lunedì 28 febbraio 2011

A decibel esagerati!

La caratteristica principale della mia famiglia, sono i decibel. I decibel sempre troppo alti.
Non tutti urlano, mio padre ad esempio no, almeno finchè non deve farsi sentire sopra il vociare continuo e fastidioso degli altri commensali.
Io che sono stata sposata con un uomo dalla famiglia numerosa, e che ora sto con Dr J, che a sua volta ha mezza Argentina in Italia, mi rendo conto di quanto urlano a casa mia.
Una volta non me ne rendevo conto, uscivo di casa con le orecchie che ronzavano come dopo 4 ore di discoteca, ma non facevo caso a questa cosa.

Poi mi sono sposata, ho cominciato a pranzare tutte le domeniche con mio marito e a volte con la sua famiglia. Quando capitava ci ritrovavamo in 18 e sembrava di essere in chiesa, tutti che parlavano sottovoce e si facevano il segno della croce durante la benedizione del Papa, tutti in piedi impettiti, mentre a me andava di traverso il boccone per lo spavento!
Ovviamente le volte che andavamo a mangiare dai miei, la musica era decisamente diversa. Mio zio, fratello di mia madre, deve avere qualche problema di udito, perchè urla a priori, anche solo per chiedere al suo vicino di passargli il sale. Mia madre... beh è sua sorella... i ragazzini, miei cugini, degli figli di suo padre e di una madre che già di suo ha un timbro di voce assurdo. Gli unici normali in quella casa, siamo io e mio padre. Beh, normali per una famiglia che urla, urlatori per una famiglia normale!

Sabato sera eravamo a cena dalla famiglia di Dr J, non c'erano tutti tutti, ma eravamo ben 19 persone (se non ho dimenticato qualcuno) e 19 persone in una stanza relativamente piccola, facevano meno baccano dei miei 9 (compresi Dr J e me) in una sala da 60 mq, forse qualcosa di più.

Ora, se mi chiedete le ragioni per cui urlano, io non ve lo so dire, quello che so è che ci sono argomenti che non si devono MAI e dico MAI, toccare a casa mia....

- IL CALCIO (mamma interista, papà juventino, zio milanista)
- LA POLITICA (tutti della stessa idea, ma urlano lo stesso... non so bene perchè).

Ovviamente, ad ogni nuovo compagno, che sia stato mio marito, Oscar o Dr J, al momento dei pranzi o cene con la mia famiglia, davo loro il libretto d'istruzioni:

1- Mio zio è un tipo un po' strano, che sfiora a volte l'ignoranza patologica. E' una cara, carissima persona, ma ogni mezza parola, parte un porco, per lui sono come un'intercalare, come la punteggiatura, non farci caso e passa oltre.
2- Mia zia, sua moglie, è un pelo indiscreta e a volte se ne esce con domande che non stanno ne in cielo ne in terra, sorridi, fingi di non aver capito e passa oltre.
3- I miei cuginetti (degni figli dei loro genitori) non solo urlano, ma a volte rompono anche i maroni...
4- Mia madre e mio padre sono normali, anche se mia madre ha delle idee del Medioevo su ebrei e omosessuali e se mio padre fa battutine a volte pungenti, ma giuro, lo fa per scherzare.
5- Non uscirtene con i due argomenti proibiti (calcio e politica) se non vuoi che si scateni l'Apocalisse.
6- Loro urlano, urlano sempre, anche per chiedersi a vicenda il pane, tu non badare a questo e se vuoi parlare anche tu, devi urlare più di loro, se no non ti si filano di pezza!

Detto questo, tutti, ma proprio tutti, usciti di casa mi hanno guardato stralunati e mi hanno detto "Urlano come dei pazzi!" e io "Si lo so, ma io ti avevo avvisato!" e loro "Si ma pensavo esagerassi, invece quasi quasi sei stata anche fin troppo buona!".

Ecco... ogni famiglia ha la sua particolarità, e la mia è quella dei decibel esagerati. Però sono delle bravissime persone... con qualche idea malsana che ovviamente per far sapere al mondo... devono urlare!

Vs Libby

venerdì 25 febbraio 2011

Sin Ti

Sin ti
No podré vivir jamás
Y pensar que nunca más
Estarás junto a mi
Sin ti
Que me puede ya importar
Si lo que me hace llorar
Está lejos de aquí
Sin ti
No hay clemencia en mi dolor
La esperanza de mi amor
Te la llevas al fin
Sin ti
Es inútil vivir
Como inútil será
El quererte olvidar


Il rapporto tra Dr J e me, è nato molto prima che diventassimo una coppia, molto prima che mi rendessi conto che ero innamorata di lui e, molto più tardi, lui di me.
Quello che c'è, non è una cosa che si riesce a spiegare a parole, sono una serie di sensazioni per cui posso dire "lo sento". Ho sempre sentito LUI moltissimo. Vibrazioni nell'aria, uno sguardo, un sospiro e io SO. Magari non so i perchè, ma so che qualcosa non va e che ha un pensiero da esprimere.
A volte mi dice che sono la persona che più lo conosce al mondo, che più lo comprende e io credo abbia ragione.
Il nostro rapporto e basato molto sulle parole, sulle lunghe chiacchierate, sulle confessioni e la fiducia. Ecco perchè riusciamo a dirci i nostri pensieri senza pudore.
Il problema dei pensieri però, è che a volte non si possono spiegare e noi, nel nostro cuore li interpretiamo in modo differente, da come sono nati nella testa dell'altro, e a volte capita di rimanere feriti da cose che magari non hanno molto valore, ma sono solo pensieri fuggevoli in vari momenti della vita. Anche perchè è inutile negarlo, siamo diversi. Tra uomo e donna c'è un abisso di diversità che cerca con tanto sforzo di comprendersi e non è sempre possibile.
Così nascono le cose che fanno male, senza volerlo. La sincerità, la limpidezza dei sentimenti, a volte feriscono e ci fanno sentire inadeguati e sciocchi.
Però questa trasparenza che rende vulnerabili, è quella che mi fa amare incondizionatamente, è quella che mi fa sentire il cuore che esplode per quest'uomo con tanti pregi e tanti difetti, è quello che lo rende mio, è quello che mi fa dire che si... è LUI, la mia metà del cielo!
Poi il tempo ci cambia, ci trasforma, ci plasma. Si diventa grandi, si diventa adulti e responsabili.
Sarebbe bello farlo insieme, sarebbe bello mantenere gli equilibri che con fatica si costruiscono, ma poi, il futuro, non si sa cosa ci porta e cosa ci regala.
Vivere il presente, con le gioie e i dolori, senza paura di piangere e di urlare, di amare e di sorridere, questo è il segreto. Questo serve per crescere e costruire la vita insieme.
Perchè stare con un'altra persona significa sacrificare un po' di se stessi e se si è disposti a farlo, è solo perchè si ama davvero.

Vs Libby

giovedì 24 febbraio 2011

Bonjour finesse!

Oggi volevo parlare della chiccheria, della finezza e dell'eleganza femminile!

Si proprio io che di finezza non ne ho neanche un po'. A volte sono carina, ben vestita e lievemente ben truccata, parlo bene e gesticolo pochissimo. Mangio con la bocca chiusa, non parlo con la bocca piena, accavallo le gambe con eleganza e se ho le gonne non sto con le gambe aperte. Cammino a testa alta e dico grazie e prego a chiunque mi faccia una gentilezza.

Però io, non sono una donna fine... no no.

Io non mi arrabbio, io m'incazzo.
Io non dico "porca miseria", io dico "porca troia"
Io non dico "accidenti", io dico "cazzo"
Io non dico "vai al diavolo" io dico "vaffanculo".
Se una persona è scortese non gli dico "Scusami... mi permetto di farti notare che sei stato un po' scortese..." io dico "Oh cicco, cazzo hai da rompre i maroni!".
Se una persona mi fissa insistentemente io non sorrido per rispondere allo sguardo, io dico "Vuoi anche una foto da portare a casa?".
Se una persona fa una battua esageratamente spiritosa, non mi limito a ridacchiare coprendomi la bocca, io sganascio a bocca spalancata, tenendomi la pancia con le mani.
Quando ho il raffreddore non starnutisco con un misero "Etcì" soffocato e silenzioso, no no io faccio un sonoro "Etciuuuuu!" che mi sentono anche in Lapponia.
Io non dico sedere, dico culo.

Ecco perchè raramente sono infighettata e con i tacchi, ecco perchè evito le gonne corte o troppo eleganti. Ecco perchè non uso camicia e giacca elegante, ecco perchè non mi trucco e non sono parrucchiera dipendente. Ecco perchè non m'improfumo come un puttanone (parlando di finezza). Perchè non sarei io, non sarei sicura di me e non sarei libera di esprimermi e di difendermi.
Ve la immaginate la scena? Io tutta bellina con la scarpa giusta e la gonna giusta e il capello impeccabile e il trucco fresco, la camminata elegante e poi.... "Cazzo cazzo cazzo... ho rotto sto tacco di merda che si è incastrato su quel buco di culo di tombino!".... no eh!!!

Ditemi la verità... vi ho fatte ridere. Lo so che è così. Anche se una volta che avrete commentato vi metterete a pensare che sono un soggetto tremendo, che non posso essere nemmeno considerata una vostra simile anzi sono la vergogna della razza.....
Però, perchè c'è sempre un però, nessuno mai mi ha dato della falsa o della doppia faccia, perchè purtroppo io dico sempre quello che penso, anche se con l'avvicinarsi dei 40 sono diventata decisamente più diplomatica, meno irruenta e anche meno "volgare" (nel senso che le parolacce riesco pure a limitarle).
E sono sempre piaciuta per questo... non a tutti ovvio, ma chi se ne frega!!!!

Vi bacio belle bambine (un bacio anche a te amore, visto che credo tu sia l'unico uomo che mi legge!).

Vs Libby

mercoledì 23 febbraio 2011

Un tipo alquanto singolare...

Ho ripreso i corsi di ballo da Mastro Lindo, nell'ottobre del 2008, a corsi iniziati. La cosa non mi rendeva particolarmente entusiasta, ma avevo promesso ad un'amica di accompagnarla e io sono una persona di parola (quasi sempre ^__^).

In realtà la lezione che mi attendeva non era propriamente di ballo, era la schiacciasassi meglio conosciuta come afrocubana!
Io ero stata allieva di Mastro Lindo per anni, dal 2003, ma era ormai molto tempo che non lo frequentavo più e non andavo ai suoi corsi. Le persone in quella sala, mi erano per gran parte sconosciute, ragazzi nuovi, come nuova devevo essere sembrata io a loro. Ma qualche faccia mi era famigliare, stranamente, ragazzi del mio Paese Natale, erano venuti fino al Paese Piovoso a fare lezione. E poi c'era il Piccolo del gruppo, piccolo qualche anno prima ovviamente, il mio ex ballerino per un anno, dopo la separazione. E c'era la mia amica e c'era Mastro Lindo, che nonostante gli anni che non eravamo più stati in contatto, era stato con me molto amichevole.
Qualche settimana dopo, poco prima della lezione, noto appoggiato alla porta della sala, un ragazzo. Lo avevo visto alle lezioni precedenti, riflesso nello specchio, ma non avevo mai sentito la sua voce e non c'eravamo mai nemmeno salutati. Onestamente lo avevo giudicato uno che un po' se la tirava eh!
Mastro Lindo lo chiamò per chiedergli qualcosa, così in un colpo solo scoprii il suo nome e notai uno strano modo di parlare che mi fece subito pensare "spagnolo"! Non che il suo italiano fosse scorretto, anzi, ma avete presente come parlano l'italiano i latini? O gli spagnoli? Inconfondibilmente simpatico!

La stessa sera scoprii che veniva dalla lontanissima Argentina e di sicuro non perchè me lo disse lui e nemmeno perchè glielo chiesi io.... diciamo che m'informai. Seppi diverse cose sul suo conto a dire la verità. Tipo silenzioso, bravo con i computer, bravo ballerino, piuttosto chiuso, tutta la sua famiglia era qui in Italia e addirittura qualcuno di loro, per un breve periodo, era stato allievo di Mastro Lindo... e...conosceva mio ExM.

Vi è mai capitato di "notare" una persona senza rendervi conto di averla notata? Un tipo che ti passa di fronte, lo guardi ma non lo vedi, ma poi ti rimane sempre in testa e non riesci a capire perchè? Ecco, a me successe più o meno questo.
Io e l'argentino in realtà, non ci parlammo fino a dicembre inoltrato, quando una sera gli dissi che lui conosceva mio marito. Lo scambio di parole lo ricordo come fosse ora... "E sai che tu conosci mio marito? Beh ex a dire il vero... molto ex."
Lui: "Ah si e chi è?"
Io: "ExM... occhiali, occhi verdi, alto, castano...!"
Lui: "Noo? Davvero era tua marito? Si si lo conosco... ma... scusa, quanti anni hai?"
Io: "Eeeeh sono vecchia....!"
Lui: "No non sei vecchia, dai quanti anni hai?" (questo mica lo sapeva che alle signore non si chiede l'età?)
Io: "Ho 9 anni più di te!"
Lui: "Davvero? non l'avrei mai detto..." (...come mi sta simpatico sto ragazzo!)
La conversazione non fu molto lunga, ma quanto meno da quella sera cominciammo a salutarci e addirittura ci scambiammo i contatti su FaceBook.

Poi successe una cosa, durante una lezione poco prima delle vacanze di Natale... ballammo una salsa e poi una bachata.... e da lì tutto, ma proprio tutto, cominciò a cambiare.

Ma questa è un'altra storia....

Vs Libby

martedì 22 febbraio 2011

Quello strano buco nel bagno...

Avevo promesso che non avrei più parlato di lui, dopo una discussione risoltasi quasi subito, però ci sono cose che davvero meritano di essere raccontate.

Sabato mattina ad un'ora decente, Dr J si accoccola sul divano vicino a me e rimane lì per un po' a farsi strapazzare i capelli. Quando i suoi neuroni si mettono in moto (si si ne ha più di uno eh!!!), decidiamo di fare un po' di sana pulizia, considerata anche la splendida giornata di sole.
Spalanchiamo le finestre e diamo inizio ai lavori.

Io tutta impegnata a ramazzare la cucina, lui che si avventura per la primissima volta nel bagno.... Non dovete sconvolgervi per questo, di solito lo pulisco io, ma evidentemente voleva provare l'ebrezza.
Viene in cucina e con gli occhi da cucciolo mi dice "ma come si fa-a?", sulle prime penso che stia scherzando e non gli do retta. Lui torna i bagno e dopo pochi minuti mi richiama chiedendomi dove sono le cose per pulirlo.
Vado in suo soccorso, spiegandogli come funziona e come si fa, e lui si mette al lavoro.

Tempo mezz'ora mi chiama e mi pone LA domanda...

DrJ: "Ma noi non ce l'abbiamo uno spazzolone?"
Io: "Perchè a che ti serve scusa?"
DrJ: "A pulire LI' dentro...!" e con l'indice segna verso in water non senza l'espressione schifata.
Io: "non serve lo spazzolone... basta pulire con la spugna!"
DrJ: "Ma... come fai ad arrivare sotto? in fondo?"
Io: "Con la manina santa, amore..."
Dr J si china, ravana nel water e mi guarda... poi mi fa "Ma e lì come ci arrivo?"
Io: "santo cielo amore... ci infili la mano... non ha i denti sai? Non rischi di ritrovarti senza un arto!"
DrJ (faccia schifatissima): "Devo mettere la mano lì dentro????! No no, oggi usciamo e comperiamo uno spazzolone."
Io: "Amore, con lo spazzolone non si pulisce bene e poi... per una volta che pulisci il bagno devo spendere soldi per una cosa che non userai mai più?"
Lui sempre più perplesso.
Io: "Dai qua..." inforco la spugna e pulisco, mentre lui mi guarda con un'espressione di disgusto. Lo guardo e rido "Senti, capisco che ti faccia impressione perchè qui dentro ci fai la cacca, amore, ma una volta fatta tiri l'acqua e la cacca sparisce. Non è che se c'infili la manina trovi una cosetta che galleggia sai?"

Gli do un bel bacione sulla bocca e ridendo me ne vado, lasciandolo perplesso a fissare quello strano buco nel bagno.

Come potrei non amare quest'uomo che mi fa così tanto ridere?

Vs Libby

lunedì 21 febbraio 2011

Di culi suini e di pesche di beneficenza...

Ieri sera vita mondana!
Il mio consorte ed io, con alcuni amici, siamo stati ad una specie di sagra paesana al coperto, la festa di San Valentino, organizzata in un paese campagnolo della provincia. Il complesso che suonava, rigorosamente dal vivo, è tra i migliori nel mondo latino, quindi era davvero da non perdere.
Peccato il suono fosse pessimo, vista l’acustica rimbombante della palestra.
Comunque… abbiamo ballato lo stesso, su un pavimento che, a detta di Dr J, era peggio del biadesivo… gomma antiscivolo praticamente.

Prima dell’inizio del concerto, abbiamo cenato con le varie leccornie schifezzose offerte a somme modiche, dagli organizzatori. Avete presente le sagre no? Con sti tavoloni e le panche tutte in fila. Ecco, c’era gente seduta ai tavoli due ore prima dell’inizio del concerto, che non mangiava ma occupava i posti, sicchè per poco non abbiamo mangiato in piedi, nonostante intorno alla pista ci fossero file di sedie vuote… ma vabbè, si sa che la gente a volta mica ci arriva!
Davanti a noi un’allegra combriccola rumorosa… mi sporgo alla mia destra e dico ad un’amica “Guarda un po’ lì… che ben di Dio, che classe, che finezza….!” La scena davanti agli occhi ci si presentava più o meno così… un uomo robusto e completamente senza capelli (e a me i pelati solitamente piacciono) con la carnagione rosa maialino… mostrava a tutta la nostra tavolata le sue grazie posteriori. Pantaloni calati a mezzo culo, lasciavano intravedere le chiappe pallide e rosate ai bordi, non prive di rotolini trasbordanti, il sorriso verticale e la peluria varia che fuoriusciva dai jeans. Fortuna avevo già mangiato!

Mi volto a sinistra e mi ritrovo davanti una signora di una certa età con un paio di pantaloni neri in palette nere. Pantalone aderente su un sederone morbido e pronunciato… oibò, mettersi una cosa meno vistosa le pareva proprio brutto!
Poco dietro di lei, scorgo un giubbino a terra, tra la polvere e la gente che quasi lo calpesta, provo pena per la signora in questione e ho la tentazione di richiamare la sua attenzione per farle raccogliere l’indumento. Mi si apre la folla e noto con scioccante terrore, la panca pericolosamente piegata a U sotto il suo peso. La signora aveva una corporatura davvero non indifferente, pantaloni marrone a vita bassa e lardini traballanti in vista.

No vabbè, io non ce l’ho con le persone soprappeso, ci mancherebbe…. Ma non è che sia proprio bello da vedere, specie su persone che hanno da tempo superato i 50. Fosse mia madre le chiederei se le è andato di traverso il cervello.

Ma in questa simpatica sagra ho commesso un errore…. Gli occhi sbarluccicosi di Dr J vagano attenti e osservano curiosi la Pesca di Beneficenza che è immancabile in tutte le sagre paesane. Mi chiede, con malcelata indifferenza, come funziona e io rispondo: “Spendi 1 euro, peschi un numero e ti porti a casa una montagna di cagate!”.
Detto fatto… Dr J pesca e vince due rotoli di carta da regalo (orribile)… pesca di nuovo un po’ dopo e vince una penna con il laser, ripesca e vince un altro rotolo di carta, un vasetto di ceramica porta thè, una ciotola in vetro e per finire… un pacchettino di stecchini in plastica per mescolare il caffè!!!
Ecco, direi che per quest’anno con le pesche abbiam finito no?
E’ proprio vero eh… sfortunati in gioco, fortunati in amore!!!

Vs Libby

domenica 20 febbraio 2011

Bracciale Donna Rosa

Se vi è piaciuto il precedente esperimento, credo questo vi piacerà ancora di più, anche se, anche questo ha qualche difetto.
Purtroppo mi sono resa conto che più morbido è il filo, più facile è lavorarlo, ma perde di elasticità e quindi è molto importante indossarlo con delicatezza e sistemarlo con le mani.
Addosso comunque è una meraviglia... e ne ho altri in serbo per voi. Intanto ditemi cosa ne pensate di questo.
Sto cercando di migliorare la tecnica comunque!


La perla centrale è in vetro di Murano foglia argento, al cui interno
ci sono scaglie di vetro in altri colori.


La lavorazione è simile, ma non uguale al precedente bracciale. Il filo più
fine è più sottile del precedente esperimento,
più facile da lavorare, più delicata la finitura, ma a me piace di più il filo 
un po' più spesso. Ma sono solo questione di gusti!


Anche per questo bracciale ho faticato non poco, ma meno del primo. Spero di poter migliorare ancora, col terzo, anche se devo decidermi a fare da me qualche perla da mettere come centrale.

Ciao e buona domenica.

Vs Libby


venerdì 18 febbraio 2011

C'era una volta un uomo....

Non vi ho più aggiornate sulla situazione Libby VS Exm, perchè non c'era veramente mai nulla da dire, ma ieri FINALMENTE, abbiamo firmato sto benedetto accordo divorzile (e che Dio ci abbia in gloria per secoli e secoli).
Alle 17 ero dal mio avvocato, incontrato la prima volte, i primi di novembre del 2009 e da allora centinaia di comunicazioni e di incontri sono intercorsi tra me e lui. 15 lunghissimi mesi, per un divorzio, che nemmeno Berlu e la moglie ci hanno impiegato tanto per mettersi d'accordo.

Quel che chiedevo era la cosa più semplice del mondo: la sua partecipazione al pagamento di un mutuo contratto per l'acquisto di un'attività NOSTRA, per la metà dell'importo rimanente (e sottolineo che i 3/4 del mutuo me lo sono pagata da sola) a cui però lui non voleva ASSOLUTAMENTE partecipare, nonostante fosse il garante del mutuo.
Ad un certo punto, a metà dello scorso anno, aveva addiruttura avanzato la pretesa di avere da me dei soldi, per un presunto prestito da parte sua a mio favore. Lasciando stare le imprecazioni mie e le risate del mio avvocato, la cosa è decaduta per mancanza di prove (anche perchè non potevano essercene, visto che non avevo mai ricevuto nessun prestito da lui!).

Dopo mesi di attesa, con tanti documenti presentati e tanti rimaneggiamenti agli accordi, ieri sera finalmente abbiamo concluso con tante belle firmette sull'atto di divorzio (che non so se si chiami così, ma va bene lo stesso) e sull'accordo divorzile, che stabilisce che Exm deve alla signora (tra pochissimo signorina) Libby poco più della metà di quel che resta da pagare del famoso mutuo. Insomma, alla fine si è arreso all'evidenza e io da ieri sera ho metà dei debiti che avevo ieri mattina!
Restiamo ora in attesa che il tutto venga depositato in Tribunale e che ci chiamino per la sentenza, dopodichè siete tutte invitate alla festa per il mio divorzio.... ahahahah!

Ieri sera, dopo più di un anno, ho rivisto mio marito.... l'impressione generale è stata questa: l'ho trovato molto dimagrito, con molti capelli bianchi (non me lo ricardavo così vecchio!) e vestito di tutto punto, evidentemente la principessa lo ha istruito a dovere.
Non mi ha salutata, ne quando è entrato, ne quando sono uscita io, dicendo ad alta voce "Ciao Exm!".
Durante tutto l'incontro è stato seduto alla mia sinistra rigido come un manico di scopa senza mai voltarsi, mi ha passato gli atti e la penna per la firma sempre con gli occhi bassi o guardando altrove (e l'ho fatto anche io ad essere onesta).
Solo una volta l'ho guardato ed ho visto l'involucro vuoto dell'uomo che avevo sposato. Due splendidi occhi verdi che sono rimasti sempre gli stessi, qualche ruga in più e nient'altro. L'uomo che ho sposato non c'è più.

Lungo il tragitto, dallo studio del mio avvocato, allo studio degli avvocati (ne ha addirittura 2!!!) di Exm, il mio legale mi ha chiesto se ero nervosa, agitata o altro, gli ho risposto di no, solo che avrei preferito non vedere mio marito. Non perchè ne avessi il timore o chissà che altro, solo perchè non avevo piacere di vederlo.
Tutto sommato però, quando una persona divorzia, vuol essere sicura di fare la cosa giusta... e vedendolo mi sono resa conto di aver sbagliato solo una cosa... ad averlo sposato. Lui rimane il bravo ragazzo che era, non posso avercela con lui (magari solo un pochino), ma non era la persona giusta per me, non lo è mai stato. E si, sono felice di aver concluso e lo sarò ancora di più quando avrò scritto sui documenti DIVORZIATA, anzichè CGT (coniugata) EXM!.

Vs Libby

giovedì 17 febbraio 2011

Io Tarzan, tu Jane....

Mio moroso è un narcisista come non se ne sono mai visti in giro.
Lui ai miei occhi è l'uomo più bello del mondo, nonostante i rotolini cicciosi e le tetazze (lo dice lui, non io!), la cosa strana è che anche per lui, lui è l'uomo più bello del mondo.

Ieri sera, appena dopo cena, decidiamo entrambe di andare a mettere il pigiama, per poi acciambellarci beati sul "trono della nullafacenza" (come chiama lui il divano), a guardare la 4° puntata di Taken.
Dalla sua parte del letto c'è la cassettiera dove stazionano perennemente montagne di abiti messi una volta e poi abbandonati a se stessi, nell'attesa di finire il lavatrice (ve lo ricordate il post della casa animata vero???). Dietro la montagna di vestiti, uno specchio....

Osservo spesso Dr J nella fase del "Mi spoglio - Mi rivesto" e ogni volta mi scappa da ridere....

La scena solitamente è questa: lui si cala i jeans fino a metà coscia (a proposito ha delle bellissime gambe) e si rimira allo specchio.... questa è la parte divertente...
Avete presente i culturisti? Quegli omoni tutto muscoli che allargano le spalle e stringono i pugni, ammirandosi in tutta la loro maestosità, piegando la testa e facendo lo sguardo affascinante? Ecco... Dr J è uguale, ma senza muscoli!!!! Un pavone....
Ogni volta si gira e guarda la mia faccia sconsolata e mi fa sempre la solita domanda "Ti piacciono le mie mutande?". Mutande bellissime, ma che magari io ho visto centinaia di migliaia di volte e per centinaia di migliaia di volte ho risposto "Si tesoro!".
Voi ve lo ricordate no, che lui ha la passione per le mutande firmate.... ne ha una collezione che non so nemmeno se riesce a portarle tutte.
Comunque..... ieri sera la scena è stata quella sopra descritta e mi sono messa davanti allo specchio ad imitarlo, informandolo che stamattina ve lo avrei raccontato (adesso si vendica, lo so!), mentre lui mi pregava di non farlo apparire come una checca isterica, ma come un macho da paura.
Non so se la cosa sia riuscita... ma vi confesso una cosa, ultimamente quando Dr J mi chiede "Ti piacciono le mie mutande?" io rispondo "Si, ma mi piace di più quello che c'è dentro!"...ahahahahahah!!!!

Ieri sera mi sono posta una domanda e poi ovviamente l'ho fatta anche a lui.... "ma se tu fisicamente fossi come Argentero o Vitaliano.... quanto te la tireresti???".
Alla fine ringrazio le sue tettazze e i suoi rotolini cicciosi... perchè temo lo avrei già affogato nel brodo!!!

Vs Libby

mercoledì 16 febbraio 2011

Perchè ti copri il viso?

Assolutamente impopolare e delicatissimo l'argomento. Lo tratterò come farei con una bomba ad orologeria.

Gli sbarchi!

Da qualche giorno, credo lo sappiate tutte, sono cominciati gli sbarchi di tunisini sulle coste di Lampedusa. L'isola è fornita di un centro di prima accoglienza che aimè, non ha la capacità di contenere le migliaia di sfollati che hanno raggiunto le nostre coste, così ieri Silvio e Roberto (il Berlu e il Maroni), sono stati in Sicilia alla ricerca di un complesso che possa ospitare le persone bisognose.
A parte la mia perplessità per una cosa banalissima.... avete visto il complesso scelto? Sono casette, alloggi, appartamentini che erano utilizzati dagli americani fino a qualche mese fa. Molto belle e nuove, al vedere. Non pensate male ok? Mi sto solo chiedendo.... ma tutti i siciliani che vivono in buchi osceni? I barboni in strada, le persone che hanno bisogno di una casa, anche una casa popolare perchè le loro situazioni economiche sono disastrose?
Così, da ignorante mi sono domandata se è giusto. Certo, è giusto aiutare chi fugge dal proprio paese per un qualsivoglia motivo, ma NOI? Noi italiani bisognosi? Vabbè....

Stamattina guardavo il TG, il tempo è migliorato e nonostante le motovedette sorveglino porti e coste, qualche barcone di disperati arriva comunque sulle nostre coste (e finalmente l'Europa muove il culo e ci da una mano!). Così vedo questo servizio, in cui ci sono tre lunghe file di uomini (per lo più) seduti a terra in spiaggia che aspettano ordinatamente di essere portati in un posto, rifocillati ed aiutati.

Ma ho visto una cosa che mi ha molto disturbata.... un numero imprecisato di loro (io ne ho notati particolarmente 3), al passaggio della telecamera, si sono coperti il viso. Due con uno straccio bianco e uno con le mani. La mia domanda è PERCHE'?
Sono cattiva se penso che magari non devono farsi riconoscere per un qualche malsano motivo?
Sono cattiva se penso che se non hai nulla da nascondere non hai motivo di coprirti la faccia?
Perchè se sei nel nostro paese, che ti ospita e ti aiuta per quanto possibile, immagino tu sia una persona che nel tuo paese si è trovato in forti difficoltà, immagino tu non conosca nessuno qui, tra noi... e allora perchè nascondersi?

Devo dire che sta cosa mi ha turbata....

E adesso... lapidatemi!

Vs Libby

martedì 15 febbraio 2011

Sto parlando di te

A volte rimango davvero basita dal comportamento di certe persone, o meglio, delle persone in generale.

Ieri ho scritto un post, in cui semplicemente raccontavo che tre bimbetti che abitano nel mio palazzo, fanno un gran baccano praticamente 24 ore al giorno. Non credo di avere offeso nessuno in questo senso, ma solo di aver posto per iscritto un problema che ho da un anno e che, visto che passo molte ore fuori casa, non mi da particolarmente fastido, tanto più che i bimbi in questione quando mi vedono si fermano a chiacchierare con me e direi che sono tutt'altro che antipatici.
Sono tre chiacchieroni dalle facce paffutelle e simpatiche e le loro madri sono cordiali, pur non conoscendole veramente.

Mai l'avessi fatto.
Ho capito che al mondo ci sono argomenti che non si possono assolutamente trattare: politica e bambini, perchè non si sa come mai, ma parlando di bambini, orde di madri si sentono tirate in causa e offese a morte dalle mie parole. Che poi, avessi detto qualcosa di male.... avessi detto che siete tutte stupide ed incapaci. Ben lungi dall'averlo anche solo pensato.

Ci sono persone al mondo che non desiderano avere bambini (vedi Lisa che si definisce addirittura ERODE) e che non gradiscono dover sopportare i capricci dei bimbi altrui. Niente di male credo... sono forse da condannare?

Ma al di là dell'argomento preciso, io mi chiedo, ma cos'è? Adesso non si può più parlare di niente? Se parlo di moda tira il culo a Carrie (per dovere di cronaca, intendo che quando si parla di moda Carrie ogni tanto mi tira il collo a ragione. Io non ho NULLA contro di lei, ho preso lei come esempio per la famosa storia della tuta! Carrie perdonami non intendevo metterti alla pari di altre persone!), se parlo di animali sta sui maroni a Pinco Palla, se parlo di politica vengo messa al rogo, se parlo di libri mi becco che sono ignorante, se parlo della MIA vita, mi prendo che sono una disgraziata perchè mi permetto di giudicare (VERO MADAME?)... facciamo così, ditemi di cosa volete che io parli, ditemi cosa gradite, ditemi di cosa posso parlare e io lo faccio giuro!!!
Dr J usa spesso le parole "coda di paglia", ossia, colui o colei che anche senza aver mai fatto il suo nome, si sente tirato in causa in qualsiasi argomento lo tocchi anche solo di striscio, come se tutto l'Universo avesse a che fare con lui e stesse lì a guardare lui.
Coraggio ragazzi miei, la vita è varia e diverse sono le persone che la vivono e diverse sono le esperienze. Io posso essere infastidita dall'indiano che mi entra in ufficio e puzza come un toro, o della signora Pina che ha un profumo che stordisce, o del mio collega logorroico.... sto parlando di loro, non di voi....

Resto basita, davvero, perchè è proprio vero che il mondo è bello perchè è avariato!

A bien tot!!!
Vs Libby

lunedì 14 febbraio 2011

Le scimmie urlatrici

Ho vissuto 13 anni in una palazzina in Via Venezia n. 5 del mio adorabile paese Natale, ricordo che il tal Condominio la Rosa, era abitato da 12 famiglie, di cui 10 con bambini dell'età compresa tra i 3 e i 13 anni circa, che ovviamente negli anni sono cresciuti sia in età che in numero. Non ho ricordo però che in 13 anni mia madre si sia mai lamentata per gli urli e gli schiamazzi dei pargoli altrui, io ero buona da piccina, è stato crescendo che sono peggiorata, diventando quella che sono.

Ora... io e Dr J viviamo in un complesso di appartamenti, una palazzina su due piani e 12 apparlamenti che si sviluppano in lunghezza anzichè in altezza, quindi, il primo di destra mai e poi mai darà fastidio a quello di sinistra.
Ovviamente, potevamo noi capitare sotto o a fianco ad una famigliola tranquilla??? No ovviamente.
Ma questo già lo sapete perchè ve ne ho parlato qualche volta. Ora certe abitudini sono cambiate, i due adorabili bimbetti (e giuro che lo sono davvero, hanno le faccette paffutelle e gli occhietti furbi e si slogano un braccio ogni volta per salutarmi) TUTTE le mattine infrasettimanali, si svegliano per andare a scuola, sicchè dalle 6.40 alle 7.20, sono tutto un urlo e un capriccio perchè non vogliono andare a scuola. La madre, anzichè cercare di calmarli, considerato anche l'orario, urla più di loro dicendogli di non fare baccano e di fare colazione, il che è già di per se scandaloso.
Nel fine settimana le cose cambiano leggermente, nel senso che il casino lo iniziano alle 7.30/8.00, trascinando qualsiasi cosa in giro per casa e facendo un casino inverosimile... con la solita madre che urla loro di piantarla, svegliando tutto il vicinato.

Stamattina non li ho sentiti, mi sono anche sorpresa, ma credo fosse per il mio sonno intenso. Poco prima di vestirmi però, sento la signora che sta al piano di sopra, appartamento a destra, quindi non i soliti pargoli, che urla come una dannata bestemmiando come un camionista, alla figlia di 3 anni (e ripeto 3) perchè a quanto pare non voleva fare colazione. Ore 7.50!



Adesso... sarà che se c'è una cosa che non sopporto sono i bambini che urlano, qualsiasi bambino e per qualsivoglia motivo (tranne se hanno male ovviamente), ma ci potrei anche passar sopra se non fosse che ad urlare di più sono i genitori. Ricordo che una volta c'era il massimo rispetto per la gente che ti stava attorno, almeno così mi avevano insegnato. C'era un orario del silenzio, durante il quale non si faceva assolutamente rumore, altrimenti lo avrebbero chiamato orario del rumore no? E poi c'erano tanti piccoli accorgimenti atti a non dar fastidio a nessuno.
Durante l'ultima nevicata un paio di stivali da bambina hanno stazionato un intero pomeriggio davanti al finestrone della mia cucina... in estate mollette e giocattoli sono parcheggiati nel mio giardino... a qualsiasi ora della notte la gente sale e scende le scale (che confinano con la nostra camera) come una mandria di bufali incazzati.
E pensare che Dr J e io siamo praticamente invisibili e silenziosi.
Sopportare. Questi sono i rapporti di buon vicinato!

Vs Libby

sabato 12 febbraio 2011

Da oggi sto provando anche io a vendere su Blomming, ad essere onesta anche la mia avventura su Artesanum non mi ha dato molti frutti, ma è anche colpa del poco tempo che ho da dedicare alle mie creazioni e alla loro pubblicazione sul web.

Ad ogni modo vi lascio una chicca qui sotto, la mia ultima collana Donna delle nevi.

Fatta con catena argentata perle in vetro bianche e il centrale in filo metallico lavorato a mano con cristalli di Boemia sfaccettati.






Vediamo se riesco a ritagliarmi un po' di tempo per fare le cose che voglio fare... intanto vi auguro un buon sabato.

Ciao Vs Libby

venerdì 11 febbraio 2011

Nuovi lavori

Inizio questo post riallacciandomi a quello di ieri. Nelle sterili discussioni politiche e di partito, è facile e normale incontrare persone che non la pensano come noi. E meno male, dico io, altrimenti non ci sarebbe di che migliorare, non ci sarebbero idee nuove e confronti che danno la possibilità al paese di crescere.

Credo che sia corretto dire che ognuno di noi ha un'idea e tale resta indipendentemente dalla discussione.

Questo però non significa che non ci si possa confrontare e che non si possa poi buttarsi alle spalle post che fanno salire la polemica.

Insomma ragazze mie, chi mi legge da un po' sa come sono davvero, per tutte le altre... se avete voglia io sono un libro aperto, basta solo sfogliarlo.

Adesso però vi voglio parlare di un argomento che in tempo di crisi va per la maggiore... il lavoro, o meglio, i nuovi lavori che la gente s'inventa per sbarcare il lunario e portare a casa due lire (santa LIRA vieni a noi!).

Ieri sera Dr J ha avuto una grande idea.
Mi avvicino a lui e mi metto ad accarazzergli il faccino paffuto e a passargli le dita tra i capelli.
Subito s'illumina e mi fa: "Eccoooo.... potremo apprire un centro...."
E io "Un centro? Un centro di che?"
E lui "Una carezzeria, se esistono i centri benessere, i centri massaggi ecc ecc, perchè non si può aprire un centro carezze? Un'ora di carezze, 70 euro! Faremo i soldi e diventeremo ricchi!".
Caro il mio amore, ma secondo voi è così ottimista perchè è giovane, e non ha ancora capito come funziona la vita, o perchè è straniero e non ha ancora capito com'è l'Italia?
Tant'è, non divulgate la notizia ok? Che magari qualcuno ci ruba l'idea!

Intanto volevo sapere.... ad un prezzo più ragionevole, voi vi fareste fare le carezze???? Ahahahaah!!!

Vs Libby

giovedì 10 febbraio 2011

Sul Blog di Lisa....

In questo preciso momento, sul blog di Lisa, sta montando una insana discussione tra me e Allison MB.
Se pensate che tutto è partito da un semplice discorso sul 17 marzo ed è finito parlando della Lega, è tutto un dire.....

Pare quindi che i signori che stanno ai vertici ci abbiano prima lusingati per questa festa e che poi si siano tirati indietro e che ora si discuta sul fatto che sia giusto o meno astenersi dal lavoro.
La cara Allison, che io non conosco affatto, ma ne apprezzo la tenacia, ha dato tutta la colpa ai polentoni di M. (cito testuali parole) e alla Lega Nord.

Non voglio fomentare discussioni sterili che non portano a nulla, ma usare sempre Calderoli (l'alcolizzato...) e Bossi (che ce l'ha duro...) ...sempre parole sue, come colpevoli anche di un'unghia incarnita, comincia a diventare piuttosto banale.
Io resto delle mie idee giuste o sbagliate che siano, e gli altri delle loro.
Siamo comunque amici e ci rispettiamo, e il rispetto a parer mio viene anche dal fatto che bisognerebbe evitare di essere offensivi.
Polentoni di Merda.... che mi verrebbe da dire che vi fa comodo che ci facciamo il culo a pagare le tasse, ma fortunatamente anche gli altri le pagano.... che vi fa comodo venire a lavorare dai polentoni di merda, quando purtroppo nella vostra terra lavoro non ce n'è.

Potrei andare avanti, ma rischierei di fare un comizio e di diventare scortese, cosa che non voglio essere con nessuno, nemmeno con Allison che non conosco, ma che mi ha offesa, in quanto polentona (e molto orgogliosa di esserlo).

E' questo che succede nei blog, che incontri qualcuno che ha idee diverse dalle tue e ne parli, magari senza essere offensivo, ma capita anche questo.
Come mi capita di sentirmi dire che sono razzita e ho il moroso argentino e i più cari amici meridionali. Ma perchè sprecare fiato a giustificarsi?

Vs Libby

mercoledì 9 febbraio 2011

Bangles fatto a mano!


Voi non potete capire la difficoltà per fare questo bracciale rigido. E' fatto completamente a mano, nato da filo metallico da mm 1,30 e da mm 0,50, con tre belle perlonzie viola.


Questo è un semplice prototipo e lo si può vedere perchè ha parecchie imperfezioni. Però la tecnica va affinata, usando magari un filo meno rigido e una forma precisa per dare l'ovale al bracciale.
Quello che posso dirvi è che mi sono distrutta le mani a forza di intrecciare e tirare e rigirare il filo più sottile.




La seconda parte del bracciale poi, mi ha fatta imprecare e porcare come uno scaricatore di porto. Alla fine però ci sono riuscita.... anche se non è proprio bellissimo.
Mi scuso per le foto un po' scure, ma fatte in casa non rendono un granchè.

Per questo bracciale ringrazio Alessia e il suo blog che mette a disposizione vari tutorial su tecniche e argomenti vari.

Ora vado a mettere i pigiamino e mi coccolo Dr J... niente tv.

Vs Libby

Malefica TV

Questa mattina a colazione ho esordito con questa frase "Stasera mi rifiuto categoricamente di guardare la TV!".
Dr J fresco di doccia e pronto per la colazione, mi guarda con un punto di domanda stampato in faccia... "si perchè la TV è malefica e dannosa".
la verità è che ogni volta che appoggio il culo sul divano io mi addormento. Le uniche trasmissioni che mi tengono sveglia sono Grande Fratello (e qui si capisce che ho serissimo problemi mentali) e Dr House/Grey's Anatomy (che tra l'altro guardo già in streaming, quindi cosa li guardo a fare non lo so). Tutto il resto per me è come un bagno nella camomilla.
Ad un certo punto scatta l'ora X e io mi addormento.
Il che non sarebbe nemmeno un danno, se non fosse che quando mi sveglio sono nell'ordine:
1- rincoglionita come un lampione;
2- poco propensa alle carineria (una bestia insomma);
3- Assolutamente priva di libido e di desideri inciuciosi.

ERGO... a casa mia non si fa più sesso! Porco cazzo... per colpa della tv. Non è possibile, ma proprio no!
Che poi io, in quanto donna ,sopravvivo anche con frequenza ai minimi termini, ma il mio giovine e baldanzoso compagno no! Quindi, prima che venga preso da raptus maniacal-sessuale, è meglio correre ai ripari ed evitare il diabolico suppellettile.
Che poi mi domando come sia possibile dover CERCARE il tempo per farsi le coccole.... dovrebbero essere obbligatorie per legge ecco....
E invece ho sempre da fare tra pasticci di Fimo e lavoretti a casa. La cena da preparare, la lavastoviglie da sistemare, i panni da piegare e alla fine della giornata ho solo voglia di svaccarmi sul divano e guardare la TV.
Anche la TV spazzatura va bene.... basta stare seduti o stesi sul divano a fare nulla, ad aspettare solo che arrivi il sonno a portarti via....

Vs Libby

martedì 8 febbraio 2011

Post serale: Fimo...leggiando.

Non pensate minimamente che io sia soddisfatta del risultato del mio lavoro di stasera... però è decisamente venuto meglio dell'ultimo tentativo di fare ste perlozze variegate.
Ho fatto delle foto passo-passo, ma alla fine non conta il modo, ma il risultato, almeno qui.
Perle variegate bianche e rosse, anche se il bianco è diventato rosa chiarissimo e il rosso glitterato ha perso tutti i brillantini. Stranezze che non comprendo.


Altro esperimento scopiazzato da un tutorial, che alla fine è così che si apprende e s'imparano i trucchi, facendo delle vere schifezze.
Voglio vedere cosa viene una volta montata la catena e fatti gli orecchini magari con l'aggiunta di qualche cristallozzo in tinta.


Ve lo ricordate il mio primo tentativo? Quello andato in fumo (in tutti i sensi della parola), avevo avanzato del rosa e del nero dalle perle zebrate. Ho mescolato alla cazzo e mi sono venute ste tre prodezze. Non hanno un senso, ma vi assicuro che non volevano avercelo...

Lo so che non sono belle, ma ci sto lavorando eh!!!

Baci serali Vs Libby.

Piccoli momenti di pace

Alzarsi alla mattina è sempre una gran fatica, specialmente se la sera prima si rimane davanti alla TV a guardare il GF fino a mezzanotte e mezza passata. Quante ore rubate al sonno.
Ma la mattina mi alzo e come sempre (nonostante il cambio di orario del mio consorte) preparo la colazione e sistemo il felino. Mi lavo e mi vesto.
La differenza ora, è che Dr J esce mezz'ora prima di me e per quanto mi dispiaccia vederlo andare via, in quei 30 minuti ho una specie di oasi di pace, pochi minuti in cui ho l'illusione di non dover andare a lavorare.
Davvero... lui esce e io rimango alla finestra per vederlo passare e fargli ciao con la mano, poi chiudo la tenda. Il silenzio di casa e il fatto di essere ancora in pigiama, mi fa illudere per pochi attimi, di non dovermene andare in ufficio.
E' questione di poco ovviamente, perchè subito devo pensare a vestirmi e ad uscire per venire qui dentro.

Mi sono resa conto che la frase "Casa dolce Casa" si adatta alla perfezione a me. Io amo stare a casa, io non uscirei mai. Ho tutte le mie cose da fare, un gran disordine a cui dare un senso, il gatto da strapazzare, la TV, il Mac e tutto l'occorrente per sopravvivere tra le 4 mura domestiche.

Ho un'amica (e non sto parlando di te AUS!!!) che purtroppo ha perso il lavoro e da qualche mese è a casa. Che lei sia già una un pochino lamentosa, insicura e depressa (cavolo, sembra la mia descrizione ahahahah!) che sia senza auto e quindi impossibilitata a muoversi, fa di lei un'anima in pena, cosa che io non sarei.... almeno per i primi 15 giorni.
Stare a casa mi piace e se non è per andare a far baldoria con gli amici (e neanche sempre) per tutte le altre ragioni, me ne starei volentieri a casa e non mi annoierei MAI. Cosa che, e a sto punto Dr J ve lo può confermare, non succede al mio morosetto, che a casa si stanca e si annoia e non sa mai cosa fare.... l'ho sempre detto io che devo preparargli la lista delle cose da fare, che poi non farà ovviamente!! .... ahahahah!

Buon martedì.
Vs Libby

lunedì 7 febbraio 2011

Un blog degno di nota (due facce di una stessa madaglia).

Visto che il mio consorte ha deciso di aprire un blog, che vi ha citate, che ha citato me e che scrive sorprendentemente bene, vi invito ad andare a leggere il suo primo post concreto.

Questo il blog Dr Jekyll.

Ovviamente l'anonima che commenta sono io, lui sa del mio blog ma non lo ha ancora scovato. Non ci impiegherà molto, quindi non preoccupatevi, se vi va di commentare fatelo pure, tanto i post indecendi li ho tolti!!! Ahahaahahha!!!

Detto questo, non so con che costanza scriverà e nemmeno che cosa, sono certa però che saranno due facce di una stessa medaglia, il mio e il suo blog....

Facciamo un in bocca al lupo a Dr J che è appena sbarcato tra di noi.......

Vs Libby

Poco tempo, tanti pasticci...

Vi siete mai accorte che per fare qualcosa che vi piace, dovete rinunciare a fare qualcosa che invece andrebbe fatto?
Mi spiego meglio... voi sapete che da una settimana circa, sto pasticciando col FIMO, la cosa è divertente anche se i risultati scarseggiano, ma per dedicarmi a questo o al completamento di alcune creazioni, sono costretta a tralasciare altre cose, tipo le pulizie di casa.
Infatti questo fine settimana, tra l'eterna spesa (che con Dr J meno si mezza giornata non si perde), il refil alle unghie e la preparazione di pranzi e cene, mi è rimasto ben poco tempo per sperimentare quello che sabato mattina ho scovato in un tutorial sul Fimo. Mi sono resa conto che se avessi fatto quel che andava fatto, sarebbe arrivata sera e io non avrei dedicato nemmeno un minuto a me stessa. Perchè è così, ci sono obblighi e cose da fare e se vanno fatte arriva sera e ti accorgi che non hai tempo.
IO NON HO TEMPO e mi domando come sia possibile, visto che siamo solo in due e che ho una casa discretamente piccola.
Tant'è, ho fatto a meno di ramazzare e mi sono messa a sperimentare.

Vi anticipo già che il risultato è stato pessimo, sebbene la tecnica fosse giusta. Ho deciso per il blu stavolta, marmorizzato bianco trasparente. Spaghettone di fimo di entrambi i colori e intreccio e arrotolo e impasto. Una volta finito formo le palline (farle tonde è sempre un problema per me, sicchè anche la forma va curata, ma non ho idea di come fare) provo a forarle ma mi si schiacciano. Allora provo a mettere il vassoio in frigo 15 minuti.
Ok, ho scoperto che così facendo vengono più dure e si rovinano meno mente le foro.
Le lascio riposare tutto il pomeriggio e la sera le metto in forno, almeno la cottura mi pare di averla capita. A guardare le perle crude erano carine e variegate bianco e blu, una volta cotte sono diventate completamente blu, con impronte di dita e mezze sciancate. Non le ho fotografate perchè non avrebbe avuto molto senso.
Ho cercato di ripensare al perchè del fallimento e credo che il trasparente non fosse ideale per la marmorizzazione, anche se nel tutorial il risultato era buono.
Così ho deciso di riprovarci, ma stavolta fotografo passo per passo e poi vi faccio vedere.
Da oggi Dr J cambia orario e arriva a casa un'ora prima. Se da una parte ne sono felicissima, dall'altra so già che non riuscirò a fare niente di niente delle mie cose... qui si deve cambiare sistema perchè proprio non se può!!

Ieri siamo stati a pranzo dai miei e ho trascorso buona parte del dopo pranzo a chiacchierare con mio padre e mia madre (artigiani DOC) di come potrei fare certe cose. Mi rendo conto di avere a casa l'enciclopedia umana di tecniche idee e soluzioni... basta chiedere. Il papy SA TUTTO quello che c'è da sapere, un artigiano VERO! Ed è il mio papà... si si!

Vs Libby

venerdì 4 febbraio 2011

Della storia non frega niente a nessuno.

A me per prima ad essere onesta... ma c'è un momento particolare della storia che cattura costantemente la mia attenzione e fa si che io m'interessi particolarmente, per saperne di più, per aver di che rispondere quando sento frasi fastidiose ed ignoranti.

Da qualche settimana leggo questo sito Olokaustos che altro non è che tutta la storia del massacro degli ebrei. Tutti la conoscono. Conoscono i sopprusi e i campi di concentramento, conoscono Schindler's List e Auschwitz, conoscono l'epilogo. Ma qualcuno di voi sa com'è cominciato tutto? Io non lo sapevo, io conoscevo solo quello che i libri sinteticamente riportano, conoscevo quello che i film presentano.

Io non sapevo che per 12 lunghissimi anni, a questa povera gente era stato tolto tutto. Perchè lo si sa, ma se lo si legge fa effetto.
Sul vagone la scritta "Andiamo in Polonia a cancellare
gli ebrei"
Dal 1933 al 1945, un'escalation di ordinanze proibivano agli ebrei anche le cose più elementari.

Era loro proibito possedere una macchina, una bicicletta o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Era proibito utilizzare i mezzi pubblici, gli ospedali, servirsi nei negozi di ariani. Era proibito possedere qualsiasi cosa materiale potesse essere vendibile, compresi vestiti e scarpe, era proibito avere una casa, un'impresa, un lavoro presso amministrazioni pubbliche e aziende private. Era proibito sostare in più di 5 persone o camminare in un preciso lato dei marciapiedi. Era proibita l'istruzione di qualsiasi grado e genere. Tutti i risparimi e i guadagni avuti con la vendita coatta di aziende, case, preziosi e quant'altro, erano destinati a dei conti correnti bloccati (l'ebreo non poteva girare con più di 20 Reichmark a testa) che successivamente furono sequestrati dal Governo tedesco.


Con l'avvicinarsi della guerra, circa nel 1939, era obbligatoria in tutta Europa, la razionalizzazione del cibo. Agli ebrei era proibita la carne, le uova, i derivati del latte, il miele, la frutta e certi tipi di verdura. Era proibito tutto quello che si poteva fare col grano, quindi pasta e pane, farine e biscotti. Era concesso loro mezzo litro di latte scremato al giorno. Niente cacao o burro, niente caramelle. Questo ovviamente anche per donne in gravidanza, vecchi, bambini e malati.

Se dai parenti all'estero ricevevano pacchi, venivano sequestrati dai tedeschi e la roba da mangiare data agli ariani. Ovviamente questo cibo veniva caricato in speciali tessere (quelle degli ebrei avevano una grande J rossa a ricordare che era un Judeo) che avevano tutti gli abitanti cosicchè risultasse che loro avevano avuto la loro razione di cibo, ache se il cibo non lo avevano nemmeno visto.
Tutti i risparmi vennero nel tempo tassati prima per il 25 % poi aggiunti altri 15% e poi altri 25% e così via. Chi possedeva qualsiasi cosa fu costretto a vendere a meno della metà del suo valore e i ricavato destinato ai conti correnti di cui sopra.
Un bel giorno un ragazzo ebreo uccise per sbaglio un tedesco e il caro Hitler si inventò una tassa chiamata Tassa di espiazione che tassava di un altro 15% TUTTI gli ebrei.


Tralasciamo poi il fatto che vennero fatti esperimenti di sterilizzazione su donne e uomini vivi e che il 100% di essi morivano durante gli interventi o per le infezioni. E che vennero fatti esperimenti sui bambini dai 3 ai 10 anni per vedere la reazione della tubercolosi (che gli veniva inniettata in vena) su individui con vari gradi di malnutrizione....
Mi fermo, anche perchè sicuro che sta cosa è piuttosto noiosa per molte di voi, ma facevo una riflessione.... gli esseri umani, hanno fatto questo ai loro simili, ad altri esseri umani.
Non voglio credere che tutti i soldati fossero crudeli o cattivi, ma lo hanno fatto. Nella loro testa era giusto così, gli ebrei erano considerati dei parassiti e come tali venivano trattati.


Ora la mia domanda è... perchè?


"Pensate alle peggiori atrocità e ancora siete lontani da quello che davvero è accaduto!" (detenuto anonimo ad Auschwitz)


Vs Libby








martedì 1 febbraio 2011

Chi di FIMO ferisce... di FIMO perisce...

Dite la verità... pensavate che non ce l'avrei mai fatta vero?

Innanzitutto ho capito una cosa essenziale... MAI mettere delle creazioni in Fimo a cuocere con le resistenze del forno rosse... se no si brucia tutto.

Ma ora vi dico cosa ho fatto... in un tutorial ho letto che per accertarsi della giusta temperatura del forno, l'ideale è inserire un foglio di carta comune bianco, quando lo si estrae non deve essere più scuro del colore del burro. Quella è la temperatura giusta.
Primo tentativo, alla temperatura indicata nella confezione, il foglio è uscito marrone cioccolato. Allora ho messo la temperatura a 35° alzandola mano a mano, ho capito che le resistenze non devono essere incandescenti, perchè per quanto la temperatura sia bassa, il calore in quel caso è comunque intenso.
Quindi... ho messo le perline (questa volta più piccine, circa un 8 - 10 di diametro) nel forno ed ho alzato la temperatura fino a 120° circa senza che nemmeno la carta da forno si colorasse di nocciola.

Questo il risultato del secondo tentativo...


Queste sono le mie pallette cotte e forate, pronte per essere montate in non so quale modo, ma di sicuro ve lo farò vedere.
Il disegno (se lo vogliamo chiamare così) non è proprio spettacolare, ma il bianco e il nero hanno sempre un perchè e lo zebrato mi piaceva ecco.
Ah vi state chiedendo come ho fatto a farlo? Provando... per l'appunto.


Dr J giusto ora mi fa notare che il bianco è un po' ingiallito..... sto ragazzo non sa proprio capire l'arte... mi darà mai soddisfazione?
Un momento, vado a guardarle meglio.....
....ma vaaaaa.... sotto la luce il bianco non è candido, ma col nero mi sa che l'ho lievemente sporcato... scoprirò anche come far si che non accada.
Ok, posso dirmi abbastanza soddisfatta...

Oggi Luna mi ha incoraggiata dicendomi "Non mollare, sei più dura tu o il FIMO?" ho ironicamente risposto "Il FIMO, ed è FIMO soft, quindi pensa quanto dura io posso essere!" ahahahaha... ok Luna sta volta l'ho avuta vinta io!

LIBBY - FIMO 1 -1

Vs Libby