lunedì 12 settembre 2011

Importanti riflessioni...

E' stato un week end strano... non negativo, non positivo. Diciamo che è stato.

Non so bene come mettere per iscritto i pensieri e le riflessioni che ho fatto, spero solo di fare ordine prima della fine del post.
Il week end è stato inquinato venerdì da una litigata col Messia che ha dell'inverosimile . Il tutto per una banalità e la sua solita arroganza e maleducazione al telefono venerdì mattina. Non so cosa sia scattato nella mia testa, ma già a pranzo avevo detto a Dr J che non gliel'avrei lasciata passare, non per chissà quale motivo, ma per il semplice fatto che non voglio che si prenda la libertà di ricominciare l'anno lavorativo come l'ha finito. Sono stufa di farmi trattare come una merda e ancora di più farmi trattare come fossi una ragazzina stupida. Sono stufa di questo posto e se devo stare male per causa sua, che lui stia da culo per causa mia. Stare zitta serve fino ad un certo punto, farsi scivolare le cose addosso anche, ma quando sento lo stomaco salirmi alla testa e le vampate s'impossessano dei miei polmoni, è ora di dire quel che c'è da dire.
Così ho fatto, ho chiesto cortesemente di evitare rispostacce e bestemmie al telefono per cose che sa solo lui, che sono stanca di essere trattata come una merda, che non solo è maleducazione, ma mi fa anche stare di merda. La sua risposta è stata così tagliente e vergognosa, che mi ha rivoltato lo stomaco. Mi sono sentita dire che a lui non frega un cazzo se io sto bene, sto male, sono viva o sono morta, che a lui non frega un cazzo di niente e nessuno, a lui interessano i clienti, il lavoro e i soldi. Stop.
Gli ho fatto i miei complimenti per la sua filosofia di vita e mi sono rimessa a lavorare con un diavolo incazzato per capello. Ovviamente, ricordo per chi non lo sa, il venerdì da noi è l'inferno! Per ogni piccola cosa sono montagne di merda che prendiamo (noi dipendenti) e arrivare a sera è peggio che andare in guerra. Quindi ha proseguito a rompere le palle per ogni cosa, mi ha ripresa per una cosa che mi ha dettato lui, poi perchè non ho chiamato un cliente che dovevo chiamare oggi, poi perchè non gli tornavano dei conti.
Per riassumere, da venerdì sera, rientrata a casa come una serpe (il povero Dr J ha cercato di appiattirsi al muro e di rendersi trasparente per evitare le mie imprecazioni e le saette che volavano in ogni direzione) ho dei dolori di stomaco associabili ad una bella gastrite e da venerdì sto mangiando come fossi in ospedale. In bianco che più bianco non si può.
Per concludere il venerdì in bellezza, mia madre mi ha chiamata per invitarmi ad andare a trovare un nostro carissimo amico di famiglia (i miei secondi genitori... con cui sono cresciuta praticamente, assieme ai loro figli) perchè è a tutti gli effetti un malato terminale di cancro. Non vi sto a raccontare la storia, perchè è uguale a tutte le altre. Lui ha 60 anni fatti a metà agosto! E' sempre stata una presenza costante nella mia vita, proprio come mio padre e mia madre.... e mentre mi si scioglieva il trucco per le lacrime e tiravo su col naso, mentre salivo in auto per andare a cena con gli amici e la voglia di far festa si volatilizzava, mentre le luci scorrevano veloci fuori dal finestrino ho pensato.... "Come ci si deve sentire a sapere che non si vedrà la prossima estate? Come ci si sentirà a guardare i propri nipotini e sapere che non li vedremo crescere e non vedremo invecchiare i nostri figli? Come ci si sentirà a sperare di vivere almeno l'ultimo Natale con la famiglia?".
Tutto perde significato, tutto quello che ci sembrava vitale viene cancellato in un secondo e diventano importanti le cose che ora sono futili, come il tempo trascorso a far due chiacchiere con gli amici (a tal proposito i miei si sono praticamente trasferiti da loro....).
Così ieri ho abbandonato il mio divano e le mie comodità, ho cancellato per un paio d'ore il senso di nausea per l'idea di venire qui dentro oggi e sono andata a trovarli. Onestamente non l'ho visto male, forse ero solo pronta al peggio. Sta soffrendo, quello si, è diventato grigio e silenzioso, ha negli occhi la rabbia, la paura, lo smarrimento di una persona che è stata sconfitta. E io sono riuscita a non piangere, sono riuscita a passare quasi indenne la domenica e a non pensare ad oggi fino a stamattina.
E poi ecco, mentre vengo al lavoro si fanno strada tanti pensieri, tra un mal di testa allucinante e lo stomaco in guerra con gli acidi gastrici.
Ogni minuto che trascorro male nella mia vita, è un minuto rubato alla serenità. Ogni volta che sono arrabbiata e frustrata per questo posto infame dove mi trovo, sono momenti rubati alla mia tranquillità. Ogni dolore di stomaco che non mi fa muovere dal letto o dal divano, ogni smarrimento nella tristezza che mi disintegra la voglia di fare qualsiasi cosa, sono tutti momenti che nessuno mi ridarà mai indietro. Ogni volta che sono scortese col mio compagno senza ragione, ogni volta che sbuffo con mia madre, ogni volta che sono stronza con gli amici.... sono tutti momenti che non fanno bene a me e non fanno bene a loro. E penso che la vita è una sola e che le disgrazie, le cose brutte, capitano a tutti, non solo agli altri.
Per questa ragione.... in tempi ragionevoli.... e senza preoccuparmi che Dr J abbia trovato lavoro o meno, io da qui me ne voglio andare. Dal momento che in questo periodo di crisi, lavoro non ce n'è, comincerò a cercare OGGI stesso, senza sosta, fino al giorno in cui potrò serenamente mandare tutto a fanculo senza voltarmi indietro.
Perchè io voglio essere felice, e se non proprio felice, serena. Perchè voglio il mio futuro pieno di cose belle e non di frustrazione per un lavoro di merda che mina la mia salute e il mio carattere.
Voglio un lavoro differente, che mi renda soddisfatta di quello che faccio e se per avere queste sensazioni, dovrò lavorare in un supermercato o in una fabbrica.... va benissimo lo stesso. Il lavoro in ufficio è veramente sopravvalutato! Tanto non vengo comunque a lavorare in tailleur e tacco 12!
Voglio essere orgogliosa di me e ora non lo sono per niente....

Eccola qui ragazze....Libby è tornata.... forse!

Ciao

22 commenti:

  1. ecco!il mio exexlavoro era cosi..e mi sono licenziata dalla mattina alla sera, senza dare nemmeno il preavviso.sarà stato da stronza ma chissenefrega..come ero leggera quando son uscita da là!

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  2. Vai Libby... Agguerrita e decisa... Consapevole di quello che vuoi... Che sprecare tempo prezioso non ha senso...

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  3. Mi piace molto la conclusione, forse ti ci voleva una bella "scrollata" fai bene cerca lavoro cerca cerca cerca e vedrai che alla fine i tuoi sforzi saranno ricompensati! ti sono vicina per la malattia del vostro amico di famiglia, sono cose che purtroppo tutti, più o meno, abbiamo vissuto, ti abbraccio fortissimo

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  4. Brava!!! Così ti voglio. Ne abbiamo parlato tante volte ed oggi ti sento combattiva come speravo tornassi. Inizia a cercare, già solo questo vedrai che ti farà stare meglio, perchè ogni volta che il Messia si comporterà da stronzo, dentro di te potrai pensare "brutto stronzo tanto fra un pò me ne andrò" (scusa gli stronzi detti, ma è il minimo). Per tutto il resto dovremmo pensarci sempre che la vita è un soffio e va vissuta al meglio, senza farcela rovinare da piccole cose. Non è facile, ma questa si che sarebbe una bella filosofia di vita !!!

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  5. Brava Libby! Ti auguro di trovarla presto quella serenità...

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  6. buongiorno cara!!! torno a leggerti dopo una settimana(son stata poco bene,colica renale tremenda ma ora tutto passato)
    m,i spiace per l'amico dei tuoi genitori perche son cose davvero brutte che fanno sentire impotente chi sta vicino,
    hai scritto ferita sacorsante, io spero davvero tu possa trovare al pu presto per dare un bel calcio nelle pa... al messia..

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  7. Brava Libby!! Così mi piaci: questo è parlare!!!!

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  8. mi piace molto questo tuo atteggiamento combattivo, brava! Insisti perchè da lì te ne devi andare!

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  9. se tu hai individuato dove sta il problema che ti rende così infelice...eliminalo! per quanto difficile possa essere e quanti sacrifici e rinunce possa portare...io sono sempre per la ricerca della felicità, dovunque essa sia...la meritiamo!

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  10. ti auguro di cuore di trovare il lavoro al più presto!!!!

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  11. Come ti capisco, come ti capisco!!!! Lo ripeterei all'infinito!... io vivo nella tua medesima condizione lavorativa... Entro al lavoro, mi viene il mal di stomaco fino a quando esco a fine turno, lavoro col patema d'animo di sbagliare e fare qualcosa che non va, peccato che quello che il giorno prima andava benone, magari il giorno seguente non va più bene e lo si deve fare in altro modo.. peccato che chi va bene e fa bene son sempre gli stessi, tutti gli altri son cacca... No comment.. Sapessi quante volte ho pensato di cambiare, andarmene... Poi mi viene il rimorso di coscienza e penso a mio figlio, come posso lasciare un posto a tempo indeterminato per l'incerto...? Non posso.. e per ora mi tengo i miei malesseri... Se poi penso alla situazione a casa...(che avrei voluto raccontarti in privato, ma non ho la tua mail ) c'è da mettersi le mani nei capelli..e la cosa più tremenda è il non essere compresa da chi speravi ti volesse bene... Dai almeno tu hai Dr J che ti capisce e ti aiuta... Forza! Ti auguro di trovare qualcosa di meglio, un po' lo auguro anche a me... ti auguro di trovare un posto più sereno in cui lavorare e in cui ciò che fai venga apprezzato veramente!! Scusa se mi son dilungata, ma ti leggo da un pezzo anche se commento molto di rado. Un abbraccio. Laura

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  12. Quanto ho aspettato un post come questo, che sollievo mi ha portato la lettura... finalmente HAI CAPITO!!!

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  13. sono rientrata ieri notte e leggo questo post...inizialmente mi è venuto il magone x te nell'immaginare ogni cosa....ma quando ho letto la conclusione mi è salito su un sorriso....concordo fino all'ultima parola, la vita è una sola e perderla dietro ad un lavoro che logora è senza senso......x intenderci ovvio che uno nn molla tutto x il niente ma io quoto decisamente l'idea magari d trovare anche altro inizialmente almeno x togliersi questo peso dal cuore che distrugge autostima e dignità.....vai tesoro hai il mio pieno sostegno!!!!!(nel caso ti sentissi dire che sei una pazza a trovare qualunque altra cosa....manda a quel paese tranquillamente ;) )

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  14. Togli quel forse finale... sei la libby combattiva, quella che non si butta giù, quella che lotta sempre, fino alla fine. E il solo fatto che rispondi al messia, bhè sei già una grande, perchè non è facile andare contro al capo e dirgli cosa pensi veramente ma tu lo fai, e nonostante le sue risposte, lui sa che con te non potrà metterti i piedi in testa e che presto rimpiangerà di averti trattato male... per cui forza, oggi è un giorno nuovo, il giorno dell'inizio della tua rinascita... dai libby... se hai bisogno di qualche dritta su dove cercare la nuova occasione, bhè fai un fischio.

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  15. @Francy: non hai idea di come piacerebbe anche a me poterlo fare. A volte sono qui dentro e guardo fuori dalla finestra, immagino di voltarmi e di dire "Ok, mi avete rotto le palle, addio, tenetevi pure i soldi dei giorni di preavviso, io me ne vado!". Sogno di uscire leggera e col sorriso. Poi mi desto e mi rendo conto che sono ancora qui dentro e che non posso mollare proprio nulla. Che tristezza caspita!

    @Princi: consapevole si, agguerrita e decisa direi di no purtroppo. Raggiungere la consapevolezza è cosa semplice, mettere in pratica non tanto!

    @Marta: grazie cara, accetto l'abbraccio! Purtroppo non sempre volere è potere....

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  16. @Luna: scopro che questa filosofia di vita, la sanno mettere in pratica, solo le persone che sono state malate, lo vedo in mia cugina, lo vedo in alcune persone che, rendendosi conto di poter perdere quello che hanno, rivalutano tutto. Come dicevo alla Princi, la consapevolezza c'è da un pezzo, ma se dal mio post traspare la mia combattività.... no, devo aver scritto in modo anomalo perchè sono ben lontana dall'essere in guerra. La verità è che purtroppo se ti guardi intorno c'è la desolazione!

    @Gnap: grazie stella cara.

    @Lali: tesoro... ora come stai? So quanto sono brutte le coliche, è capitato anche a me, fanno davvero un male cane. Spero davvero di poter anche io prendere presto il volo... ma temo che saranno cose molto molto lunghe!

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  17. @Lisa - Vete: combattiva? No, non direi. Rassegnata è l'aggettivo più appropriato a dire il vero! Forse nel post sembro una cosa che non sono. Dire le cose è una questione, poi riuscire a metterle in pratica, è tutt'altra cosa aimè!

    @Cene: si cara, hai perfettamente ragione. Ma mi sento un po' rassegnata. Forse è questo atteggiamento l'errore più grande.

    @Pauline: grazie cara.

    @La: ciao Laura, ti capisco bene, anche la mia situazione non mi permette di lanciarmi nel vuoto, non mi permette di fare colpi di testa o di andare alla ricerca di un'avventura. Un po' per il periodo in cui siamo, un po' perchè come si fa poi a mangiare? A pagare le bollette e l'affitto? Non è facile come sembra. C'è chi mi dice "Cambia lavoro" e certo, sono tutti in fila fuori di casa mia per offrirmene uno. A volte la gente non capisce proprio. Comunque.... non so come contattarti, ti lascio qui la mail Verika74@gmail.com. Scrivimi quanto vuoi, io leggo e rispondo sempre volentieri!
    Ciao

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  18. @Claudia: ma per aver capito avevo capito molto tempo fa, il problema è che sono ingessata, con i piedi nel cemento e non ho modo di muovermi. Sono rassegnata, altro che combattiva. Non c'è un filo di combattività in me in questo momento. Vorrei fare tante tante cose.... e invece...

    @Waiting: grazie cara, ma nello scrivere magari ce la metto, nella realtà molto meno. Ti è mai capitato di fermarti a pensare. A me capita, mi capita di star ore seduta a guardare il vuoto e dirmi "Cosa posso fare? Come posso farlo?" e non ricevere nessuna risposta, di nessun tipo!

    @Nya: ciao cara, ti ringrazio per il sostegno, ma a onor del vero, la prima parte del post assomiglia molto di più al mio stato d'animo, che la seconda. Forse senza volerlo ho esternato una forza che non ho nella vita reale. Nessuno mi deve nulla, solo io devo qualcosa a me stessa, ma non ho nessun INPUT. Che brutta sensazione.

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  19. mentre leggevo speravo tu arrivassi a quelle conclusioni. Ho fatto anche io lavori degradanti (per me come persona, perchè mi svalutavano, non per il lavoro in sè), ho perso una madre di cancro e posso dirti che l'eredità che mi ha lasciato l'esperienza è la consapevolezza che la nostra vita si compone di piccoli attimi, piccole cose, dettagli ed è davvero quelli che dobbiamo curare, non attendere il grande evento, l'occasione che ci farà svoltare, che ci regalerà la felicità. Quella ce la costruiamo noi, pezzettino per pezzettino, ascoltando i nostri bisogni, rimanendo fedeli a noi stesse. Perciò la tua decisione è sacrosanta, io sono a favore dei cambiamenti!

    In bocca al lupo Libby, per tutto :)

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  20. o sognur ma non si capisce niente nel mio commento di ieri!! scusa!!
    :)

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  21. bentornata! e per tutto il resto fai BENE. crepi il lupo!

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