giovedì 18 novembre 2010

La me che conoscevo

A volte mi capita, venendo a lavorare al mattino o dopo la pausa pranzo, per le volte che torno a casa, di guardare la strada davanti a me e di pensare "E se io svoltassi a destra invece che a sinistra? Se non andassi in ufficio ma da una qualsiasi altra parte? Se spegnessi il cellulare e sparissi..." e la tentazione è sempre potente e devo ricorrere a tutte le mie forze per non scomparire, almeno per un giorno.

Io sono sempre stata una persona corretta, fin troppo anche. Sono sempre stata volenterosa, capace, precisa (non sempre magari), ho sempre rispettato i miei impegni, sono una che imparo davvero in fretta e sono sempre stata molto organizzata. All'improvviso pare che io abbia perso tutte le mie capacità, la mia dimestichezza e la mia preparazione. Pare che tutto quello che faccio non vada mai bene come vorrebbero gli altri. E così mi passa la voglia di impegnarmi perchè per quanto mi sforzi c'è sempre qualcosa per cui è giusto ricoprirmi di insulti.

Mi guardo allo specchio e non mi riconosco.
Io a 20 anni gestivo un reparto nel laboratorio orafo, avevo 6 persone che lavoravano con me e che dovevo organizzare perchè tutto filasse liscio. Facevo 12 ore al giorno perchè la merce era da consegnare. Non avevo paura di niente e di nessuno, ero brava, molto brava. In 6 mesi ho superato in capacità e velocità gente che lavorara lì da 20 anni, applicando tecniche nuove di lavorazione per velocizzare il lavoro, tutte applicate poi a tutte le mie colleghe, contente di risparmiare fatica e tempo.
Ero brava, organizzata e amavo alla follia il mio lavoro.
Portavo per 10 ore al giorno un grembiulino azzurro, avevo le mani tagliate e scottate, mangiavo in 20 minuti ed ero una ragazza felice.
Alla sera spegnevo le luci della mia postazione e sopra al mio banco c'era la mia produzione, il lavoro di una intera giornata, finito prima dei tempi prestabiliti. Uscivo esausta e soddisfatta e pronta per il giorno dopo, per altre cose da fare e da organizzare...

Dov'è finita quella ragazza? Dove sono e cosa sono diventata?
Che se penso a quello che ero e a quello che sono, la disperazione mi prende alla gola.

Quello che voglio ora è che qualcuno mi dica cosa devo fare e come farlo, io lo faccio e poi voglio tornare a casa mia e non pensare ogni sera che domani sarà un'altra giornata di merda!

Vs Libby

15 commenti:

  1. oh, capita anche a me...mi chiedo: ma dove cavolo è quella che aveva tutto quel coraggio? Magari non era coraggio, eravamo solo giovani, inesperte, avevamo meno da perdere...eravamo più entusiaste, e forse eravamo anche un po' spericolate, ingenue... no?

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  2. sei sempre quella ragazza...hai solo perduto fiducia in te stessa...perchè misuri le tue capacità col metro sbagliato.
    usi il metro degli altri...e non va bene.
    tu sai che vali e quindi questo non lo devi mettere in discussione...sai meglio di me che ci sono persone nevrotiche in giro, con problemi mentali la cui soddisfazione, sola soddisfazione, è rompere il cazzo.
    quello che conta è che tu alla sera sia consapevole di aver fatto del tuo meglio.

    parere personale ovviamente...

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  3. Purtroppo il giudizio malato di alcune persone ti sta condizionando e ti stai convincendo di essere diventata un'incapace.
    Ma non è così, perchè altrimenti avresti già svoltato a quel bivio e avresti smesso di lottare.
    Ogni tanto mi sento così anch'io, non per il lavoro, ma per altri motivi che tu ben sai. Mi sento sempre un gradino più sotto, eppure dentro di me so di nn essere un'incapace.
    Un abbraccio

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  4. Libby, il fatto è che le brutte esperienze ci fanno perdere fiducia in noi stessi, è umano! Le persone che hai incontrato, le cose che ti sono capitate ti hanno abbattuto.. ma tu non puoi dargliela vinta, perché tu sei sempre quella ragazza lì, devi solo trovare, dentro di te, la forza di tirarla fuori!!! Dai, io sono sicura che ce la puoi fare.. qui siamo tutte con te, crediamo in te, credici anche tu!!

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  5. Io credo che la separazione, o meglio, quello che mi ha portata a separarmi abbia ucciso una buona parte della donna canterina e felice che ero. Ora faccio più fatica a vedere il rosa.Ti comprendo.

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  6. E' solo un brutto momento. O forse, un momento diverso. A vent'anni si è in un modo, si vuole qualcosa. A trenta si è in un altro, si vogliono cose diverse. E poi, a quaranta, a cinquanta... Bisogna solo aver chiaro quello che si vuole, e quello che si è...

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  7. io credo che il motore umano siano i progetti. Ne hai di veri Libby? Progetti = sogni su carta.

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  8. è colpa delle personce che sono a lavoro con te del tuo chiederti dove sia finita quella ragazza..sei ancora tu..con la voglia di fare bene ma con capi cosi scende la catena e uno si dice "ma ne vale la pena?? tanto va sempre male e comunque anche facendo bene il mio lavoro loro mi trattano a pesci in faccia!" spero davvero che tu riesca a trovare qualcosina Libby. cerca di portare pazienza..so che sei stanca..lo sarebbero tutti.
    un abbraccio forte

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  9. E' la stessa cosa che è successa a me piano piano qui dentro, mi hanno distrutto l'entusiasmo, che è poi quello che ti porta a non sentire la stanchezza, a dimenticarti che devi fare la pipì, ad avere il cuore che batte forte quando sai di aver fatto bene. Ora mi basta fare il mio senza tanto rompermi le balle, mi basta che mi chiamino il meno possibile e di certo non dò un grammo in più di quello che serve anzi se posso tiro indietro. Non ho l'affanno quando entro qui ma perchè perlomeno non mi insultano anche se non mi esaltano!!! Un abbraccio forte!!!

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  10. Ma Libby, non si può... se davvero è una ruota che gira, girerà anche per noi no??

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  11. Ma Tu sei Me o io sono Te? Quante similitudini... quanti anni hai? A volte mi chiedo se quello che sto passando è dovuto all'età (ne ho 44) o chissà a cosa...

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  12. capita di cambiare, o semplicemente di trascorrere un periodo durante il quale non ci riconosciamo più...
    A volte sono gli eventi, che ci fanno cambiare, altre volte sono semplicemente le nostre esigenze che cambiano e, di conseguenza, anche il nostro modo di vedere le cose...

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  13. Tu sei sempre una persona sveglia e capace, sei solo in una situazione difficile e quindi perdi fiducia in te stessa. Ti rialzerai, e sarai quella di prima, anzi più forte. Un abbraccio.

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  14. oggi ti posso solo dire che ti capisco... non ho la forza per pseudo-consigli che poi, tra l'altro, uscendo dalla bocca, secondo il principio del "da che pulpito viene la predica" sarebbero solo stronzate...

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  15. @Mamma: anche a me capita di dover stare zitta perchè non son proprio un esempio da seguire.
    @Dolly e Funambula: dici? non so se sia la situazione o se proprio crescendo mi sono resa conto di essere scadente ed ordinaria.
    @Madame: io di anni ne ho 36, quindi non tantissimi in meno, non so se sia l'età, certo è che immaginavo diversa la mia maturità da ultra trentenne.
    @Aus: sorella.... non ci credo mica tanto sai!
    @Mere: eh si, ne abbiamo anche parlato tempo fa. Forse dovrei cambiare e in tempi diversi e più positivi l'avrei anceh fatto...
    @Lali: grazie cara, tengo duro, ma non è che abbia alternative comunque.
    @Chany: progetti? si certo due e tutti e due sembrano irrealizzabili, se vogliamo ne ho anche tre, ma uno più impossibile dell'altro. Progetti ne ho, ma resteranno tali perchè non ho la possibilità di realizzarli sicchè è ancora più frustrante.
    @Barracuda: forse è vero, a 36 anni si ha la consapevolezza che il tempo passa ed è passato, ci si guarda attorno e ci si rende conto di non aver combinato nulla di buono... a 20 hai ancora tante scelte da fare...
    @Val: certo l'esperienza della separazione, della fine di una relazione, è percepita come un fallimento a tutti gli effetti e le persone che falliscono, non sono mai contente.
    @Lisa e Luna: ciao care amiche, vi ringrazio per le care parole, ma ormai sapete come sono. Starò meglio quando riuscirò a sentirmi più realizzata, cosa che è impensabile qui dentro....
    @Cunny: grazie caro, i tuoi pareri sono sempre ben accetti...
    @Only: sai cos'è? che a 20 anni se sbagli hai tempo per riparare, ma più passa il tempo, meno ne hai per rimetterti in carreggiata. Io ho fatto l'errore di acquistare un'attività che poi è andata male, ne pagherò le conseguenze fino a 45 anni.... in pratica gli anni più belli bruciati!

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