venerdì 28 ottobre 2011

Niente da dichiarare

Ciao a tutte,

prima di tutto vi informo che oggi al Friday's Club c'è un bell'argomentino, si parla di uomini e di corteggiamento... scatenatevi femmine!


Poi... non ho molto da dire oggi, per me è una giornata corta, nel senso che a mezzogiorno e mezzo me ne vado e torno mercoledì! Per una volta nella storia facciamo un ponte e oggi pomeriggio ho il funerale del mio secondo papà! Insomma non mi aspetta proprio una giornata divertente!

Ieri ho fatto una cosa insolita. Durante il pomeriggio ho sentito via chat un'amica nuova, una ragazza conosciuta a settembre tramite il gruppo di ballo. Quella di cui vi ho parlato qualche post fa! Tra una chiacchiera e l'altra le ho chiesto se dopo il lavoro le andava un caffè.
Ci siamo trovate al centro commerciale qui vicino, ci siamo sedute al bar e tra uno spritz e un caffè, abbiamo chiacchierato per diverse ore. Il bello di non avere Dr J a casa, se proprio devo trovarci il lato positivo, come spesso suggerisce Lisa, è che non ho orari e sono un po' più libera.
Verso le 19.30 ci ha raggiunte anche Mastro Lindo e tutti e tre, alle 20 passate, abbiamo deciso di andare a casa. E' stato bello parlare con qualcuno che ancora non mi conosce, e che a mia volta non conosco, è bello a volte scoprire il dentro delle persone nuove, vero?

Arrivata a casa ho sistemato il felino diabetico e preparato i peperoni ripieni per Dr J, che da lì a poco sarebbe rientrato.
Da quando lui non è a casa la sera, mi pare che le ore fuori di qui si volatilizzino in un attimo... che strana cosa!

Vabbè ragazze, per chi di voi non fa ponte, passo di sicuro lunedì. Un bacione.

Buona notte delle streghe!

giovedì 27 ottobre 2011

Sostituzioni

Oggi ho avuto la conferma che il Messia sta cercando un'impiegata... per sostituirmi!

Qualche giorno fa ho ricevuto la telefonata di una tizia che sosteneva che stavamo cercando un'impiegata nuova e mi ha trovata impreparata ovviamente. Ho raccolto dati e numero di cellulare, che però, per sbadataggine, non ho passato al boss. Ho altro a cui pensare onestamente!

Oggi se ne esce splendidamente dicendomi che ha già fatto 4 colloqui per il mio posto. Io non ho fatto una piega, non ho battuto ciglio, anzi gli ho chiesto serenamente "Ah sta cercando un'altra impiegata?".
Lui mi ha detto di si, che sono stata io a dirgli che voglio andarmene perchè mi trovo male e del resto lui non vuole lavorare con una persona con cui proprio non si trova. Giusto...
Avrei voluto chiedergli dove contava di mettere la nuova impiegata, visto che io non me ne vado se non ho un altro lavoro e un altro lavoro non ce l'ho! Ho evitato. Niente polemiche, se vuole cambiare impiegata si accomodi, ma che non creda che io me ne vada a comando... ha preso la persona sbagliata.

Poi mi dice che tra qualche giorno arriverà un nuovo ragazzo, che avrà un ufficio suo (sopra alla mia testa) e che si occuperà, da quel che ho capito, di preventivi e procacciamento clienti (si dirà così?). Un nuovo collega quindi... che mi auguro sia alla mano e non rompa le palle oltremodo!! Anzi, speriamo pure mi sia di aiuto!
Grandi novità che non mi toccano minimamente... sto pensando che domani ho un funerale e che lunedì farò ponte.

Vorrei davvero impegnarmi in questo lavoro, in questo poso, ma non è per me, non ce la faccio. Odio tutto quello che ha a che fare con i numeri, con le fatture e con le banche, è più forte di me. Per questa ragione cerco lavoro e mi da il voltastomaco leggere "Impiegata amministrativa cercasi...". Del resto devo lavorare, non ho davvero alcuna alternativa, forse la prostituzione... ma credo di esser troppo vecchia e che Dr J non sarebbe propriamente d'accordo!

A onor del vero, il Messia ha anche detto che le 4 donne che sono venute per il colloquio, non si potevano sentire... che alla fine forse (forse?) preferiva una nevrotica come me. All'affermazione ho risposto che deve lasciarmi tranquilla, che deve lasciarmi in pace, allora, forse... riesco a lavorare con un po' di metodo.
Lui mi ha detto che s'incazza per gli errori (?)... chiaro, lui non sbaglia mai, non ha mai preso in considerazione la possibilità che magari qualche cagata l'ha fatta lui e non io!

Sono afflitta, demotivata, triste... si insomma... tutto nella norma, come il solito.

Libby

mercoledì 26 ottobre 2011

L'ultimo respiro

Il 1978 fu l'anno in cui io e i miei genitori ci trasferimmo in una nuova palazzina di Paese Natale. Il Condominio La Rosa, era talmente nuovo che alcuni appartamenti non erano nemmeno finiti. Noi traslocammo al 3° piano e una famiglia di Bari a piano terra. Era difficile, in una palazzina vuota, non incontrare i nostri condomini e mia madre e la signora di Bari, si salutavano ogni mattina di ritorno dalla spesa con un "buongiorno". Il marito della signora non c'era mai, tanto che i miei genitori pensavano che fosse sola, con i tre figli. Invece, tutti i fine settimana, quest'omino barbuto e con pochi capelli, dalla camminata strana e dal viso severo, compariva e riprendeva possesso del suo posto di capo famiglia. Il signor Giuseppe faceva il camionista. Di quelli che partivano la domenica notte e tornavano il venerdì, girando in lungo e in largo tutta l'Europa, con quei bestioni che fanno paura. Le figlie della signora Maria avevano una 6 mesi più di me e una 6 mesi in meno, mentre il maschietto era di qualche anno più piccino. Impossibile, in una palazzina vuota e lontana dal paese, non fare amicizia. Vivemmo lì per 13 anni. Le due famiglie diventarono talmente unite da trascorrere insieme feste di Natale, di Pasqua, vacanze, week end, viaggi, cene e pranzi. Pic nic sui prati e lunghe notti a dormire in 5 sullo stesso letto matrimoniale, perchè noi bambini (nel frattempo nacque il 4° figlio di Maria e Giuseppe) vivevamo in simbiosi. Noi bimbe preparavamo la casa della Barbie per ore e nel più bello che era tutto pronto venivamo richiamate per cena. Con i maschi giocavamo ad arrampicarci sugli alberi, per un periodo  mia madre, che lavorava a casa, faceva da baby sitter del loro figlio più piccolo, che io mi divertivo a vestire come un bambolotto.
Nonostante nel 1991, la mia famiglia si trasferì nella casa attuale, l'amicizia non cambiò di una virgola. Maria si ammalò e superò la malattia con il supporto di tutti noi e le nostre vite procedettero come le normali vite degli altri.
Il giorno del mio matrimonio, Giuseppe si avvicinò al mio ormai ex marito e gli disse "Io di figli ne ho 5, lo sai vero? Occhio a come ti comporti con lei, per me è come una figlia, la amo quanto i miei 4 ragazzi!" ed era un amore ricambiato e corrisposto perchè per me lui era come un secondo papà, e Maria come una seconda mamma e i figli come i fratelli e le sorelle che non ho mai avuto. E così è per i miei genitori nei loro confronti.

Ieri sera eravamo tutti lì, uniti in un ultimo abbraccio e su quel letto di ospedale, non c'era il mio papà, ma il loro, che ad ogni respiro abbandonava un po' di più la vita, fino a lasciarla definitivamente alle 4.30 di questa mattina. In una stanza piccola e soffocante c'eravamo noi, la grande famiglia... c'era Maria, c'erano le figlie femmine mie coetanee, c'era il figlio maschio grande e anche quello più piccolo che per mesi ho vestito. E c'erano i mariti delle ragazze e poi c'erano il mio papà e la mia mamma, che a stento trattenevano le lacrime e c'ero io, incredula e senza parole, in un bagno di dolore tanto grande da non lasciarci respirare.
Se n'è andato, ci ha giocato questo brutto scherzo e dopo 33 anni insieme, dopo 33 anni di amicizia e affetto, ha deciso di cominciare questo percorso da solo, lasciandoci interdetti e senza parole, lasciando i nipoti crescere senza il nonno e la moglie senza marito e i figli, anche la 5° senza un padre.

E in questo dolore immenso, l'unica cosa che posso fare, è dar loro un po' del mio papà, che è anche un pochino il loro, nella speranza che col tempo possa alleviare quel buco immenso che ha lasciato.

Ciao Pinuccio!

Libby

martedì 25 ottobre 2011

Fettucciando

E' difficile che ultimamente io riesca ad entusiasmarmi per qualcosa. Se pensate che non mi sto entusiasmando nemmeno per il mio matrimonio, la dice lunga.
Prima che Dr J la prenda male, prima che voi interpretiate male il mio dire, non è che non sia contenta, anzi. Ma ho talmente tanti pensieri e sbalzi di umore e momenti no, che non riesco ad essere deliberatamente felice ed eccitata per qualcosa. Eppure... eppure mancano 5 mesi, abbiamo confermato il ristorante e ho la prima prova abito sabato. Ma non sento nessuna emozione... sono anestetizzata!

Per quel che riguarda il mio lato creativo...peggio che andar di notte. Sono stata con la Mere alla fiera Abilmente, speravo che, immersa nei colori, suoni e perline, mi avrebbe in qualche modo risvegliato i sensi, invece niente. Sono uscita da lì, dopo ben 14 edizioni (7 anni per due volte l'anno) e per la prima volta non ho comperato nemmeno una perlina, un gancetto, un metro di catena, niente.
Sono in sciopero creativo e la Mere può confermarvi che la cosa mi ha fatta stare un pochino male.

Ma una cosa buona c'è stata... prese dall'entusiasmo, catturate da un'infinità di magnifiche borse fatte all'uncinetto, abbiamo fatto una follia ed entrambe abbiamo fatto il corso. Abbiamo trascorso 3 ore e mezza a sferrettare con la fettuccina, abbiamo riso, sparato cavolate e.... fatto la nostra prima borsa.


Ovviamente non è questa.... ma ci arriveremo, eccome se ci arriveremo. Perchè dopo tre ore e l'acquisto di un chilo di fettuccia, domenica già è nata la mia n. 2 e una pochette porta trucchi. Se calcolate che io non ho MAI preso in mano un uncinetto in tutta la mia vita, devo ritenermi super soddisfatta no?

Quindi questa è una nuova passione, forse avevo solo bisogno di cambiare? Non lo so, non so nemmeno quanto durerà. Sono tre giorni che io e la Mere ne parliamo e facciamo progetti, stiamo vedendo di ordinare altra fettuccina per procedere con gli esperimenti e per farci la mano. Posso dirlo... siamo abbastanza brave anche! Vero Mere?

Ovviamente la compagnia della Mere in fiera è stata perfetta e a regola d'arte. Come dicevo nella scorsa edizione di aprile, difficilmente io mi trovo ad andare in fiera con le amiche, solitamente vado con mia madre che mi segue ovunque ed è interessata a tutto. Ma la Mere... la Mere è la compagna perfetta per lo shopping perlinoso-ricamoso-fettuccioso. Quindi alla fine, non ho acquistato perlame vario, nonostante avessi la lista della spesa, ma ho acquisito una nuova passione... chissà, magari un giorno....

Ciao
Vs Libby

lunedì 24 ottobre 2011

Oggi non ho molto da dire....


Ciao caro ragazzo...

Vs Libby

giovedì 20 ottobre 2011

Un post per sbaglio...

Molto spesso suggerisco alle mie amiche (diciamo che sono più conoscenti che vere amiche, cominciamo col fare una distinzione va') in difficoltà, di fissarsi un obbiettivo facile, piccolino, che di sicuro porteranno a termine. Questo aiuta l'autostima a farti dire "Si ce la posso fare!".
Aaah io sono bravissima a dare consigli, sono una specie di Posta del cuore dei poveri, peccato che poi non riesca mai ad applicare questi suggerimenti anche a me stessa.
E' chiaro no? La vita degli altri, vista da fuori, è più facile da gestire. La nostra invece ha mille pro e mille contro e mille perchè. Un caos inguardabile, un po' come casa mia!!!

Chi di voi ha letto il blog di Dr J, sa che ieri sera abbiamo avuto una discussione. Giusto no? Ci vediamo 40 minuti al giorno e riusciamo anche a litigare. Risolto tutto per carità, ma a litigare si perde tempo, proprio noi che tempo non ne abbiamo mai abbastanza.

Così ieri, a tempo perso, ho fatto la lista degli invitati (per la 400esima volta) per fare il conteggio delle bomboniere... opsss Wedding Flavor (scusa Pink! :-D). Ovviamente dopo i primi dubbi su cosa fare tra i prodotti che avevo in mente, ho deciso... e così sia. Ho mandato una mail alla signora che gestisce la produzione di questa cosa (mi ha anche risposto tra l'altro) e ho fatto due conti, comprendendo sia i doni per i genitori che per i testimoni. Direi che spendo molto meno di quel che pensavo.
Un aneddoto fresco fresco di giornata. Oggi ho detto a Dr J "Amore... lo sai che abbiamo deciso per le bomboniere? Sarà...(e gli ho detto cosa, ma ora non svelo nulla per ora), poi abbiamo anche pensato a cosa donare ai genitori e ai testimoni. Insomma in tutto non viene molto come soldi. Abbiamo anche inviato la mail alla signora Rita. E siamo contenti!" ....Dr J "Si amore, magari le fai vedere anche a me ste favolose cose che ABBIAMO fatto vero!?". Ma io dico, che bisogno c'è? Ahahahaah!
Ora si tratta solo di pensare ad una confezione "fai da me", non esiste che acquisti scatole o altro... tutto hand made, che si risparmia e che è tanto ma tanto bello.
Ho anche avuto un'idea per i segnaposto (poi Claudia... provo a farne uno come ho un attimo e ti mando la foto, così mi dici cosa ne pensi!), promossa dalla Pink.



E finalmente ieri sera mi sono decisa... sono andata all'Atelier per l'abito. Sabato 29 ho il primo appuntamento (mi sono già prenotata la mia mamma, l'unica che sarà con me alle prove future!) per dare un'occhiata a cosa c'è in giro. Ne vedrò sicuramente un altro paio, per ora partiamo da questo.
Un'idea ce l'ho, anche abbastanza chiara, solo che non so se il modello che vorrei mi starà bene, non so se il colore sia giusto per il mio pallidume e non so ancora se farlo lungo o corto! E son problemi belle ragazze mie eh!

...non fatevi prendere dal panico, non è questo quello che ho in mente
ma adoro l'azzurro.... ehehehe!


Sabato super appuntamento con la Mere. Una giornata dedicata alla fiera Abilmente. L'aspetto da 6 mesi e anche se il mio entusiasmo creativo è defunto, spero che l'elettro shock della fiera gli dia una sferzata. In più devo vedere cosa offre il mercato per fare le confezioni delle bomboniere (vero Mere che mi dai una mano??!) e "udite udite" devo pensare anche ai pensierini per Natale. Saranno davvero cosette piccine, perchè i soldi mi servono per altre cose, ma non si può rinunciare ai doni di Natale.


Insomma ho molto da fare, zero voglia di farlo e meno tempo ancora... sono messa benissimo. Una cosa però ve la voglio dire, ho le idee chiarissime e secondo me metà della fatica è già fatta.

Ciaooo
Libby

OGGI E' VENERDì... POST AL CLUB! :-D

mercoledì 19 ottobre 2011

Tutta colpa della tristezza.

E' qualche giorno che sono triste (più di qualche, ma non badiamo al tempo), se analizzo le motivazioni sono più o meno le solite più in aggiunta altre molto cretine, ma questo è un blog, è come una porta che si apre direttamente nella mia testa, quindi posso pure scriverle.

A parte la solita cosa del lavoro, con annessi e connessi, mi sento sola. Pare strano, ma più mi sento sola, più voglio stare per conto mio. Ma mi sto sforzando eh. Ieri sera sono andata al corso anche senza Dr J (che era al lavoro fino alle 22), stasera vado dai miei senza Dr J (perchè lavora fino alle 22), domani devo andare al ristorante a portare la caparra senza Dr J (perchè lavora fino alle 22).... come? Mi dite che avete capito? Ecco anche io. Ho capito che mi sento sola perchè non sono abituata a girare per casa senza averlo nella stanza accanto, senza sentire che mi chiama o che ride davanti al computer.
Sono contentissima che lavori, sia ben inteso, ma ero abituata bene, tutto qui.
Poi analizzo tutto e ci sono cose che più che rendermi triste, non mi rendono felice.
Punto primo.... Dr J lavora, ma dopo quasi una settimana, non sappiamo ancora con che contratto e se mai ce ne sarà uno. I dubbi vengono a chiunque immagino. Ci siam detti "E se ora hanno bisogno perchè hanno una montagna di lavoro e poi ti lasciano a casa senza ne arte ne parte?". Sempre meglio di niente, ma gradiremmo semplicemente saperlo! Le cose incompiute, le cose a metà, le cose non chiare a me non piacciono, non so a voi.
I corsi... mah, ci sarebbero diverse cose da dire, ma lascio perdere perchè alla fin fine... ma davvero m'interessa? Forse è il NON essere poi tanto tenuta in considerazione che mi scoccia, le amicizie va e vieni (tipo sacchetto apri e chiudi, avete presente?).
E il matrimonio.... legato a doppia mandata ad un discorso economico personalissimo, troppe cose da fare, visite, dentista, analisi, soldi che come entrano sono già spesi.
E il matrimonio come preparazione... e qui la Pink prenderà il treno e verrà a picchiarmi duramente, lo so!
Ho fatto le cose essenziali, tipo data, comune e ristorante. Null'altro. Il motivo è presto detto... non sono convinta.
FERMI TUTTI... cosa avete capito? Non sono convinta di questa organizzazione, di questa festa, del bisogno che c'è di farla. Per un attimo mi sono fermata e ho pensato al discorso della Mere... io voglio sposare LUI. Punto. Il resto è tutto in più. Io lo sposerei anche domani, mandando a cagare tutti quei riti e quei festeggiamenti.
Allora voi mi starete dicendo.... perchè fai tutto questo?
Perchè se non lo faccio, il giorno in cui sarò più serena, senza la spada di Damocle del lavoro, quando avremo preso i ritmi lavorativi di Dr J, quando ci saremo ripresi economicamente e avremo un bel contratto firmato.... me ne pentirò. Succederà perchè mi conosco. Mi darò della sciocca per non aver festeggiato come meritiamo, mi darò della scema per aver lasciato che la mia tristezza decidesse del mio matrimonio. Ma ora? Ora è un pochino difficile ed è tutta colpa della tristezza
Così come è colpa sua se arrivo la sera e comincio mille lavori senza finirne nemmeno uno, o il fatto che prendo fili di rame, perle e pinze e non faccio che girarli tra le mani senza sapere esattamente cosa fare.
Perchè credetemi di obbiettivi in questo momento ne ho tre e MOLTO MOLTO importanti, ma senza entusiasmo non si va da nessuna parte.

Vi chiedete per caso...cosa mi renda felice? Dr J, la mia amicizia con Aus, la salute della mia mamma e del mio papà, il mio gatto che sta meglio e a cui hanno abbassato il dosaggio dell'insulina. Cose enormi, ma che non aiutano ad essere meno triste.... come mai?

Voi ce l'avete una risposta per me? Perchè se penso ad un posto dove abbandonarmi, dove cercare me stessa e la mia pace, penso alla Toscana, alla pineta (quella in foto), al mare (sempre in foto)... e a noi (foto che leverò tra pochissimo).






Ciao
Libby

martedì 18 ottobre 2011

Un giro in trans!

Nel nostro week end romagnolo, ci siamo accampati per la notte in un piccolo B&B a 3 minuti a piedi da casa EllouinAus, B&B che ci aveva ospitati anche a gennaio.
Il posto non è niente di speciale, ma molto accogliente e casalingo, la padrona di casa è una chiacchierona e una vera matrona. Di quelle che ti prepara le brioches calde al mattino, le fette biscottate con marmellata e Nutella e che ti trattiene con vari ed eventuali discorsi. Una romagnola DOC.

Dopo aver trascorso il sabato tra il Parco Naturale di Cervia e il mare, tra la piada e casa EllouinAus, ci siamo trascinati (letteralmente) verso il nostro accampamento, una piccola camera mansardata dotata di tv, un letto comodo e tante calde coperte.
L'unica cosa è che questo posto ha un grande bagno... in condivisione con altre 3 stanze. Poco male comunque, perchè tanto noi siam via tutto il giorno. Lo usiamo giusto per la pipì serale e mattutina e la lavatina di denti.
Così, rientrati sfiniti dal sabato a spasso, mi sono infilata il pigiamino e preparato tutta la roba per il giorno dopo e mi sono avviata lungo il corridoio verso il bagno. A parte che dalle scale si sentiva una musica scatenata ed eccessiva luce passava dalla finestra a vetri.... arrivo nel pianerottolo che ospita tre camere e il bagno con la mia bustina arancione con tutto il necesser per il bagno e la scena che mi si para davanti mi pietrifica per qualche secondo.

Davanti allo specchio due... signore? Signori? Trans... si ecco trans. Uno con l'asciugamano avvolto attorno al seno (seno?) e uno attorno ai capelli, intento ad applicare mezzo chilo di cerone per coprire la barba, l'altro già vestito. Calze autoreggenti color oro, pantaloncino a sbuffo nero a vita bassa e top nero e oro. Dai pantaloni uscivano simpatici peli neri e ricci (dal taglio del sedere, per capirci) e dal top un ombelico peloso e un petto villoso che neanche i marinai... capelli nerissimi e lunghi raccolti in un mollettone e trucco alla fase B, quindi rossetto e occhi già agghindati.
Loro mi guardano, io li guardo... poi impacciata dico "Salve... ehm... tranquilli...quille...quilli.. si insomma, torno dopo!". Quello in accappatoio mi guarda tra il sorpreso e l'offeso, mentre l'altro mi fa un gran sorriso, mi accenna ad un occhiolino fa ciao ciao con la manina e mi dice "Oh buona serata!".

Corro in camera e mi chiudo a chiave... Dr J mi guarda e io con gli occhi stralunati gli dico "Senti se devi fare la pipì o usi la bottiglia del the o te la tieni fino a domani!" e lui "Perchè?". Gli spiego l'accaduto e lui sorride. Dopo mezz'ora, quando ormai avevo gli occhi gialli per l'alto livello di pipì, Dr J si avventura verso il bagno con la mia benedizione.
Passano 5 minuti, poi 10, poi 15... allarmata corro verso il bagno, brandendo una ciabatta, pronta a difendere il mio uomo e lo trovo che sta tornando alla base-camera tranquillo. "Cacchio Dr J, pensavo ti avessero rapito!" e lui "Oh no, la signora stava cambiando gli asciugamani ho dovuto aspettare". Faccio a mia volta pipì e me ne vado a dormire.



Il mattino seguente siamo persi in chiacchiere con la signora e d'improvviso sentiamo la porta aprirsi, mi volto e mi trovo davanti il signore...signora... quella cosa lì insomma, con la stessa faccia sorpresa che devo avere avuto io la sera prima. Ora sono io che sorrido e dico "Buongiorno!". Il trans con pantaloncino corto rosso, t-shirt bianca e cappello di lana (si giuro) si strofina gli occhi e la faccia inzaccherata di schiuma da barba. Gironzola per la cucina come fosse sua, si fa il caffè e poi scompare....

Una botta di vita insomma... ora quanti di voi tornerebbero in un posto così?
IO SI, ho già detto alla signora Serena che ci vedremo nei prossimi mesi, magari con l'anno nuovo. Ahahaahah!
Rido perchè fosse successo a mia madre, credo avrebbe dormito in spiaggia piuttosto che lì dentro... ma io sono molto più avanti di lei eh!!!

Ahahaahah!
Vs Libby!

lunedì 17 ottobre 2011

In quel di Romagna...

Abbiamo lasciato la Romagna ieri sera, accompagnati da un cielo da dipinto. Pennellate di rosso ciliegia, giallo limone e verde smeraldo, finchè il sole non è sparito del tutto, lasciandoci su un'autostrada trafficata e buia.

Come era prevedibile in week end è andato benissimo, le imminenti tragedie che ci aspettavamo, vista la riunione di tre sorelle di sfiga portatrici sane di guai, si sono dislocate nel tempo, con una notte insonne per me il venerdì, un'emicrania per Aus e un nascente raffreddore per Belethil. Niente fulmini e saette, niente congiunzioni astrali negative, solo un bel sole, tanto freddo e tante foto con facce da cretine.
Il sabato siamo arrivati a casa EllouinAus in tarda mattinata, due chiecchiere per aggiornare i nostri status, pranzo a base di lasagne al forno (che Dr J ha apprezzato due volte!!!) e abbiamo trascorso il pomeriggio al Parco Naturale in mezzo alle caprette che ti fanno ciao, al cavallo Franco, alla Vacca Romagnola, a uccellacci di una qualche strana specie e ovviamente infrattati tra le frasche, luogo segreto dove mia sorella s'imbosca per leggere (salvo poi prendere sonno sulla panchina come i barboni!).

La Vacca Romagnola, Sora Bovella.


Non poteva certo mancare la conoscenza intima e approfondita con la piccola felina di casa ElouinAus... di cui posto una foto.

Cilla Lucilla ElouinAus


Un giretto al mare e poi vai di Piadina, che andare in Romagna 4 volte e non mangiare la piadina è da decerebrati.
Chiacchiere, sputacchi, risate, un tempo che speri di dilati e che non passi mai perchè non venga il giorno dopo e quello dopo ancora...

La domenica ci ha raggiunti Belethil, cara amica di Libero, e Claudio con la morosa, con cui avevo avuto il piacere di pranzare già alla nostra precedente visita dalla Aus. Pranzo a base di cappelletti, tagliatelle e risate e poi una passeggiata in centro a Ravenna a smaltire le 8 mila calorie ingerite.

Foto scattata in loco da Belethil



Le mie impressioni sono sempre positive, se durante i 6 mesi di lontananza io e Aus non ci siamo abbandonate mai, neanche un giorno, in questo week end abbiamo potuto raccontarci le disgrazie in via diretta, mentre il CdM e Dr J, chiacchieravano di linee ADSL e computer e la piccola Cilla (la felina) tentava di azzannarci le mani e le gambe.
Belethil, che io leggevo (e leggo) da tempo su Libero, con cui ho scambiato poche battute in chat, è bella esattamente come la si vede in foto, ma energica e simpatica, diretta e schietta come non mi aspettavo.
Io e Aus ci siamo salutate con la promessa di vederci presto, se tutto va bene a dicembre saranno loro in visita a casa Libby/DrJ, con Belethil con la speranza di poterla andare a trovare noi, con Claudio e Valentina col desiderio di fare altre due chiacchiere davanti ad un altro piatto di cappelletti....

In un batter d'occhi il week end è passato e tornando a casa mi sono resa conto di come possono nascere amicizie casuali, che magari non cerchi, ma che ci sono. E nonostante una persona sia lontana, sai sempre di poterci contare. Le analogie sono sempre sconvolgenti.... del resto, siam mica sorelle di sfiga per niente!!!

venerdì 14 ottobre 2011

Tante belle cose...

Premetto che finchè sto qui dentro, non sono mai davvero serena, mai davvero felice, ma tralasciando l'angoscia costante e l'ansia lavorativa, parliamo di programmi, progetti e novità.

1.
Domani, finalmente, dopo 6 mesi, rivedo la mia cara sorella di sfiga. Dr J e io partiamo all'alba alla volta della Ridente Cittadina per trascorrere il Week end con Aus e il CdM, nonchè (salvo sfighe dell'ultima ora) con la cara Belethil (Libero docet) che ci raggiungerà domenica.
Il bello di questo programma è che non c'è un programma. L'unica cosa è che come sempre cercheremo di mandare i maschietti a giocare al Media World, per poterci sollazzare delle nostre disgrazie in santa pace. Sei mesi di mail, sms, telefonate e chattate disperate, concentrate in un week end. Alleluja alleluja! E poi conoscerò finalmente la micetta combina guai di mia sorella..... A lunedì per il resoconto.

2.
Situazione matrimonio... come vedete non sono una che ne parla molto, non vorrei diventare monotemantica, ma devo aggiornarvi no.
Allora... ristorante deciso e fissato, il primo visto ovviamente. Mercoledì dovrò andare a portare la caparra e a firmare il contratto, nonchè a vedere i primi menù e a parlare delle prime cosette organizzative.
Musicante prenotato, un caro amico coetaneo di mia madre, fa anche il Karaoke, oltre a musica varia per tutti i gusti. Economico, bravo e divertente.
Abbiamo tagliato la spesa del fotografo, decisamente onerosa per noi, scegliendo di chiedere ad uno zio di Dr J che se la cava piuttosto bene, di immortalarci nei momenti salienti e poi raccattando tutte le foto degli amici. Dr J, da bravo grafico, si preoccuperà di sistemare le foto e di fare un bel Foto-libro ricordo.
Non mi chiedete della cosa essenziale... l'abito, non ho visto nulla ancora, così come per le bomboniere (o Wedding Flavor per la Pink). Ho deciso a grandi linee cosa fare, ma niente di più.
Deciso per la confettata, deciso di fare il Tableu, i segnaposto. Alla Pink l'onere per il Guest book e i coni per il riso.
Ovviamente fermato il  Comune... ore 16 del 24 marzo 2012.
Tutto qui... domande? No..? Bene!

3.
Notiziona.... per chi non lo avesse ancora saputo... DR J HA TROVATO LAVORO.
Ha iniziato ieri ma mi aveva fatto promettere di non parlarne. Ora l'ha postato sul suo blog, quindi mi sento autorizzata a dirlo a chi non lo legge. Per tutti i dettagli vi rimando a lui, non vi racconto nulla perchè altrimenti lui un blog per cosa ce l'ha? Sono felicissima ovviamente, anche perchè è vicino a casa. Ha orari strambi, ma è solo questione di abitudine immagino.
La cosa positiva di questa cosa positiva....è che una volta confermato il tipo di contratto.... non sarò più in un vicolo cieco, non sarò più al buio e con le spalle al muro.... avrò davanti una strada, devo solo mettermi a correre fortissimo ed allontanarmi da sto posto di merda.



4.
E' venerdì, stasera ho un'altra serata ballereccia con gli amici, faremo tardi, non dormiremo un tubo e domani saremo due rincoglioniti in Romagna.... ahahahahah!
Di solito il venerdì è una giornata orrenda al lavoro, ma stamattina ancora non s'è visto. Si è fatto sentire al telefono ovviamente. Ci sono sempre rogne e problemi.... ma prego che venga sera e basta.

Aus, sorella cara.... CI VEDIAMO DOMANIIIIII..... quanto ho aspettato per dirlo!


Vs Libby

giovedì 13 ottobre 2011

Sei nei miei pensieri... sempre!

Avviso tutti i lettori e le lettrici, tutte le persone di passaggio, che in questo post non dirò nulla di discutibile o commentabile, magari anche nulla di interessante o giusto. Vi avviso, perchè non vorrei che arrivaste a metà e pensaste "Sti cazzi che palle....!". Non ditemi che non vi avevo avvisati eh?!

...altra cosa, ce l'avete un buon dentista vero? Problemi di diabete?
Vabbè... procedo.

Oggi vedo i miei pensieri come le palline su un tavolo da biliardo. Chiudete gli occhi e immaginatevele tutte di corsa, piene di colori. L'8 è la palla nera, quella che se va in buca sei nella merda... ecco quello è il pensiero del lavoro. Puoi giocare con le altre, ma la 8 è costantemente tra i piedi. Se la prendi male rischi di perdere tutto...

Poi ci sono le colorate... quelli sono tutti i miei pensieri.

Da qualche giorno a questa parte mi sono resa conto di essere profondamente innamorata... ancora, come il primissimo giorno.
Ieri sera guardavo il mio Dr J in camicia bianca e jeans e ho pensato "Quest'uomo mi piace, mi piace proprio tanto!".
Ma non solo nell'aspetto fisico, la bocca perfetta (la parte che di lui preferisco da sempre), gli occhi grandi (nascosti dagli occhiali) e neri, i peli sul petto da cinghialotto (non è una scimmia eh....). Ma mi piace il suo odore, il profumo che usa, i suoi capelli sotto le mani. Mi piace come impugna la penna quando scrive (me ne sono accorta ieri sera), come si muove per la cucina quando è intento a far da mangiare. Mi piace come sorride e come ride. Mi piace la sua faccia quando lo sgrido... gli vengono due rughette sulla fronte, fra le sopracciglia alte, la bocchetta a culo di gallina, gli occhi imploranti.
Mi piace come gesticola quando mi racconta le cose, come cammina. Come mi controlla se sono troppo lontana da lui. Mi piace stare nascosta al centro commerciale e spiare mentre mi cerca trafelato.
Mi piace quando a letto è tutto intento a leggere. Quando mi da il bacino della buona notte.Quando instancabile mi consola e mi asciuga le lacrime, quando mi dice che è preoccupato perchè vede che sto male. E mi piace quando sopporta la mia gelosia o i miei scatti d'ira (che ora purtroppo sono frequenti).
Sarà un uomo pieno di difetti, come me e come qualsiasi altra persona. Forse a volte immaturo, capriccioso e viziato, ma lo adoro, lo amo profondamente che di più non saprei davvero fare. E quando penso di amarlo al massimo, lui fa qualcosa che me lo fa amare ancora di più....
E adesso, adesso che abbiamo la data del matrimonio, il Comune fissato, il ristorante, la musica... adesso io vorrei sposarlo domani! E questo non mi era capitato con ExM, mai, nemmeno un momento.

Forse è che è la mia metà, forse è che mi completa, forse è che io completo lui. Il punto è che quando sono così, divento insicura e paurosa e sento fortissimo il bisogno delle sue attenzioni, delle sue parole carine.
Non è uno che dice ti amo spesso, no, non è nemmeno uno che dice cose carine spesso, ho combattuto per mesi con questa cosa, convinta che fosse per poco interesse, e invece io so e sento che ci sono tutte queste cose, ma le tiene in serbo per quando ne ho bisogno, per quando ne ha bisogno lui. E anche per questo gli ho regalato l'anima.
Sono fortunata, è così che mi sento, fortunata di averlo con me, fortunata perchè lo avrò come marito.

Non sono particolarmente felice oggi, non lo sono mai da quando ho problemi in questo postaccio, ma ho lui e questo mi basta. Devo solo pensare a lui, come ogni giorno, immaginare cosa stia facendo, per sentirmi meglio. E' così che posso andare avanti, per ora.

(Dr J, amore.... se devi commentare non darti arie eh!)

Vs Libby

mercoledì 12 ottobre 2011

Caccia alla gatta-morta...

Ormai, spero e ringrazio il cielo, credo di aver passato quell'età in cui era una guerra continua contro le gatte morte, per la demarcazione del territorio.
Non che non ce ne siano più o che quelle della mia età ne siano immuni, anzi, purtroppo dove mi giro ne vedo e la cosa non è rassicurante.

Il fatto è che è una categoria di donne che detesto oltre ogni limite.
Avete presente no? Quelle i cui uomini altrui sono appetibili solo perchè impegnati, quelle che son tutte un gridolino e uno strofinamento di tette, solo per dimostrarti che loro sono migliori, sono più forti.
Solitamente sono anche giovani comunque, 19/22 anni (ne ho giusto un paio di esempi). Solitamente sono anche quelle che si credono delle stragnocche da paura, che si atteggiano da tali e a volte, aimè, lo sono pure.

Sarà che non sono mai stata colpita da questo morbo (la gattamortaggine acuta), ma mi sono spesso domandata cosa un uomo potrebbe mai trovare di interessante (al di là del culo da 10 e lode e due tette che combattono egregiamente la legge di gravità) in una sciacquetta che ride come una gallina anche alle battute più cretine. Anzi direi che si sentono anche lusingati dalla cosa.
E' vero anche che le gatte morte sono quelle per fare ginnastica, quelle per cui cornificano mogli e morose, ma che mai e poi mai si porterebbero a casa.
Ma ora, sinceramente, non voglio parlare del rapporto tra gli uomini e le gatte morte, ma tra me e le gatte morte, tra voi e loro...

Solitamente alla gatta morta io sto lontana, più lontana, sono praticamente un puntino all'orizzonte, per capirci, ma se la gatta morta punta... non c'è niente da fare, sei fregata. Non nel senso che ti soffia l'uomo da sotto il naso (questo sta anche a lui e al grado di minaccia che riesci a perpetrare a scapito della micetta in calore ovviamente) ma nel senso che devi affinare le armi e proteggere il tuo sacro santo territorio.
Dal canto mio ODIO e detesto far la gelosa davanti a queste sciacquette per il semplice motivo che si da loro forza nuova. In pratica loro sono coscienti che per voi sono una minaccia ed è lì che parte il loro divertimento. D'altro canto, non cagarle sarebbe dannoso, fareste la figura delle sceme che non vedono o delle menefreghiste e in ogni caso il gioco continuerebbe e a voi, vi si consumerebbe il fegato. Almeno, se siete come me, che alla prima avvisaglia sono già pronta a far razzia di scalpi!



E quindi? E quindi gioco d'astuzia, sottolineando quanto sia mio il mio uomo e facendo loro vedere che non mi fanno paura (paura mai, incazzare sempre parecchio). Devo dire che fino ad ora (mai mettere la mano sul fuoco) non ho avuto problemi con Dr J, a volte manco si accorge che una fa la stupidina con lui e per il resto delle volte è totalmente indifferente. Meno fatica per me, che devo mettere in chiaro le mie posizioni.
Però non è stato sempre così, ho avuto uomini troppo amichevoli (difficoltà evidenti a passare sotto le porte...) e certe pratiche non hanno tratto i risultati sperati. Ad un certo punto si agisce.
Col sorriso, la battuta... una volta ricordo di aver detto ad una (sempre col sorriso sulle labbra e con una testimone) "Senti... te lo dico solo una volta perchè odio ripetermi. Non so che problemi tu abbia, ma ti consiglio di stare alla larga da mio marito, io non sono come Sara o Monica, io ti faccio arrivare al parcheggio di sotto senza passare per la porta!". Ha funzionato... salvo poi, 4 anni dopo, scoprire che si stava trombando mio marito, ma questa è un'altra storia.

Quindi donne ricordatevi che le gatte morte sono deboli, insicure e sciocche... le donne vere siete voi. MAI abbandonare il campo, mai lasciar loro spazio, vanno schiacciate senza pietà e senza dar loro troppa importanza.
In alternativa, potete sempre prendere a calci nel culo il vostro uomo... in privato ovviamente!

Libby

martedì 11 ottobre 2011

So che con te posso parlare....

E' una cosa che mi sono sentita ripetere spesso negli ultimi anni, ma è sempre una gran sorpresa quando una persona nuova, che frequenti da poco ma con cui hai già stabilito un legame di risate e chiacchiere, ti manda un sms che comincia così.

Il fatto è che per me è stata simpatia istantanea nei suoi confronti, già dalla prima sera ci siamo fatte delle risate prendendo in giro una sciacquetta di 19 anni (come solo le donne sanno fare), la trovo, nei modi di fare, nel sorriso e nel timbro di voce, molto simile ad una mia cugina. Non so se sia stato questo o se sia perchè sta vivendo quello che io ho passato con Dr J 3/4 anni fa, sta di fatto che stamattina ho trovato questo messaggio in cui mi diceva che stava un pochino male e che, anche se non voleva, si è resa conto di provare qualcosa per un qualcuno che al momento non è proprio pronto. Per questa ragione non sa se sarà in grado di continuare ad uscire con noi....
Mi spiace, io so cosa si prova nella sua situazione.
Non ho voluto darle nessun consiglio, solo la mia empatia e comprensione, solo confermarle che con me può davvero parlare, forse ha solo bisogno di un'alleata in un gruppo nuovo e io, guarda caso, sono davvero la persona giusta. Non perchè io sia migliore delle altre, ma perchè ci sono passata, so cosa vive e come sta.
Ovviamente so anche essere riservata (e tu Dr J, che sai di chi sto parlando tieni la bocca ben chiusa....!) e tutt'altro che ficca naso, ma lei è davvero molto carina, è divertente e mi dispiacerebbe che rinunciasse ad uscire per questa ragione.
Ma la capisco, davvero.



Quello che penso è che ci sono persone nate per stare insieme, persone che hanno un legame già dal primo momento che si vedono e conoscono, che per quanto non si voglia o si neghi, alla fine si ritrovano a percorrere la stessa strada nello stesso momento. Io questo lo sentivo forte e chiaro con Dr J, non so se per lei sia lo stesso. Se lo è non dovrebbe rinunciare, questo penso!

Avrò modo di rivederla presto, e spero di avere l'occasione per parlarle di persona. Non so se le sarò d'aiuto, ma sono certa che qualche dubbio riuscirò a scioglierlo, se non altro perchè per me è un dejà vù!

Vs Libby (la posta del cuore!! Aahahaha!)

venerdì 7 ottobre 2011

Ciao ciao estate...

Stamattina sono stata svegliata dallo scrosciare della pioggia. Il cielo è plumbeo e la temperatura decisamente bassa.
Mi sa che stavolta l'estate ci saluta definitivamente, ha fatto le valigie e se ne sta andando, facendoci ciao ciao con la mano.
Del resto, si poteva forse pretendere una temperatura da metà giugno fino a Natale? Direi di no, ma questo non mi rende meno triste.

Aggiornamenti per chi non lo sapesse, e siete molte. Da mercoledì pomeriggio sono a casa... in mutua. La cosa è stata improvvisa, tanto che il mio orologio è rimasto in ufficio e il PC è rimasto acceso!
Mercoledì, dopo l'ennesima folle discussione, sono tornata a casa in lacrime (per il nervoso) e mi sono abbracciata la tazza infilandoci la testa dentro, mentre Dr J mi teneva i capelli.
A questo punto credo di essere arrivata al capolinea. Mio padre è stato comprensivo e anche un pelo irritato dall'"aimale" per cui lavoro (parole sue), mia madre, come ogni conservatrice, mi ha tirato il collo, intimandomi di tornare a lavorare, di fregarmene del fatto che strilla perchè io sono l'unica che lavora e lavoro non ce n'è e se mi licenzia siamo nella merda. Quello che mia madre non sa è che nella merda ci siamo già da un pezzo e che è IMPOSSIBILE ignorare una persona che non fa che urlare e creare problemi dove non ce ne sono, che non ti lascia parlare e spiegare e che solamente ti accusa di cose che non hai fatto. Non so voi, ma io faccio fatica a farmi scivolare addosso le cose.
Sta di fatto che Dr J mi ha obbligata a rimanere a casa e mi ha portata dal medico a cui ho detto solo di essermi sentita male e mi ha dato tre giorni di mutua. Insomma, rientro lunedì. Qualcuno mi ha chiesto perchè non gli ho detto la verità, che magari mi guadagnavo una settimana di riposo. Perchè il medico non mi conosce, mi ha vista due volte e giocarmi alla prima la carta dell'esaurimento da lavoro (anche se è vero) mi pareva eccessivo, ma vi assicuro che se ricapita non lesinerò certo le vere motivazioni del mio malessere.

Non ho voluto saperne di chiamare l'idiota, che solo la voce mi avrebbe fatta vomitare come nella famosa scena dell'esorcista, così ha chiamato Dr J e nonostante le sue parole siano state "Libby si è sentita male, oggi non viene..." il tono era più simile a "Se non vuoi ritrovarti il naso in gola, ti conviene piantarla di rompere i coglioni!", caro il mio amore.
Così sono due giorni che sono a casa a fare NIENTE di niente. Divano. computer e tv. Fanculo anche a lui!

Ah quello che ho dimenticato di dirvi, è che nella foga della discussione, mi ha dato 3 mesi di tempo per trovarmi un altro posto, il che potrebbe anche essere una cosa positiva, una scadenza, un countdown direbbe Lisa! Certo, devo trovare altro da fare ovviamente e io DETESTO fare la contabile...

La cosa buffa è che rispetto allo scorso anno, in cui la depressione mi mangiava l'anima per questa ragione, oggi posso dire di NON essere affatto depressa. Io sto bene, io sono felice, le cose con Dr J sono serene e ci vogliamo bene, ho ripreso i corsi, ho ripreso ad uscire con gli amici. L'unica cosa che non ho ripreso affatto, è creare. Questa è una cosa che mi fa capire che qualcosa non mi lascia vivere serena, ma non c'è poi molto da cercare...è il lavoro. Non fosse per questo, nonostante io sia mooolto povera (ehehehe) sto bene lo stesso.

Libby

Oggi è venerdì, c'è già un post che vi attende al Club!

giovedì 6 ottobre 2011

Ciao Steve....


Il papà di Apple se n'è andato... qui una parte del discorso fatto agli studenti di Stanford... un genio!

La mia terza storia è a proposto della morte.
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante.
Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore.
Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire).
Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio". Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico.
Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene. Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi: Nessuno vuole morire.
Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.
Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni. Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli.
Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.

mercoledì 5 ottobre 2011

Impiegati felici...

Sono sconvolta...
Stamattina, arrivata in ufficio, presa la mia mattutina dose di merda, ho telefonato ad un centro smaltimento rifiuti della zona, per prenotare un ritiro. L'impiegato che ha risposto al telefono stava ridendo!!! Era felice, ha parlato con me e si sentiva che sorrideva. Di sottofondo si sentivano donne e uomini parlare di consegne, DDT e fatture e tutti erano sereni. Ad un certo punto il tizio al telefono con me si scusa per il baccano e mi dice "Mi scusi sa, ma qui al mattino prima che si cominci a fare i seri ce ne vuole un po'!" e una risata generale ha invaso il mio orecchio.
Non è la prima volta che telefono in questo posto e non è la prima volta che trovo impiegati felici.
Il lavoro è lavoro, ma loro erano felici. Loro non piangono tutte le mattine salendo in macchina, non rimangono svegli ore, la sera prima per l'angoscia di dover tornare al lavoro. Non hanno la gastrite cronica, non sono ansiosi, non tornano a casa sempre nervosi e incazzati, non preferirebbero 30 anni di galera piuttosto che mezza giornata in ufficio. No, quella sono io!

Stamattina guidavo come un'automa fissando il vuoto e chiedendomi "Per cosa mi verranno sfrantumate le palle oggi? Dunque... ieri era per la banca, il giorno prima per un DDT , oggi potrebbe essere per....!" subito dopo, a ripetizione, come un disco rotto "non ne posso più non ne posso più non ne posso più".
Sto cercando, sto cercando qualsiasi cosa in qualsiasi posto a qualsiasi paga. Mi va bene tutto, basta che io possa andarmene. Non si trova nulla (alla faccia di quelli che dicono che il lavoro c'è... se c'è trovatemelo voi!).
E mi sento di merda perchè ho un lavoro fisso e tutti mi dicono che al giorno d'oggi è una gran fortuna. Ammalarsi anche immagino! Avere l'angoscia e le lacrime agli occhi tutto il giorno anche. Ho davvero un gran culo allora.

Allora ha preso forma un pensiero. Devo provare... devo fare qualcosa IO. Se non trovo un lavoro me lo devo inventare. DEVO se non voglio morire qui dentro. Non voglio più saperne di uffici e contabilità. Non voglio sentir parlare di bilanci o fatture. Non è vero che il lavoro d'ufficio rende migliori o rende felici. Quando facevo l'orafa, quando non potevo tenere le unghie lunghe e smaltate, quando avevo tagli e bruciature e calli nelle mani, quando lavoravo col grembiulino e mi sporcavo, quando andavo a lavorare in tuta e scarpe da ginnastica... ERO UNA PERSONA FELICE, ero una persona migliore.
Non posso tornare a fare quel lavoro, perchè il lusso ormai non è più di moda, ma io voglio andare via da qui, adesso, subito. Voglio sentirmi libera, senza angoscia... voglio smettere di pensare e di stare male.

Sono giorni talmente brutti che non riesco nemmeno a descriverveli. Scusatemi, vi prego, so di essere pesante, ma vi chiedo di avere pazienza, magari tornerò a fare un sorriso prima o poi.

Libby

martedì 4 ottobre 2011

Inutile mentire: sono una persona orribile.

In un batter d'occhi, il mio umore è finito sotto le scarpe ed ha addirittura cominciato a scavare. E va giù, il minatore, armato di paletta e artigli, sempre più giù verso il centro della terra.

So che sono sempre stata abbastanza lucida, magari triste, magari incazzosa, ma sempre lucida, ma anche io, all'apparenza molto forte (ma giuro che è solo apparenza) ogni tanto sento delle fortissime fitte che mi fan star malissimo.
Al di là del fatto che ho sempre, costantemente e perennemente problemi al lavoro: la banca che sbaglia, io che sbaglio, i conti che non tornano, le fatture che non vanno bene, il cliente che non paga, il fornitore che scoccia e di tutto questo è sempre tutta colpa mia.... ad di là di tutto questo, oggi sono angosciata e disperata per un motivo che mi farà apparire ai vostri occhi come una persona orribile.

Stamattina è nata la mia nipotina! Ovviamente io ne sono molto felice, anche se non ho questo gran rapporto con i miei cognati (la differenza di età, di provenienza, di lingua e di carattere). La nascita di un bimbo porta sempre molta gioia, in tutti, tranne che in me. O meglio, sono molto molto felice nei primi 15 secondi, poi l'angoscia mi prende e mi scaraventa nel buco del culo più oscuro della terra.
Comincio a pensare al fatto che stasera dovrò andare all'ospedale e ci saranno facce allegre e festeggiamenti e complimenti e sorrisi e poi? E poi LA domanda.... MA VOI COSA STATE ASPETTANDO????

A questa domanda vorrei estrarre un lancia fiamme ed incenerire l'ospedale intero... salvando tutti i bambini ovviamente!
Sono 12 anni che mi sento ripetere questa domanda del cazzo... si permettetemi di ripeterlo DOMANDA DEL CAZZO!
Quanto se ne sente parlare nei vari blog? Vedi Nina ad esempio... Ma alle persone non viene mai in mente di pensare prima di aprire la bocca? Perchè usano il cervello solo per separare le orecchie?
Se una donna di 37 anni con un compagno-quasi marito da 2 e qualcosa, non hanno figli... ci sarà un cazzo di motivo di merda, che magari i suddetti non hanno voglia di raccontare al mondo intero no???

No ovviamente, perchè non c'è privacy quando si parla di gravidanze o di mamme o di bambini appena nati. Perchè geneticamente lo DEVI volere, lo DEVI fare, non può esistere che non lo vuoi o non puoi. Men che meno in una famiglia di conigli (senza offesa ovviamente) come quella di Dr J. Spiego conigli.... non intesa come codardi, ma come famiglia numerosa.
Io sono figlia unica, questo vi deve far capire che la mia provenienza è differente.

E qual'è la cosa più comica? No Nina tu non rispondere perchè sei avvantaggiata.
Che TUTTI, cani e porci, si sentono in dovere/diritto di darti i consigli, le dritte giuste.
"Fai sesso a pancia in giù!" (i circensi)
"Dopo aver fatto sesso metti le gambe in su!" (gli equilibristi)
"Fai sesso durante l'ovulazione!" (gli scienziati!)
"Tromba di più" (e io che pensavo bastasse il pensiero)
"Hai mai pensato di sentire il ginecologo da cosa può dipendere?" (no, solitamente vado dal dentista per certe cose)
"Stai calma e vedrai!" (ditemi di star calma un'altra volta e faccio una strage che Hitler sembrerà Babbo Natale).

E poi le battutine che per anni mi son sentita dire.... che vomito mi viene...
"E' il gallo o la gallina che non funzionano?"
"Ah cara, cambia gallo se non ti fa fare le uova"
"Le tue uova saranno scadute..."

Molto divertente, molto davvero.... non mi tengo più dal ridere.

Così stasera devo indossare la maschera della zia eccitata e felice (lo sono per la piccola nata e per la mamma, sia chiaro) e devo indossare la corazza perchè Dr J e io dovremo passare la serata a schivare, driblare e incassare battute e suggerimenti di ogni genere. Il problema è che ho un accumulo di veleno e sento nelle viscere che potrei fare il botto (ve la ricordate l'ultima volta vero?).
Anche da oltre oceano non fanno che rompere i maroni con domande e suggerimenti... fate così fate colà... si son improvvisati tutti ginecologi. Hanno tutti figli e questo da loro diritto di dirmi il loro pensiero a riguardo della mia fertilità, come se a me me ne fregasse davvero qualcosa.

Come se i miei problemi, le mie scelte e le mie decisioni, fossero obbligatoriamente di dominio pubblico. Come se dovessi sempre e costantemente giustificarmi per quello che non ho ancora avuto. E non posso dire la verità, perchè poi verrebbe fuori che sono una donna difettata e che il povero Dr J s'è tirato su un cariatide con l'impianto riproduttivo marcio...

Odio tutto e tutti.....

Libby

Inizia una nuova avventura....

E pensare che per tutta l'estate non ho fatto che ripetere che non avevo nessuna intenzione di riprendere i corsi di ballo. Sono stanca. E' dal 2003 che calco le piste e le sale e non ne posso più. Questo dicevo...

Ma poi, presa dall'entusiasmo degli amici e di Mastro Lindo, seguendo la stragrande maggioranza delle lezioni base, per dare una mano (mancano donne e mancano uomini e io faccio sia l'uno che l'altra), è nata l'idea della Rueda de Casino.
Io ho fatto un anno di corso diversi anni fa ed è come andare in bicicletta a dire il vero, però ieri sera, prima lezione, sono state più le risate che gli effettivi insegnamenti... no dai, sono bugiarda, siamo partiti da zero perchè con noi c'è una ragazza che balla da poco, quindi va seguita bene, ma siamo andati veloci perchè lei è in gamba. Ma abbiamo riso tanto, fino alle lacrime, fino a sedersi a terra tenendoci la pancia. Alla fine credo sia questo il vero senso... divertirsi!



E' stato divertente e lo sarà ancora di più quando avremo imparato bene qualche giro e porteremo la nostra Rueda nel locale dove Mastro Lindo farà la stagione.
Noi siamo i supporter, il muro, i cristi, il sostegno morale e fisico. I casinari, le facce che si vedono tutti i venerdì. Siamo noi insomma, più o meno i soliti, con qualche persona in meno e qualcuna in più.

Poi una possibile novità. Pare che si sia ritrovato con due lezione nello stesso giorno, ma in due palestre differenti e dal momento che non ha il dono dell'ubiquità, ci ha chiesto chi se la sentirebbe di seguire un corso base. Ho fatto due conti.... 2003/2011 quindi 9 anni di corso per due corsi base all'anno... 18 corsi base... si ce la posso fare. Mi sono resa disponibile e come me anche un altro amico. La cosa è possibile, probabile, ma non certa. Sarebbe un bel salto eh!
La domanda era "Vi sentite in grado di portare avanti un corso di principianti? Io faccio una lezione il lunedì e voi la ripetete il merecoledì?"

Uh e che ci vuole? Sono già qui che sto pensando di insegnare ai miei prima del matrimonio.... ahahahah!

Vi terrò aggiornate nell'eventualità che ci siano novità in merito.

Ciao belle bambine.

Libby

lunedì 3 ottobre 2011

Settimana nuova con una novità...

Ciao a tutte care ragazze....

Oggi ho per voi una sorpresa....

FRIDAY'S CLUB

Cliccateci sopra....

Non vuole essere una gogna pubblica ok? Che sia chiaro per tutti... vuole solo essere un tentativo di trovarsi tutte il venerdì (sempre se possibile) per fare due chiacchiere su un argomento a scelta. Ma andate a leggere di là  che facciamo prima.

Ciaoooo

Vs Libby