martedì 2 novembre 2010

Vicenza 31 ottobre - 1 novembre 2010



Le immagini scorrono in tv velocemente e mi lasciano di sasso.
Via IV Novembre, Corso Palladio, Piazza Matteotti sembrano immensi laghi. Ponte degli Angeli sommerso a tal punto che si riduce ad uno specchio d'acqua fangosa che ha invaso tutto e tutti.

Questa alluvione, abbastanza lontana da me da non toccarmi personalmente, mi lascia comunque un sapore acre e un senso di freddo.
Caldogno, Cresole, Rettorgole a soli 4 km da Paese Natale, sotto diversi centimetri d'acqua, case isolate che hanno passato la notte invase da fango ed acqua. Villaverla, Isola Vicentina in allerta.
Paese Natale, dove abitano i miei, è praticamente circondato dall'acqua e devo dire che sono rimasta in apprensione tutta la notte.

11 Agosto 2002.
Quel giorno ero di ritorno dalla Spagna e finchè in aereoporto aspettavamo il nostro volo (che sarebbe arrivato con 3 ore di ritardo, causa mal tempo) ero in filo diretto con mia madre e mio padre. La prima a casa pronta per partire per le vacanze, il secondo in montagna ad aspettarla.
D'improvviso il gelo, senza motivo... due minuti dopo una telefonata di mio padre che mi avvisava che stava tornando a casa. Due metri e 70 centimetri d'acqua nei piani inferiori della mia casa di origine, mia madre disperata che da sola cercava di sollevare da terra più cose possibili.
La chiamo e i singhiozzi non mi facevano capire niente di quel che stava accadendo. Non faceva che ripetere "Il fango...acqua a tre scalini dalla sala... la cantina... un'esplosione e la casa che trema... puzza... e fuori continua a piovere."

Raggiungere casa dei miei genitori col gommone dei pompieri è stata un'esperienza che aveva del ridicolo e del tragico. La strada che mille volte avevo percorso in bicicletta e a piedi, era un fiume e l'acqua entrava nelle case portandosi via tutto.
Dentro casa poi, era anche peggio. I piani sotto compresa cucina di servizio, bagno, garage, taverna, cantina e deposito, soppersi dall'acqua per tre metri. Acquitrigno in salotto e tutti a correre con i sacchi di sabbia sulle spalle per cercare di fermare il fermabile.
Io e mio marito ci cambiammo in fretta e cominciammo ad aiutare.
Tre giorni e tre notti con piedi e mani nel fango, chi non lo ha mai vissuto non sa cosa significhi. Tutto da buttare...
Arriviamo a fatica ai piani bassi della casa, quando l'acqua defluisce in strada e le pompe la risucchiano. Troviamo un metro di fango gelatinoso e puzzolente, un tavolo da 150 kg attaccato al lampadario della taverna, il forno e il caminetto in muratura rasi al suolo, i muri neri di fango. Vari tavoli e suppellettili delle case vicine in pezzi, tutte nella nostra cantina. Di una cassettiera dell'800 della mia bisnonna siamo riusciti a trovare solo lo specchio (stranamente) integro. Tutta la struttura e il corpo della cassettiera disintegrate dalla potenza dell'acqua, non ne abbiamo trovato nemmeno un pezzo, ne tutto il contenuto ovviamente. Diapositive e diari, documenti catastali della casa, tutto distrutto.
Guardandoci attorno ci rendiamo conto che manca un muro... è crollato lasciando la stanza aperta da un lato.
Ci sono voluti più di 15 giorni (tutte le vacanze) per liberare dal fango e dai detriti la casa. Ci sono voluti anni perchè le pareti si asciugassero abbastanza da poter essere di nuovo vivibile... ed era agosto...

A ricordare l'accaduto, nella taverna dei miei, mio padre ha lasciato un segno sul muro, lasciato dal fango, una specie di teca contenente anche tre bottiglie di vino, trovate sotto un metro e mezzo di fango e detriti, integre.

Così rimango agghiacciata e senza parole nel vedere le immagini scorrere in tv, pensare alla ferita Vicenza e a tutta la provincia che sta affogando nel fango... e siamo a novembre, mancano acqua e corrente in alcuni punti. Ci sono ancora case isolate... e piove.

Vs Libby

11 commenti:

  1. Mamma mia, mi è venuto male solo a leggere...

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  2. Da paura, stavolta davvero un disastro enorme.
    Ho amici a Cresole con due metri d'acqua in casa, e non la smette di piovere a dirotto. Speriamo passi in fretta questo diluvio o ci dovremo costruire un'arca bella grande...

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  3. ho pensato a tutte le bloggers venete vedendo le immagini in tv... sto in apprensione

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  4. @Aus: è una cosa che non si dimentica più.
    @Mario: ho visto le immagini dall'alto di Caldogno, Rettrogole e Cresole e sono davvero, ma davvero dispiaciuta per le persone che si trovano in quelle condizioni, anche perchè siamo a novembre e non sarà facile riprendere la vita normale in breve tempo.
    @Vate: infatti ho cercato di chiamare le bloggher di cui ho il numero, nella speranza che le altre non abbiano avuto problemi.

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  5. Ho appena saputo che dalle mie parti il monte sta franando e che stanno evacuando case per pericolo. E piove....

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  6. Anche qui siamo a rischio... un paese qui vicino è sott'acqua... i miei sono a londra da mia sorella, io sono a casa da sola fino a giovedì... non ho detto niente per evitare di farli stare in apprensione... che casino!!!

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  7. Oddio..ho i brividi...un abbraccio forte Libby..

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  8. ...e non ho parole, ringrazio Dio di abitare in un luogo che per molti versi è na schifezza, ma che ci risparmia tanto orrore..

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  9. Beh quanto meno ora non piove... chissà quanto durerà però!

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Le vostre perle...