martedì 31 luglio 2012

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Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.


Ama te stesso come nessun altro perchè nessuno al mondo ti amerà mai abbastanza!

Libby

lunedì 30 luglio 2012

La verità dell'acqua.

Ieri sono stata qui, in questo posto (vedi foto).
Non fatevi ingannare... non siamo al lago o al mare, siamo sotto le montagne e l'acqua è a 5 - 6°, non di più. Come la gente abbia il coraggio di fare il bagno, proprio non lo so! Io giusto i piedi, mentre orde di bambini con le labbra viola, sguazzavano come anguille.

Questo è il fiume Astico, che in questo punto è solamente un torrente che in certi punti forma pozze adatte ai bagni, per i più coraggiosi. Per la maggior parte dell'estate l'Astico è poco più che un torrente, che poi si allarga fino a diventare un vero e proprio fiume, impetuoso alle prime piogge.
In questo punto, e per molti chilometri, l'acqua arriva poco meno che al ginocchio ed è costellata da grandi pietre che la gente usa a mo' di lettino prendisole!
Siamo completamente immersi nella natura (Pink, ti ho pensata ieri, ho pure detto a mio marito "La Pink qui avrebbe già dato di matto e sarebbe fuggita a cavallo di un tacco 12!" ahahahh) sotto le montagne, circondati  da animali, pesciolini e zanzare!


Stare seduti nel bel mezzo del letto del fiume, su un sasso abbastanza capiente da contenere il mio di dietro (a proposito, tra sabato sera e domenica tre donne mi han detto che sono grassa: mia madre, mia suocera e la mia seconda mamma!!! Ora.... dovrei preoccuparmi vero?) ha un che di illuminante, nel senso che l'aqua, qualsiasi sia la fonte, mi chiarisce le idee, o meglio, mi fa nascere pensieri e verità che in un'altra circostanza non avresti mai ammesso, nemmeno a te stessa.
Che poi non abbia soluzioni per questi stati d'animo, non si può certo incolpare un fiume no?


Osservando il pelo dell'acqua, dove si rifletteva il versante della montagna, dove gli alberi parevano fotografarsi e le rocce sdoppiarsi, piccoli insetti si posavano formando cerchi concentrici, che da lontano parevano piccole gocce di pioggia. 
E poi nuvole di pesciolini quasi trasparenti, mentre l'acqua cristallina lambiva i miei piedi ormai ghiacciati. 
Vi assicuro che con 40°, quell'acqua è un toccasana!

Alla fine di una giornata rilassante, riposante e, come piace a me, completamente immersa nel verde, sono tornata a casa amareggiata e forse più confusa di prima. 
Le acque chete non mi hanno dato le risposte, forse perchè non ho posto le giuste domande, ma in compenso mi ha dato degli spunti su cui riflettere, mi hanno raccontato verità scomode e shockanti su cui lavorare. Mi hanno fatto capire quanto io sia cambiata a causa dei fallimenti e della quasi totale assenza di autostima....

Come ha detto mio marito ieri, una volta, io brillavo!

Libby




mercoledì 25 luglio 2012

Meno fai e meno faresti.

Non so se sia per l'avvicinarsi delle ferie, se sia per la stanchezza o per quale altra ragione, ma non ho più voglia di scrivere, il che è davvero una novità per me, che avrei sempre cose da raccontare.
Forse è che, per alcune ragioni che non vi sto a spiegare, la mia vita in questo momento è in stand by, sta aspettando, anche se non so esattamente cosa.

E' come se tutto fosse fermo in attesa di qualcosa di grosso, qualcosa che ti cambia tutta la prospettiva e poi esplodesse e tu non avessi abbastanza pagine bianche per poter raccontare tutto.
Io mi auguro sia così perchè la conoscerete anche voi la regola del meno fai e meno faresti.
La prigrizia ti assale come un gatto, leggera che nemmeno te ne accorgi e ti ritrovi avviluppata in uno stato catatonico da cui non si esce.

Sono sincera, sono molto stanca, sia fisicamente che mentalmente. La breve vacanza per il viaggio di nozze non ha lenito la stanchezza che si prova in questo periodo dell'anno.
E forse è anche a causa di questo posto e di questo lavoro. Perchè le cose non vanno per niente bene, orde di fornitori che chiamano continuamente per i loro soldi, clienti che non si fanno trovare e non pagano, buste paga che sono sempre un miraggio.
E poi il lavoro in sé, che non c'è. Quindi le giornate non passano mai e mi rendo conto che avrei mille cose da fare a casa, invece di perdere tempo qui, cose che poi, quando sono a casa non faccio perchè sono stanca.
Come un cane che si morde la coda.

Vorrei potervi dire che sono produttiva, io che ho sempre lavorato come una macchina da guerra, ma quando non c'è nulla da fare se non controllare per l'ennesima volta conti e conteggi, ti riduci a non voler fare nemmeno il poco che c'è. Mi disturba la gente che telefona, tra l'altro è l'unica cosa che mi ricorda che sono al lavoro.
Così cerco di ottimizzare e tra una visita su Facebook e un DDT, trovo il tempo per fare ricerca, come la chiamo io.
Tra Pinterest e alti siti cerco e guardo qualcosa, niente in particolare, ma tutto in generale.
Nuove tecniche, nuovi tutorial, nuove idee, che non sembra, ma Natale è vicino e io vorrei fare qualcosa di speciale.

Mentre guardo le artiste della pasta polimerica e penso "ma guarda come pare facile sta cosa!", mi rendo conto che io non riuscirò mai a farla uguale, nemmeno somigliante.
E poi guardo i siti dove ordino il materiale e prenderei tutto, anche se non avrei certo il tempo per fare qualcosa.
Il tempo, in realtà, è tutto quello che ho e che mi manca, non lo trovate assurdo?
Ho tempo da vendere qui e non ne ho mai a casa, una casa che da qualche settimana mi è un po' nemica.

Sarà la stanchezza, il bisogno di vacanze?
Oppure troppe cose che mi tengono in sospeso e da cui dipende il seguito?

Vs Libby

lunedì 23 luglio 2012

Immagini oniriche a 4 zampe!

Sono diverse notti che sogno cuccioli di cane. Belli, ciondolanti, sgraziati, paffuti, divertenti, adorabili.

Sarà che il mio Romeo potrebbe potenzialmente diventare papà, e allora a me toccherebbe un cucciolo, sarà che penso alla Pink che ha in mente di prendersi un cane....

Più probabilmente è perchè su Facebook, non faccio che vedere immagini di cani abbandonati. Gli occhi tristi e spenti.
Comincio a non poterne più di leggere ste cose. Che è vero che nella vita, specialmente in questo momento, le cose non vanno affatto bene, che Spagna e Grecia sono alla frutta, che il nostro paese conta milioni di disoccupati, tasse che mangiano il 55% del nostro guadagno, e in alcuni casi il 70%, ma non cambia il fatto che esistano dei gran pezzi di merda che tengono un cane uno, due, tre anni e poi se ne vogliono liberare.
Ci sono anche quelli che per spendere meno, prendono un cane di razza senza pedigree, ma che crescendo si rendano conto che è un meticcio, allora decidono di portarlo in canile, che loro, un cane non puro  non lo vogliono.
E poi ci sono quelli che a Natale regalano il cucciolo al figlio e ad agosto non sanno che farsene e devono andare al mare, allora lo mollano da qualche parte e se ne vanno, mentre il cane resta lì e li aspetta, sotto il sole, sicuro che torneranno a prenderlo.
Ecco, vedessi una cosa simile, potrei uccidere....

Io non sopporto più di leggere queste cose, non posso più reggere le persone che siccome fa figo avere il cane, allora lo prendono e poi non lo sanno amare come merita.
Non c'è una legge che ti obbliga ad avere un animale, non sei obbligato da niente e nessuno e se decidi di prenderti cura di un amico peloso, devi farlo per tutta la vita. Devi fare le scelte che fanno bene al tuo amico, non a te, perchè tu puoi parlare e chiedere, lui ha solo te.



Io ho un cane, un cane che da 3 anni vive con Oscar. Non l'ho abbandonato, ho fatto la dolorosa scelta di lasciarlo dove stava meglio. Affezionato ad Oscar e al suo cane, vivono in simbiosi i due pelosoni e l'idea di separarmi da lui mi uccideva, ma l'idea di separare i due cani avrebbe ucciso Romeo. Ho fatto questa scelta, un po' obbligata, con la fortuna di poter vedere il mio cane tutte le volte che voglio, senza se e senza ma.
Lui è un cane felice, felicissimo, è amato e coccolato come io non avrei mai potuto fare (per questione di tempo) e per quanto io possa starci un po' male, sono felice così, per lui.

Lo stesso vale quando decidi di prendere un cane... non lo si può abbandonare, lui soffre pene indicibili... e detesto sentir dire "Si vabbè è un cane comunque...!".
Si IMBECILLE, è un cane con un cuore più grande del tuo, che viene spezzato se lo abbandoni. Se lo maltratti, se lo ferisci. E' un cuore che non vuol più vivere e si lascia morire se tu lo tradisci e lo lasci solo, cosa che un essere umano non farebbe mai, lasciarsi morire per un cane.... ma lui si, lui lo fa.

Quindi, per cortesia, non prendete animali se non siete certi di poter fare per loro, quello che loro farebbero per voi.


Vs Libby

venerdì 20 luglio 2012

Su Blomming

Buon venerdì a tutte, oggi niente post stracciabudella o politicamente scorretto o qualsiasi altra cosa... In attesa che il Progetto Blogger proceda, voglio farvi vedere alcune cosette, presenti anche su FaceBook, che ho caricato nel mio negozietto virtuale. Povero lui, abbandonato da tempo merita un po' di notorietà. Devo dire comunque che non ho inserito molti prodotti, nonostante sia di una facilità estrema. In ogni caso se avete voglia di andare a far visita a Preziosi Bijoux, il negozio web della Libby, basta che smanettiate un po' con i box qui sotto... Nei primi due box trovate due collante lunghe, circa 32/35 cm, della Collezione Clown, che vanta 4/5 pezzi perchè poi non ho più elaborato altro, ma non escludo che nasca ancora qualcosa eh.....
Una sulle tinte del verde e rosso, l'altra dai colori brasiliani, verde giallo e blu.
In quest'ultimo box invece, tutt'altro genere, una collana asimmetrica con perle in cristallo Swarovski e cristalli di Boemia.


La cosa bella di Blomming è proprio questa, puoi inserire i box con i tuoi articoli dove vuoi! Cliccando un pulsantino si viene rimandati alla pagina dei dettagli e degli acquisti. Immagino che per la maggior parte di voi, questo post sia inutile, ma non avevo molto altro da raccontare stamattina. Vi auguro un ottimo venerdì, che sia pieno di sole, visto che han messo acqua e temporali per il week end.

 Ma arriveranno prima o poi le vacanze???


 Vs Libby in veste creativa!

giovedì 19 luglio 2012

Il covo degli ignoranti

Quando un tempo ero sposata con ExM, mi odiava quando passavo le ore libere con un libro in mano. Non in mano per bellezza o vezzo, in mano perchè leggevo.
Alzava la voce se si tardava a cenare e mi ripeteva "Chei libri te i bruso...." (Tradotto: "Quei libri te li brucio!") a cui rispondevo "Leggi, ignorante!!".
La cosa che mi ha sconvolta sempre e per sempre della famiglia del mio ex marito, era la totale assenza di libri. Con due fratelli e una sorella, e ovviamente i genitori, si arrivata ad un totale di 4 case e 11 persone, esclusi noi ovviamente, nessuno leggeva, non ho visto un libro che sia uno in 11 anni di frequentazione.
La cosa mi sconvolgeva non poco e mi chiedevo come potessero vivere senza libri. Non parlo di tomi sui trattati di pace o libri storici o scientifici, bastava anche un romanzo piccolo piccolo. Niente.

Ricordo quando ho preteso di avere una libreria, grande, enorme, piena di scaffali da rimpinzare con i miei volumi. Mia cognata la guardava mentre la pulivo, appena montata in salotto e mi chiese "Scusa ma.... a cosa ti serve?" io dalla scala le feci un sorriso e le dissi "E' una libreria..." e lei "Si lo vedo, ma a cosa ti serve??".... "Beh, a metterci i libri....!". Il suo viso era una colata di cera sconvolta, pareva quasi le mancasse la voce. Dopo un attimo di silenzio mi disse "A ma perchè ne hai?".

Non solo ne ho, cara cognata, li leggo anche, non trovi la cosa sconvolgente????

Nel giro di un anno la libreria era piena per metà, decine e decine di libri di tutti i tipi che facevano bella mostra, in fila per genere o per autore.

Una domenica a pranzo da mia suocera, mi imbattei in una conversazione che mi lasciò arida come il deserto, arida di parole ovviamente.
Non so come venne fuori il discorso dello spazio in casa, io ne avevo davvero tanto, la casa era enorme e l'avevo gestita in modo egregio. Mia suocera se ne uscì con la frase che "Quei libri sono uno spreco di spazio... non servono e fanno solo polvere." le risposi che a me piaceva leggere e che leggevo ogni momento libero che avevo, i libri non sono mai uno spreco di spazio. Lei mi disse che una donna che ha tempo libero per quelle cavolate, non è una buona moglie.... in quel momento capii perchè suo figlio era tanto idiota!!
Mia cognata, che mi dava sempre e comunque ragione, mi difese, dicendo che lei non avrebbe mai occupato lo spazio con dei libri, ma che se a me piaceva leggere perchè no?
Da lì nacque un lungo discorso fra loro dell'inutilità di leggere storie inventate o anche storie del passato, che non serviva a nulla. Io sinceramente non partecipai alla conversazione.... cosa si può dire a certa gente?

Diversi mesi dopo successe una cosa che attirò su di me le antipatie di parte dell'allegra famiglia. Eravamo in cantina tutti insieme a sistemare della carne nelle rispettive celle frigorifere (la famiglia del mio ex aveva una fattoria, quindi carne a volontà). Ogni sacchetto veniva etichettato con data, quantità e nome del taglio di carne. 1 arrosto 12.09.06, 1 spezzatino 12.09.06, 2 bracciole 12.09.06..... rilessi Bracciole....
"Scusa.... bracciole con due C?" chiesi a mio marito....
"Embè?"
"Guarda che braciole va con una sola C...."
Undici persone mi guardarono come fossi un'aliena, 3 delle quali cominciarono a ridere sguaiatamente. La sorella di mio marito mi disse "Che ignoranteeeee..... tutti i tuoi libri a cosa ti servono se non sai nemmeno come si scrive Bracciole!!! Ahahahaah!". Non potevo credere alle mie orecchie...
Le dissi "Scusa... sai da cosa deriva la parola Braciola? Da braci.... brace... o tu a casa tua fai le Bracci per cucinare????!"
A qualcuno venne un dubbio, ma lei, uguale alla strega di sua madre, insistette incalzando anche il fratello a prendermi per il culo.
Non dissi una parola, girai sui tacchi, salii al piano superiore, presi un libro di cucina, cercai la ricetta che m'interessava e una volta al piano di sotto, lanciai letteralmente il libro aperto in mezzo al macinato aperto sulla pagina giusta e le dissi "Bene, intelligentona, adesso trovami dove c'è scritto braciole con due C!! Non vi azzardate mai più a darmi dell'ignorante, tutti voi messi insieme non avete letto manco mezzo libro, tutti voi messi insieme non sapete nemmeno un quarto di quello che so io sulla grammatica, quindi silenzio.....!".
Ripresi il mio libro e me ne tornai in casa, lasciandoli parlar male di quella squilibrata della nuora/cognata/moglie, che aveva la fissa per i libri.....


Ci sono persone a cui non piace leggere, che occupano il loro tempo a fare altro, capita anche a me di non avere tempo o voglia. Le persone che non leggono sono per me creature incomprensibili, che non danno cibo alla loro mente e alla loro cultura, ma per carità, siamo in un mondo apparentemente libero.
Ma una cosa che non ho mai digerito e non digerirò mai, è come le persone veramente ignoranti, e la storia che vi ho appena raccontato lo dimostra, siano convinte di sapere tutto e di essere sempre nel giusto. Sono le stesse che si permettono di giudicare senza sapere una mazza e io davvero non le sopporto.
Non sono la persona più colta del mondo, non leggo libri storici o di letteratura importante come so che fanno alcune di voi, ma leggo. Leggo perchè mi piace, perchè è un modo per andar lontano con la mente.
E non sono sempre stata un'amante della lettura, anzi, quando a scuola eri obbligato a leggere cose che mi facevano pietà lo facevo, ma lo odiavo. Quando ho scoperto che potevo leggere anche quello che piaceva a me, che non tutti i libri erano mattoni pesanti e noiosi e che io POTEVO scegliere le cose da leggere, mi si è aperto un mondo.....

Ora mi domando.... come avrà fatto il mio ExM ad arrivare a 36 anni senza mai prendere in mano un libro?

Ahahahaahah!

Vs Libby


martedì 17 luglio 2012

Thant's amore!

Analizzando i momenti, i giorni che trascorrono, i pensieri, mi sono accorta che non ho più argomenti. Il blog che un tempo era terra ricca e fertile, è in via di desertificazione, non fosse per qualche post sul Progetto Blogger (procede a rilento, ma procede) e qualche considerazione sterile, non credo avrei molto altro da dire.
Non che la mia vita si sia fermata, procede. Più o meno bene a seconda delle giornate.
Il matrimonio, visto che molti me lo chiedono, va bene. Posso dire di essere felicemente sposata, che mio marito mi rende migliore e completa, con tutti gli alti e i bassi che ci possono essere, con tutti i litigi, le incomprensioni, le coccole e le riappacificazioni.
Quindi sono fortunata.
Ieri poi ho fatto la gnorri al lavoro e mi sono beccata una settimana in più di ferie, che ogni tanto il Messia si scorda di avermi detto le cose e le cambia a seconda del giorno della settimana.
Non credo andrò in vacanza, mio marito le vacanze non sa ancora con precisione quando le avrà, in più la situazione economica non ci consente poi tanti spostamenti, ma non importa, andrà comunque benissimo, il sole e il mare noi ce l'abbiamo dentro.
Procede anche il progetto FIVET, mercoledì scorso sono andata all'ultimo appuntamento, quello in cui mi hanno consegnato la terapia, quindi pillola, Gonal F900 e altre simpatici stimolanti dell'ovulazione, che tra il 25 settembre e il 12 ottobre, mi trasformeranno in una iena piagnucolosa e incazzata... ma perchè preoccuparsene ora?

In questi giorni sto pensando moltissimo alla Toscana. Dopo mio marito, i miei genitori, il gatto, credo sia il mio più grande amore, un paradiso dietro le mie palpebre, ogni volta che chiudo gli occhi.
Così ripenso alla vacanza più bella che io ricordi, quella della scorsa estate e devo dire che fatico non poco a digerire il fatto che quest' anno non potrò andar giù. Non c'è niente di peggio che prendere una bella abitudine e poi dovervi rinunciare.


E siccome molte di voi torneranno raccontando di viaggi, di spiagge e di sole, io vi metto queste foto. La spiaggia di Marina di Bibbona, che per qualcuno, per il fatto che è libera e adibita anche agli animali, la potrà trovare squallida, ma per me non c'è posto migliore in tutto il mondo... fanculo alle Maldive a Zanzibar e alle Hawaii, a 350 km da qui c'è tutto quello di cui ho bisogno.


Castagneto Carducci col Museo dell'olio e una piazzetta dove lo scorso anno, abbiamo pranzato in una merenderia tipica, sotto ad un acero che ombreggiava la piazza.

E per sentire più vicini quei momenti, l'altra sera mi sono guardata Sotto il sole di Toscana, con Diane Lane e quando la protagonista scende dal pulmino sotto la pioggia, davanti al Duomo di Firenze.... e poi la vista delle colline da Cortona... il mio cuore ha svolazzato come un colibrì.
Devo essere una persona profondamente sensibile se mi emoziona solo alla vista di quel che amo... 

Io credo che prima o poi me ne andrò dal mio amato Veneto e trascorrerò il resto della mia vita, tra ulivi e girasoli di Toscana..... 

...per fortuna che i sogni costano nulla!

Vs Libby


lunedì 16 luglio 2012

Progetto Blogger: Chanel

Fare una creazione adatta a Chanel, non è esattamente la cosa che mi è risultata più facile. Ero partita da una collana dorata, che una volta finita non mi dava le soddisfazioni che mi avevano dato le altre creazioni.
Così ho smontato tutto e ho tenuto sul mio tavolino da lavoro qualche pezzo, scambiandolo come si fa quando ci si mette a fare un puzzle.
Poi Chanel mi è venuta in aiuto, forse involontariamente, e mi ha dato un colore: Blu.

Così, circa un mese fa (ci credete? è un mese che questa creazione è nata) ho fatto questa creazione. Ma non mi convinceva ancora e quindi l'ho lasciata sul banchetto da lavoro, solitaria.
Poi Chanel e la sua bambina, sono state a casa mia martedì scorso e questi orecchini, col suo bracciale abbinato, erano sul tavolo, ma nella confusione Chanel non li ha visti.

Il mattino seguente, per la teoria che io indosso un giorno la roba, per capire se è resistente e comoda, ho indossato gli orecchini e mi sono resa conto, che indossati sono bellissimi. Luminosi e lunghi, come piacciono a lei.
Ora sinceramente non so se le possano piacere, ma sono i suoi...... non c'è dubbio!


Mi scuso già subito per le foto, ma sono impazzita per far si che rendessero l'idea di colore e luminosità, senza per altro riuscirci.
Ma parliamo di com'è nata questa creazione doppia. 
Gli orecchini lunghi a Chanel piacciono molto, anzi a lei piacciono proprio gli orecchini, a casa ne ha una collezione da far invidia ad un bazar. Devo dire comunque che questa cosa incontra i miei gusti, perchè in effetti è l'unico gioiello che indosso sempre.


Così sono nati con lo stemma importante di Coco Chanel dorato con dei brillantini in cristallo, e perline cerate blu notte.


Ho deciso di accompagnarli con un bracciale, che poi era quello che lei mi aveva chiesto, utilizzando le stesse perline blu ma di una misura più grande e delle rondelle in cristallo di Boemia aurora boreale.



Importante la catena di giunzione, sembrano dei piccoli gommoni cicciotti.



Quasi tutte voi sapete che io e Chanel un anno fa ci facevamo la guerra, anche piuttosto pubblicamente. Però in sostanza ci sono state davvero delle incomprensioni per cattiva comunicazione da parte di entrambe e di una terza lingua che faceva meglio a restare in bocca della proprietaria. Che se il suo intento era quello di rompere un equilibrio, c'era pure riuscita.
Solo che sapete com'è no? Se due persone sono affini (e io e Chanel ci conosciamo da quando entrambe eravamo ancora sposate con i nostri ex mariti!!!!) pur essendo diverse come il giorno e la notte, prima o poi... ci si sbatte contro e ci si fa un sorriso.
Sofisticata al punto giusto, un po' fuori di testa (ahahahah!!!) a volte magnetica e incomprensibile, la bella Chanel mi ha ispirato questa parure, senza bisogno di perchè o per come. Elegante. Generosa.Tutto qui.

Che poi non vi ho detto che martedì siamo andate a cena e con l'occasione mi ha portato la camicia di seta bianca sistemata, i jeans (Chany, indossati ieri sono perfetti!!!) e mi ha pure regalato una camicetta bianca e rosa che a lei stava grande.... santa donna.... 

Un po' di dati tecnici: la parure è formata da orecchini e bracciale. In entrambi ho usato una catena giallo oro di diverse dimensioni, perline cerate blu notte e perle piatte in cristallo di Boemia aurora boreale. Le monachelle degli orecchini sono fatte a mano in filo dorato, mentre per il bracciale ho usato un semplice moschettone. A farla da padroni sugli orecchini, lo stemma di casa Chanel, piccole perle blu e anche per essi, perle schiacciate in cristallo di Boemia aurora boreale. La lunghezza del bracciale è di circa 18 cm e per gli orecchini circa 6/7 cm.

Buona settimana.

Vs Libby

mercoledì 11 luglio 2012

Considerazioni sessuali...

E quando dico sessuali, non intendo come, dove e in che posizione fare sesso...PORCHE... lo sapevo che avreste fatto questo pensiero. Già vi vedo con la lingua penzoloni, la bavetta e gli occhi libidinosi...

No, la mia considerazione riguarda il fatto che ho 38 e sono 25 anni che ho il ciclo!!! Sono tanti 25 anni secondo me.
Mentre stamattina ero inginocchiata in bagno, straziata dai dolori alla pancia e alla schiena, pensavo che 25 anni di sofferenza... per 12 mesi all'anno.... fanno ben 300 dolorosissimi cicli mestruali.
Che ci sono anche quelle fortunate che non lo sentono, ma io non sono mai stata fortunata in questo, anzi. Con l'endometriosi e tutta l'allegra compagnia di rogne che ne deriva, direi che la mia parte di dolore fisico l'ho avuta, con gli interessi e i bonus.
Ecco, posso dire di essermi rotta i maroni? Posso?
Posso lamentarmi del fatto che una volta al mese sto per tre giorni (e più) col mal di testa cronico, il mal di schiena, l'intestino che mi devasta, le ovaie che giocano a rugby e disturbi vari ed eventuali?

Il primo vero giorno di ciclo per me è devastante, come passare sotto ad una carovana di TIR americani imbufaliti... perchè americani? Ma li avete mai visti? Sono mostruosamente grandi e pesanti!!
Comunque, oggi è quel giorno e la mia faccia sembra essere stata passata nella farina bianca. Sono pallida come una morta e ho male... ovunque, dai piedi ai capelli senza passare per il via, ma includendo il dentro e il fuori.
Oggi sono stanca, ho dormito male perchè in piena notte una coppia di vicini ha deciso di litigare furiosamente e rumorosamente....

Le considerazioni sessuali di cui parlo nel titolo, sono tutte legate al fatto che la prossima volta che nasco, voglio avere il pisello, voglio essere uomo, perchè diciamocelo in modo molto popolare.... i pisello-dotati, che cazzo di problemi hanno????
Sto parlando proprio a livello fisico ginecologico (o come cacchio si chiama). Noi siamo soggette alle più svariate infezioni esistenti in terra, dalla candida, all'herper, dalla cistite alla vaginite. Loro no, loro hanno l'uretra lunga, quindi i batteri arrivati a metà pensano "Du palle ragazzi, meglio se torniamo indietro, questo cunicolo non porta da nessuna parte!!"
Loro a 70 anni al massimo han problemi di prostata, ma dico io.... a 70 anni! Noi abbiamo rogne prima ancora di diventare donne, di scoprire la meravigliosa magia che si chiama CICLO.



Qualcuna di voi potrebbe dire "si ma guarda che noi siamo fortunate, possiamo avere figli e provare la gioia della maternità e loro no!".
Si ma... la paghiamo questa fortuna eh.... per prima cosa col ciclo in comode rate mensili, praticamente è come il mutuo per una casa se ci pensate bene...40/50 anni di rate. E poi c'è da considerare anche chi figli non ne può avere, ma le rate le paga lo stesso.
E paghiamo il riscatto alla fine.... 9 mesi di vomiti, piedi gonfi e mal di schiena e poi la rata finale: il travaglio!!!
La maternità è una cosa impareggiabile e meravigliosa, ne sono certa, ma non me la raccontate mamme... non è tutt'oro quel che luccica, giusto?
E nemmeno dopo lo è, quando nasce il pupetto. Frugoletto meraviglioso e insostituibile. Fonte d'amore infinito come l'universo... produttore di fetide cacchette, pianti a singhiozzo, capricci, notti insonni. E il 95% delle volte, a sbrigarsela sono le mamme.

Ecco che, considerato che l'uomo tromba e poi se ne lava le mani (nel senso che purtroppo capita che una si ritrovi col pacco dono, ma senza il donatore che se l'è data a gambe), che non ha l'impianto produttivo delicato come un'orchidea, che per tenere l'impianto a modino, noi stiamo a gambe all'aria almeno una volta all'anno, che tutte le nostre visite e controlli sono invasivi, che, alla peggio per avere un figlio di ravanano come una miniera e non sei nemmeno certa che tutto andrà a buon fine..... ma non era meglio nascere uomo?



Non entro poi nel merito di cosa tocca alla donna e cosa all'uomo perchè altrimenti si scatena una guerra di sessi, che non è quello che voglio fare con questo post. Quello che voglio fare, è semplicemente riportare delle considerazioni fatte stamattina, quando il dolore mi invadeva anche le unghie dei piedi.
Ora sono impasticcata, il dolore è lievemente mitigato, ma in compenso sono rincoglionita dall'antidolorifico....

Magnifica giornata pulzelle...

Vs Libby-Man

martedì 10 luglio 2012

Il dolce sapore dei sogni...

Questa notte ho fatto un sogno bellissimo. Di quelli che ti dispiace svegliarti e renderti conto che la realtà ha un saporaccio davvero amaro, rispetto a quello che ti è capitato durante la notte.

Prima di addormentarmi mio marito mi ha baciata e mi ha detto "Cerca di fare dei sogni bellissimi...!", non so se sia stata la sua raccomandazione, ma è stato così.

Ricordo molto poco onestamente, ma avete presente quella sensazione di libertà che si prova? Quella ti rimane attaccata addosso per qualche ora.

Ero nella vecchia fabbrica di mio nonno, il laboratorio orafo in cui ho lavorato per 5 anni, prima di aprirne uno mio con i miei. La disposizione era diversa, ma la luce era la stessa e i banchi erano gli stessi. Addirittura il calendario appeso sopra al lavandino.
Mio padre, mia madre ed io, stavamo guardando delle schiave (bracciali rigidi, in gergo orafo) concave (cose che facevamo in laboratorio ormai 12 anni fa!!!) in oro giallo, facevamo delle considerazioni sulla chiusura e sulla cerniera. Pesavamo alcuni pezzi per capire quale sarebbe stato il consumo di metallo puro.
Poi il mio papà mi ha sorriso e tenendo tra l'indice e il pollice un pezzo mi ha detto "500 pezzi Libby... 500... ce la faremo a farli in tempo?" io l'ho guardato e nel sogno ho visto la mia faccia... sorridevo, gli occhi lucenti e sereni e gli ho detto "ma scherzi??? ovvio che si....!".
Nel sottofondo sentivo il rumore delle pedaline e della sandatrice, il cannello nel forno per far rosso. Il forno a nastro per le asciugature e le macchine delle lustraresse. Era tutto lì, il mio mondo.
L'odore dell'oro, si l'oro, lavorandolo, emette un odore. Un misto tra olio e legante, il tipico odore delle oreficerie, che chi non c'è nato e vissuto non può conoscere.
Mi sentivo bene, cosa che da un po' non mi capita.

Poi ho aperto gli occhi per un rumore molesto (la sveglia) e mi sono resa conto di quanto è diversa la realtà e di quanto è lontano il mio sogno da quello che ho.

Ho passato una vita pensando che la cosa migliore, fosse lavorare in un ufficio.... mia madre, quando ero piccina mi esortava a studiare, perchè così avrei potuto lavorare in un ufficio, sempre elegante, mica come lei che andava al lavoro col grembiule e aveva le mani con i calli.....
Quante cazzate ragazze.... ho amato i miei calli e le mie scottature fin dal primo istante.... lavorare in un laboratorio orafo, creare dal nulla, saldare, limare, carteggiare.... incidere, lucidare, sbavare.... il lavoro più bello e creativo del mondo.



Ci tengo particolarmente a raccontarvi la storia (brevemente) della parure che vedete qui sopra.

Verso la fine degli anni 90, il mondo orafo cominciò a risentire moltissimo della crisi che poi ci avrebbe stesi tutti, così mio padre, che da anni faceva l'orafo, si mise a "giocare" con fili, tubi e macchinari, così da poter creare qualcosa che potesse aiutarci ad emergere.
Abitavamo proprio a fianco della ditta, tanto che dalle finestre della camera dei miei, potevo vedere la fabbrica e quindi anche a tarda notte, mio padre lavorare. Un giorno fu chiamato da un nostro grosso e piuttosto famoso cliente, che per anni aveva lavorato con noi e prima ancora con mio nonno, perchè gli portasse qualche novità.
Mio padre portò varie cose, sempre tutte in linea con le nostre produzioni, prodotti tutti artigianali fatti a mano uno ad uno, niente di stampato, tra le altre cose, lanciò sul tavolo del cliente un braccialettino a fili vuoti, tenuto insieme da alcuni nodini. Quel giorno gli vennero ordinati oltre 20 kg di campioni... nacque così il modello Afrika, che ci fece lavorare per diverso tempo.
Poi però.... per ingenuità di mio padre forse e sicuramente per poca onestà di altre persone, la collezione in questione, fu scopiazzata e riprodotta dalla ditta cliente, lasciandoci in mutande.
Ecco.... quello che vedete sopra, è nato da quel campione che mio padre fece nascere in una sera d'estate. 
Cliccandoci immagino scoprirete anche chi è il cliente di cui parlo ma che non mi va nemmeno di nominare, magari il 99% di voi nemmeno lo conosce, ma nel mondo orafo è uno tra i più ricchi e famosi.
Ho le prove di quello che dico ovviamente.... foto, mio padre non lavorava su disegno, faceva tutto con la mente e con le mani, un vero artigiano.
Ho foto, tante tante foto delle nostre meravigliose creazioni, sono l'unica cosa che mi rimane di un mondo che ho amato fino al midollo....

Vs Libby

lunedì 9 luglio 2012

Pazzi per la spesa... considerazioni.

Chi di voi conosce Real Time alzi la mano...
Inutile far finta di nulla, noi donne siamo delle adepte, delle appassionate. Su Real Time fanno tutta una serie di programmi, più o meno istruttivi, più o meno piacevoli, che volendo ci tengono occupate un'intera giornata. Lo ammetto, è quello che ho fatto ieri, guardare Real Time.
Non avevo mai visto Pazzi per la spesa, ma ne avevo ovviamente sentito parlare, così ieri sera ho sacrificato i "meravigliosi" programmi tv della serata e dopo aver guardato Com'è fatto?, mi sono messa comoda e ho guardato Pazzi per la spesa.

Dopo le due puntate in replica, quelle prima tv le fanno al venerdì sera alle 23.05, ho fatto alcune considerazioni.
A parte rimanere abbastanza scioccata per i conti astronomici ridotti quasi a zero, come poi dovrebbe essere, mi sono posta alcune domande.
Una famiglia di 4 persone, quando consumerà 40 vasetti i yogurt, che solitamente hanno scadenza entro 10 gg? Una signora aveva nella sua enorme dispensa, ben 200 vasetti di omogenizzati per la sua bimba di un anno.... ha intenzione di farle mangiare quella roba fino ai 15 anni?
260 scatolette di Tic Tac all'arancia... 400 bottiglie di bevanda energetica, 495 barrette energetiche per sportivi, 95 scatole di caffè in polvere, oltre 75 scatole di cereali....

Allora, a parte che ci vuole un angar per stipare tutta quella roba, ma.... e le scadenze?
Trovo abbastanza intelligente prendere i detersivi, la carta igienica, la carta da cucina, tutta una serie di prodotti che non hanno scadenza, ed averli quasi gratis è una gran cosa, con quello che costano, maaaa.... la roba che scade? La roba che ha scadenza anche a uno o due anni? Davvero c'è risparmio nell'acquistare quantità industriali di merce, per poi rischiare di non consumarla entro la scadenza?
Una coppia di sorelle hanno preso 50 scatole di gelato.E quando le mangiano tutte?
Un bambino ha chiesto alla madre di prendere uno snack, ma la madre gliel'ha fatto riporre perchè non era nella lista. Costo dello snack 79 centesimi.
A me pare più una malattia, più che vero desiderio di risparmio. Quello che non ho capito è... perchè non prendono meno roba? Se un conto di 1194 dollari, si è ridotto a 25.75 dollari, non poteva prendere merce per 300 dollari e spenderne 10?
Non so se mi capite.



Altra considerazione.
Non so come funzioni negli Stati Uniti, ma qui quelle cose non si potrebbero mai fare. Per prima cosa non credo esistano i Coupon o i buoni nelle quantità e qualità che hanno oltre oceano, e poi, cosa da non sottovalutare, col cazzo che al mio supermercato mi fanno 32 conti separati. E non credo nemmeno sarebbe possibile utilizzare tutti quei buoni, perchè qui non sono cumulabili, quelli che trovi. Al massimo trovi il 3x2 o i famosi 50 centesimi in meno su un singolo prodotto, tipo lo shampoo o la crema mani.
Anche l'acquistare solo la roba in saldo non mi piace tanto. Cioè... io sono affezionata a certi prodotto e onestamente consumo sempre e solo quelli. Tipo la pasta... io mangio solo De Cecco. Ovvio che se mi invitano e mi fan la Jolly va bene comunque, ma a casa mia prendo solo quella.


Insomma, ora voglio le vostre considerazioni in proposito.

C'è da dire che noi italiani non siamo molto educati al risparmio. C'è poco da fare, siamo una generazione del benessere (magari non ora, ma lo siamo stati) di quelli che girano con 2 cellulari, che hanno due auto e uno scooter in garage, di quelli che fanno shopping, che vanno in vacanza. Siamo viziati e sinceramente (e io parlo per me, ma non credo di essere l'unica) i buoni sconto manco li guardo!
E' un male forse....anzi sicuramente, ma quando la tua testa per anni ha lavorato con l'input "ma si compriamo che non c'è problema", ora è un po' difficile educarsi al risparmio perchè non si possono più buttare i soldi.
Non ce n'è ragazzi, qui siamo messi sempre peggio.

Vs Libby

AGGIORNAMENTO DELLE 14.25: Sono davvero contenta di aver scritto questo post, leggendo i commenti di Pink e di Paola, ho scoperto che anche nel nostro piccolo, anche nella realtà italiana, sta cosa SI-PUO'-FAREEE.... Vi consiglio quindi di andare a leggere i loro commenti, c'è sempre da imparare! Quindi, gambe in spalla e tutte a caccia di scontiiii....
Grazie infinite ragazze per avermi contraddetta!
^__^

giovedì 5 luglio 2012

Progetto Blogger: la Candy Nek

CON QUESTO POST PARTECIPO AL LINKY PARTY by Topogina!

(Chiedo scusa ma non riesco ad inserire in banner in nessun modo :-\)

L'idea di questa collana, mi è venuta una mattina appena sveglia. Da quando il 20 maggio, la terra ci è tremata sotto i piedi, io non riesco più a dormire bene. Mi sveglio più volte a notte e al mattino all'alba, a volte anche prima delle 6.

Qualche mattina riesco a rigirarmi per un'ora e poi ad alzarmi più stanca di quando sono andata a dormire, altre invece sono talmente insofferente che tiro su il culo e vado a fare qualcosa.
Così, quando la mattina le mie sinapsi si attivano presto, il mio cervello, contro la mia volontà, elabora. Qualsiasi cosa. Dal Progetto Blogger e tutte le sue protagoniste e creazioni ispirate, alle borse commissionate che ho da fare, al lavoro che non mi piace, ai soldi che non ho. 
E' una specie di mostro, il mio cervello, lavora da solo senza che io ne abbia davvero voglia.

In una di queste laboriose mattine cerebrali, mi si è accesa una lampadina e devo dire che, pur essendo stato un lavoro lungo e per certi versi difficile, questa creazione mi ha dato ENORMI soddisfazioni una volta finita.

La storia di queste perle ha del comico... sono stata in fiera Abilmente diversi anni or sono, in uno stand vedo queste perle e ne rimango affascinata, lì, in quel momento, ho visto cosa ne avrei fatto e ne ho acquistate diverse. Una volta a casa... non ricordavo più il perché!!! Quindi sono rimaste lì, a riposo per due anni buoni e poi eccola lì, la soluzione.


Niente di più facile dei colori per rappresentare l'ultima blogger che ho avuto la fortuna di conoscere. Di lei, delle impressioni che ho avuto, ve ne ho parlato pochi giorni fa, quindi non mi ripeto, ma non vi pare che questa collana lunga la rappresenti?
Chi la legge sa di quanto la Candy sia ironica e spiritosa, di quante ne abbia passate e, nonostante tutto, di quanto le piaccia sorridere e far sorridere.


I colori sono tutto, il rosso passione, il giallo del sole, il blu del mare e del cielo, il miele per la dolcezza e il marrone per la terra o per la cioccolata.... (no, non ho pensato alla cacca Candy!!!)


Gli anelli di giunzione, che formano la "catena" sono stati fatti uno ad uno a mano e per quanto possano sembrare semplici, mi hanno portato via una mattinata.
Non hanno la stesa misura. La collana non doveva apparire statica, perché la Candy non lo è! Lei è una viaggiatrice indomita.


Una volta finita ho sorriso, perché secondo me è proprio lei, senza dubbio alcuno. Può piacere o meno (la collana, la Candy piace sempre) ma è lei.

Qualche dato tecnico: la collana è composta da perle in resina colorata a strati di una dimensione approssimativa di 11x9 mm, gli anelli di giunzione fatti interamente a mano con filo di rame dorato da 0,80 mm con una circonferenza variabile da 16 mm a 6 mm interni. La chiusura a gancio è a sua volta fatta a mano. La lunghezza si aggira sui 37 cm da chiusa (arriva sotto il seno). Molto leggera, ma lievemente delicata per gli anelli sovrapposti.
Resta comunque una collana "guerriera" come colei che me l'ha ispirata.

Ciao a tutte.

Vs Libby



Progetto Blogger: Lisa

Quando penso a Lisa, mi vengono in mente subito 4 cose: suo marito Luciano, una spiaggia assolata, un mare di positività e Re Erode!!! Chi la conosce non ha bisogno di spiegazioni o presentazioni, ma per chi non la conosce, vi faccio un riassunto.

Lisa è il sole, non solo perchè ama il mare, l'abbronzatura e la spiaggia, ma perchè in ogni cosa riesce a trovare un lato positivo, o quanto meno ci prova. E' colei che ha coniato il mantra Bloggeresco o blogghiano "positività chiama positività". 
E' sposata mentalmente e virtualmente con Lucianino nostro (ehm suo... vostro, si insomma non mio perchè a me non piace!!) si daiii avete capito, il Luciano nazionale, Ligabue. La sua passione per questo Vippp è colossale, universale, geniale, abissale... e tutto quello che vi viene in mente che finisce in ale e che da l'idea di immensità. Insomma, è proprio amore.

Ma Lisa è anche Re Erode, Lisa ama i bambini, chi non li amerebbe, ma devono essere educati, silenziosi e immobili..... (dico bene Lisa?). 
Indimenticabili i suoi racconti da spiaggia, specie quando il vicino di ombrellone, non sapendo con chi ha a che fare, le chiede di dare un'occhiata ai suoi figli, mentre lui va a pranzo......

L'idea di partenza per Lisa era nata nella mia testa come una cosa rockettara, molto aggressiva e incolore, per trasformarsi nelle Hawaii.




Questa specie di paroure, composta da collana e orecchini, è nata dal mare, dai profumi della spiaggia e a guardare bene dal Monhoil Tahiti, onestamente non ricordo se si scrive così, ma è una crema che adoro, prodotta con le orchidee Tahitiane.


La collana è composta solo da un ciondolo e da una catena riso argentata, qualcosa di colorato ma di molto semplice.


Ah scusate, non vi ho detto che il tutto è fatto interamente a mano con argilla sintetica, o pasta polimerica se preferite. Non è verniciata, l'ho preferita opaca e senza riflessi per dare al colore la possibilità di essere pieno e compatto.


Il disegno fiorito è tutt'altro che perfetto, ma dal momento che è fatto a mano, spero mi perdonerà!

Onestamente non conosco Lisa di persona e non ho mai avuto modo di sapere quali sono i suoi gusti, magari è una da bianco e nero o da total black, quindi questa paroure non le piace, ma io la vedo così, vivace, colorata, vistosa, sbarazzina, leggera e giovane!


Un po' di dati tecnici: ciondolo e orecchini sono stati lavorati interamente a mano con paste polimeriche e cane fiorite. Il ciondolo misura 4 cm di diametro e la collana a dire il vero non ha ancora una lunghezza. Essendo il ciondolo abbastanza vistoso, ho preferito non chiudere definitivamente il lavoro, ma, se qualcuno sarà interessato, ne deciderà la lunghezza.
Gli orecchini, volutamente lavorati al contrario rispetto al ciondolo (è possibile averli anche uguali eh!) sono composti sempre da un disco di pasta polimerica del diametro di 2,5 cm, abbelliti da una perla di vetro latte da 6 mm, monachella argentata e sono lunghi circa 6 cm circa.

Una cosa che ho dimenticato di sottolineare anche quando ho presentato la collana Giliola, è che essendo tutto fatto a mano, si può eventualmente scegliere lo stesso pezzo in altri colori (disponibili a seconda di quello che ho ancora a casa ovviamente), quindi se per ipotesi, vi piacessero questi pezzi, ma li voleste in verde, o in rosso.... tutto si può fare, con pazienza!

Ora, non so voi, ma a me questa paroure fa proprio venire in mente il mare!!! E Lisa ovviamente.

Ciao belle alla prossima.

Vs Libby


martedì 3 luglio 2012

Vi racconto e poi mi dite...

E' lunedì sera, ma ho deciso di preparare un post per domani, così da prendermi per tempo. Spesso ho parlato del mio lavoro e tutti sapete cosa ne penso. Qualcuna di voi, ha avuto la fortuna di sapere in presa diretta, le vicissitudini che lo caratterizzano, oggi, senza nessuna rabbia o rancore, voglio raccontarvi alcuni aneddoti, sono sicura vi divertiranno.

Aneddoto n. 1: la strana scomparsa della bolletta ENEL.

Quando arrivano i documenti in questo merdaviglioso posto, mi premuro subito di registrarli nello scadenziario (leggasi un quadernetto di due milioni di anni fa che perde i pezzi) e di riporle nel cassetto con scritto FATTURE Fornitori. Se ci si avvicina a fine mese, solitamente registro la fattura e la ripongo nella cartellina che poi verrà consegnata al commercialista.
La stessa sorte è toccata alla fattura di Enel, ma essendo, la cara malcapitata, in scadenza, ho ordine preciso di lasciare tutto bene in vista (voglio far notare che segno la scadenza in 3 calendari e nell'agenda del boss, evidenziato tutto in giallo).
All'inizio di questa settimana, come ben sapete, ero in malattia, rientro giovedì e mi viene detto, in modo conciso e scazzato, che devo mettere bene in vista i documenti che scadono e che non hanno trovato da nessuna parte la fattura di ENEL che a me risultava registrata.
Per scrupolo guardo in mezzo a tutte le mie carte, ma nulla e la cosa mi puzza, ma non potendo dimostrare la correttezza del mio operato, mi limito a dire che solitamente le cose in scadenza le lascio sopra alla scrivania.
Oggi, cercando un preventivo, trovo nella cartellina di un cliente, un tale Moldivo (nome di fantasia) srl, la fattura ENEL con tanto di bollettino.........
Non ho ancora avuto il piacere di far presente la cosa al Messia, ma non mancherò, infatti la fattura è esattamente dove l'ho trovata.
Ovvio che non ce l'ho messa io no?

Aneddoto n. 2: gli F24 si danno alla macchia.

Circa due mesi fa, lo studio paghe mi domanda di preparare tutti gli F24 dello scorso anno e quelli di gennaio e febbraio di quello in corso, essendo un lavoro che detesto fare, cerco di raccoglierli mano a mano che passano i mesi e di riporli in una cartellina, quindi, a parte gli ultimi due, avevo tutto pronto. Ho consegnato la cartellina alla Signora Messia e per me la cosa si era conclusa così.
Stamattina ricevo una telefonata dallo studio paghe che mi intima, anche in modo perentorio, di consegnare sti benedetti F24 e io, frastornata dalla richiesta (nella mia testa la cosa era archiviata da tempo), non ho saputo dare pronta risposta. Pochi minuti dopo mi torna in mente tutto e nel frattempo mi chiama anche la Signora Messia, dicendomi "Lo studio aspetta gli F24 che le hanno richiesto 2 mesi fa!", al che rispondo "...e che io ho consegnato a lei il giorno stesso!!!".
Casca dal pero... dopo averle ricordato il giorno preciso, le torna in mente, ma non ha idea di dove li abbia messi. Ovviamente la colpa è mia, che mi devo assicurare che le cose vadano a buon fine!!!

Aneddoto n. 3: Ognuno archivia come meglio crede!

Quando tre anni e mezzo fa, sono venuta a lavorare qui, ho trovato un disastro. Leggasi: fatture clienti e fornitori archiviate senza nessun criterio e tutte nello stesso raccoglitore, banca 1 e banca 2 nello stesso raccoglitore a casaccio, cartella preventivi inesistente e tutti i documenti in arrivo e uscita stipati in un unico cassetto. Ovviamente ogni volta che c'era da cercare un documento, ci si impiegavano giorni a sfogliare polverosi raccoglitori. Il mio primo lavoro infatti fu quello di ordinare dal 2007 al 2009, tutti i raccoglitori di banche, clienti e fornitori, facendo una stampa dei numeri protocollo per una più facile consultazione. Il secondo lavoro fu quello di predisporre un raccoglitore a cassetto, dove mettere tutti i DDT di trasporto, nostri e dei fornitori, separati e in ordine alfabetico. La cosa è durata una settimana, poi tutto è tornato come prima perchè loro si trovano meglio e io faccio solo casini.
Innumerevoli i ddt persi per questa ragione, ovviamente.
Ho predisposto un raccoglitore per i preventivi numerati, ma è durato un anno, poi ho scoperto che il Messia faceva preventivi senza dirmelo e si sballavano tutte le numerazioni.
Posso continuare, ma credo abbiate capito.

Aneddoto n. 4: gli altri han sempre ragione, io no!

Venerdì mattina rientra il boss da un incontro con il commercialista e mi porta subito a conoscenza che una delle ragazze che lavora presso l'ufficio, si è molto risentita perchè attendeva da diverso tempo (fine maggio) un documento che mi aveva richiesto e che IO non le ho mandato.
Ricordavo bene l'accaduto e ho detto al Messia che io quel documento lo avevo mandato via fax lo stesso giorno, ossia il 30 maggio. Lui mi risponde che no, non è vero perchè lei ha detto di non averlo ricevuto.
Allora... il fatto che una persona ti dica che non ha ricevuto un documento, in modo anche maleducato, non significa che la tua impiegata non abbia fatto il suo dovere, i motivi per cui il documento non è arrivato a destinazione, potrebbero essere centinaia. Tiro fuori il documento per fargli vedere l'ok del fax e mi liquida dicendo che sono io che mi devo arrangiare con ste cazzate, che lui è stufo di prendere parole per causa mia.
Stamattina chiamo la ragazza dello studio e le chiedo spiegazioni, lei mi risponde che non ha visto nulla, e al mio "guarda che ti ho spedito il documento il 30/5 alle ore 10.28" mi ha risposto che le colleghe forse non sapevano che era per lei. Allora dico io, prima di rompere i maroni per nulla informati no? Così le dico "Scusa, ci siamo parlate al telefono, ti ho detto che te lo avrei mandato subito, se dopo due mesi ancora non ce l'hai, prima di andare dal mio titolare a dire che non ti ho mandato niente, non facevi prima a chiamare?".
Troppo difficile!

Anrddoto n. 5: i pagamenti fantasma!

Ritorna protagonista lo scadenziario a mano, quello dell'era antidiluviana, dove in ordine (ordine?) di numero e data, vengono segnate tutte le fatture dei clienti e fornitori, con relative scadenze. Mano a mano che vengono saldate o incassate, vengono cancellate e segnate a fianco con PAGATO. Questo in teoria, perchè dal 2009 è così, prima mi risulta ci sia solo una infinita lista di dati, numeri e importi e nessuno di loro risulta pagato, tranne qualche sporadico caso.
Dieci giorni fa, ricevo da un fornitore un estratto conto, dove risultano da pagare 3 fatture. Una di 600 e rotti euro del 2007, una di 123 euro del 2008 e una di aprile del 2012. Effettivamente, quest'ultima era l'unica che mi risultava ancora da saldare.
Faccio una ricerca nel casino disumano degli incartamenti vecchi di anni, anni in cui io non c'ero, e scopro che la fattura del 2007 è stata pagata con un assegno (così è scritto sullo scadenziario) che però non risulta essere mai stato incassato, quella del 2008, porta a fianco un pagato, ma senza che ci sia specificato in che modo e io da nessuna parte trovo il pagamento. Ergo... se fosse stata pagata per cassa, nessuno lo avrebbe mai segnato, infatti il commercialista mi dice che a lui risulta ancora aperta!!!!
Ovviamente sta a me risolvere il problema.
Questo è solo UN esempio dei tanti che potrei fare del genere, ma mi è stato spesso ripetuto che loro stavano tanto meglio quando io non c'ero, e meno male!!

Alla luce di questi piccoli aneddoti, successi in un paio di giorni, vorrei che provaste ad immaginare cosa può essere successo in tre anni e mezzo......

Lo so, adesso capite perchè sono così fuori!!!

Buon martedì bamboline.



lunedì 2 luglio 2012

Nella lampada di Aladino

Oggi non avevo nulla da raccontarvi, poi però ho fatto una specie di giochino (presa dalla noia) e mi sono messa ad immaginare come vorrei fosse la mia casa.
Se è vero che immaginare, pensare e costruire nella mente, aiuta a far diventare realtà i nostri desideri (legge di attrazione docet), mi sono messa a costruire la mia casa ideale, come fosse uscita dalla lampada di Aladino e potessi così esaudire tutti i miei desideri.

Spiegare è difficile, ma con qualche foto rubacchiata dal web, potrei farvi capire i miei gusti.


La mia sarà una casa in campagna, nata in mezzo al niente, non potrei sopportare di vivere in mezzo al cemento e al traffico.
Ho una preferenza spudorata per le case "all'americana", simili a questa qui sopra. Adoro le finestre come quelle di questa foto... con la griglia quadrettata, fa tanto casa delle bambole.
Mi piace anche come è disposta. In America si usa molto sta cosa della porta in centro, cucina sulla sinistra e salotto/sala da pranzo sulla destra. Scala difronte all'entrata, che ci porta al piano superiore e alle camere.
Mi rendo conto che è una casa enorme, ma i miei sogni non hanno limiti di forma e di prezzo... ovviamente.


Una cosa irrinunciabile per me, è il porticato. Adoro oltremisura mangiare all'aperto (l'ho fatto pure ieri), quindi mi piacerebbe un porticato dietro casa, o un terrazzo abbastanza ambio da poterci mettere un tavolo e un ombrellone. Magari una sdraio per poter leggere e sorseggiare bevande fresche in estate, dove poter mettere dei vasi di fiori e intrattenere le amiche in lunghe e fresche conversazioni estive.


Devo dire che per quanto riguarda gli interni, negli anni i miei gusti sono decisamente mutati. La foto sopra rappresenta quello che sono sempre stata... legno in noce biondo e grandissimi spazi.
Gli spazi li preferisco sempre grandi, quando all'arredamento... beh diciamo che ho rivalutato lo stile shabby, che, mi rendo conto, non è da tutti. Magari per le giovani ragazze che frequentano il mio blog, sa un po' di vecchio, ma a me piace.



Ecco, oggi sono molto più simile a questa cucina, che alla precedente. Predominanza di bianco, magari scaldato da colori pastello avorio, albicocca, rosa antico. Molto molto lontano da quello che posso apparire qui nel blog vero?


Insomma, una casa romantica, a partire dai dettagli fioriti, dai colori chiari e dal bianco. Non troppo vecchiume, ma niente cose eccessivamente moderne.



Un connubio tra antico e moderno, la freschezza dei colori chiari, con il calore dei dettagli. Dal vaso di fiori ai cuscini colorati.

Quindi... vi ho fatto fare un giretto nella mia casa ideale, ben lontana da dove abito adesso, lontana anche da come potrei apparire.
Il gusto Shabby chic romantico, onestamente l'ho scoperto da poco e ovviamente non incontra i gusti di mio marito, quindi anche fosse, dovremo trovare un accordo.... che poi il troppo stroppia ovunque no?

Voi, come sognate la vostra casa? Com'è casa vostra?

Baci baci 
 Libby!