venerdì 4 febbraio 2011

Della storia non frega niente a nessuno.

A me per prima ad essere onesta... ma c'è un momento particolare della storia che cattura costantemente la mia attenzione e fa si che io m'interessi particolarmente, per saperne di più, per aver di che rispondere quando sento frasi fastidiose ed ignoranti.

Da qualche settimana leggo questo sito Olokaustos che altro non è che tutta la storia del massacro degli ebrei. Tutti la conoscono. Conoscono i sopprusi e i campi di concentramento, conoscono Schindler's List e Auschwitz, conoscono l'epilogo. Ma qualcuno di voi sa com'è cominciato tutto? Io non lo sapevo, io conoscevo solo quello che i libri sinteticamente riportano, conoscevo quello che i film presentano.

Io non sapevo che per 12 lunghissimi anni, a questa povera gente era stato tolto tutto. Perchè lo si sa, ma se lo si legge fa effetto.
Sul vagone la scritta "Andiamo in Polonia a cancellare
gli ebrei"
Dal 1933 al 1945, un'escalation di ordinanze proibivano agli ebrei anche le cose più elementari.

Era loro proibito possedere una macchina, una bicicletta o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Era proibito utilizzare i mezzi pubblici, gli ospedali, servirsi nei negozi di ariani. Era proibito possedere qualsiasi cosa materiale potesse essere vendibile, compresi vestiti e scarpe, era proibito avere una casa, un'impresa, un lavoro presso amministrazioni pubbliche e aziende private. Era proibito sostare in più di 5 persone o camminare in un preciso lato dei marciapiedi. Era proibita l'istruzione di qualsiasi grado e genere. Tutti i risparimi e i guadagni avuti con la vendita coatta di aziende, case, preziosi e quant'altro, erano destinati a dei conti correnti bloccati (l'ebreo non poteva girare con più di 20 Reichmark a testa) che successivamente furono sequestrati dal Governo tedesco.


Con l'avvicinarsi della guerra, circa nel 1939, era obbligatoria in tutta Europa, la razionalizzazione del cibo. Agli ebrei era proibita la carne, le uova, i derivati del latte, il miele, la frutta e certi tipi di verdura. Era proibito tutto quello che si poteva fare col grano, quindi pasta e pane, farine e biscotti. Era concesso loro mezzo litro di latte scremato al giorno. Niente cacao o burro, niente caramelle. Questo ovviamente anche per donne in gravidanza, vecchi, bambini e malati.

Se dai parenti all'estero ricevevano pacchi, venivano sequestrati dai tedeschi e la roba da mangiare data agli ariani. Ovviamente questo cibo veniva caricato in speciali tessere (quelle degli ebrei avevano una grande J rossa a ricordare che era un Judeo) che avevano tutti gli abitanti cosicchè risultasse che loro avevano avuto la loro razione di cibo, ache se il cibo non lo avevano nemmeno visto.
Tutti i risparmi vennero nel tempo tassati prima per il 25 % poi aggiunti altri 15% e poi altri 25% e così via. Chi possedeva qualsiasi cosa fu costretto a vendere a meno della metà del suo valore e i ricavato destinato ai conti correnti di cui sopra.
Un bel giorno un ragazzo ebreo uccise per sbaglio un tedesco e il caro Hitler si inventò una tassa chiamata Tassa di espiazione che tassava di un altro 15% TUTTI gli ebrei.


Tralasciamo poi il fatto che vennero fatti esperimenti di sterilizzazione su donne e uomini vivi e che il 100% di essi morivano durante gli interventi o per le infezioni. E che vennero fatti esperimenti sui bambini dai 3 ai 10 anni per vedere la reazione della tubercolosi (che gli veniva inniettata in vena) su individui con vari gradi di malnutrizione....
Mi fermo, anche perchè sicuro che sta cosa è piuttosto noiosa per molte di voi, ma facevo una riflessione.... gli esseri umani, hanno fatto questo ai loro simili, ad altri esseri umani.
Non voglio credere che tutti i soldati fossero crudeli o cattivi, ma lo hanno fatto. Nella loro testa era giusto così, gli ebrei erano considerati dei parassiti e come tali venivano trattati.


Ora la mia domanda è... perchè?


"Pensate alle peggiori atrocità e ancora siete lontani da quello che davvero è accaduto!" (detenuto anonimo ad Auschwitz)


Vs Libby








18 commenti:

  1. Me lo domando tanto volte anch'io sai? Perchè? e non solo verso gli ebrei, ci sono atrocità che non hanno un motivo, una ragione. E comunque nessuna ragione può essere valida per commettere crudeltà verso un essere umano.

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  2. credo non ci siano parole... e fai bene a documentarti, neanche io sapevo tutte queste cose..grazie!

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  3. Io sono una di quelle che della storia se ne frega abbastanza, pur sapendo che è sbagliatissimo. Ma questa parte di storia mi interessa sempre, e resto sbalordita ogni volta che scopro qualcosa in più, qualche atrocità che ancora non sapevo, qualche crudeltà che mi ero persa. E come dici tu la cosa che più non capisco è: perchè? come riuscivano a farlo? come sono riusciti a convincere tutti, soldati e non, che alcune persone non erano considerabili tali? no words...

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  4. cara Libby, alle superiori insieme a dei compagni partecipai a un concorso con tema "La resistenza nei campi di concentramento". Ho letto così tanti libri ed è stato penoso. Le cose che hai scritto sono una minima parte, le atrocità erano senza fine. Ci tengo però a precisare un dettaglio di cui non si parla moltissimo: non c'erano solo gli ebrei nei campi di concentramento, anche se ovviamente erano la maggioranza. C'erano anche zingari e omosessuali e un buon numero di avversari politici.

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  5. molte cose le ha spiegate pochi giorni fa Paolini nel suo programma su La7.
    Hitler aveva due obiettivi : eliminare chiunque non fosse un perfetto ariano (bimbi deformi, omosessuali, ebrei, malati di mente...) e depredare le ricchezze che , guarda caso, appartenevano, in germania come in molti altri paesi, agli ebrei.

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  6. @Luna: mi preparo alla battaglia la prossima volta che sento delle frasi del cazzo.... la gente è ignorante ecco!
    @Pauline: figurati, le mie poi erano solo riflessioni, cosa che ho fatto prima di dormire ed ho immaginato che stamattina arrivassero i soldati e mi dicessero che tutto quello che ho, non è più mio, che m'impedissero di lavorare e di mangiare, magari solo perchè sono bionda.... perchè veri motivi non ci sono mai stati.
    @Chiara: è quello che mi domando anche io, ma hanno costruito una campagna basata sul terrore e sull'orrore e sulle bugie, tali che anche il popolo tedesco (forse per non sentirsi poi tanto in colpa) pensassero che gli ebrei non erano veramente esseri umani.
    @Vate: si hai ragione, anche io ho letto questa cosa, sia delle assurde atrocità che del fatto che la pulizia non era rivolta solo agli ebrei, ma anche a persone considerate indegne, quindi lesbiche e omosessuali, sinti e rom. Giustizia di cronaca, hai fatto bene a precisarlo. Venivano perseguitati anche coloro che non erano d'accordo col sistema, pur essendo tedeschi di razza ariana. Della serie O con noi o contro di noi!

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  7. tra l'altro anche in Italia ci sono stati punti di raccolta dove le persone sono state mandate nei campi di concentramento, sorta di minicampi, uno è la Risiera di San Sabba a Trieste e tra i morti italiani c'è una principessa Mafalda di Savoia che è stata deportata nonostante italiana di origine(ricordiamo che Mussolini era alleato di Hitler) e sposata a un ufficiale tedesco...

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  8. Ovviamente non ci sono parole per rispondere e per commentare la follia e la cattiveria gratuita... l'importante, però, secondo me, è avere ben presente il passato, per non rischiare mai di commettere gli stessi errori!

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  9. E' atroce quello che è stato fatto agli ebrei, andrò anch'io a leggermi il sito visto che l'hai trovato interessante. Comunque non è vero che della storia non frega a nessuno, sia che il Felino (come tante altre persone credo) siamo appassionati di storia, lui ora che è a casa ed ha tempo legge una marea di libri sulla storia della Grande Guerra qui sulle nostre montagne, io sono abbonata a Focus Storia....

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  10. Che dire? Non è tanto il disinteresse della storia di un sacco di gente che fa paura, ma l'effetto di questo disinteresse, che il 99% delle voste porta al razzismo e al concetto di superiorità. Paolini l'ha detto: certe cose succedono anche adesso, ma nessuno di noi se ne cura, tutti preoccupati come siamo a custodire il nostro orticello. Prima della guerra, i malati venivano uccisi e cremati in strutture quasi in città, e il fumo nero che usciva dai camini era quello di uomini donne e bambini sacrificati... Tutti lo sapevano, i buoni ariani (di sto par di palle) ma nessuno se ne preoccupava.
    Attenzione a credere che la gente diversa da noi sia inferiore. Da questo, a pensare di 'ripulire la razza' ci passa davvero ben poco.
    Scusami, ma tocchi un argomento sul quale sono molto ferrata e del quale, soprattutto, sono schifatissima.

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  11. grazie per l'argomento impegnativo e toccante... ogni tanto bisogna essere seri...

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  12. La mia fissazione per qualsiasi cosa avesse a che fare con L'olocausto mi portò, da piccola (verso i 17 anni) a mettermi in contatto col figlio di Primo Levi e a leggermi oltre che tutta l'opera dello scrittore piemontese anche una buona parte di opere di altri autori ("Gli assassini sono tra noi", ad esempio)..poi crescendo la curiosità si è trasformata in dovere e sono andata a Dachau, ad Auschwitz- Birkenau (assolutamente una gita ad Auschwitz è doverosa e non torniamo più gli stessi) e ultimamente alla Risiera a Trieste. Sul perchè, non lo so, fior di filosofi ma non solo si sono interrogati ma non so a che punto possiamo dare una risposta, soprattutto genocidi etnici stanno continuando ad accadere in altre parti del mondo ...quindi..forse è solo la malignità dell'essere umano o, come dice in maniera molto veritiera Hannah Arendt la BANALITA' del male, la facilità con cui l'uomo fa del male, come un grigio burocrate(interessante è leggere la storia di Eichmann, sul cui processo la filosofa scrisse e parlò di come colui che aveva diretto l'intero sterminio degli ebrei fosse in famiglia il miglior padre del mondo. ) Credo però che, se qualcosa dalla storia dobbiamo imparare, è di non ripetere gli stessi errori. E ribellarci ogni volta una minoranza (che sia un nero, uno del sud, un albanese..perchè ora sono questi i "bersagli prediletti" soprattutto da politici che fanno di una distinzione "raziale " o geografica un punto saldo della propria politica) è vittima di un'ingiustizia o di emarginazione. SOprattutto in tempi di crisi è facile dare la colpa al diverso. Non dimentichiamo che fu proprio la grande crisi economica a portare a vedere negli ebrei, negli zingari, negli omosessuali e nei malati di mente(splendido lo spettacolo di Paolini su LA7)coloro che "mangiavano a sbafo" e a iniziare a volerli eliminare

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  13. @Vate: e pensare che mia nonna, che non era assolutamente fascista, di Mussolini ne ha parlato solo bene....
    @Lisa: ecco. mi auguro proprio di no, anche se l'uomo è capace di tutto!
    @Mere: prendi le mie esternazioni con le pinze, perchè è ovvio che c'è gente che s'interessa molto di storia, ma ce ne sono il doppio a cui proprio non frega nulla. Se ti piace la storia vai a leggerti il sito, sono molte pagine, io ancora non ho finito.
    @PRxT: oddio aspetta... io non ho scritto sto post per sottolineare l'inferiorità di nessuno! Se trapela questo mi sa che devo tornare a scuola ed imparare ad esprimermi. Sono assolutamente d'accordo con te e altrettanto schifata. E in effetti il passo è breve, dal pensare che qualcuno sia inferiore, al decidere che non serve all'umanità. E ci sono posti al mondo dove queste cose accadono ancora, e non è storia, è oggi 2011!
    @Mamma: gli esseri umani... gli animali non lo farebbero mai!
    @Bambolina: si diciamo che è un argomento lugubre, ma non ci sono solo momenti belli al mondo.
    @Marta: oh... ho trovato una fonte inesauribile di notizie. Magari ti scrivo su Face e mi dai qualche titolo di libri da leggere. Anche io sono interessata da anni ad un viaggio in Polonia, ma pare che a nessuno piaccia trovarsi davanti alla verità. Grazie.

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  14. ho iniziato presto a interessarmene anche io, la prima volta che ho visto Schindlers'list(con la mamma vicina che rispondeva a mille domande) avevo 8 anni e poi ogni volta l'ho capito un pò di piu.Libri, testimonianze e quant'altro per cercare di trovare una vera ragione plausibile per tutto questo.ma credo non esista.

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  15. No no, Libby, tu ti sei espressa benissimo e nemmeno per un istante ho creduto che tu volessi giustificare qualcosa... Allora mi sono espressa male io! Dicevo che non conoscere la storia è deleterio perchè è dall'ignoranza che nasce tanta violenza, cmq sottoscrivo ogni singola sillaba del commento di Marta, è stata bravissima a dire quello che volevo dire io. Nei momenti di crisi, giustificati dalla crisi, gli uomini sono peggio delle bestie, non c'è niente da fare... STIAMO ATTENTI!!!

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  16. ecco..io sono una che della storia nn se ne è mai fregata..e d'altra parte a scienze politiche metà degli esami sono storici..quindi..poi delle mie amiche che lavorano cn delle associazioni hanno organizzato per due anni di fila "il treno della memoria" un percorso che si rivolge a ragazzi dai 17 ai 24 e che si conclude a fine gennaio cn il viaggio a auschwiz...quindi mi sn avvicinata e ho conosciuto un pezzo in più di questa parte di storia che nn è esattamente raccomtata bene nemmeno all'esame di contemporanea....e ecco...veramente in qsto caso conoscere e nn dimenticare è d'obbligo...

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  17. la storia mi è sempre piaciuta e continua a piacermi, il mio perdiodo "preferito" è il nazifascismo..e purtroppo i libri raccontano solo una minima parte di ciò che è successo, ovvio sarebbe impensabile raccontare tutto..ma così facendo la gente non si fa un'idea reale di cioò che è realmente accaduto, ci vorrebbe decisamente più informazione..ma come si fa??

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Le vostre perle...