venerdì 27 aprile 2012

Cambio di rotta...

Per oggi avevo programmato un post scritto ieri, in balia dei tumulti temporaleschi e del cattivo umore, poi due motivi mi hanno fatto desistere...

Una novità saputa stamattina, ma che non vi posso dire e una lunga chiacchierata con mio marito.

Ho letto tutti i vostri commenti di ieri, ma ho evitato di rispondervi, non per cattiveria, non sia mai. E' solo che se sono di cattivo umore mi sento incompresa e se mi sento incompresa divento più pesante del post che ho scritto. Insomma, a volte il silenzio vale più di mille parole!

Ieri al rientro dal lavoro, mi accoglie il rumore dell'aspirapolvere ed un marito intento a pulire i tappeti (il nostro gatto rimarrà nudo a breve, a giudicare dal pelo che lascia ovunque!). Io di cattivo umore, come sempre potrei dire, mio marito languido e coccoloso...come sempre pure lui!
Abbiamo scambiato due parole, forse sono stata un po' scontrosa, lui si mette sul divano tutto serio e io mi rendo conto che vivere con me è difficilissimo. Non mi sopporterei nemmeno io!
Ma non lo faccio con cattiveria, a volte mi prende male, mi prende la tristezza e succede che a rimetterci è solo lui, che deve sopportare le mie lune.

Lo guardo e gli dico "Usciamo a fare una passeggiata?". Strano, detto da me che ho il desiderio di passeggiare che avrebbe una lavatrice!

Usciamo e la nostra passeggiata per le vie del paese, vie mai viste prima, si dilata, fino a diventare quasi due ore di chiacchierata e osservazioni. Sole, aria tiepida, vie nuove, case molto belle, proprio come la vorremmo noi....

Nell'ordine (Amore correggimi se sbaglio), mio marito mi ha detto che sono: depressa, infelice, sfigata, patetica e che non voglio ascoltare ragioni e farmi aiutare. Abbiamo parlato del post di ieri e mi ha detto che a fine lettura si sarebbe tagliato le vene, ergo... son pure pesante! A questo proposito mi scuso anche con voi, so esattamente come sono e quindi non posso nemmeno arrabbiarmi se mi viene detto. Sappiate comunque che la scrittura per me è terapeutica, quindi vi avvertirò all'inizio del post, nel caso sia ad alto tasso di "tagliamoci le vene in compagnia!", ma non smetterò di mettere per iscritto se e quando starò male.
Come vi ho accennato all'inizio di questo post, ne avevo un altro pronto per la pubblicazione stamattina, ma considerato che già ieri sono stata delirante, ho preferito evitare e magari lo posto lunedì, che siete tutte a casa per il ponte ahahahaha!

La cosa bella del chiacchierare con mio marito è che lui mi capisce (abbastanza) e io gli dico "nessuno mi capisce!" ahahahah!
Abbiamo parlato del presente, che per lui il futuro non esiste, esiste solo un interminabile presente, fatto di momenti buoni e momenti no.
Forse è vero, sono depressa. Non di quella depressione per cui ti piangi anche le unghie dei piedi, ma un malessere continuo che non so come mandar via. Allora mio marito che fa? Mi dice che dobbiamo trovarmi qualcosa che mi distragga da quello che mi fa schifo e che mi concentri su altro, che magari mi rende serena se non proprio felice.
Mi ha fatto promettere di vedere  il sole e non i nuvoloni neri e la pioggia costante. Abbiamo trovato un accordo... proverò a vedere anche il sole e magari...magari mi convincerò ad andare a far due chiacchiere con la mia amica psicologa, che male non fa. A volte basta solo che qualcuno dipani la nebbia, per farti vedere che oltre il grigio ci sono un sacco di colori e paesaggi che a occhi chiusi non potresti mai vedere.

Per chi di voi farà il week end lungo, vi auguro tanto sole e relax,  per tutte le altre... buon week end!

Libby

P.S. per mio marito: Amore, sei la "cosa" più bella che ho. Ti amo!



giovedì 26 aprile 2012

Tumulti, temporali e grandi silenzi...

ATTENZIONE, POST AD ALTO TASSO DI LAGNOSITA'!!! Astenersi se deboli di spirito.... 

E' tutto lì dentro, tra la base del collo e l'ombelico, li sento aggirarsi come un temporale, come delle nuvole che a volte si fermano lasciandomi un grande silenzio.

Io lo sento arrivare, quando non sto bene, quando qualcosa mi pesa sulla pancia e sulla mente.
Mi sento come se fossi seduta su un sasso e guardassi la mia vita scorrere senza farvi veramente parte.
La cosa buffa è che se dovessi tradurre a parole questa cosa, la tradurrei proprio così, come ho scritto sul titolo: tumulti, temporali e grandi silenzi.
Un po' come la preda che tenta di liberarsi dal predatore e poi stanca si ferma e si arrende, rimanendo circondata da un grande, immenso silenzio.

Tante cose, forse troppe, oppure poche ma troppo grandi.
E così ho l'impressione che tutti vadano avanti, mentre io rimango indietro.

Una canzone recita:

Lui ripeteva è un treno questa vita,
ci salì su però non sai la meta 
Ma poi ti sei distratta è sceso senza te 
Tu viaggi ancora...



Quanta verità in 4 righe.


Ieri sera io e Dr J siamo usciti per un aperitivo con i soliti amici, ho trascorso la maggior parte del tempo a chiedermi cosa io ci facessi lì con loro. Poi parlando con mio marito ho esternato un mio pensiero: io con loro mi annoio, mi hanno stufata. Sempre i soliti discorsi: dove si va a ballare? Dove si cena? Hai visto che figa quella? Guarda cos'hanno scritto su Face! E poi la costante presenza dei cellulari...
Nessuno scambio e nessuna condivisione. Discorsi sterili che alla lunga son sempre quelli, la noia che la fa da padrona. 
Dr J mi ha detto la sua opinione, noi siamo sposati, siamo su un altro livello, abbiamo altre priorità e facciamo altri discorsi. Loro, anche se qualcuno è accoppiato, sono praticamente single e vivono le cose in modo completamente differente.
Forse è vero, non c'avevo pensato.
Non cambia però che mi sia stufata! Trovo divertenti i loro discorsi se fatti per 10/15 minuti, ma così a ripetizione mi consumano e mi annoiano! Voglio bene ad alcuni di loro, questo certo non cambia, ma se non c'è dialogo e non c'è crescita, trovo del tutto inutile la frequentazione.

Questa mattina venendo a lavorare mi sono resa conto di fare i soliti pensieri a ripetizione, le solite domande che non trovano nessuna risposta.
Tutto sommato il non aver potuto fare il corso di toelettatura non mi ha più di tanto stravolta, ma mi ha fatta però cadere il uno stato di sopravvivenza, con lo sguardo rivolto ad un futuro tutto uguale, esattamente come oggi.
Ci sono momenti in cui questo futuro (per lo più lavorativo) mi angoscia a tal punto che vorrei urlare, per far uscire il temporale e i tumulti, ma mi limito a sospirare e a rimanere in silenzio costante, sempre in attesa di non so che cosa.
Non so se riesco a farmi capire... ma è come se avessi avuto la possibilità di un futuro di colori, come se avessi potuto fare cose nuove e diverse, che mi avrebbero dato la possibilità di cambiare lo stato delle cose, anche con difficoltà magari, ma avevo una visione diversa di me domani. Ora sto guardando al di là e domani lo vedo uguale a oggi e uguale a tra una settimana o un mese o un anno. 
Come se mi avessero sfilato gli occhiali e ora vedessi solo sfuocato.....

Libby


martedì 24 aprile 2012

Porca vacca!

Mia madre mi guarderebbe con quello sguardo e quel mezzo sorrisetto e scuotendo la testa direbbe "Sei diventata vecchia!!".

Beh certo, sono 38, mica pizza e fichi.
Che io sia irrimediabilmente gnocca però, alla mia età, è innegabile!
Ok, non gnocca nel senso che sono bella ok, gnocca nel senso che me li porto bene, anzi, ho in programma di tagliare i capelli, così sembro ancor più GGiovane!

Dicevo?
Ah si...
Oggi ci sono donne creative! Ci sono quelle che fanno i gioielli, come me, quelle che fanno pasticci con le paste polimeriche, come me, quelle che fanno decoupage, come me anni fa. Ci sono quelle del cucito creativo, che fanno borse, coperte, tende. Ci sono quelle che fanno cucito, pantaloni, gonne (a proposito Chanel, se leggi... stai cucendo? Stai facendo tante belle cose?), ci sono le ricamatrici, le uncinettatrici (come me, ma mi limito alle borse).Ci sono le scrappatrici, le cartonatrici e le timbratrici, insomma, se andate in fiera di hobbies ce ne sono a perdita d'occhio.
Poi ci sono anche quelle che non fanno un tubo! Che non sono portate, che non sono interessate.



Ma pensateci un attimo....
Quelle che noi oggi chiamiamo creative, una volta erano... casalinghe! Mia nonna si faceva la roba da vestire, le tende, le tovaglie, le lenzuola. Ricamava, cuciva... lavorava a ferri. Insomma, quello che una volta era normale, oggi è diventato un hobby che per qualcuna diventa pure un lavoro.
Ho notato negli ultimi anni, un'esplosione di creatività, più per svago che per bisogno, ma direi che con i tempi che corrono, male non fa, saper fare le cose no? Trovo sia una cosa bellissima!

Quindi... io sono una creativa. Fiera di esserlo. Sarà che per lavoro ho fatto l'orafa mezza vita? Sarà che non so stare ferma? Sarà che mi appassiono a tutto per poi magari rendermi conto che non fa per me, ma ci provo. Tipo il punto croce. Ah si si ci ho provato, ho fatto un bel ricamo con le mie iniziali e nient'altro. Ahahaha! L'amica che mi ha insegnato mi ha detto che sono stata  brava, ma ha aggiunto che col mio carattere il ricamo non era per me! Aveva ragione. Io sono una da cose immediate e da risultati visibili a breve. Il ricamo mi rilassa, ma dopo due ore non vedo ancora cosa sia il disegno che sto copiando e mi girano ahahah!
Se c'è una cosa in cui sono sempre stata negata è il cucito. C'è da dire però che nessuno ha mai provato ad insegnarmi e io non ho mai avuto la necessità di imparare, noi figli delle comodità. Ora, a 38 anni, ho il desiderio di provare.
Giro per blog di cucito creativo e sento il frigolio in fondo alla pancia che mi dice "Anche tu ci vuoi provare!!!".
Nooo non mi metto nemmeno a provare con gonne o pantaloni, ma mi piacerebbe farmi una tenda, una tovaglia, una borsa per la spesa (avete visto quelle della Mere che belle? E' troppo brava!). Perchè poi è tutta colpa della Mere sapete, lei che mi porta all'Ikea per prendere i tessuti per le sue borse... e poi fa i post con i Sal che sta per iniziare.... e io sbavo sulla tastiera e dico "Anch'ioooo vogliooooo!".

Ecco, per tutte queste ragioni, mia madre mi direbbe che sono invecchiata.
Come la mia proverbiale antipatia per i mobili bianchi, invecchiati, i fiorellini e i merletti... tutte cose che ora mi fanno impazzire!!! Ahahaha!
Sono diventata vecchia, stasera quando la vedo glielo dico, sono sicura che mi darà ragione!

Ad ogni modo, ora che vi ho sfrantecato le palle con i cavoli miei, vi annuncio che c'è l'intenzione di buttarmi sul cucito.... non garantisco nulla però eh!!

Baci bimbe.
Libby

lunedì 23 aprile 2012

La teoria del carciofo.

Perchè le cose non son sempre come le si vedono!
Il carciofo è un fiore? Tecnicamente sì, pensateci mentre lo mangiate. 
Il carciofo è una verdura? Tecnicamente sì, anche se cresce da un arbusto e si usa per fare i bouquet!

Insomma, niente è mai come sembra.



Giornate difficili quelle del week end, fortuna che il compleanno viene, per l'appunto, una volta l'anno!

Venerdì sera mini concerto nel solito locale. Una noia pazzesca, abbiamo ballato talmente poco da non aver nemmeno sudato. Gli amici sono spariti presto e Mastro Lindo era con un piede nella fossa per un lacerante mal di schiena. Insomma, davvero niente di che'!
Mi sono anche offesa con mio marito.... che io se mi metto a rompere i maroni, non ce n'è per nessuno!
Perchè? Beh, a mezzanotte e 10 (quindi il 21, giorno del mio compleanno) è stato l'ultimo a farmi gli auguri, anzi, se non fosse stato per un'amica, nemmeno se ne sarebbe accorto!
Io me la prendo molto per queste cazzate! Giuro!

Sabato mattina ho passato un paio d'ore a rispondere agli auguri su FaceBook e via sms (a proposito Luna, sei stata la prima via sms!) e poi con Dr J siamo stati al centro commerciale a fare un giro. Per l'occasione mio marito non è andato al lavoro e ci siamo goduti qualche ora di sole e di ozio.

La tragedia s'è consumata alla sera...
Non so cosa mi sia preso, ma volevo farmi carina per l'occasione, mettere le scarpe col tacco, Dr J era già tutto bello, quando mi sono seduta a gambe incrociate sul letto, davanti all'armadio aperto.
L'amarezza di scoprire che non ho un cazzo di decente da mettere, mi ha fatta andare su tutte le...disperazioni. Così dopo scenette tragi-comiche, ho infilato la roba che ho portato al lavoro in settimana e mi sono trasformata in una stracciona! Il povero Dr J che tentava di sedare le mie ire e i miei pianti, ma ormai era troppo tardi, dentro di me era scesa la notte, anche perchè un'occasione come il compleanno, dove dovevo essere la festeggiata (siamo usciti a cena con i nostri amici) e quindi carina, mi sono ritrovata ad esser la peggio vestita e senza un filo di trucco, in più con i capelli raccolti. Stavo talmente di merda che anche Dr J s'è cambiato per non farmi sfigurare più del dovuto.
La serata poi, diciamo che è andata, ma non è mancato il giramento di palle, quando mio marito s'è messo a guardare due in tiro, passate dietro di me per andare in bagno. Ci sono da sottolineare due cose: 1- le ha guardate su indicazione di un altro tizio seduto al suo fianco, 2- ho interpretato "il guardare" le due tipe in tacco 12 e vestitino, con una malizia che in verità lui non aveva messo.
Sarà che mi sentivo cesso più che mai, tra altre 4 donne tutte ben vestite e truccate, sarà che sono gelosa come un criceto, sarà che avevo una serataccia e che comunque i ragazzi mi pungolavano, me la sono presa con Dr J che tentava suo malgrado, di giustificarsi.
La serata è passata con una tortina e una mezza canzoncina di tanti auguri, fuori faceva un freddo cane e pioveva e il servizio in pizzeria era pessimo!

Ma il bello doveva ancora venire... la mattina del 22 aprile, s'è scatenato l'inferno in casa Libby/Dr J.
Un litigio furibondo in cui entrambi avevamo le nostre ragioni. Ci siamo un po' strattonati e, aimè, Dr J ha pure preso una cinquina..... mea culpa!
Il litigio si è scatenato per la scena della sera precedente, io ho cercato di richiamare la sua attenzione, volevo anche chiedergli scusa per averlo accusato, che lui davvero, non guarda MAI nessuno. Oppure lo fa ma non me ne accorgo :-)... il punto è che quando gli ho detto che ero arrabbiata con lui, si è offeso a morte ed è stato veramente scortese con me. Sicchè io, da buona stronza, sono andata all'attacco!!!
Vabbè, vi risparmio tutte le cattiverie che ci siam detti, che io e Dr J litighiamo poco, ma quando lo facciamo, lo facciamo per bene.
Così ho pianto come una disperata, sono stata cattivissima con lui e lui con me. Siamo stati oltre due ore senza rivolgerci la parola. Io in camera a sistemare la roba da vestire, lui a farmi il dolce di compleanno (seguirà fotina).... si lo so, la cosa fa abbastanza ridere!!!

Insomma, prima di andare a pranzo dai miei, entrambi amareggiati per il litigio, entrambi coscienti di aver esagerato, abbiamo fatto la pace per poi trascorrere la giornata seduti a tavola.
Passate le nubi e la giornata, abbiamo dormito abbracciati....

In origine era un “cardo selvatico”. Grazie alle selezioni colturali, maturazioni ed evoluzioni dei Greci, si è arrivati al più raffinato “carciofo”. Ma cos’è esattamente il carciofo?
Dal punto di vista botanico non è frutto, né fiore, ma è l’infiorescenza di una pianta che è alta circa un metro e mezzo, con lunghe foglie lanceolate e pendenti dal caratteristico colore verde spento.


Libby

sabato 21 aprile 2012

Buon compleanno... a me!


Ero molto indecisa su che torta fare per il giorno del mio compleanno.... non sapevo quale sarebbe stata meglio per tutte le mie amiche del blog.... e così le ho fatte tutte.... adesso scegliete voi!!!

Ahahahaahah!!!!




Vs Libby anzianotta!!!





venerdì 20 aprile 2012

Buon compleanno Libby! Firmato: la sfiga!!!

SONO ZEN ... CAZZO!!!!






Io ci provo, giuro che ci provo, sia a pensare positivo, che ad essere ZEN.... non me ne viene bene una, ma devo dire che sono molto aiutata dalla sfiga che ultimamente si sta abbattendo con dovizia di particolari, sulla mia aura!

In una notte buia e piovosa (ieri sera) sulla impervia strada di ritorno verso casa, dalle lande desolate della pianura Padana (Paese Natale), il mio fedele destriero, la Priscilla.... ha deciso di mollarmi per strada!!!
Così, di botto s'è spenta, mentre cantavo a squarcia gola con Max Pezzali una delle mie canzoni preferite.
Ho accompagnato Priscilla nel piazzale di un distributore, mentre il cielo dava il meglio di sè.
L'ho riaccesa e con sommo gaudio mi sono resa conto di una bella spia che faceva l'occhiolino... la spia MOTORE! Sticazzi!
Apro il finestrino e mi sono guardata attorno per cercar di capire chi fosse quell'idiota che col trattore girava di notte e col diluvio.... il rumore veniva dal cofano della Prisci! Sticazziiii!
Provo a farla muovere e salta come un canguro eccitato nel periodo del calore delle cangure. ORROREEEE! Il rumore è assordante!
Chiamo subito il tuttologo, mio padre, e gli spiego l'accaduto con la disperazione nella voce. Lui mi consiglia pian piano di cercare di arrivare a casa (ero a circa un paio di km) e mi informa che, in base alle mie sollecite descrizioni, potrebbe essere partito un cilindro, forse due. Oppure la guarnizione della testa (c'era na puzza invereconda di plastica fusa), oppure il motore.... STIGRANCAZZI!

Arrivo a casa e parcheggio la Priscilla in garage. Poi, una volta dentro casa, mi sono raggomitolata in posizione fetale sul divano... dooooveeee.... mezz'ora più tardi mi ha trovata Dr J, mentre disperata imprecavo contro tutti i santi del paradiso.
LA MIA MACCHINA!!!! E' successo quello che tutti quelli che non percepiscono lo stipendio, si augurano non gli capiti mai.... mi è andata in culo la macchina. Ora sono a piedi!!!

Stamattina sono passata immediatamente dal meccanico che mi ha obbligata a NON accendere assolutamente la belva, ma si sta organizzando per andare a prendersela lui col carro attrezzi (sbianco al solo pensiero di cosa mi costerà), dopo di chè mi farà sapere quale sarà la spesuccia, anche se mi ha già detto che saranno GRANCAZZI!!! Ergo....

1- non ho ancora visto lo stipendio...
2- sono in bolletta come non lo sono mai stata in vita mia...
3- sono a piedi...
4- non posso sistemare la macchina e meno ancora prenderne un'altra!

Adesso porco d'un cazzo.... mi trovate voi il lato positivo!

Tengo a precisare che oggi sono al lavoro con l'auto di mio marito, che poi mi riporterà alle 13.30, ma alle 17.30 dovrò farmi oltre un'ora di strada a piedi! Poi, lunedì... lui fa il turno di mattina, quindi sono a piedi. Venire a lavorare in bici, se il tempo fosse clemente, sarebbe anche un'idea accettabile, non fosse che la strada da fare è veramente brutta. Un'autostrada in mezzo ai campi dove la gente corre come fosse impazzita. Vi dirò, con la sfiga che ho mi tiran sotto di sicuro!

Quindi.... posso? Posso bestemmiare in tutte le lingue del mondo, senza sentirmi minimamente in colpa?

Attendo con ansia di sapere se la Priscilla è riparabile e mi auguro tanto di si, da un lato perchè non ho proprio soldi per comprarne un'altra (a dirla tutta, nemmeno per farla aggiustare!) e dall'altro perchè è la mia Priscilla, mi vien male al pensiero di doverla mettere a riposo!!! E' la mia macchina.....

Oggi è venerdì 20, domani è il mio compleanno e la sfiga, fedele amica, ha voluto farmi un regalo in anticipo.... brutta troia, perchè non vai a tormentare qualcun'altro?????

Libby appiedata, triste e incazzosa!

AGGIORNAMENTO DELLE 15.06

La Priscilla è salvaaaa!!!
Oddio, non è gratuitamente salva, ma pare che il danno sia circoscritto alla bobina e alle candele (non vorrei dire, ma mio padre per l'ennesima volta c'ha preso, senza nemmeno vederla la macchina... ma come farà??)
Comunque... il danno è di circa 150 euro + lavoro + recupero con carro attrezzi... saranno comunque un mucchio di soldi, ma almeno non era il motore andato in malora....


La mia bambina adorata è salva e io sono molto felice.... di una felicità contenuta eh... voglio prima vedere il conto del meccanico!!! 

Ciaooo....

AGGIORNAMENTO DELLE 17.41

Non era solo la bobina ovviamente...... centralina del motore... 1300 euro!

Commenti.... non pervenuti!!! Sono bestemmie a profusione!

mercoledì 18 aprile 2012

Tra delusioni e amarezze... fiori e pomodori!

Sono giorni un po' complicati questi, ammetto, anche a causa del ciclo arrivato con ben 8 giorni di anticipo. Che voglio dire, non vi pare una presa per il culo? Il mese scorso, che avevo bisogno di un anticipo o di un ritardo, è stato puntualissimo... ma tant'è.

Sapete già che sono scoraggiata per gli ultimi avvenimenti, quindi non serve entrare di nuovo nel merito, la cosa sconvolgente è che il Messia rompa le palle proporzionalmente a quanto a me girano. Della serie, oltre al danno, la rottura di coglioni.
Avrà anche lui il ciclo. Per dire... ieri gli parlavo di un argomento e mi salta in mezzo parlandomi d'altro, io, che non avevo capito che aveva cambiato discorso (mi ha letteralmente interrotto mentre parlavo!) gli ho risposto sul mio dire e lui mi ha detto urlando, off course, che devo stare calma, che sono sempre agitata e che non si spiega come io possa vivere così!!!
IO??? Cazzo, è stato lui ad interrompermi e a cambiare discorso... e sono io che sono agitata? Giuro, non lo ero affatto, almeno finchè non mi ha dato della pazza. Credo che per sabato (ah... si compio gli anni) mi farò regalare un'accetta... alla prossima persona che mi dice di stare calma, la pianto in fronte! Dite che sono stata convincente con questa uscita?

Comunque.
Amareggiata, stanca, delusa, mestruata... ma.... perchè c'è un ma, ho il cervello diviso in due. Se da una parte ho un groviglio di pensieri e di film, che mi fan pure sospettare che mio marito abbia "amiche" al lavoro che, ricoprendolo di ridicole attenzioni, lo soddisfino a tal punto che io non gli servo più (si datemi pure della pazza come ha fatto lui oggi!!!! :-D), dall'altra, ho una specie di prato fiorito e baciato dal sole di primavera.



Quale sole dite? Si ecco, questo deve farvi capire che io normale non sono.
Dicevo... il mio campo fiorito... in cui sto involontariamente progettando. E' stato come se, la scomparsa del corso, avesse dato il via libera ad altri piccolissimi progetti che, per forza di cose, avrei dovuto sospendere.
Tanto per cominciare sappiate che il corso di toelettatura, non è un progetto archiviato. Io ho la testa dura eh... ovvio che non prenderò minimamente in considerazione la scuola che mi ha scaricata con una mail e tanto meno altre che mi facciano spendere un fottio di soldi, ma l'idea c'è ancora, in standby ma c'è.

Passiamo alle cose più concrete... se sto tempo si aggiustasse, vorrei fare un piccolo orto in giardino (che già chiamarlo giardino mi fa un gran ridere...). Poche essenziali cose, ci vorrei provare, anche se ho il pollice marrone, la spesa è davvero minima. Per cominciare un vaso di salvia e uno di rosmarino, da trapiantare in vasi più capienti, in modo che, se dovessi traslocare, vengono via con me! Poi.... un vaso di lavanda che io ADORO! Non c'entra un fico con l'orticello, ma la voglio. Poi insalatina fresca, sedano, pomodorini ciliegia e basilico. Mai fatto l'orto in vita mia, e sono anni che dico di volerci provare, ma visti i tempi mi sa che se voglio risparmiare qualcosa, devo muovere il culone!



Altro progetto lasciato in sospeso, un corso di cucito creativo... facciamo un mini mini corso. Io non so cucire e non mi farebbe male imparare a fare l'orlo ai pantaloni o una tenda per la cameretta. Che poi la creatività, almeno a me, cura tutti i mali. Mi sono data ai bijoux, di nuovo, dopo mesi di stop. Passo il tempo e il creare mi impedisce di pensare.

Insomma, la vita procede con altre cose, anche se l'amarezza e le incazzature rimangono, metà del mio cervello è proiettato in avanti, verso altre cose... e ripeto... non è archiviato il progetto toelettatura, è solo parcheggiato da qualche parte, in attesa di tempi migliori.

In tutto questo sono un tantino scazzata perchè oggi, 18 aprile, non ho ancora visto lo stipendio... ora, non è per essere veniali, ma io c'avrei pure i cazzi miei da pagare eh!!!

Libby

martedì 17 aprile 2012

Povera sciocca...

Una volta di più, e alla soglia dei 38, mi rendo conto di quanto a volte io sia sciocca e ingenua, sempre convinta della buona fede delle persone, convinta di essere "importante" per alcuni, come alcuni lo sono per me. Povera illusa.... se a questa età ancora non ho imparato che a nessuno frega un cazzo di nessuno, temo non ci sia speranza per me.

Ho iniziato da ragazzina, a fidarmi delle amiche, per poi ritrovarmi amareggiata per un volta faccia o per un tradimento, e ancora a questa età credo alle favole... devo proprio avercelo nel DNA.

Ieri ho fatto LA telefonata, quella che speravo di potermi evitare. Ho chiamato la scuola e pur non avendo trovato la titolare e insegnante, ho riferito della mia assenza alla collega.
Le ho spiegato l'accaduto e lei mi ha detto che dovevo comunque parlare con l'insegnante, che non sapeva se, la mia rinuncia per problemi personali, avrebbe comportato un'eventuale ammenda.
Sono rimasta basita! Voglio dire... oltre alla caparra, devo aspettarmi di dover pagare altro?
La ragazza si scusa e si corregge e mi dice che comunque devo parlare con la titolare e che potevo chiamarla stamattina dalle 9.30 alle 10.30. Poi ha cambiato idea, ha preferito che le lasciassi DI NUOVO il numero di cellulare, che sicuramente la signora mi avrebbe chiamata, anche per verificare se sarebbe stato possibile tenere la caparra per il prossimo corso di settembre o gennaio, come da me richiesto.

Poi ieri sera ero a casa da sola, amareggiata per questa rinuncia e con la speranza di poter salvare la caparra posticipando la mia partecipazione al corso.
Mi metto davanti al computer, per passare il tempo e noto una mail di pochissimi minuti prima...

"Salve Libby,
la mia collega mi riferisce la sua rinuncia al corso. La presente per confermarLe la cancellazione per rinuncia per Suoi problemi personali.
A breve riceverà fattura della caparra che in nessun caso  può essere utilizzata per prenotare altri corsi.


Lilla Palla"


TRE RIGHE!
Cioè.... tre righe... nemmeno una cazzo di telefonata!
A vendersi è stata bravissima, ha srotolato metri di lingua raccontandomi le magnificenze della sua scuola, ma quando si tratta di prendere il telefono e di parlare con una persona che ti ha lasciato 600 e passa euro di caparra, allora no, allora hai troppo da fare!
Ha 4 QUATTRO studenti per sezione, non 400, nemmeno 40, ma non ha avuto tempo di chiamare e di spiegarmi perchè io non possa posticipare la mia partecipazione.
Mi sta pure bene, ma dimmelo a voce, spiegami perchè devo regalarti 600 euro! E perchè non hai nemmeno avuto la decenza di chiamare.

Mi ha liquidata con 4 righe di merda senza nemmeno salutare alla fine, un telegramma avrebbe avuto più calore.

E io sono idiota che ci sono pure stata male.

Ma cosa mi aspetto sempre dalla gente? Cosa?
Perchè non posso pure io diventare cinica e bastarda (che stronza lo sono già) con gli altri. Perchè sono sempre convinta di valere qualcosa più di un cazzo, mentre alla fine sono solo il solito numero scritto a matita.

E perchè la gente non ha un po' di più cuore?

Ma nooo alla fine sono io che sbaglio, sempre. Mi fido e ci credo. Credo alle stronzate infiocchettate che mi raccontano le persone e ci casco con tutte le scarpe, restandoci malissimo poi.

Archiviato per sempre la questione corso, anche perchè secondo voi, potrei tornare in un posto così? Non per il posto, ovvio, ma per chi lo gestisce trattando gli altri come un numero.

A volte ci vuole poco, basta una telefonata!

Libby

lunedì 16 aprile 2012

Il lavoro nobilita l'uomo... e solo lui!

Premetto che solitamente non sono una che bada molto a cosa percepiscono gli altri come paga, non sono mai stata in gara col mondo "a chi prende meglio", per capirsi, ma ci sono cose che mi saltano agli occhi anche non volendo.
Lavoro qui da tre anni tre mesi e nove giorni, e non ho mai chiesto un centesimo in più di quel che percepisco, io sono molto, troppo, fiduciosa nel buon senso altrui e penso sempre che se meritassi di più, me l'avrebbero dato, non ragiono da titolare d'impresa, che elargisce solo se gli viene chiesto un aumento... e neanche sempre.

Comunque... da che lavoro qui, ho visto arrivare e partire ben 4 dipendenti, tutti maschi, tutti italiani, tutti sono stati licenziati per "presunti" cattivi comportamenti, in realtà stavano sul culo al boss e in un modo o nell'altro li ha invitati ad andarsene.
L'ultimo assunto, Skizzo, è un ragazzo dell' 82 che parla come una macchinetta, fatico a seguire i suoi ragionamenti, è costantemente agitato, dà del tu a tutti senza distinzione di età e posizione sociale ed è, a volte, un tantino scortese, specie con le donne.
Insomma... ha iniziato a lavorare con un contratto a termine, il 16 febbraio e venerdì gli è stato confermato il tempo indeterminato.
Non entro nel merito del lavoro perchè NON lavora direttamente con me, immagino sia sufficientemente bravo, se è stato preso no? Il punto è che la sua paga si aggirava attorno ai 7.78 € l'ora, e il boss gli ha ritoccato il compenso portandolo a 10.20 € l'ora..... si avete letto bene. E' passato di livello ed è stato equiparato ad un mio collega che lavora qui da tre anni come me....!
In sintesi, dopo tre mesi, prende 130 € netti in più di me al mese.

Ora... ripeto, io non sono quella che va a contestare, ma a voi non pare eccessiva sta cosa?

Ma vi racconto il seguito.

Venerdì sera viene chiamato in ufficio dalla moglie del Messia, che gli presenta le carte da firmare per la convalida del suo contratto a tempo indeterminato. I documenti altro non erano che una lettera in cui il datore di lavoro comunica la trasformazione del contratto da determinato a indeterminato, con la data di trasformazione, cioè oggi.
Lui si rifiuta di firmare, facendo il diavolo a 4, facendo il maleducato con la signora perchè nel documento non c'è scritto il compenso, che lui non può firmare una cosa così definitiva se la paga non è segnata, che magari si ritrova a lavorare qui per 7 euro e lui "non ci sta dentro". Inutili i tentativi della signora di spiegargli che se si è accordato col Messia, non ha ragione di pensare che la paga sia differente da quella pattuita, ma niente, lui non ha firmato, avvalendosi della scusa, che se firma una cosa del genere e la paga non è come vuole lui, si trova incastrato in un lavoro che non gli permette di "starci dentro" con le sue spese.

Mi è caduta la mandibola!!!!

A parte i toni saccenti e scortesi usati, tanto che la signora, una volta rimaste sole, mi ha detto che se fosse per lei lo lascerebbe a casa all'istante, io mi sono domandata se è tutto normale.
Le pretese le ho trovate sciocche... non ci sta dentro con 7 euro... e se invece dei 10 gliene avessero dati 8? Cosa faceva? Rinunciava del tutto ad una paga perchè "non ci sta dentro"?
Ma sono stata solo io l'idiota a passare da una paga di 1200 euro ad una di 930, per 3 anni (ve la ricordate Regina?), perchè avevo comunque bisogno di lavorare?
Ma saranno le generazioni di adesso ad avere ste prestese e ad avere il culo di ottenere una paga a mio avviso immeritata?
Per quanto sia bravo.... e a detta dei miei colleghi è un gran furbo, un gran para culo e un gran lecchino... non è scorretto equipararlo a chi lavora qui da più anni di lui?

A conti fatti, io sono tra gli anziani della ditta e non mi è mai stato dato un centesimo di aumento, ma va bene, io non l'ho chiesto!
Il punto è che se fossi di pisello dotata, sono convintissima che le cose sarebbero differenti e di molto. Vi basti pensare che per agevolare il boss, sono venuta a lavorare un sabato mattina... non mi è stato pagato, mi ha detto di prendermi mezza giornata di ferie..... Ma allora perchè i miei colleghi vengono pagati anche se fanno 15 minuti in più???
Neanche a dirlo che non ho più fatto nemmeno un minuto in più.... bisogno o non bisogno.

Ho come l'impressione che, come negli anni addietro, il lavoro della donna, almeno in questo ambiente, sia declassato al punto tale che un pivellino arrivato da non si sa dove, prende più della collega solo per avere le mutande più piene...... non so se mi spiego.

Nessuna rabbia, per carità, solo che la trovo una cosa piuttosto scoraggiante...

Libby

venerdì 13 aprile 2012

Ad un passo... l'ho solo sfiorato!

Era lì, talmente vicino che potevo quasi toccarlo, ho allungato il braccio, sentendo tirare i muscoli delle dita e del polso. Con i polpastrelli ne sentivo il calore, ma è bastato un attimo, come un leggero alito di vento che in autunno sposta le foglie solitarie e in estate muove esile la sabbia, per vederlo scivolare via, come una piuma e sparire all'orizzonte.

Era proprio lì, ne sentivo l'odore e il sapore leggero, ne vedevo i colori, talmente era vicino, anche i contorni, quasi messi a fuoco, quasi reali. E poi una spinta ed è rotolato via, come giù per un dirupo, per sparire tra gli sterpi.

Qualcuna di voi già lo sa, è stata avvisata in anteprima. Il Messia ha detto di no. Non posso mancare dal lavoro, non sa come fare, non si può organizzare.
Addio ai sogni belli, addio ai progetti fatti, addio al mio corso, che ho corteggiato per quasi un anno e che a due settimane dall'inizio, mi vedo soffiare da sotto il naso, come fosse carta velina.
Non vi so dire come mi sono sentita (dopo il piantino ovviamente), quello che posso dirvi è che non sono arrabbiata od offesa con lui. Del resto ognuno fa i propri interessi e se io volessi comunque farmi i miei, dovrei solo abbandonare il lavoro e cavalcare l'onda, lasciarmi andare alla deriva, per raggiungere l'isola che non c'è.
Ma sono adulta, non ho 15 anni e nemmeno 20. Non ho tutta una vita per recuperare, ho delle responsabilità che sono quelle che mi fan dire "va bene, rimango e butto nel cesso il mio sogno".
Rimango in una vita che non mi soddisfa, che poteva essere migliore, che immaginavo e sognavo diversa. Ero pronta a mettermi in gioco, ero pronta all'avventura.
Non è vero che per cambiare la tua vita devi solo volerlo, devi averne le possibilità, devi avere la fortuna di poterlo fare, altrimenti rimani ferma, esattamente a prima di decidere che vuoi cambiare!
E così farò io.



Il giorno più duro sarà il 2 maggio, quando dalla stessa finestra da cui sto guardando ora, penserò a quello che invece avrei dovuto fare e non farò mai più.

Ho cercato i lati positivi, come Lisa ci ha insegnato, ma per quanto riesca a trovarne qualcuno, sono follemente amareggiata.
"Invidio" (di quell'invidia bonaria di cui parlava qualche post fa MammaMatta) le persone che calzano la loro vita come un guanto, di quelle che stanno camminando per la strada che hanno scelto, che vedono il loro sogno crescere come un bambino, che realizzano i desideri tra i sorrisi e i sospiri.
Per me non è mai stato così, forse perchè avevo sogni troppo grandi, forse perchè sono una persona ordinaria (non avete idea di quanto io detesti questa parola!!!) e le persone ordinarie sono come un numero scritto a matita su un foglio, pieno di altre migliaia di numeri, che col tempo sbiadiscono senza lasciare traccia.

Credo che prenoterò qualche lampada, che acquisterò della fettuccia per fare una borsa a mia madre, che comprerò della pasta polimerica per fare delle perle che ho visto in un tutorial. Questi sono i miei sogni, talmente banali e piccoli da essere realizzabili.
Che a puntare in alto si rischia di battere il muso. A me capita tutte le volte.

Partire con entusiasmo per le cose, pensando positivo perchè finalmente la tua vita sta per cambiare.... non è sempre una buona cosa, credetemi. Almeno, per me è sempre stato così.

Fallita nel matrimonio (il primo!).
Fallita nel lavoro... due volte...
Fallita nelle amicizie...
Fallita nei sogni... è solo una voce in più che si aggiunge all'elenco.

Sono come una gallina, ho le ali, ma non posso volare!





Libby

giovedì 12 aprile 2012

La vita in un click!

Aaaaah la tecnologia, che meravigliosa invenzione!
E' accorsa in aiuto dell'essere umano nelle sue prime banalissime applicazioni, pensate alla calcolatrice, poi ai cellulari, fino ai computer e agli acquisti on line.
Tutto bello, tutto che ci porta ad essere più rapidi più veloci, la vita che corre lungo fili immaginari, dimenticandosi a volte che con le persone è bello anche guardarsi negli occhi e parlarsi, quando possibile.

Mi trovo in un periodo in cui sto iniziando ad odiare parte di questo progresso, che per quanto abbia portato benefici, ora a parer mio, sta diventando davvero invadente.

Prendete una serata tipica di un qualsiasi fine settimana. Avete deciso di uscire a cena con gli amici e poi, magari, di andare a fare quattro salti in discoteca o in quel locale dove fanno bella musica.
Per mia abitudine, durante la cena si chiacchiera, si sparano minchiate e si ride a crepapelle.
Gli amici, che gran dono!
Beh ecco, era così finchè non sono arrivati gli iPhone 4S o gli Android o i Samsung Galaxy,gli Smartphone, i BB e le altre diavolerie.
Perchè ultimamente pare non si possa mangiare e parlare, senza postare sui social network in tempo reale, che la cameriera ha un bel culo, magari accompagnata da una bella foto del posteriore dell'ignara signorina.
Otto persone attorno ad un tavolo e io sono l'unica a non avere il cellulare tra le mani, immersa nelle cazzate postate in rete.
La cosa grave è che mio marito sta diventando come questi amici che cominciano a darmi sui nervi.
Vuoi stare a scazzare su FaceBook? Stai a casa!!! Non uscire a cena per estraniarti e metterti a giocare con quel giocattolo costato un'eresia. Domani ti farà pure il caffè e perderai il gusto di passare al bar e annusare l'aroma che ne esce.
What's Up... un'altra diavoleria di cui conosco solo il nome, ma pare sia un'applicazione con cui puoi mandare messaggi gratis a chi come te lo ha installato sul suo giocattolino.
Ok, ci sono cose carine da poter fare con un telefonino... ad esempio telefonare!!!!

Ci sono momenti che capisco, un tramonto da immortalare, un incidente spettacolare.... ma la bistecca e le patatine che ti ha portato sempre la cameriera col culo bello, non ritengo rientri nella categoria delle urgenze.

Sto cominciando ad odiare l'uscita con gli amici. Dieci adulti rincoglioniti sui palmari, e quando non sono minchiate da mettere in rete è la musica o sono i giochetti.
No vabbè ragazzi, parliamone!!!



Da tre sere a questa parte mio marito non mi sta minimamente cagando e sapete perchè? Perchè ha installato sul suo telefono un nuovo sistema operativo, quindi smanetta col Mac e in presa diretta anche con il telefono. Siamo arrivati al punto che sposta il piatto in cui sta mangiando, per installare chissà quale altra cazzata sul telefono..... il tutto a cena, con me presente (vi prego di considerare che io lo vedo SOLO a cena visto che fa i turni!).
Eh no! Adesso basta.... mi sta stretta sta cosa che sta le ore al computer (cosa che di riflesso faccio pure io eh!) ma addirittura mangiando che non mi caghi perchè deve farsi le seghe col telefonino non mi sta bene!

Ieri sera, dopo diversi giorni, abbiamo provato a guardare un film insieme... provato per l'appunto, perchè la tv era accesa, eravamo sul divano, ma lui aveva in pugno il suo telefono e procedeva per il terzo giorno consecutivo con installazioni e altre vaccate!

Se la maleducazione dei miei amici, che a cena si mettono a giocare con il cellulare, è motivo di sfanculamento e quindi di chiusura di un'amicizia (visto che sono l'UNICA che non estrae il cellulare dalla borsa!), dite che l'indifferenza del mio neo-marito, sia motivo di divorzio?

Scherzi a parte, una di queste sere, una di queste uscite con gli amici, mi alzo e me ne vado e non mi vedono più.

Che la tecnologia doveva essere al nostro servizio e non il contrario, ma sto notando che le grandi aziende ti convincono che non puoi vivere senza una cosa di cui non hai per niente bisogno. E tutto per il Dio Denaro e per rendere schiave le piccole menti, convinte che senza lo Smarphone sei nessuno.
E allora io sono NESSUNO, ma non sono cafona con gli amici e non ignoro la persona con cui vivo.

Fiera di essere NESSUNO!

Libby

mercoledì 11 aprile 2012

Ma se io lo dico prima... sono giustificato?

Il giorno di Pasquetta, parlando di un amico assente, è tornato alla ribalta un argomento, fonte di diverse discussioni negli anni.

Ma se io te lo dico prima, sono giustificato?

Voi direte "Cosa?"... eh appunto, vi spiego.

Secondo la teoria di alcuni amici, si sentono in pace con loro stessi, se, in sede di corteggiamento avvisano la poveretta in questione delle loro intenzioni. Del tipo "Guarda è solo una trombata, poi non venire a rompermi il cazzo!" cito testuali parole.

Facciamo una doverosa premessa.
Quando due persone si conoscono, sono libere di intraprendere qualsivoglia rapporto, sono adulti, vacinati e dotati di cervello (per la maggior parte dei casi!). Se son d'accordo tra loro, che la trombata è quello che cercano, pace e bene.
Ma se lungo il cammino, ci sono atteggiamenti che possono essere largamente fraintesi, tipo l'uscita in compagnia, gli abbracci e le coccole in pubblico, lo stesso "portare in compagnia con gli amici" la donna del momento, non è forse un atteggiamento che potrebbe far nascere equivoci?
Noi donne abbiamo il cuore di burro e perdiamo sempre la testa per i bastadi!

Mastro Lindo ha sempre avvisato prima e non ha mai portato in compagnia nessuna. Non mi piace lo stesso la sua teoria, ma almeno tiene ben separato un reparto dall'altro, così non si rischiano casini o fraintendimenti di nessun genere. Lo trovo comunque irrispettoso, ma questo è un mio pensiero, giusto o sbagliato che sia. Insomma se poi la tipa si prende una cotta chi se ne frega? A me par comunque bruttissimo!



Ma trovo ancor peggio "giocare" con i sentimenti degli altri. Lo trovo di pessimo gusto. Che dire da principio "Io con te non ho intenzioni serie" e poi fare il carino, invitarla fuori, farsi le coccole in pubblico, affrontare anche certi discorsi importanti e poi, una volta stanco giustificarsi con "ma io te l'avevo detto" lo trovo orribile!
Ancor peggio il fatto che per scaricare la mal capitata le venga detto "Io sono molto affezionato a te, sono confuso, non so se sono pronto, ma tu sei diversa, sei speciale, non sei come le altre..." per poi darsi alla macchia con un sorriso e la coscienza cristallina, è subdolo e vergognoso.
E pensate alla poverina che si è affezionata, non solo a lui, ma agli amici di lui, che per un discreto periodo di tempo è uscita con loro. Si ritrova senza preavviso ad essere scalzata dalla sgallettata seguente, mentre resta basita a guardare le coccole che prima erano destinate a lei.
Una tattica messa in atto più volte e che, ho scoperto a mie spese, usa come trampolino di lancio, le amicizie.
Grandi amici oggi, da 20 messaggi al giorno, ma poi, quando non hai più alcun interesse, non ti ricordi nemmeno di salutare prima di andartene via.

Delusione, profonda. Anche perchè in apparenza le cose sono differenti, poi scavi e trovi gli orrori.

Un po' come la frase che ieri ho messo su FaceBook: "Le persone non sono sempre per come si presentano... è un po' come lo sciroppo per la tosse, per quanto ci mettano l'aroma di caramella, il retrogusto è sempre amaro!"


Vs Libby

martedì 10 aprile 2012

Il Signore dell'Anello

I giorni di Pasqua e Pasquetta, neanche a dirlo, sono trascorsi in modo talmente rapido da non essermene nemmeno accorta, però sono andati bene, con pranzi, chiacchiere e Titanic in 3D.

C'è stato un piccolo quid-pro-quo con il mio consorte per un anello.

Vi spiego così magari potete dirmi la vostra in proposito.

Ormai sapete che nel mio passato ho avuto un decennio di lavoro in oreficeria, prima come operaia, poi come proprietaria. Proprio in quel frangente ho conosciuto ExM. Ad ogni occasione, che fosse compleanno o Natale o feste varie, lui mi regalava qualcosa in oro. Vuoi la collana, vuoi il bracciale, vuoi le perle e vuoi l'anello, per l'appunto.
L'anello in questione NON è quello di fidanzamento. Quello, una volta conosciuto Dr J e aver consolidato il nostro rapporto, l'ho rimesso nella sua scatola, dove ancora è, nonostante io adori quell'anellino semplice.
L'anello di cui parlo, è l'ultimo regalo di valore che ho ricevuto per un compleanno. E' un pezzo in edizione limitata, credo ce ne siano poche decide di pezzi in giro per il mondo, un modello a forma di triangolo il cui vertice è tempestato di minuscoli brillantini. Bello, impegnativo, ma bello.
Essendo per altro molto delicato, non lo metto mai, se non alle feste comandate, come Natale e Pasqua, per l'appunto.

Il giorno di Pasqua, a fine pranzo, mia suocera nota l'anello e mi chiede subito informazioni... io a volte dovrei anche dire qualche bugia bianca, lo so, ma m'è venuto spontaneo dire la verità. E' un regalo di compleanno del mio ex marito (sottointeso che non ha per me nessun legame affettivo NESSUNO, è solo un anello!).
Mia suocera mi ha chiesto subito "Perchè lo hai messo?".
....oddio.... ci deve essere un motivo? Non è ovvio che l'ho messo perchè  mi piace!?
Dr J non l'ha presa molto bene e si è rabbuiato, dicendomi che dovrei portare solo cose sue... anche se di cose sue non ne ho, ma non è un problema, figuriamoci!
Dopo due coccoline l'argomento sembrava archiviato.

Torniamo dal cinema e mi siedo a tavola vicino a mia suocera che mi guarda l'anello e mi dice "Dr J se l'è presa per quell'anello, è geloso, ma tu perchè lo hai messo, lo hai fatto apposta?".
Sgrano gli occhi e le rispondo "E' solo un anello, l'ho messo perchè mi piace, cosa devo fare, buttarlo solo perchè me lo ha regalato la persona sbagliata? Non è un anello di fidanzamento, è un anello. Non ha nessun legame affettivo e nessun ricordo particolare. Lo porto perchè mi piace e perchè è mio. Di cose regalate dal mio Ex marito ne ho davvero molte, cosa faccio, le butto?".
Lei non ha detto nulla e si è limitata a sorridere.

La serata si conclude, ci salutiamo e torniamo a casa. Lungo la strada noto una strana ombra sul volto del mio bellissimo marito. Dopo avergli chiesto una decina di volte "Che cos'hai" ed essermi sentita rispondere "Niente", mi dice che la madre lo ha ripreso. Gli ha detto che non deve essere geloso delle cose passate e non so cos'altro, che poi Dr J è abbastanza ermetico.
Al che ho detto "Ma scusa, tua madre i cazzi suoi mai eh? E' stata lei a piantare sta cagnara, tu manco ti eri accorto dell'anello!!!" e poi gli ho raccontato la nostra conversazione di poco prima di tornare a casa.

Una volta tra le 4 mura domestiche ho cercato di rassicurarlo e mi sono scusata per averlo fatto star male, anche se non era mia intenzione e mai avrei immaginato che per un anello sarebbe venuta fuori sta cosa.

Insomma...ho davvero sbagliato? Veramente tutte le cose che mi sono state regalate per compleanni o Natali passati, non devo più portarli? Oppure lo posso fare ma devo mentire dicendo che mi sono state regalate dai miei?

Vs Libby

venerdì 6 aprile 2012

Cuor di leone...

Non si può certo dire che io sia una fifona eh... ma proprio non ce la faccio.
Cazzo sono diventata dura come la ricotta shekerata!!!

Dopo lungo pensare ho capito che l'unico modo per liberarmi dalle preoccupazioni e dall'ansia, è parlare col Messia. Non c'è via di scampo, nessuna.
Così dopo una nottata di intenso pensare (io sono una persona ossessiva, ma questo è un altro post!), tanto da non dormire, mi sono decisa e stamattina sono partita da casa carica e pronta a vuotare il sacco.

Lungo la strada non ho ascoltato la radio come faccio di solito, per non farmi distrarre, per ripetere mentalmente il mio discorso...

"Caro Messia, ho una cosa molto importante da dirle... so che la cosa la metterà in difficoltà, ma di sicuro non più di come lo sono io. Si ricorda che a gennaio le ho parlato della scuola che devo frequentare? Ecco, io ho pagato 1/3 del corso e la cosa doveva essere organizzata per settembre, purtroppo ho ricevuto una telefonata in cui m'informano che, per problemi della scuola, tutti gli iscritti dovranno anticipare il corso a maggio (piccola bugia!), quindi io dal 2 maggio non sarò al lavoro per minimo 6 settimane! Le darò la mia massima disponibilità per i giorni in cui sono a casa, ma purtroppo non posso fare altro... come la mettiamo?"

La cosa doveva suonare più o meno così... mi sono fatta tutto il film e a 5 km dall'ufficio ero pronta e fiduciosa.
A 3 km ho iniziato a vacillare, ma ancora convinta mi ripetevo come un mantra "Devi parlare...devi parlare!".
A 2 km le farfalle nello stomaco e la tachicardia.
Arrivata nel parcheggio vedo la sua auto e per un attimo mi manca il fiato. Mi guardo nello specchietto retrovisore "Si Libby cazzo daiii cosa ci vuole, mica ti uccide, al limite ti dice che non ti lascia libera e non fai il corso, pace e bene!".
Scendo, entro in ufficio dove trovo un Messia che mi accoglie con un "Buongiorno" allegro, cosa che non capita quasi mai "Bene" penso tra me e me "Ha la giornata buona ora glielo dico...".
Lui attacca con dei preventivi urgenti, con clienti da chiamare per richiedere di pagamenti, che da oggi mi devo arrangiare io a richiedere i pagamenti anticipati, mi fa stampare dei documenti e mandare mail, mentre tremo come una foglia... e non per il freddo!
Poi mette la giacca e se ne va!

FANCUUULOOOO!

E nemmeno stavolta sono riuscita a dirgli nulla. Il tempo passa e le cose possono solo peggiorare se non parlo.
Sono onesta, ieri ci ho pensato, a parte i soldi che perderei a non fare il corso (visto che ne ho già anticipati) e la tragedia di non poter fare quello che vorrei.... non muore nessuno ok? Potrei puntare su altri obbiettivi e starmene a casa con mio marito a progettare il nostro futuro anche senza corso.



Certo, mi dispiacerebbe molto.... si si mi sto solo autoconvincendo che andrebbe bene comunque, ma lasciatemi fare per carità!!!

E quindi?
E quindi se ho aggiornamenti ve lo dico, per ora ho il coraggio di una gazzella morta!

Libby

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15.45

Preso il toro per le corna, ho bloccato il Messia che stava per andarsene e gli ho fatto il discorsetto di cui sopra... più o meno, a grandi linee... sudando come un suino durante una campestre in pieno agosto.
La sua risposta è stata una faccia stravolta, ma ha detto che ci farà un pensiero. Ha detto che non è bello dire di no alle persone, perchè poi le stesse lavorano male in ricordo di quell'impedimento, ma mi ha anche detto che lo metto nella cacca con l'ufficio e di questo ne sono cosciente a dire il vero. Ho fatto appello a tutta la mia anima di attrice e gli ho detto che sono molto dispiaciuta e che decida come meglio crede.

Mi romperebbe molto rinunciare, ma non voglio perdere il mio lavoro, che per quanto non mi piaccia, mi da da vivere e oggi come oggi non è uno scherzo!
Quindi nulla di veramente risolto, mi dirà dopo Pasqua e mi rimetterò alla sua decisione. STOP!



giovedì 5 aprile 2012

La porta chiusa

I benefici e il buonumore portati dal matrimonio e dai giorni trascorsi a casa con mio marito, già ieri sera prima delle 21 erano scomparsi. L'idea di tornare a lavorare mi ha messa di cattivissimo umore... ma tant'è!

Ho pianto tanto ieri sera, a letto, tra le braccia del mio maritozzo. Ho pianto perchè le cose non vanno mai come dovrebbero e per l'ansia per il rientro.

Ho trovato un delirio di carte e documenti, una confusione e una montagna di cose da fare. Diluvia e il Messia è rimasto in ufficio fino a pochi minuti fa. E' tranquillo, contento per il mio rientro, dichiarando divertito che l'ho lasciato nei casini e sommerso dalle carte... e qui mi sorge spontanea una domanda... ma non era lui a dire che senza di me stava tanto meglio? Che io sono quella che non sa fare un tubo? Mah... come cambia idea in fretta la gente.

A sentirmi dire ste cose, mi sono sentita di pietra.
Si perchè proprio in quel momento avrei dovuto dirgli "Caro Messia, dal 2 maggio non verrò più a lavorare, fino a fine giugno...!". Non ce l'ho fatta! Sono stata zitta, con l'angoscia che preme sullo stomaco e sugli occhi arrossati dal pianto di stanotte e dal sonno mancato.
E ora come si fa? Come faccio a dirgli che mancherò per due mesi e che si dovrà arrangiare? Come faccio se nemmeno io sono convinta del passo che sto per fare.
Sono state fatte tante tante valutazioni ieri sera.
Il corso è una cosa che desidero fare, è un portone, una via, una luce nuova che magari non subito, ma mi porterà a fare quello che mi piace con soddisfazione. E' l'opportunità che mi fa sopportare meglio l'essere stagnante qui dentro, senza futuro e senza via d'uscita.
Oppure non porterà a nulla e sarà solo uno spreco di denaro.
Già, il denaro... è quello che manca, quello che non c'è quando serve. Quello che mi fa sorgere un milione di dubbi di tutti i generi, valutando tutti i panorami... e se mi dice no e mi licenzia? E se mi fa storie? E se mi dice va bene e poi non ce la facciamo a pagare tutto? E se ce la facciamo ma al rientro succede un casino?



Troppi se e troppi ma per una cosa che dovrebbe darmi gioia, ma che invece mi crea ansia più che mai.

Ho ricevuto la chiamata durante il nostro viaggio in Slovenia "Ciao Libby, sono Susanna della Scuola di toelettatura, volevo informarti che si parte il 2 maggio... alla peggio il 7!".
Gelo.
E adesso?
Si lo sapevo che avrebbero chiamato, avevo considerato il costo del pernottamento, dei pasti, della benzina... un cumulo di soldi, tanti, troppi se consideriamo che ci siamo appena impegnati il sangue per il matrimonio.

Vi capita mai di pensare che certe cose siano delle buone idee, ma nel momento in cui le affrontate, vi rendete conto che lo sono si, ma per gli altri? Perchè a me è successo proprio ieri, mentre parlavo con i miei di questa cosa.... sono certa che se non faccio il corso, tra qualche tempo mi ritroverò a guardare chi lo ha fatto che vive le gioie e le fortune che avrei voluto io... ma se lo faccio sono certa che andrà tutto storto, perchè dalla mia parte la fortuna non guarda mai. E così vorrei poter avere il dispositivo che hanno i PC, per il ripristino delle condizioni precedenti, provare e se va male tornare indietro e cancellare  tutto.

Eh lo so che non si può.... mica sono stupida!

Avrei anche trovato l'alloggio, pagando 5/10 € in meno di quello che avevo preventivato, vicino alla scuola... ma ora che faccio?

Se non farò ora questa cosa, la archivierò per sempre e sarà un'altra di quelle cose che hai tanta voglia di fare ma che resterà un sogno....

Chi mi da una risposta?

Libby


mercoledì 4 aprile 2012

Appena di là del confine...

Ciao a tutteeee....
Tranquille, è il mio ultimo giorno di ferie, da domani riprendo (si anche io, riprendere di giovedì è davvero da sfigati...) e sarò presente con più costanza.

Quindi... appena al di là del confine col Friuli Venezia Giulia, c'è la Slovenia. Devo dire che già la prima volta che c'ero stata (ve lo ricordate il viaggio alle terme con Mastro Lindo, Aly e Cyrano?) mi aveva piacevolmente colpita. E' una terra verdeggiante, piena di colline e di ulivi, lungo la costa i paesini punteggiano il verde e il mare, protetto dalla baia è bellissimo.

Siamo stati a Portorose, prenotato il nostro mini-viaggio domenica sera alle 23.30, così senza tanto pensare. Non che ci saremmo potuti permettere molto di più a dirla tutta, ma l'importante non è il tempo, ma come te lo godi.
Così io e mio marito (sempre un effetto strano fa sta parola eh!!!) siamo partiti martedì mattina alla volta delle terme di Slovenia, destinazione Hotel Riviera...


Un 4 stelle Superior che ci ha viziati con colazioni e cene a buffet degne di un Re e a cui noi ovviamente non potevamo proprio rifiutare... vi pare???
Il centro di Portorose è piccolino, ma ricco di locali e negozi (anche piuttosto costosi) che a fine marzo non erano tutti aperti, ma che ad immaginarli in piena stagione deve essere davvero bellissimo. E poi, che vista dalla finestra...


Il viale, il porto e i casinò...


La mattina della partenza...

Il giorno dell'arrivo ci siamo fatti una bella passeggiata e qualche fotina sulla spiaggia attrezzata di Meduz, annessa e gratuita per gli alloggianti presso il complesso Life Class, di cui fa parte anche il nostro Hotel.


Alle 14 ci hanno dato la nostra camera, dove a velocità della luce ci siamo cambiati e siamo andati alle piscine termali.... 


Il mio amore a mollo!!!


Parte delle piscine del  nostro hotel.


Piscine e idromassaggio del centro termale Wellness dell'Hotel Neptun.


Dopo un intero pomeriggio tra idromassaggi e nuotate in piscine riscaldate, siamo rientrati per la cena semi-distrutti... che stare in vacanza davvero ti devasta eh!!!


Sul balcone vista mare... il 27 marzo, in costume... giuro che non faceva affatto freddo!


Marito gnocco vista mare...


Qualche ora prima...


Le nostre giornate faticosissime si sono svolte più o meno tutte allo stesso modo... colazione a buffet, piscina, piscina, piscina, doccia, cena a buffet, giretto in centro, letto e tv.... un po' di maialate ahahaha e poi nanna ristoratrice...


Portorose di notte.


Uomo in fase digestiva appena dopo cena...

Ecco insomma, non abbiamo fatto il classico viaggio di nozze lungo e pieno di palme e spiagge bianche, ma siamo stati bene, anche se i giorni sono stati pochi.
Il resto della luna di miele l'abbiamo passata a casa, a pestarci i piedi a vicenda, che noi due stiamo bene assieme eh, ma ad un certo punto è il caso di tornare al lavoro.... fidatevi!!

Da domani riprendo il mio tran tran quotidiano e rientro a pieno titolo tra le blogger lamentose che non vedono l'ora che arrivino le ferie.... ahahahahah!

A domani care ragazze!!

Vs Libby






lunedì 2 aprile 2012

Un giorno come non ne ricordavo...

Quel sabato mattina sembrava uguale a tanti altri, giravo tra il giardino e la cucina in tuta da ginnastica, il mal di pancia si era placato durante la notte e nulla, se non i fiocchi appesi alla porta con la nostra foto, faceva presagire ai più, che qualcosa stava per accadere.
La verità è che gli ultimi ritocchi per un evento indimenticabile, erano stati portati a termine la sera prima e tutto era pronto... mancavano solo la testimone e le amiche di Milano, che attendevo con ansia.

La mia testimone, per problemi di strada, era in ritardo, così a cavallo del mio scudiero (la Priscilla!) sono andata verso Paese Natale per i riti classici per cui passa una sposa. Trucco e Parrucco.
Al parrucco ho trovato una parrucchiera scorbutica, ma che ha fatto un gran lavoro in meno di un'ora e per soli 25 euro.... Al trucco mi ha finalmente raggiunta la mia testimone e il suo fidato CdM. Sempre un'emozione vederla, dopo diversi mesi.

Poi la sorpresa... la mia mamma arriva, tutta vestita e truccata e con sé porta una persona a me molto cara, il fotografo, quello che avrei voluto ma che non potevo permettermi... lei me l'ha regalato e solo in quel momento ho iniziato ad agitarmi, quando ho visto lui e il suo mostro appeso al collo e tutti quei click, mentre non smettevo di parlare e di fare facce alla mia Aus.

Poi il tempo è volato e in un attimo sono arrivata a casa, ho incrociato lo zio di Dr J sulle scale, il suo testimone, che con gli occhi lucidi mi ha abbracciata... il mio amore era nella mia vecchia cameretta e si stava preparando. Io e la mia testimone ci siamo chiuse in camera dei miei e abbiamo iniziato la vestizione.
L'abito mi stava d'incanto, come una seconda pelle. Le quattro lampade che avevo fatto mi davano quel tocco di colore necessario a non sembrare un cadavere, i capelli perfettamente laccati e il trucco senza uno sbaffo. Ho infilato le scarpe e il mio fiore blu, regalo di una blogger creativa a cui avevo promesso che l'avrei indossato. Ho tolto l'orologio e infilato il bracciale in cristalli swarovski azzurri, regalo di una cara, vecchia amica, la collana che mi ero fatta moltissimi mesi fa e che con il vestito stava d'incanto... poi è arrivata mia cugina, la mia adorata cugina che ha stemperato l'agitazione, mentre la Aus si vestiva e truccava a tempo di record.

Sentivo vociare in salotto e il click intermittente del fotografo, poi un Ooooooh generale, a segnare l'arrivo al piano di sotto del mio futuro marito, bellissimo nel suo abito nero.
Mi sono guardata allo specchio e mi sono vista bella... finalmente soddisfatta di quel che vedevo. Poi il fotografo bussa alla porta e mi dice che quando siamo pronte possiamo scendere.

La Aus in equilibrio sui tacchi e io dietro ad aspettare l'ok. Mi affaccio sulle scale e una fila di zie mi attende con la bocca spalancata... si ok, ero bella, ma non pensavo di fare sto effetto ahahahah!

Scendo e vedo solo il mio amore... bello da togliere il fiato e che a sua volta rimane basito di fronte a sta botta di rosso Valentino, a bocca aperta col fiato sospeso. Mi dice "Sei bellissima!" una-due-tre volte, mi sfiora i fianchi, io lo accarezzo e gli dico che anche lui lo è, tanto... lo abbraccio forte mentre tutti applaudono. Poi mi guarda e mi dice "Ma ... mi avevi detto che era corto... sei una mentitrice!" ahahahahah!

Certo, sapeva che era rosso, mica potevo dirgli proprio tutto no? 

La sala da pranzo dei miei er piena zeppa di gente, i miei parenti, i parenti di Dr J e tutti i miei amici, ho abbracciato fortissimo Mastro Lindo, un caro carissimo amico, ho fatto un giro fuori, mi sono pure persa la testimone ad un certo punto e cercando lei ho trovato le amiche di Milano. La Pink e Luna.... come sono stata felice di averle vicine... non potete capire quanto.

Ho mangiucchiato, mentre la Pink mi sgridava... "Credo tu sia l'unica sposa che ho visto mangiare prima di sposarsi... smettila!!!"... Ho fatto foto con tutti, ho accolto complimenti, applausi e complimenti e complimenti e complimenti. E tutti per il mio abito, quello che mi faceva paura indossare.... quello che temevo mi facesse sembrare una matta (beh lo sono e si sa!!!). 
Mi sono innamorata del mio vestito quel pomeriggio....

Poi è arrivato il momento di andare in Comune. Son partiti tutti e io sono salita con mio zio, il fratello più vecchio di mio papà. Abbiamo fatto due giri dell'isolato e ci siamo pure fermati a prendere le sigarette ahahaha... arrivati in Comune il mio Dr J mi aspettava col mio bellissimo bouquet..


Devo ricordarmi di ringraziare la fiorista, è un capolavoro secondo me, anche se pesa un quintale!
Ho salutato amiche che erano venute a vedermi, gente che non conoscevo che mi faceva gli auguri e poi la Mere.... la mia amica dello shopping creativo, me la sono abbracciata stretta stretta ed ero davvero felice che fosse anche lei lì. Grazie Mere... 

Ho preso sotto braccio il mio papà e ci siamo avviati. 
Entrati nella sala consigliare è stato tutto velocissimo, compreso il pestone allo strascico di mio papà che per poco non mi lascia in mutande, un saluto agli ospiti tutti seduti e poi la cerimonia, brevissima, simpatica, intensa.... fino allo scambio delle fedi, dove il mio ormai marito voleva mettermi la fede sulla mano destra ahahahaha!

E poi di corsa fuori, a lanciare il riso lungo il viale in centro paese, per ovviare al problema del divieto del Comune.... le foto di gruppo, tutti i parenti, gli amici, le blog amiche preziose come l'oro, i testimoni....

E via di nuovo, verso un paese vicino a fare le foto, in centro, in mezzo alla gente che sorpresa guardava a bocca aperta sta sposa in rosso e il suo bellissimo marito. Un aperitivo in un bar del centro con gli amici, risate e sorrisi, tutto naturale, mentre il click del fotografo nemmeno si sentiva più, tanto eravamo abituati, tanto è stato discreto come solo lui sa fare.

E poi la cena, l'arrivo al ristorante, la musica, i baci.... il sentirmi così vicina e innamorata e fortunata.
Ho ringraziato tutti e alla Pink ho dato il compito di portarvi il mio brindisi virtuale, perché eravate tutte lì con me e mi sono resa conto di quanto affetto mi regalate e mi avete dato in un momento tanto speciale. Averlo condiviso con parte di voi (Pink, Luna, Aus, Mere) per me è stato importantissimo, perché eravate lì con me, in ogni momento e non ho smesso di pensarvi mai.

E poi pian piano tutto è finito e io oltre al male incredibile ai piedi, ero felice, profondamente soddisfatta, per la cerimonia, la cena, le reazioni, gli amici. Tutto bello che nemmeno avrei potuto immaginare tanto.

E mi son sentita diversa, come se finalmente fossi completa, come se mi si fosse aggiunto un pezzo mancante, mio marito, quel ragazzetto che mi aveva fatta ammattire e che durante la cena ha letto tremante ed emozionantissimo un suo post dove raccontava la nostra storia (QUESTO), cambiandone il finale in "e vissero felici e contenti...".

Ora... a tal proposito...Dr J ha usato i nostri nick senza problemi e mi sa che dovrò cambiare nick e blog ahahahahah tutti sanno tutto, basta solo digitare Libby su Google e arrivano direttamente qui!!! 

Ma siiii ormai mettiamo pure in piazza i cazzi nostri no?!!!

Un grazie grande grande va alla Pink, che mi ha aiutata moltissimo (e andate a leggere il suo post dove parla del mio matrimonio...) e a Luna che c'era ed è già davvero tantissimo. A Bruce e all'altro accompagnatore (colui che non deve essere nominato). Alla mia testimone, Aus, sorella, cara carissima... al suo CdM per la voce sinuosa e sensuale con cui ha letto il menù pornografico fatto dagli amici, con una tale serietà da farlo sembrare vero ahahahah! Un uomo, un mito!
E grazie a voi per le manifestazioni d'affetto qui e su Face... grazie di cuore.

Vi lascio con la stessa foto che ha chiuso il post della Pink, fatta da lei e che mi piace tantissimo....



Siamo pronti, a camminare mano nella mano, uno a fianco all'altra,
che la strada sia in salita o in discesa, sconnessa o ordinata, 
sempre vicini.

Vs Libby J.

P.s. il prossimo post vi racconto del nostro mini viaggio.... eheheh!