mercoledì 30 novembre 2011

La cattiva amica.

Io sono una cattiva amica, questa cosa si sa, ne abbiamo avuto ampiamente le prove...
Non è che mi voglia giustificare per questo, ma credo che il problema sia io, fondamentalmente.
Ricerco nelle persone cose che non trovo e forse non le trovo perchè io stessa non le ho, non vedo come potrei pretenderle dagli altri.
Ieri sera, entrando al corso, stavo facendo un discorso a Dr J sull'amicizia e sulla mia visione di certe cose. Sul perchè di certi miei atteggiamenti, poi però c'era della gente e non ho più ripreso e finito quel che stavo dicendo.

Il punto è questo.
Lunedì, tramite Face, un'amica recente mi ha detto che ha aggiornamenti da comunicarmi e mi ha chiesto se una sera ci troviamo a bere un caffè. Ho detto di si, ma sono stata vaga. Per questa ragione, un po' scherzando e un po' no, Dr J mi ha detto che sono asociale!
Tutto sommato ha pure ragione, ma ho i miei motivi.
Le mie amicizie sono poche (inesistenti sarebbe più appropriato), si va dalla ragazza neo mamma di due bambine, alla ragazza mamma di due ragazze, alla ragazza single che si tromba anche i muri, alla ragazza senza lavoro che piange sempre tutte le sue disgrazie.
Ora.... cosa potrei mai avere in comune con questo genere di persone?
Quella con le figlie piccole, parla e vive solo per loro, giustamente! Lo sapete, io ve l'ho già detto, dopo un po' mi viene a noia e poi con questa non avevo grandi argomenti già prima. Una carissima ragazza, sia ben inteso, ma ho esaurito le cose in comune. Metteteci poi la mia situazione fertilità e il gioco è fatto.
Quella con due figlie già grandi, è da tempo ormai che non ci trattiamo più. C'è stato un malinteso, forse per colpa mia, forse per colpa sua. Sta di fatto che lei ha cambiato sfera e che non abbiamo più niente da dirci, semplicemente.
La single, che poi è quella del caffè, è una ragazza davvero simpatica, molto carina e di compagnia. Ma... posso passare 4 ore a parlare del fatto che si tromba Tizio e Caio e forse anche Sempronio? Si certo, bello, ma ogni bel ballo stufa, mi hanno insegnato! Non si può parlare d'altro ogni tanto? Io l'ascolto volentieri, commento se è il caso, ma non ho ricambio, non ho scambio con lei. Non posso parlarle del fatto che Dr J lascia gli involucri dei Bluray in giro per casa e la cosa mi fa incazzare....
La lamentosa invece è sparita, con tutte le scarpe e il moroso. Ci siamo viste l'ultima volta in estate, mentre si lamentava dei lavori di casa, del fatto che non trova lavoro (ma l'unico che ha trovato non le piaceva e si è messa in mutua) e del fatto che è follemente gelosa del suo uomo, quindi le serate che esce le trascorre a controllare come un gufo, tutto e tutte. Ci siamo frequentati per un periodo, finchè non è diventata insostenibile. Pensate che io e Dr J ci siamo accorti che ci ha cancellati dai contatti FaceBook, quando, fino a qualche mese fa, era l'unico modo in cui parlavamo. L'abbiamo invitata diverse volte a cene con gli amici e un sabato anche a cena da noi, ha declinato il venerdì sera per altri impegni, dopodichè non l'abbiamo più sentita.
Chiariamo una cosa, non è che mi sia offesa o altro, non è che se non ce l'ho nei contatti di FB faccio a meno di salutarla, però l'ho trovata una cosa molto strana ecco. Ha tagliato i ponti e quando un paio di mesi fa le ho comunicato che io e Dr J ci saremmo sposati, non ha fatto una piega, ha risposto che lei è ancora a casa da lavorare e che è triste!! Vabbè allora ciao eh!

Sono io sbagliata? Sono io che pretendo troppo?
Immagino di si. Del resto forse sono anche io noiosa, anche io a parlare del mio lavoro di merda e del fatto che siamo sempre tirati con i soldi. Forse non ho più argomenti e sono come le ragazze di cui vi ho parlato qui sopra. Sono certa che sia così.
Mi sono sempre presentata come quella che socializza e fa amicizia con tutti, ed è verissimo. Io non sto un minuto in una stanza senza aver fatto ridere qualcuno con una cazzata. Al corso saluto tutti anche chi non conosco, scambio una parola, una battuta, però alla fine, concretamente, che ottengo? Che magari una sconosciuta dica "Che simpatica!". Punto.
Ma dai, alla fine, chi potrebbe voler essere mia amica veramente?
Io sono fatta così, son fatta male.
Sono schietta e diretta e questo non è sempre apprezzato...
Mi stanco, me la prendo se ritengo che una persona mi abbia mancato di rispetto, me la prendo se una persona per cui ho un occhio di riguardo non fa altrettanto, e magari questa nemmeno lo fa apposta. Erigo muri altissimi ed invalicabili, mi "infastidio" di alcune cose e chiudo la porta e i portoni senza nemmeno dare spiegazioni. Oppure le do, ma con toni sbagliati e faccio dei gran casini.

Credo che il detto "chi è causa del suo mal, pianga se stesso", faccia al caso mio, quanto meno in questo frangente.

Chi potrebbe voler essere mia amica con queste premesse?
Io non mi vorrei come amica, no no, magari come compagna di bevute, ma nulla più!

Cin cin.
Libby

martedì 29 novembre 2011

I giorni inutili

Questa mattina, prima di uscire di casa, ho salutato il gatto, dicendogli che avrei di gran lunga preferito restare a casa con lui.... avrei fatto bene, perchè tanto qui è un susseguirsi di giorni inutili, giorni che non servono a niente, se non a farmi saltare i nervi.

E' che proprio non sopporto più il Messia, non lo sopporto più in nessun modo e per nessuna ragione. Sto evitando con tutte le mie forze di litigarci di nuovo, che poi alla fine ci rimetto di salute e non risolvo un cazzo.
Ma una persona non può chiedermi al telefono quanti km ci sono da qui a Firenze e poi rientrato pretende che gli dica i km da qui a Livorno, perchè non è esattamente la stessa cosa no? E quando gli dico "ma guardi che lei mi ha chiesto da qui a Firenze!" salta su come un pazzo incazzato a dirmi che devo svegliarmi (ovviamente Livorno e Firenze erano solo un esempio).
Non lo sopporto più.... ho dentro un tale odio che se esplode Hiroshima e Nagasaki al confronto sembreranno dei fuochi fatui.
Che poi va bene, può essere che su 10 volte, una io abbia capito male, ma anche se fosse, serve ogni volta mangiarmi la faccia? Serve parlarmi con tono saccente e maleducato? Serve trattarmi come un'idiota?

Ogni volta che ci sono problemi di ogni tipo, lui se la prende con me e con me si sfoga. Io sono stufa!
Lo so che me lo avete sentito ripetere un milione di volte, ma il tempo che passa tra una disperazione e l'altra è sempre meno. Prima erano mesi, ora sono settimane.
L'angoscia è come liquido denso che mi schiaccia e non mi fa respirare. Odio questo posto e odio questo lavoro.... ed è tutta colpa sua e di nessun altro!
Se penso a cosa vorrei fare esattamente in questo momento? Mi alzerei da questa sedia, prenderei la mia roba, tutta e me ne andrei, lasciandogli le chiavi dell'ufficio inserite nella toppa, con un bel biglietto...."Senti, vedi spararti in bocca va' ADDIO!". Per poi non tornare mai più!

E poi oggi mi manca Dr J, mi è mancato stamattina a colazione e oggi finchè facevo le fatture e adesso che devo pranzare....
Che schifo di giornata!

Libby

lunedì 28 novembre 2011

Confusione

Stamattina avrei voluto scrivere un post.

Davanti alla paginetta bianca di Blogger però, nessuna idea, troppe idee. In verità la voglia di scrivere non c'è per niente.
Credo la causa sia la confusione.
Sono proprio confusa che di più non si può. Come quanto avete troppe cose in testa e non ve ne va in ordine nemmeno una.
Così mi sono resa conto che voler scrivere un post sensato, con tutto sto casino che ho dentro, è proprio impossibile. Fin da ragazzina utilizzavo la scrittura per fare ordine, ma quando anche quella non nasce per il troppo disordine... è grave!

Ho ricevuto notizie, visto foto che mi hanno commossa, proseguito con le mie borse, acquistato campioni per gli annunci del matrimonio, ascoltato le lamentele lavorative del mio amore, chiacchierato con i miei genitori, chiacchierato con i suoceri, trascorso il week end lontana dagli amici.

Con ordine....
Un sms inaspettato.
Ve lo ricordate il mio secondo papà? Quello mancato il 26 ottobre? La moglie ha trovato sul suo cellulare un sms in Bozze che recitava più o meno questo: "Ai miei figli più grandi, se mi dovesse succedere qualcosa, sappiate che vi voglio molto bene, fate attenzione ad F. (il figlio più giovane). Ad M. (la moglie) ti ringrazio di cuore per tutto quello che hai fatto per me. Ti voglio bene!".
Questo messaggio è stato scritto 6 giorni prima che lui ci lasciasse.... onestamente mi ha gelata!

Una notizia raggelante.
Sabato mattina ho trovato Oscar al supermercato, nel vederlo onestamente mi sono impensierita per la sua cera. Parlandogli mi ha comunicato che un suo collega di lavoro, con cui io avevo parlato mercoledì, è morto durante la notte all'età di 51 anni.... stamattina passando davanti al negozio con le serrande a metà, mi sono resa conto di com'è strana la vita. Ha salutato tutti come ogni venerdì, ma non ha visto il sole del week end e non lo vedrà mai più.

Un progetto.
Non serve che vi rinnovi il  mio schifo per dover lavorare qui dentro vero? Ecco, da qualche tempo ho un'idea, supportata dai miei genitori e da Dr J. Per ora è solo un'idea che ha dell'impossibile, ma meglio che rassegnarsi no?
L'idea è un corso in Accademia. Un corso che si svolgerà a settembre 2012, ma che ho dovuto prenotare già ora per i pochi posti a disposizione. Un corso per toelettatura professionale.
Io adoro gli animali e non è la prima volta che penso ad un'eventualità simile. L'Accademia si trova a Portogruaro e il corso si svolge in 6 settimane. Il problema, al di là del fatto che è un corso molto costoso, è che non posso chiedere l'aspettativa al lavoro, quindi dovrei o accordarmi col Messia per una sospensione, o nel caso di risposta negativa, licenziarmi e poi sperare della benedizione di qualche santo.
Il corso m'insegnerà tutto dalla A alla Z, per quel che riguarda, non solo la toelettatura e i tipi di pelo e di tosatura, ma anche tutto quel che si deve sapere per l'apertura di un'attività in proprio, che abbisogna solo di una stanza di misure contenute. Parlando con i miei ho avuto il totale appoggio e devo dire che loro erano più esaltati di me. Però al lunedì mattina mi si ridimensiona tutto.... cioè.... posso buttare dei soldi per un corso professionale che non so dove mi porterà? Posso buttarmi in questa avventura sapendo che per il 99% dei casi mi dovrò licenziare? Tante domande e tanti dubbi, ma una domanda che non mi sono posta, perchè già so la risposta è: mi piacerà...? Si mi piacerà, pagherei per poter lavorare con gli animali anzichè con le persone. Ditemi la verità. vi sembro folle?

Lavori in sospeso.
Porca vacca! Sono tre week end che ho tre-quattro lavori creativi in sospeso e non riesco a terminarli. Ho due borse finite a cui mancano i manici, un fondo per un bauletto da rifare e finire la borsa, una borsa fatta da disfare e rifare. Due bracciali da finire per un'amica e delle perle da impostare per un'altra amica!! Odio avere mille cose da fare e non riuscire ad andare avanti. Questo capita perchè nel week end abbiamo avuto da fare. La mattina spesa e pulizie, il pomeriggio voglio stare con Dr J, la domenica siamo stati dai suoi che non vedevamo da un mese.... insomma, il tempo per me è sempre troppo poco.

Dr J e il suo lavoro.
Se il mio futuro marito ultimamente è assente nei blog e nel suo, non è per disinteresse, è perchè è capitato in una ditta di pazzi! Non sto qui a spiegarvi le discussioni e i malesseri, perchè magari in un moto di generosità, ve lo racconterà lui stesso, ma vi dico solo che al mondo esiste anche gente che ha la pretesa di essere proprietario della vita altrui 24h su 24h per 7 giorni su 7, il tutto ovviamente GRATIS! Perchè sostengono che i soldi non sono tutto.... Su questo argomento ci sarebbe da scrivere un'enciclopedia, non solo un post.
Quindi maretta in casa per gli orari impossibili di Dr J e per le chiamate a sorpresa che lo "invitano" ad andare a lavorare quando al capo gli gira.... nonostante si sia già fatto le sue 9 ore filate... robe dell'altro mondo.

Troppe cose ragazze, troppe cose. Non riesco a mettere ordine in niente... e non vi ho nemmeno elencato tutto eh!

Scusate i miei post insulti ultimamente....

Libby

giovedì 24 novembre 2011

La cognata fannullona...

Ispirata da un post di Silvia, mi sono tornati in mente episodi della mia ormai passata vita, che meritano di essere raccontati.

Premetto che la persona di cui parlo, è l'unica che a tutt'oggi chiamo ancora cognata, pur essendo cognata della ormai Principessa-sposa del mio ex Marito. Questo perchè di tutta la famiglia, è l'unica che mi manca ed è l'unica  che mi è dispiaciuto lasciare. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, così come per i miei due splendidi nipotini e mio cognato.
Però... perchè c'è un però, questo non toglie che lei non sia, a mio avviso, una delle più grandi lavoratrici della Terra e ora vi racconto il perchè...

CognataMora abitava di fronte a casa mia, lavorava in un'azienda che si occupava di prodotti in terra cotta e, per quel che ne so io, ha trascorso la vita a lamentarsi di qualcosa.
Il miracolo della natura, ha fatto si che dopo pochi mesi di tentativi, lei si prendesse in cinta e dopo due giorni dalla scoperta, girava costantemente con le mani sulla pancia, come a reggere un ineguagliabile fardello, con quell'espressione, quello sguardo che solitamente vedo sui volti delle persone malate. Per lei la gravidanza, tanto desiderata, fu una specie di dolore mentale.
Ricordo che nei primi 2 mesi, quasi ogni settimana faceva qualche giorno di mutua a casa e un giorno si e l'altro pure, andava dal ginecologo, sempre uno diverso ovviamente... finchè, l'ultimo, preso da compassione, le diede la maternità anticipata!
Motivazione? Nausee mattutine!
Al tempo, rimasi sconvolta e ledissi senza mezzi termini che la sua maternità anticipata era regalata, a scapito di molte donne che magari ne avrebbero avuto davvero bisogno. Ma non c'erano problemi fra di noi, mi mandò affanculo e amiche come prima, anzi, cognate come prima!
Durante tutta la gravidanza, sembrava che il demonio si fosse impossessato delle sue sinapsi, era sempre incazzata, lamentosa e "piena di cose da fare-non ce la faccio più-sono stanca-che mio marito non creda di fare così anche quando nasce il piccolo".
Addirittura, due volte la settimana, sua madre prendeva il pulmino e si faceva 15 km per andare a stirare o a farle le pulizie di casa.
E un giorno nacque il pargolo, un bambino di una bellezza da lasciare senza fiato. Una volta portato a casa, il tran tran quotidiano riprese e mentre io facevo una media di 9 ore al giorno, compresi sabati e a volte domeniche, mentre mi giravo a fatica tra cose da lavare, stirare e pulizie di casa, lei si lamentava di avere la casa disordinata, piena di polvere e di essere sempre stanca e di non avere tempo per niente.
Voglio dire... lo dici a me??? A me che mi arrabatto come una pazza tra 10 ore al giorno e la cena da preparare, la spesa da fare ecc ecc? Nel più bello che la maternità finì, lei si licenziò "perchè non posso fare tutto, il bambino, la casa, il lavoro!".
Ovviamente col passare degli anni, il pargolo crebbe e il marito, gran lavoratore, ventilò l'ipotesi, visto che il bambino andava all'asilo, che lei si trovasse un lavoretto di almeno 4 ore.
Nel mentre io, oltre a lavorare fuori casa, mi ero trovata un lavoro di 3 ore serali, facevo bambole di gesso (lavoro bellissimo) ed ero anche ben pagata, anche se lavoravo a casa. Così le proposi di venire a vedere dove lavoravo io e la presero subito, sempre con contratto da esterna, quindi 4/5 ore a casa. L'unica rottura era andare a ritirare e riportare il materiale, per il resto la ditta si preoccupava di darti tutta l'attrezzatura a casa.
Dopo due settimane tornò alla ditta a riconsegnare tutta l'attrezzatura "perchè con un bambino piccolo non ce la faccio, e poi la casa e la cena... è un casino". Il fatto che il figlio fosse alla scuola materna fino alle 16, ovviamente non faceva testo.
Gli anni passarono e mentre io cambiavo lavoro, ne facevo due al giorno, mi separavo, me ne andavo di casa, lei ebbe una seconda gravidanza e nessun lavoro.
Il marito per un periodo fu obbligato a casa per questioni di salute... ma lei non si preoccupò mai di cercarsi qualcosa da fare.
Ora ha i figli grande e... indovinate un po'? Si è ancora a casa con la pezza in mano, piena di cose da fare tanto da non aver mai tempo per lei. Inutile dirvi che i ragazzi sono a scuola e il marito lavora.

C'è una domanda che mi sono sempre posta.... ma cosa cazzo faceva dalla mattina alle 7 alla sera a mezzanotte (i suoi orari) per non avere mai tempo?
E ancora... ma le persone normali, come faranno mai?

Così un post ebete per renderci conto che esistono anche persone così.

Libby

martedì 22 novembre 2011

Misteri misteriosi - come sopravvivere in un posto di lavoro disorganizzato.

Parte prima: il mistero dei dischi scomparsi.

Combatto da tre anni con il magazzino della ditta in cui lavoro. In teoria dovrei esserne l'unica responsabile, ma per la teoria dei vasi comunicanti (che non centra una fava ma mi piaceva tanto scriverlo) non è propriamente così. Io detengo le chiavi dell'armadio n. 1, dentro il quale giacciono immobili le attrezzature di consumo. Quindi punte da ferro, da muro, da legno, dischi da taglio, lamellari e da molare. Elettrodi, guanti, lame da seghetto.
L'armadio n. 1 è l'unico armadio che io ho sotto controllo.... si fa per dire ovviamente.
Ogni mattina i miei tre splendidi colleghi vengono a prendersi le chiavi e nel riportarle mi comunicano cosa si sono presi perchè io possa scalarli dal magazzino.
Questa è la teoria, la pratica è un'altra cosa.
Diverso tempo fa, ho ricevuto una tirata di collo perchè non mi ero accorta che in magazzino erano finiti i dischi da taglio e i ragazzi si sono ritrovati a non poter fare un lavoro perchè non ce n'erano più.
Nella scheda di magazzino però, mi risultava ce ne fossero ancora 5, quindi quantità da riordino, ma non sottoscorta. Onestamente ho avuto dei sospetti, ma non ho ribattuto, non avendo prove tangibili, che i tre baldi giovani lavoratori, prendano materiale senza dirmi nulla.
Era il 21 ottobre del corrente anno, quando, presa da un attacco di lavorite acuta, sono uscita armata di schede ed ho ricontato tutto il materiale, dopodichè ho predisposto nuove schede partendo dal numero di esistenze e ogni volta che i miei colleghi mi comunicavano una diminuzione, io diligentemente la segnavo.
Quindi... il 21 ottobre c'erano 15 dischi da taglio, 23 dischi lamellari, 11 dischi da molare.
Nei giorni tra il 21 ottobre e il 21 novembre, ho registrato le seguenti diminuzioni: 7 dischi da taglio, 12 dischi lamellari e 1 disco da molare.
Ieri un mio collega mi comunica che in magazzino ci sono solamente 3 dischi da taglio e 1 disco lamellare.....
Non so come sia da voi, ma da me la matematica non è un'opinione!!!
Con un semplice calcolo matematico, spiego al mio collega, si evince che in magazzino, secondo i miei calcoli e controlli ci dovrebbero essere ancora 8 dischi da taglio e ben 11 dischi lamellari!
Lui mi guarda con occhio da triglia e cade dal pero, dicendomi che lui non sa.
E quando mai....
Allora m'iillumino e mi rendo conto che anche la prima volta, i cari ragazzi non avevano comunicato tutto quel che dovevano. Non mi perdo d'animo e dico al mio collega "Uno di voi tre non mi dice cosa prende... perchè io ho segnato quel che mi avete detto e mi risultava che di materiale ce ne fosse a sufficienza!".
Lui glissa e mi dice "Non zo, non zo!"  eeeeh caro ragazzo non zai non zai, ma non ho voglia di prendere parole per causa vostra.
Però il dubbio mi è venuto.... sarà mica che i dischi, ad un certo punto se ne vogliono andare, anche loro schifati dall'organizzazione di questo posto?


Tentare di metter mano all'organizzazione qui dentro è una mission impossible, che altro che Tom Cruise ci vorrebbe! I tre ragazzi fanno quel che pare a loro, il Messia.... vogliamo parlarne? La moglie? Lasciamo stare...
Insomma qui ci vorrebbe l'intervento divino... oppure dovrei richiamare a colloquio i dischi e chiedere loro di non andare in giro in orario di lavoro, sono certa che capirebbero di più che gli esseri umani con cui condivido le ore lavorative.

Libby

lunedì 21 novembre 2011

Riflessioni sulla felicità...

Non so come, ma ieri io e Dr J ci siamo ritrovati a riflettere sulla felicità.
Lui si dichiara un uomo relativamente felice.
Perchè relativamente? Beh perchè la felicità estrema non credo esista, perchè se abbiamo 10 vogliamo 15 e una volta ottenuto 15 vogliamo 20. Così il suo "relativamente" è legato al fatto che vorrebbe una casa nostra, uno stipendio ed un lavoro sicuro (e non perennemente in guerra con contratti a termine e orari strani e incerti), questo lo renderebbe molto più felice, ma io ho aggiunto che se avesse tutto questo, forse vorrebbe anche l'auto nuova e le vacanze a Ibiza, per fare un esempio. Quindi, seguendo il mio ragionamento, lui è un uomo felice.

Io non proprio e sicuramente non per causa sua. Il fatto è che ho un'età in cui mi ero immaginata una certa stabilità, mi ero immaginata l'ottenimento di certi traguardi, piccoli e sostanziali. Invece, nonostante gli anni di duro lavoro, non ho ottenuto NIENTE.
Proprio ieri raccontavo al mio bene amato, che da quando ho iniziato a lavorare, dopo il diploma, sono sempre stata una persona che ha lavorato moltissimo, non mi sono mai tirata indietro su nulla, lavorando anche al sabato e alla domenica, facendo, fin da ragazza (19/20 anni) fino a 10/12 ore al giorno. Ero stanca, ma felice. A 23 anni avevo più soldi, sogni e speranze di ora, che a 37 sono sempre in bolletta, con un lavoro che detesto e tutti i miei sogni sono stati infranti.
Inutile dirvi che non mi guardo intorno e non faccio paragoni. Ho coetanee che finiscono di pagare il mutuo per la casa (non un misero appartamento.... una casa!), hanno figli (stendiamo un velo pietoso su questo argomento) e un lavoro che le soddisfa o, se non altro, le appaga economicamente. Addirittura c'è chi può permettersi di starsene a casa mezza giornata, a badare a casa e figli.
Così, tutti quegli anni di impegno lavorativo, di creatività, di programmi e progetti, è finito. La mia voglia di lavorare, considerato che lavorando molto ho ottenuto NIENTE, è ai minimi storici e posso dirmi assolutamente una della classe "Fancazzisti di professione" perchè almeno se nel futuro non otterrò nient'altro che il nulla, avrò la giustificazione di essere una persona che non ha mai faticato per ottenere qualcosa.
Certo certo, c'è gente che sta peggio di me, lo so, ma dite la verità.... quante di voi guardano chi sta peggio? Ecco appunto... si tende sempre a guardare quello che sta meglio, che ha la sua bella casa, che ha un bel bambino, che va in vacanza e cambia l'auto senza doversi vendere un rene.
I miei genitori hanno lavorato come pazzi una vita intera, hanno raccimolato le lire per farmi mangiare, perchè ci sono stati anni in cui rinunciavano alla minestra per darla a me, ma ora i loro sacrifici sono stati in parte premiati. Hanno il culo al caldo, un lavoro faticoso ma che permette loro di mantenere una casetta in montagna, 10 giorni di mare, i fine settimana in giro per l'Italia.
Forse, ho pensato, il mio momento buono è già passato. Forse ho avuto e ora non è più il mio momento. Che sono certa che se io stessi bene con me stessa e con la mia vita, non mi sognerei di guardare quella degli altri.
Non che sia malignamente invidiosa, ma c'è questo sottile sentimento che mi fa dire "ma perchè io, che ho faticato tanto, non ho ottenuto NIENTE?". Che una domanda così se la farebbero tutti no?

Perchè sono convinta che ci siano persone nate con la camicia.... e altre no. Le persone nate con la camicia hanno il percorso che le porta ai loro sogni con estrema facilità, altri che devono lottare con le unghie e con i denti e alla fine, nonostante gli sforzi, non ottengono comunque nulla.

Sono riflessioni tristi e no, non ho una soluzione per migliorare il mio stato. Mi lascio vivere perchè credo che la vita a volte sia come le sabbie mobili, più ti affanni e più vai giù!

Libby

venerdì 18 novembre 2011

Il mio è un uomo generoso!!!

Due fine settimane fa ero presa dalle convulsioni da tosse...e qualche linea di febbre...
Un fine settimana fa da cagotto fulminante...

Questo fine settimana, che speravo finalmente di poter godere di ottima salute... il mio generosissimo fidanzato, ha deciso di  regalarmi parte della sua influenza, aggravando mi la tosse, donandomi un bel raffreddore e una puntina di mal di gola, per non farci mancare proprio nulla!

Dr J, amore mio... d'accordo che nella nostra amorevole coppia vige "quel che è mio è tuo e quel che è tuo è mio!" ma a non è necessario applicarlo a tutto eh?!

Che poi voi sapete bene com'è un uomo con un banale raffreddore no? Una specie di morto che cammina, sull'orlo di un baratro mortale. Dove una linea di febbre sancisce la fine della sua vita e con disperato garbo inizia mentalmente a scrivere il testamento, lasciando ai posteri tutti i loro beni.
Salvo poi, una volta guarito, pretendere dalla propria compagna con 39 di febbre di andare a ballare o a cena con gli amici....

Sbaglio? Non sbaglio!

Non che Dr J sia proprio così... ossia, se io sto male se ne rende conto, ma tende a sdrammatizzare del tipo: "Amore...stasera facciamo sesso selvaggio?" mentre io sono morente sul divano...
"Do Dr J, dod vedi che sdo malizzimo... dod riesco deanche a resbirare...!"
"Beh amore, non ti preoccupare, faccio tutto io, tu devi solo star lì ferma!"
Con gli occhi lucidi e piccini per la febbre lo guardo sconsolata "Do abore, bi disbiace, ba dod se de parla!"
"Uffa... però... per un po' di raffreddore qui non si tromba più....!"

Ahahahaahahahahahahah... conversazione tipo, non è che sia accaduto davvero...o si?!


Insomma oggi è venerdì e come ogni venerdì ad attenderci ci sarebbe la serata danzante, ma Dr J ieri è rientrato prima dal lavoro perchè stava male e ora le sue rogne di salute le ha attaccate a me, ergo... non so bene cosa e come trascorrerò questo week end.
L'unica cosa che so è che tassativamente dovremo stilare la lista degli invitati e ordinare le bomboniere, nonchè scegliere la carta per gli annunci e cominciare a lavorarci.

Gambe in spalla e buon fine settimana.

Libby

giovedì 17 novembre 2011

GIORNO 0 ...e giramenti di palle!

Non vi avevo mai parlato di questo giorno, non pubblicamente e non a tutte voi, solo a qualcuna, diversi mesi fa. Non credo nemmeno ve ne ricordiate, com'è giusto che sia.

Dopo diversi e svariati tentativi, perpetrati in questi 11 anni, io e Dr J abbiamo deciso, su suggerimento del mio santissimo ginecologo, di rivolgerci ad un centro specializzato per la procreazione assistita, dal momento che nonostante l'impegno, non abbiamo ottenuto nessun tipo di risultato.
Così, il giorno del mio compleanno, il 21 aprile, ho chiamato un centro specialistico in provincia e ci hanno dato appuntamento questa mattina... Quasi 7 mesi di attesa.

Ho deciso di prendere questa strada più per Dr J che per me, sono onesta. Ormai, nei miei 11 anni buoni di tentativi, stimolazioni e cure, ho imparato a non aspettarmi più niente e che sperare non serve a un bel cazzo. Così, ogni volta che mi si apre una strada, per me è più doloroso che altro. Ma ovviamente, per l'amore immenso che provo per Dr J, e per non lasciare nulla di intentato, ho deciso di fare anche quest'ultimo tentativo, promettendo a me stessa che sarà l'ultimo.

Arriviamo in ospedale con 15 minuti di anticipo e una volta pagato il ticket, ci sediamo in un tristissimo corridoio lungo e stretto, popolato da altre coppie. Il vederle lì non mi consola e non mi fa sentire meno sfigata. Ci chiamano in ambulatorio con quasi un'ora di ritardo, ma non importa, alla fine è per una buona causa e io onestamente non ho nemmeno fretta.
Entriamo e subito un medico comincia con le domande varie. Età, stato civile, peso e altezza, malattie, data e regolarità del ciclo, tentativi di gravidanza, figli, analisi ecc ecc. Poi tocca a Dr J, tre domande ed ha finito.

Ho sempre pensato ed immaginato che in un centro come questo, adibito a coppie diversamente fertili, ci fossero trattamenti e persone che usano le pinze e i guanti bianchi per parlare con i pazienti (le pazienti in modo particolare). Ho sempre immaginato che sarei stata trattata con la dovuta ed eccessiva cortesia e empatia che meritano le coppie che non riescono ad avere figli.
Mi sbagliavo! Se invece del nome e cognome, mi avessero dato un numero, sarebbe stato più adeguato. Il medico, piuttosto crudo, secco, asciutto, non maleducato, sia ben inteso, ma indelicato al massimo, ha tratto le conclusioni del caso, sentenziando che: Dr J è ancora molto giovane e in piena salute e può fare figli per i prossimi 40 anni, io no! IO sono troppo avanti con l'età e la possibilità di una gravidanza, visti i precendeti è pari allo 0.05 su 100... cioè NESSUNA!
Il dato in se è abbastanza agghiacciante, se poi ti viene riferito con un tono per cui mi aspettavo dicesse a Dr J "Caro ragazzo se vuole un figlio cambi donna!", vi assicuro che fa ancora più male.
Già di mio sono una persona con una cicatrice sempre aperta, ma che volutamente ignoro e fingo di non sentire, sono una persona che non ha nessun tipo di speranza in merito e non ha nessun tipo di positività, ho anche avuto la fortuna di incontrare un medico che la pensa esattamente come me e che non ha usato mezze misure per dirmelo.
Vista la mia età si passa diretti alla fase 2, la FIVET, perchè non c'è tempo, in un baleno avrò 40 anni e non si potrà fare più nulla, quindi via, più veloci della luce si deve procedere... data fissata per....SETTEMBRE 2012! Si si avete letto bene.... gran fretta ma settembre 2012. Una lista di esami da fare lunga 2 fogli A4, un paio di opuscoli per capire di che si sta parlando e arrivederci e grazie!
Ah no, ci hanno dato appuntamento con la psicologa "per ovviare a questo lungo periodo di stress di coppia!".

Uscita da lì mi era completamente passata la voglia. Ero imbufalita e incazzata, contro un Dr J che pareva aver vinto la Lotteria. Garrulo, felice e scherzoso, con me che fumavo dal naso come una pentola a pressione.
Altri 20 minuti abbondanti per prendere appuntamento per due analisi per accertamenti sulla Fibrosi Cistica e in quell'occasione troviamo un'infermiera con il senso dello humor di un coleottero.
Ci fissa gli appuntamenti per il 12 dicembre (che tanto il risultato delle analisi ci verrà dato il 25 di gennaio) e poi dice "Se nel frattempo la signora si prende in cinta, chiamate per disdire altrimenti vi fan pagare comunque!" io faccio una risatina amara e rispondo "La possibilità che accada rasenta l'impossibile, anzi è proprio zero!" e lei se ne esce con una cosa mai sentita (vero NINA???!) "Ah cara, mettiti calma e vedrai che ti prendi subito!".
VE LO GIURO... IN QUEL MOMENTO LA MIA REAZIONE SAREBBE STATA SFASCIARLE UNA SEDIA SULLA TESTA!

Esco dall'ospedale non di cattivo umore... peggio, molto peggio. Con Dr J nelle orecchie che spara cazzate a non finire e io che cerco di trattenere un urlo disumano nello stomaco, finchè, poco carinamente gli chiedo di piantarla, che non c'è un cazzo per cui essere allegri, che voi uomini non capite un cazzo di niente e un cazzo di niente capiscono le donne che figli ne hanno e non hanno avuto problemi. Nessuno e ripeto NESSUNO può capire come ci si sente al mio posto, se non chi sta provando la stessa cosa.
Sentirsi troppo vecchia per il tuo partner, che quasi ti vien voglia di mollarlo perchè possa farsi una famiglia altrove, sentirsi fuori tempo massimo, sentirsi tradita da un corpo che non ha mai fatto il suo dovere e da un ginecologo che ha aspettato troppo a darmi questa opportunità. Tradita dalla totale assenza di empatia da parte di chi ti sta accanto che, senza nessun tipo di cattiveria, è felice di non essere la causa del nostro problema, stanca fin da ora per tutte le visite, i prelievi, le gambe all'aria che dovrò subire da qui a due anni, mentre il mio corpo invecchia e le possibilità sono sempre meno. Stanca perchè la speranza ti stagna dentro e ti fa male come se avessi ingoiato delle puntine. Stanca perchè avresti solo voglia di metterci un punto, che tu credi di essere pronta a tutto, credi di essere consapevole del fatto che non diventerai mai mamma, ma ogni volta che te lo ricordano, ogni volta che nasce il figlio di un'amica, ogni volta che ti fanno LA domanda "Ma voi figli niente?"... ti si risveglia il mostro che ti si mangia fino all'anima.

Un consiglio, un consiglio ad un'amica che so volere un bambino e che non è poi tanto più giovane di me... NON ASPETTARE... non fare come ho fatto io... NON ASPETTARE!

Libby

mercoledì 16 novembre 2011

Donna oggetto...

Era l'ottobre del 1991, quando tra me e il mio fidanzatino storico le cose cominciarono a scricchiolare. Avevo scoperto che durante quell'estate, aveva avuto un incontro ravvicinato con una tedesca e, per sua stessa ammissione, era andato oltre a quello che ci eravamo prefissati per noi stessi, vista la giovane età.
Se c'è una cosa che ho scoperto 20 anni fa, è che sono vendicativa e bastarda e per non smentire questo mio lato, l'ho "perdonato" proseguendo questa nostra amorevole storia adolescenziale.
Perchè la vendetta è un piatto che va servito con calma, va costruita e cucita addosso al fedifrago (apro una parentesi, è stato il primo di una serie di uomini che mi hanno cornificata... devo avercelo scritto in faccia. Fatemi le corna che poi io perdono tutti!!!).
A onor del vero ho imparato da lui a fare altrettanto, all'occorrenza.
Il fatto di volergli far patire le pene degli inferi, di volere che capisse e soffrisse un po' per me, non significava che io non ne fossi perdutamente innamorata (innamorata magari è una parola grossa, ma a 17 anni ci s'innamora come cambiare calzini), quindi il mio intento era di fargliela pagare, non di scaricarlo dopo averlo fatto soffrire.
Ma fu esattamente così che andò!
Tutti i pezzi del puzzle andarono al loro posto, tre mesi di studi certosini, di manovre apparentemente insignificanti, ci portarono a quel 13 ottobre che vide finalmente soddisfatta la mia ira e la mia anima vendicativa.
Il brutto fu, purtroppo, che a perderci non fu solo lui, ma anche io.

A distanza di 20 anni scopro casualmente un dettaglio che mai avrei immaginato...
Dovete sapere che quello stesso giorno, io cominciai un'amicizia/simil relazione col suo migliore amico, che poi diventò il mio ragazzo e lo rimase per quasi 6 anni.
A conti fatti ho scoperto che il mio ragazzo storico (il traditore per intenderci) mi regalò al suo ormai migliore amico (quello di cui vi parlavo tre righe fa, per l'appunto), andarono al bar del locale e uno disse palesemente all'altro "Prenditela se la vuoi, te la regalo, a me non interessa più!".
Detto-fatto.
Così per 20 anni ho ignorato di essere stata una merce di scambio tra i due (una donna in cambio di una birra... il mio valore corrente di 20 anni fa, probabilmente ora vorrebbero soldi per portarmi via....), una specie di regalo, una donna oggetto.
Che gli uomini sono stronzi e traditori già a 17 anni eh, non ce lo dimentichiamo!



Dove volevo arrivare con questo post? Ma da nessuna parte in verità, solo che stamattina non avevo nient'altro da raccontarvi.... Certo. l'avessi scoperto a tempo debito, credo avrei scatenato il finimondo!!!!

E voi, avete mai scoperto di essere state merce di scambio? Donne oggetto?

Vs Libby

martedì 15 novembre 2011

Allora ditelo noooo!!!!

Ho come il sospetto che ci sia qualcuno che mi sta lanciando anatemi di sfiga.... ho voluto ignorare alcuni chiari segnali, pensando semplicemente che fossero delle fatalità. Poi ho iniziato a pensare che dubito che le fatalità siano così mirate e costanti.
Il lavoro non va bene e stavolta non perchè abbia avuto da ridire col Messia, ma perchè proprio pare che da qualche mese a sta parte tutti i lavori presi, stiano man mano "svampando", lasciandoci qui a girarci i pollici. A onor del vero il Messia sta girando come una trottola per far misure e cercare di trovar da fare, ma nonostante gli ok ai preventivi fatti prima delle ferie, uno alla volta stanno facendo passi indietro.
Non bastasse questo, pare che nessuno abbia più voglia di pagare le fatture e noi operai stiamo attendendo con ansia la paga (no per niente eh, ma io oggi dovrei pagare l'affitto!!!!).
Lo scorso fine settimana mi son presa un coccolone, ossia, un virus alla trachea che mi farà compagnia per un mese almeno (a detta del medico) facendomi tossire come una dannata giorno e notte. Lo stesso week end ho avuto anche un pochino di febbre, passata magicamente la domenica, pronta per venire a lavorare il lunedì mattina.
Il fine settimana appena trascorso (per lo più da sola, visto che Dr J ha sempre lavorato) l'ho trascorso con un attacco di dissenteria acuta e dolorosa, per cui era esclusa qualsiasi attività che non fosse cesso-divano, divano-cesso.
Anche questa volta, lo stracciume è passato la domenica sera e il lunedì ero pronta e arzilla per venire al lavoro.

Ieri la giornata è trascorsa, onestamente al lavoro ho davvero poco poco da fare, del resto se non c'è lavoro io di conseguenza ho poco da fare. Ho informato il Messia che da giovedì, avrò una serie di analisi ed esami da fare, quindi che porti pazienza se sarò fuori ufficio qualche ora. La sua risposta è stata che se procede così il lavoro, tra poco di tempo libero ne avrò parecchio! Rincuorante, non c'è che dire.
Ieri sera, dopo lavoro, mi sono fermata al centro commerciale dove mi aspettava un'amica. Abbiamo preso un caffè (lei) e mi ha aggiornata sugli ultimi pettegolezzi, poi sono volata a casa col programma di fare pulizia, preparare la cena e fare i pacchettini da spedire alle blog amiche che hanno fatto un ordine dei miei bijoux (abbiate fede che prima o poi ce la farò).
La prima tappa è stata la camera da letto, ho sistemato i vestiti e deciso di fare una lavatrice.... siii certo... solo che la lavatrice non si apriva e dentro c'erano i panni di Dr J.
Ve la faccio breve? Ho allagato il bagno e la lavatrice non va più!!!!! Ho trascorso un'ora e mezza ad asciugare il pavimento, ho pulito il filtro e cercato di vedere se l'oblò avesse problemi. Niente, la ragazza non è ripartita, i panni bombi in lavatrice, pieni di sapone, senza la possibilità di fare nulla.
Stamattina Dr j chiamerà il tecnico (non voglio nemmeno pensare a quanti cazzo di soldi vorrà!!!).



Ora, ditemelo sinceramente... è una di voi? E' una di voi che mi sta tirando la sfiga a palate? State facendo qualche orpello Voodooo? Parliamone su, non siate timide!
Perchè se non siete voi, vuol dire che è qualcuno che conosco, il che è anche peggio no?

Sappiate comunque che da ieri ho iniziato una crociata contro gli sprechi. Dovrò fare un bilancio familiare per vedere dove cazzo buttiamo i soldini, sarò come Mario Monti... dovremo fare sacrifici e vivere con lacrime e sangue a gogò, che non si può andare avanti così.
Scherzi a parte, ieri mi sono persa a leggere un blog che tratta della "Vita semplice" o una cosa del genere. In pratica danno indicazioni su come risparmiare denaro ed energie su come vivere serenamente avendo anche molto meno, guadagnando tempo per se stessi.
Se vi va io vi lascio questo link VITALIBERA, altro non è che un blog che parla di come vivere meglio con meno, di come fare la spesa risparmiando, di come vivere sereni. Tutte cose apparentemente ovvie ed elementari... ma ieri riflettevo... quante di queste cose le faccio anche io? NESSUNA! Forse c'è bisogno di un esame di coscienza allora!!!

Ciao.
Libby

lunedì 14 novembre 2011

Gli uomini girano in branchi: documentario di utilità sociale!

Se c'è una cosa che non sono mai riuscita a sopportare degli uomini, è questo cameratismo animale che hanno quando sono in branco.
Ho riscontrato questo atteggiamento in TUTTI gli esseri viventi portatori sani di pene. Tutti, nessuno escluso.
Non si capisce come mai, quando sono in gruppo, hanno la tendenza a fare di se stessi due ben distinti soggetti: la vittima e il super-macho-che-non-deve-chiedere-mai.
Vittime di una donna che li comanda a bacchetta, che è una gran rompicoglioni, che poverini non possono fare nulla senza il suo permesso, che sono obbligati a sposarla se no tritura loro le gonadi senza sosta.
Dall'altro sono super uomini che della loro compagna/morosa/moglie gli frega poco o niente, perchè dimostrare di amare la propria donna, davanti ad altri portatori sani di pene, è segno di profonda debolezza. Quindi tzeeè, si sto insieme a lei, ma io faccio quello che voglio.... tzeeeè se trovo gnocca altrui va bene tanto chi se ne frega.Tzeeeè col cazzo che la sposo. Salvo poi tornare dalla loro donna come cani bastonati per chiedere scusa, perchè alla fine della loro donna interessa eccome!
A quel punto io li prenderei a badilate in faccia!

Io non ho un carattere propriamente femminile. Io non sbatto le ciglia, io se posso star zitta in un discorso parlo, se devo dire al mio uomo che mi sta rompendo le palle lo faccio. Se c'è una cosa che non mi va la dico. Questo fa di me una stronza e una rompi coglioni e lo divento ancora di più quando il mio compagno fa la vittima se istigato da single segaioli che di rapporti di coppia non sanno un cazzo di niente!
Gli uomini single che cercano di convincere chi single non è più, della fortuna che hanno ad essere liberi, che si possono infrattare con chi pare a loro, che non hanno la donna che gli comanda a bacchetta cosa fare, dove andare e chi essere. Che danno per scontato che a voler il matrimonio sia la donna, che sia lei ad aver preso le palle in mano del suo compagno obbligandolo a sposarla....
Non hanno mai pensato che magari anche all'uomo in questione fa piacere fare questo passo? Ovviamente no, perchè l'uomo in questione non ammetterebbe mai di volerlo fare di sua spontanea volontà.
E loro che sono così felicemente single, di che si vanno preoccupando? Perchè poi sono sempre alla ricerca di una donna? State da soli no? Uno contro cinque o la cara buona Federica è quello che vi serve per essere felici!!! Di sicuro, seppur donna, non vi romperà di sicuro le palle.

E poi questa convinzione che hanno, così banale ed elementare... che le donne sono tutte sceme e che si farebbero convincere ad aprire le gambe (riporto testuali parole, perdonate la finezza) solo se prese in giro. Perchè c'è sta convinzione che "se io voglio ottengo tutto!". Ma certo, noi siamo qui a disposizione vostra.



Sono andata a dormire con un fastidio interiore non da poco. Io non ho mai obbligato nessuno a far nulla, io ragiono per coppia, si fa quel che non fa del male a nessuno dei due. Faccio una cosa se so che non ti da fastidio e mi aspetto che si faccia altrettanto se si tratta di me. Invece qua pare che io comandi e che Dr J esegua. Siccome sono anni che mi han dipinto addosso sto vestitino da Crudelia De Mon e la cosa comincia a starmi sul cazzo, da oggi in poi diventerò veramente una spacca cazzo, così almeno lo diranno perchè è vero.
Se un uomo single dice al mio uomo "Auguri!" oppure "Ma sei sicuro... poverino te!" e il mio uomo fa gli occhi da vittima rassegnata.... a me girano le palle e non poco.
Fosse vero che sono così bacchettona, fosse vero che solo io proibisco determinate cose, fosse vero che lui non è geloso e io si, fosse vero che gli creo problemi, fosse vero che lo obbligo a sposarmi, lo capirei. Ma nulla di tutto questo è vero e allora mi da fastidio sentirmelo ripetere continuamente o sentire allusioni sul fatto che siamo noi donne ad incastrarli.
Cari ragazzi, vi hanno mai insegnato le vostre mamme cos'è il libero arbitrio? Potete anche dire di NO. Potete anche decidere che non volete fare una cosa, nessuno vi obbliga. Se decidete di farla però, siatene responsabili e fatela finita.... piantatela di fare i vigorosi o le vittime con gli amici, sembrate solo un branco di coglioni decerebrati!

Libby

venerdì 11 novembre 2011

N. 3

Finalmente venerdì!
E mentre combatto da una settimana contro una tosse fastidiosa e persistente, anche il raffreddore ha fatto capolino, tanto per non farci mancare nulla.

Ormai lo sapete tutte che con la Mere ho fatto il benedetto corso per fare borse con la fettuccia, anche perchè un post lo avevo già fatto. A differenza sua però, le prime due borse non ve le ho fatte vedere, per vostra fortuna. Il timore era che ci fossero svariate persone con conati di vomito a profusione.
Questa settimana però è arrivata la fettuccina che aspettavo. Colori abbastanza particolari a dire il vero, una specie di stock d'acquisto. Considerando che sto "provando", vanno bene comunque.

Così qualche sera fa mi sono dilettata nuovamente in questa cosa che (e la Mere ve lo può confermare) è di un rilassante pazzesco, è divertente e da anche discrete soddisfazioni... certo, mica se siete incapaci come me eh!
Ad ogni modo... è nata la n. 3, la mia borsa da jeans con fettuccia in Lycra variegata. I colori vanno dal bianco, al verde chiaro, al verde bosco fino a due tonalità diverse di rosa. Ho deciso peraltro di fare una cosa nuova, invece di fare due manici, ho fatto una tracolla di media lunghezza.
Ho inoltre sperimentato il punto canestro, che non avevo mai visto fare ma che a culo è riuscito. Non so se dalle mie scarse foto (fatte alle 23.45 ieri sera) si notino le fasce di punti diversi...


Le ho dato un po' di brio con due fiocchi laterali sempre in fettuccia e tutto sommato, anche se non è perfetta e anche se non è bellissima... a me piace. Adesso devo solo pensare a come chiuderla, che a me le borse aperte non mi esaltano particolarmente. Andrò alla ricerca di un bottone....


A parte questa mia creaturina fresca fresca e sportivissima, volevo comunicarvi che ho confermato l'abito e sabato sarò di nuovo in atelier per definire i dettagli e prendere le misure. I giorni passano e ne ho alcuni per cui il matrimonio mi è quasi indifferente, so che c'è ma lo sento ancora abbastanza lontano, e giorni in cui sono esaltata. Non dall'abito o dalla festa.... ma perchè diventerò la moglie di Dr J e questa è la cosa che mi emoziona di più e che mi rende veramente una pappetta di gioia. Dovrebbe essere questo lo spirito giusto, vero?

Oggi è una data palindroma 11.11.11, che si può leggere da sinistra a destra e da destra a sinistra. C'è chi dice che porti bene... speriamo sia così che un po' di fortuna per tutti non è male no?

Oggi è venerdì e non sto qui a dirvi i miei programmi per il fine settimana, a conti fatti sono sempre quelli. Se le forze mi vengono in aiuto stasera andremo con gli amici a fare 4 salti, domani e domenica ho poche cose programmate, quindi tutto da decidere.

Vi auguro un buon fine settimana e che la data palindroma vi porti bene.

Ciao Vs Libby

PS: il Club vi attende....

mercoledì 9 novembre 2011

Piccole, sciocche e inutili gelosie!

La gelosia è un mostro dagli occhi verdi, che dileggia il cibo di cui si nutre.
(W. Shakespeare)

Mai frase celebre fu più appropriata, per descrivere un sentimento auto prodotto che mangia l'anima e che è sostanzialmente fuori controllo.

Io sono sempre stata una persona gelosa, da giovane lo ero spesso senza validi e sensati motivi, anche se... tutte le volte che lo sono stata, hanno avuto poi riscontri poco positivi nella realtà dei fatti.
Credo si tratti di una sorta di insicurezza, che colpisce anche le persone più sicure di se che io abbia conosciuto, una sorta di presentimento o di paura.

Questa premessa perchè mi rendo conto che ci sono piccole cose che mi rendono gelosa, piccole esclusive che sono solo mie, che mi fanno sentire che sono IO che posso, io che ho questa fortuna.
Piccole, sciocche e inutili gelosie, per l'appunto. E vi prego di tenerlo ben presente durante la lettura del mio insensato post.

Non vado molto lontano, ma in passato Dr J mi ha dato modo di essere gelosa, anche se in situazioni e per motivazioni diverse da quelle di oggi.
Il punto è che abbiamo ripreso parte dei ritmi latini di un tempo, andando a ballare con gli amici del nostro gruppo e frequentando i corsi (più corretto di re IL corso) per passare il tempo e per dare una mano al bisogno.
Ovvio che durante i corsi io e Dr J, che da sempre è il mio personalissimo e meraviglioso ballerino, non facciamo coppia, non avrebbe molto senso. Ed è così che durante le lezioni a lui viene assegnata, questa o quella nuova allieva. A me lo stesso ovviamente, uomo o donna che sia (ad onor del vero è quasi sempre donna!!!). E così durante la lezione con un occhio bado alla mia ballerina e con l'altro tengo d'occhio il territorio. Tanto un occhio mi basta e avanza sia per l'allievo che ho sotto mano, che per il futuro marito!!!
Controllo che tutto sia liscio e regolare come deve essere.
Piccole inflessioni, sguardi e sorrisi, fanno scattare il pre allarme, tipo DEFCOM 3 (avete presente War Games? Su una scala da 1 a 5, il 2 è la normalità, il 3 è il pre allarme, il 4 allarme rosso e il 5 scatta la tragedia!!!!).
E così ieri sera durante una bachata il mio futuro marito, preso da inspiegabili entusiasmi, ha fatto fare un caschè ad una sciacquetta bionda datagli in affido. Lui tutto gasato e sorridente, io con sguardo ardente gli ho fulminato il primo strato di materia grigia!
Si perchè è meglio mettere subito in chiaro i confini tra il "si può fare" e il "non si può fare".



Purtroppo la ripresa delle danze nei fine settimana, ha segnato anche la ripresa del "Posso ballare con tuo moroso" che nel giro di due venerdì è diventato un "Ballo con tuo moroso" senza nemmeno preoccuparsi di renderlo noto. Una sorta di ratto delle sabine, lunghe dita smaltate che afferrano il mio ballerino per la camicia e lo scaraventano a forza in pista. Ed è così che io spesso mi ritrovo seduta a guardare Tizia, Caia e Sempronia che volteggiano col MIO uomo, nonchè MIO ballerino, in pista.
Oddio, non che io stia lì in attesa eh, io ballo come lui, con amici, ex compagni di corso e nuovi allievi, solitamente tutti piuttosto scarsi ad onor del vero. Non so com'è che quelli bravi con me non ballano mai!!!!
La verità è che i ballerini BRAVI sono rari, mentre le ballerine capaci sono già maggiori come numero, quindi ci si deve accontentare.
Di mio posso dire di essere una che ha sempre ballato con tutti, bravi e meno bravi, non ci sono problemi, io mi diverto sempre e comunque.
Poi ci sono ballerine e ballerine eh. Ci sono quelle di cui mi fido (anche se sotto sotto non mi fido proprio di nessuna di loro) e altre per cui tengo gli occhi ben aperti. Infatti... dopo quasi tre anni che Dr J balla la bachata SOLO con me, venerdì l'altro, ho acconsentito che ballasse con una specie di nuova amica (la solita) sotto il mio attentissimo sguardo, che il confine tra "Ok tutto regolare" e "Adesso lo prendo a calci nelle palle" è sottile sottile... e lui lo sa bene!
Prima che qualcuna di voi si scateni in "Ma come sei esagerata, fatti curare!", sappiate che Dr J è molto molto peggio di me e se è onesto lo confermerà, tanto è vero che se io ho smesso di ballare con chiunque, è proprio perchè a lui non andava proprio a genio. Evidentemente, preso dalla noia, ha deciso che ora può ballare anche con le altre e di conseguenza io con gli altri. Non c'è nulla di male, che sia ben chiaro, ma il mondo latino (e chi lo frequenta o lo ha frequentato lo sa bene) è un puttanaio. Nel vero senso della parola! Io mi ci sono giocata il marito e vi assicuro che non accadrà di nuovo....

E allora qualcuno mi potrebbe dire "Eh ma allora non sei sicura di te stessa... o di lui".
Si si si, io sono sicura di quel che provo per lui e lui per me, il punto è che visti i miei trascorsi, rischio di spaccare la faccia a qualcuno e vorrei evitarlo ecco! Che diciamocelo francamente, se l'occasione fa l'uomo ladro, fa anche la donna zoccola!!!


Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre. Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; 
sospetta e si strugge d’amore!



Vi prego, 
Quando narrerete questi tragici avvenimenti,
parlate di me quale io sono;
non attenuate nulla,
non scrivete nulla per malizia.
Dovrete dire allora di uno che amò
senza saggezza ma con troppo amore,
di uno non facile alla gelosia,
ma che istigato
giunse alla follia estrema
di un uomo la cui mano,
come farebbe un povero indiano,
gettò via la perla più
preziosa di tutti i suoi tesori.
 (da OTELLO-di W. Shakespeare) 

Vs Libby

martedì 8 novembre 2011

Una cosa l'ho capita....

Che la gente non capisce un cazzo!!!


Quali e quante interpretazioni si possono dare ad un cartello con scritto DIVIETO DI ACCESSO?


La ditta dove lavoro è una normalissima officina meccanica, costituita da una porta con scritto UFFICI e un portone enorme che da accesso diretto all'officina. Attaccato al portone c'è un cartello gigantesco con scritto 





E’ FATTO ASSOLUTO DIVIETO AI NON ADDETTI DI ENTRARE IN
CAPANNONE PER QUALSIASI MOTIVAZIONE!


SI PREGA CORTESEMENTE DI RIVOLGERSI
ALL’UFFICIO ALLA VOSTRA DESTRA.


NEL VIOLARE QUESTO SEMPLICE DIVIETO
SARETE GLI UNICI RESPONSABILI
PER EVENTUALI DANNI ALLA VOSTRA PERSONA
E AGLI ALTRI.


Visto che, nonostante il cartello, la gente entra direttamente senza passare per l'ufficio, ci siamo procurati una catena di plastica bianca e rossa, appesa di traverso sul portone ad altezza vita, dove è attaccato un altro cartello identico a quello sul portone. In totale 3 cartelli!!! TRE!

Due minuti fa arriva una macchina, scendono due uomini, passano davanti alla porta dell'ufficio, scavalcano la catena ed entrano in officina, pacifici e beati.

Ste cose mi fanno incazzare da morire. 
Voi potreste dire che non sono fatti miei, invece si, perchè noi dipendenti siamo responsabili nell'eventualità che qualcuno si faccia male in officina. Il nostro compito è assicurarci che le persone passino per l'ufficio e non entrino in officina se non accompagnati.
Così ogni santissima volta che arriva qualcuno, devo correre in officina e dire loro "Signori, per cortesia, ci sono tre cartelli di divieto, non si può entrare dal portone!!".
Solitamente la gente mi risponde "Ah non l'ho visto!". 
A parte che per non vederlo devi essere completamente orbo, ma poi dico.... sei come ghost? Passi attraverso la catena?
Allora ribatto "Veramente c'è anche la catena... e per entrare deve averla scavalcata!".
Sorriso di circostanza e poi mi sento dire "Ah lo avrò fatto senza accorgermene!". 
E vi giuro che, che sia uomo donna o bambino, vecchio, giovane, ingegnere, panettiere o ufficiale della marina, tutti rispondono allo stesso modo e tutti entrano in officina senza passare per l'ufficio.
Ed è anche capitato che io non li vedessi nemmeno entrare e che questi girassero indisturbati  tra lamiere e tubi in ferro.

Ma io dico... sti cazzi (aggiungerei!), ma cosa c'è di difficile nel suonare il campanello e passare dall'ufficio? Cosa c'è di incomprensibile su un VIETATO ENTRARE? Pensano forse che il cartello sia lì per far colore? Per bellezza?
Che poi, se scazzata faccio loro notare la cosa, poi riferiscono al boss che sono maleducata... cosa faccio la prossima volta... esco col mitra?
Poi ce ne sono molti che sono amici del Messia, di conseguenza entrano e si prendono la roba senza nemmeno chiedere o semplicemente mi dicono "Ah dopo parlo io col Messia, che tanto mi conosce!".
Si ok, ma io no! Che ne so di chi tu sia??? Che ne so che davvero conosci il titolare. 
Se chiedo il nome, 9 volte su 10 mi sento dire "un amico del Messia!" o al massimo "Toni, un amico del Messia!". 
Dirmi il cognome è un problema? Sei un testimone sotto protezione? 

Diversi mesi fa è capitato che il Messia mi venisse in ufficio dicendomi "Ah ma ieri è passato Tizio a prendersi della lamiera?", lo guardo perplessa e gli dico di no, che io non ho visto nessuno. Poi scopro che sto scemo è entrato, si è tagliato dei pezzi e se n'è andato pacifico a casa, senza dire niente a nessuno....! Così non solo ho preso la mia dose di scazzo dal pazzo del Messia, ma mi sono presa anche che me ne frego di chi entra e chi esce.
A mia difesa devo dire che da dove sono seduta nella mia postazione, vedo se arriva gente solo se mi alzo in piedi, altrimenti non vedo un tubo. Il mio collega (l'unico che rimane sempre in officina) ha preso la sua dose di merda, perchè stava tagliando della roba con le cuffie e non ha sentito ne visto nulla nemmeno lui!!!

Allora io dico... ma dalle mie parti ci sono solo decerebrati? Cerebrolesi? Mongo-spastici, analfabeti e ignoranti?

Cazzo ma non li sanno leggere i cartelli?????

Vs Libby (un pelino incazzosa!)


lunedì 7 novembre 2011

Grigio week end.

Non posso certo dire di aver trascorso un week end riposante, ma ho infilato il pigiama venerdì alle 19.00, per levarlo stamattina alle 8.00. Tranne ovviamente quando mi sono dovuta spogliare per lavarmi, mi pare inutile sottolinearlo, ma meglio metterlo in chiaro.
Nonostante ciò, le crisi notturne di tosse di Dr J, alternate alle mie, gli starnuti, gli smoccolamenti di naso, il mal di pancia da ciclo, i rivoltamenti nel letto, non ci hanno lasciato molto tempo per dormire. La mia massima attività è stata lo spostamento dal letto al divano, anche se ad essere sincera, sabato mattina mi sono data alle paste polimeriche. Ho fatto perle per una blog amica che mi ha ordinato un paio di cosette, ne sono nate altre che verranno presto montate e fotografate.
Il sabato mattina è stato uno dei momenti più belli (in solitudine) degli ultimi tempi. Musica, io al tavolo a pasticciare e una tisana alla fragola e mango deliziosa e caldissima.Il gatto che mi osservava dal tappeto e un senso di pace, mentre la pioggia imperversava fuori di casa. Poi ho preparato il pranzo per il mio tesoro che è rientrato dal lavoro alle 14.30. Abbiamo mangiato e ci siamo rifugiati sul divano, dove sono riuscita a dormicchiare un pochino.

Da questo potete dedurre che non sono andata a vedere per il vestito... ho parlato un po' con mia madre che mi ha esortato a confermare l'abito già visto all'Atelier. Non che non fossi convinta eh, il vestito è il MIO, il problema sono sempre i soldi, l'unico mio dubbio!!
Ci penserò per qualche altro giorno, anche se non ho la piantagione di euro, la mia paga quella è e quella rimane e al momento non ho entrate extra di nessun tipo. Quindi i soldi continuerò a non averli. Anzi no, i soldi li ho già.... ma non vorrei spenderli! Sono diventata taccagna... oppure mi sono resa conto che la mia paga va via come acqua di fonte ogni mese. Vabbè comunque... alla fine mi sposerò in jeans!!!

Sta diluviando e oggi è lunedì, quindi il tutto prende una tinta di grigio scuro e noioso. Non posso dire di essere di buon umore, ma tanto io non lo sono mai, quindi che vado cercando?



Ah si, vorrei essere a casa, con Dr J.
In fin dei conti... non è che pretendo così tanto no?

Vs Libby

venerdì 4 novembre 2011

SPM

Ieri sera ho avvisato Dr J, sono in piena crisi pre mestruale, una cosa che detesto.
Da una parte mi fa diventare lamentosa, con la lacrima facile e bisognosa di tutte le carinerie e le attenzioni possibili ed immaginabili, dall'altro mi trasformo in una specie di mostro acido e velenoso.

Al di là dei fastidi fisici, dati da questo mio stato, quindi: mal di testa, mal di pancia, male di schiena, mal di tette, gonfiori vari ed eventuali, aggiungiamoci anche la tosse, il mal di gola e il male alle ossa e la tragedia è confezionata.

E poi piove e quando piove sono più triste e nervosa del solito, indipendentemente dal tempo e dalla sindrome mestruale.

Domani avevo intenzione di andare in un secondo posto per il vestito, ma la pioggia, il ciclo, lo stato influenzale e il giramento di palle, me lo stanno facendo vedere come un obbligo-dovere, manco fosse un lavoro. Il punto è che una settimana è passata e tra il ponte e quindi la festa e il resto, mi rimangono pochissimi giorni. Dovrei confermare l'abito o quanto meno trovarne uno che vada bene e che magari costi meno. Il posto dove devo andare domani è un atelier specializzato in abiti da sera, da cerimonia e da sposa, anche se questi ultimi non sono la parte principale dell'atelier. Ho visto qualche foto e letto qualcosa a proposito del fatto che siano specializzati in abiti da sera per VIP, con tanto di foto e autografi.
Ma secondo voi, io posso andare a prendere un abito (in culo ai lupi tra l'altro) dove è andata la Pausini? O la Canalis? No vabbè dubito ci siano andate loro fisicamente, ma da lì arrivano i loro abiti.
E poi dovrei andarci da sola, non ho chiesto a mia madre di venire e magari lei ha le sue cose da fare. Magari la chiamo...

Non so perchè anche la scelta del vestito mi sia diventata un problema, un obbligo! Sono in stallo care ragazze, bloccata su tutti i fronti. Adesso come adesso avrei solo voglia di dormire e di svegliarmi a primavera.... ufff!

Vs Libby

P.S. Sul Friday's Club oggi si parla di anniversari!

giovedì 3 novembre 2011

Per un pezzo di stoffa....

Vi sto scrivendo questo post alle 19.07, comodamente seduta sul divano mentre Dr J, che oggi ha lavorato in giornata, smanetta sul suo Mac.
Ho deciso di scrivere ora questo post, per non perdere l'attimo e raccontarvi una cosa che ritengo abbia dell'indecente. Magari indecente no, ma giudicate voi...

Come ormai ben sapete, io e la Mere ci siamo appassionate alle borse fatte all'uncinetto. Per farle occorre fettuccia che, non ci crederete, è quasi impossibile trovare se non su FaceBook. Poco male, si paga anche meno che in fiera e anche se non si può toccare con mano, per una volta ci si fida no?
Fatta la borsa n. 2, che ho fotografato ma che non credo sia il caso di farvi vedere, ho un po' abbandonato perchè, per l'appunto dovevo ordinare la fettuccia. Detto fatto, l'altra sera ho colto l'occasione di uno stock ed ho acquistato 5 kg di fettuccia praticamente semi-regalata. Domani pago e entro 48 ore dovrebbe arrivarmi a casa! Ora.... gli stock, sapete anche voi, son fatti di rimasugli, ma non importa, i colori erano carini e 4 kg su 5 in cotone. Cosa penso quindi stasera?
Considerando che i colori scelti sono tutti variegati, decido di recarmi in una enorme merceria che si trova in zona industriale di Paese dell'Orso, dove lavoro. Attenzione, non è un negozio, ma un capannone con diversi mq di scampoli e stoffe, nastri e cerniere e quanto di più gioioso possa avere una merceria.
A onor del vero ero andata lì per acquistare un grande bottone da mettere nella mia pochette, ma una volta dentro ho girovagato alla ricerca di qualcosa di non ben definito.
Seguendo un discorso della Mere mi sono detta "E se io cercassi degli scampoli scontati e provassi a farne fettuccia?".
Aspetto il mio turno e mi si avvicina una signora sulla 50ina, caschetto nero e faccia cotta dalle lampade. Questa la conversazione:

Libby: "Signora mi potrebbe gentilmente aiutare? Sto cercando del tessuto in cotone o in lycra, qualcosa di morbido o lievemente elasticizzato, devo fare delle cose come questa (estraggo la pochette che avevo portato con me per il bottone), in pratica devo creare della fettuccia per poterla poi lavorare all'uncinetto. Cercavo un tortora o un marrone... ma se ha anche scampoli e ritagli di altri colori vanno bene lo stesso perchè sto facendo delle prove...!"

Signora, con una faccia da culo mai vista prima: "Ah cara non so cosa dirti (mi da del tu... sono amica sua e non lo so?) che roba è quella lì... prendere una borsa normale come gli altri no vero? Comuque ho questo tessuto..." Mi sbatte sopra il banco una bobina di garza dura come il compensato e color sacco di patate, grossa da far paura e tra l'altro a 14 euro al kg.

Libby, trattenendo un vaffanculo: "Beh no, qui siamo molto lontani da quel che le ho chiesto comunque, è troppo dura, mi serve qualcosa in cotone piuttosto..."

Signora FdC (che sta per faccia da culo): "Mmmmm se vuoi (a ridaje) ho tessuto da lenzuola, nient'altro, noi quelle cose lì non le vendiamo!" Cioè non vendono scampoli in lycra o cotone... che cazzo di merceria è??? Senza contare che mentre giravo di qua e di là avevo visto delle stoffe che andavano bene, ma mi aveva talmente schifata che non mi sono nemmeno preoccupata di chiederle nulla, a sta cafona!!!

Alla fine ravano in un cesto e trovo del cotone marrone a poco più di 6 euro e lo prendo, mi avvicino alla cassa e le chiedo "Quasi dimenticavo... avrei bisogno di vedere dei bottoni una fibietta per chiudere la pochette, l'ho portata per il colore."

Signora FdC: "Ah no no, noi non vendiamo bottoni per quelle robe lì!"
Sono rimasta sbigottita onestamente, non ha fatto nemmeno il gesto di prendere in considerazione di guardare di cosa avevo bisogno. Deve vendere davvero a valanga, se si permette di trattare una persona in questo modo.
Avete presente quelle commesse infastidite dal fatto che una persona voglia acquistare? Ecco... mi ha fatta sentire fuori posto, una persona che le da fortemente fastidio.
Alla sua risposta me ne sono andata con un secco "Buonasera!" e non nego che avrei voluto dirle "Impara a vendere, cafona!".

Ovviamente in quel posto non mi vedranno MAI più e dubito fortemente che potrò mai far loro della pubblicità positiva.
Quello che mi fa incazzare è che c'è gente come me che pagherebbe per avere un posto simile, per poter lavorare con la gente e per la gente, che sarebbe disposta ad imparare tante cose e tante tecniche per dare suggerimenti alle persone che vengono ad acquistare. Che io ce l'ho avuto un negozio, ma mai mi sono comportata in questo modo vergognoso, nemmeno nel periodo della separazione, che sicuramente non ero di buon umore!!!
E' stata cafona e maleducata ed è pure ignorante, visto che le borse con la fettuccia sono la moda del momento. Ci sono persone che davvero, non si meritano di avere un'attività, abituati come sono ad avercela, forse non si accorgono della fortuna che hanno.
Io posso capire che una non voglia tenersi aggiornata, che le basti quel che ha e che vende, ma l'educazione è un'altra cosa e a lei, evidentemente, non l'hanno insegnata.



Vs Libby

mercoledì 2 novembre 2011

Stavo per fare una cazzata.... ahahahh!

Ciao a tutte care ragazze,

avete letto il titolo? Ecco, vi avevo copiato di sanapianta la mail che ho mandato sabato alla Pink, con la descrizione minuziosa della prova vestito e del vestito che alla fine avrei scelto... dimenticando per un instante che Dr J legge il mio blog!!!

Meno male che il neurone solitario mi ha schiaffeggiato le sinapsi e ho cancellato tutto.
Insomma, mi spiace ma non vi posso dire nulla! 

Il vestito l'ho trovato, anche se il costo supera di un bel po' il mio budget, la Libby-mamma insiste che io acquisti questo, ma dopo il 24 marzo avrò una vita da terzo mondo senza neanche un centesimo da parte, quindi non so, per ora ho trovato quello che voglio e come lo voglio, ma non so se lo prenderò all'atelier dove sono stata sabato, per ora, ho un secondo posto da visitare, dove fanno abiti da sera e da cerimonia, sono certa che potrei trovare a meno.... anche come qualità comunque. Ad ogni modo... questo è quanto!

Questo week end lungo, che per me è iniziato venerdì alle 12.30, è andato bene anche senza impegni o programmi specifici, talmente bene che stamattina avevo la luna solo al pensiero di dover venir qui dentro, come sempre del resto. Non ho dormito moltissimo, io che sia un giorno lavorativo o una domenica, alle 7.30 apro gli occhi e rimanere a rotolarmi tra le lenzuola lo giudico una perdita di tempo. Ho lasciato Dr J fare la nanna e io mi sono messa a pasticciare col Mac.
A tal proposito, se volete fare un salto sul  mio profilo, ho messo alcune creazioni in sconto in vista delle festività natalizie... nel caso foste interessate contattatemi! Fine del messaggio promozionale!

Venerdì' sera, se pur con zero voglia, siamo andati a ballare, serata carina, abbiamo ballato tanto (Dr J un po' più di me perchè è tornato ad essere molto richiesto... a sta cosa devo mettere un freno, se non voglio fare una strage di donne!!! Ahahahah!). Il sabato è trascorso velocissimo, pieno di impegni e con il compleanno di mio nipote la sera. 
La domenica abbiamo vergognosamente oziato, pizza dai miei la sera. Lunedì ozio e niente festa di Halloween perchè Dr J lavorava. Ieri pranzo dallo zio di Dr J, passeggiata in campagna e ozio sul divano.... 

Si insomma riposo e nullafacenza (beh no dai, ho pulito la camera e il bagno eh!!!), cosa che avrei continuato a fare anche oggi e domani e i giorni a venire..... che a me della carriera non me ne frega un cazzo sapete!!!

Buona settimana corta, smetto di farneticare, che sto post è un orrore!

Ciao