lunedì 31 gennaio 2011

Lavori di FIMO e catastrofi imminenti....



Partiamo dal presupposto che io NON ho mai lavorato il Fimo in vita mia e che non ne conoscevo ne la consistenza, ne la maneggevolenza (ma si dice così?), direi che il mio primo esperimento di questa sera è stata una catastrofe.Lasciando perdere il fatto che ero partita con un'idea e ho ripiegato su un'altra, obbligatoriamente visto che la prima proprio non ne voleva sapere di venire, tutto sommato, una volta fatte ste 5 perle in un'ora abbondante, il risultato era anche vagamente grazioso. Mi consolavo del fatto che per essere la prima volta, dovevo pur provare no?
Arriva Dr J e guarda il mio operato, io tutta fiera, lui con la faccia dubbiosa e
mi dice "Ma scusa, perchè fai sti perloni? Dovresti farle più piccole le palline... e poi non sono perfettamente rotonde... e il bianco è un po' macchiato...e...."
"OK basta, è la prima volta che ci lavoro nella mia vita, io ho sempre usato le paste naturale e non sta roba sintetica, non lo conosco e non sapevo come lavorarlo, tra l'altro volevo perle bianche con fiore rosa, ma il fiore tagliandolo si schiaccia e viene una merda. Così ho mescolato tutto ed è venuta sta cosa. Ad ogni modo non temere, tanto sicuramente brucerò tutto!"

E CAZZO... ME LA SONO TIRATA!!!

Ho visto tanti di quei tutorial sul fimo da avere la nausea e tutti dicevano la stessa cosa "per la cottura del fimo occorrono dai 20 ai 30 minuti a 110-130 gradi
a seconda della grandezza dell'oggetto.
Preparo il mio fornetto e infilo le mie prime creaturine mal fatte.... temperatura tra i 65° e i 135°, nessun altro riferimento sul termostato... tempo 7 minuti di orologio e comincia a fumare tutto, facendo una gran puzza....

Questo il risultato...



...a questo punto sospetto che il mio fornetto sia un paraculo che ha scritto 65° e invece sono 150. Sono bastati 7 minuti per vedere sto schifo di perle diventare tutta una bolla.... che palle...
Vabbè domani ci riprovo, forse, una volta finiti i 4 panetti in Fimo, mi arrendo all'evidenza e continuo a comprare le perle in cristallo e plasticozza.....

Ciao a tutte.

Vs Libby

Romagna mia... romagna in fiore (mica tanto).

Ed eccomi qui, tornata nel tardo pomeriggio di ieri, dal mio week end romagnolo in compagnia della Aus e del CdM.
Viaggio tranquillo sabato mattina e dopo esserci sistemati nel b&b a 200 mt da casa della Aus, siamo approdati a casa sua, impossessandoci del divano (Dr J...nato stanco) e di una sedia (per il mio veneto didietro).
Chiacchiere e risate, un pasto a base di lasagne (e abbiamo scoperto che la Aus è un'ottima cuoca!) e nel pomeriggio la padrona di casa si è messa ad impastare la pizza sotto gli occhi attenti ed indagatori di Dr J.
Passeggiatina al gelo della Ridente Cittadina e cioccolata calda in un bar del centro, poi finalmente io e la sorella di sfiga, siamo riuscite a liberarci degli ometti e ad avere giusto quell'ora e mezza di spettegolamento libero, mentre loro si sollazzavano al Media Word, regno incontrastato dei due informatici ometti. Non che se ne siano andati volentieri, ma non si può avere tutto dalla vita no?

La sera ci siamo ingozzati (o sgozzati come direbbe Dr J) di pizza, peraltro cara Aus assolutamente promossa da Dr J, e poco dopo cena e giusto due chiacchiere, Dr J è crollato sotto il peso delle palpebre e l'ho portato a fare la nanna.
Ricca colazione (decisamente esagerata) nel b&b, con una chiacchierosissima padrona di casa e del suo figliolo giusto un pelo invadente e di nuovo alla volta di casa Aus/CdM (o Cdm/Aus, che poi si offende) ad aspettare gli altri amici per andare a pranzo in un ristorante del posto. Purtroppo la sfiga non c'ha lasciato tregua nemmeno nel week end, oltre alla pioggia insistente e al freddo cane, lo sciopero dei treni ha fatto si che l'amica Belethil non potesse raggiungerci così come la sorella del CdM.

Ci siamo quindi consolati in 6, tra cappelletti e lasagne al ragù e un succulento antipasto a base di affettato e bruschettine, ciccioli e crescione, nonchè l'impareggiabile piadina!
A mangiare un altro po' sarei potuta morire....
Pranzo con finale a sorpresa... in sala, poco distante dall'uscita, nientepopodimenochè Costantino Vitaliano. Bel ragazzo, niente da dire, ma la sua aura di "so' figo, so' beo!" lo fa apparire sempre e comunque di un'antipatia esagerata. Si è nascosto sotto il suo baschetto e noi ce ne siamo andati allegri e pieni da scoppiare, alla volta di casa CdM/Aus (o Aus/CdM) dove ho fatto sosta pipì e poi, aimè ci siamo salutati con tristezza e con la promessa di rivederci.

Conclusioni... la Aus è come la si legge, simpaticissima, autorironica, molto bella, ospitale, chiacchierona, un tesoro di donna. Il CdM è suo degno compagno e abbiamo potuto assistere alla famosa canzone che lui le dedica ogni tanto "La mia morosa puzza!" indimenticabile!
Ci ha fatto un piacere immenso passare del tempo con loro e della serie che non ci basta mai, ieri sera io e Aus eravamo di nuovo in chat a parlare di tisane e divani, mentre i nostri morosi, gemelli siamesi separati alla nascita, erano davanti ai rispettivi PC.
Come diceva lei ieri sera... se abitassimo più vicini, noi, ci divertiremmo davvero un sacco!

Vs Libby

venerdì 28 gennaio 2011

Dal baccalà alla piadina...

Questo è il tema del mio week end....

Domani mattina presto (secondo Dr j) cioè alle 8 (se m'impegno a tirarlo giù dal letto) partiamo alla volta della Ridente Cittadina (o giù di lì) e più precisamente alla Aus/CdM's Home.
Eh si, perchè quando i lamenti e le sfighe si accumulano, bisogna farle implodere con un mini-blog-raduno tra sorelle di sfiga. Infatti domenica ci raggiungerà anche Belethils (ve la ricordate vero?) e so che c'è anche un simpatico ometto che però io non conosco più di tanto, ma che Aus mi assicura essere molto simpatico. Insomma alla fine ci ritroveremo in 6 a sollazzare per le strade della Romagna.

Dr J, preoccupato della gitarella fuoriporta, lui che vuole tutto sotto controllo (e non ce l'ha MAI), ha chiesto che programma avevamo stilato io e Aus, per far passare il tempo. Ovviamente, dopo aver conferito con la cara amica, abbiamo deciso all'unanimità (cioè io e lei), di cacciare i maschietti in un fornito centro commerciale e noi di trascorrere il nostro tempo sparlando di loro, ovviemente.
Siamo certe che la sera dovremmo andarli a cercare tra le stampanti e le TV led di Media World, vista la passione sfrenata per la tecnologia, che lega i gemelli siamesi separati alla nascita.

La cosa che ci preoccupa maggiormente è questa congiunzione di tre lune sfigatissime, che si ritrovano nello stesso posto allo stesso momento, il mondo rischia di implodere in un buco nero di lamenti. Sicuramente ci aspettiamo fulmini, saette, tornado, terremoti e maremoti (visto il sito dell'incontro) e nevicate copiose, ma noi, non abbiamo paura di niente e andremo avanti a testa alta, anche perchè a tenerla bassa è sicuro che inforchiamo un palo dopo due metri di cammino...

E' probabile che ad un certo punto della domenica, vedrete tre baldi giovani fuggire a gambe levate, su una zattera di fortuna alla volta dell'Albania, dove imperversano gli scontri, ma dove loro sono al sicuro dalle nostre chiacchiere..... Vedremo di farli recuperare dalla Guardia Costiera.

Insomma care amiche, lunedì vi racconto com'è andata. Intanto, godetevi il week end.

Vs Libby

mercoledì 26 gennaio 2011

1987 - piccoli traumi infantili!


Se penso che in quell’anno di terza media (se non ho cannato qualche anno) il mio attuale Amore aveva ben 4 anni, un po’ mi viene da piangere, ma non è di questo che voglio parlarvi.

Nel 1987 io ero una sgallettata ragazzetta di terza media, capelli lunghissimi biondi, occhiali a mo di schermo al plasma 50 pollici, occhioni blu e un corpo che poteva tranquillamente essere confuso con quello di Olivia di Braccio di ferro. Ovviamente tette ZERO.
Avevo una cotta mostruosa, di quelle che fanno davvero male, per un tal Flavio (giuro che il nome non l’ho cambiato), classico belloccio della scuola, un po’ bullo, ma un bravo ragazzo (crescendo…). Era bello, era indiscutibilmente bello. Visino angelico, capello castano chiaro fuori taglio e quindi molto ganzo, occhi azzurro mare grandi e intensi. Sportivissimo, quindi fisico che si lascia guardare, poi vi dirò, a quell’età non è che potesse essere un cerbero no?
Insomma… l’unica cosa che non andava è che sapeva di essere un bel ragazzo e peggio ancora sapeva di piacermi, sicchè “giocava” con me di continuo. Oltre ad essere un mio compagno di scuola (ma in un’altra classe), faceva parte della mia compagnia di paese, sicchè anche nei giorni di vacanza, ci vedevamo praticamente tutti i giorni.
Il ritrovo era proprio davanti a casa mia, una strada chiusa quindi poco frequentata e orde di ragazzini si parcheggiavano per ore con i motorini accanto ai cancelli, ma negli anni 80 questo non preoccupava nessuno, perché nessuno avrebbe rotto o disturbato o rubato. Eravamo ragazzi d’altri tempi, attenti alle cose degli altri più che alle nostre.
Negli anni 80 poi, io avevo una grande amica alla quale confidavo tutto e che, in una lunga chiacchierata, era riuscita ad estrapolarmi questa confessione d’amore per Flavio. Apro una parentesi e vi dico solo che avevo una spazzola col manico in legno su cui avevo inciso Flavio ti amo e che per una banale casualità stava per finire nelle mani sbagliate, a salvarmi la vita… mia madre e solo ora mi rendo conto dell’enorme gesto che ha fatto.
Insomma… io ero perdutamente innamorata di lui e presto gli occhi da triglia e la faccia da fessa, non hanno tardato a far capire a tutti (tipo led luminoso) che lui mi piaceva davvero tanto.
Mettendomi a confronto con tutte le ragazze della compagnia, ero senza dubbio la meno appetibile perché non ero affatto carina e poi ragazze avevo un caratteraccio quindi, quando il ragazzetto cominciò a girarmi intorno mandandomi in totale delirio, ne rimasi confusamente sorpresa.
Un sabato sera venne organizzata una festa a casa di un mio coetaneo che invitò tutti, ma proprio tutti gli amici del gruppo. Ovviamente quella sera io ero in castigo…. E dovetti supplicare mia madre di farmi uscire. Arrivai al punto di dirle “ne va della mia felicità, stasera c’è anche Flavio e sono sicura che accadrà qualcosa di importantissimo per la mia vita!” (potevo fare l’attrice drammatica, mia madre me lo dice di continuo). Fatto sta che la mia faccina disperata, le lacrime e le suppliche, convinsero mia madre a farmi andare.
Avete presente le classiche festicciole da tredicenni sfigati? Quelle tavole imbandite con patatine, bottiglie di Coca Cola (quelle da un litro in vetro ormai introvabili e allora tanto ovvie) biscottini e tovagliolini i carta con i palloncini, lo stereo con il mangiacassette (che le cassette se le mangiava per davvero)? Ecco… immaginatevi poi i palloncini e i festoni e ragazzi sgraziati con i pantaloni all’ombelico e i Bomber da paninari e le ragazze conciate come Madonna di Like a virgin…. Insomma mi sono spiegata no?
Classico gioco delle feste anni 80 era la bottiglia o la sua variante dello stanzino buio.
Unite le due cose e vien fuori un troiaio.

Gira la bottiglia… gira la bottiglia… gira che ti rigira sta bottiglia, viene fuori la coppia Libby-Flavio….
A quel punto credo che smisi di respirare… anche perché il pegno, deciso prima del lancio erano 3 minuti di stanzino……… Oh cazzo!!!
Anche a 13 anni lo pensai eh!

Entriamo nel sottoscala buio e puzzolente della taverna e da fuori chiudono la porta. Non si vede un tubo e sento lui che mi si avvicina…..

Avete presente quando a 13 anni vi immaginate sto bacio da film meraviglioso, con l’uomo che considerate la vostra vita (almeno per quei 3 giorni)? Io mi ero immaginata tutta una cosa condita di rosa e di cuoricini, di batticuori e di timidezza, anche perché io il primo bacio lo avevo dato l’estate dello stesso anno ad un ragazzo di tre anni più grande e ne ho un ricordo meraviglioso… ma sto post l’ho già scritto se qualcuno si ricorda.

…si avvicina e mi bacia.
Beh chiamarlo bacio non è proprio corretto, direi piuttosto un’esplorazione alle tonsille condita con bava viscida e lingua guizzante.
ORRIBILE…. ORRIBILISSIMO…. ORRIBILERRIMO!
Il bacio peggiore della mia vita, indimenticabile a modo suo.

La cosa durò circa 3 minuti dopodiché iniziai a pregare che aprissero quella porta. Il punto era che, dal momento che tutti sapevano che morivo per lui, avevano avuto la brillante idea di lasciarci lì dentro per ben 8 minuti di orologio. Gli 8 minuti più lunghi della mia vita.

E fu così che il mio grande amore per lui finì all’istante.
Quella che al momento era la mia migliore amica, qualche settimana dopo diventò la sua ragazza (alla faccia dell’amicizia) e io non la invidiai MAI e poi MAI. Anzi, me la immaginavo coperta di bava viscida e dentro di me ridevo come una pazza….
Vs Libby

martedì 25 gennaio 2011

Perchè un blog?

Sono di nuovo qui, a scrivervi la sera ad ora di cena, visto che mi è diventato impossibile farlo dall'ufficio.
L'argomento di cui mi va di parlare è nato da una conversazione via chat con un'amica, riguardante tutte quelle blog frequentatrici che ogni tanto amano criticare qualsiasi cosa tratti qualsiasi blog presente nel web.
Chi legge Chanel, avrà letto il post che ha riportato (non ho idea di chi sia l'autrice e mi scuso) di una sua lettrice, non me ne voglia ne la sconosciuta, ne l'amica Chanel, ma non sono assolutamente d'accordo con moltissime cose che sono state riportate. Al di là del fatto che posso trovarmi d'accordo sul fatto degli errori e degli strafalcioni grammaticali, che ormai nel 2011 dovremmo almeno conoscere le basi dell'italiano, ma quello che mi trova in disaccordo sono le critiche sollevate a tutti quei blog lamentoni (come il mio, e forse per quello mi sento presa in causa più di altre) o a tutte le persone che si lamentano del proprio impiego o del proprio marito o della propria casa, senza mai cercare di reagire.
Tanto per cominciare... noi quanto sappiamo della vita di ognuna di noi? Solo quello che NOI vogliamo far sapere, quindi, senza sapere è sempre meglio non criticare a parer mio.
Io non sarò (solo attualmente) la persona più simpatica, frizzante e allegra del mondo, ma la mia vita è questa, senza esagerazioni o storie finte. Quel che scrivo è quel che sento con un'onestà maniacale. Non fingo di essere triste o di essere felice. Io sono questa. Come me moltissime altre persone hanno difficoltà nella vita e le sanno riportare nel Blog con un senso dell'umorismo e autocritica invidiabili (prima tra tutti Aus!!). Però non siamo tutti così, non abbiamo tutti cose felici e allegre da raccontare. Non tutte abbiamo una simpatica canaglia che si aggira per casa in pannolone o un cagnolino che fa danni o un fidanzato che ci chiede in spose. Ci sono le persone normali che combattono ogni santo giorno per arrivare a sera, che sono stanche, depresse e tristi. Che hanno le bollette e la mamma malata o il fidanzato/marito stronzo. Quindi... queste persone non hanno forse il diritto nel LORO blog di esprimere le loro opinioni ed esperienze?
Ultimamente se io avessi dovuto scrivere solo dei miei momenti felici.... questo blog avrebbe FORSE 2 post. E io non sarei stata onesta perchè al momento non sono felice, non come vorrei comunque.
Allora dico a tutte quelle persone che sollevano critiche riguardo tutta una serie di Blog che "non vanno bene", che forse dovrebbero semplicemente non leggerli.
Io per prima ve lo dico... non leggo tutti i blog, non mi piacciono tutti e non m'interessano gli argomenti trattati o il modo di scrivere.
Se Aus (scusa sorella se ti nomino di continuo ma sei il mio esempio) riesce ad incollarmi allo schermo raccontando la storia di un tappeto con le arance e invece Pinco Palla non mi fa effetto, pur raccontando di un viaggio a New York, credo che io debba solo scegliere di leggere quel che mi piace.
Le mie amiche le leggo tutte, anche se non riesco a commentare più di tanto. I blog che non m'interessano o che trovo pesanti.... beh non li leggo e basta, senza criticare come e cosa scrivono.
Senza volerlo forse ho a mia volta criticato e mi scuso, ma ho potuto verificare che questo mio ragionamento non è solitario e che altri hanno espresso perplessità per certe critiche.
Detto questo, io continuerò come ho sempre fatto perchè l'onestà è alla base del mio blog, potrete non conoscere la mia faccia o il mio nome (ormai credo che tutte mi conoscano) però quel che racconto è tutto vero e ne vado immensamente fiera. La mia vita è noiosa? Pazienza, magari domani mi capiterà una cosa stupenda e ve la racconterò, ma per ora va così...

Un bacione
Vs Libby

lunedì 24 gennaio 2011

Mi sfugge la creatività.... Collana Drago Rosso


Sicuramente per questa settimana avrò qualche difficoltà a postare, così da casa vi faccio vedere le mie strane creazioni.
Ultimamente mi diletto col filo metallico con risultati non sempre piacevoli e il più delle volte bizzarri. C'è da dire che vedere certe creazioni indossate o fotografate sole, l'effetto è decisamente differente. Quello che posso dirvi però è che sta cosa non è stata proprio facilissima da fare, ma che una volta finita mi ha dato una certa soddisfazione.


Oltre a queste ci sono anche due paia di orecchini che potete vedere su Face Book, molto più semplici e leggeri, completamente differenti da questa collana.

Le idee non mi mancano e il materiale ordinato 10 giorni fa è arrivato venerdì, una bustina piena di pietre dure come corallo, agata, quarzo rosa e verde e altre cose davvero belle che vi farò vedere quando le avrò assemblate.
Sinceramente sono in fermento... sono in attesa di materiale per lavori completamente nuovi per me e che mi ha messo una sana curiosità.... ma non vi anticipo nulla.... quando arriverà, e prevedo per questo fine settimana, vi farò vedere....

Ciao ciao
Vs Libby creativa...

Comincia bene la settimana

1 - Della serie "a volte ritornano" .... ho di nuovo la cistite. Tre mesi di pace ed è tornata a farmi visita.

2- Della serie "Come lavora bene la gente"... la caldaia non funziona, DI NUOVO, dopo soli 31 giorni dall'intervento, e ovviamente capita sempre nel fine settimana.

3- Fine settimana di discussioni e litigi, di frasi dette che fanno male e di momenti di sconforto totale. Momenti di coccole e di perdoni, di pizza e divano.

E di nuovo qui, stamattina poi, li ho tutti e due (messia e signora) a gironzolare per l'ufficio. Lui nervoso come un serpente, lei che ha deciso di far pulizia ed ha alzato un polverone.

Infatti vi saluto qui per ora e mi scuso per il post telegrafico, ma sto scrivendo di nascosto....

Vs Libby

mercoledì 19 gennaio 2011

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

Alle 14.30 di ieri, un addetto alla sicurezza sul lavoro, con cui ormai ho instaurato una discreta confidenza (tra l'altro piuttosto belloccio, che male non fa...) è venuto per fare il suo periodico intervento. Stavolta però, l'accompagnatrice e il cicerone ero io, visto che è stato deciso all'unanimità (con un solo voto) che da oggi IO mi occupo dei rifiuti e anche della sicurezza nell'ambiente di lavoro, il tutto per la solita miserabile somma di denaro. Neanche un aumentino piccolo piccolo o un "brava".

Finito il brevissimo giro in officina, l'addetto (che per comodità chiameremo Bellodemamma, abbreviato BDM) ed io ci siamo messi a controllare tutte le documentazioni e i vari corsi e certificati che la ditta possiede, più che altro per sincerarci che non ci fosse qualcosa fuori norma. Il suo responso è stato "Brava, è tutto apposto e qui dentro è la prima volta che capita in tanti anni. Si vede che sei una sveglia e fai le cose con ordine!".

OIBO' dico io.... beh magari se l'avesse detto mentre c'era il Messia, non sarebbe stato male.

Non so se avete sentito parlare del test per lo stress da lavoro correlato... ecco, per farlo ci avevano sparato 480 euro. Euro che la ditta ha risparmiato, grazie alle mie ricerce su internet, al fatto che l'ho compilato da sola e che ho pure redatto una relazione con tanto di documentazione al seguito. Ovviamente, avendo fatto di mio, senza chiedere a nessuno, ho sotto posto il fascicolo e la relazione a BDM, che mi ha fatto i complimenti dicendomi che va benissimo e che quasi quasi l'ho fatta meglio di loro stessi e che farei bene a far presente al datore di lavoro, che grazie a me hanno risparmiato 480 euro (di cui sopra).

OIBO' n. 2 ...dico io!

Ciccola e ciaccola, mi chiede come vanno le cose... e io, che ultimamente racconto i cazzi miei a tutti gli estranei che incontro (ma è una malattia secondo voi?), gli espongo le mie lamentele e le mie perplessità, sul mio posto di lavoro. Non sto a scendere nei dettagli, mi limito a raccontargli due aneddoti (e nemmeno dei peggiori) e lui basito mi guarda a bocca aperta. Gli dico anche che sono un po' preoccupata per sta cosa della sicurezza e dei rifiuti e lui mi assicura che è a mia totale e completa disposizione per qualsiasi cosa (al che, se non fossi impegnata, gli avrei chiesto se ne era proprio sicuro....) e poi aggiunge "ma scusami, non trovi un altro posto? Perchè con la tua preparazione, con la tua precisione, sei una ragazza sveglia e gentile... secondo me ci metti un nano secondo a trovare!".

OIBO' n. 3....dico io!

Io gli spiego che la mia situazione attuale è un po' malsana e che devo aspettare che certe cose si concretizzino e si sistemino, prima di lanciarmi in avventure lavorative ignote. Lui capisce e mi augura che le cose si sistemino e che io possa trovare presto un posto dove mi meritino.

Nel frattempo arriva il Messia, BDM gli dice "Dovrebbe ringraziare la sua impiegata sa? Le ha fatto risparmiare 480 euro di consulenza per il test dello stress, l'ha fatto lei da sola e va benissimo." (lusingata)

Risposta del Messia "Beh ha fatto il suo dovere... e poi...(prende in mano il fascicoletto) io avrei risparmiato i soldi anche di sta carta, non avrei fatto proprio un cazzo!"


DEVO AGGIUNGERE ALTRO????


Vs Libby

martedì 18 gennaio 2011

Un viaggio in silenzio

La prima cosa che faccio alla mattina, salendo in auto, è accendere la radio. Solitamente però, non ascolto le varie emittenti, ma un fidato cd di musica che mi piace davvero, alternato ad un altro. Bachate struggenti e romantiche o Miguel Bosè (famosissimo a livello di Madonna nelle Americhe) con i suoi bolero, struggenti e romantici. Il tutto rigorosamente in spagnolo.

Questa mattina ho fatto i miei 7 km in totale silenzio, ascoltando solo il ronzio del motore e il cigolio della ventola dell'aria calda. Guardavo i campi gelati ferma al passaggio a livello e le persone correre sul bordo della strada o rientrare a casa col sacchetto del pane.

Vi è mai capitato? Scommetto di si. Di invidiare queste persone, almeno un pochino, che hanno la giornata libera e possono fare quel che hanno da fare.


Nel silenzio del mio abitacolo riflettevo su molte cose e mi ponevo molte domande.

Ad esempio questa sera devo uscire con un'amica e ovviamente non ne ho nessuna voglia. Non che lei sia cattiva, anzi, eravamo molto molto amiche anni fa, poi si è comportata male in un paio di occasioni e pur avendola perdonata, non sono più tornata con lei, alla confidenza di un tempo.

Andiamo a mangiare una pizza e a spettegolare un po'. Dopo cena lei vorrebbe andare nel locale dove io vado il venerdì a ballare, perchè anche il martedì fanno latino...e qui si che davvero, ma davvero non ho voglia di andare, tanto più che dubito che a Dr J farebbe piacere. Per carità, non vado a fare niente di male eh!


Poi pensavo al mio momento no, che pareva una cosa passeggera e che invece ogni giorno mi ricorda che c'è. E mi sono ritrovata a pensare "No dai, la vita non può essere tutta qui!" Lavoro di merda in un posto di merda con persone di merda. Debiti da pagare, bollette da pagare, affitto da pagare, tasse da pagare. Nebbia e se non è nebbia è pioggia, freddo, ghiaccio.... no dai, non mi dite che davvero la vita è tutta qui.

Ma poi mi sento davvero egoista e penso a chi anela a queste cose da un letto di ospedale e vorrebbe solo le banalità che ho io.

Stamattina mi sono posta questa domanda: TORNERO' MAI LA DONNA FRIZZANTINA E SENZA PAURA CHE ERO UN TEMPO?

Secondo me no, perchè quando scivoli in basso, quando ti senti tanto piccola da essere quasi inesistente, quando ogni cosa che fai e che dici e che tocchi, va storta.... forse l'autostima e la forza fanno le valigie e se ne vanno ai Caraibi, a prendere il sole, anche loro, stufe di questa sfigata che non sa reagire....


Ci andrei anche io ai Caraibi...


Vs Libby

lunedì 17 gennaio 2011

Piccole vendette a suon di gomitate.

Non credo di avervi mai detto, che le tre volte al mese che dedico il venerdì sera al ballo, mi ritrovo SEMPRE la vacca dai capelli rossi (meglio conosciuta come La zecca) che si è rotolata nel MIO letto con MIO marito. No, non credo di avervelo mai detto perchè per me, quella vacca da monta, non esiste nemmeno.

Ma in questo periodo, in cui tutto pare andare storto, ci sono piccolissime soddisfazioni che mi fanno ridere e divertire e allora se è vero che ci si diverte con poco, eccomi qui che vi racconto cosa ho combinato.

Ero pacificamente seduta sul palchetto del DeeJ (mio amico) ovviamente con la mia dolce metà e guardavamo ballare la coppia di amici con cui solitamente usciamo. La pista era strapiena venerdì, sicchè in mezzo al casino, non mi ero resa conto del semaforo rosso che piroettava vicino a loro. Ad un certo punto i nostri amici ritornaro a sedersi brontolando "Cazzo, la corriera lì mi ha pestata 20 volte. Credi mi abbia mai chiesto scusa? Mi arrendo e mi siedo!" mi dice la mia amica. (spiegazione per corriera, per chi non lo sapesse: dicessi ragazza corriera, colei che si fa montare da chiunque e dove si può giusto fare un giro.... indovinate a chi si riferiva??? Proprio alla Zecca!!!).
Io mi volto verso Dr J e gli dico "Amore, mi faresti ballare che ho una missione?" lui accetta anche se non sa che cosa ho intenzione di fare....
Dovete sapere che la prima regola nel ballo, specie se la pista è gremita di gente, è tenere i gomiti incollati al corpo, per evitare di rompere qualche naso, e fare i passi piccini, per mantenere il proprio posto e non fare male a qualcuno.
Ho fatto due salse che parevo un Jet dell'Alitalia, con i flap aperti e i passi da tre metri l'uno. Poi, il fatto che la zecca si sia presa 20 gomitate sulla schiena e sulle braccia.... beh è stato un caso!!!!! La fortuna del puttanone è stata che è finita la musica, altrimenti la ricoveravano per conusioni varie. Ovviamente in tutto questo, i nostri amici erano piegati in due dal ridere, mentre io e Dr J ce la tiravamo indifferenti tra un 70 e un'apertura cubana.
Insomma, ho sempre desiderato menarla, diciamo che non mi sono tolta il prurito, ma ho alleviato la sofferenza.
Il fatto è che sta persona (se possiamo chiamarla così) ha sempre il solito iter per arrivare dove vuole. Lei diventa amica per la pelle della ragazza di quello che ha puntanto (perchè lei trombarsi uomini liberi mai!!!) e poi si strofina "amichevolmente" al ragazzo, finchè non gli mette la patata in mano.
E indovinate un po'? Siccome sta vacca è conosciuta da parecchie persone, un'amica mi ha mandato una foto su Face. D e G, che stanno insieme da poco, che ballano una bachata e lei attaccata come un'edera a lui, alle spalle...... giuro che mi è venuto prima il vomito e poi il sangue alla testa. Io non ho un gran rapporto con G, ma D è un'amica da qualche mese e mi sento quasi in obbligo ad avvertirla. L'ho fatto ancora, con altre amiche che improvvisamente si trovavano questa tra i piedi costantemente, io non facevo altro che dire questo "occhio alla rossa, ti sfila l'uomo da sotto il naso e te la ritrovi arrotolata tra le lenzuola del suo letto....!"
Cattiva io? Noooo.... sarei cattiva se le rompessi il naso, quello che faccio è un servizio per la società!

Vs Libby

ATTENZIONE: per chi non mi conosce e viene a leggermi per la prima volta, DR J non è mio marito legale. E' mio attuale compagno. Mio marito che solitamente chiamo Exm è un'altra persona.... giusto per dovere di cronaca!!!

giovedì 13 gennaio 2011

Ma vi pare possibile?

Alla mattina, quando entro in ufficio, capita che io sia sola per un'oretta e allora, non avento una cippa da fare, ne aprofitto per venire nel blog a dare un'occhiata. Entro, leggo le novità da tutte voi, a volte commento a volte no (ma sappiate che vi leggo sempre), poi rientro a casa mia e clicco su Nuovo Post.

Paginetta vergine e il vuoto in testa.... non ho niente da dirvi. La mia vita al momento è talmente statica e noiosa che non succede nulla di nulla.

Vengo a lavorare, rimango in ufficio fino alle 17.40 circa, torno a casa, faccio qualche lavoro, preparo la cena, guardo la TV, vado a dormire. Mi alzo, vengo a lavorare, rimango in ufficio fino alle 17.40 circa, torno a casa..... non è il caso che prosegua.

Capita a volte, come ieri, che faccia un ordine su Perles & Co, di materiali che non so nemmeno se userò, perchè ultimamente la mia vena creativa impazza, ma io non ho voglia di fare un cazzo. Comincio, poi lascio, comincio un libro e lo abbandono, comincio a sistemare un armadio e poi mi annoio.

Ecco, ieri sera Dr J mi ha portata a cena e al cinema, credo mi si legga in faccia che non ho niente da dire, perchè, come non scrivo un tubo qui, non parlo nemmeno a casa eh! Che non pensiate che sia differente.

Durante la cena mi ha fatta pure incazzare che lo avrei strangolato, sicchè scena muta fino alla fine del film (per la cronaca, ho visto il film di Zalone... direi che è da vedere).

Ovviamente quello che succede sul blog (cioè niente) e nella vita (sempre niente), si ripercuote sulla vita sociale (ormai inesistente). Insomma, sostanzialmente sono una stronza.

Mi sono glissata da tutti gli amici (anche se non li considero proprio tali). Un'amica mi manda sms e messaggi su Face e io non rispondo perchè non so cosa dirle e perchè sono stanca delle stronzate che mi dice. Problemi che si crea e che non ha. Solite cose, talmente stantie che puzzano di vecchio. Un'altra amica, mi chiede da mesi di uscire per un aperitivo, io le dico di si, ma di fatto non ci sono mai andata. Lei mi chiama ogni 10 giorni, io credo di non averlo mai fatto.

Io non sono amica di nessuno. Non sono una buona amica, non lo sono mai stata, altrimenti non si spiegherebbe sto vuoto attorno. Pensate che un'amica delle elementari (mia ex migliore amica) ha avuto una bimba a giugno..... non l'ho ancora vista!!!! Si si mi vergogno, non serve che me lo diciate voi.

Al lavoro il boss ha i soliti scleri, ma venirveli a raccontare ogni volta, risultano noiosi dopo un po'.

Il fatto è che io, non sento più niente....



mercoledì 12 gennaio 2011

No word!!

Vs Libby

martedì 11 gennaio 2011

Cosa pensate se....

...se vi dico rosa a cosa pensate?

E se vi dico PINK.


Che di Pink ce n'è una sola e ce l'abbiamo noi. Che dire di questa creatura? Che da quando la conosco virtualmente, è stata tutta una sorpresa. Non solo per la pazienza dimostrata durante i lavori nella sua casa (ancora in corso), ma in particolare per il buon gusto. E la Pink ne ha davvero tanto eh!

Così, mi pare più giusto partecipare al suo simpatico e molto rosa Candy e cliccando QUI, ci andate filate....
Che poi c'è da dire che io, ho bisogno di rosa nella mia vita e quindi, pur non avendo MAI partecipato ad un evento simile, anche se sono stata invitata a moltissimi, per la Pink lo faccio tanto volentieri... e anche per le creazioni da mangiare.... ahahahah!
Vs Libby


Qualcuno accenda la luce

L'impressione che ho avuto in questi ultimi tempi, è che qualcuno mi abbia spento la luce. Una luce virtuale, che è appollaiata nella mia testa e che pare si sia presa una vacanza lunga. Ho una sorta di buio totale per qualsiasi cosa. Ho desideri e sogni (se si possono chiamare così), ma zero forza di realizzarli, anche perchè sono in una sorta di limbo economico che m'impedisce un qualsivoglia miglioramento.
Se è vero che la fortuna la si crea con le nostre mani, io al momento devo essere monca, anche di cervello, perchè mi pare di essere in un barattolo senza via di uscita. E' abbastanza angosciante sta cosa. Mi dico continuamente che come Dr J trova un nuovo lavoro (e già qui ho dei seri dubbi), io cambierò il mio e tutto sarà differente. Ma non è così. Perchè non solo il lavoro non si trova, io so fare solo questo di lavoro e mi fa, con rispetto parlando, cagare! Odio le fatture, odio la prima nota, odio la contabilità banche, i fornitori, i clienti. Non posso pretendere di divertirmi lavorando, ma nemmeno di avere il costante desiderio di tagliarmi le vene no?
Così rimango immobile a non far niente, se non lamentarmi e lamentarmi e lamentarmi, che, diciamolo, è la cosa che mi riesce meglio, fosse un lavoro, sarei la più portata nel farlo.
Certo, la pioggia costante e il grigio di mesi e mesi, non aiuta di sicuro, ma speravo... davvero, che col nuovo anno mi sarebbero tornate le forze e la voglia e il desiderio di essere migliore, mi aspettavo delle sferzate di energia e dei cambiamenti imminenti.
Invece?
Beh invece no. Io sono sempre la stessa, spenta come la luce nella mia testa, Dr J è sempre lo stesso (per fortuna!!!), gli amici sono spariti, se mai ci sono davvero stati, il lavoro? Una merda!
Poi, sul fatto degli amici, apro una parentesi... a dire il vero sono in sintonia totale solo ed esclusivamente con una persona ultimamente (non me ne voglia nessuno eh!) e solo con lei ho voglia di parlare, solo con lei ho lasciato aperta la porta virtuale della mia testa, dicendole veramente quel che penso e cercando con le poche forze che ho, di comprenderla e sostenerla (consigliarla no, che per certe cose i consigli non servono a niente!) e mi sono resa conto che lei fa lo stesso, quindi forse, tutto si riduce all'empatia ed alla comprensione ecco... tutto il resto del mondo sta fuori e continua la vita di sempre, vita a cui io sto ben lontana.

Vs Libby

lunedì 10 gennaio 2011

Un papà che piange

E' così che i primi 10 giorni di gennaio mi hanno già regalato cose spiacevoli, come l'influenza, la macchina rotta, problemi col ciclo e un papà in lacrime.

Non credo ci sia cosa che mi devasta di più il cuore, che vedere il mio papà piangere come un bambino.

Qualche settimana fa, mia madre mi aveva comunicato che ultimamente il mio papà non stava bene. Nessuna malattia, nessun problema, solo tanta tristezza senza un vero e proprio motivo, una cosa che lei ha chiamato depressione. Lui che non fa che ripetere che vuole mettersi in una tana e spiare il mondo da un buco, senza prendervene parte e io che lo capisco davvero tanto.
Poi dai primi di dicembre il suo cane comincia ad avere problemi, subito sembrava avvelenamento, sabato la diagnosi: tumore tra la prostata e la vescica. Il canale urinario ostruito e la certezza che il cane non si salverà
E così ieri, durante la festa di compleanno di mia mamma (tanti auguri mamy!!!) lui sparisce e io lo vado a cercare dopo 20 minuti di assenza. E' giù in taverna, col cane, che piange come un bambino e mi abbraccia forte dicendomi "Cosa farò io senza il mio cane?", che a scriverlo ora mi si riempiono gli occhi di lacrime.
Mi sento impotente, come impotenti sono i veterinari che l'hanno in cura e che mossi da pietà per quegli occhi scuri di mio padre che in silenzio implorano "Fate qualcosa!", stamattina proveranno ad intervenire, ma gliel'hanno messa davvero brutta, meno dell'1% di possibilità che si salvi.

Mi ha scritto un sms stamattina, il mio papà, dicendomi che al di là delle battute che si possono fare, lui oggi perderà il suo amico a 4 zampe e mi chiede se ha il diritto di essere disperato.
Certo che ce l'ha, per un vuoto ed un dolore incolmabili e che ci consola sono gli 8 anni che il cagnone (che a me è sempre stato antipatico, ma che mi fa piangere il cuore a vederlo malato) ha trascorso in giardino, correndo lungo la ringhiera ed abbaiando a tutti. Per quella volta che quasi si mangia mia madre e per le corse felici nei boschi del Cadore. Per tutte le volte che quasi mi si mangia (l'antipatia era reciproca). Ma è il migliore amico di mio padre, un compagno fidato e amorevole. Ed ora, che lui era già molto triste per altre questioni, si ritrova ad affrontare questo dolore grande, che solo chi ama gli animali come li amiamo noi può capire.

Vs Libby

AGGIORNAMENTO: ha appena chiamato mia mamma, il cane è stato soppresso, la malattia lo aveva devastato.... ci voleva una buona notizia e invece è arrivata la peggiore.