venerdì 15 giugno 2012

Non è un paese per coppie di fatto!

Ieri ascoltavo il TG stesa sul divano, in preda ai dolori del ciclo che simpaticamente mi accompagnano anche stamattina. Stavolta m'ha preso la sciatica, un dolore che non riesco a trovar pace, a star seduta, a stare in piedi, a stare stesa... a stare insomma...
Guardo le immagini passare mentre mi scaldo le budella con il cuscino di noccioli di ciliegia caldi (mai sentito?), parlano del terremoto, di Monti, di un idiota che nonostante abbia ucciso una famiglia, non farà nemmeno un giorno di galera. I miei occhi si chiudono e sto per scivolare in un sonno ristoratore quando una notizia mi fa balzare seduta (balzare nelle mie condizioni è un po' esagerato in effetti....).

Al signor Alemanno, compagno di Lucio Dalla per 10 lunghissimi anni, non spetterà nemmeno un centesimo dell'eredità del defunto compagno. Pare insomma che i cugini e i parenti del nostro Lucio, si stiano prendendo per i capelli per definire chi avrà cosa, dell'immenso patrimonio del famoso cantante. Incluso un palazzo in Via D'Azelio, dove Lucio e Marco, hanno vissuto insieme per tutta la durata della loro relazione. Il signor Alemanno in quella casa, la SUA casa, non ci può più entrare, se non autorizzato dai parenti e solo per prendere i suoi effetti personali.

Insomma, di punto in bianco non sei nessuno caro Alemanno. Oltre ad averti rubato l'amore della tua vita, ora ti spogliano di tutto, anche dei 10 anni in cui sei stato al suo fianco. Ti tolgono la casa, arredata e curata col tuo compagno, ti tolgono l'orgoglio, obbligato a chiedere il permesso a dei perfetti sconosciuti, per entrare in casa tua.
Non credo che Lucio si aspettasse di andarsene così presto, sapendo quanto schifo fanno le leggi nel nostro paese per le coppie di fatto, sicuramente si sarebbe premurato di assicurarti una parte di lui, della sua eredità, della vostra eredità, che in 10 anni, insieme si costruiscono tante cose.

Non entro nel merito degli sciacalli dei parenti, che per amor del defunto avrebbero dovuto includere il signor Alemanno della divisione dell'eredità e non impedirgli di stare a casa sua, tra le cose della persona che amava. Che non so cosa ci sia di peggio che vedersi strappare i ricordi.
Mi domando però perchè in un paese che si definisce civilizzato, le leggi non tutelino per niente situazioni del genere. Non stiamo parlando della sciacquetta ventenne che sta col riccone di 90 anni per tre mesi e aspetta che tiri le cuoia per scialacquare l'eredità, stiamo parlando di due adulti che hanno deciso di vivere insieme, di volersi bene, che hanno deciso di essere una coppia. Dieci anni sono tanti, non è un caso, un gioco o una strategia. E che siano due uomini non c'entra proprio un tubo. Non sarebbe stato diverso se fosse stata una coppia etero.
Tu che stai con lui per 15 anni, in caso di malattia, di morte... sei NESSUNO. Se non sono i parenti del compagno o la compagna a consentirtelo, non puoi nemmeno andare in ospedale a parlare con i medici e poco importa cosa vorrebbe il malato o il defunto.

Come si può definire un paese civile, quando non ci sono leggi che tutelino queste persone?

Dopo anni siamo arrivati a definire che i figli delle coppie di fatto, hanno gli stessi diritti dei figli delle coppie sposate, ma c'è voluta una legge per deciderlo?
Io ho scoperto anni fa, di essere una persona tollerante, nonostante i miei genitori non lo siano affatto, Trovo che la scelta sessuale di una persona, finchè non lede gli altri (e questo vale per tutti) siano solo affar suo.
Che poi uno decida di sposarsi o meno, questo dovrebbe esulare dai diritti di due persone che passano parte della vita assieme, non credete anche voi?

Questo povero signor Alemanno ora, cosa dovrebbe fare? Far finta di non essere mai esistito? E non credo si tratti della ricchezza, sarebbe stata la stessa cosa se avessero dovuto dividersi una mela, con la differenza che in quel caso magari i parenti non si sarebbero nemmeno disturbati.
Quest'uomo è una persona, ha condiviso parte della vita con Lucio, perchè ora dovrebbe essere preso e messo da parte con una pacca sulla spalla? Perchè non gli spetta nulla? Nemmeno la possibilità di restare a casa sua?

Sono io che sbaglio nel mio pensiero?

Vs Libby

31 commenti:

  1. Condivido in pieno, totalmente, il tuo pensiero...infatti io mi vedrò "costretta" a sposarmi prima o poi, dato che attualmente, succedesse qualcosa al mio Lui, la casa (sua) andrebbe alla moglie (separata ma ancora moglie fino al divorzio) e il mutuo resterebbe a me, dato che è intestato a entrambi...starei messa bene no?!?!?!? e io che non ho nessuna voglia, almeno ora, di sposarmi, mi sa che mi toccherà...dimmi te!!!! e povero Lucio, si starà rivoltando nella tomba a sentire queste cose....

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    1. Io che non ho nulla, e mio marito nemmeno, abbiamo deciso di sposarci anche per questo motivo. Non trovo assolutamente sbagliato convivere e basta, purchè le cose siano ben chiare. Nel tuo caso si, direi che dovreste pensarci bene, se non altro per tutelare tuo figlio... oltre che te stessa. Ma non ti pare una cosa assurda? Siete insieme, vivete insieme e avrete anche un figlio, ma se succede qualcosa su sei nessuno per la legge. Io lo trovo vergognoso!

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    2. anche io!! forse ora col figlio sarà diverso, nel senso che lui, il bimbo, almeno conta qualcosa...io sono inesistente!! per dirti, pur pagando la mia metà del mutuo, non posso scaricare nulla sulla dichiarazione dei redditi (di tutte le spese 55%-36% ecc. che abbiamo fatto) sempre per il fatto che non sono sposata...e scaricando in due potremmo recuperare molto di più. Dimmi te se è giusto!!!!!! ovvio che finchè stiamo tutti bene, in salute, vivi e vegeti (e io spero sarà così per i prox 100 anni) va tutto benissimo, succedesse qualcosa però, saltano fuori i casini!!!!

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    3. Esatto, i problemi vengon fuori quando capita qualcosa. Ovvio che ci si augura che non capiti mai nulla, ma ci si deve tutelare nel caso in cui...
      Con i figli è differente in effetti, nel senso che il bambino è erede diretto quindi gli spetta la sua parte, ma non sei tutelata tu e questo non è giusto, dal momento che paghi la tua parte.

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    4. P, tesoro, io ero una sanissima ragazza di 30 anni forte come una roccia, e da un giorno all'altro m'è partito un ictus.
      Andate in comune e mettete una firma appena potete, x il cielo, che non c'è niente di più imprevedibile della vita.

      Non è vero che tra convivenza e matrimonio non cambia nulla. In italia cambia tantissimo, mentre a livello di sentimenti io sento di essere ancora più innamorata dal 27 agosto! Mi spiace tanto x quelli che non possono, anche senza pensare alla situazione del compagno di Dalla, è penoso x chi ama non poter coronare i propri sentimenti!

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    5. Io fino al divorzio non posso mettere firme da nessuna parte....a settembre saranno tre anni dalla separazione legale (che viveva già con me!!! quella reale è avvenuta molto prima...) e io spero divorzino il prima possibile!! poi andiamo a mettere una firma e andiamo fuori a cena io e lui...che di fare cerimonie e quant'altro (almeno per come la vedo ora, dato che cmq non è il matri che ho sempre immaginato e è il secondo per lui) non ne ho voglia! nel frattempo gli raccomando spesso di non morire...ma davvero glielo dico eh!!!!

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    6. Pensa: convivete e non potete scaricare nulla. Però i due redditi fanno cumulo, se ad esempio doveste fare l'ISEE.
      A me è capitato così e non ho avuto più diritto alla dote scuola, perchè insieme sforavamo il tetto massimo.
      Però se a lui dovesse succedere qualcosa, a me non danno nulla :-(

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    7. Si lo so che hai questo problema ma visto che avete un figlio vi consiglio.di correre a firmare appena possibile. Poi x festeggiare c'è sempre tempo (visti anche i costi...)

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    8. Esatto, perchè i lavori fatti sulla casa intesta a lui, li può scaricare solo lui o IL CONIUGE...la commercialista si è informata e stra informata, non posso scaricare i 36% 55% e nemmeno gli interessi sul mutuo...però per esempio le esenzioni mediche non le ho, pago di 10€ di ticket, perchè cmq sono considerati entrambi i redditi, essendo conviventi...secondo me lo Stato in queste cose prende letteralmente in giro la gente!!! quando gli comoda siamo conviventi, quando non gli comoda non siamo niente!!! Speriamo non succeda nulla ai nostri compagni...e non solo per l'eredità ;-)))))))

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    9. Provvederemo Candy, ma appunto APPENA POSSIBILE...per ora mi limito a raccomandargli di stare sempre benissimo.. :-)

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    10. Si ci sono cose che in effetti hanno dell'assurdo, ma del resto siamo in Italia, non ci dovremmo più sorprendere di nulla!

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    11. mi sa che purtroppo, hai ragione!!!

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  2. No, non sbagli affatto. E' veramente vergognoso come si stanno comportando i parenti di Dalla, ma quando ci sono di mezzo i soldi diventano tutti avvoltoi, e vergognoso che nessuno tuteli i "compagni" siano dello stesso sesso come no.
    Se non sei sposato non hai nessun diritto. In una società ormai di separati, la figura del compagno/a non esiste.
    Pensa che anche la compagna di mio zio, quando lui è morto, non ha avuto nulla. Vivevano insieme da 40 anni e si è presa tutto l'ex moglie. Assurdo!

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    1. Ecco perchè io ho voluto tagliare i ponti con il mio ex marito. E il ricco era lui, non io... Ecco perchè, anche se io e mio marito non abbiamo nulla di nulla, ho deciso di sposarmi. Potevamo fare a meno, ma non si sa mai, non si può mai fare affidamento all'intelligenza delle persone. Se fosse capitato qualcosa, a me o a lui, nemmeno in ospedale avremmo avuto il diritto di andare, senza autorizzazione.... lo trovo assurdo!

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  3. Sono d'accordo con ogni singola parola!! Premesso che sono arrivata alla triste conclusione che in questo paese non c'è giustizia, perché se uno può guidare ubriaco ed uccidere un'intera famiglia, e un giudice (al quale auguro che la sua famiglia sia in macchina la prossima volta che c'è un ubriaco al volante in giro, ma non per farsi male, solo per mettersi tanta paura e capire che queste persone non devono essere lasciate libere di disporre della vita altrui impunemente!!) può condannarlo a 2, dico 2, anni di reclusione, che in Italia per andare in galera bisogna averne minimo 3, non ci possiamo stupire più di niente!! I parenti di Dalla, sinceramente, mi lasciano basita, schifata, perché neppure per amore di loro cugino (se non sbaglio) riescono a trattare in maniera umana una persona con cui lui ha condiviso la vita e che avrebbe tutti i diritti di provare ad andare avanti normalmente, cercando di superare la perdita che ha subito.. perché per lui è una perdita, i cugini mi sembra che guardino qualche altro aspetto.. ecco, è una vergogna. Assolutamente.

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    1. E' quello che dico anche io... per lui era il compagno di vita, per lui un pezzo di mondo se n'è andato con la morte del compagno. I parenti continuano la loro esistenza, solo più ricchi di prima. A sentir il telegiornale, non hanno nemmeno avuto la decenza di prendere in considerazione l'uomo che ha diviso parte della vita con il parente defunto. Ecco perchè la legge dovrebbe tutelarli, perchè gli strozzini, gli avvoltoi dei parenti non lo fanno. Mi auguro che almeno uno di loro abbia il buon senso di prenderlo in considerazione, o che spendano tutti i soldi dell'eredità in purganti!!!

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  4. Condivido in pieno il tuo pensiero... e il pensiero di Pauline... quando se ne parlava veniva messo tutto sul piano dei gay e i bigotti subito a dar contro ai pacs dico e nomi vari che gli avevano dato... ma credo che in un paese civile deve vincere la civiltà, non la firma in una chiesa o in un comune, se mi sposo lo faccio perchè lo voglio, perchè ci credo, non perchè altrimenti per la legge non sono nessuno...

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    1. Qui non si tratta nemmeno del fatto che siano gay o etero, qui si tratta proprio del fatto in se, un po' com'era capitato al caso Pavarotti, anche in quel caso erano venute fuori battaglie legali per l'eredità tra primi figli e prima moglie e con la moglie che invece aveva alla morte. La gente impazzisce per 4 lire, figurati per delle eredità così cospicue.
      Quel che dico è che dovrebbe esistere una legge ben fatta, con i termini e i tempi giusti (per non rischiare il caso della 20enne col nonnino solo per i soldi) per tutelare anche i compagni non legalmente sposati. Che poi dai, il matrimonio è una firma e basta!!!

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  5. Adesso a Vicenza intanto hanno istituito il registro delle unioni civili, è meglio di niente.
    Oltre a una partnership, l'istituto che hanno inventato in Germania per le coppie omosessuali, dovrebbero accelerare le pratiche del divorzio, perché tre anni sono troppi: se nel frattempo ci si vuole sposare col nuovo partner non lo si può fare, e lì non c'è tutela...

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    1. Se calcoli che una volta erano 5 gli anni di attesa, un'assurdità. In tutto il mondo ste cose non succedono, ma noi abbiamo il Vaticano, il Papa, quindi non si può, è peccato!
      Speriamo solo che qualcuno si svegli e pensino a fare delle leggi a tutela di queste coppie!

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  6. Una bomba in Vaticano e si risolve tutto:)

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    1. Schiaccio io il pulsante del detonatore!!

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    2. Uhm.... dal momento che sono già stata apostrofata come una persona orribile.... mi astengo e sorrido! Ahaahahh!

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    3. a mò di facebook: MI PIACE!

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  7. l'Italia fa schifo, quando abbiamo comprato casa e non eravamo sposati il notaio ci aveva detto: mi raccomando ragazzi finchè siete in salute sposatevi, perchè se succede qualcosa i parenti escono fuori e si mangiano la metà della casa... uno schifo... Ora che ci siamo sposati mi sento piu' al sicuro, e non xke cosi non mi scappa piu' l'uomo come dicono tanti bigotti, ma perchè l'Italia ha delle leggi del piffero per le coppie non sposate!!!

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    1. Purtroppo si! E il peggio delle persone vien fuori per questioni di soldi, più ce ne sono e peggio diventano!

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  8. ammetto che una delle motivazioni per il matrimonio è stata proprio la tutela, perchè io vivevo in una casa non mia in cui però avevo speso un sacco di soldi. Se fosse successo qualcosa al Riccio o ci fossimo lasciati, chi mi garantiva che avrei riavuto indietro le mie cose? E' una situazione molto più che incivile, soprattutto per gli omosessuali perchè non hanno alternative. Italia retrograda

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    1. Si, tra l'altro per le coppie gay è ancora peggio. Non dovrebbero esistere coppie di serie A e di serie B. Dopo un certo tempo, in automatico dovrebbero scattare le stesse tutele per qualsiasi coppia esista. Purtroppo il mondo a parte la Chiesa ha tutto, noi a parte tutto, abbiamo la Chiesa!

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  9. Cavolo che roba!!! Ma quante cose che non vanno in Italia e i nostri cari politici si stanno a scannare per chi riesce a mangiare di più al Paese. Io sono sempre più convinta che ci sia bisogno di una rivoluzione, non violenta ovvio, culturale, di massa, ma una rivoluzione o i tempi del cambiamento saranno biblici. Mi dispiace per come vengono trattate le coppie di fatto e soprattutto gli omosessuali che poi non hanno neppure scelta visto che non c'è la possibilità di sposarsi. Non è giusto! A scuola mi rendo conto che molti ragazzi ce l'hanno a marte con loro e non si capisce il perché. Io ai miei figli ho insegnato a rispettare le scelte degli altri e a farsi un'opinione del prossimo in base a ciò che fa e non ciò che è!
    Ma non è un bel Paese quello in cui viviamo!!!
    Bye cara!!!

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  10. premetto che non ho letto i commenti che mi precedono, sennò perdo lo slancio dello sdegno.

    chiedi perché le leggi non tutelino x niente situazioni del genere... non è vero, i nostri cari, amati, economici, bravi, splendidi, gentili, sobri, altruisti amministratori del paese godono dei pacs, cioè per loro esiste una legge ad hoc che riconosce le unioni di fatto. E' solo per noi poveri morti di fame e inutili schiavi del Paese che le unioni di fatto sono una cosa inesistente.

    Sono poi sdegnata dai parenti di Lucio Dalla, che magari fino a fine febbraio al sig. Alemanno stringevano la mano, facevano sorrisi e complimenti, raccontavano cose private e con lui sedevano a tavola a cenare o bere un caffè...ed ora neanche quella pacca sulla spalla che tu citi nel tuo post.
    Che schifo di gente in questo mondo.

    PS: faccio un salto indietro, e magari non sarai d'accodo con me, ma purtroppo le unioni di fatto non vengono riconosciute perché la chiesa non vuole.

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  11. Non credo che sia tu a sbagliare o, quanto meno, credo che il tuo pensiero sia comune a molti di noi...
    Ora, ci sono paesi cattolici, definiti anche "paradossalmente cattolici", nei quali dal 2005 è possibile contrarre matrimonio civile anche tra persone dello stesso sesso... Vedi la Spagna, uno degli Stati più progressisti e socialmente più audaci, ma dove, in un certo qual modo, "determinati" diritti vengono tutelati.
    L'Italia, invece, non riesce ad evolversi da questo punto di vista per la presenza costante e ingombrante del Vaticano. E se non è possibile quanto appena detto relativamente al matrimonio tra persone dello stesso, figuriamoci per quel che riguarda le coppie di fatto.
    Tuttavia però, una recente sentenza della Corte di Cassazione n. 4184 15 marzo 2012, esprimendosi sulla richiesta di una coppia omosessuale sposata all'estero di vedere riconoscito il matrimonio in Italia, pur negando tale riconoscimento in mancanza di leggi specifiche nello Stato italiano, ha dichiarato che : "La coppia omosessuale è "titolare del diritto alla vita familiare" come qualsiasi altra coppia coniugata formata da marito e moglie [...]. I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all’estero, tuttavia [...] possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata".
    E' una decisione importante! Certamente singolare e sarà anche storica.
    Chissà... che sia l'inizio per un passo importante?

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