giovedì 24 novembre 2011

La cognata fannullona...

Ispirata da un post di Silvia, mi sono tornati in mente episodi della mia ormai passata vita, che meritano di essere raccontati.

Premetto che la persona di cui parlo, è l'unica che a tutt'oggi chiamo ancora cognata, pur essendo cognata della ormai Principessa-sposa del mio ex Marito. Questo perchè di tutta la famiglia, è l'unica che mi manca ed è l'unica  che mi è dispiaciuto lasciare. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, così come per i miei due splendidi nipotini e mio cognato.
Però... perchè c'è un però, questo non toglie che lei non sia, a mio avviso, una delle più grandi lavoratrici della Terra e ora vi racconto il perchè...

CognataMora abitava di fronte a casa mia, lavorava in un'azienda che si occupava di prodotti in terra cotta e, per quel che ne so io, ha trascorso la vita a lamentarsi di qualcosa.
Il miracolo della natura, ha fatto si che dopo pochi mesi di tentativi, lei si prendesse in cinta e dopo due giorni dalla scoperta, girava costantemente con le mani sulla pancia, come a reggere un ineguagliabile fardello, con quell'espressione, quello sguardo che solitamente vedo sui volti delle persone malate. Per lei la gravidanza, tanto desiderata, fu una specie di dolore mentale.
Ricordo che nei primi 2 mesi, quasi ogni settimana faceva qualche giorno di mutua a casa e un giorno si e l'altro pure, andava dal ginecologo, sempre uno diverso ovviamente... finchè, l'ultimo, preso da compassione, le diede la maternità anticipata!
Motivazione? Nausee mattutine!
Al tempo, rimasi sconvolta e ledissi senza mezzi termini che la sua maternità anticipata era regalata, a scapito di molte donne che magari ne avrebbero avuto davvero bisogno. Ma non c'erano problemi fra di noi, mi mandò affanculo e amiche come prima, anzi, cognate come prima!
Durante tutta la gravidanza, sembrava che il demonio si fosse impossessato delle sue sinapsi, era sempre incazzata, lamentosa e "piena di cose da fare-non ce la faccio più-sono stanca-che mio marito non creda di fare così anche quando nasce il piccolo".
Addirittura, due volte la settimana, sua madre prendeva il pulmino e si faceva 15 km per andare a stirare o a farle le pulizie di casa.
E un giorno nacque il pargolo, un bambino di una bellezza da lasciare senza fiato. Una volta portato a casa, il tran tran quotidiano riprese e mentre io facevo una media di 9 ore al giorno, compresi sabati e a volte domeniche, mentre mi giravo a fatica tra cose da lavare, stirare e pulizie di casa, lei si lamentava di avere la casa disordinata, piena di polvere e di essere sempre stanca e di non avere tempo per niente.
Voglio dire... lo dici a me??? A me che mi arrabatto come una pazza tra 10 ore al giorno e la cena da preparare, la spesa da fare ecc ecc? Nel più bello che la maternità finì, lei si licenziò "perchè non posso fare tutto, il bambino, la casa, il lavoro!".
Ovviamente col passare degli anni, il pargolo crebbe e il marito, gran lavoratore, ventilò l'ipotesi, visto che il bambino andava all'asilo, che lei si trovasse un lavoretto di almeno 4 ore.
Nel mentre io, oltre a lavorare fuori casa, mi ero trovata un lavoro di 3 ore serali, facevo bambole di gesso (lavoro bellissimo) ed ero anche ben pagata, anche se lavoravo a casa. Così le proposi di venire a vedere dove lavoravo io e la presero subito, sempre con contratto da esterna, quindi 4/5 ore a casa. L'unica rottura era andare a ritirare e riportare il materiale, per il resto la ditta si preoccupava di darti tutta l'attrezzatura a casa.
Dopo due settimane tornò alla ditta a riconsegnare tutta l'attrezzatura "perchè con un bambino piccolo non ce la faccio, e poi la casa e la cena... è un casino". Il fatto che il figlio fosse alla scuola materna fino alle 16, ovviamente non faceva testo.
Gli anni passarono e mentre io cambiavo lavoro, ne facevo due al giorno, mi separavo, me ne andavo di casa, lei ebbe una seconda gravidanza e nessun lavoro.
Il marito per un periodo fu obbligato a casa per questioni di salute... ma lei non si preoccupò mai di cercarsi qualcosa da fare.
Ora ha i figli grande e... indovinate un po'? Si è ancora a casa con la pezza in mano, piena di cose da fare tanto da non aver mai tempo per lei. Inutile dirvi che i ragazzi sono a scuola e il marito lavora.

C'è una domanda che mi sono sempre posta.... ma cosa cazzo faceva dalla mattina alle 7 alla sera a mezzanotte (i suoi orari) per non avere mai tempo?
E ancora... ma le persone normali, come faranno mai?

Così un post ebete per renderci conto che esistono anche persone così.

Libby

19 commenti:

  1. io ancora non sono incinta quindi non so cosa si prova, spero vivamente di poter lavorare fino agli ultimi due mesi e di stare bene, e sono sicura, questo sì, che concilierò lavoro e famiglia.Perche' per me lavorare e' vitale.soprassediamo su quelle che quando sono incinte hanno mamma suocera sorella zia ecc addosso, non so se e' anche una questione di "invidia" buona ma visto che io la mamma non la avrò la zia nemmeno la suocera vive a chilometri ecc credo che farò da sola, quando sarò incinta. sola e col mio compagno, non che sia bello ma queste che paiono che stiano per morire a ogni passo detto francamente mi stanno un po' sulle paxxe:D

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  2. il problema è che persone così che ad ogni piccolo subbuglio fan crollare il mondo gettano poi cattiva luce su quelle che i problemi di salute veri li hanno!

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  3. Come ben sai ho una cognata che se ancora non è a quei livelli, poco ci manca.
    Ecco la tua è una bella domanda. Le persone che non possono permettersi di stare a casa come fanno?
    Io non ho fatto figli già grandi e indipendenti, eppure ho sempre lavorato, ho gestito casa, spesa, lavatrici e quant'altro. Eppure non sono mica un'extraterrestre.
    A queste qui va anche la fortuna che non hanno trovato mariti che le spedissero a lavorare a pedate nel culo!

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  4. Sai Libby, io ho sempre e solo avuto l'esempio di mia madre, che da quando sono nata io non ha più lavorato fuori casa ed era sempre molto impegnata.
    Lei tutte le sante mattine faceva (e fa tuttora) tutto quello che io faccio solo il sabato e/o la domenica, e lo fa molto più accuratamente di me. Infatti casa dei miei, giù in Puglia, è sempre uno specchio.
    E quando dico che cucina, dico che fa delle cose davvero gustosissime che richiedono anche due o tre ore di preparazione, non è come me che mi adatto come posso all'oretta che ho libera prima di cena.
    E poi mio padre ha sempre lavorato dalla mattina alla sera, non ha mai mosso uno spillo, e anche per la spesa e per tutta la gestione della casa c'è sempre stata sempre e solo lei.
    In più sua madre, mia nonna, l'ha avuta che era già grande (a 44 anni) ed è sempre stata molto malata, quindi quando mia madre finiva di fare tutto a casa nostra, prendeva me e mio fratello e andavamo a casa di mia nonna. E lì si ricominciava a lavare, a pulire, a cucinare, a fare la spesa.

    Ecco, l'ultima cosa al mondo che mi verrebbe di dire, vedendo la sua vita, è che sia stata a grattarsi la patata per più di un minuto al giorno. Con rispetto parlando... :)

    Però ecco, non si è mai lamentata di niente. Quella era la sua vita, la sua missione, e mai e poi mai si è pentita della scelta fatta.

    Le donne di adesso non so cosa facciano in casa, io so che non sarei mai come lei, che pur stando in casa non avrei la passione di fare le cose che faceva lei, e che dovrei trovarmi qualcosa da fare per non strippare e morire di tedio...
    Io e mia madre non c'entriamo niente, devo ripeterlo...

    Però su una cosa sono d'accordo con te al 100%: le persone che si lamentano 24 ore su 24 sono davvero insopportabili, con tutto il bene che si può voler loro. :)

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  5. mia madre è esattamente come quella di Prxt, solo che invece della propria madre dava una mano alla suocera. A volte lavora più mia madre in casa che io in uffixio

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  6. @Vete: esatto, è proprio per questo genere di donne, che faticano a darti l'anticipata anche se davvero ne hai bisogno.

    @Marta: nemmeno io so cosa significhi essere in cinta, ma una cosa la so, non è una malattia! Poi non mi capiterà mai, ma se dovesse essere, spero che qualcuno mi dica se faccio la scassa palle.

    @Luna: si è stata molto fortunata e lo è tutt'ora. Era il suo sogno sposarsi e stare a casa. Lei ha potuto realizzarlo eppure so che non vive bene comunque, tu pensa che le è venuta una malattia della pelle per lo stress. Ma io dico di che cazzo può essere stressata????

    @PRxT: volevo subito chiarire una cosa, lungi da me voler criticare le persone che stanno a casa. Io so che le casalinghe lavorano forse più di noi, il punto è che questa aspettava il marito per stendere le lenzuola perchè lei da sola non ce la faceva. Aspettava il marito per pulire le camere, non sia mai che suo figlio magari le sfugga un attimo dal controllo... era esagerata in tutto, credimi. Non sto parlando della classica casalinga con la casa lustra, sto proprio parlando di quelle che ci mettono 8 giorni a stirare un fazzoletto (mia cognata l'ho cronometrata... 35 minuti per una camicia!!!!). Capisci cosa voglio dire? Qui non si stratta della casalinga che fa tutto tutti i giorni, che sono da ammirare, qui si parla di una che era lentissima a far tutto che perdeva tempo e che non faceva che lamentarsi!!!

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  7. Sì sì, Libby, ho capito cosa intendi. Ma credo che una piccola precisazione ci stesse bene, proprio per quelle donne che si fanno in quattro e non sanno cosa vuol dire uno svago, un caffè con le amiche, la palestra, l'aperitivo, ma passano la vita ad occuparsi di altro rispetto a se stesse.

    Tua cognata era un caso clinico, la annovero nel gruppo delle fancazziste.

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  8. Che nervi 'ste persone, mamma mia!!! Che si lamentano qualunque minimo sforzo facciano, che pare si portino appresso il peso del mondo.. mentre tu, che fai dieci volte quello che fanno loro, non fai una piega.. sei tu una superdonna o loro hanno qualche problema?? Comunque mi ricorda tanto una mia amica del mare, che non lavora, non ha mai lavorato, è sempre stata mantenuta dal fidanzato e poi dal marito, che si stupisce perché io, lavorando, riesco anche a trovare il tempo di andare in tintoria, fare la spesa, fare sport, ecc... lei, che non lavora ed ha un filippino per gestire la casa, non riesce a fare tutte queste cose!!!... c'è altro da dire???? :-)

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  9. Se una si lamenta tanto per, ma sotto sotto sa benissimo di essere privilegiata ok (anche se non capisco perchè lamentarsi), ma che una sia addirittura stressata è il colmo.
    Io penso che sia perchè hanno sempre avuto la vita facile e quando si trovano con delle responsabilità, degli impegni sulle spalle, non reggono.

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  10. La mia mamma come quella di PRxT! Mai un pranzo saltato, mai una cena in ritardo, tutto sempre pronto e pulito e perfetto, oltre a badare ai miei due nonni.

    Quelle come la tua ex cognata... sono da sopprimere. Purtroppo ne conosco pure troppe!!!

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  11. Ma stai forse parlando di mia cognata????no dai lei figli non ne ha e sta a casa e non ha mai tempo ah e non lavora ovvio.........

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  12. Libby Grazie per avermi citata nel tuo blog :D

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  13. Secondo me ci si sposa in DUE , o si convive in DUE, e quindi e' corretto collaborare in DUE (anche economicamente) alla crescita della propria famiglia. Puo' anche esser la scelta di un marito che guadagna economicamente molto bene di far stare la moglie a casa. Anche il mio me l'aveva chiesto, molti anni fa, ma io non ho voluto per tanti motivi, uno di questi non perdere la mia indipendenza economica. Infatti , se l'avessi fatto probabilmente non sarei mai riuscita a separarmi e a quest'ora sarei magari una moglie che cornifica il marito infelice a passare il tempo in qualche palestra... Non lo so... Nella mia idea di famiglia il marito o compagna non solo economicamente. Ma da un contributo attivo a tirare avanti... Alla fine al di la di tutto permettersi di stare a casa nel 2011 è un GRANDE PRIVILEGIO, perche si ha una GESTIONE DEL PROPRIO TEMPO, molto diverso da una donna che lavora tutto il giorno e che deve sbattersi a dx e sx, correre di qua e di la... IL TEMPO nel 2011 e' una cosa importantissima e preziosissima... da tanti punti di vista.
    :-)

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  14. anche io non so cosa significhi essere incinta ma ti posso dire che ho due amiche che hanno il pancione che non fanno altro che lamentarsi di continuo come se fosse una malattia
    e comnunque io vorrò lavorare sempre..è la mia politica di vita

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  15. @Silvia: non c'è di che cara, mi pareva il minimo visto che l'ispirazione è partita dal tuo post! ^_^
    Devo darti ragione, l'idea di famiglia non è limitata al denaro, al dormire insieme, ma è cercare di rendersi la vita migliore, anche facilitando i compiti a l'uno o all'altro. Ovvio che una donna che rimane a casa, deve esser cosciente del fatto che dipenderà economicamente dal marito, sta poi al marito non farglielo pesare (e purtroppo ne conosco). Certo è che un marito che ha la moglie a casa, ha tutte le agevolazioni del caso. In pratica a casa non fa un tubo. Sinceramente non mi dispiacerebbe stare a casa, ma non rinunciando al lavoro, magari riducendo le ore, che mi consentirebbero un minimo di autonomia (e di aiuto economico) e la possibilità di curare casa e marito come si deve.
    Ma come hai detto tu... nel 2011 è utopia!

    @Kiss: ecco sono contenta di non averne incontrate solo io di così. Non si rendono neanche conto della fortuna che hanno.

    @Pink: ecco mia madre invece ha sempre lavorato, tanto, ma fuori casa. Con mio padre, dopo anni di vita insieme, hanno raggiunto compromessi per cui si aiutano, com'è giusto che sia.

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  16. @Lali: credo tu sia ancora giovane per sapere esattamente quello che vorrai sempre. Non è una critica eh... solo che anche io la pensavo come te. Invecchiando ho iniziato ad avere più amore per la casa e la persona che ho al mio fianco. Il desiderio di accudirlo e di rendergli la vita più facile. Invece mi tocca lavorare, cosa che farei comunque, sia chiaro, magari a orario ridotto. Chi lo sa, magari in futuro...

    @Luna: guarda non so se sia per quello o per chissà che altro motivo, so solo che io non l'ho mai sentita una volta dire "oggi ho finito tutto mi faccio una passeggiata" oppure "sto bene". Dai su, una donna a casa con i figli grandi e una casa relativamente grande, non può non avere MAI un momento per se, non ci credo!

    @Lisa: guarda io una volta le ho fatto notare ste cose, sai cosa mi ha risposto? "E' che tu sei abituata, hai i ritmi!"... che risposta è scusa? Perchè lei che ha tanto tempo i ritmi non li sa trovare? mah!

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  17. no Libby io l'amore per la casa e la voglia di stare a casa con lui ne ho gia adesso dico soltanto che non riuscirei a stare a casa senza lavorare

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  18. CREDO CHE LA STUPIDISSIMA TEORIA CHE CHI NON HA FIGLI NON ABBIA UN TUBO DA FARE E CHI LI HA ANCHE SE HA MILLE AIUTI E COMPRA SOLO 4 SALTI IN PADELLA SIA ASSAI DURA A MORIRE. BACI ILARIA FROLLINI

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  19. eh sì, esistono persone così... io ne conosco una invece che è stanca e stressata perché va dal parrucchiere, poi dall'estetista, poi giri di shopping, pranzo dai suoi e cena preparata dalla mamma, mentre nel frattempo c'è qualcuno che le sta pulendo casa!! per carità, nulla da eccepire, beata te che puoi permetterti tutto ciò, ma almeno non venire a dirmi che sei stressata!!! grrrr!! bacio cara!

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Le vostre perle...