lunedì 19 settembre 2011

Riflessioni ad alta voce...

E' stato un week end piacevole, nonostante sia cominciato con la litigata furibonda col Messia.
E' stato uno di quei week end che ti fanno arrivare serena fino alla domenica sera, uno di quei week end in cui mi rendo conto di come vorrei stare sempre. Uno di quei week in cui mi rendo conto di come sto bene col mio compagno...
E' stato piacevole tornare a casa disperata e trovare Dr J che infornava la crostata con marmellata di fragole, una crostata fatta apposta per me, perchè sapeva che avevo avuto un bruttissimo pomeriggio e il profumo di pasta frolla mi ha rimessa in sesto. E poi c'è chi mi chiede cosa lui faccia per me....
E' stato bello in tarda serata ri-guardare Twilight, mentre Dr J dormiva appoggiato alle mie gambe e io gli facevo i grattini sulla testa.
E' stato bello il sabato fare commissioni e fare un giro al mercato con i miei cognati, pranzare dai genitori di Dr J e poi correre a casa a confezionare le bomboniere per la cuginetta di Dr J, che ieri è stata battezzata, mentre Dr J impastava la pizza.
E' stato bello sabato sera cenare con i suoi zii e fare due chiacchiere e ridere e scherzare. E' stato bello stare con sua zia sedute sul marciapiede fuori casa a spettegolare.
E altrettanto bella è stata la giornata di ieri. Preparami con calma mentre Dr J andava alla messa per il battesimo, pranzare tutti insieme, essere seduta vicino a due persone che conoscevo solo di vista, ma aver avuto modo di fare due chiacchiere e scoprire che sono persone piacevoli. Scherzare con la mamma di Dr J, con gli zii, stare per mano con il mio amore e accarezzare il pancione di mia cognata che aspetta con ansia la nascita della piccolina.
E' stato bello ieri sera, riprendere le vecchie abitudini e guardare Le Casalinghe Disperate, come incontrare di nuovo le amiche dopo il rientro dalle vacanze, andare a nanna e farsi tante coccole, mentre fuori imperversava un temporale.... prendere sonno per mano....

Ma oggi è lunedì. Non sfuggo purtroppo ai miei doveri e rifletto.
Da dove cominciare? Come fare? Quali progetti portare a termine? Ce ne sono troppi che occupano i miei pensieri e devo fare ordine e stamattina leggendo un post, chiedermi se non sarebbe meglio andare all'estero. Rendermi conto che qui in Italia per noi (in senso generale) non c'è più nulla. Che forse tutta sta crisi non esiste, ma la stanno solo programmando giorno per giorno a tavolino.
Mi chiedo, come ho fatto anche ieri, dove si andrà a finire. Le persone devono pagare le tasse, ma le tasse si possono pagare se si hanno i soldi e i soldi li possiamo avere se lavoriamo.... ma se lavoro non ce n'è?
Questo è il punto. Se non abbiamo la possibilità di lavorare, come sopravviveremo? Come pagheremo le tasse e gli affitti e i mutui. La spesa e le medicine....
Fuggire? Mah, onestamente mi farebbe un po' paura andare via dall'Italia, ma nello stesso tempo mi domando se non sia la soluzione giusta, quella di cercare altrove un modo per sopravvivere con dignità!
Ieri un argentino mi ha detto una frase che mi ha lasciata perplessa, tra l'altro una cosa che mi aveva già detto mesi fa il papà di Dr J. La frase precisa non la ricordo ma in sintesi mi hanno detto che la crisi Italiana "E' cosa già vista...." perchè loro l'hanno vissuta molti anni fa in Argentina....
Porca vacca ragazzi, c'è di che preoccuparsi, non vi pare?

Libby

14 commenti:

  1. Decisamente bello questo tuo fine settimana...e la crisi? Preferirei non pensarci che già ogni giorno far quadrare i conti mi stressa parecchio...

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  2. A volte viene in mente anche a me l'idea del trasferimento....sarà che qua sembra che stia andando tutto a scatafascio.....
    certo è che anche altri Paesi hanno attraversato la crisi, il nostro problema credo sia che chi di dovere non ammette realmente come stanno le cose....
    forse quando toccheremo il fondo comincerà a cambiare qualcosa.....
    speriamo bene x noi....

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  3. lascia perdere i pensieri negativi, e concentrati sulle cose belle di questo weekend... e sulle cose bellissime che stanno per arrivare!!!

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  4. ci ho pensato mille volte alla possibilità di mollare tutto e ricominciare una nuova vita fuori da questo paese, che amo, ma che mi sta deludendo.
    POi però penso ai miei affetti e mi blocco, perchè ho fatti una fatica terribile già a riambientarmi dal mio paesello a Roma, figuriamoci al pensiero di nn vedere piu la mia famiglia, i miei amici!!! nn so se alla fine ne sarei capace...anche se la pulce nell orecchio resta...
    io nn so quale sia la soluzione, se c'è se ci sarà, so solo che la discriminazione che c'è verso la donna deve essere combattuta in qualche modo, assolutamente.
    così di certo nn si va avanti, e penso a quelle persone che a causa della crisi magari hanno perso il lavoro, a 50 anni, dove ti rimetti a bussare??? chi ti da una possibilità??? e queste persone come le vogliamo ricollocare??? perchè magari sapete, hanno delle famiglie da mantenere!!!!! io credo che questo tipo di problema ora come ora debba avere la precedenza assoluta su tutto.
    per fortuna poi ci sono week che distendono un pò i nervi, senza questi come potremmo ancora avere la voglia di sperare che le cose cambieranno???? sono necessari!!!
    e ps....sei una twilighters anche tuuuuuuuuuuuu???' e me lo dici cosi??????? :) hihihihihih

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  5. Libby ciao!! che bel week che hai passato..me contenta!!
    si ho pensato anche io ch forse c'è da preoccuparsi..mi ha detto al stessa cosa una mia cliente venerdi sera quando è venuta a ritarare la sua auto. anche io come te rifletto spesso su queste cose..

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  6. scusa se non approfondisco l'aspetto (altrettanto serio ed economico) della crisi...

    Ma mi riempe il cuore immaginarvi in un weekend così!!!!!!
    BRAVISSIMI

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  7. Bisogna cercare di apprezzare le piccole cose di tutti i giorni. Oggi parlo così, poi domani magari trovo il lavoro dei miei sogni qui e mi passa ogni fantasia di andare via... Come scrivevo, "casa" è dove sono i miei cari. E anche io sono molto, molto legata ai miei genitori...

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  8. Sono contenta che ti sia rilassata in questo we e abbia lasciato fuori ogni pensiero negativo.
    Non ho mai preso in considerazione la possibilità di trasferirmi all'estero; in un'altra città si, ma credo che la situazione non cambierebbe, almeno a livello di crisi.
    Non so se potrei mai andarmene in un'altra nazione :-(

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  9. Intanto stella sono contenta che tu abbia passato un week-end sereno e bello, ci vuole!!!! Per il resto che dire.....ormai sono anni che si dice arriveremo come l'Argentina (ed ora come la Grecia pure), io ed il mio collega ne parliamo spesso di queste cose, di come si muove un po' il tutto.....io sono arrivata a pensare che noi italiani siamo troppo polentoni e continueremo a brontolare e brontolare ma finchè avremo l'euro per arrivare alla fine del mese con il frigo pieno non faremo mai nulla di veramente concreto per riportare il nostro paese con la testa fuori dalla cacca!!!! E quando saremo completamente pieni ci renderemo veramente conto, ma sarà troppo tardi. Io sarò anche tragica ma la vedo sempre peggio!!!!

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  10. Penso che è il conflitto che viviamo un po tutti: voglio partire, perché so che andrei a star meglio, la vita più sostenibile, lo stato che investe sui giovani, per renderli indipendenti. Ma mi fa paura. Ammiro la gente che molla tutto, forse fossi costretta, della serie a Lui danno un lavoro fuori dall'Italia, allora lo farei. Ma così, su due piedi programmare, mi spaventa assai.

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  11. @Liu: siamo stati abituati troppo bene... mia madre me lo dice sempre. Lei ha passato una vita a fare i conti tutti i giorni. Certo che se uno lavora dovrebbe anche potersi godere la vita senza ansia no?

    @Nya: la mia paura, cara amica, è che loro il fondo non lo toccheranno mai, siamo noi che grattiamo il culo del barile.... mi domando, fino a che punto dovranno arrivare per avere una reazione dal popolo?

    @Cla: Gh gh gh.... eheheh si! Ce la posso fare!

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  12. @Cene: parliamo di cose serie.... Twilighter assolutamente!!! Ma non ti ricordi che ne avevamo parlato anche su Face? Sono in trepida attesa del seguito cara... conto i giorni e intanto ri-guardo e ri-leggo.... siiii!
    Ora parliamo del resto... spesso mi domando anche io, tutte queste persone sulla 50ina che sono rimaste a casa, cosa devono fare? Sono padri di famiglia che nessuno prende più in considerazione. Ovunque vai, comunque dalle mie parti è così, se anche sei preparato e ti proponi per una posizione inferiore, ti rispondono che preferiscono prendere un apprendista e pagarlo meno. Non parliamo poi dei trattamenti alle donne.... mah, dove andremo a finire? Cene, io non riesco a leggere il tuo blog, non vorrei che pensassi che non passo mai a trovarti eh!!! :-D

    @Lali: succederà qualcosa prima o poi. O la gente si sveglia e fa un casino... o andiamo a vivere tutti ad Arcore col Berlu!!!

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  13. @MM: ciao bella... eh si, sono le cose semplici che mi stanno dando tante soddisfazioni. Un bacione.

    @Mafalda: sinceramente non ho mai preso in considerazione l'idea di andarmene, ma il mio compagno è argentino e ogni tanto gli chiedo come ha potuto lasciare casa sua. Lui mi risponde che casa sua è questa!!! Viviamo i momenti che è meglio.

    @Luna: trasferirsi comporta molti cambiamenti, non so sinceramente se sarei in grado di sostenerli tutti. Tanto più che abito a 25 km dai miei e per me son già troppi!!! Ahaahah!

    @Mere: stea bea... ciao. La domanda che ieri un argentino mi ha posto, parlando della situazione italiana è: "Ma la gente dov'è?". Polentoni, hai detto bene. E sono convinta che se ci sarà qualcuno che comincerà una rivoluzione in Italia (utopia) non saremo noi del nord, ma saranno proprio i nostri conterranei del meridione... che diciamocelo, son più furbi ed hanno più palle di noi per certe cose!!! Noialtri testa bassa e lavorare zio can!!!

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  14. @Nina: un lavoro all'estero per Dr J, sarebbe un motivo per partire, ma come dici tu, organizzare e partire, non so se ce la farei! Mollerei tutto per la Toscana, ma non cambierebbe molto la situazione, temo!

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