne finchè non ha finito.... io faccio colazione, lui fa colazione e poi comincia a chiamarmi... e giuro che in tanti anni non ho capito cosa cazzo vuole, ma va a vanti mezz'ora a Mrrrew Mrrrew Mua Mua.... Mah!!


...ok... e dopo tutta questa faticata... meglio mettersi a fare la nanna...


Il Drogatto a settembre ha fatto 11 anni, il veterinario mi ha detto che col suo problema non potrà vivere moltissimo come magari gli altri gatti, ma io, sinceramente, non riesco ad immaginarmi una vita senza il mio amore.... l'unico maschio che mi sia mai stato davvero fedele, l'unico che non mi ha mai abbandonata... si beh... finchè gli faceva comodo eh, non dimentichiamoci che è un gatto!



Vs Libby





giovedì 25 ottobre 2012

Vi prego, ditemi che domani è il 1° gennaio....

Che quest'anno bisesto è stato degno del detto e funestato da cattivi presagi e cattivi accadimenti. Che io non sono superstiziosa, ma se si dice "anno bisesto, anno funesto!" un motivo ci deve pur essere.

Dopo gli ultimi accadimenti che ormai tutte conosciamo e di cui non è il caso di parlare, ieri sera a casa dei miei è arrivata una telefonata. Le telefonate non sono sempre positive, a volte lasciano l'interlocutore con la faccia di pietra e capisci che dall'altra parte è successa una disgrazia.
Così ieri sera la mia seconda mamma ha chiamato per informarci che sua figlia, mia coetanea, praticamente mia sorella in seconda, ha avuto un ictus...... le si è addormentata la lingua ed è corsa in ospedale, dove ha iniziato una semiparalisi alla faccia.
E' ricoverata in neurologia, in terapia intensiva e la madre dice "non è più lei".
Quest'anno è il terzo che sento tra i 30 e i 40 anni, uno è stato a settembre, Cyrano, qualcuna di voi lo ricorderà, fatti i 40 anni il 17 agosto e 15 gg dopo è stramazzato al suolo mezzo morto....
La mia amica d'infanzia ha una figlia che va alle elementari, un marito di merda (e non ho vergogna a dirlo) che non si merita nemmeno la puzza dei piedi della moglie. Non è felice, lei, non lo è da un sacco di anni e spero tanto che nella cattiva sorte che le è toccata, riesca ad apprezzare di più se stessa e la sua vita e lo mandi a cagare, meritandosi più serenità.

Dal canto mio devo dire che a casa ci sono delle sottili incomprensioni con mio marito, io sono nervosa come una serpe, ho ripreso a lavorare, non tempo. Lui è improvvisamente scoglionato perchè di nuovo senza lavoro, quindi è tutto un rimbeccare o un trincerarsi dietro assurdi e incomprensibili silenzi.
Insomma non c'è mai pace.
Io sono in guerra con il ciclo... l'infame bastardo che si è presentato il 18 ottobre, per poi bloccarsi e non ripartire più. Così sono 8 giorni di E' (che sarà anche come non averlo ma c'è, l'assorbente!!) attacchi di mal di pancia da togliere il fiato (ricordo del mese passato!) e niente.... sembro un rubinetto rotto, ma non riparte e io sto qui ad aspettare col mal di testa, il mal di schiena, le colichette e i nervi a fior di pelle.

Ultimo, ma non ultimo, ieri sera ho avuto una lunghissima conversazione telefonica con un'amica, facente parte di una coppia che frequentavamo un anno e mezzo fa e di cui si erano perse le tracce. Abbiamo parlato a lungo, entrambe ci siamo rese conto che ci sono state delle incomprensioni reciproche e per questo motivo non ci siamo più frequentati.
Io ho fatto il mea culpa, perchè se succedono certe cose non è certo sempre e solo colpa degli altri, lei ha fatto altrettanto, ammettendo che magari, se ci fossimo chiariti prima...
Poi è anche vero che gli eventi dell'ultimo anno e mezzo mi han fatto allontanare dal resto del mondo, anche se devo dire che non ho sentito la mancanza di nessuno!
Lei mi chiede pazienza con il suo compagno, offeso, deluso, incavolato con noi, perchè ha letto nel nostro atteggiamento (che però è stato anche il loro) un abbandono per altri amici. Che poi... vabbè chiamarli amici a questo punto è anche troppo.
Nei prossimi giorni chiamerò direttamente lui e spero abbia voglia di un caffè, così da poterci sfanculare e chiarire, se possibile.
Quello che mi ha dato fastidio, è stato l'atteggiamento di quel sant'uomo che ho sposato. Lui non si accorge mai di nulla, di quando la gente lo usa, di quando lo prendono per il culo... lui ha un suo mondo dove nulla lo pungola e se gli faccio notare le cose, 9 volte su 10 mi dice che sbaglio, per poi, tempo dopo darmi ragione. Ieri sera, raccontandogli della telefonata, mi ha detto "Io te l'avevo detto... sei stata tu che..."
No scusa, sant'uomo, ma dove stava scritto che dovevo chiamare io o chiarire io, loro mica ce l'hanno con me, ce l'hanno con noi, sei responsabile quanto me, dovevi chiamare tu se hai davvero pensato che sbagliavo.
Risposta? IO NON AVEVO IL NUMERO!!!!
Eh cavolo, uno scoglio insormontabile eh???

Ma perchè gli uomini, tutti, mandano sempre avanti noi donne in queste faccende? D. e R. non sono più amici miei che suoi, siamo amici in ugual misura, l'incomprensione riguarda anche lui, non solo me.
Ad ogni modo, non so se possa riprendere l'amicizia, vorrei solo che capissero che mi spiace immensamente per le incomprensioni, che mi rendo conto che ai loro occhi possiamo essere stati degli stronzi, ma non c'era intenzione e nemmeno cattiveria.
A volte bisognerebbe solo parlarsi!!!

Detto questo, spero che quest'anno finisca presto... che il 2013 ci lasci respirare aria che puzzi meno di letame!!!

Vs Libby

P.S. Lunetta cara... stanotte ho sognato che avevi le Beta a 200 e non capivi come mai e io ti dicevo candidamente "Beh... sei in cinta!!", quindi occhio a fare le porcherie con Bruce eh!!! Uaaahahahaahah!!!

mercoledì 24 ottobre 2012

A fallitaaa!!!

Il 2012 non è stato di sicuro il mio anno, nemmeno il 2011 a dirla tutta... e non ricordo nemmeno che sia stato un grande anno nemmeno il 2010.
Ovvio, cose positive ce ne sono state, non posso dire di no, ma ben lontane da quello che mi aspettavo.

Ho anch'io le mie giornate e adesso è evidente che sono in fase NO, anzi DECISAMENTE NO. E anche se cerco di tenermi impegnata, di sfruttare il tempo a mia disposizione (di nuovo ridotto a quasi niente), ho i momenti di sconforto talmente pesanti che mi sento schiacciata a terra, come se un enorme peso mi incollasse al pavimento.
Non so se vi è mai capitato.

In sostanza il mondo va avanti, tutti intorno a me vanno avanti, fanno progetti, case, figli, lavori entusiasmanti e per quanto comprenda che magari non è tutt'oro quel che luccica, io resto ferma, immobile, senza nemmeno un piccolo insulso passo avanti. Sempre ferma esattamente a 10 anni fa, con la differenza che allora avevo un lavoro che adoravo e prendevo più soldi di adesso....
Dieci anni e ho avuto un costante declino verso il nulla.
Anche se.... certo, ho conquistato El Dorado sposando mio marito, che per un anno mi ha fatta diventare scema, ma che mi sta ripagando di tutte le mie attese.
Certo, mio marito è un enorme punto a mio favore, ma io non sto parlando di lui o di noi, sto parlando di me.

Ieri sera sono stata alla 4a lezione del corso, se vi dico che sono tornata a casa affranta, avvilita, smontata, sto usando degli eufemismi. Mi sono sentita un'imbranata ed è evidente che io lo sia.
Quello che per gli altri è una cosa facile ed elementare (per fino per mio marito!!!) per me è una cosa incomprensibile.
Sono riuscita a far saltare l'ago della macchina da cucire, anzi a dirla tutta sono riuscita a spostare il blocco ago e a renderla inutilizzabile. A mia difesa devo dire che non è stata del tutto colpa mia, Rosita mi ha messo degli spilli per tenere ferma la cerniera, dicendomi di andare tranquilla, che la macchina passava sopra allo spillo e una volta fatta la cucitura, avrei potuto toglierli. Da ignorante chiedo "Ma se l'ago becca lo spillo, non si rompe?", lei ride come se fossi idiota e mi dice "Noo tranquilla, succede una volta ogni mille....!".
Indovinate? Ecco appunto, io ero la millesima volta e ho fatto un casino.
Ho cambiato macchina e  tutta la serata l'ho trascorsa a re infilare il filo in quel cazzo di ago. Tutto pronto, partivo con la cucitura, arrivavo in fondo e mi accorgevo che aveva fatto due punti e poi si era sfilato di nuovo l'ago e quindi non aveva cucito un cazzo. Giuro, alle 21.30 volevo mollare tutto e andare a casa.
Mentre le Principesse (che continuo a chiedermi cosa facciano lì) hanno finito la loro gonna e stanno facendo rispettivamente un abito da sera per Capodanno, un abito da lavoro, un abito della Madonna per una rappresentazione teatrale natalizia e un giacchino, mentre le altre han tutte finito la gonna e sono alle prese con maglie intrecciate e abiti, io sono ferma lì sulla mia gonna.
Praticamente l'insegnante ha passato la serata vicino a me e ad un certo punto ha fatto lei alcuni miei lavori.... evidentemente arresasi di fronte alla mia totale incapacità.

Non mi è passata la voglia di andarci eh, intendiamoci, ma sono un'incapace, è evidente.
E poi c'è da dire che onestamente mai e poi mai saprei rifare la mia gonna ormai finita (manca solo l'orlo), che probabilmente sarà l'unica che farò e allora mi sento ancora più imbranata, visto che le alte sono già al secondo se non terzo capo.

Sono stanca di restare indietro, su tutto. Nella vita arrivo sempre per ultima e sono talmente abituata a vedere la schiena degli altri, che non mi pongo quasi il problema. Ma in questo periodo si, nel periodo in cui avrei dovuto essere felice come non mai, queste cose le noto, noto come tutta l'umanità corre verso qualcosa e io non ho un posto dove andare. Oppure è talmente lontano che corro corro e non arrivo mai, e mi stanco e mi arrendo.
Ecco come mi sento.

E mi sento di aver faticato tanto tanto e di non aver raggiunto niente, di non essere capace in nulla, di essere ordinaria (quanto odio sta parola), di essere appena sufficiente in alcune cose, ma di non arrivare mai in alto, ma di essere lì, nella massa, senza infamia e senza gloria.

Nella vita di molte persone sono stata come uno starnuto, una cosa di passaggio che una volta andata non ha lasciato niente.
E quindi mi sento vuota e svuotata....

Mah... magari nella vita ho già avuto tutto e ora mi attende solo questo.... non saprei.

Vabbè torno al mio "magnifico" lavoro!!!

Vs Libby :-(

martedì 23 ottobre 2012

E l'autunno bussò...

O era la luna? Mi sa che era la luna che bussava alle porte del buio, ma qui da me è l'autunno.

L'ultima volta che sono uscita di casa, prima di ieri, era ancora estate, nel senso che giravo ancora con infradito e magliette con le maniche corte, poi, durante la mia assenza forzata, l'estate ha fatto le valigie e mi sono ritrovata a dovermi vestire a cipolla, per ovviare alle temperature semi artiche del mattino e semi estive dell'ora di pranzo.

Stamattina venendo a lavorare ho notato la differenza.
Io lavoro sotto le pendici del Monte Summano una montagna delle Alpi, alta 1296 mt... lo dice Wikipedia eh, mica io!
Insomma, il monte in questione è ricoperto di bosco. Non bosco di pini, bosco di alberi vari ed eventuali, magari saran castagni, o aceri o chissà cos'altro. Il fatto è che al posto del verde smeraldo di settembre, macchie di marrone si stanno aprendo sotto il cielo.

Ricordo che da bambina la mia maestre delle elementari, la signorina Elisa (aveva all'ora circa 985 anni, ma era ancora signorina!) ci dava sempre un tema "E' autunno, cadono le foglie" per non parlare di tutta una serie di temi del tipo "Guardo gli aceri dalla finestra", "Gli aceri in primavera", "Gli aceri e la neve", "Gli aceri e le gemme". Insomma i temi erano mono tematici, si parlava sempre e solo di aceri e.... non vorrei dirlo, ma quegli aceri ancora esistono nel  mio paese e mi sembrano esattamente identici a com'erano 32 anni fa!!!
Come faranno a mantenersi sempre giovani?

Ho divagato?
Uh si... dicevo.... si vede che è autunno sia dal colore degli alberi, che va dal giallo tenue al marrone, sia dalle evoluzioni dei campi. Io che abito in mezzo al nulla della campagna veneta, ho la fortuna di notare questi cambiamenti stagionali. Mentre in estate crescono rigogliosi mais e frumento, colorando di verde e oro i campi, in questa stagione si prepara la terra per la prossima stagione calda, quindi ci sono distese di terra brulla di un marrone cioccolato, erba rasa e mucchi di pagliericcio e, la parte più profumata, trattori che spargono letame ad ogni angolo, lasciando l'aria intrisa di un indiscutibile odore di merda!!!
Lo so, ho rovinato la poesia... ma siamo in Veneto, non c'è tempo per osservare la migrazione delle rondini, è già tempo di vendemmia e di ingrassare i campi, di rompere i maroni con i trattori alle 8 del mattino e sperare che girino alla prossima strada.

Quest'anno non ho ancora mangiato castagne... devo proporre a mia mamma una domenica di caldarroste, come si faceva quando era viva la mia nonna..... mani nere e bocca strapiena di autunno!

Vs Libby

lunedì 22 ottobre 2012

Ri-aggiornamenti.... e la finiamo qui!!

Beta HCG = 1,00 ahahahahah! Rido per non piangere, che di pianti ne ho fatti al bisogno, adesso basta.
Test ovviamente negativo.

Chiuso il discorso!!!

Allora, oggi ho ripreso a lavorare, stamattina avrei voluto scrivervi in diretta che alle 9 il Messia urlava già, non con me ovviamente, altrimenti avrei finto un malore e me ne sarei tornata a casa.
l'atmosfera in ditta è sempre la stessa. Puzza, a metà tra i liquami e le patate marce... avete mai sentito il fetore delle patate andate a male? Io si, facevo la fruttivendola una volta, è una delle puzze più nauseabonde del mondo.... insieme a quella di cadavere e aimè ho sentito pure quella!!!

Dicevo, qui in ditta c'è un aria da commedia inglese, come arrivo una freddura "niente paga per ora perchè non ci sono i soldi!" e io nel conto credo di avere 12 euro, non di più!!
Ovviamente un mese a casa ha fatto si che si accumulassero 109 mail (di cui 38 di solleciti di pagamento) 8 fatture a clienti, di cui 4 non si sa che fine abbiano fatto, ma il numeratore è segnato fino al 116.... chiedo e nessuno sa nulla!

Sono un po' sminchiata ecco, anche perchè lavorando speravo di potermi permettere di spendere 169 euro per la macchina da cucire (Mere l'ho trovata!!!) e invece niente.

In compenso, quando mi è iniziato questa specie di ciclo (che ora si è bloccato e non riparte più, l'infame!) mi sono data da fare a casa, che tanto il riposo non serviva più. In due giorni ho svuotato gli armadi, buttato un sacco nero di roba, archiviato uno scatolone per recupero stoffa (ora che faccio la sartina fai da me.... mi rendo conto che tutto si può recuperare!), un paio di borsoni di carta di cose che potrebbero piacere alle mie cuginette di 14 e 9 anni.
In pratica ho gli armadi con l'eco... vuoti che di più non si può.
Ne ho approfittato e ho fatto il cambio stagione, rendendomi conto che il mio abbigliamento per l'autunno inverno farebbe vomitare i barboni alla stazione Termini.... e forse anche ai loro cani!
Però... con 12 euro dove vado?

In più stanotte non ho dormito una beata minchia, sognandomi test di gravidanza con 13/14 linee rosa, litigi col Messia, presine e tovagliette americane di improbabili fantasie, e ogni volta che mi dicevo "Basta porcazza puttanazza, dormi...." mi mettevo a pensare "Ma se domani mattina scrivessi sul blog che non sto dormendo.... per il test 13/14 volte positivo... oppure potrei parlare di Checco Zalone... o di come la mia vita economica non esista....no... potei dire come vanno le cose in ufficio... oppure raccontare dei miei progetti irrealizzabili perchè sono povera.... Bastaaaa! Dormi....! Eppure.... magari potrei scrivere un libro...! Diventare famosa come la tizia di Harry Potter.... o dei Cullen.... Santo DDDIOOO dormiii!"

Beh sono andata avanti così fino alle 6 di questa mattina, quando finalmente sono svenuta dal sonno per essere svegliata alle 6.30 dalla sveglia..... Ospedale per le analisi ore 7, circondata da almeno 20 donne in cinta....

ALLORA, CAZZO BOIA, DITEMI CHE QUALCUNO MI VUOLE MALE NO???!!!!

Vs Libby (dai che sto sorridendo... per disperazione, ma è già un passo no?)

venerdì 19 ottobre 2012

Aggiornamenti...

Mi dispiaceva lasciarvi in sospeso, così scrivo questo post, sperando di non doverlo rivedere lunedì.

Ieri sera è partito il ciclo, non con prepotenza come fa solitamente, ma è lì che aspetta di fare la sua comparsa.
Sono ufficialmente fuori dai giochi, ma per un bizzarro scherzo del destino, devo procedere comunque con la terapia e con le beta lunedì.
Apparentemente inutile esame, visto che non è andata bene.
Le beta però, ho scoperto essere obbligatorie, dicono cosa può essere successo.
Se le beta sono a zero, non c'è stato attechimento di nessun genere, così come sono stati inseriti gli ovuli, così se ne stanno anche andando.
Se le beta sono di un valore fino a 75 o giù di lì, potrebbe esserci stato attechimento, ma con successivo aborto spontaneo, in questo caso sapremmo che c'è qualcos'altro che non va e i medici trarranno le loro conclusioni.
Nel caso in cui le beta fossero molto alte, non c'è comunque possibilità di gravidanza (perchè, per quanto ve la raccontino, sappiate che chi ha il ciclo, nel 99,9999% non è in cinta!) ma potrebbe esserci una dannata gravidanza extra uterina, che comporta altri maledetti farmaci per fa bloccare la crescita dell'embrione fuori sede e, nel peggiore dei casi, l'intervento.
E questo mica me l'avevano detto però....

Se vi state chiedendo come sto (anzi vi ringrazio tutte per esservi interessate a me, siete state carinissime) vi posso dire con estrema lucidità che sono demolita, fisicamente, ma anche e soprattutto psicologicamente. Non credo di essermi mai sentita tanto vulnerabile e sola, inutile e frustrata, fallita e triste.
Sono esposta, il mio muro è crollato a suon di speranza e adesso ogni cosa mi fa stare malissimo.

Vorrei solo cancellare gli ultimi 3 mesi e tornarmene nel mio guscio, protetta e al sicuro, che questa cosa non fosse mai avvenuta, per non dover dare spiegazioni a nessuno, per non dovermi sorbire i consigli non richiesti di chi sa sempre più di te, pur non avendo mai provato a stare nelle tue scarpe.

So che sarete tutte dispiaciute, vi ringrazio di cuore.

Anacleto, Rolando e Pancrazio non ci sono più, se ne sono andati o forse non sono mai veramente stati qui.
Rimane il piccolo Attilio, un ghiacciolino che aspetta fiducioso.

Onestamente non voglio parlarne più, non voglio nemmeno più provarci. Qualcuno mi dirà che sono codarda, che non voglio davvero dei figli, qualcuno addirittura che non li merito... va bene, ognuno è libero di pensarla come vuole, io so cosa ho vissuto e come sto ora, quindi lascio a tutti il loro pensiero e io me ne torno nel mi guscio.

Stamattina ho parlato anche col mio splendido marito, anche lui sta male ovviamente, ma è la mia roccia, l'unico appiglio dove potermi appoggiare senza paura di cadere.

Vi ringrazio ancora infinitamente per l'appoggio.... peccato sia andata male.

Ciao Libby

giovedì 18 ottobre 2012

Niente


...così pare.



mercoledì 17 ottobre 2012

Lezione n. 2....

Ho perso la seconda lezione del corso di cucito, la scorsa settimana. La cosa mi ha fatto rodere non poco, ma essendo stata ravanata lunedì, era da escludere che io potessi affrontare tre ore in piedi la sera successiva. Così ho chiamato Rosita, l'insegnante, e le ho spiegato la situazione.
Nessun problema, si recupera, magari facendo due lezioni questa settimana.

Ieri sera sono andata alla mia seconda lezione, che in verità era la terza per la prima parte, in cui abbiamo fatto le maniche su carta modello, e la seconda per quel che riguarda il procedimento gonna.

Quindi la prima parte del corso l'ho fatta con le mie compagne, la seconda parte ho fatto quello che loro han fatto la settimana scorsa. Insomma un casino!

Inizio lezione alle 19,30, come il solito tutte presenti tranne le due Principesse, arrivate alle 19.50. Scusate ma i ritardatari li ammazzerei tutti (e mio marito lo sa bene, visto che è uno di loro).
Alle 21.36 ho pregato che qualcuno venisse a salvarmi!
Lo giuro, ero distrutta. Mi pareva di essere lì dentro da un secolo, non mi reggevo in piedi.

Sempre interessantissima la lezione, non fraintendetemi, solo che proprio ero stanchissima, mi sono resa conto che mi stanco con poco e mi chiedevo ieri sera come reggerò 8 ore col Messia e una mole di lavoro e di casino da far paura, lunedì.

Ma parliamo della gonna.
Allora, ho acquistato della splendida stoffa nera un po' elasticizzata, non chiedetemi il tessuto perchè non lo so.
Aghi, filo nero, filo per imbastire, gesso da sarta, cerniera e bottone.
Insomma con ovvie difficoltà (si ragazze non prendiamoci in giro, io sono una capra con ago e filo...) sono arrivata qui....



La gonna è un tubino ad anfora, con stoffa molto scivolosa e semi lucida, la foto magari non rende proprio bene.
Comunque, è completamente imbastita ed ha già tutte le false imbastiture per l'orlo (li vedete i fili in basso?), lo spacco, il posto per la cerniera... insomma, sono andata avanti un bel po'.


Come immaginavo le parti più complesse sono state le pinches o riprese come le volete chiamare. Riportarle dalla carta alla stoffa non è stato proprio semplice e meno ancora il cucirle... ad ogni modo ce l'ho fatta.

Ora... ho la possibilità di fare la lezione che mi manca oggi pomeriggio dalle 14.30, o domani sera dalle 19.30. Rosita mi ha consigliato di andare oggi, quanto meno perchè nel pomeriggio sono di sicuro meno stanca. Ci penserò..... magari vado oggi, magari domani sera. Booo.

Vi dico la verità, mi sono sentita abbastanza impedita ieri sera, ma se arrivo a finire sta gonna... beh vedrete i fuochi d'artificio. Nel frattempo ci ha già detto che la prossima settimana faremo una bella camicia.... eh si, da abbinare alla gonna no?

L'unica cosa che mi perplime è che... mi ricorderò tutti i passaggi per riprodurre copia fedele della gonna che sto facendo?

Meglio che vada a studiare.

Ciaooo

Vs Libby

martedì 16 ottobre 2012

Effetti onirici da sostanze stupefacenti!

Ho iniziato a bucarmi un po' ovunque più o meno il 25 di settembre.
Sono partita dalla pancia, passando per le gambe per finire sulle chiappe che ormai, fidatevi, non hanno più uno spazio libero da buchi di siringa.

So che il progesterone dà vari sintomi, tipo dolore locale (parecchio dolore locale), indolenzimento al seno (ho le tette che mi scoppiano!), dolore al basso ventre, stitichezza, nausea, vomito, mal di testa e tante altre bellissime cose.
Quello che non sapevo e non immaginavo, era che potessero essere considerate uno stupefacente...

Una cosa importantissima che mi hanno detto al centro è stata causa di un collasso cardio circolatorio di mio marito... niente rapporti fino al controllo. Se calcolate che io ho avuto la prima colica il 26 o 27 settembre e che prima ho avuto il ciclo... si insomma è un po' che a casa mia non si fanno le maialate.
Per me non è stato apparentemente un gran problema, col male terrificante che ho avuto, le iniezioni, il malumore, le ansie sinceramente non era tra le mie priorità.
Ma magari il mio povero marito...

Insomma, tutto regolare, fino a qualche notte fa, quando ho fatto tutta una serie di sogni veramente strani. In uno avevamo ospitato mia sorella Aus che cercava lavoro e si era trasferita in Veneto, poi che il cagnolino di mio papà era finito sotto ad un'auto.
Ma il sogno più significativo è stato questo.

Cercate di immaginare il tutto come un momento di intensa passione, dopo molti giorni senza sesso, anche il mio self control cede e salto addosso a mio marito spalmandolo sul divano. Inizio a toccarlo dappertutto, lo bacio, lo accarezzo mentre lui si gode ogni mio tocco con un sorriso beato stampato in faccia e piccoli versi di compiacimento. Arrivo al suo regale augello, bellissimo e imponente e....
... "Amore...."
"Mmmmmm siiii...."
"No amore sul serio..."
"Ma... porc... che hai fatto??? Sei sempre la solita... non hai maniera e guarda cos'hai fatto!"
Guardandomi le mani ...ehm insomma.... si è staccato! Si il regale augello m'è rimasto in mano. Niente sangue e niente dolore, solo... si è staccato come farebbe la gamba di una bambola.
Lui me lo strappa dalle mani e se ne va con le splendide chiappe al vento verso il bagno.
"Amore scusa, che ne sapevo io che si poteva rompere...!"
"Lascia perdere che è meglio... e impara ad avere più cura delle cose degli altri!"
 
Si insomma, nel sogno ho staccato il pisello a mio marito e lui sembrava non solo contrariato, ma proprio arrabbiato... per così poco poi, si insomma, poi l'ha rimesso a posto, ma non credo me lo farà più toccare! Almeno in sogno.

Si insomma, credo che il progesterone sia come la droga, anche stanotte ho continuato a svegliarmi e a fare sogni stranissimi che ovviamente non ricordo più.

Pensavo che se dovessi continuare a fare ste punture, dovrò chiedere in prestito un altro culo.... e stare lontana dai piselli....ahahaha!!

Vs Libby

lunedì 15 ottobre 2012

Cara Sorella...

Questa che leggerete qui sotto, è un messaggio che ho mandato alla mia cara Aus ieri mattina, presa da un potente momento di sconforto... così, tanto per farvi capire che non è tutt'oro quel che luccica.


Cara Sorella,

la mia giornata ieri si è conclusa nel peggiore dei modi, con me che alle due di notte piangevo come una bambina e il mio splendido marito che tenendomi abbracciata mi asciugava le lacrime.
Sono due giorni che sono accompagnata dai dolori tipici del ciclo, gran male al seno, tensione all'utero e fitte alle ovaie.
Da qualche parte ho letto che è possibile che si presentino questi dolori nelle prime settimane di gravidanza, il punto è che io non sono nelle prime settimane.... e che questi sono proprio i dolori del ciclo.
E' come se la vita mi avesse picchiettato su una spalla e mi avesse detto, con la faccia acerba dell'uva non ancora matura "Scusa, ma tu, cosa cazzo credevi di fare?".
E poi mia madre, che con la sua proverbiale "delicatezza" si è lasciata sfuggire (sicuramente di proposito) che il mio ex marito, a dicembre diventerà papà.
Ho sorriso, mentre una voragine mi si spalancava nel petto.
Non fraintendermi, non me ne frega un cazzo si cosa fanno e di cosa capita loro, anzi, questa è anche una bella cosa, che lui, per come si è comportato con me (almeno fino alla separazione) si merita anche perchè fondamentalmente è una brava persona, anche se è uno stronzo. Lei non la conosco abbastanza, so solo che è una stronza colossale, ma ho capito che nella vita, più sei carogna e più culo hai.
Il punto è che per anni, dopo la separazione, mia madre ad intervalli regolari mi diceva "Vedrai che lui avrà figli prima di te!" e al tempo nemmeno aveva una donna.
Come se scegliere di avere o meno figli, dipendesse da me.
Era l'unica cosa che speravo non accadesse, anche se loro non c'entrano nulla con me.
Lo so che nella vita non bisogna mai guardare dove sono arrivate le persone rispetto a noi, perchè non sabbiamo come e cos'abbiano fatto per arrivarci, ma io sono una spettatrice esterna, che conosce fin troppo bene la sua vita, le cose che ha ottenuto senza il minimo sforzo.
Mio marito ha cercato di consolarmi, dicendomi che magari anche loro hanno fatto la Fivet.... ma alla fine sorella, cosa può importare come ci sono arrivati? Il punto è che lei ha 4 anni più di me, ed è arrivata dove io non sono riuscita in ormai 11 anni di vita.
Che hanno una casa che ho arredato io con amore, la cucina dei miei sogni che mi è costata anni di risparmi, ma che è rimasta là, entrambi un lavoro ben pagato (beh lei è piena di soldi da far schifo e ha uno studio da commercialista... non dico altro), viaggi, vacanze, auto nuove e ora anche un bambino, tutte cose che evidentemente non mi merito e non mi sono mai meritata.
Che quando due persone si lasciano, si pensa che quella che si è comportata peggio, avrà meno dalla vita, come una sorta di castigo, invece non è così cara sorella, perchè lui ha avuto ogni cosa, senza il minimo sforzo (e ti ricordo che ste cose le so perchè ho una fonte ufficiale!) a me sono rimasti i debiti e una fune tesa su cui camminare in equilibrio....
Io ringrazio solo di aver trovato mio marito, che è l'unica cosa immensamente migliore che ho rispetto al resto del mondo, ma a conti fatti.... sono stata una pessima moglie la prima vota, che non sono nemmeno riuscita a fare un bambino e, nonostante combatta contro un destino che mi è avverso, continuo ad essere quella che ero.
Odio tutta l'umanità e so che tu sai cosa intendo.... Odio le persone che s'impicciano, odio chi non fa che chiedere "E allora quando tocca a voi???", odio chi mi dice "E voi sti bambini.... guardate che dovete sbrigarvi eh!", odio chi è in attesa, chi ha una schifosa felicità perchè è appena diventato genitore, odio chi ha una casa, chi ha un lavoro pagato, chi viaggia, chi va a fare shopping senza un pensiero al mondo, odio i ragazzini felici, odio i vicini di casa chiassosi.... odio tutto e tutti  in questo momento.
Si lo ammetto, la mia è una schifosissima invidia per le persone che ottengono le cose in modo ovvio e naturale e io ho sempre dovuto combattere, senza vincere mai una volta e comincio ad essere stanca.
Ecco perchè non volevo fare questa cosa.... perchè ci ho messo anni e anni a costruirmi un muro contro il desiderio di diventare mamma, perchè per anni ho ingoiato le lacrime quando le persone facevano domande indiscrete e ficcanaso, quando ero sempre io quella che portava una tutina o un mazzo di fiori e mai il contrario. Avevo messo su una specie di corazza, che mi difendeva dal dolore e dalla sfortuna di non avere la possibilità di avere un bambino. Che gli eventi esterni rimbalzavano su questo muro di gomma e io riuscivo a sorridere e ad essere comunque felice per chi questo obiettivo lo raggiungeva pacificamente.
Con questa cosa, mi si è aperta una breccia e tutto il dolore che ho cautamente evitato in questi anni, quando dentro di me dicevo "A me non è successo e non succederà mai, ma la vita è bella comunque!" e stavo bene, mi sta esplodendo dentro.... perchè c'è una cosa che fa più male delle pugnalate... ed è la speranza.

venerdì 12 ottobre 2012

No vabbè, che palle!!

A parte la rottura di essere svegliata prima delle 7.30 tutte le mattine, dalle urla della vicina, che dice alla figlia di 3 anni tutte le parole peggiori del repertorio: stupida, handicappata, idiota, cretina, deficiente, rompi coglioni.... si si avete capito bene, le dice alla figlia di tre anni, che per quanto possa essere capricciosa (ma è tua figlia, te la sei voluta tu così immagino) io eviterei di dirle certe parole.

Ho realizzato che il prossimo fine settimana c'è a Vicenza la fiera della creatività più importante del settore.
Bello no? La fiera più importante qui a Vicenza, due volte all'anno.
Ma la più bella è questa di ottobre, perchè comprende tutte le cose per Natale ed è bellissimo!

Tutto meraviglioso.... peccato che dopo tanti anni io non ci possa andare e la cosa mi fa rodere il mio sacro di dietro!
A parte che sono in malattia, quindi dovrei andare ad orari prestabiliti e rientrare prima della scadenza delle ore d'aria, il che è difficilissimo e chi è stato in fiera lo sa. Non si possono mettere confini alla creatività, se stai guardando stoffe e perle, mica te ne puoi andare così no?
Ma il motivo più importante è che mio marito ritiene che non sia una buona idea stancarmi passeggiando per la fiera per tre ore....

No ma dai scherziamo? Dopo 15 gg di riposo assoluto e comunque il 22 rientro al lavoro....
Niente da fare, che se poi va male sta cosa mi mangio le mani... in entrambi i casi comunque. Se non vado e va male mi stramaledisco per averla persa, se vado e va male mi stramaledisco per essere andata.

Insomma non c'è soluzione.

Io lo so che ora mi direte "Stai a casa, sei matta?" ma ragazze, non sono malata eh!!!! Il riposo assoluto era per i primi 5 giorni, poi, dice la dispensa consegnata dall'ospedale "è possibile fare una regolare vita sociale", che immagino comprenda anche la fiera ahahahahah!!!
Già ho saltato la seconda lezione del corso di taglio e cucito!!! Si avete letto bene.... ho saltato la lezione perchè ero stesa sul divano.

FORTUNA che posso recuperare la prossima settimana, facendone due, una martedì e una giovedì!!!

Insomma ecco, oggi mi sono lagnata abbastanza, vado a coccolare i miei tre potenziali bambini.

Ciao a tutte da Rolando, Pancrazio e Anacleto...
e da me.

Vs Libby

giovedì 11 ottobre 2012

Parliamo d'altro...

In questi giorni di meritato riposo, guadagnato a suon di coliche e di ovetti vagabondi, le mie giornate non hanno orari, se non quelli per le iniezioni e compresse.
Tutte le mattine comunque mi sveglio molto presto, ma riesco a rimanere a letto almeno fino alle 8.15, 8.30.
Poi mi trasferisco sul divano, dove me ne sto stesa in attesa che mio marito alle 9 e 45 mi faccia la puntura.
Non guardo molto la tv a dire il vero, piuttosto, la mattina, la trascorro a chattare con mia sorella Aus, con Luna o con altre amiche delle mie parti.
Pranzo quasi all'una tutti i giorni e poi faccio una sana penichella di un'oretta.

Lo so mi state un pochino invidiando.... il punto è che poi il pomeriggio è piuttosto lungo, specie per una come me, abituata a non stare mai ferma.
Così con molta molta calma, ieri ho sistemato le ultime creazioni mettendo codici e calcolando i prezzi, stamattina seduta sul divano ho archiviato bollette e fatture di quasi un anno. Mi sono resa utile quanto meno, sapete no, quei lavori che si rimandano sempre perchè non sono essenziali come una lavatrice o un pasto.
Beh ecco....

Vi faccio vedere cosa sto facendo da ieri pomeriggio...


Vi ricorda qualcosa vero?
Vi ricorda forse che io da un anno a sta parte ho la passione per le borse in fettuccia.
Beh, questa non è una borsa...


Il punto è questo.... pur amando moltissimo le borse in fettuccia, ce ne sono di straordinariamente belle, ho scoperto a mie spese, che il materiale per portarne a termine una che sia bella e vendibile, è costosissimo, facendo lievitare il prezzo della borsa (tra materiale e ore di lavoro) mai sotto i 35/40 euro. A parer mio è impensabile, nel senso che se io personalmente avessi a disposizione quei soldi, prenderei dell'altro.
Ne ho vendute tre, a dirla tutta, mi divertivo a farle e a decorarle, ma il lavoro è massiccio e costoso.
Ovviamente ho della fettuccia in standby da molto tempo, qualcuna anche molto bella, altra meno.

Per quella bella c'è un potenziale futuro in altra casa e magari con giusto utilizzo (Mere, non ho dimenticato che devo fare le foto e fartela vedere eh, solo che con sto tram tram non ho avuto modo!), per quella meno bella, ho deciso di trasformarla in qualcosa che mi serve, che è utile e che mi manca.... un tappeto per il bagno!!!!

Vi assicuro che viene bene, non fate quelle facce. La fettuccia così lavorata può andare in lavatrice senza problemi e questa specifica in foto si sposa bene col mio bagno.
Quindi eccomi al lavoro, per rendermi utile e fare quello che lavorando non avrei mai potuto.
In questo modo la fettuccia meno carina non va sprecata, anzi va utilizzata per qualcosa che serve.
Sto procedendo con calma, ma spero presto di potervi far vedere il risultato.....

Una cosa tipo questi...




In entrambi i blog, assicurano massima assorbenza, antiscivolo e riciclo, per non buttare proprio nulla!!!

Sarò creativa no?

Baci belle bambine.

Vs Libby




martedì 9 ottobre 2012

Anacleto, Rolando e Pancrazio

Eccomi qui, sono ancora viva e vegeta e sto anche abbastanza bene.

Lunedì mattina ho fatto il famoso transfer, che di 8 ovetti prelevati, solo 4 erano discreti e utilizzabili, gli altri vuoti, per cui sono stati fecondati tutti e 4.
Tre di loro mi sono stati trasferiti e uno congelato.
Adesso devo stare a riposo, fare una puntura di Progesterone tutte le mattine, per la gioia di mio marito che mi buca le chiappe, acido folico e la sera un'aspirinetta, che non so bene quale sia la sua funzione, ma noi seguiamo le istruzioni.

Ovviamente la mia vita a casa è spalmata sul divano, mi alzo per pranzo o per la pipì. Null'altro!
Questo per i primi 5 giorni, poi posso riprendere la mia normale vita (senza lavoro off course!) ma con molta tranquillità. Niente alzare pesi, niente fare inutili sforzi, niente lunghe passeggiate. Solo vita tranquilla.
Sono a casa fino al 21 ottobre, poi il 22 avrò test di gravidanza ed analisi del sangue.
Fino ad allora non mi resta che aspettare paziente.

Anacleto, Rolando e Pancrazio, sono i nomi che mio marito ha dato ai miei ovetti fecondati... ogni tanto li saluta e gli parla, ma con questi nomi secondo me si rifiutano di nascere!!

Scherzi a parte... al momento sono tranquilla, non ho ansia ma solo qualche sporadico pensiero, della serie "Ti prego fa che almeno uno vada a buon fine....!". Poi penso che sarebbe bello anche due... e poi mi sento una madre snaturata e penso al terzo... perchè non dovrebbe stare con i suoi fratelli!!!

Un pensiero va anche a quello che congelato è da qualche parte, in ospedale, che aspetta la sua mamma.

Questo percorso per me non è stato affatto facile, mi hanno (e mi sono) iniettata tanta di quella roba che penso farò luce da sola. Sono stata malissimo, di un male che mi ha fatto desistere nel provarci di nuovo, quindi spero davvero che le cose vadano bene, anche se.... ho conosciuto donne al quinto o sesto tentativo, ragazze giovani che da anni provano senza risultato.
Ragazze senza tube, ragazze con i mariti quasi sterili, ragazze che hanno subito interventi importanti... e poi ci sono io, SINE CAUSA.... che non ho figli senza motivo.

Non voglio pensare a questo... ora, voglio pensare a Pancrazio, Anacleto e Rolando.... me li coccolo sperando che sentano che solo la loro mamma e che decidano di restare con me.

Un bacione ragazze.
Vs Libby

giovedì 4 ottobre 2012

Di nuovo a scuola...

Con ago e filo ho litigato fin dalla nascita, quindi quando comunicai a mia madre l'intenzione di fare un corso di cucito, rise fino alle lacrime.
Un po' deprimente in effetti, ma la decisione l'ho presa ancora a maggio, pagando una piccola quota per fermare il posto e attendendo fiduciosa l'arrivo della prima lezione.
Devo dire che col proseguire delle settimane mi sono un po' smontata e gli entusiasmi sono andati a farsi benedire, ma a volte bisogna farsi violenza e vedere un po' più in là. Trasformare un corso di taglio e cucito nel sogno di farmi una tenda o una tovaglia con le stoffe Ikea.

E' anche vero che dopo le prime risate di mia madre, ha aggiunto seria che non è che io non sappia cucire... semplicemente non ho mai avuto interesse ad imparare e nessuno mi ha mai insegnato come si fa.
Insomma, mi ha lasciato una speranza.

Sta di fatto che martedì sera, imbottita di antidolorifico, sono andata alla prima lezione. Onestamente mi aspettavo ci fossero donne più grandi, della mia età quanto meno, invece ho scoperto con orrore, che sono la più vecchia.
In tutto siamo in 6 del primo corso più una ragazza che sta facendo l'intermedio-ripasso, prima di partire con l'avanzato.
Il corso si svolge sotto il bar della Casa del Popolo del mio paese, a due passi due, da casa.
La stanza è illuminata bene anche se un po' angustia e direi anche piuttosto sporca, ma non ci siamo perse d'animo e armate di fazzolettini di carta, i miei, abbiamo pulito i tavoloni e ci siamo messe all'opera.

Per la prima lezione c'erano da portare alcune cose, tra cui matite rosse-blu...

...forbici da sarta, spilli, stecca da 60 cm, metro da sarta e carta per i carta modelli.

Essendo in mutua ho mandato il mio meraviglioso marito a fare i miei acquisti, è stato anche bravo, contando che non è sua materia, solo che non ha trovato la carta... 

Fortuna che al corso le ragazze si sono dimostrate gentili con me e io con loro ovviamente, e c'è stato uno scambio di stecche da 60 cm con carta e matite con temperini. Insomma una collaborazione.

Il corso iniziava alle 19.30 e ad essere presenti a quell'ora eravamo solo in tre. Alle 19.40 è arrivata una certa Paola, con cui ho lavorato quella sera e con molta calma, alle 20.10 sono arrivate altre due ragazzine. Appena uscita da scuola.... e indovinate che scuola? 
Si esatto, la scuola sartoriale, al che ci è venuta spontanea una domanda.... che cazzo siete venute a fare?
Alla domanda "Sapete cucire un pochino?" Paola, Silvia, Nelda ed io, abbiamo risposto "Assolutamente no...." mentre le due principesse han risposto "Un po' tanto...!".

Abbiamo iniziato dai cartamodelli per il busto e per la gonna, nemmeno tempo di iniziare le spiegazioni che le due principesse (di cui ignoro i nomi) avevano già finito il disegno, mentre noi cercavamo di capire da che parte mettere la squadra!!!

Mi è stato dato un compito per martedì, portare 10 kg di carta da sartoria, che potrò acquistare in un negozio vicino a dove lavoro.... peccato che io sia in mutua fino a domani sera.... e poi forse di nuovo da lunedì (ma questo è un altro post, oggi non si parla di ospedale eh!). Questi 10 kg di carta verranno poi divisi con le mie compagne di corso.

Poi abbiamo i compiti per casa.... ovviamente!
Tre cartamodelli del busto parte avanti e parte dietro. 
Uno con le nostre misure, prese durante la prima lezione lavorando a coppie;
Due con misure di altre due persone, quindi esercizio per prendere le misure. Ho così deciso che uno sarà mio marito e l'altra persona? Boooo.... potrei misurare la mia cuginetta che ieri ha compiuto 7 anni... così mi alleno anche per i capi da bambino!!!

Quello che ho imparato alla prima lezione:
- come prendere le misure del busto;
- come riportare le misure per fare il carta modello per il corpetto base davanti e dietro;
- come fare il carta modello di una gonna a tubino ad anfora e svasata;
- come calcolare e posizionare le piches doppie o singole in una gonna.

Impressioni?
Una figata!!!!

Vs Libby

martedì 2 ottobre 2012

Viaggio all'inferno: sola andata!

Che il male non mi abbandona mai. Giorno e notte è qui con me a farmi compagnia.
Sinceramente sono esausta, specie perchè in ospedale mi hanno detto che con questo blocco intestinale, non possono procedere con il pick up. Stiamo a vedere se a suon di mele cotte, passato di verdura, kiwi e zucchine lesse, riesco ad abbandonare la mia "anima marcia", come la chiama mio marito.

Che se avessi immaginato una cosa simile, non so se mi sarei imbarcata in questo progetto, che, come dice Sandra di Frollini "Il mondo è ingiusto, c'è a chi basta una trombata...!".
Vabbè, nel corso degli anni ho pure pensato che se il destino ha voluto così, magari è perchè non me lo merito, o perchè sarei una pessima madre, o peggio ancora, perchè metterei al mondo un serial killer.
Ad ogni modo, prego che passi in fretta, prego di poter tornare a stare in piedi e seduta senza dolori da togliere il fiato, che dopo una settimana non ricordo nemmeno come sia.

Però non voglio parlarvi del mio viaggio all'inferno, non solo di questo, ma anche del fatto che stasera inizio il corso di cucito.
Lo so, lo so.... sono demolita, ma dopo 20 anni che ne parlo e che lo aspetto, non ho intenzione di perdermi proprio la prima lezione, ergo, fino a sera niente antidolorifici, poi nel tardo pomeriggio mi faccio di Momenti e via, vado dove devo andare.
Spero di non pagarla domani, ma immagino staremo seduti e se non fosse, io mi siedo lo stesso....

Vi lascio così ragazze, con un aggiornamento breve della situazione, sperando, nei prossimi giorni, di potervi raccontare che sto meglio e che sono come nuova, per ora.... va così.

Ciao e grazie a tutte per il sostegno.

Vs Libby