martedì 12 giugno 2012

Ansia...

Solitamente non ne parlo, MAI. Non ci penso nemmeno, a differenza di altre donne, mi rendo conto di essere "anormale", ma è così e io senza sforzo non ci penso e procedo con la mia vita, come se questa cosa non toccasse a me.

Sto parlando della fecondazione assistita.

Io giro per blog e leggo di donne che ne hanno fatto l'unica ragione di vita, l'unico pensiero che guida tutte le loro giornate e non le sto criticando, anzi, mi chiedo perché per me non sia così.
Il mio unico pensiero, quello che mi scatena il vuoto nello stomaco e un terrore cieco, sono i bombardamenti di ormoni.
Solitamente sono già di mio una iena... credo che dovranno rinchiudermi!! Se è vero quel che leggo, se è vero quel che mi ha detto la moglie di un mio caro amico "Ho fatto in 3 tentativi, oltre 400 punture sulla pancia...!".

NO... beh no sapete, non ce la farei mai e poi mai.
Ho come l'impressione di essermi lanciata in questa "avventura" senza sapere esattamente cosa sia e come si svolga. Si, ovvio, tecnicamente sono informata, ma nessuno ti dice che ingrassi come un bue, nessuno ti dice dei brufoli, dei peli, del morale sempre tra il disperato e l'incazzato col mondo, e quel che è peggio, nessuno ti dà garanzie di nessuno tipo. Se hai culo va, se no arrivederci e grazie.

Forse preferisco non sapere, forse è per quello che i miei timori sono radi come la nebbia, perché non so e il non sapere mi rende inconsciamente serena.

Sto pensando al periodo in cui farò questa cosa, in concomitanza con la vita lavorativa di tutti i giorni... secondo me farò guai e danni, pianti e lacrime. E' la volta che chiamano il manicomio e mi fanno rinchiudere. E poi i giorni di controllo, tre mattine dalle 7.30 alle 14 in ospedale, la scusa da inventare per il Messia, e poi il giorno del pick up, l'anestesia totale, le eco, i controlli, l'attesa....  di nuovo la speranza... e non ci sono garanzie... mai.

Ecco, questi sono i motivi per cui non ci penso e non ne parlo, perché non ho niente da dire e temo che mi arrenderò e che avrò paura e che starò male. Uno sconvolgimento della vita, che vada bene o che vada male.
E se andrà male... perché è inutile che mi dicano di non pensare a questa possibilità, perché c'è, esiste come esistono l'erba e il sole e le case. Ed è al 60%, tantissimo....
E se andrà male, tornerò alla consapevolezza di sempre, che forse, quando anni fa e con inutile cattiveria, una blogger mi scrisse "Ti auguro di non avere mai figli!", magari aveva ragione! Magari non sono degna, magari non sarei una buona madre o forse non l'ho desiderato abbastanza.
Se andrà male non ci saranno altre possibilità (il ciclo comprende 3 tentativi comunque....) perché l'adozione, che non ho mai preso in considerazione, è assolutamente fuori dalla nostra portata, una cosa così lodevole, come quella di decidere di dedicare la propria vita ad una creatura che non è sangue del tuo sangue, di amarlo, di educarlo, è una prassi lunga una vita e costosissima, e una delle mie lettrici ve lo potrà confermare. Senza contare poi che per una stronzata possono ritenerti non idonea ad avere un figlio, tu, che avresti messo a disposizione il tuo amore e la tua vita, NON sei idonea.... sembra una barzelletta.

Quindi... ne ho parlato oggi, non lo farò più fino a che non avrò qualcosa di concreto da dire, finchè non comincerò con la terapia, finchè non ne vedrò gli effetti.... o forse nemmeno allora... chi lo sa.

Vs Libby

25 commenti:

  1. Io non posso fare altro che tenere le dita incrociate per te, ho una cugina che si è sottoposta a questo trattamento, a lei è andata bene al primo tentativo: ha una figlia di ventitre anni, non ha mai nascosto che sia stata dura, ma dice che lo rifarebbe altre mille volte.
    Ma davvero qualcuno ti ha lanciato una cattiveria così crudele?!?!?!?!? non ho veramente parole!!!!!!
    Se ora sei serena, cerca di mantenere questo stato più che puoi, e poi andrà come deve andare.......... quando a suo tempo sembrava che pure io non riuscissi a restare incinta, qualcuno aveva prospettato l'ipotesi dell'inseminazione artificiale.... ecco, io non so se sarei stata in grado di affrontarla, ammiro le donne che si sottopongono a questo trattamento, fare un figlio è la cosa più naturale del mondo, e a tutte deve essere data la possibilità di farlo.
    Tantissimi auguri di cuore!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh si cara Gil, diversi anni fa, quando ancora avevo il blog su Libero, raccontavo di una cena organizzata a casa mia con una coppia di amici del mio ex. Dotati di figlio piccolo a cui Attila fa un baffo! Mi ha devastato casa e in due ore l'ho rincorso ovunque per evitare che si facesse male e che facesse danni. Ho schermato col mio corpo una vetrinetta in cristallo che lui ha iniziato a prendere a manate e a calci. Mi ha svuotato i cassetti delle posate sul pavimento, ha svuotato il sapone liquido nel bidet e seduto a terra ci giocava con le mani... in tutto questo i genitori non si sono MAI alzati dalle loro sedie e MAI han detto qualcosa. Puoi immaginare che il mio post, seppure ironico, era piuttosto sconcertato, non tanto per il piccolo (tra l'altro di una bellezza straordinaria) ma per i genitori imbecilli. Come capita con tutti gli argomenti, c'è sempre chi si sente preso in causa, coda di paglia o chissà cos'altro, e questa, mai vista ne conosciuta, se ne esce dicendomi che faccio schifo e che dovrei vergognarmi e conclude con la frase "Spero tu non abbia mai figli, te lo auguro proprio, non sei degna!".
      Il suo desiderio è stato esaudito!

      Elimina
    2. veramente questa cosa mi lascia senza parole............

      Elimina
    3. Uh beh sapessi come ci sono rimasta io quando l'ho letta, non ricordo esattamente l'anno, ma ero sposata e provavamo già da oltre un anno... la gufata è andata dritta dritta dove doveva andare. Io a sta "persona" non ricordo nemmeno cosa ho risposto, ma fosse ora la ringrazierei... che io una cosa tanto brutta non la augurerei mai a nessuno. Ma io sono fatta così, evidentemente c'è gente che dice le cose senza pensare al male che fa!

      Elimina
  2. Libby, sono la persona meno adatta per commentare questo post.. ma immagino perfettamente l'ansia che può dare un percorso del genere e ti faccio un enorme in bocca al lupo, perché vada tutto nel modo migliore!!

    RispondiElimina
  3. Sinceramente io non so trovare parole giuste per commentare questo post. Non conosco la strada che hai intrapreso tu e tutto quello che potrei dire mi sembra fuori luogo e stupido.
    Io credo che il fatto che non ne parli dipenda proprio dal fatto che non sai cosa aspettarti e probabilmente ne hai anche paura.
    Comunque quello che ti posso dire è che non sempre gli ormoni agiscono nello stesso modo in tutte le persone, quello che è successo alle altre magari non succede a te e viceversa. Magari sto dicendo delle cazzate enormi me ne rendo conto ma quello che ti posso dire di cuore è di affrontare tutto un passo alla volta senza pensare al passo successivo, vivi e basta. Tutto verrà da sè ne sono certa e quando sarai dentro al percorso andrai avanti. E' vero potrebbe non andare bene ma potrebbe anche andare bene perchè no? E per quanto riguarda il commento di quella blogger non credo proprio che avesse ragione, tu hai tutte le carte in regola per dare il tuo amore incondizionato ad un piccolo cucciolo!!!! Un bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai la cosa che mi fa soffermare più spesso a riflettere? Pensi sempre che succedano agli altri le cose, io non pensavo sarei stata una di quelle donne sfortunate che senza motivo non hanno figli. Sono passati gli anni e non me ne sono nemmeno accorta. Poi un giorno mi sono svegliata e mi sono resa conto che invece sono proprio una di loro, una di quelle che "non possono". Avere un bambino, per una donna, è la cosa più naturale del mondo, le donne sono nate per questo, non è naturale quello che sto facendo io, ecco forse perchè fingo che non ci sia..... che non tocchi a me! Continuo a sperare, ad un certo punto, di cavarmela, di arrivare un giorno a dire "per fortuna non ne ho più bisogno". Mentre molte la vedono come una speranza, una porta che si apre sui loro sogni, io la vedo come un castigo, perchè io non ho un problema che mi impedisce di avere bambini, non ho un impedimento per cui la Fivet mi dà questa possibilità... purtroppo devo ricorrere alla Fivet perchè non sono capace e non ne so nemmeno il motivo. Sai, tutto sommato, mi sa che sono arrabbiata!

      Elimina
  4. Io non riesco ad immaginare, o forse si, cosa si deve passare a livello psicologico e non. So che chi intraprende questa strada è fermamente deciso ad avere un bimbo e quindi tutto il resto passa un pò in secondo piano.
    Il tuo non pensarci credo sia una forma di autodifesa e se ti fa stare un pò serena, continua così. Non è stando in ansia che avrai garanzia di riuscita.
    Ricordo bene quel tuo racconto su Libero e ancora una volta dico che la gente sentenzia senza capire.
    Cmq sia io ti faccio l'augurio inverso e di cuore...che fra qualche mese tu possa essere qui a darci una bellissima notizia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Luna, so di poter sempre contare sulle buone preghiere delle amiche vere e sincere, ma come dicevo a Mere... mi sa che tutto sommato sono un po' arrabbiata e me ne sono accorta scrivendo il commento qui sopra. La Fivet si trasforma in un castigo per me, perchè non sono stata capace di fare quello per cui sarei nata...

      Elimina
    2. Penso che non dovresti prenderla così. Non è colpa tua, non hai fatto niente perchè andasse così. La Fivet non è un castigo, ma un'opportunità, una chance.

      Elimina
    3. Lo so, solo che già dall'inizio la vedevo come una scocciatura. Non perchè non voglia un figlio, intendiamoci, ma perchè lo vorrei fare come tutti.... io sempre diversa eh!

      Elimina
  5. E invece sbagli: parlane, parlane finché hai fiato, sfogati, butta fuori tutto, che qui non troverai altro che comprensione (altro che quella tipa...me la ricordo, l'avrei sbranata).
    Io ho leggiucchiato qualche blog di cui parli, ne sono scappata a gambe levate, non si può basare l'intera propria esistenza sul fare un figlio, e che non mi si venga a dire che non posso capire xchè con tutta probabilità il mio destino sarà lo stesso (non x la fivet...non la farò MAI, se la natura mi ha deciso infertile accetterò il mio destino, sto già cominciando a farlo), io ti stimo tantissimo xchè ci stai provando, ma con la testa e la razionalità, ben cosciente che se non succederà hai cmq tanto altro x cui essere felice.
    Non avere paura di quello che stai per vivere, quando arriverà il momento lo affronterai passettino per passettino, ce lo racconterai, ti sfogherai e noi saremo qui ad ascoltarti, fosse anche tra una settimana! Comprende???? :)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ps: non sei tu l'anormale....ricordatelo bene!!

      Elimina
    2. Grazie Candy... il fatto è che io ho avuto 10 anni per abituarmi ai fallimenti genitoriali, forse per quello la vivo così, come fosse una strada da percorrere per arrivare dall'altra parte, che sia poi con un bimbo in braccio o meno. Il sapere il proprio destino, ti rende in un modo o nell'altro, libero di vivere la vita senza fare programmi o progetti di questo genere. Mi spiego... negli anni ogni volta che dovevo cambiare lavoro, comprare qualcosa di costoso, programmare un viaggio, l'ho sempre fatto sulla base del "E se per caso mi prendo in cinta?". Sono passati 10 anni ed ho rinunciato a viaggi, ad occasioni, sulla base di una cosa che non si è MAI realizzata. Adesso sto facendo inconsciamente lo stesso errore. Sto cercando di raccimolare soldini per fare il corso di toelettatura, altrove ovviamente, sto cercando di capire come poter fare per andare in Argentina il prossimo agosto, a vedere dov'è nato mio marito, a fare un po' di vacanze sudamericane, il tutto condito con "Eh ma se poi va bene la Fivet..!". Mi rifiuto categoricamente di passare tutti i miei anni a programmare la vita sulla base di una cosa che non c'è! Fanculo. Io programmo le mie cose in base alla mia condizione attuale, mal che vada mi prenderò un cane.... se poi le cose dovessero cambiare, non credo sarà un delirio rivedere le priorità... giusto?

      Elimina
  6. Non so che dire....dico solo che sei forte e coraggiosa ad affrontare tutto ciò e che meriti eccome di avere un figlio...credo ci voglia davvero una forza immensa e tu ce l'hai. Io ti auguro tutto il bene possibile...e ti dico che puoi parlarne con noi quanto vuoi, se te la senti, forse ti può aiutare a sfogare paure e dubbi. Se invece non te la senti, non sei di certo costretta...devi fare come senti tu... Ti lascio un mega abbraccione!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie tesoro, l'abbraccione (compreso di pancione eheheh) è arrivato. Il non parlarne non è una cosa che mi costringo a fare, semplicemente il più delle volte non ci penso e non ho nulla da dire in proposito. E poi onestamente mi sento anche un po' stronza. Ci sono donne che si svenano per sta cosa e che la desiderano con tutta l'anima, donne che farebbero salti mortali e magari per un motivo o l'altro non la possono fare. Io che invece ne ho la possibilità, non l'apprezzo e questo mi fa sentire amareggiata e in colpa nei confronti di chi invece non ha la mia fortuna.... si, se si può chiamare fortuna!
      :-)

      Elimina
    2. io credo che ognuna la viva come "vuole" o meglio come gli viene...e non c'è un modo giusto o sbagliato, su un argomento così personale intimo e delicato!!! forse non è nemmeno così giusto fissarsi e farla diventare un'ossessione...ma se c'è chi la vive così, vuol dire che per lui "va bene così" come per te va bene come fai tu...non sentirti nè stronza nè anormale!!!!!

      Elimina
  7. Erika tendo a concordare col discorso di Candy nonostante io creda che per me sarebbe difficilissimo vivere senza figli. Il mio più grande desiderio e' avere un figlio, nonostante questo ritengo sbagliato farne l'unica ragione d vita...oddio, sbagliato, qua bisogna sempre stare attenti a come si parla, insomma io non lo farei, e infatti, quando il mio blog aveva preso la piega della ricerca della gravidanza l'ho chiuso..ognuno la vive come crede... ma sinceramente io mi odiavo nel parlare solo di quello.... sull'essere degna o meno, bhe, che dire, se il mondo fosse giusto non sarebbe morta melissa bassi a 16 anni e non sarebbero morti gli operai nei capannoni, lo sai anche tu che le cose brutte non capitano per un motivo ma semplicemente perche' non c'e' un senso! non sempre c'e' un senso, del perche' a me sì a te no, a quello sì all'altro no... magari fosse così! basterebbe essere delle brave persone per avere indietro del bene..e invece non e' così...ti abbraccio e incrocio per te, saresti una mamma meravigliosa, si vede dal felino diabetico che curi ogni giorno con amore <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Marta, hai ragione, se ci fosse una ragione per le cose che accadono, sarebbe anche possibile impedire le cose brutte. Non è così e comunque una malattia e una morte sono cose brutte, l'assenza di un figlio è spiacevole, è triste, ma non è una cosa che ti impedisce di vivere, a parer mio. Vivi in modo differente e ti manca una parte importante, ma si vive lo stesso. Ovviamente, come hai ben detto, bisogna sempre fare attenzione a come ci si esprime, rischi di inimicarti qualche brava persona di passaggio, di cui abbiamo avuto un esempio recentemente.... Spero che i vostri incroci siano d'aiuto, ma se dovessi diventare una rompicoglioni monotematica, ditemelo, vi prego!

      Elimina
  8. Io ti mando tanti incrocini, come si suol dire sui forum femminili, e spero che il viaggio sia il meno periglioso possibile.
    Solo, cerca di non essere pessimista già in partenza, perché non essendoci impedimenti "fisici" l'atteggiamento emotivo è importante.
    Un bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no non sono pessimista, non sto affatto pensando che andrà male, ma con molta serenità sto sono pensando che esiste anche questa possibilità. Se capitasse... sarei tristissima e molto molto affranta per un po', ma poi continuerei a vivere come ho sempre fatto. :-D
      Grazie per gli incrocini!

      Elimina
  9. ti auguro il meglio che ci sia per voi. tutto qui.
    mammamatta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao MM come te la passi cara!! ti ringrazio di cuore... un abbraccione!

      Elimina
  10. Libby posso dirti solo una cosa, anzi due. La prima è che non c'è modo o giusto di reagire alle cose, se tutte le altre con un percorso simile al tuo ne parlano non vuol dire che lo debba fare anche tu se non ne hai voglia/non ti va. E puoi cambiare idea su questo 10/100/1000 volte perchè una cosa che mi ha sempre destabilizzato era il sentirmi diversa rispetto alle altre (per poi scoprire che c'erano altre diverse come me che se ne stavano in altrettanto silenzio). La seconda cosa, forse ancora più importante, è impara ad accettare che le cose ti capitano senza motivo, belle o brutte, e a volte non ci puoi fare niente. Accettare per davvero che certe cose sono al di fuori del nostro controllo è una grande libertà; ad esempio se oggi piove, mi posso scocciare, ma non è confortante sapere che in fondo piove o non piove a prescindere da quello che posso fare io? Un grosso, grossissimo abbraccio

    RispondiElimina

Le vostre perle...