venerdì 4 maggio 2012

Chi fa la spia...

Era il lontano 1987... e pensavo a questo episodio proprio in questi giorni, sotto la doccia. Cosa me lo abbia fatto ricordare non lo so, ma so che era il 1987, luglio e nei miei 13 anni ero un'acciughetta magra e biondissima.
Abitavo in un condominio all'inizio di una strada chiusa e non asfaltata, praticamente in mezzo ai campi, i miei amici avevano destinato come punto d'incontro della comitiva, la strada davanti a casa mia. Passavamo il pomeriggio lì. I ragazzi a fare le impennate con la bicicletta o i motorini nuovi e le ragazze a commentare i compagni, i capelli, gli occhi e le tresche dell'ultima ora.
Era un pomeriggio caldissimo e tutto cominciò da una bottiglietta d'acqua Panna, schizzata addosso a non ricordo chi.
Da lì a passare alle secchiate il passo fu davvero molto breve.
Dopo oltre un'ora, inzuppati come non mai, guerreggianti, io e le mie "sorelle" (figlie di quella signora che io chiamo seconda mamma) fummo richiamate all'ordine.
Uscì mia madre, che in quanto ad isteria mi supera e non di poco, una donna senza vergogna.
Dicevo, uscì e con modi poco ortodossi disse a tutti di piantarla con l'acqua. Le motivazioni erano più che concrete. Era quasi ora di cena ed eravamo inzuppati come biscotti, facevamo chiasso da oltre un'ora e, ultimo ma più importante, l'acqua veniva presa dall'impianto del nostro palazzo, ergo, pagato da noi condomini.
Ci strizzammo i vestiti e ci mettemmo seduti sul muretto, sospirando per la sgridata, ma consci che effettivamente era ora di darci un taglio.



Tutto accadde in un attimo e vi giuro, mano sul cuore, che nella mia testa non ci fu assolutamente cattiveria o malafede... un mio compagno di giochi, andò al rubinetto a riempire nuovamente la bottiglietta e quando mia madre se ne accorse, andò su tutte le furie. Prima strillò con lui come un aquila facendomi vergognare, poi mi prese per la maglietta e mi trascinò a casa urlandomi di tutto.
Una delle cose che mi ferì, fu che mi disse: "Tu hai visto quell'imbecille andare al rubinetto a prendere l'acqua e non mi hai detto niente, mi hai tradita, hai fatto si che mi prendessero per il culo... io sono tua madre!! Ora per 15 giorni tu non ti muovi più da casa!!!".

Ma ve lo immaginate? Io a 13 anni non c'avevo messo la malizia e la cattiveria di mia madre, semplicemente non volevo fare la spia. Mia madre non capì che a 13 anni, circondata dai miei amici, io non potevo chiamarla e dirle "mamma Antonio ha preso l'acqua..." se lo avessi fatto sarei stata carne da macello, in compagnia, a scuola, in palestra. Semplicemente era stata pungolata dal ragazzino screanzato e non potendosi sfogare con lui, lo fece con me. La mia seconda mamma (sua migliore amica) le disse che stava esagerando, ma questo la scatenò ancor di più.
Notare che con me sul muretto c'erano anche le mie "sorelle", ma a loro non fu detto nulla.

Per questa "bravata", come la chiamò mia madre, ebbi 10 lunghissimi giorni di castigo. Mentre il sole splendeva alto in un cielo bellissimo, mentre l'estate e i pantaloncini corti, i palloni in cortile, i fiori nei campi facevano la loro comparsa, io potevo solo guardare dalla finestra. Se mi suonavano il campanello gli amichetti, ero obbligata a dire che ero in castigo per la storia dell'acqua e mi sentivo ogni volta mortificata!
Questo a mio parere, fu un castigo assolutamente ingiusto, nato da un risentimento che mia madre non riuscì a sfogare con il vero colpevole del fatto e che rovesciò addosso a me, che veramente non centravo assolutamente nulla.
Lo trovai ancor più vigliacco perchè fui l'unica a rimetterci, nessun altro fu castigato per quell'episodio.

Nonostante ciò, e a mia madre lo dissi chiaro e tondo, non feci mai e poi mai la spia! Ovviamente non si sta parlando di cose gravi o importanti, ma di piccoli segreti custoditi tra amici.

Spero di cuore che questo episodio, come altri che invece furono assolutamente giusti e correttivi, mi dia modo un giorno, di essere una madre giusta ed equilibrata.... ahahahah! No vabbè equilibrata è troppo se parliamo di me!!!
E voi? Non ricordate un castigo ingiusto datovi dai vostri genitori?

Vs Libby


19 commenti:

  1. Mia mamma ha un carattere un po' umorale, e chi ne fa le spese siamo stati mio padre ed io. È buona, generosa e disponibile, ma con degli scatti d'ira e delle fissazioni tremende.
    Castighi non ne ricordo, ma non venne a vedere la recita di terza media -dove tra l'altro ero la protagonista- perché secondo lei avevamo perso troppo tempo per le prove, a scapito delle lezioni. Tutto sommato aveva ragione, ma io ci soffro ancora...
    Tu sarai una gran mamma!!

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    1. Mah non lo so... però vedi anche questa cosa della recita, alla fine ci hai sofferto e rimesso tu. Che poi, anche se aveva ragione tua madre, perchè fartene pagare le spese? Mah io a volte non capisco. Pure la mia ha delle fissazioni... per dirtene una. Lei lavora con mio padre, fanno gli autotrasportatori. Mio padre a fine mese fa le fatture anche per lei e lo scorso anno le fatture di mia madre erano di numero dispari. Quest'anno sono di numero pari... è andata su tutte le furie perchè LEI ha sempre avuto le fatture di numero dispari..... cioè, una cavolata che per poco non sbrana mio papà!!!

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  2. Mia mamma mi puniva di continuo a dire il vero. Una volta mi disse di tornare per le 18,30 ma per un imprevisto misi piede in casa alle 18,35. Fu un macello.

    Mio padre non ne parliamo. Mi venne a prendere un giorno a Mirabilandia, dove avevo trascorso un piacevole pomeriggio con una mia amica. All'ultima giostra rimanemmo bloccate, non c'era modo né di andare avanti né indietro. Passò mezz'ora, in cui mio padre era nel parcheggio con la mamma della mia amica e inveiva come un pazzo direi. A nulla sono valse le richieste dell'altra mamma, mio padre mi cazziò per benino come se fosse stata colpa mia.
    Cosa che fece ogni santissima volta che, di ritorno da una gita scolastica, il pullman per qualche motivo tardò rispetto all'orario concordato con le famiglie. Come immagini, sicuramente poteva essere colpa mia il ritardo!

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    1. Ahahahaahah.... cavolo sorellaaaa... adesso capisco davvero un sacco di cose! Pure io prendevo parole a gò-gò per ste cose! Al tempo non c'erano i cellulari, quindi non c'era modo di avvisare del ritardo. Una sera, dopo una festicciola, rientrai con un ritardo di 2 minuti. 22.32... non mi fece uscire per settimane!!!
      Che cosa straziante!

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  3. si, me ne ricordo alcuni, ma non era cattiva...vorrei solo tornare ad avere 13 anni per poter sentire ancora una volta la sua voce sgridarmi..:(

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    1. Le mamme non credo lo facciano con cattiveria, molte cose che mia madre mi ha detto, le volte che mi ha sgridata o messa in castigo, son cose che poi ho imparato. Magari non erano sempre giuste ai miei occhi, ma col senno di poi, vedo tanti ragazzini maleducati, grazie a madri eccessivamente permissive... quindi, alla fine male non hanno fatto no?
      Un bacione!

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  4. Io posso risponderti con un esempio contrario?? io non racconto mai bugie, le detesto....e infatti l'unica "seria" e intenzionale che ho raccontato, me la ricordo ancora oggi!! io e mia sorella giocavamo a nascondino (o qualcosa di simile), ma fai conto che lei ancora non parlava bene, per cui avremo avuto boh 2 e 4 anni...io mi nascosi nell'armadio, dove c'erano pile di vestiti stirati...che feci cadere per terra in un ammasso informe di vestiti da stirare di nuovo...ecco, diedi la colpa a mia sorella, che fu messa in punizione (credo solo per quel giorno) e io la scampai liscia...ti giuro me lo ricordo ancora e quasi quasi mi sento in colpa, sebbene poi mia sorella me ne abbia combinate di cotte e di crude e lo faccia soprattutto ora che di anni ne abbiamo quasi 24 e 26!!!! cmq, pure io spero di diventare una mamma giusta...e vedrai che ce la faremo!!!!

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    1. Che discola!!! Ahahaah... io sono figlia unica, non potevo dare la colpa a nessuno, però quando sono cresciuta un po' di più io e mio padre facevamo scarica barile a vicenda... ahahahah! Era ed è più infantile di me! :-D

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  5. Sicuramente. Non ho memoria di qualcosa di eclatante, ma spesso era "colpa mia". e le punizioni...tze, ormai nemmeno più le contavo.

    Mi sa che la nostra è una delle ultime generazioni ad aver provato l'emozione delle punizioni e dell'avere la mamma sempre contro. Perchè, quando si andava a parlare coi professori? SEMPRE COLPA NOSTRA, l'eventualità di un errore dell'insegnante non era mai contemplata!

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    1. Ma stai scherzando? E non era nemmeno il caso di provare a giustificarsi o a dire la nostra posizione in merito, altrimenti rischiavi la ramanzina doppia. Anche se devo dire che con gli anni, mia mamma mi ha sempre ascoltata... dava comunque ragione ai prof eh, però una volta mi disse che nella ragione non devo MAI aver paura di parlare. Un mio prof di diritto aveva il vizio di chiamare tutti cretina o scema. Un giorno mi chiamò "Eih tu cretina, portami il libro!" ti faccio notare che in diritto io avevo 8, quindi non avevo certo paura. Mi sono alzata e gli ho risposto "Mi scusi professore, io il libro glielo porto, ma la pregherei di non chiamarmi cretina, perchè io cretina non sono e mi dà fastidio!". Il prof non emise un fiato e poi raccontò la cosa a mia madre con molta ammirazione. Il quadrimestre successivo avevo 9 in pagella ahahahahahah! Ah e ovviamente non mi chiamò mai più in quel modo. Per questa cosa mia madre fu davvero molto fiera di me! Anche se la volta successiva mi prese per le orecchie per aver risposto male alla prof di inglese!!!

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  6. Non ricordo punizioni da parte di mia mamma....mi ricordo le sgridate per qualche ritardo, oltretutto dovuto ad altri, e soprattutto ricordo i divieti. Per mia mamma sarei dovuta restare sempre in casa :-(
    Sarà per questo che ai miei figli non ho mai vietato di uscire, nei limiti del normale.
    In compenso io qualche punizione l'ho data, ma mai niente di esagerato. Credo non si possano lamentare.
    Riguardo a quello che ha scritto LaPink credo di essere come sua mamma. I professori hanno sempre ragione, almeno davanti ai ragazzi.
    Per eventuali ingiustizie se ne riparla, ma si deve partire dal principio che non si dà ragione ai figli solo perchè "poverini, vittime di ingiustizie" Ottimo modo per farli crescere convinti di non avere mai torto.

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    1. Infatti il danno principale perpetrato a scapito dei giovani studenti è proprio questo. Quello di lasciargli credere che han sempre ragione. Invece, io credo che il mettersi dalla parte del professore, li induca a non sentirsi troppo sicuri di sé e a ragionare in modo più maturo. Poi, che a volte abbiano ragione, quello è verissimo. Solo che non è il caso di farglielo sapere, che poi da un dito, si prendono tutto il braccio!

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    2. Chissà se saremo così brave anche nella realtà... ^_^

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    3. Si cerca di esserlo, anche se errori se ne fanno sempre :-)

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    4. Pink... io no di sicuro. Mi sa che son una di quelle che parla tanto e poi è una pappetta ahahahahah!

      Luna, si, di errori se ne fanno sempre. Ma credo anche che sia umano!

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  7. Mmmmmmm.. punizioni non me ne ricordo perché, fin da allora, ero una tipa molto ligia alle regole.. mio padre mi faceva un tale lavaggio di cervello che non mi azzardavo neppure a trasgredire!! :-) Però il tuo racconto mi ha ricordato quando, neanche tanto piccola, perché avrò avuto anche sedici/diciassette anni, tutti gli amici del mare, dopo cena, si riunivano in un piazzale davanti casa mia (ma proprio davanti, nel senso che dovevo solo aprire il cancello e c'ero dentro!) ed io non potevo andarci perché mio padre non me lo permetteva... che tristezza quelle sere sapere che loro erano fuori ed io dentro.. a volte li guardavo dal balcone e mi veniva una malinconia...

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    1. Si la sensazione la conosco... un po' quel che provavo io a stare alla finestra a guardare i ragazzi davanti casa e non potevo scendere per una punizione assurda... mah! Ancora oggi certe proibizioni non le capisco!

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  8. mmm comunque non deve essere facile essere genitore... credo che spesso si sbagli.però nel tuo racconto credo che avrebbe dovuto essere il ragazzino a sentirsi in colpa per la tua punizione...certo è che cose che accadono a quell'età restano comunque conservate nella memoria ;) ciao

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  9. Beh, dubito che il tale Antonio si sia sentito in colpa. Anzi ha trovato la cosa divertente e probabilmente mia madre una pazza... ad ogni modo si, non credo sia facile, ma credo anche che non sempre le punizioni siano corrette! :-D
    Ciao

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