venerdì 29 giugno 2012

Progetto Blogger: Giliola.

Quando penso a Giliola, blogger che conosco relativamente poco e da poco tempo, penso ad un fiore. Ispirata dal nick probabilmente.

Giocando con le paste polimeriche ne è uscita una cosa bizzarra, che non avrei pensato di fare, invece le cose nascono da sole, basta lasciar loro lo spazio giusto.



La collana in sé è molto semplice, una catena argentata ed un ciondolo un po' retrò in argento brunito, con i profili barocchi e un po' invecchiati.


Ma il cabochon (parola che trova le simpatie delle Mere!!) è giovane e fresco, come Giliola appare in tutti i suoi interventi nel mio blog.


In suo onore, un rosa baby sovrastato da tre fiori fuxia intenso. 
I tre fiori sono in cristallo Swarovski, incastonato, incastrato nella pasta polimerica a farsi belli della loro luce.
Ogni fiore che si rispetti ha le sue foglie, foglie fresche di un verde smeraldo intenso e bellissimo, quasi come un quadro dipinto in un piccolo spazio ovale.


Non posso dire molto altro dell'amica Giliola, perché in realtà non la conosco abbastanza per potervi dire perché mi ha ispirato questo ciondolo, so solo che nel momento in cui l'ho lavorato e l'ho lasciato nascere dal nulla, ho pensato a lei, istantaneamente.


Non so se incontrerà i suoi gusti, certo posso dire di esserne molto soddisfatta.

Dati tecnici: collana composta da catena a riso argentata e ciondolo in argentone con cabochon in pasta polimerica fatto interamente a mano e cristalli Swarovski.
La collana misura da chiusa 30 cm circa e il ciondolo misura 4x3,5 cm.
Chiusura con moschettone.
Che ve ne pare?
Siamo lontani dalla perfezione, ma direi che mi ha dato una certa soddisfazione. Spero piaccia a colei che me l'ha ispirato.... 




E dopo avervi mostrato la mia creatura, volevo aggiungere, stamattina (che la parte sopra l'ho scritta ieri sera) le evoluzioni della mia mente.
Partita ieri mattina con la positività in corpo, ho terminato la giornata in lacrime scroscianti come una cascata. Hai voglia a pensar positivo quando per oltre 45 minuti non riesci a chiudere i rubinetti.
Ho incassato i colpi della giornata col sorriso, pensando che tutto andrà per il meglio, per terminare con uno stronzo cafone che sbraita al telefono perchè ovviamente io non capisco un cazzo!!!!
Eeeeh non ce l'ho fatta.... sono scoppiata a piangere buttando fuori tutto quel che avevo accumulato. Oh son bastate 8 ore per distruggere il lavoro interiore di due giorni.
Questo posto è dannoso per la mia salute.
Ovviamente stamattina la voglia di venire a lavorare era uguale a quella di andare a fare una vacanza in una porcilaia.... anzi, forse con i maiali stavo meglio!
Ma non mi arrendo, fanculo anche al Messia e alla sua fabbrichetta del cazzo... voglio la mia paga!

Vs Libby

giovedì 28 giugno 2012

Il folle desiderio di essere ZEN!

Ieri pomeriggio ho avuto un'illuminante conversazione con mia cugina, l'unica degna di essere chiamata tale, per altro.
Lei è come me, non nell'aspetto fisico no, ma a livello caratteriale ha le stesse mie fisime, gli stessi pensieri strani, le stesse tristi depressioni. Anzi, se possibile, lei sta peggio di me.
Mi ha parlato di una cosa, l'ha definita "So che pare una cosa da santoni, ma a me ha cambiato la vita!", mi ha parlato della Legge dell'Attrazione.
Non so se qualcuna di voi la conosce o ne ha mai sentito parlare, io no ad essere onesta, mai. Ieri è stata la prima volta. La mia cuginastra mi ha quindi suggerito di guardarmi un film documentario The Secret.


L'ho fatto. Ho letto anche diverse cose che ho trovato su internet e devo dire che, anche se per alcune cose sono molto scettica, qualcosa dentro ti lascia, quanto meno il dubbio che la cosa possa essere reale.
Ah ma si, vi copio la definizione di Legge di Attrazione:

"La Legge dell'Attrazione è una delle leggi che governano l'Universo.
Una espressione che secondo me ne sintetizza molto efficacemente il significato è "simile attrae simile".
Energia e vibrazioni positive attraggono altra energia dello stesso tipo,e lo stesso accade per quelle negative.
Anche se il più delle volte non ce ne rendiamo conto, siamo come dei magneti che attraggono esperienze in sintonia con l'energia e le vibrazioni che ognuno di noi emana nell'Universo.
Quindi,essere focalizzati sul lato negativo della vita,su ciò che ancora manca nell'esistenza di ognuno,non farà altro che attrarre ancora più negatività e più scarsità;al contrario,pensieri positivi,pieni di gioia e fiducia nell'Universo,attrarranno cose,persone e avvenimenti perfettamente allineate con essi."

So cosa state pensando "la Libby è andata via di testa!" ... si l'ho pensato anche io quando mia cugina mi ha parlato di questa cosa. Io sono una persona molto scettica, ma ho fatto alcune valutazioni.
Nel video (io l'ho scaricato da internet) dicono che pensare che NON vogliamo una cosa, fa si che questa cosa accada, perchè la Legge dell'Attrazione non riconosce le negazioni. Riconosce le energie negative che a loro volta ne attraggono altre.

Vi faccio un esempio così magari capite di che parlo. 
Mio marito da qualche tempo mi dice che secondo lui ho dei poteri paranormali, ogni volta che dico una cosa questa accade. Inconsciamente dico "Sono sempre in bolletta, speriamo non si rompa la macchina!", due giorni dopo la macchina si è rotta! "Col fatto che devo sempre portare il salvaslip, vedrai che mi verrà la cistite per irritazione!", il giorno dopo avevo la cistite.... "Dio sa se sto mese mi paga o meno!" non mi hanno ancora fatto la paga. Se volete posso continuare!
Ora, ammettiamo pure che siano cose casuali, che dovevano capitare comunque, indipendentemente dal mio pensiero, ma se invece fosse in pare vero? Se fosse vero che i miei continui lamenti portano negatività che chiama negatività?
E qui mi viene in mente la frase storica di Lisa "Positività chiama positività", il concetto è lo stesso.

Così dopo aver visto il video, un tarlo continuo mi sta martellando il cervello, devo essere positiva, fortemente e con convinzione, che il subconscio sabota involontariamente i miei pensieri positivi.
Bisogna ringraziare ed essere riconoscenti per quello che si ha, e non passare la vita a pensare a quello che non si ha e si vorrebbe.
Bisogna pensare che vogliamo cambiare in meglio, perchè il cambiamento avvenga.

Cazzo però se è difficile.

Stamattina sono partita da casa facendo un esercizio, essere grati per quello che si ha, fare l'elenco delle cose che ci danno gioia. Mio marito meraviglioso, la salute, la salute di tutti i miei cari, un lavoro che non mi piace, ma che cambierò presto, che ora però mi da modo di mangiare, di vivere. Il cielo, il sole.... l'esistenza del mare e degli alberi, dei fiori e degli animali.
Sentimenti di gioia alimentano altra gioia.

Si ok, mi fermo....

Poi sono arrivata al lavoro, ho scoperto che è stata fatta la paga a tutti i miei colleghi e non a me, che io non faccio produzione e posso aspettare, che le vacanze da 4 settimane, sono state ridotte a 15 gg...... e dentro mi si è stretto lo stomaco, ma la mia mente sta lavorando. Andrà tutto bene. Lo so!

Vs Libby



martedì 26 giugno 2012

No, non sono scappata in Tanzania...

Ciao a tutte, mi rendo conto che per una come me che posta tutti i giorni, ben 4 giorni di silenzio sono un'eternità. Non sono scappata in Tanzania e nemmeno in una qualche spettacolare isola sperduta, no, sono solo a casa in malattia.

Regalo di un periodo di caldo torrido, sabato la cistite mi ha messa ko e i miei tentativi di arginare il male con l'antibiotico di sempre, non hanno dato i risultati sperati. Così ieri mattina sono andata dal DOC che mi ha prescritto una cura antibiotica e una cura per rinvigorire la flora e la fauna delle vie urinarie. Entrambe le medicine fanno schifo e al momento la situazione è stazionaria.

Considerato che fatico a stare seduta per troppe ore, gli ho chiesto di darmi due giorni e lui me ne ha dati 3, di modo che possa riposarmi e rilassarmi e stare al fresco... ahahahah! A casa mia ci sono 30 gradi, sto proprio fresca.

Insomma, gli ho chiesto come sia possibile che mi becchi continuamente sta rognosa della cistite, gli ho pure detto che sto molto attenta: il mio intestino funziona (prima causa per la comparsa della cistite) che bevo molto, che non indosso indumenti stretti, che faccio attenzione a non mangiare cose acide o aspre che possano favorire la cosa. Lui mi risponde che i batteri sono dentro di noi, sono batteri buoni in alcune parti del corpo, ma che creano diversi problemi in altre.
Mi ha raccomandato di mangiare molto yogurt, di evitare camminate in montagna o in bicicletta, di evitare sfacchinate con i lavori di casa, di evitare le scaldate e le sudate.... insomma, mi trasferisco al Polo. Come si fa a non sudare in questi giorni?

Ieri è stato il mio primo giorno di malattia, trascorso tra il divano e il bagno, nella quasi totale nullafacenza. Il troppo relax mi ha regalato un gran mal di testa, che non ci sono abituata.
Non faccio programmi per la giornata di oggi, che io parto con le migliori intenzioni e poi puntualmente non faccio una mazza.
Avrei da finire la borsa di mia mamma, manca il bottone che devo fare a mano, e poi dovrei partire con una nuova borsa, una tracollina bianca e azzurra. Dovrei procedere con il Progetto Blogger, lasciato in stand by la settimana in cui non sono a casa da sola e non ho a disposizione il tempo che mi serve.

Ora ci penso eh... e decido il da farsi.

Fate le brave durante la mia assenza ok?


venerdì 22 giugno 2012

Una crepa nel mio guscio...

Che io sia una donna apparentemente forte, è risaputo. Moltissime persone, conosciute di persona e non, mi dicono che io "C'ho le palle!".... seeee, come no. All'apparenza, appunto.
Solo chi mi vive accanto, chi mi sta davvero vicino, riesce a vedere di là del guscio di protezione che mi costruisco sistematicamente attorno.

Non lo faccio volontariamente, MAI. Succede che voglio tener fuori le cose che so mi faranno male, ma capita a volte che io abbassi la guardia e che come una tranvata arrivino potenti a sbattermi contro. Il mio guscio è forte e potente, nato e costruito con dovizia, in anni e anni di esperienza, ma quando la tranvata arriva da dentro, hai poco da tirar su barriere.

Così ieri sera ho avuto un cedimento, una crepa dall'interno che ha fatto uscire un po' il malessere interiore. Solo chi è nella mia condizione lo può capire, nessun altro. Che sia uomo o donna....

Felice, profondamente felice, sinceramente felice per tutte le panciute che mi circondano nella vita reale e virtuale, la pubblicità di Enel, vista e rivista mille volte, ieri sera mi ha colpita come una pedata in faccia.


Io non sono come le altre che si chiedono "Perchè io no?". Io sono alla fase successiva, quella della consapevolezza e vi giuro che leggere tutto l'amore e la felicità per un evento del genere, mi spacca letteralmente in due. Una parte di me è così felice che le amiche siano in attesa, così umanamente proiettata nel ruolo di zia blogger, che non posso non stamparmi un sorriso e gioire con loro. L'altra, quella più nascosta e umana, si contorce dal dolore, ben celato da una finta indifferenza per la mia condizione di "diversamente fertile".
La pubblicità di Enel che mette in risaldo le difficoltà della gravidanza, le sensazioni spiacevoli e tutto quanto io non conosco.... ti spalanca il cuore con la vista di un bambino bellissimo (quello nelle foto) che ti cambia la vita.

E così ieri sera è venuta fuori sta parte di me che mi arde dentro come un vulcano e che per la maggior parte del tempo io ignoro. Faccio la spavalda, quella che è cosciente della situazione, che ormai sa che la sua condizione difficilmente cambierà, che sarà sempre la zia di qualcuno, ma mai la mamma di qualcun altro.
Che c'è un mondo, per noi diversamente fertili, che non ci appartiene, di cui non facciamo parte e non faremo mai parte. Il mondo delle mamme, dei pannolini, delle ecografie, dei calci nella pancia e nel letto, delle recite scolastiche, delle blog-mamme, delle manine paffute, dei sorrisi sdentati.Perfino nel mondo delle creative c'è un mondo a parte fatto di cappellini e orsacchiottini fatti a mano, di feste di compleanno, di fiocchi e di bavaglini ricamati.
Se voi siete mamme o lo state per diventare, se siete contrarie ad avere un bimbo e state bene così... beh in nessun modo potrete capire come ci si sente! Non è per cattiveria ovviamente, ma nel momento in cui il vostro test vi rimanda due linee, voi del mio mondo, non capite più nulla e a nulla servono i consigli o le pacche sulle spalle, siete passate di là, e io sono tanto felice per voi e molto meno per me.

Oggi va così, si è aperto un varco nel mio guscio, una crepa che fa uscire l'essenza di me, quella che tengo sempre nascosta, ma non preoccupatevi, sono già in ricostruzione, ora di stasera tornerà tutto sigillato.

Vs Libby

giovedì 21 giugno 2012

Riciclando...

Se c'è una cosa che mi affascina da tempo immemore e che ho imparato ad apprezzare col tempo, è l'arte del riciclo.
Non posso dire di esserne una fautrice, ma una folle amante di quello che è possibile fare con le cose di recupero e da buttare, quello si.

Guardate ad esempio questa foto (fonte Better Homes & Gardens).
Questo era un vecchio cassetto, magari tolto da una cassettiera fatiscente, vecchia e brutta. Chi avrebbe mai pensato ad un mobile a vista per il bagno? O per l'entrata, perchè no.
Dipinto di bianco o dei colori pastello che più vi piacciono, aggiunta una piccola mensolina all'interno e voillà! Il mobiletto a vista è pronto per essere utilizzato come meglio credete.


Per non parlare poi di questa idea... (la trovate qui). Quante volte capita di non sapere dove appoggiare il cellulare a caricare. Io ho il gatto che sale ovunque ed è capitato che si agganciasse al filo e me lo lanciasse a terra. C'è chi ha bambini, chi prese scomode e fili corti per cui il cellulare penzola. Allora perchè non riutilizzare una bottiglietta di plastica? Può essere questa, quella dello shampoo, quella del bagnoschiuma. Certo non si possono utilizzare tutte, ma perchè non cominciare con una intanto?


La cosa del riciclo non è una cosa propriamente semplice ok? Tutto si può riciclare, alcune cose in modo veramente geniale, altre magari in modo bizzarro e che a parer mio servono poco, ma poi dipende molto da come si è abituati.
Una cosa che ho imparato è che i mobili vecchi hanno 9 vite, come i gatti (o erano 7?). Non si buttano mai. 
Nell'agosto del 2009 ho trasformato uno scrittoio che cadeva a pezzi, in una scrivania funzionante e coloratissima. Un mese di carteggio, pittura e decorazione, ma poi ha fatto bella mostra di sé nella mia cameretta e poi anche nella casa di ora.
Purtroppo devo dirvi che non ha avuto una felice continuazione. Il primo danno l'ha fatto mia suocera, convinta che un cassetto fosse vero (non lo era, i cassetti non si sa che fine avessero fatto e io ne ho costruiti di finti con tanto di pomolo) ha forzato per aprirlo e le è rimasto in mano un pezzo....
Poi, col tempo, le tarme (ste stronze non sapevo nemmeno che abitassero lì dentro) hanno iniziato ad organizzare party su una delle gambe... sob sob!

Il fatto è che la fantasia va allenata come i muscoli. Più la si abitua a lavorare, più facile diventa inventare e trasformare. Guardando sul web (la mia fonte è Pinterest) si trova davvero di tutto e così copiando, modificando e poi successivamente, facendosi venire la grande idea, ecco che il riciclo viene più facile. 
Partire da zero, senza suggerimenti a me viene molto difficile, ma spero un giorno di allenarmi abbastanza per avere idee mie.

Intanto, prima di comprare scaffali, porta riviste o altro, andate al centro di raccolta, i così detti eco-centri e guardatevi attorno. Quei posti sono una miniera d'oro!!!

Sulla scia di questo argomento infatti, lunedì sera sono stata ospite di Chanel, che dopo una cena fresca e rapida, ha riportato in vita due pezzi vintage del  mio guardaroba.
Un paio di jeans (ve lo ricordate il post dove vi dicevo che ero venuta ridicolamente grassa in una foto? Ecco, quei jeans!!) che io adoro, ma che hanno il fondo scampanato e non mi piaceva moltissimo portarli, lei me li ha tagliuzzati e sistemati, facendone un paio di jeans normalissimi, ha sistemato la mia camicetta nuova che mi stava un pochino grande e... trasformato una vecchia camicia in seta bianca, con ruches, che aveva veramente oltre 20 anni (portata una sola volta al matrimonio di mio zio) e che io avevo già infilato in un sacco nero, in una camicia di moda oggi, smanicata e sportiva. Le foto non le ho, ma prometto di postarvele non appena Chanel mi consegnerà tutto. Non pensavate forse che in una serata avessimo fatto tutte ste cose vero??? Eh no, avevamo anche da chiacchierare.
Mentre lei si dilettava con i miei straccetti, io le ho smontato una vecchia collana di sua madre e ne ho fatto un paio di orecchini e un bracciale vintage per lei e un braccialettino per Chanellina, deliziosa creatura.
Condita da chiacchiere e da un gran caldo.... e dalla voce di Chanel che ripeteva "Mi serve il tuo corpo...!" ma non pensate male, era solo per farmi provare le cose che stava modificando.
La cosa che mi spiace è non aver fatto la foto del prima e del dopo delle cose... ma non importa.....

E voi che fate? Riciclate?

Vs Libby




mercoledì 20 giugno 2012

Futuro perverso.

Ci sono giornate in cui prenderei un'accetta e farei tutto a pezzi, a partire dal capo!
E' caldo per tutti, ma pare che l'aumento delle temperature faccia su di lui un effetto devastante, se possibile, diventa più maleducato e cafone del solito e io, che ho caldo quanto lui, che non vedo la paga e sono in bolletta e che odio sto lavoro, divento una specie di cinghiale col mal di testa!

Mettiamoci pure gli "amici", di cui non ho nemmeno voglia di parlare perchè mi viene il vomito, e il gioco è fatto.

Secondo voi è vero che ognuno è fautore del suo destino? No perchè io devo aver pestato le palle a qualcuno per essere in questa situazione. Non me ne va bene una!!!
C'è chi mi ha detto poco gentilmente, che invece di continuare a lamentarmi dovrei decidermi a crescere e a cambiare se non mi sta bene così... ahahahaha! Sta scema, venisse lei a risolvere i miei problemi con le mie possibilità e nelle mie scarpe, e poi se ne riparla!

Giornata no, decisamente.... che anche a voler guardare il lato positivo non lo trovo.

Da quando lavoro qui credo di aver collezionato una depressione con i fiocchi, diversi e svariati mal di testa, molteplici attacchi da serial killer, numerose parolacce nuove (dette e ricevute) e ZERO soddisfazioni.
Ma va tutto a meraviglia, che oggi non ti puoi mica lamentare se hai un lavoro eh! No, che squadre di persone ti dicono che sei fortunata... eh si certo, lavorare e non prendere la paga mi va di culo alla grande.

Che finchè la cosa era circoscritta ad una volta ogni 6 mesi, può anche capitare, finchè era puntuale potevo anche digerire i problemi, le urlate e le rogne, ma quando la cosa diventa un'abitudine, quando per 5 mesi la paga arriva con 10/15 giorni di ritardo (quando arriva) e tu devi vivere con 50 euro nel conto e 10 nel portafogli con: affitto, gas, enel, acqua e mutuo da pagare.... ecco, diciamo che il panorama cambia e non di poco.
Che fan presto a dire "eh ma non serve spendere tanto..." no, lo so, il punto è che non posso spendere niente e sperare che la benzina duri, altrimenti mi tocca venire a lavorare a piedi!!!
Ieri sulla prima pagina di Libero c'era un titolo "Operaio di 31 anni si impicca perchè non prendeva lo stipendio da 8 mesi".
Ecco io non resisterei per 8 mesi...  leverei le tende, che se non devo prender soldi, sto a casa che ne guadagno in salute!
Mia madre non la pensa così, mia madre è una strana secondo me. Da una parte fa la battagliera per i diritti dei dipendenti, ma quando le dico che non pagano ne me ne mio marito, mi risponde "Eh ma almeno avete uno straccio di lavoro!!" ...no scusa fammi capire, devo pure ringraziare? Lavoro per accumulare mesi senza paga che magari non vedrò mai e devo anche ritenermi fortunata?
Mi auguro di non arrivare a questo punto, al punto di dover attendere mesi la paga, perchè so per certo che c'è la possibilità (è certezza, vero Aus?) di non vedere mai più i miei soldi.
Perchè guardate, è inutile girarci attorno, in Italia non ci sono più possibilità, non c'è la volontà da parte di chi governa di aiutare veramente chi lavora, fare leggi, decreti, proposte, solo per togliere ancora soldi agli italiani e mai a loro stessi.
Ieri poi ho letto di una nuova proposta di legge, TOGLIERE UNA SETTIMANA DI FERIE AI DIPENDENTI. Si si. proprio così, tutti i dipendenti che non siano statali (se non ho capito male) avranno una settimana di ferie in meno, che quei soldi pagati senza lavorare, devono andare ad aumentare il PIL.
Inoltre le settimane di ferie rimanenti, non potranno essere fatte tutte insieme, al massimo 2 settimane per il mese di agosto, le altre a discrezione del datore di lavoro.
Ora.... a parte che sti spastici non fanno un cazzo dalla mattina alla sera e prendono un botto di soldi, dopo averti tolto il sangue, ci tolgono anche le ferie? E così facendo non creano un altro grosso problema agli albergatori, facendo ammanchi di entrate nel turismo?
Posto che io sono ignorante come un fenicottero..... credo che sarei in grado di gestire il paese facendo meno minchiate di loro. Che poi... facciamo una settimana di vacanza in meno.... ma SE LAVORO NON CE N'E'? Che non dimentichiamoci che il problema rimane sempre e solo quello.... NON C'E' LAVORO!

Oggi non ho parole, solo parolacce.....

Vs Libby


lunedì 18 giugno 2012

Im...mensa!!!

Come vi anticipavo ieri, voglio raccontarvi la storia della mensa.

Dovete sapere che dove lavoro io, esattamente sopra la mia testa, è stato costruito  un soppalco che ospita un ufficio (teoricamente quello del Messia, praticamente sta sempre giù a rompere i maroni!) e la mensa, una piccola stanza, circa 3 x 3, che ospita due tavoli-appoggio, un tavolo grande per pranzare e un mobiletto a mensole dell'antichità di Cristo, che ospita tovagliette di cara, tovaglioli, bibite abbandonate da ignari operai, forchette, coltelli e cucchiai e quanto necessario per condire eventuali insalate.

Solitamente il venerdì, mi dedico per 25/30 minuti, non di più, alla pulizia dell'ufficio e del mio bagno (eh si, ho un bagno tutto mio), quindi aspiro, spolvero e lavo il pavimento che dopo una settimana è lercio. Del resto, lavorando in un officina meccanica non può essere altrimenti.
Il bagno dei ragazzi (4) io non lo varco MAI, ma hanno loro il compito di pulirlo a rotazione una volta alla settimana. In pratica senza spazzare, buttano due secchiate d'acqua fredda e la fanno convogliare nella turca... inguardabili, ma non sono affari miei.
Al piano superiore NESSUNO fa mai pulizia.
Quando era qui la moglie del Messia, ogni 4/5 mesi andava lei, ma da quando lei non viene più, in pratica su di sopra non c'è mai stato nessuno.
L'ufficio è chiuso a chiave e inutilizzato, quindi a parte tanta polvere, non c'è altro, ma la mensa..... La mensa....
Beh la mensa viene usata SOLO dai miei colleghi, io non ci vado mai, mangio al mio posto e i motivi per cui non ci vado sono 2: un caldo infernale e un onto vergognoso.

Venerdì pomeriggio, strangolata dalla noia, ho chiamato il Messia, chiedendogli di chiamare al cellulare, che al piano di sopra non abbiamo il telefono ed io ero decisa a pulire.

Ore 15.20.
Varco la soglia della stalla.. ehm della mensa... dire che è sporca è usare un eufemismo, io credo che non venga pulita da almeno 2 anni! Si non ho sbagliato a scrivere 2 ANNI!
Immaginate cos'è il tavolo, avete presente la carta moschicida? Ecco... era talmente lercio che ci si attaccava con le mani. Olio ovunque, briciole di pane in ogni dove. I tavoli-appoggio pieni di polvere nera e grasso, il pavimento su cui si inciampava dalle croste che si erano formate, lo scaffale che ospitava le suppellettili per il pranzo pieno di schifezze e spazzaatura! Uno schifo insomma....
Mi armo di aspirapolvere, guanti di latice, acqua bollente, detersivo (mi sa che ci voleva l'acido solforico!!!) sgrassatore e pezze varie.
Aspirando trovo.... montagne di cacca di topo (il capannone è nel mezzo della campagna veneta, piena di simpatici roditori in miniatura), pipì di topo (di cui al punto precendente), trappole per topi, cartoni pieni di vischio per topi e.... cadaverini di topi ovviamente!!!
Cioè sti deficienti, mangiavano in mezzo a quello schifo!!!! Più che guanti mi ci sarebbe voluto uno scafandro in titanio!!!!
Insomma, io non sono schizzinosa, neanche un po' e gli animali mi piacciono pure, quasi tutti, certo magari vivi è meglio!!!
In uno scatolone pieno di vischio, un topolino dagli occhi vitrei si muoveva ancora... che schifo ragazzi. E che pena... staccarlo era impossibile povera bestiola (lo so che state inorridendo, ma sono topolini campagnoli, di quelli piccini e a me faceva davvero pena poverino!)


Insomma, porto al piano di sotto la spazzatura e mi do da fare nelle pulizie... trovo, tra le posate, piccoli escrementi e inorridisco ripetendo ad alta voce "Sti deficienti mangiano in mezzo alla merda... letteralmente!".
Insomma ragazze (e ragazzi.... El_Gae :-D) dopo 2 ore, 17.20, sudata come un maiale, sporca di polvere nera e stanca morta, ho finito ed ho riportato in modalità Vivibile, la stanzetta della mensa!

Arrivati i miei colleghi mi han domandato cosa avessi fatto... li ho minacciati! Se ritrovo la mensa ridotta in quello stato, vi prendo a badilate in faccia. Che non ho la pretesa che facciano pulizia, anche se la usano solo loro e che io non ero obbligata a pulire, ma che si tengano in ordine le cose e pulito il tavolo, quello si!!!
Mi hanno sorriso, loro sanno che io non scherzo, e mi hanno promesso il massimo impegno!
Meno male! Son dei bravi ragazzi quindi mi fido... anche se tengo il badile pronto!!!

Ovviamente, una volta finito queste pulizie, non ho fatto l'ufficio, ero morta, ma non fa niente, tanto lì i topo non ci sono per lo meno!!
Altrettanto ovvio il fatto che una volta a casa, mi sono svaccata sul divano a fare nulla, che di pulizie ne avevo le palle piene....

Che poi non mi si dica che sto qui a pettinar le bambole!!!!

Vs Libby

Aria aperta...

Nella splendida cornice di un assolato Parco Querini, ieri pomeriggio con marito, Chanel, Lover e la piccola Chanellina, siamo stati alla Festa del Bastardino organizzato, come ogni anno, da ENPA.
Tanti cani, tanti padroni, qualche micino che richiedeva adozione e tanto, tanto, tanto caldo.

I prati umidi non han fatto altro che peggiorare un'afa micidiale, ma trascorrere qualche ora seduti in mezzo all'erba profumata, dopo un inverno freddo e una primavera piovosa, non ha prezzo, un po' come Mastercard ahahah!


Della manifestazione, lo ammetto, non abbiamo visto molto, visto che si svolgeva principalmente in pieno sole, ma siamo stati bene lanciati in chiacchiere, mentre Chanellina, una piccola top model, incantava tutte le postazioni tanto da raccimolare diversi pacchettini di figurine in regalo.


Quando la disidratazione è arrivata al massimo consentito, abbiamo abbandonato il parco e ci siamo rifocillati con un ottimo gelato al fresco condizionato di una gelateria. 
Abbiamo trascorso una buona ora a sciorinare idee economiche per diventare ricchi e devo dire che Chanel sarebbe già miliardaria, se avesse messo in pratica tutto quello che la sua mente partorisce. Ma come succede sempre, per partire ci vogliono soldi... tanti! Però Chanel, non disperare, prima o poi.... :-D!

Tornati a casa con l'accordo di vederci stasera (eeeh si, stasera vado a lezione di taglio e cucito da Chanel) io e il marito siamo andati a casa a riposare, poi bruschettina da un'amica e a nanna.

Il mio bellissimo pomeriggio all'aria aperta, si è rivelato MICIDIALE per la mia allergia. Ho trascorso tutta la serata tra starnuti, asma e raffreddore. Gli occhi pesti e la goccia al naso, il prurito al palato e le difficoltà a respirare. Penso che per quest'anno le mie avventure all'aria aperta si concludano qui... tanto per essere sicure di non trascorrere ancora ore terrificanti come ieri sera.
Crisi di starnuti a parte (oltre 20 in circa 2 minuti!!!) finalmente ho potuto trascorrere una domenica di sole all'aria aperta senza la minaccia di nuvoloni e raffiche di vento.

Ricomincia un'altra settimana e più ci si avvicina alle presunte vacanze (ancora non so se e quando chiuderà la ditta) più fatico ad arrivare al venerdì. Onestamente poi, non è che io abbia molto da fare in ufficio, quindi tra pulizie (quella della mensa ve la devo assolutamente raccontare) e l'"approfondito" studio dello spagnolo, cerco di farmi passare le ore.
Sto valutando, anche in base a come andranno i miei progetti, di fare richiesta della riduzione di orario, da 8 a 6 ore. Ancora da valutare se tutti i giorni o se, come suggerito da Chanel, il martedì e il venerdì, tanto da avere due pomeriggi liberi per sbrigare le faccende di casa senza dovermi ammazzare. 
Per ora spero di arrivare ad agosto, poi deciderò il da farsi.

Buona settimana ragazze care.

Vs Libby




venerdì 15 giugno 2012

Non è un paese per coppie di fatto!

Ieri ascoltavo il TG stesa sul divano, in preda ai dolori del ciclo che simpaticamente mi accompagnano anche stamattina. Stavolta m'ha preso la sciatica, un dolore che non riesco a trovar pace, a star seduta, a stare in piedi, a stare stesa... a stare insomma...
Guardo le immagini passare mentre mi scaldo le budella con il cuscino di noccioli di ciliegia caldi (mai sentito?), parlano del terremoto, di Monti, di un idiota che nonostante abbia ucciso una famiglia, non farà nemmeno un giorno di galera. I miei occhi si chiudono e sto per scivolare in un sonno ristoratore quando una notizia mi fa balzare seduta (balzare nelle mie condizioni è un po' esagerato in effetti....).

Al signor Alemanno, compagno di Lucio Dalla per 10 lunghissimi anni, non spetterà nemmeno un centesimo dell'eredità del defunto compagno. Pare insomma che i cugini e i parenti del nostro Lucio, si stiano prendendo per i capelli per definire chi avrà cosa, dell'immenso patrimonio del famoso cantante. Incluso un palazzo in Via D'Azelio, dove Lucio e Marco, hanno vissuto insieme per tutta la durata della loro relazione. Il signor Alemanno in quella casa, la SUA casa, non ci può più entrare, se non autorizzato dai parenti e solo per prendere i suoi effetti personali.

Insomma, di punto in bianco non sei nessuno caro Alemanno. Oltre ad averti rubato l'amore della tua vita, ora ti spogliano di tutto, anche dei 10 anni in cui sei stato al suo fianco. Ti tolgono la casa, arredata e curata col tuo compagno, ti tolgono l'orgoglio, obbligato a chiedere il permesso a dei perfetti sconosciuti, per entrare in casa tua.
Non credo che Lucio si aspettasse di andarsene così presto, sapendo quanto schifo fanno le leggi nel nostro paese per le coppie di fatto, sicuramente si sarebbe premurato di assicurarti una parte di lui, della sua eredità, della vostra eredità, che in 10 anni, insieme si costruiscono tante cose.

Non entro nel merito degli sciacalli dei parenti, che per amor del defunto avrebbero dovuto includere il signor Alemanno della divisione dell'eredità e non impedirgli di stare a casa sua, tra le cose della persona che amava. Che non so cosa ci sia di peggio che vedersi strappare i ricordi.
Mi domando però perchè in un paese che si definisce civilizzato, le leggi non tutelino per niente situazioni del genere. Non stiamo parlando della sciacquetta ventenne che sta col riccone di 90 anni per tre mesi e aspetta che tiri le cuoia per scialacquare l'eredità, stiamo parlando di due adulti che hanno deciso di vivere insieme, di volersi bene, che hanno deciso di essere una coppia. Dieci anni sono tanti, non è un caso, un gioco o una strategia. E che siano due uomini non c'entra proprio un tubo. Non sarebbe stato diverso se fosse stata una coppia etero.
Tu che stai con lui per 15 anni, in caso di malattia, di morte... sei NESSUNO. Se non sono i parenti del compagno o la compagna a consentirtelo, non puoi nemmeno andare in ospedale a parlare con i medici e poco importa cosa vorrebbe il malato o il defunto.

Come si può definire un paese civile, quando non ci sono leggi che tutelino queste persone?

Dopo anni siamo arrivati a definire che i figli delle coppie di fatto, hanno gli stessi diritti dei figli delle coppie sposate, ma c'è voluta una legge per deciderlo?
Io ho scoperto anni fa, di essere una persona tollerante, nonostante i miei genitori non lo siano affatto, Trovo che la scelta sessuale di una persona, finchè non lede gli altri (e questo vale per tutti) siano solo affar suo.
Che poi uno decida di sposarsi o meno, questo dovrebbe esulare dai diritti di due persone che passano parte della vita assieme, non credete anche voi?

Questo povero signor Alemanno ora, cosa dovrebbe fare? Far finta di non essere mai esistito? E non credo si tratti della ricchezza, sarebbe stata la stessa cosa se avessero dovuto dividersi una mela, con la differenza che in quel caso magari i parenti non si sarebbero nemmeno disturbati.
Quest'uomo è una persona, ha condiviso parte della vita con Lucio, perchè ora dovrebbe essere preso e messo da parte con una pacca sulla spalla? Perchè non gli spetta nulla? Nemmeno la possibilità di restare a casa sua?

Sono io che sbaglio nel mio pensiero?

Vs Libby

mercoledì 13 giugno 2012

Progetto Blogger: Luna

Eccoci arrivati ad una delle mie amiche blogger più strette, non me ne vogliano le altre, ma io e Luna ci siamo conosciute di persona ormai anni or sono e da non so più nemmeno quanto, ci leggiamo reciprocamente.
Sicuramente dobbiamo ringraziare FaceBook se abbiamo approfondito il legame e ci siamo conosciute così tanto, quindi, creare un gioiello ispirato a lei è stato tutt'altro che facile.
Non so a chi l'ho detto: creare ispirandoti a qualcuno che conosci, è sempre più difficile che farti accompagnare dall'istinto.

Quindi vi presento questa bizzarra creazione... A prima vista potrebbe sembrare una collana corta, ma non lo è. E' un bracciale doppio, il primo in assoluto che ho fatto e mi piace un sacco.

I materiali usati sono insoliti: rame e perle di Howlite.


Le perle di Howlite sono bianche con venature grigie leggere, il colore così mescolato mi ricorda molto la luna vista dalla Terra (visto che su Marte non sono mai stata!!!) in quelle tipiche serate limpide, in cui il sole dona quei riflessi bianchi e le ombre dei crateri disegnano cerchi scuri. Ecco perché la scelta di queste perle.


La scelta del rame invece è stata quasi obbligatoria. Le perle di Howlite con l'argento si spengono, con l'oro cozzano, con il rame, che col bianco si accende, sono meravigliose e vengono valorizzate davvero molto.
Solitamente, nei blog di creative, potrete trovare il rame ossidato, che ha delle splendide sfumature scure, onestamente per questo bracciale non ho voluto osare. A dire il vero, per il rame in genere, poche volte l'ho brunito, mi piace troppo il colore acceso.

Ma vediamo un po' perché questa scelta.... Luna è una donna, un'amica di quelle che ti stramaledici di avere troppo lontano. Una donna con dei principi sani e delle scelte difficili che l'hanno portata ad essere com'è adesso. E' generosa, sorridente, positiva e simpatica... e s'incazza per le ingiustizie e per le persone che non hanno buon senso.
Non è mai, in nessun modo invadente, è consolante averla vicina e poterle confidare le tue cose, perché è una tomba (nel senso buono eh!)
Le perle di Howlite la rappresentano per la pienezza del colore e le venature di grigio per quella punta di incazzosità che colora la sua dolcezza, il rame per il calore che sprigiona la sua risata e la sua amicizia, sempre e comunque.
La lavorazione semplice ma non banale, che lei proprio non lo è affatto. Due misure di perle, che lei c'è per le grandi e le piccole cose, la particolarità del bracciale doppio per l'originalità che merita.


Il bracciale è particolare e c'è la possibilità di portarlo in due diversi modi: piegato a metà che circonda il polso, come la foto qui sopra vi mostra, in cui i fili sono paralleli lungo tutta la circonferenza del braccio, oppure attorcigliato, il cui effetto è dimostrato dalla foto qui sotto, dove ad un certo punto i fili si sovrappongono.


Qualche dato tecnico: il bracciale misura da chiuso circa 18/19 cm, è composto da filo di rame da 0,90 mm lavorato a mano e da perle tonde di Howlite da 6 mm e da 10 mm.
La chiusura è fatta a mano con gancio a punto di domanda e filo da 1,25 mm, più spesso, perché resista agli usi più smodati.

Non so ce con questa creazione c'ho preso, come si suol dire, ma spero comunque che a Luna piaccia e che sappia (e se non lo sai te lo dico io) che l'ho fatto con profondo affetto... ehehehe!

Vs Libby





martedì 12 giugno 2012

Ansia...

Solitamente non ne parlo, MAI. Non ci penso nemmeno, a differenza di altre donne, mi rendo conto di essere "anormale", ma è così e io senza sforzo non ci penso e procedo con la mia vita, come se questa cosa non toccasse a me.

Sto parlando della fecondazione assistita.

Io giro per blog e leggo di donne che ne hanno fatto l'unica ragione di vita, l'unico pensiero che guida tutte le loro giornate e non le sto criticando, anzi, mi chiedo perché per me non sia così.
Il mio unico pensiero, quello che mi scatena il vuoto nello stomaco e un terrore cieco, sono i bombardamenti di ormoni.
Solitamente sono già di mio una iena... credo che dovranno rinchiudermi!! Se è vero quel che leggo, se è vero quel che mi ha detto la moglie di un mio caro amico "Ho fatto in 3 tentativi, oltre 400 punture sulla pancia...!".

NO... beh no sapete, non ce la farei mai e poi mai.
Ho come l'impressione di essermi lanciata in questa "avventura" senza sapere esattamente cosa sia e come si svolga. Si, ovvio, tecnicamente sono informata, ma nessuno ti dice che ingrassi come un bue, nessuno ti dice dei brufoli, dei peli, del morale sempre tra il disperato e l'incazzato col mondo, e quel che è peggio, nessuno ti dà garanzie di nessuno tipo. Se hai culo va, se no arrivederci e grazie.

Forse preferisco non sapere, forse è per quello che i miei timori sono radi come la nebbia, perché non so e il non sapere mi rende inconsciamente serena.

Sto pensando al periodo in cui farò questa cosa, in concomitanza con la vita lavorativa di tutti i giorni... secondo me farò guai e danni, pianti e lacrime. E' la volta che chiamano il manicomio e mi fanno rinchiudere. E poi i giorni di controllo, tre mattine dalle 7.30 alle 14 in ospedale, la scusa da inventare per il Messia, e poi il giorno del pick up, l'anestesia totale, le eco, i controlli, l'attesa....  di nuovo la speranza... e non ci sono garanzie... mai.

Ecco, questi sono i motivi per cui non ci penso e non ne parlo, perché non ho niente da dire e temo che mi arrenderò e che avrò paura e che starò male. Uno sconvolgimento della vita, che vada bene o che vada male.
E se andrà male... perché è inutile che mi dicano di non pensare a questa possibilità, perché c'è, esiste come esistono l'erba e il sole e le case. Ed è al 60%, tantissimo....
E se andrà male, tornerò alla consapevolezza di sempre, che forse, quando anni fa e con inutile cattiveria, una blogger mi scrisse "Ti auguro di non avere mai figli!", magari aveva ragione! Magari non sono degna, magari non sarei una buona madre o forse non l'ho desiderato abbastanza.
Se andrà male non ci saranno altre possibilità (il ciclo comprende 3 tentativi comunque....) perché l'adozione, che non ho mai preso in considerazione, è assolutamente fuori dalla nostra portata, una cosa così lodevole, come quella di decidere di dedicare la propria vita ad una creatura che non è sangue del tuo sangue, di amarlo, di educarlo, è una prassi lunga una vita e costosissima, e una delle mie lettrici ve lo potrà confermare. Senza contare poi che per una stronzata possono ritenerti non idonea ad avere un figlio, tu, che avresti messo a disposizione il tuo amore e la tua vita, NON sei idonea.... sembra una barzelletta.

Quindi... ne ho parlato oggi, non lo farò più fino a che non avrò qualcosa di concreto da dire, finchè non comincerò con la terapia, finchè non ne vedrò gli effetti.... o forse nemmeno allora... chi lo sa.

Vs Libby

venerdì 8 giugno 2012

Educazione d'amore!

Immaginate che una sera di inizio estate, Tizio, che è con gli amici in un bar, incontri Caia e ne rimanga totalmente rapito. Immaginate che Tizio faccia i salti mortali per conoscerla, scomodando conoscenze varie e arrivando finalmente ad avere la sua amicizia. Immaginate che i due si prendano bene e che inizino ad uscire in modo molto easy. Tizio la porta fuori con la sua compagnia e Caia si lega a tutti in modo molto simpatico e divertente. I mesi procedono e anche se i due si sono accordati per una cosa sciolta, Caia sente montare un sentimento, apparentemente ricambiato da Tizio.
Tizio però, all'improvviso, non la calcola più, facendo lo sciocco con tutte quelle che gli capitano a tiro, ma tenendosi sempre una porta aperta con Caia, che ovviamente soffre.
Dopo due settimane di questo comportamento, in cui Caia esce con gli amici di Tizio, ma Tizio non la fila di pezza, lei chiede spiegazioni e lui le dice che non avevano forse deciso di fare una cosa sciolta? Non erano forse d'accordo?
Caia conferma, ma dice anche che forse si dovrebbe evitare di lasciarsi andare a frasi come "una come te non l'ho mai incontrata ecc ecc" perchè inevitabilmente ci si affeziona e si costruiscono cose che magari non sono condivise.
Caia, nel tempo, prende il largo e torna nell'anonimato, mentre Tizio passa da una pulzella all'altra, finchè non incontra Sempronia. Inizialmente fa la stessa cosa che ha fatto con Caia, spacciandosi per il grande amore, per poi fare il furbo.

Viene che una sera, Caia è con un'amica in un pub e 10 minuti dopo arrivano Tizio e gli amici della compagnia che, pur vedendola, non la salutano.
Lei, che fino a quel momento aveva sempre mantenuto discreti rapporti con tutti loro, ci rimane di stucco.
Capita che Caia incontri una delle ragazze del giro e le faccia notare la cosa, la ragazza in questione le risponde che si, l'avevano vista ma sai ... per Sempronia, stanno insieme lei e Tizio adesso, anche se non lo dicono ufficialmente. A Sempronia da fastidio che Tizio saluti Caia, perchè QUALCUNO, le ha raccontato che hanno avuto una storia e si arrabbia molto se Tizio la saluta.

Ora io vi chiedo due cose:
1- Ma davvero l'educazione è così poco tenuta in considerazione? Cioè, basta una donna nuova per far si che due persone che si erano lasciate in "amicizia" e senza traumi, non possano più nemmeno salutarsi?
2- Gli amici di Tizio, che cazzo centrano???? Perchè loro non l'hanno salutata?

Mi chiedo come il genere umano sia arrivato a sottovalutare in questo modo l'educazione. A me la gente così  fa schifo! Sono rimasta abbastanza sconcertata, quanto meno perchè pur non giustificando Tizio, magari posso, sforzandomi, capirlo, ma gli altri? Che ragioni avevano?

Ecco il motivo per cui io non sono più parte dell'allegra combriccola, ma ci tengo a precisare che non me ne sono andata io eh, mi hanno scaricata.... sarà mica perchè sono amica di Caia???

Vs Libby

giovedì 7 giugno 2012

Argentina...la borsa!

Ho temporaneamente sospeso le creazioni per il Progetto Blogger, ciò significa che riprenderò perle ed ispirazione tra le mani, questo fine settimana, o magari già oggi, chi lo sa.
Il fatto che io sia in stand by (ma solo fisicamente, perchè la mente elabora e lavora - per dire ieri sera ho fatto mentalmente il bijoux Candy) con le perle e le catene, non significa che io non crei sempre e comunque, anche se cose differenti.

Così oggi vi faccio vedere la mia mini-borsetta, una borsa da passeggio con i colori dell'Argentina, bianco e azzurro.

Il tutto come sempre è lavorato all'uncinetto, con fettuccia in lycra turchese e in cotone bianca. Due materiali diversi che sono comunque riuscita a mettere insieme. Infatti, dovete sapere che la fettuccia in lycra è molto più spessa e molto meno elastica del cotone, quindi c'era il rischio che la borsa prendesse forme strane, invece devo dire che non è venuta male.


Le misure sono circa 27x16 manici esclusi. La chiusura un bottone uguale al pendentino laterale, di cui ora vi racconto la nascita.


Allora, dovete sapere che agli albori delle mie esperienze con la pasta polimerica, ho fatto diversi esperimenti, nessuno venuto come speravo. Ovviamente, una volta che le perle erano cotte, mi dispiaceva molto gettarle e le stipavo in una scatola a scomparti, nella speranza un giorno di trovarvi una giusta collocazione.
Così, una volta finita la borsa, non ho faticato a trovare qualcosa che potesse renderla più bella e rifinita. Ho aperto la mia scatola e ho trovato queste due perle, che non sono un azzurro pieno, sono semi translucide ed argentate, anche se ovviamente la foto non rende loro giustizia.
Il fondo della borsa è piuttosto rigido, tanto che la piccola sta benissimo appoggiata in piedi da sola, più morbido risulta il corpo in cotone.

Non è una creazione originale o particolare, anzi è piuttosto semplice, ma graziosa, a mio parere!

Chiuso l'angolo creativo, c'è una cosa che tengo a dire. Senza entrare nel merito della discussione nata ieri e dare ancora importanza a chi non lo merita, ritengo che questo sia un paese libero, quanto meno esiste libertà di pensiero e di parola e credo anche che, nel limite del rispetto altrui, tutti possano esprimere un'idea, un concetto, un'opinione, su qualsiasi argomento e allo stesso modo, tutti possono non essere d'accordo con le mie idee. Se avessi voluto sempre pareri concordi con il mio, avrei fatto una cernita delle blogger e avrei reso privato il blog. Non l'ho fatto... e se non l'ho fatto è perchè mi è capitato spesso di cambiare idea su alcune cose, proprio leggendo i pareri contrari. Del resto solo gli stupidi non cambiano idea! 
Il blog è anche questo, un modo di vedere la stessa cosa con occhi diversi e avere tanti pareri per uno stesso argomento. 
Ci sono blogger che mi seguono da più di 5 anni e che sanno quali siano i miei limiti e i miei pensieri su diversi argomenti, non credo di essermi mai nascosta dietro moderazioni di commenti, o cancellazione di commenti che non erano a me graditi. Tanto meno nascondo i miei difetti e i  miei limiti, sono aperta, basta solo guardarmi dentro per vedere cosa e come sono.
Accetto qualsiasi tipo di parere se espresso con educazione. Credo si possano dire le cose in molti modi e la stessa cosa può essere espressa in modo educato. Purtroppo ci sono sempre le persone che per due minuti di popolarità, vanno in cerca di provocazioni e che come unico modo per esprimersi è OFFENDERE. 
Se c'è una cosa che mi rende fiera è la mia capacità di rispondere a tono, senza usare parole pesanti e offese dirette a chi per primo mi ha offeso. Cerco in tutti i modi di esprimermi nel rispetto della decenza di chi mi legge e mi scuso se a volte cado nella trappola della polemica.
Da oggi sono stata obbligata a mettere la moderazione ai commenti, cosa che detesto, non smetterò di pubblicare nessuno dei vostri commenti, anche se contrari e opposti al mio parere, se espressi con educazione, come avete sempre fatto. Se nel mucchio, compare chi si esprime come uno scaricatore di porto incazzato, offendendo me e le mie lettrici, senza nemmeno conoscermi, onde evitare polemiche inutili, il commento verrà immediatamente cancellato.
Credo sia un mio diritto, di parola, di pensiero e di espressione, esprimere in modo più o meno chiaro, più o meno ironico, le mie idee, che non sono GIUSTE e non sono ASSOLUTE, sono solo idee, nate da esperienze e dall'educazione che mi è stata data. Non ho bisogno di giustificarmi per quello che penso, ma... se qualcuno passando di qui, mi trovasse pazza, eccentrica, lagnona, pesante e cafona... può semplicemente passare al blog successivo, senza far più ritorno, io non mi offendo, giuro!

Vs Libby



mercoledì 6 giugno 2012

Sono diventata mamma.... ^__^

No, non mi hanno anticipato la Fivet e a sorpresa vi dico che sono in attesa... niente di tutto questo! Ognuno fa quel che può, se una è diversamente fertile si arrangia ad un certo punto no?
Non starò qui a raccontarvi di come mi sento nei confronti di questa cosa che ho intrapreso, che io non sono una di quelle in fissa. So che c'è da fare, punto.

Oggi invece vi parlo delle mie creature, dei miei "figlioli".
Di ritorno a casa mi sono fiondata al vivaio a pochi chilometri da casa, decisa a far dell'aiuola in giardino qualcosa, che non fosse solo un vascone di terra ed erbacce (anche se le erbacce son state tolte!).

Così ho fatto acquisti... fiori, piantine, insalata, pomodori, sedano, prezzemolo, erba cipollina....

E ora vi presento le mie creature. 
Lei è Lavinia La Lavanda, una delle mie piante preferite in assoluto, adoro il profumo delle foglie e dei fiori ed è stata la prima a trovare posto nel vascone, in un angolo, proprio sotto la finestra del bagno....
Vedete com'è felice di essere arrivata nella sua nuova casa?

Lavinia La Lavanda

Dietro Lavinia, una fila ordinata di 8 piantine di Fratelli Fioriti, i fiori di vetro. Piantine alternate bianco-rosa.
Ricordo di averle piantate diversi anni fa, nella mia ormai ex casa e che, contro il parere contrario dell'arpia di mia suocera, che gufava continuamente, sperando che i fiori mi diventassero marroni.... a sorpresa sono diventati rigogliosi aprendosi in enormi macchie di colore. Una cosa mai vista!
Non so come, l'anno successivo, stessa posizione, sono quasi tutti morti... ho sospettato lo zampino dell'arpia in effetti.
Comunque, una sola fila che divida "l'orto" dalla zona pic-nic, sperando facciano volume e diventino grandi e forti.

tanti piccoli Fratelli Fioriti (i fiori di vetro)

Qui un primo piano del Fratello Fiorito bianco... e nello sfondo l'ortolano intento a piantare l'insalata!

Primo piano ad un piccolo Fratello Fiorito

Poi non potevano mancare Ornella La Salvia e Marco Rosmarino. Ho deciso di piantarli in vaso per due ragioni: 1- la sapete la storia che il rosmarino è geloso della salvia (e viceversa) e se piantati vicini uno dei due viene soffocato dall'altro? Ecco... 2- Non essendo casa mia, ho preferito metterli in vaso, se mai un giorno dovessi andar via, vengono con me!!! Ovviamente anche Lavinia La Lavanda verrà con me, ma essendo una signorina molto forte, potrò levarla senza grandi traumi!
I vasi di Ornella e Marco non sono tanto grandi, ma ho preferito così, per farli rimanere contenuti nella crescita, mi hanno assicurato che per 3/4 anni va bene così, poi eventualmente si possono cambiare i vasi senza grandi problemi.

Ornella La Salvia e Marco Rosmarino

E per finire la carrellata di oggi, ecco Bruno Basilico, acquistato diverse settimane fa al supermercato, ha stazionato sulla finestra del bagno, finchè non ho deciso di metterlo in terra e lui ne è stato davvero felice, ha addirittura messo delle nuove foglioline... ora mi spiace anche usarlo poverino!

Bruno Basilico

Nella parte non fotografata, si allarga (che parolona ahahah) il piccolo orto che non ho avuto modo di immortalare. Ho preso poca roba, solo per provare perchè dietro casa non batte spesso il sole e non ho potuto scegliere molto altro. Un tentativo con l'insalata che non richiede sole pieno, come il sedano e il prezzemolo. Diversa la storia dei pomodori (datterino giallo e strisciante rosso) che sono stati piantati in vaso proprio per lasciarli nel punto più assolato.
E per finire l'erba cipollina, che staziona poco distante da Lavinia La Lavanda, se non altro perchè fa dei simpatici fiorellini a palla!

Ecco i miei figlioli, ora vi prego di fare una cosa per me.... considerato il proverbiale pollice nero che ho... pregate che sopravvivano!!! Ahahaahahah!

Ah.... però una cosa ve la voglio dire.... una mia cara amica mi ha regalato per il matrimonio una gardenia. Stupenda e piena di boccioli. Ho provato con tutte le mie forze a tenerla in vita, ma si è suicidata. Ora ho tentato di piantarla in terra, ma non credo ce la farà, è in agonia. La mia vicina di casa rumorosa invece, mi ha regalato un geranio bianco, che non solo vive, ma che ha messo bel 3 fiori nuovi e tante foglioline.... ce la posso fare!!! ce la posso fare!

Vs Libby genitrice della Flora!

martedì 5 giugno 2012

A volte Hitler....

CONSIDERATE LE OFFESE GRATUITE CHE MI SONO STATE RIVOLTE DA UNA PERFETTA SCONOSCIUTA, MI SCUSO DI CUORE SE CON QUESTO POST HO OFFESO QUALCUNO. LO RIBADISCO IN MODO CHE SIA CHIARO A TUTTI: IN NESSUN MOMENTO HO INNEGGIATO ALLA VIOLENZA O A HITLER, IL MIO E' STATO UN PENSIERO, ORRIBILE SE VOGLIAMO, MA QUESTO NON SIGNIFICA CHE SIA D'ACCORDO CON CIO' CHE LA STORIA CI RIPORTA. LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE CHE LEGGONO IL MIO BLOG, NON HANNO BISOGNO DI QUESTE SPIEGAZIONI PERCHE' MI CONOSCONO BENISSIMO, MA C'E' SEMPRE QUALCUNO CHE PASSA DI QUI E CHE NELLA CONVINZIONE DI CONOSCERE TUTTO DI ME DA UN UNICO POST, SROTOLA UNA FILA DI OFFESE E CATTIVERIE (DI CUI RINGRAZIO UFFICIALMENTE) CON MINACCE DI ESSERE BANNATA E QUANT'ALTRO.
QUINDI, PERCHE' SIA CHIARO A TUTTI.... MI SCUSO SE HO FERITO LA SENSIBILITA' ALTRUI.



...potrebbe anche tornare utile!

Premetto che SO cos'ha combinato Hitler, ho detto la mia su un post diverso tempo fa, quindi prego tutti di capire che questo post è ironico, anche se di fondo dice una grande verità!

Sabato mattina, nonostante il tempo non fosse esattamente invitante, ho deciso di rimettere il giardinetto in modalità "Estate", quindi dopo aver strappato le erbacce dalle piastre di ghiaino lavato, dalle aiuole di ghiaia e sradicato l'erba dalla vascona di tufo, ho riposizionato tavolo, sedie e ombrellone.
Il tempo prometteva acqua, quindi non son stata lì a pulire tavolo e sedie, mi sono limitata ad attendere che la pioggia facesse lo sforzo più grande e sono stata accontentata poche ore dopo!

La parte posteriore della mia umile dimora, quella che ospita questo piccolo giardino, è protetta da una fitta siepe di lauro, per cui non mi è possibile essere vista dalla stradina chiusa che sta a dirimpetto di casa mia.
Accucciata a strappar erbacce, sento avvicinarsi due losche figure, due donne che ho visto un sacco di volte bazzicare da quelle parte, due zingare, con tanto di gonnaccia unta e bisunta, passeggino pieno di tutto, piedi neri di rogna e capelli con un eco sistema e vita propria.
Una delle due passa di casa in casa urlando "Signoraaaa, Signoraaaa!" con una voce gracchiante e nasale che risica l'insopportabile. Qualcuno è fuori casa, come me, ma meno fortunato e protetto, così la zingara (darle un'età è impossibile da quanto sono sporche e bruciate dal sole) si apposta davanti alle case e chiede di tutto. Una volta un fazzoletto, una volta delle mollette, una volta un cavolo... sabato mattina un limone.
I miei occhi erano le orecchie in quel caso, perchè io non vedevo cosa accadeva al di là della siepe, ma ho dato per scontato che la signora avesse dato alla zingara un limone, dal momento che questa si era poi allontanata.
La seconda zingara, più avanti rispetto alla prima, si ferma proprio nella casa davanti al mio giardino, una famiglia che conosco di vista, sono due signori anziani che accudiscono i nipoti finita la scuola. La seconda zingara chiama a gran voce "Signoraaaa...mi dai un sacchetto di nylon?", sento la voce di un uomo rispondere "No, non ti do più niente!", a quel punto la zingara risponde "Eeeeh per un sacchetto di nylon.... morirai in un incidente in macchina.....!" borbottii che non capisco e poi di nuovo "Eh si, morirai, vedrai, morirai con la macchina in un incidente....!".
Sono rabbrividita... e in quel momento ho partorito un pensiero "Ecco, adesso si che ci vorrebbe Hitler a fare un po' di pulizia!".
Mi rendo conto che il pensiero è stato orribile, ma vi giuro che sentire quella donna lanciare un anatema ad un pover'uomo, solo per un sacchetto di nylon, mi ha fatta venire la nausea.
L'unica cosa che voglio, è che quella gentaglia stia lontana da casa mia, che poi son quelle che si ricordano delle case e che si attaccano come delle zecche. Gente che ruba senza ritegno e che poi gira col Mercedes e una roulotte da 80 mila euro!!!

Queste sono persone che non concepisco, che non hanno scrupoli su niente e nessuno e io intorno a casa mia non le vorrei proprio.



Poi il mio sarà un pensiero razzista, ma voi dovreste vederle..... sembrano la sorella e la mamma di lucifero, che educano i figli a rubare, a far del male pur di avere e che non hanno fatto nemmeno un giorno di lavoro!!

Sarò esagerata, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi in proposito!

Vs Libby


lunedì 4 giugno 2012

Il bene delle buone azioni.

E anche ieri sera siamo tutti stati sorpresi dall'ennesima scossa. E' come un gigante che ogni tanto cambia posizione, facendoci tremare la terra sotto i piedi e lasciando quel senso di totale impotenza. Uno sciame sismico continuo e ogni volta, oltre all'angoscia e alla paura, il pensiero va alle persone che ogni giorno convivono con questo dramma e con l'impossibilità di rientrare nelle proprie case.
E ora anche la pioggia.

Non entro nel merito dello spreco del Papa a Milano e nemmeno dell'inutile Parata del 2 giugno, fonte di polemiche e di discorsi recitati leggendo un gobbo, che i politici non sanno cosa dire, di testa loro....
La crisi economica ci porta a tenere per noi stessi gli aiuti economici e chi potrebbe davvero aiutare non lo fa. Noi possiamo fare poco, ma insieme, siamo una forza.
Non mi fido dei vari Mediafrieds e dei conti correnti dettati a pappagallo dai TG. Non mi fido dei vari 45500 perchè non so dove andranno quei soldi.
Preferirei poter portare 100 euro ad una famiglia, consegnare loro in mano i soldi, piuttosto che mandare un sms da 2 euro buttati nell'ignoto.

Ma ho fatto di meglio....una piccola cosa che però mi ha fatta sentire bene.
Avevo già iniziato giovedì ad informarmi per aiutare i caseifici "massacrati" dal sisma, dopo aver seguito un servizio al TG5. Un giro di mail, di informazioni per capire come fare e poi ho cominciato a chiedere ai miei genitori, ai miei zii, se qualcuno fosse interessato all'acquisto del Parmigiano Reggiano Terremotato!
Poi venerdì sera una mia zia acquisita mi chiama e mi informa che nella sua scuola (lei fa la bidella) stanno organizzando la stessa cosa, nello stesso caseificio. Mi sono aggregata acquistando ben 57 kg di formaggio per un totale di 655,50 euro, che andranno dritte nelle tasche del caseificio e non in qualche conto corrente di dubbia provenienza.

Fare buone azioni, anche se piccole, fa sentire bene, fa stare bene.



Non si può buttare tutto sto ben di Dio no?

Vs Libby


venerdì 1 giugno 2012

Le Minchia-Messia

Chi di voi non conosce il Messia alzi la mano....

Ok, laggiù in fondo mi pare di vedere un paio di mani alzate, probabilmente sono le mie amiche creative,che dall'altro blog sono migrate qui (apro una parentesi... il mio altro blog era quello creativo, non riuscendo a seguirlo come si deve, ho deciso di tenerlo temporaneamente in sospeso e di seguire le mie amiche creative da qui, quindi loro, a loro volta, potrebbero passare di qua a leggere. A tal proposito... chiedo scusa perchè mi rendo conto che dall'altra parte, su Preziosi Bijoux, ero una signora per benino - non ridete voi vecchie amiche blogger, vi ho viste eh! - mentre qui sono io.... un po' cazzara e sboccata... chiedo venia. Chiusa la parentesi).

Dicevo... il Messia, per chi magari non lo sa, è quello che mi rovina le giornate, e con questo ho detto tutto.

Però, volevo rendervi partecipi dell'ultima accaduta in ordine cronologico, che ne capitano di nuove continuamente e non mi è facile ricordarle tutte.

I primi di maggio il Messia accetta di fare un lavoro per un tale, pare amico del figlio (il Merda), così a pochi giorni dall'acquisto del materiale per tale lavoro, viene inviata una mail con il conteggio dell'anticipo come da accordi. Tradotto: si sono accordati che si facevamo il lavoro, ma il materiale ci doveva essere pagato subito.
Dai primi di maggio ovviamente, i lavori sono stati conclusi, in due tornate, le fatture inviate e dell'acconto nemmeno l'ombra.
A me è stato dato il compito (come sempre) di telefonare per sentire quando sarebbe arrivato sto benedetto pagamento. Una telefonata ogni due giorni e del pagamento nemmeno l'ombra. Addirittura il cliente a volte si fa negare al telefono o proprio non risponde.
Ad un certo punto il cliente chiama il Messia spiegandogli che ha avuto problemi con la banca e che a giorni gli liberano un fido per cui potrà pagare. Il Messia risponde ok, salvo poi chiamare me incazzatissimo dicendomi che sono IO la responsabile di questo cliente e che devo chiamarlo di nuovo per farmi dire quando pagano.
Così si è arrivati a questa settimana, fine maggio, quindi un mese dopo la richiesta dell'anticipo, in pratica tra 15 gg scade pure la fattura e questo l'acconto non l'ha ancora pagato.
Oggi chiamo per l'ennesima volta e di nuovo mi viene detto che la banca non ha liberato il fido e che non può ancora pagare.
Lo riferisco al Messia.... e qui viene in bello...

Mi è stato risposto che a lui non gliene frega un cazzo che questo non abbia il fido, che per il fido in banca ci vogliono settimane se non mesi e che IO DEVO RISOLVERE questa cosa. Che da oggi in poi OGNI DUE ORE DEVO CHIAMARE IL CLIENTE PER FARMI DARE I SOLDI E CHE SE IL CLIENTE NON ME LI DA, CI RIMETTO DI TASCA MIA, CHE LUI E' STANCO DI DIRMI LE COSE.
Ho riso... giuro... e ho anche aggiunto che ammenochè non minacci il cliente con una pistola, se non me li vuole dare, non me li dà. PUNTO!
Lui se ne frega, mi risponde, e io devo risolvere entro la settimana prossima la questione.

Allora voi penserete "Che te frega, chiama ogni due ore....!"
Eh si anche io l'ho pensato, ma lui, il Messia, mi ha detto che non devo dire al cliente che è lui che mi ha obbligato a farlo, che lui non vuole entrarci in questa storia.......Della serie io non voglio fare brutta figura, meglio che la faccia l'impiegata!

MA CAZZO IL CLIENTE E' O NON E' TUO???? E' O NON E' QUALCUNO CHE TI HA PRESENTATO TUO FIGLIO? SONO O NON SONO SOLDI TUOI? Allora ciccio, mi spiace ma quando chiamo lo dico eccome che sei tu che mi obblighi a chiamare ogni due ore, non è che sono cerebrolesa e chiamo perchè mi diverto! Sono una dipendente, non ho NESSUN potere e se uno non ti vuole pagare non ti paga.

Non so quante volte io l'abbia ripetuta sta cosa, ma quello che mi rode di più è che LUI non ha le palle per rompere i coglioni a sto tizio, allora manda avanti me, a fare la figura della straccia budella. Lui fa sempre la parte del bravo, buono e paziente, e riferisce poi ai clienti "Eh la mia impiegata è isterica!!"
Stronzo megalomane...

Ora io vorrei pure dirvi che ho una soluzione, ma non ce l'ho. State sicuri che accadrà questo.... domani chiamerò il cliente per l'ennesima volta, lui scazzato mi risponderà che non ha novità, io gli dirò che ho ricevuto ordine di assillarlo ogni due ore, lui chiamerà il Messia per dirgli di avere pazienza, il Messia gli dirà di si che non c'è problema e di avere pazienza con me che sono una pazza, salvo poi chiamarmi urlando perchè NON DOVEVO dire al cliente che lui mi aveva dato ordine di rompergli l'anima a vita!!!

Chi vuole scommettere?

Vs Libby