giovedì 30 giugno 2011

Fantasie sessuali fantascientifiche

Da uno studio sul campo (nel lettone con Dr J), ho scoperto che le fantasie sessuali dei maschi, sfiorano la fantascienza.
Sentite qua e poi ditemi se non è vero.
Dr J mi raccontava che nella fantasia sessuale di un uomo, si aspetta, tornando a casa dal lavoro, di trovare la propria moglie/compagna/fidanzata, su un tacco 12, ancheggiante per la casa, con una lunga gonna con un profondissimo spacco, senza mutandine (ovvio no?). Ovviamente lei lo attende con un piede appoggiato ad una sedia con la patata il bella mostra (non approfondisco la descrizione perchè è una visione piuttosto volgare della cosa, diciamo solo che la visione del maschio al riguardo all'eccitazione femminile è veramente fantasiosa!)..... e lo invita a servirsi di co' tanta beltà.

Ora... facciamo il punto della situazione.
Io casalinga normalmente faccio le pulizie e le faccende domestiche, arrampicata su un tacco 12 e con una gonna lunghissima dallo spacco vertiginoso, perchè è troppo comodo.
Logicamente sto senza mutandine, non sia mai che mi scappi all'improvviso la pipì e dopo una giornata di ferro da stiro, pavimenti da pulire e panni da riporre, sono fresca e profumata e vogliosa, attendo solo che rientri il mio consorte.

Ho tentato di spiegare a Dr J, che ok, la fantasia è fantasia, ma deve essere quanto meno verosimile, altrimenti le aspettative sono impossibili da raggiungere. Gli ho detto che è più facile trovare la propria compagna in pantaloncini corti, canotta senza reggiseno (io posso, tette non ne ho...) scalza, sudata, coi capelli raccolti. Magari con i guanti e lo spazzettone..... Alla meglio svaccata sul divano appena uscita dalla doccia, con l'accappatoio addosso. Di sicuro non con una gonna da sera, col tacco 12 e senza mutande.
Lui mi ha risposto che non si fa così, che non si smonta una fantasia in questo modo e che loro uomini hanno queste fantasie.

Ora capisco molte cose.
Capisco come mai loro si aspettano sempre troppo dalle loro compagne, perchè a volte capita che cerchino altrove quel che a casa non vedono (non necessariamente tradendo, ma magari guardando internet o qualche film di dubbio gusto).... Ora capisco la banalità assurda dei film a luci rosse, dove la donna è tutta un "Ah Ah Ah Yes Yes Ah ah!", perchè il pornazzo è fatto ad immagine e somiglianza di un cervello maschile. Senza trama, senza senso, volgare, elementare e stupido.
Cari maschietti, vi stronco subito l'ormone... una donna tanto scema la trovate solo nei porno che vi sciorinate durante le ore libere, non a casa vostra, magari alle prese con le bollette e i figli.
Le fantasie, per essere raggiungibili, devono essere possibili e verosimili almeno.
Ma io parlo da donna ovviamente..... se qualche uomo mi legge e vuole illuminarmi....

Vs Libby

lunedì 27 giugno 2011

Oddio, cosa mi sta succedendo?

Vi capita mai di essere preoccupate per voi stesse? Magari perchè notate qualche cambiamento nel fisico o nelle sensazioni?
A me si, capita!

Dirvi che sono distrutta sarebbe riduttivo. Oltre al malessere fisico, male di gambe, mal di schiena e acciacchi vari, ho sempre, costantemente sonno.
Altro che primavera!
Non mi era mai capitato di dormire 16 ore in un giorno e di essere in catalessi il giorno dopo. Pare che, fare le 3 il sabato sera, non mi dia più modo di recuperare il sonno. Che sia l'età? Che sia qualche altro motivo? Sta di fatto che dopo aver dormito fino alle 10.30 domenica mattina (cosa che non capitava dai tempi delle superiori), aver dormito un'oretta nel pomeriggio, aver trascorso la domenica sul divano per poi dormire di nuovo dalle 18.40 alle 19.45.... caspita, ieri sera prima delle 21 dormivo già di nuovo e oggi non tengo gli occhi aperti!

Sono preoccupata, che mi starà capitando?
Vi annuncio poi che sono a dieta (grazie Luna!) e che ho trovato un ottimo sistema per non esagerare col cibo e per non soffrire per le rinunce. Dormo! Ieri infatti, dopo la minestra di verdure, avrei dovuto mangiare la frutta. Ma cosa ho pensato? Visto che la minestra tra un'ora l'avrò sotto i piedi, la frutta la mangio dopo.... mentre guardo Dr House.
Ceeertoooo... mi sono addormentata prima che iniziasse!

Vi state chiedendo perchè sono a dieta? No? beh ve lo dico lo stesso.
Avete presente quando vi guardate allo specchio ed esclamate "E quella lì chi cazzo è?" ecco a me ultimamente è successo.
Avere la convinzione di avere 20 anni per tutta la vita è una brutta cosa. Il corpo cambia e il metabolismo va in vacanza. Adesso se mangio un pomodoro mi va dritto sul culo. Pensate che vivo con uno che fa la pizza più buona che io abbia mai mangiato.... un diavolo tentatore!
E così, visto che alla fine abbiamo deciso di giocare col destino e di andare in vacanza al mare, non pretendo di perdere i 12 kg che ho in più, ma almeno un paio, giusto per essere presentabile.
Poi  a settembre bisogna farsi seri, che tra 3 anni sono 40 e ne dimostro già 55!!! Ha più fiato mia madre cazzarola!!!

Aiuto... la testa mi ciondola, vi saluto e vado a dormire...

Vs Libby

venerdì 24 giugno 2011

Esseri umani di dubbia provenienza!

Avete presente Man In Black, il film? Avete presente la scena in cui K (Tommy Lee Jones) spiega a J (il gran pezzo di figliolo di Will Smith) che la Terra è piena di extraterrestri che si confondono tra noi? Ecco, io credo sia vero! Altrimenti non c'è altra spiegazione a ciò che vedo in giro.

SCENA n. 1

Stamattina mi accorgo che è finita la carta da fotocopie. Ho da preparare ben due POS e quindi non posso non uscire ad acquistarla. Vado al centro commerciale più vicino (circa 3 minuti di macchina) e prendo due risme di carta da fotocopie. Poi mi metto in fila alla cassa. Già qui io mi domando... ma alla mattina alle 9, mi spiegate com'è possibile che ci sia già coda alle casse? Vabbè....
Davanti a me una famiglia: madre, padre e figlio di circa un anno e mezzo, con due bellissimi occhi blu che mi guarda e mi sorride. Io, come sono solita fare, ricambio il sorriso e faccio le facce strane e il pargolo ride divertito.
Si avvicina una signora che non avevo notato. Una signora molto elegante di mezza età e porge al bambino un sacchettino nero con un non meglio comprensibile contenuto. "Ciao bel bambino, la tua mamma ti lascia mangiare queste cose buone?". La madre si gira di scatto e le risponde inacidita "No signora, grazie ma mio figlio non le mangia le caramelle." la signora col sorriso stampato in faccia le risponde "Non sono caramelle, sono biscottini al cioccolato!". La mamma "Ecco, peggio ancora, ha un anno e mezzo e non è il caso che mangi questa roba a quest'ora." La signora, col solito sorriso finto "Non vorrà crescere suo figlio senza che mangi mai cioccolato no? E' il bene della vita!". La mamma, visibilmente scocciata "Se non le dispiace a mio figlio do da mangiare quello che credo sia più giusto e biscotti al burro ricoperti di glassa al cioccolato non lo sono.... e comunque signora, lei deve solo vendere, dubito che possa interessarle la salute di mio figlio...!". E con questo la signora si allontana e col solito sorriso si apposta a fianco ad un espositore di biscottini al cioccolato. Lì capisco che si occupa delle vendite promozionali, se ne vedono a centinaia nei supermercati. Niente di male, cercate di capirmi, ma ce ne sono di davvero fastidiose, che t'inseguono per tutta la corsia per venderti una cosa che magari a te fa anche schifo.
Mi volto e la vedo illuminarsi.... ad un paio di metri, una signora anziana con i due nipotini. Stessa tattica, punta ai bambini che, un po' più grandi del precedente, vogliono i biscottini, anche se la nonna combatte per non acquistarli.
Sono uscita prima di capire se la signora venditrice l'ha avuta vinta.
Ecco questo genere di persone, io le metterei ai lavori forzati.... Brutta stronza, fa leva sui ragazzini per vendere veleno (buono, ma pur sempre veleno), e genitori e nonni poi, devono combattere con i figli e i nipoti per far capire loro che non è orario per mangiare quella roba. Non ho parole.
Provenienza dell'essere umano donna venditrice: Stronzolandia!

SCENA n. 2

Se voi arrivaste in un'impresa e davanti a voi ci fosse questa situazione: n. 1 porta con scritto Uffici, con tanto di campanello; n. 2 grande portone chiuso con un cartello enorme con scritto E' SEVERAMENTE VIETATO ENTRARE, onestamente, voi che fareste?
...certo, anche io suonerei il campanello dell'ufficio, ma vi assicuro che il 99% delle persone che arrivano qui, entrano dal portone, scavalcando la cordina dove sta appeso il cartello di divieto.
E' una cosa inverosimile... senza contare le volte che ho detto "Da lì non si entra, è pericoloso, ed è anche scritto!!!" a volte vorrei aggiungere "cazzo", ma non lo faccio mai.
Quindi arriva sto macchinone enorme, un Mercedes grigio perla super accessoriato e super sportivo. Una favola di macchina (e calcolate che i Mercedes non mi piacciono granchè). Guardo la targa, anno 2011, praticamente una neonata.
Scende un omino incartapecorito e con la pelle nera come la pece. Età stimata...2500 anni. Proseguo con le fotocopie, mentre aspetto che suoni il campanello. Ma il "distinto" signore punta dritto al portone e scavalca il cordino. Aspetto 5 minuti e si presenta alla porta interna dell'ufficio. Entra....ma pochi secondi prima di lui, arriva il suo odore. Un misto di sudore, fumo, fritto e cacca. Trattengo un conato e sorrido: "Lo sa che da lì non si può entrare?" indicando il portone con il cartello, "Beh, era aperto..." mi risponde l'omino dai candidi capelli. Così con orrore scopro che parla sputacchiando e non ha un dente in bocca... o meglio quelli che ha sono neri come il petrolio... "Certo, è estate e i miei colleghi muoiono di caldo, ma c'è anche un cartello e una catena che indica che non si può entrare!" e lui "Ah non l'ho vista..." e io "ma se per entrare ha dovuto scavalcarla.....!". A quel punto l'omino puzzone mi risponde piccato "Senta non ho tempo per queste cose...." e comincia a dirmi le cose che gli servono. Per tutto il tempo trattengo il fiato per quanto mi sia possibile e cerco di allontanarmi con qualche scusa per prendere aria. Concludo la conversazione capendo che vuole un lavoro a casa sua, ma è restio a darmi il numero di telefono e l'indirizzo "Senta se non mi da il numero come faccio a farla contattare dal mio titolare?" e lui "No ma è facile arrivare a casa mia, senza che chiami. Basta che passi il semaforo e il ristorante, gira a destra, passa il bivio e la casa di Giacomo e io abito proprio lì, nella casa bianca!" e io "Emh si, ma lei capisce vero che di semafori ce ne sono molti e che di ristoranti, se possibile, anche di più. E poi Giacomo lo conosce solo lei... ho bisogno dell'indirizzo e del numero di telefono, altrimenti non posso aiutarla.". Lui sbuffa "Va bene, le do il numero, ma mi raccomando, lo usi solo per questa cosa del lavoro!"
OK.... i gas emanati dal suo corpo maleodorante lo hanno rincretinito.
Se ne va e mentre lo guardo andare via, noto i vestiti lerci e i pantaloni mezzi stracciati.... l'immagine stride con  quella della macchina impeccabile... l'ha rubata, non c'è altra spiegazione. Opure... oppure ha risparmiato su: sapone, dentista e abbigliamento per anni, per comprare la macchina, allora si spiegherebbe tutto.
Provenienza dell'individuo: Fogniolandia!

mercoledì 22 giugno 2011

Un passo alla volta, e si fa un sacco di strada!

Chi ama la montagna lo sa. Io non amo la montagna ma lo so lo stesso. Del resto ho trascorso intere estati nel Cadore e i miei genitori mi obbligavano a fare scalate e passeggiate infinite... sarà per quello che sono diventata pigra e che la montagna mi fa giusto c....are.
Dicevo, chi ama la montagna sa che anche la vetta più alta e impervia è raggiungibile, basta avere volontà, forza d'animo, fiducia e un buon paio di scarponi!
Un passo alla volta e pian piano si arriva.

Non è che mi sia rincretinita e che oggi vi voglia parlare delle scalate della mia gioventù, anche se in effetti.... no no vabbè come non detto.
Ovviamente quella della montagna era una metafora...


Io ho raggiunto la mia vetta, mi manca davvero poco. Mi metterò seduta con la mia borraccia d'acqua fresca e guarderò il panorama....
Ieri sera ha chiamato il mio avvocato.... HO L'OMOLOGAAAAAA.... dopo 3 mesi lunghissimi sono finalmente tornata signorina. Ora non ci resta che andare in Banca, cosa che farò questa settimana, massimo la prossima, e chiuderò tuuutti i ponti con la famiglia ExM e con lui in particolar modo.
Poi organizzerò la famosa festa e chiederò a mia cognata pasticcera di farmi una bella torta, tipo questa qui sotto, che mi ha mandato proprio lei, all'interno di una serie di foto di torte di divorzio.


Chi vuole venire? Oppure possiamo unire l'utile al dilettevole e con voi festeggio il 2??? Ahahahaah!

Insomma ogni buona cosa va festeggiata e devo dire che ieri sera mi sono addormentata col sorriso. Intendiamoci, non cambia molto la mia vita, cambia lo stato d'animo. Non sono felice di non essere più la moglie di ExM, sono solo felice di aver chiuso qualcosa che non aveva senso (solo in Italia per un divorzio bisogna aspettare 4 anni, se ti va bene!). Anzi per la precisione il mio non è stato un divorzio ma un ANNULLAMENTO... avvocati all'ascolto, che differenza c'è?
Vabbè fa niente, l'importante è che ora io possa andare avanti per i fatti miei e una volta chiuse le rogne con la banca, avrò solo i miei 13 mila euro da pagare e poi sarò libera davvero.
Siate felici per me!

Ciaooooo
Signorina Libby

lunedì 20 giugno 2011

Mi scusi... ha 1 euro?

Domenica di sole in quel di Vicenza.
Piazza dei Signori ospitava la Giornata del naso rosso, organizzata dall'Ospedale di Vicenza per la fondazione Viviamo positivamente, che ad occhio e croce nasce dall'idea di Patch Adams.
La piazza è piena di pagliacci e palloncini di tutti i colori, musica e balli per bambini, mentre io e Dr J ci gustiamo un gelato meraviglioso, seduti sugli scalini all'ombra.
Ad un certo punto si avvicina una ragazza, avrà avuto sui 18/19 anni, abbigliamento casuale sportivo (nel senso che s'era buttata addosso un po' di roba e basta!). Borsa a tracolla, piercing in ogni dove e tatuaggi sparsi...
"Scusate, c'aavete un euro da darmi che devo prendere il biglietto per l'autobus?"
Io alzo lo sguardo e faccio no con la testa mentre ciuccio il cucchiaino del gelato, Dr J fa altrettanto.
"No ma veramente... vanno bene anche 50 centesimi... 20,10.... anche 5!"
La guardo di nuovo "No mi spiace..."
"Non ci credo... non ci credo che non avete nemmeno 5 centesimi...."
Io "Eppure....!"
La ragazzetta alza le spalle e se ne va a tormentare qualche altro malcapitato.

Ora la domanda mi sorge davvero spontanea.
1- Ma come cazzo è che ti ritrovi a dover prendere l'autobus e a non avere i soldi? Non hai calcolato un ritorno nella tua vita? Sei arrivata fino a qui e come speravi di tornare?
2- Mi domandi 5 centesimi e sei piena di tatuaggi da 100 euro l'uno, piena di piercig che un metal detector fischierebbe per 70 anni.... e per di più super abbronzata, ben vestita (si un po' a casaccio per i miei gusti) e vieni da me a domandarmi 5 centesimi?
3- Ma non ce l'hai un po' di amor proprio?

A casa mia questa si chiama elemosina e si deve davvero aver la faccia come il culo per andare a chiedere soldi alla gente. Che sia cristallina una cosa.... non era sporca, non era una stracciona, era una normalissima ragazza sui 20 anni, quindi che non mi si dica che "poverina non sai che vita ha fatto!". Portava bracciali ai polsi, anelli e collane. E ste cose le ho notate perchè l'ho guardata bene. Capelli raccolti e puliti, ergo, ha una casa....
Non so sinceramente cosa pensare, una cosa è sicura però, io 5 centesimi non li do a nessuno perchè fatico a prenderli, ammenochè non sia qualcuno che è visibilmente in difficoltà e so che posso aiutarlo anche con poco. Ma no, non ha una ragazzetta di 20 anni che vive dei centesimi che raccatta la domenica per strada, perchè è più facile che andare a lavorare!!!!
Non ho parole....

Libby

venerdì 17 giugno 2011

Voi mi mettete l'ansia...

Con tutti i post che nel passato sono stati fatti sulla moda, sulle tute da ginnastica (passate ormai alla storia) e sulle chiccherie varie, mi mettete l'ansia.

Ogni volta che devo uscire di casa o che mi vesto, o che mi specchio in una vetrina, mi chiedo "Ma la Pink approverebbe? La Carrie mi demolirebbe perchè non ho le scarpe abbinate alla borsa? E Luna, che mi direbbe? Chanel penserebbe che sembro una zingara?"

Dite la verità..... LO AVETE FATTO APPOSTA!!!

Immaginate ora il mio stato d'animo per il blog-raduno del 2 luglio (salvo cambiamenti vari ed eventuali), quando sarete tutte concentrate in un unico luogo. Sono già in pensiero ora.
Devo essere onesta, volevo venire in tuta.... aspettate un momento prima di uccidermi.... volevo venire in tuta e portarmi il cambio, solo per farvi uno scherzo, ma la cosa potrebbe essere troppo scomoda e ho deciso che non è il caso. Ad ogni modo non preoccupatevi, sicuramente qualcosa che non va la combino.

Ieri ho accompagnato Dr J a vedere degli occhiali da sole. Ora che ha deciso di tornare a portare le lenti a contatto, il sole gli da davvero noia... quando c'è ovviamente!
Lui non ha trovato nulla che gli piacesse davvero, mentre io mi sono innamorata di un paio di occhiali da sole di Guess.

Il modello è questo, anche se quelli che ho provato sono sul viola scuro e con i brillantini. 
Ve lo dico, a me gli occhiali da mosca non piacciono per niente, ma con questi addosso ero davvero figa.... ahahahah Giuro!
Dr J mi ha guardata ridendo, ma io mi vedevo con un tacco 12, un pantalone stretto, una maglia larga, magari con la spalla scoperta, la borsa Guess (regalo di Dr J...off course!). Aaaah si proprio super fescion!!!!

L'unico problema è che io sono orba e porto già di mio gli occhiali, quindi non posso portare due paia di occhiali contemporaneamente, vi pare? L'alternativa sarebbe stata acquistare gli occhiali qui sopra e un bel bastone bianco... sarei stata figa lo stesso secondo voi?
Ad ogni modo, gli occhiali da sole con lenti li ho ordinati nel Cadore giusto 15 giorni fa. Sono sempre in plastica ma sui toni dell'azzurro (che io adoro). Non appena arriveranno, se volete, ve li farò vedere.... almeno quelli hanno le lenti con la gradazione!!!

Quindi, sappiate che per colpa vostra sono sempre in ansia quando mi devo vestire.... ecco!!!

Ciao e buon week end.

Libby

giovedì 16 giugno 2011

Una notte di caccia (sottotitolo: ne resterà solo uno!)

Ieri sera, sfinita dalla giornata cupa e noiosa, mi infilo sotto le coperte anelando ad un riposo ristoratore. Il lumino sul comodino acceso allaga la camera di rosa, mentre Dr J si scrocchia la schiena per prepararsi a dormire.
All'improvviso un rumore...

GZZZZZZ.....GZZZ .....GZZZZZZZZZZ

Guardando in giro per la stanza noto un oggetto non identificato che svolazza placido per la stanza.
L: "Eh no.... io non dormo con quel coso che vola sopra la mia testa...."
D: "Che roba è? Un moscone...?"
L: "Un tacchino a giudicare dalla grandezza!"

E così Dr J, armato di pazienza e di ciabatta, si mette in piedi sul letto per cercare di prendere la bestiaccia volante.
Già il fatto che avesse brandito la ciabatta mi aveva lasciata abbastanza basita, ma vederlo in piedi e barcollante sul letto, mentre cerca di prendere lo pterodattilo al volo e nel contempo cerca di evitare di spappolarmi una rotula, ha avuto un che di comico.

L: "non vorrai prendere un moscone con la ciabatta! Non è mica una zanzara che si appoggia e sta ferma in attesa di essere spiaccicata e poi guarda che spror....."
SPLAT!!!!

GZZZZ.... GZZZZZ....GZZZZZ (giuro m'è parso di sentirlo ridere).

"...chi il soffitto!!"

Ora un bel segnaccio nero staziona nel soffitto immacolato.

L: "Domani è il caso che tu prenda una scala e che dia una ripulita a quel segno che adesso mi distrae e non riesco a prendere sonno....!"
D: "Oh beh tranquilla, lo faccio subito!"

Scende dal letto, prende un calzino nero e si mette a saltellare nel tentativo di raggiungere il segno e di pulirlo.
Io lo guardo e rido... "No tesoro, mi sa che ti ci vuole la scala, dai lo farai domani. Andiamo a caccia di quella  gallina volante."
Con circospezione guardiamo in ogni angolo della stanza e individuo l'insettaccio nascosto dietro il palo della tenda, così Dr J va in cucina, prende uno straccio e gli sferra una frustata sulle chiappe.
Rimaniamo un attimo in silenzio, ma non si sente un moscone volare. Guardiamo in giro, a terra, dietro la tenda, dentro le scarpe, sopra il letto. Niente, la bestia non c'è.
Poi con un colpo d'occhio Dr J lo vede al di là della tenda trasparente, evidentemente stordito. Lo blocca e mi fa aprire la finestra.
Con contorsioni degne di un circo, riusciamo a far scavalcare la finestra alla tenda e a cacciare la bestiaccia.
Richiudo tutto assaporando di nuovo il letto, quando Dr J mi dice: "Miseriaccia... guarda lì!" e davanti ai miei occhi, di nuovo la gallina volante aggrappata con tenacia alla tenda.

L: "Uffff.... ma ci prende per il culo? Su apriamo di nuovo la finestra!"
Altre contorsioni e finalmente l'animale svolazza nel buio del giardino.
Vado in bagno e torno a dormire.
D: "...m'è parso di sentirlo volare.....!"
L: "Ahahahah.... ma no tesoro, sarà la tua testa che lo sente. Lo abbiamo cacciato fuori, dormi."

ORE 3.59

GZZZZZ....GZZZZZZ....GZZZZZZZZZZZZZZ

L: "Nooooo.... non ci posso credere!"
D: "Uhmmm gnummmm auuuum ....ronf ronf!"

GZZZZZ...GZZZZZ....GZZZZZZ

L: "Eh no cazzo!!!"
Mi alzo, infilo gli occhiali e accendo il lumino e mi rimetto alla ricerca, mentre Dr J apre un occhio.

L: "Dove sei figlio di puttana bastardo scagazzatore svolazzante....!"

Lo individuo fra le pieghe della tenda e con una cattiveria degna di un killer seriale gli do una botta ...due botte....tre botte con lo straccio e la mano.
Soddisfatta del silenzio guardo a terra.... niente. Tra le pieghe della tenda.... niente.

L: "Ma porca troia, dove cazzo è finito?"

Nel frattempo, grazie al frastuono, Dr J si sveglia, si alza e va in bagno, lasciandomi alle prese con la gallina volante che non muore mai.

L: "Eccoti qui piccolo mostro!"

SPRRRRRAAAAAN! Una botta violenta con la scarpa da ginnastica....
Guardo la suola, guardo il pavimento...NIENTE!

Mi volto verso Dr J e lui mi fa "L'hai preso?"
L: "Cazzo no.... l'ho massacrato con lo straccio, con la mano ora con la scarpa e non c'è il suo cadavere... ma di che cosa è fatto di titanio?"

Poi lo vedo.... sul bordo del letto......
SPLLLAAAAT! Stavolta uso le infradito e con una tale violenza che i vicini hanno chiamato i Carabinieri, convinti che io e Dr J ci stessimo picchiando con una mazza. Volto la scarpa e lui è lì, con le zampette tremolanti e le budella sparse...... Poso la ciabatta e me ne torno a letto.

D: "Stavolta siamo sicuri? Non è che si rimette a volare?"
L: "Non so se ce la possa fare con l'intestino sparso sotto la suola.....! Notte!"
D: "Notte."

P.S. Scusate l'ultima parte, mi rendo conto che è rivoltante, ma immaginate me, alle 4.15 del mattino.... che schifo!

Vs Libby

mercoledì 15 giugno 2011

Cosa non darei, per vivere una favola...

Cantava Vasco nei lontanissimi anni 80.
Chi non vorrebbe vivere una favola, chi non vorrebbe vivere su un' isola o su una nuvola!

Ma la vita non è una favola, non è un'isola e non è una nuvola. E di questo te ne accorgi verso i 10 anni di età, quando le amiche cominciano ad essere invidiose e a fare i dispetti, quando a 15 anni ci si ruba i ragazzi, quando ai 22 scopri i tradimenti e a 35 sei disillusa dall'amore e dalla vita.
La vita è tutt'altro, davvero.
E' fatta di momenti buoni e di momenti decisamente di merda.
Quello che differenzia una vita del cazzo da una vita serena, è il desiderio, la voglia di andare avanti e di procedere per una strada che porta ad un obbiettivo.
Le cose davvero importanti le sai tu e solo tu, nessuno ti può dire cosa fare e come farlo. Nessuno ti dà un manuale d'istruzioni che ti assicura la riuscita dei tuoi intenti. Si va per tentativi, si prova, si cade, ci si rialza. S'impara, si riprova, si cade di nuovo.
E' un po' come un bambino che comincia a camminare, se si arrendesse alla prima caduta... beh staremo tutti procedendo a gattoni!

Che post insulso....

Vs Libby

martedì 14 giugno 2011

Mi perdonerai...

...se parlo di noi così pubblicamente, mi perdonerai se chiedo aiuto nelle consolanti parole delle mie amiche blogger, mi perdonerai se scrivo questo post sconclusionato, che avrei scritto anche se tu non lo avessi potuto leggere, proprio com'era una volta. Mi perdonerai se mi sento disperata al punto da non aver voglia di far altro che piangere... anche se tu non lo vedi.

Io pensavo fossimo indistruttibili, pensavo che insieme saremmo stati indivisibili e che niente e nessuno avrebbe mai scalfito la nostra corazza d'amore, rispetto, complicità e passione.
Mi sento impotente, come se mi fossero state sfilate tutte le ossa dal corpo e ora vivessi strisciando.
Si può risolvere ogni cosa, solo se si vuole. Solo se si ritiene importante e irrinunciabile quello che si ha. Solo se si vuol continuare a costruire e non a demolire.
Io capisco, davvero, almeno ci provo a capire lo stato d'animo che ti affligge, ma io sono sempre stata con te, in ogni istante di questo cammino e ora, un pochino, mi sento sola.

Proprio ieri ho letto due post in due blog differenti, uno e Vetekatten, il cui fidanzato l'ha chiesta in sposa e uno di Magnolia, che sta soffrendo per una storia che sta andando male... com'è che mi sento così vicina a lei oggi, mentre ieri lo ero molto di più a Vete?

Non importa, alla fine, non è colpa di nessuno, sono solo fasi della vita che s'incontrano e che si devono superare.
Io pensavo di aver avuto abbastanza fallimenti nella mia vita, di averne collezionati a sufficienza e per noi, per te, ho combattuto con le unghie e i denti. Per averti, per amarti, per farmi amare....

Vorrei poter essere sufficiente per la tua felicità. E' l'unica cosa che vorrei.

Ti amo.
Erika

venerdì 10 giugno 2011

Ho sbagliato...

Ieri sono rimasta male per una cosa che vi riassumerò tra breve, mi sono resa conto di aver sbagliato.

Negli anni mi sono legata molto a due persone, che erano a loro volta molto amiche. Con il tempo ci sono state incomprensioni ed eventi che le hanno portate a non vedersi più, addirittura a non sopportarsi. Nonostante ciò, io sono rimasta loro amica.
Entrambi si sono comportati male con me in un paio di occasioni, con entrambi, dopo averli sfanculati, ho chiarito e ripreso l'amicizia, sebbene non in modo intenso come prima.
Per mantenere l'amicizia, ho dovuto usare il bastone e la carota, perchè tra loro, vicendevolmente, hanno sbagliato, quindi quando mi capitava di uscire con uno o l'altra, davo loro ragione se avevano ragione e torto se ritenevo avessero sbagliato. Ma mentre l'uno ha chiuso andando avanti con la sua vita e parlandomi dell'altra meno possibile, magari non accettando le critiche, ma accettando la mia amicizia con lei, l'altra per 5 anni non ha fatto che rinfacciarmi la mia amicizia con lui, ricordandomi quanto avesse sofferto e come lui l'avesse trattata male. Io ho continuato le mie attività e lei ha fatto e detto di tutto, finchè un bel giorno si è data una calmata e ci capitava di uscire e di parlare di lui, solo per ridere delle bizzarre scelte che faceva a volte. Perchè c'è da sottolineare, che lui non è un Santo OK?

Ma torniamo a ieri. Ho avuto la pessima idea di mandare a lei una mail, in cui le raccontavo l'ultima bizzarria o l'ultima cosa che ritengo lui sbagli a fare, ma sottolineando che non sono assolutamente fatti miei. L'ho fatto solo per chiacchierare, come abbiamo fatto milioni di volte. Da subito la sua risposta mi era sembrata piuttosto asciutta e sottolineava il fatto che dovevo aspettarmi che lui mi maltrattasse di nuovo (quindi rivangando cose vecchie e chiuse da anni), che forse io parlavo per gelosia e che non dovevo aspettarmi nulla. Mi sono sentita trattata da scema e le ho risposto che la mia mail era semplicemente per parlare, che so bene com'è lui e come si comporta, che prendevo il buono e che accettavo i difetti senza farne un fatto personale.
La sua risposta è stata aggressiva e oserei dire di un'antipatia che mi ha davvero scocciata. Mi ha accusata di essere esagerata, mi ha ricordato che per difenderlo ho avuto problemi con altre persone (lo rifarei altre mille volte) e mi ha detto che per le i la cosa è chiusa, che la smetta di parlargli di lui, visto che lei non può dire quello che pensa che io me la prendo.

Non mi sono nemmeno disturbata a risponderle.
Ho sbagliato due volte. Per prima cosa non avrei dovuto mandarle quella mail blaterando cose su di lui e me ne pento tantissimo, mi sento anche piuttosto in colpa, per seconda cosa con lei non avrei dovuto usare il bastone e la carota, ma solo il bastone, perchè in fin dei conti tra i due con me si è comportata peggio lei, arrabbiandosi perchè sono rimasta amica di una persona che lei non gradiva più.
Tutti e due hanno sbagliato, tutti e due hanno parlato male di me, di nessuno dei due mi fido, ma una cosa è certa, da oggi in poi dovrò preoccuparmi solo di lui, io con lei ho chiuso.

Sostanzialmente credo di essere una stronza!

Vs Libby

mercoledì 8 giugno 2011

Il viaggio della speranza

Il Sig. Pi è un nostro recente prestatore di servizi. Il suo compito, affidatogli dal Messia e dai proprietari dei capannoni vicini, era di asfaltare il piazzale adiacente alla ditta. Il Sig. Pi, ha una impresa edile stradale che si occupa di asfaltature (per l'appunto) di tubature per il passaggio dei cavi elettrici e di tombini.
Ho visto il Sig. Pi la prima volta, circa un mese fa, quando è venuto in ufficio a consegnare la fattura dei lavori effettuati e per prendere accordi per il pagamento. Il Messia non era presente, quindi non ho fatto altro che ritirare la fattura ed invitarlo a tornare.
Mentre era in ufficio, il Messia ha chiamato e in una delle sue innumerevoli "cadute di stile", si è messo a berciare su un non ricordo quale problema. Appena posato i ricevitore, il Sig. Pi mi dice "Ma come fa ad alzare la voce una una ragazza bella come te? Se tu fossi la mia impiegata non mi permetterei mai!". Già al ragazza mi stava decisamente simpatico. Gli rispondo "Oh Sig. Pi, il Messia ha molte di queste uscite, dopo un po' ci si fa l'abitudine!".
E lui: "Ah no eh... per te non sono il Sig Pi, per te sono Pi e basta!"
Il Sig. Pi, con i suoi 68 anni suonati, una moglie e due nipoti, un accenno di calvizie, la pelle bruciata dal sole e dal gelo, la voce roca per le troppe sigarette e la pancetta da vino, è un uomo cordiale, ma io non gli darò mai del TU.
Ho avuto occasione di vederlo spesso nel corso di queste ultime settimane, sempre alla ricerca del suo pagamento e del Messia, una delle ultime volte, è stato la scorsa settimana, il mercoledì precedente al ponte.
Lui mi chiede se riesco a farmi fare l'assegno per la sera, perchè il giorno dopo, doveva partire per Lurdes con la moglie. Una specie di scampagnata, l'ha definita lui.

Lunedì mattina il Sig. Pi si ripresenta in ufficio, parliamo di due cose di lavoro e poi di dice: "Guarda, ti ho portato questo da Lurdes!" io lo guardo esterrefatta e gli domando "Per me??" mi alzo e mi mette davanti al naso una scatolina in plastica trasparente con il coperchio a forma di rosa, all'interno una cosa color mattone e argentata. Lo ringrazio per il pensiero e ci salutiamo.
Ritornata alla mia scrivania osservo con curiosità il piccolo oggetto, fate conto che la scatolina sarà grande come una moneta da 2 euro. All'interno un mini rosario! Poche perle di corallo, un piccolo crocifisso e una medaglietta con l'immagine della Madonna.

Ora... partendo dal fatto che un regalo inaspettato, è sempre gradito, che è bello scoprire che una persona che è in viaggio, pensa a te, specie se non la si conosce poi tanto, che ricevere un oggettino del genere fa anche sorridere perchè nel prenderlo ho detto al Sig. Pi " Ecco si, speriamo succeda un miracolo!" e lui mi ha risposto serio serio "E' questa la ragione per cui te l'ho portato!" io mi sono posta delle domande.

1- Ma si vede così tanto che ho bisogno di un intervento divino?
2- Ma si vede così tanto che sono circondata dalla sfiga?
3- Ma da cosa si evince che la Madonna e tutti i santi avrebbero un bel po' da fare con me?

...e ancora...

1- Perchè un perfetto sconosciuto mi dovrebbe fare un regalo?
2- Non è che l'omino in questione, che ha espresso apprezzamenti poco velati col Messia nei miei confronti, e che quest'ultimo me li ha pure detti, voglia qualcosa in cambio?
3- Posso essere così graziosa da suscitare ad un quasi 70enne, il desiderio di farmi dono di una cosa così graziosa?

E alla fine dico.... "sti cazzi, io sono pure atea!"

Vs Libby

P.S. L'oggettino in questione è appoggiato sulla base del video del mio PC, sempre davanti ai miei occhi. Attendo fiduciosa il miracolo!

lunedì 6 giugno 2011

Là su su sulle montagne, tra boschi e valli d'or....

Era una canzone che mi cantava un mio zio, fratello più vecchio di mio padre e, lasciatemelo dire, gran bel pezzo d'uomo.

Divago.
Il ponte è stata una vera merda.
Non voglio usare mezze parole o mezzi termini, perchè qui, nel verdeggiante Nord, non ha fatto altro che piovere!

Giovedì io e Dr J ci siamo sollazzati in casa, dopo un mercoledì sera/notte a piroettare sulla pista, abbiamo trascorso il giovedì (che io avevo programmato di trascorrere sistemando la cameretta e stirando) tra il letto e il divano, in coma profonda.
Venerdì mattina partenza alla volta della Val Comelico, nella cornice delle Dolomiti, che sono splendide con il sole e una rottura di palle con la pioggia! Ovviamente siamo arrivati che piovigginava.
Immaginate me, Libby, che detesta la montagna con ogni sua cellula, obbligata in una roulotte con pre-ingresso in legno per un totale di 10 mq, per 3 giorni con Dr J, papà, mamma, Enrico (il maxi cane) e Hook (il mini cane), senza connessione e senza lettore DVD! Una tragedia, avete detto bene.

Poi le splendiderrime idee di Dr J, che mentre la pioggia imperversava fuori dalle piccole finestre, provoneva pirotecnici viaggi in Austria e a Belluno, e per quanto abbia fatto i capricci e il muso, non è riuscito a convincermi. Ero tecnicamente impraticabile.... due palle come mongolfiere!
Lui si è divertito a giocare a carte con mia mamma, io a fare maglie per catena per una collana, e si, perchè sapendo cosa davano le previsioni, mi sono armata di: libro-nemmeno estratto dallo zaino, i.pod-nemmeno estratto dalla borsa, Mac-con cui ho giocato qualche minuto, guardato qualche foto e niente di più eeee... pinze, tronchese e filo metallico, con cui ho praticamente trascorso il tempo che non discutevo con Dr J o che dormivo.

Note positive ce ne sono ovviamente, ho dormito ma non più del solito, sono stata in splendida compagnia con i miei fratelli pelosi adottivi, Enrico e Hook e ho mangiato come un maiale....

Ieri siamo arrivati a casa col sole, salvo poi scatenarsi un temporale, giusto quando stavamo uscendo dalla birreria dove siamo stati a cena.... insomma, come non farsi mancare nulla.

Oggi, ovviamente, piove!

Giugno è davvero cominciato nel migliore dei modi, ma voglio farvi un regalo, vi lascio alcune foto del posto dove siamo stati...


La ridente cittadina di Santo Stefano di Cadore

Nella foto qui sotto il monte Aiarnola, famosissimo nella zona per un detto "Quando l'Aiarnola ha il cappello, piove!" dove il cappello ovviamente sono le nuvole. In tre giorni non siamo riusciti a vederla, imbavagliata
com'era dalle nuvole!!


Qui sotto invece, il Laghetto Sant'Anna, famoso per lo chalet che offre gelati ai frutti di bosco
e lamponi caldi.


Ciao a tutte.
Libby