giovedì 7 luglio 2011

IL MURO

In questi giorni sto valutando molte cose, mi sono ritrovata a riflettere su comportamenti altrui che mi hanno infastidita non poco, non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti del mondo circostante.
Molti anni fa ero in contatto con uno scrittore torinese che leggendo le mie mail e alcune poesie (questa non la sapevate eh!!!) mi disse che io avrei avuto sempre molte difficoltà affettive, che fosse per amore o per amicizia, perchè sono una persona sensibile (e non si direbbe) e che guarda il mondo a 360° e anche più volte, per non perdermi le sfumature.
Me lo disse che avevo 21 anni e sinceramente non gli diedi peso.
Oggi però, alla veneranda età di 37, sto facendo la somma degli errori, delle cose dette che non dovevo dire, di quelle non dette che invece avrei dovuto esternare. Credo di essere cresciuta e maturata (e la vita con me non è stata proprio generosa, quando ad amicizie ed affetti sinceri) e ci sono cose che proprio non riesco a digerire.
Io ho un brutto carattere, o meglio, ho un brutto modo di reagire alle cose che non mi vanno bene, alle ingiustizie, alle mancanze di rispetto, alle prese in giro. Alle leggerezze che mi riguardano.
Io non sono una persona che pianta grane, per le cose veramente importanti, veramente serie e a cui tengo, tendo a fare due passi indietro, guardo la cosa da diversi punti di vista e traggo le mie conclusioni, non sempre corrette, devo essere onesta in questo.
Però, se dal mio punto di vista mi si è mancato di rispetto, se mi sento usata e presa in giro, se mi sento improvvisamente messa da parte, perchè quella parte del cielo è più blu della mia, beh... prima vado su tutte le furie e vomito tutti i miei pensieri e poi, se ci tengo davvero, il tutto si scioglie in un pianto singhiozzante. La fase tre è il muro.
Tutte le persone che negli anni mi hanno conosciuta, ma conosciuta davvero, mi hanno "accusata" di questa cosa. Se succede qualcosa che mi da fastidio, qualcosa che so per certo che viene fatta pur sapendo che mi ferisce, io erigo un muro da dove non si passa più. Divento impermeabile agli agenti esterni, non parlo, non rispondo, sparisco.
E' sicuramente un atteggiamento sbagliato, forse un'autodifesa. Accade se vengo ferita, accade se sono esausta e stanca di una situazione da "disco rotto". Accade e basta. Non è una cosa che controllo, non è una cosa che riesco a superare. Io sto bene con me stessa solo se chiudo fuori queste persone.
Inutile insistere, non ce n'è più. Ti do la mia anima, ma se ci giochi... te la giochi.
Ultimamente ho perso qualche amica per strada. Qualcuna era da tempo che si trascinava attaccata ad un filo sottilissimo, la sua assenza nemmeno si nota. Qualcuna è stata catapultata nel mondo "materno" e io mi sono sempre sentita scaraventata fuori da questo tipo di amiche (e non il contrario), tanto che ho imparato a prendere le distanze quasi subito. Qualcun'altra... beh qualcun'altra semplicemente si è fermata in un altro punto di ristoro e io sono andata per la mia strada.
Sono solo riflessioni, ma credo che l'assenza di amicizie vere e profonde, non sia colpa degli altri, ma colpa mia che forse non mi faccio capire, oppure semplicemente dopo un po' vengo a noia. Magari vado bene per la serata festaiola perchè sono spiritosa e simpatica, perchè sono una casinara, ma quando si tratta di andare nel profondo, forse, appaio troppo "dura", per desiderare di conoscere di più.
E io mi proteggo, dietro il  mio muro....


Vs Libby

19 commenti:

  1. Libby tesoro, io capisco quello che ti spinge a dire queste cose......io non credo che sia tu il problema, io sono convinta che purtroppo ci sia tanta e tanta superficialità a questo mondo e no si dà il giusto peso all'amicizia come valore e soprattutto come sentimento. Io mi trovo come te ad avere ben poche amiche fidate e con le quali mantengo un rapporto stretto e profondo. Ho imparato a non farle neanche partire le amicizie se devono rimanere "tanto per fare" non ne vale la pena. Un abbraccio

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  2. Io la penso esattamente come te e una risposta me la sono data. Sicuri sicuri che si ricambia a dovere? Nel mio caso era proprio qui l'inghippo. E anche se sono stata bersaglio di polemiche tempo fa...quando dissi che l'amicizia è ANCHE DOVEROSO DARLA PERCHE E' UNO SCAMBIO, sono sempre più consapevole di questo.
    C'è gente che è convinta di ricambiare, invece prende e basta. E dare dove non c'è ricambio è inutile. Io, per quanto mi riguarda, non lo faccio più. Accanto a me solo persone che ricambiano.

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  3. Mia cara Libby, questo post avrei potuto scriverlo trnquillamente di mio pugno...mi ci trovo in ogni singola parola...
    sorvoliamo il discorso "amore" dove, nonostante io abbia preso delle bastonate allucinanti, poi sono stata largamente ripagata...ma per quanto riguarda l'amicizia la penso esattamente come te...
    ed agisco esattamente come te!!! dopo delusioni su delusioni credo che questo benedetto muro sia, come giustamente dici, una forma di autodifesa...e cavolo...ci sta tutto!!!! nn mi piace quando scatta in me questa cosa, ma vuole dire che il mio sesto senso ha già capito che piega potrà prendere u rapporto e sta già lavorando, senza che io me ne accorga, per metterci una pezza!!!
    ed è brutto...ma necessario per salvarsi il didietro!!!
    mi chiedo perchè ci sia così tanta gente pronta ad usarti come meglio può (visto che sono una persona molto generosa) da secoli...nn ho mai ricevuto risposta...di conseguenza questo muro è stata l'unica forma di difesa che ho trovato come alternativa...nn so se sia corretto, probabilmente no, ma altre soluzioni nn ne vado attualmente.

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  4. beh tu sai bene come sono messa io. Mentre una volta lasciavo correre, ora non sono più disposta a fare sconti a nessuno. L'amicizia dev'essere come dico io, come la intendo io, e non sicuramente un rapporto a senso unico, altrimenti lascio perdere.
    E' così che si rimane con 4 amici, ma alla fine meglio pochi ma buoni!!!

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  5. Libby! buongiorno,dai è giovedi e finalmente si sta arrivando al tanto atteso week :) detto questo,
    riguardo al tuo post, scritto benissimo (io sono una frana non riesco a scrivere sempre in maniera corretta!)
    e pèenmsando alle mie di esperienze in amicizia ti dico che a me è capitato come a Chanel,come a molte persone,di avere al mio fianco amiche che dicevano di darmi tantissimo ma in realta a conti fatti ero io l'unica a "sbattermi" davvero per loro,io c'ero davvero,quando io ho avuto davvero bisogno su quattro amiche in due mi son state vicine, ho chiuso i ponti con entrambe,mi è capitato però con una di queste due di sentire la voglia di chiamarla,quando l'ho fatto mi son pentita subito perche lei non ha voluto saperne di bere anche un solo caffè.cosi mi son ripromessa di tenere lontano persone che mi sfruttano e basta.
    credo motlissimo alla vera amicizia nonostante alcune mi hanno fatta stare male.

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  6. @Mere: come dire che la nostra amicizia non è "tanto per fare"? Meno male perchè con te mi diverto parecchio, anche se ci si sente e vede poco.... ehehehe!
    @Chanel: hai ragione cara, ma le persone devono anche dartene modo... purtroppo ci sono anche persone che fanno scelte differenti. In amicizia non sono mai stata parsimoniosa e non sono MAI stata ricambiata nelle cose più elementari. L'amicizia è amicizia anche se tu mi dai 100 e io 20, se il 20 è il massimo che posso darti!!!
    @Cene: sai, io non sono qui a dire che io sono integerrima e senza errori, ma è una sensazione. Mi cresce nella pancia e fatalità, non ho mai sbagliato a darle retta. Ci sono amichi che fanno errori gravi, che io dopo tempo ho ritrovato, ho chiarito e di cui sono tornata amica. Ovviamente la mia piena fiducia non ce l'avranno mai, ma mi fa piacere capire il perchè delle loro scelte e spiegare le mie. Queste amicizie sono rare e non sono mai profonde, almeno non da parte mia. Quel che so è che se alcune persone che ho considerato amiche, mi chiamassero in piena notte, ancora oggi correrei in loro aiuto!
    @Luna: si anche io ragiono così, salvo poi chiedermi "ma è corretta la mia visione di amicizia?". Sai, mi capita di pormi delle domande a riguardo e sono sicurissima di aver sbagliato qualcosa, ma va bene, di sicuro non sono qui a piangere e a dare la colpa al mondo. C'est la vie!
    @Lali: la VERA amicizia, come la chiami tu, cara Lali, esiste solo se nata in età giovane, le amicizie nate da grandi, sono solo frequentazioni che al primo starnuto si eclissano. Esperienza personale ovviamente, qualcuno può dirmi che mi sbaglio! Un bacione piccina e grazie!

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  7. il problema è quando uno PUO' benissimo dare 80 anziche' venti.... ma da comunque 20..... LA gente non è scema e fa le sue considerazioni.Le scelte che poi, inevitabilmente, si compiono io personalmente non le faccio mai avventate...ma solo dopo aver toccato con mano.
    Ora, alla mia età è tutto più facile. Diciamo che annuso e riconosco subito dove non c'è scambio ma solo un approfittarne e appoggiarsi agli altri.. E pensare che basta cosi poco a volte....

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  8. ti capisco in pieno...per me è la stessa identica cosa...e questa "disponibilità" illimitata per me nn diventa un dovere, nè un peso, ma una volontà! credo che così dovrebbe essere...ma mi rendo conto che spesso le cose vanno a senso unico...quello è il problema...ovvio che poi, comegiustamente dici, magari anche io o tu facciamo i nostri errori, nn scordiamoci che siamo esseri umani e anche l'errore è concesso...quello che mi spaventa e mi destabilizza nn è tanto il concedersi lo sbaglio, ma quanto poprio queste situazioni in cui il rappoorto lo vedi che diventa proprio a senso unico...quello mi manda in tilt totale e mi fa venire su il famoso muro in un nano secondo!!!e li la fiducia se ne va, ed è difficile farla tornare al massimo splendore!!!

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  9. @Chanel: è evidente che non siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Sono dell'idea che va bene dare 100 - 80 o quel che è, ma trovo anche piuttosto scorretto non prendere in considerazione anche l'esistenza e l'esigenza degli altri. E poi vedi, io offro la mia amicizia e il mio 80, una, due, tre volte, se vengo costantemente rifiutata, tendo a non offrire più nulla, convinta che non faccia piacere!!! Le cose vanno guardate da entrambe le parti.
    @Cene: si il punto è proprio questo infatti. Sono disponibile, ma fino ad un certo punto. Non attendo il tornaconto, ma se mi offro per te, per questa o quella cosa, non mi aspetto che tu faccia altrettanto, ma quanto meno che non mi tiri badilate in fronte!!!!

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  10. mah, non voglio dire null'altro.Mi dispiace se la cosa ti fa male, tutto qua. IO ho risolto tagliando i ponti

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  11. Star male? Si, giusto il tempo di raggiungere la consapevolezza che non si è perso granchè, poi si tirano su muri o, come dici tu, si tagliano ponti (che poi era giusto il senso del mio post) e si va avanti comunque.

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  12. esatto. Per essere amici bisogna condividere. Se nulla c'è ma ci si aspetta chissà cosa dagli altri e basta...questo è l'epilogo.

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  13. discorso amicizia ehhhhhh.....discorso ferite ehhhhh....anch'io ormai ho imparato proprio come te a tirare su i muri e addirittura ad eliminare proprio le persone dalla mia vita se sono persone che mi feriscono ripetutamente senza motivo o se ogni volta sono io che devo cercare....sono stanca sinceramente di dover sempre dare per poi non solo non ricevere nulla in cambio ma x essere ricordata solo quando non si ha di meglio da fare....cosi facendo mi sono rimaste 2 sole amiche....io sono diventata molto diffidente davanti a nuove amicizie, spesso non ho proprio voglia di tentare di approfondire.....solo che io giudico tutto questo molto triste e me ne dispiace....non riesco solo ad adeguarmi andando avanti indifferentemente...il dolore dentro me lo porto sempre....

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  14. ci sono volte in cui xo mi capita di conoscere qualcuno che desta l'interesse di approfondire la conoscenza...specialmente se a pelle sento sintonia...sono rare eccezioni ma capita se pur il timore di ritrovarmi davanti qualcuno che potrebbe ferirmi c'è ma cerco di tenerla come eventualità e non come blocco totale in quei casi....altrimenti non vivrei piu!

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  15. Solo uno spunto di riflessione: ti è mai capitato di avere male interpretato un atteggiamento altrui (rendendotene conto semmai dopo)? e in tal caso, sei tornata sui tuoi passi?
    A me sì. E ho riaperto delle porte.
    Un bacione.

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  16. Eccerto che per me non è "tanto per fare"!!!!

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  17. @Chanel: la condivisione ha un inizio... e anche una fine. Il problema è quando finisce solo da una parte e dall'altra non si sa bene cosa sia accaduto. E credimi, ho imparato da tempo a non aspettarmi nulla dagli altri e guarda caso... non sbaglio mai!

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  18. @Nya: inutile sperare nel buon senso delle persone, come le persone non devono sperare nel nostro. Se ognuno di noi facesse la sua parte, il mondo sarebbe sicuramente pieno di amici. Ma ci sono volte in cui si prendono gli abbagli, in cui si sente sintonia e ad un certo punto, senza preavviso la sintonia non c'è più. Va bene, sia chiaro, basta sapere il perchè. Il punto è che io sbaglio, ne sono sicura, ma vorrei che anche qualcun'altro si facesse un esame di coscienza qualche volta. Partire dal presupposto che "come faccio io va bene, sono gli altri che sbagliano" oppure essere convinti che fare del bene ed essere disponibili per UNA persona, valga la lode, mentre magari ci si comporta di merda col resto del mondo, beh nemmeno questo va bene.
    Io magari non sarò disponibile come credo, ma almeno non piglio per il culo nessuno!
    @MM: certo che si, un amico con cui ho avuto un litigio molti anni fa, dopo due anni ci siamo rivisti ad una cena. Mi sono messa di fronte a lui verso fine serata e gli ho detto cosa mi aveva ferita e perchè mi ero comportata in quel modo. Lui ha fatto altrettanto. Oggi siamo ancora ottimi amici. Il punto è che bisogna che da entrambe le parti ci sia un po' di umiltà, guardarsi allo specchio e dire "Aspetta un attimo... perchè questa persona ha avuto con me questo atteggiamento? Cosa posso aver fatto? Posso averla ferita?". Le risposte che ci diamo sono essenziali. Il punto è che qualcuno mica se lo domanda!
    @Mere: grazie Mere ...snif snif... mi commuovi! AhahaahhA!

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