mercoledì 14 settembre 2011

Ieri ho pianto un po'...

No non vi preoccupate, non sono depressa.
Scazzata, stanca, annoiata, apatica e pigra, ma non depressa.
Ho pianto perchè a volte ne ho bisogno, credo capiti a tutti. Ho pianto abbracciata al mio amore, che ultimamente è la mia spalla, il mio appoggio, la mia serenità, più del solito.

Il mio stomaco sta sempre allo stesso modo, dopo un lievissimo miglioramento tra lunedì e martedì, ieri sera si è fatto sentire di nuovo, inacidito in tutto il suo splendore. E mi fa incazzare dal momento che da sabato mangio solo pollo e pesce lesso, pasta e riso in bianco.. E più m'incazzo e più si fa acido. Insomma un cane che si morde la coda.

La verità, care ragazze, è che non ho più voglia di lavorare qui! Non solo detesto il posto e la gente (non tutta eh!), ma odio oltre misura il mio lavoro. Forse a causa di come è stato affrontato in questi due anni e otto mesi, forse per la totale mancanza di rispetto e di soddisfazione, forse per i continui battibecchi inutili o per la noia delle solite cose. Il punto è che lo detesto, ma questa è l'unica cosa che so fare. O meglio... le cose che so fare io non servono certo a farmi mangiare.
In questo momento avrei bisogno di una pausa. Non si tratta di vacanze, non m'interessa andare al mare o altro, ho bisogno di stare a casa per un po'. Mi sono resa conto che negli ultimi 16 anni ho sempre lavorato, però gli ultimi 6 sono stati davvero uno peggio dell'altro. Per varie ragioni in realtà, non solo per il lavoro. E' l'insieme delle cose che sono andate male. Non ricordo l'ultima volta che sono stata, lavorativamente parlando, serena. Non me lo ricordo perchè credo risalga al 2004!
Ora avrei bisogno di stare a casa per un po', di annoiarmi, di fare spazio tra tutti questi brutti pensieri e decidere cosa voglio fare davvero. Magari anche continuare questo lavoro (in un posto diverso, ben inteso), ma ora non lo so. Non ho tempo, non ho spazio e non posso prendermi un mese di pausa per decidere cosa voglio fare. Non me lo posso permettere!
Questa situazione di totale immobilità, aggravata dal fatto che non ho più pazienza e tolleranza verso nessuno e niente, mi mette in uno stato d'animo di costante insoddisfazione.
Purtroppo essere insoddisfatti di una sola cosa nella vita, magari importante come il lavoro, ti porta ad esserlo anche di tutto il resto, anche se in realtà, tutto il resto va bene e posso dire con assoluta franchezza che è l'unica cosa che mi rasserena il morale.



Mi rendo anche conto che il mio stato d'animo apatico, è contagioso. E io non sono mai stata così, è quello che mi lascia perplessa. Se qualcuno dei miei amici più vecchi, potesse leggere quel che sto scrivendo, dubito mi riconoscerebbe. E sapete da cosa capisco che sono in stallo e che ho assoluto bisogno di un cambiamento? Dal fatto che non ho più idee. Nessuna per i miei hobbies, nessuna voglia di andare a divertirmi, nessuna voglia di ballare o ascoltare musica. ma cercate di capirmi, non perchè non mi piaccia più... assolutamente, perchè il mio stato d'animo mi farebbe "creare" un mondo tutto grigio scuro, senza colori. Non so se riuscite a capirmi.... un mondo in bianco e nero e senza tridimensionalità!
L'insoddisfazione è davvero una brutta cosa!

Scusate lo sfogo, come ben sapete, ognuno ha le sue paturnie... queste sono le mie.

Libby

19 commenti:

  1. Libby... ma perchè non ti metti un pò in malattia??? lo so, non risolvi granchè, ma almeno aiuteresti il tuo stomaco. E magari, in questi 7 giorni di stacco, potresti valutare cosa fare del tuo futuro, se iniziare seriamente a guardarti intorno e mollare il tuo posto di lavoro.

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  2. @Sonia: temo che 7 giorni a casa, servano solo ad alimentare il mio desiderio di staccare e non sarebbero sufficienti per decidere nulla. In più, siccome io sono idiota, non mi va di prendermi giorni di malattia se non sto davvero male. Anche se qui se lo meriterebbero. Il punto è che ogni giorno ho la tentazione di prendere la mia borsa e andarmene senza dare nessuna spiegazione. Stop. Chiudere e addio... ma non posso! Ovviamente!

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  3. Mi spiace sentirti così e mi auguro che presto tu possa trovare un'altro impiego. Stai mandando in giro o mettendo on line il CV?! Per lo stomanco non prendi nulla?Omeprazolo potrebbe aiutarti chiedi al tuo medico!
    Un bacio grande!

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  4. Libby mi dispiace davvero che ti senti cosi giu,sai che una mia amica era nella tua stessa situazione,era depressa ed aveva mille problemi di salute dati dallo stress,il dottore la fece stare a casa due settimane per riprendersi,so che non risolverebbe i problemi ma ti farebbe staccare un pochino.

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  5. @Marlene: ciao bella, proprio ieri sera sono stata in farmacia a farmi dare qualcosa per la gastrite, mi ha dato un antiacido Myliconacid credo si chiami che, lo annuncio a gran voce, non fa assolutamente niente! Tale ero e tale son restata, anche dopo averlo preso. Sto inviando richieste di lavoro via Internet ad alcune agenzie, ma come ben immagini, ovviamente danno precedenza a chi il lavoro non ce l'ha proprio e a chi è in mobilità. Calcolando tutta la gente che sta cercando, credo troverò qualcosa verso i 65 anni!!!!

    @Lali: a dire il vero non mi sento depressa, quando sono fuori di qui sto bene (stomaco a parte) e cerco di non pensare a sto postaccio. Il punto è che il mio medico non me le da 2 settimane a casa, nemmeno una se non sto per morire! Quindi nemmeno ci provo! Che poi, si, a qualcosa magari mi servirebbero!

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  6. la motivazione è al contrario, ma mi trovo così a misura le tue parole...
    Capisco come ti senti cara Libby...
    Cerco lavoro oramai da quasi un anno e nn immagini quante porte mi sono state sbattute in faccia, certo la mia situazione è un pochino diversa, ho 31 anni, sono sposata da 4 anni e nn ho ancora figli, desiderio che c'è nei progetti futuri, di conseguenza per un datore di lavoro sono solo "un costo" oggi come oggi!!! di conseguenza nessuno che mi dia la possibilità di fare vedere, che oltre la mia capacità di sfornare bambini, magari ho anche una capacità professionale da donare!!! eppure niente, quando mi fanno le due fatidiche domande, se sono sposata e se ho intenzione di avere figli (come se poi dovessi rendere conto a loro di questo!!!) lo sguardo del responsabile dei colloqui passa continuamente dal sorriso a 360 denti ad una smorfia di dolore, che mi fa immediatamente capire, sarà l ennesimo no!
    E' frustrante a livelli che nn si possono descrivere...
    ma mi dicono di stringere i denti, che c'è crisi, che adesso è così e nn posso fare altro che starci e stare pure zitta, perchè se ti lamenti sei anche noisa capito!? :/
    Io mi rendo conto che oggi come oggi lasciare la strada vecchia per una nuova è davvero un rischio grandissimo, però certe volte mi viene anche da pensare quanto una sicurezza economica valga la proprio salute, il sentirsi così alienata, il vedersi così senza colori.
    E' vero, nn possiamo fare i conti sempre sui desideri ed i nostri stati d animo, specie se c'è un esegenza reale, però a volte dobbiamo anche un pò di bene a noi stesse forse.
    NN dico di mollare per buttarti nel completo vuoto, però anche io magari iniziarei a guardare intorno, magari ad iscrivermi ad un agenzia interinale, a qualche portante importante della tua città, guardando gli annunci che possono essere per te interessanti, alla fine provare, così anche solo per gioco, potrebbe già darti quella sensazione di novità, quella sensazione che ti stai rimettendo in gioco e nn sei ferma.
    facile nn è facile...anche pensare di ricominciare tutto da zero fa paura, me ne rendo ben conto, ma così nn puoi andare avanti...
    NN è giusto per te, nn è giusto per il tuo compagno, e per le persone che ti amano e vogliono accanto la Libby di sempre...
    Tentare alla fine nn nuoce...e mi raccomando, nel frattempo, trova qualsiasi cosa possa renderti minimamente felice e riadia un minimo colore a questo grigio in cui ti senti adesso, perchè dobbiamo metterci una cosa in testa...qualche volta ce lo meritiamo! ;)
    ti abbraccio

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  7. io capisco in pieno......è la stessa sensazione che ho io ogni giorno che entro qui dentro a lavoro a parte che non soffro di gastrite ma di intestino irritabile(ed il mio è perennemente incazzato) io sono stata "avvantaggiata" rispetto a te perchè ancora non convivo ed ho deciso di ripiegare sul specializzarmi maggiormente andando a frequentare un corso parauniversitario di un ente che lavora per un corsorzio aziendale....mi costa un sacco di soldi ma che mi rilascia una certificazione riconosciuta, mi fa fare uno stage e spero mi permetterà di essere inserita nelle aziende del consorzio......è un rischio anche x me xche potrei trovarmi senza lavoro dopo ma abitando ancora con i miei ed avendo 27 anni ho deciso di rischiare.....sono troppo esasperata x continuare a chinare la testa in un posto che mi logora ogni giorno in nome di uno stipendio o xche "c'è crisi"....sono 4 anni che sto qua dentro e di salute ci ho rimesso già troppo....x nn parlare poi dei colpi all'autostima e del sentirsi ogni secondo un'incapace....ti risparmio tutti i discorsi fatti con i miei genitori x i quali è assurdo lasciare un lavoro di questi tempi, le discussioni, i pianti ecc ecc.....perciò comprendo pienamente e spero x te a questo punto che esca qualsiasi cosa.....io il massimo che avevo trovato era un part-time di 2 o 3 gg in una reception di una palestra(cosa che non c'entrava niente con ciò che faccio)ma non ho avuto cuore di mollare x una cosa simile.....spero a te vada meglio, davvero non immagini quanto ti sia vicina e quanto incroci le dita x te x questa cosa.....l'apatia è difficile da scrollare provaci giorno dopo giorno cominciando da piccole cose....ma proprio piccole....cosi a poco a poco almeno riprenderai il gusto del resto.....(cmq il lavoro è parte integrante di ognuno di noi e trovo normalissimo il tuo stato d'animo e che alla fine purtroppo ci colpisca a 360 gradi)dai libby, un abbraccio forte!

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  8. Per lo stomaco, siccome IlMioAmore ne soffre parecchio (nessuna causa "fisica", solo stress) posso suggerirti l'alginato.
    Per il lavoro, sono in crisi nera anch'io... devo dimettermi perché mi conviene farlo entro l'anno della bimba, ma non so se e cosa troverò altrove.
    In ogni caso ti abbraccio.

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  9. E' troppo blando per i sintomi che hai tu :( fai una telefonata al medico che è meglio! ;-) Mio marito ha messo il Cv su jobrapido, Monster e lavoratorio.it e infojobs,ogni mattina via mail riceve le proposte a cui poi decide se candidarsi o meno.Lui come te un lavoro ce l ha, ma vorrebbe trovare a Pavia in modo da non fare il pendolare a vita.

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  10. ma cos'è questo blog tutto grigio?
    Come ti dicevo vai dal medico e anche se non ti piace, io starei a casa in malattia per un pò.
    Visto che allo stronzo non interessa della tua salute, almeno pensaci tu.
    Metti insersioni on line intanto.....

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  11. @Cene: ricordo con che fatica ho trovato lavoro io verso i 28/32 anni. Sposata senza figli (e con zero possibilità di averne). Anche se di crisi ancora non si parlava, la gente che ti faceva il colloquio, ti guardava sempre male e per quanto tu fossi preparata, non andavi mai bene. Quindi so di cosa parli. C'è il bisogno economico di lavorare in due, ma non ti danno alcuna possibilità, come se, il desiderio o il progetto di essere madre, fosse peggio di una sentenza di morte. Io capisco anche chi assume, per carità, ma alla fine siamo noi quelle al palo. Una sorta di razzismo.
    Lo so che stare a casa non è piacevole e mi dispiace moltissimo lamentarmi per questo, perchè posso ritenermi fortunata ad avere un lavoro. Il punto è che come si sta male a casa disoccupati, si sta peggio a lavorare male e mal pagati e obbligati a lavorare se no non si mangia. E' una trappola disumana che ti toglie tutto quel che di buono c'è nella giornata. E siccome non sono sciocca, so bene che non posso far colpi di testa, mi rendo solo conto che sono consumata e non ne posso più e questo non l'ho scelto io, è capitato. In bocca al lupo per la tua ricerca cara.

    @Nya: anche se non abito con i miei genitori, mi sento dire saggiamente le stesse cose. Che non posso lasciare un lavoro sicuro per il nulla, proprio ora con la crisi che c'è. Certo, non credo serva dirlo, non siamo sceme no? Ma la salute? La mia salute, i miei stati d'animo chi me li ridà? I momenti in cui sono incazzatissima e sto male, a chi devo dire grazie? Ovvio che non si può mollare tutto e cambiare se non si ha nulla per cui cambiare, ma credo sia anche giusto provare a migliorarsi e tu sei giovane e le possibilità le hai ancora. Io ho 37 anni, virtualmente fuori dall'età pericolosa di una gravidanza, con un bagaglio di esperienza che mi serve a pochissimo. Tener duro... si ma fino a che punto? Quando si sta male, si sta male... c'è poco da fare.

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  12. @mafalda: il punto è che vorrei potermi dimettere anche io. Non voglio stare a casa a fa nulla, ma voglio un po' di tempo. Ho pensato anche di domandare un part-time, ma a parte che dubito che me lo diano, non posso permettermi nemmeno quello. Odio sentirmi in trappola così, è quello che mi fa delirare.

    @Marlene: mi credi se ti dico che ho il mio CV su due portali on line da ormai due anni e tutto quello che di buono mi arriva, anche se mi candido, vengo scartata? Una volta ho provato anche a telefonare all'agenzia e mi hanno detto che purtroppo all'impresa conviene assumere chi è a casa senza lavoro... Poi ti dico la verità, io a ste cose virtuali credo molto molto poco, Dr J ha inviato migliaia di CV e a parte tre o quattro colloqui che non hanno superato lo scoglio dell'agenzia... zero assoluto! Ha ricevuto più contatti con un'inserzione su un giornale di zona. Che poi ti contattano tutti quelli delle famose catene di Sant Antonio per la Herbalife o altro..... che disperazione!

    @Luna: vedrò di chiamare il medico e di farmi dare un appuntamento (tra 20 anni conoscendolo!) ma dubito mi dia giorni di mutua... il blog è in linea con l'umore, l'altro era decisamente troppo colorato... eheheh!

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  13. sai che inizio a crederci tanto poco anche io a queste cose virtuali???? solo che nn saprei proprio quale altra porta andare a bussare ora come ora!!!
    io ho solo la fortuna di potere cmq ddare una mano a mio marito nalla sua azienda...per questo nn sono proprio affogata...ma vorrei migliorarmi, vorrei trovare una mia indipendenza economica e contribuire ai bisogni della famiglia in qualche modo...mi sento in colpa a volte per nn essere in grando di fare fronte alle spese che ci sono tutti i giorni, per una che ha lavorato dal mese dopo che ha preso il diploma, è pesante questa sensazione.
    NN mi posso lamentare troppo perchè nn ci manca niente...che a una donna nn venga nemmeno data la possibilità di realizzarsi come donna, come madre e come professionista, mi uccide.
    Poi lavorare insieme nn è sempre facile...a lungo andare ho paura che ne soffra la coppia...per questo mi sono mossa in tale senso....con tutte le porte sbattute in faccia del caso!!!
    conosco bene come ci si sente in un posto di lavoro che ti aliena!!! mi sono licenziata 4 anni fa perchè ci stavo per diventare matta...il problema è che come la metti la metti, se nn stai bene nn ci si vive!!! e nn è questione di volere essere viziati o immaturi...la salute viene prima di ogni cosa.
    stare a casa in attesa è bruttissimo quanto stare in un posto di lavoro che ti sta uccidendo piano piano...e a quanto pare in questo momento grosse soluzioni nn ci sono, se nn quelle di nn smettere di provare provare provare e provare...sperando che qualche cosa di buono ne esca fuori...come fai fai, alla fine si sbaglia!! uff

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  14. Capisco come ti senti perchè questa fase che stai attraversando tu io l'ho passata qualche anno fa, quando mi sono magicamente svegliata dalla "favola" e mi sono resa conto che qui dentro sono considerata un numero e pure piccolo, che tutto è dovuto, che la bilancia pende sempre e comunque da una parte sola. Se fino al giorno prima credevo in quello che facevo e ci mettevo tutto l'entusiasmo possibile tutto ad un tratto mi sono trovata a non avere più uno scopo per stare qua dentro. Se infatti vedi io di lavoro non parlo quasi mai, per non dire mai, perchè dopo aver passato un periodo a chiedermi cosa avevo fatto di male, dopo che ho passato notti a rodermi ho deciso che me ne sarei altamente fregata. Ho deciso che l'unico buon motivo che mi tiene qua è il 10 del mese, anche se poco ma mi pagano sempre e regolarmente, faccio il mio secondo coscienza e per il resto cippa. La mia massima aspirazione non è la carriera e cerco di lavorare bene ma senza più metterci quella carica ed entusiasmo che ci mettevo prima quando sarei venuta anche a lavorare gratis (e non ti nego che l'ho pure fatto) pur di dare il massimo. Tutto ciò per dire che capisco l'apatia che ti attanaglia, questo senso di impotenza. E' pure vero che almeno nel mio caso non ho chi mi urla dietro le peggio cose sicchè, non per essere tragica, ma la tua situazione diventa davvero insostenibile. Purtroppo sono tempi duri stella ed il fatto che tu debba stringere i denti e piegare la testa ti fa sprofondare del tutto. Cerca di tenere duro almeno finchè Dr J non avrà trovato qualcosa, dopo magari puoi anche chiedere qualche mese di aspettativa in modo da riprendere un attimo in mano le redini della tua vita e vedere dove vuoi portarla. Ti abbraccio

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  15. @Cene: se mi dici che per te stessa e per la tua indipendenza, ci tieni particolarmente a trovare qualcosa, ti do ragione, ma MAI e poi MAI, devi sentirti di non partecipare al sostegno della famiglia o al gravare di tutto quello che c'è da pagare, perchè sono convinta e sicura che tu ti occupi di tutte le incombenze di casa e anche questo per me, significa fare la propria parte per la famiglia. So che lavorare gomito a gomito è tremendo per certi versi, i miei genitori lo hanno fatto per 25 anni, io per 5 con quello che poi è diventato il mio ex marito. Non è facile perchè anche se non si vuole i malumori li porti anche a casa. Ti auguro di trovare qualcosa, anche a tempo parziale, sarebbe un buon compromesso per gestire casa e partecipare attivamente alle spese no? A me piacerebbe molto, ma aimè non mi è proprio possibile.

    @Mere: ciao cara, so di che parli, anche se, lo dici tu stessa, è un po' diverso. E' brutto senza dubbio sforzarsi molto e non essere calcolati e ripagati per gli sforzi fatti, ma è molto peggio se a questo aggiungi un pazzo che urla e che da la colpa a tutti per le cazzate che a volte fa lui. Non sono infallibile e ammetto anche di non lavorare al massimo delle mie capacità e attenzioni, ma sono giustificata. Sono partita dando il massimo, mettendoci tutto quello che so (sapevo) fare e non andava MAI bene niente. Dopo un anno e mezzo mi sono arresa e faccio come credo possa andare bene. Il che è difficile, perchè va bene oggi, ma non va bene magari domani. Se fossi nella condizione di poter lavorare anche senza una pacca sulla spalla, ma con serenità, senza sentirmi continuamente dire che non capisco un cazzo o che non va bene come faccio. Senza sentirmi dire che vuole bianco e poi vuole nero e poi vuole bianco e come fai fai sbagli... sarebbe diverso. Anche io lavoro per la paga, di sicuro non per soddisfazione personale, non qui comunque, ma davvero lo stipendio che prendo, può bilanciare il male che subisco? ne dubito fortemente!

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  16. Dei momemti negativi capitano a tutti...Io ne sono appena uscita e non è stato facile...Non bisogna mollare mai...

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  17. il comune di brescia sul suo sito ogni venerdì pubblica le offerte di lavoro della provincia, però sono contatti diretti con le aziende: il tuo non fa niente del genere?

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  18. dimenticavo..prova(sempre se non lo hai già fatto eh!!) a passare in edicola..c'è il corriere del lavoro che penso sia settimanale..e poi vari giornali provinciali..spero sia utile!

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  19. @Memole: a cavallo tra lo scorso anno e l'inizio di questo, me la sono passata davvero molto molto male. Poi ho cercato di pesare le cose e dar loro il giusto valore. In sintesi, me ne sono fregata. ma si arriva ad un punto che non se ne può più!

    @Francy: i nostri comuni non fanno un servizio simile, anzi non fanno proprio senvizi... ahahaha ad ogni modo mi sto attivando. Speriamo bene!

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