martedì 30 novembre 2010

Per PAR-CONDICIO

Dai, che non è giusto parlare sempre male del proprio compagno... che poi io non ne ho parlato male, ho riportato i fatti e basta.

Ma vi racconto una cosa carina? Si dai...

Ieri sera sono tornata a casa dopo di lui, avevo una conferenza in città e tornare è stato un delirio per il traffico, mettiamoci pure che mi sono fermata dai miei, insomma sono arrivata alle 20. Lui mi ha chiamata un paio di volte per sincerarsi dove io fossi finita, ma io non sentivo il telefono perchè chiacchieravo a raffica con la mia splendida madre.
Accortami della cosa ho chiamato a casa e lui tutto preoccupato mi dice che era in ansia perchè sapeva che dovevo fare parecchia strada. Carino lui.
Arrivo a casa e lui mi accoglie con le solite coccole e bacetti, decidiamo per la cena (era pronta bastava scaldare) e ci mettiamo a mangiare.

Dopo cena mi dice "Divano!" puntando un dito minaccioso.... e lui ha spreparato la tavola, caricato la lavastoviglie e pulito il lavello ^__^.
Poi si è accoccolato vicino a me sul divano a guardare il GF.
Ad un certo punto, durante la pubblicità, si è messo a cantarmi una canzone, tenendomi la mano premuta sul cuore, fra le sue... e con occhi romantici...

Parlami d'amore Mariù... tutta la mia vita sei tu...
Gli occhi tuoi beeeelli brillano, come due stelle scintillano...
Dimmi che illusione non èèèè...
Dimmi che sei tutta per meeeee...


E sta cosa mi ha fatta tanto ridere da farmi venire le lacrime.... ahahahah!!!

Il mio uomo col borsello è un disastro a volte, ma io lo amo profondamente... (anche se il più delle volte gli spezzerei un braccio!!)

Vs Libby (voglio andare a casa)

venerdì 26 novembre 2010

Buongiorno signora, qui parla Libero...

Qualche settimana fa ho ricevuto un'interessante telefonata. Stavo andando beatamente dai miei genitori, quando mi squilla il cellulare, rispondo senza guardare chi è, visto che sto guidando.
Dall'altro capo sento: "buongiorno signora, sono Libero... cioè la signora Nonmiricordoilnome di Libero...!"

OIBO'... e cosa vorranno mai da me?

In pratica mi hanno chiesto cosa ho intenzione di farne del mio Blog Gold User, visto che pare che io mi sia trasferita come tutte le mie amiche e che da giorni non posto qualcosa. Al momento sono rimasta perplessa e le ho risposto che purtroppo l'abbandono del portale da parte di tutte (quasi) le mie amiche, ha fatto si che perdessi completamente l'interesse per scrivere. Al che la signora mi risponde che vorrebbe sapere le mie intenzioni per il futuro, in quanto il Gold User non viene dato a tutti e a casaccio e che se ci sono blog "stagnanti" (ha detto proprio così) loro si riprendono la stellina.
La cosa mi ha fatta ridere. Allora cosa ho fatto? Le ho detto che stavo riflettendo sul da farsi, che è vero che anche negli altri portali (es. Blogspot) c'è la possibilità di linkare a face book, ma che lo hanno messo come scelta e io ho scelto di non avvalermi del servizio. Però, ho aggiunto, è molto che ho il blog su Libero e quindi ho deciso di tenerlo aperto, ma di trasformarlo in altro.

DETTO - FATTO

Se qualcuna di voi ha avuto modo di farci un giretto, si sarà accorta che non c'è più niente di personale e che ho trasformato il blog in una piattaforma creativa, in cui do alcune dritte sui materiali e le tecniche da usare.
Ovviamente non è seguito molto, giusto un paio di persone, ma non importa, sto pure usando il tasto mi piace.... ahahahahahaah!
Quando mi sarò stancata (e succederà) chiudo tutto e ciao......
Nel frattempo lasciamo la stellina dorata al suo posto! Ahahahaah!

Stamattina, per cambiare discorso, ci siamo svegliati in mezzo ad una bufera di neve, non ha fatto una spolverata, no no, qui ce ne sono 10/15 cm. Da circa 40 minuti non nevica più, e meno male, visto che non ho le gomme da neve e nemmeno le catene!!
La neve ha la sua magia, ma se ghiaccia sono cazzi amari....

Buon week end...
Vs Libby

giovedì 25 novembre 2010

Piccolissime felicità.... dal grande valore.

E' stata una mattinata lunga e pesante, col boss che circola come un falco.

C'è il sole e questa è una felicità piccola, ma lo è. Danno neve per domani e spero ne faccia almeno 2 metri, che non possa più muovere la macchina per almeno 10 giorni.... ahahahah! No scherzo!

NOTIZIONA

Ieri sera sono stata dai miei genitori, rientro e trovo Dr J che prepara le bruschette, mentre scarica la lavastoviglie (piccola felicità e mezzo miracolo). Ci salutiamo e cominciamo a parlare di lavoro, il suo.
Avevo deciso di non affrontare di nuovo l'argomento SPAGNA, perchè per quanto io abbia bisogno di lui, cacchio... non ho 15 anni e se vuole andare, che vada. Sofferenza sofferenza, ma avevo deciso di non dire più una parola.
Poi lui mi dice "Oggi ho parlato col capo, gli ho detto che non andrò in Spagna per due ragioni: la più importante è che mia "moglie" non sta bene e non me la sento di lasciarla sola in questo momento, la seconda è che non mi pagano per farlo e passare una settimana in un buco di paesino da solo, per fare un favore ad una ditta che mi ha licenziato... no grazie! Il mio capo mi ha detto Si capisco e non posso darti torto, faremo in un altro modo!"

NON CI VA.... NON VA IN SPAGNA.... NON VA IN SPAGNA PER ME.... io sono rimasta senza parole. Gli ho solo chiesto "ma davvero non vai?" con quella faccia sorpresa e gli occhi pieni di gratitudine... e lui mi risponde "No, ma scusa mi hai chiesto tu di rimanere... e poi comunque ci ho pensato, non ti voglio lasciare qui da sola e non mi pagano per sarlvargli il culo, che si arrangino... però mi prometti che in primavera un fine settimana andiamo a Barcellona insieme?"

Senza parole.... ecco....

Vs Libby telegrafica...

venerdì 19 novembre 2010

Spirito natalizio

Sotto il diluvio universale, che ormai è all'ordine del giorno, ieri sera sono stata obbligata a fare una deviazione prima di tornare a casa, il mio gatto diabetico aveva finito la pappa umida e se al mattino non ha la sua razione, miagola seguendomi per tutta la casa. Il miagolio non è una gentile richiesta ruffiana, no no, sono tutte parolacce, del tipo "Cretina, non avevi visto che stava per finire???".

Vicino al negozio di animali, raggiunto a fatica causa traffino da fine lavoro, c'è un delizioso negozietto di articoli vari per la casa. Biz Store, non so se lo conoscete o se è presente anche in altre città.
Pioveva talmente tanto che ho costeggiato le vetrine per raggiungere la macchina e mi sono fermata a curiosare. Il passo tra lo spiare in vetrina ed entrare, è stato brevissimo.
Mi sono aggirata tra gli scaffali ordinati e pieni zeppi di cose bellissime. E ancora più belle perchè davvero economiche (non tutte, ovvio). Porta candele colorate, porta foto in vetro tempestate di brillantini, oggettistica per la casa e per la tavola davvero carina, mini cuscini profuma biancheria, tazze natalizie e un'infinità di addobbi, palline e alberi di Natale. Ecco io impazzisco per questi negozi, per me sono una libidine e in questo ho sempre comperato qualcosa.
Non potevo smentirmi ieri sera ed ho comperato un porta-mestolo in silicone per la modica somma di € 2.40. Arancione e morbidoso.

Uscita dal negozio, lo spirito natalizio mi ha assalito a tal punto da farmi sorridere e da essere terapeutico, e da lì a casa non ho fatto altro che pensare cosa regalare a chi. Certo, il mio Natale sarà molto povero quest'anno, ma un pensierino non si nega a nessuno. E così i piccoli pensierini per le amiche e le cognate e mia suocera e la mia mamma e la mia zia.... sono tutti nella mia testa, con tanto di confezione fai da te (perchè quest'anno ho deciso così, ed ho già comperato delle cosette da Impronte per fare le confezioni).

Certo la terapia è durata il tempo che sono rimasta in negozio e che sono arrivata a casa, poi la stanchezza e la luna di Dr J non mi hanno aiutata a mantenere la beatitudine, ma almeno ho deciso che questo fine settimana comincio a prendere le prime cose..... si si si!!!

Un mini regalo per tuttiiiii!

Vs Libby (dai che oggi è venerdì)

giovedì 18 novembre 2010

La me che conoscevo

A volte mi capita, venendo a lavorare al mattino o dopo la pausa pranzo, per le volte che torno a casa, di guardare la strada davanti a me e di pensare "E se io svoltassi a destra invece che a sinistra? Se non andassi in ufficio ma da una qualsiasi altra parte? Se spegnessi il cellulare e sparissi..." e la tentazione è sempre potente e devo ricorrere a tutte le mie forze per non scomparire, almeno per un giorno.

Io sono sempre stata una persona corretta, fin troppo anche. Sono sempre stata volenterosa, capace, precisa (non sempre magari), ho sempre rispettato i miei impegni, sono una che imparo davvero in fretta e sono sempre stata molto organizzata. All'improvviso pare che io abbia perso tutte le mie capacità, la mia dimestichezza e la mia preparazione. Pare che tutto quello che faccio non vada mai bene come vorrebbero gli altri. E così mi passa la voglia di impegnarmi perchè per quanto mi sforzi c'è sempre qualcosa per cui è giusto ricoprirmi di insulti.

Mi guardo allo specchio e non mi riconosco.
Io a 20 anni gestivo un reparto nel laboratorio orafo, avevo 6 persone che lavoravano con me e che dovevo organizzare perchè tutto filasse liscio. Facevo 12 ore al giorno perchè la merce era da consegnare. Non avevo paura di niente e di nessuno, ero brava, molto brava. In 6 mesi ho superato in capacità e velocità gente che lavorara lì da 20 anni, applicando tecniche nuove di lavorazione per velocizzare il lavoro, tutte applicate poi a tutte le mie colleghe, contente di risparmiare fatica e tempo.
Ero brava, organizzata e amavo alla follia il mio lavoro.
Portavo per 10 ore al giorno un grembiulino azzurro, avevo le mani tagliate e scottate, mangiavo in 20 minuti ed ero una ragazza felice.
Alla sera spegnevo le luci della mia postazione e sopra al mio banco c'era la mia produzione, il lavoro di una intera giornata, finito prima dei tempi prestabiliti. Uscivo esausta e soddisfatta e pronta per il giorno dopo, per altre cose da fare e da organizzare...

Dov'è finita quella ragazza? Dove sono e cosa sono diventata?
Che se penso a quello che ero e a quello che sono, la disperazione mi prende alla gola.

Quello che voglio ora è che qualcuno mi dica cosa devo fare e come farlo, io lo faccio e poi voglio tornare a casa mia e non pensare ogni sera che domani sarà un'altra giornata di merda!

Vs Libby

mercoledì 17 novembre 2010

Avvocato VS Avvocato

Ve lo ricordate il post che feci un anno fa, poco meno, riguardante la mia situazione patrimonial-economica, con il mio quasi ex marito?

Claudia si perchè ne abbiamo parlato l'altro ieri in chat, ma per chi non mi seguiva ancora, riassumo:

Nel lontano (neanche tanto) 2004, io ed il mio maritino, abbiamo acquistato un'attività nel nostro paese. Per farlo abbiamo richiesto un mutuo alla banca, che ce l'ha concesso in cambio di un'ipoteca sulla nostra (veramente solo di mio marito) casa. Il negozio lo gestivo io e per ragioni economiche e tributarie, il mutuo è stato intestato solo a me, con garanzia del caro maritino.
Dal 2004 ad oggi il mutuo l'ho pagato da sola, senza chiedere un centesimo a nessuno, però lo scorso anno a dicembre, ho fatto notare al mio ormai quasi ex marito, che 1/4 di mutuo che rimaneva da pagare, sarebbe stato da dividere in due (e sono stata davvero troppo buona), anche perchè io non potevo farcela da sola, pagando anche un affitto. Ovviamente, quale taccagno è sempre stato, si è categoricamente rifiutato, anzi, da taccagno è passato direttamente a pezzente e mi ha chiesto lui la modica somma di 15 mila euro, che di sua sponte aveva messo nel negozio quando ancora eravamo sposati. Purtroppo il negozio in questione è stato successivamente chiuso (a parlar bene ce la siamo presa in culo!) ergo i soldi che sto rendendo alla banca, sono buttati nel cesso.
Vista la risposta alla mia richiesta, il signorino, nel frattempo si è trovato la fidanzata commercialista, acida, arrogante e piuttosto ricca, mi sono rivolta ad un legale, cosa che a lui non è andata giù. E' stato chiamato in studio e improvvisamente ha perso la mamoria per tutto quel che riguardava il mutuo e le firme di garanzia. Anche col mio avvocato ha ribadito che rivuole i suoi 15 mila euro (a conti fatti, per la cornaca, erano 8 mila)e addirittura ha dichiarato che il negozio era stato un mio capriccio e che lui non voleva saperne (bugiardo fino al midollo) e che comunque non ha mai contribuito alle economie famigliari (idiota e ignorante anche). A quel punto il mio avvocato gli ha posto alcune domande "Mi scusi signor Taccagno, ma lei quando ha messo questi soldi sul conto del negozio, è stato obbligato?" NO "ha per caso fatto scrivere un documento in cui si attesti che effettivamente lei ha versato questi soldi!" NO "Ha fatto firmare a sua moglie un documento in cui lei ha la pretesa di riavere la somma depositata a sua moglie?" NO.... "E allora mi scusi... Lei ha fatto questa scelta che eravate sposati, non è stato obbligato, non ci sono documenti che comprovino il versamente e nemmeno una lettera firmata da sua moglie in cui s'impegna a renderle questi soldi. Insomma lei cosa vuole?" FANTASTICO, non credete?
Nonostante ciò, anche lui si è rivolto ad un legale, tramite la ricca fidanzata snob e ha mandato una lettera in cui ripeteva la solfa dei 15 mila euro. Cioè... io gli chiedo di aiutarmi a finire di pagare un quarto di mutuo che era anche suo e di cui non ha pagato un centesimo, e mi sento rispondere che devo pagarmi il mutuo da sola e che in più devo dargli 15 mila euro.... ahahahahahahahahaah!

Dopo la risata mia e del mio avvocato, mi sono rivolta alla banca e mi sono fatta dare tutta la documentazione firmata dal Taccagno e dai suoi genitori (la casa era ancora intestata al padre) il 27 marzo 2007. Non ha scampo.
Altro vuoto di memoria da parte sua, povero ragazzo ha bisogno di farsi vedere da un neurologo, che ha voluto le copie in originale per verificare che in effetti la firma fosse la sua (imbecille!). Ha ribadito "Ah proprio non mi ricordo!" e il mio avvocato "non si preoccupi ci siamo noi qui a ricordarle ciò che ha dimenticato!" (sempre più mitico).
In tutto questo vi faccio notare che io sono dovuta campare con 980 euro, pagare il mutuo, pagare affitto e spese, e sono sempre stata tirata come un elastico per arrivare a fine mese. Lui, di contro, ha comperato la macchina nuova, fa le vacanze estive alle Maldive, veste firmato (cosa che odiava), ha due cellulari di ultimo grido (e a me tirava il collo perchè avevo un Nokia 3210), fa corsi di nuoto e di vela con la sua bella e non si fa mancare la settimana bianca a Natale.... Aggiungo altro o vi basta?

Ora siamo al dunque. Pare che il Taccagno sia obbligato a pagare metà del rimanente, la banca nuova ieri mi ha datto il nulla osta per il finanziamento che mi servirà per chiudere la mia parte, ma se pensate che sia finita qui vi sbagliate, perchè il Taccagno in compagnia della Principessa Viperessa e al suo intelligentissimo avvocato, hanno richiesto a noi (me e il mio avvocato) di preparare un piano di rientro e di chiudere l'ipoteca ed eventuali fidejussioni.
La mia risposta laconica è stata "Col cazzo!" che tradotto significa che io ho il MIO piano di rientro, il suo si arrangia a chiederlo alla banca. Che io non sono responsabile dello scioglimento delle fidejussioni o del mutuo, ma che dipende dalla banca creditrice, ergo... non mi rompa i maroni!

Ora rimaniamo tutte (si anche voi con me) col fiato sospeso e vediamo se dopo un anno il Taccagno capisce che deve cacciare i soldi che rimangono o se ha bisogno di essere intimato dalla banca a pagare, visto che io da gennaio non caccio un centesimo!

E in tutto questo non lo vedo e non lo sendo da un anno... e sto tanto bene!

Vs Libby agguerrita.

martedì 16 novembre 2010

Il GF 11? No no io non lo guardo....

Undici edizioni... e chi se lo sarebbe mai immaginato. Ricordo di aver seguito con molta curiosità le prime due edizioni del Grande Fratello, quanto l'attenzione mediatica era tutta concentrata sulla casa più spiata d'Italia.
Dalla terza edizione in poi, il mio interesse è andato via via scemando, fino a non rendermi nemmeno conto che siamo arrivati ad 11.
I miei guardano il GF da 11 anni (io lo dicevo che avevano problemi cerebrali!) e quest'anno, un po' per noia, un po' per vedere i cazzi degli altri e non pensare ai miei, lo sto guardando anche io. Allora, prima che mi diciate cose del tipo, AH IO NOOOO! e mi guardiate con quegli occhietti pieni di pena, voglio chiarire un paio di cose. La prima è che lo guardo il lunedì sera, ma non le striscie quotidiane. La seconda è che lo guardo per dormire, così se prendo sonno non mi sento in colpa per aver perso chissà quale capolavoro.

La cosa divertente però sono le conversazioni che mi trovo a fare di quando in quando.

Conversazione 1

Libby: "Ieri sera guardavo il GF e..."
Amica: "Guardi il GF?????? Ma sei cerebro lesa?"
L: "Ma no, lo guardo così, tanto per farmi i cazzi degli altri, non sono una fanatica. Comunque ieri sera lo guardavo e c'è una tipa che ha una figlia di 7 anni..."
A: "Ah si Guendalina!"
L: "??!!"

Conversazione 2

L: "Dai che quest'anno ci sono dei bei ragazzi al GF..."
A: "Santo cielo, ma guardi quella porcheria?"
L: "Oh beh si, ma mica per chissà che motivo... comunque a me piace David!"
A: "Ah si quello mezzo francese che porta le bretelle e che tampinava Margherita... ah no io trovo più carino Pietro!"
L: "???!!!"

Se volete posso continuare.
Se la Marcuzzi fa ascolti altissimi ogni lunedì sera, ma nessuno pare guardare il Grande Fratello, qualcosa non mi torna.
Nessuno lo guarda (e ci credo perchè non lo guardavo nemmeno io fino allo scorso anno, poi quest'anno ho dei seri problemi mentali e mi sono riproposta di seguirlo) ma tutti conoscono i nomi di chi abita la casa. E' un mistero....



Vs Libby

lunedì 15 novembre 2010

Ogni cosa deve avere un senso, altrimenti che senso ha?

Stamattina ho il cervello in pappa, penso a tutto e a niente. Mi riempio il cervello di supposizioni e nello stesso momento la mia voce interiore mi dice che mi sto facendo i film.
Deve esserci un senso se mi trovo qui, deve esserci per forza. Perchè ho la folle impressione di perdere tempo, tempo prezioso. Che potrei usare per fare altro.
Ma poi mi rendo conto che quando il tempo ce l'ho, lo spreco.
Ho passato esattamente 56 ore in pigiama!!! Intervallate dalle docce e dalle coccole. Non ci siamo mai mossi di casa da venerdì notte, di ritorno dalla serata latina (che non è stata niente di che tra l'altro, ore rubate al sonno).
Abbiamo trascorso il week end a fare niente. Lui davanti al suo computer nuovo, io tra il mio computer e la tv. Tra una lavatrice e i panni ripiegati e riposti.
Ho fatto il budino alla vaniglia e l'ho bruciato (faceva veramente schifo), ho fatto le bruschette ed ho carbonizzato il pane, ho fatto la peperonata e sono riuscita a salvarla per un pelo, stavo bruciando anche quella.
Abbiamo mangiato una pessima pizza (perchè Dr J non ha avuto il tempo di fare la pasta, l'abbiamo acquistata, cosa che non capiterà MAI PIU'!), abbiamo discusso sul fatto che fosse mio obbligo o meno, partecipare all'ennesima cena di famiglia (non c'è stato verso, non mi sono schidata dal divano).
E pensare che avevo cose da fare. Da fare una catenina per gli occhiali alla Bossa (moglie del Messia), fare una collana per mia madre che me l'ha richiesta mesi fa, preparare alcune cose perchè un'amica vuole vederle per fare i regali di Natale, stirare, sistemare il garage.
Niente da fare, è rimasto tutto là, mentre io mi raggomitolavo sotto le coperte sul divano.
VERGOGNOSO a dire poco.
Ma non ce la faccio. E' più forte di me. Ultimamente mi pare che tutto sia privo di senso, perchè fare una cosa? perchè farne un'altra? Eppure deve avere un senso questo momento, altrimenti che senso ha?
In apatia totale....

Vs Libby

venerdì 12 novembre 2010

SOLO IN ITALIA




Mi piacerebbe riuscire, ogni venerdì, a postare qualche notizia da "mani nei capelli!", riguardante il Bel Paese.

Oggi inizio col darvi questo Link e vi invito a leggere l'articolo.

In sintesi, Franco Califano, noto cantante melodico italiano, latin lover e spendaccione per antonomasia, chiede aiuto allo Stato Italiano in quanto i 1600 euro mensili di diritti, non gli sono sufficienti per vivere.
Ovviamente lo Stato Italiano, nella persona di Renata Polverini, è stato disponibile ad allungare una mano (piena di euro) per il povero artista italiano, facendo appello alla legge Bacchelli, che prevede un sussidio a chi si è distinto nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versa in situazioni di indigenza. Pare infatti che questa legge preveda un massimo di 24 mila euro di pensione annuale, ai suddetti artisti.

Dire che questa cosa ha scatenato le ire del popolo italiano e dei lettori di Libero, è dire poco. Perchè il Califo non ha mai fatto segreto del fatto che nella sua vita ha sempre speso e sperperato tutto quel che aveva, specie per le donne.
Io trovo vergognoso, con tutta la gente che versa in condizioni disastrose, da nord a sud, che lo Stato abbia un occhio di riguardo per questi "VIP" che hanno fatto della loro vita economica un colabrodo. Che hanno buttato e sperperato invece di pensare alla vecchiaia e a quando l'ondata di successo sarebbe inesorabilmente passata.

Ora vorrei scrivere una lettera alla signora Polverini, illustrandole la mia situazione economica, giusto per vedere se è vero che lo Stato Italiano risponde sempre alle richieste di aiuto. E vorrei che così facessero anche tutte le persone che lo ritengono necessario.
Insomma, piove sul bagnato e a volte, mi vergogno di far parte di questo paese.

Vs Libby indignata.

giovedì 11 novembre 2010

Quando la misura è colma...

Immaginate una goccia continua che ricade in un vaso dalla capienza già limitata. Immaginate che la goccia scivoli dal rubinetto e si tutti nell'acqua sottostante, più volte al giorno, tutti i giorni.
Per quanto la goccia sia piccina, per quanto il vaso sia capiente, inesorabilmente l'acqua arriverà al bordo ed esonderà, bagnando il tavolo e tutto quel che c'è attorno.

E' un po' quello che sta capitando e che è capitato a me negli ultimi tempi.
Stamattina il mio vaso ha ceduto ed ha lasciato scivolare lungo i fianchi rivoli d'acqua scura.

Dal 2006 la ditta in cui lavoro, ha un contenzioso con un cliente che non ha pagato alcune fatture. Ci sono in piedi pignoramenti, aste e ingiunzioni di pagamento. Da tre giorni mi viene chiesto di sentire l'avvocato per chiudere la pratica e farci dare, per accordi presi col debitore, quello che si riesce ad ottenere.
Sono certa che gli avvocati che mi leggono sanno meglio di me e possono quindi confermare, che ci sono dei tempi tecnici per l'estinzione di certe pratiche e che la burocrazia non guarda in faccia nessuno.
Stamattina sono stata sgridata, presa a male parole perchè non capisco gli atti del giudice, perchè non so quanto ci deve il cliente, perchè non so cosa sia il capitale precettato.
Sono esplosa!
...con pianto al seguito ovviamente.
Non credo sia giustificabile che una persona pretenda che io sappia cose risalenti al 2006, contando che non sono state tenute tutte le documentazioni inerenti al caso, quindi niente documenti per le esecuzioni immobiliari, niente per le aste giudiziarie, niente decreti ingiuntivi e quant'altro. In pratica tutto campato sulla teoria, che tra l'altro sa solo chi ha seguito fino ad ora tutto l'ambaradan.
E la cosa più comica è che mi è stato dato il nome di un cliente Paranò, che non esiste nella mia contabilità e nemmeno in quella del commercialista che li segue da 5anni. Cercare le fatture di Paranò, del 2006 e non trovarne nemmeno l'ombra, non gli ha fatto pensare che magari ha sbagliato nome... no, lui non sbaglia. Ha pensato bene di dirmi che io sono una persona che ha difficoltà di comprensione. Che non capisco niente e che sono ignorante perchè non so cosa sia il capitale precettato.
A questo punto era escluso che stessi zitta e tra le lacrime (odio quando mi capita) e con un tono di voce udibile anche a 100 km, gli ho chiesto se non si vergogna a sotterrarmi di parole per una cosa che io non posso sapere perchè non ero qui, non posso sapere perchè LORO non hanno tenuto documenti importanti in ordine. Sono cose che nemmeno lui sa e pretende che le conosca io. Ed ho aggiunto che se ne capissi qualcosa di documenti giudiziari e aste e cazzate varie, farei l'avvocato e non l'impiegata in un buco di merda! Si... ho usato queste parole! Perchè so che ve lo state chiedendo.
Lui ovviamente mi ha detto che se non lo ascolto non capirò mai le cose e che devo richamare (per la 20a volta) lo studio e farmi spiegare cose che LUI non capisce.
Così io richiamo mi rispiegano, capisco meno di metà e gli riporto quel che mi hanno detto e lui pone a me domande a cui non posso dare risposta, perchè io Cristo di un Santo Dio, non sono un cazzo di avvocato.

Basta, non ne posso più. Tutto di me ne risente, sono stanca fisicamente e mentalmente, sono sempre incazzata e sono diventata asociale in modo vergognoso.
In più ho sempre i cazzi miei in sospeso e niente che si risolve. Basta, il mio vaso è pieno e io non ne posso più!

Vs Libby alluvionata.

lunedì 8 novembre 2010

Andato il week end n. 44

Avete presente quando sperate che un Week end non finisca mai? A me capita sempre perchè non mi va di venire a lavorare, ma mi capita più intensamente se trascorro un fine settimana particolarmente sereno.

Niente nottata ballerina venerdì, tornata dal lavoro ho fatto la doccia e siamo stati a fare la spesa e a trovare i miei. Poi abbiamo cambiato programma e al posto della serata latina, un tranquillissimo film al cinema dopo una pizza io e lui.
Grazie alle nanne fatte prima del solito, sabato mattina ci siamo alzati prestino, fatte le pulizie, doccia per tutti e due e poi IKEA. Non avevamo niente da comprare, anche se Dr J cercava una sedia per il suo Computer. Trovata, così come altre banali cianfrusaglie.
Sabato sera a casa tranquilli tra una coccola e un film con due amici.
Domenica abbiamo fatto gli gnocchi e lo stufato. Ci siamo dilettati ai fornelli fino all'una, discutendo su come vanno lessate le patate....
Nel pomeriggio avevo un impegno solo donne, ma mi sono capitati a casa parenti di Dr J che vediamo poco ed ho preferito restare con loro...poi avevano portato le pastine!!!
Insomma un fine settimana tranquillo, senza litigi (che di solito nel week end noi diamo il meglio!) o discussioni. Avrei voluto che lo stato di beatitudine durasse ancora un po'. Ma non vi pare che due giorni a casa siano sempre troppo pochi?

E in un attimo è arrivato un piovosissimo lunedì, il grigio, il frescolino.
La cosa buona è che stasera sono a cena da Chanel, insieme alla sua bella bimba. E ho deciso che, prima di andare in città, passerò per un paese vicino al mio, un centro alluvionato, a lasciare un po' di roba da vestire invernale che io e Dr j abbiamo scartato facendo un repulisti negli armadi. Così anche io contribuirò agli aiuti in piccola parte.

Nella speranza che giunga presto sera.... vi saluto.
Vs Libby.

venerdì 5 novembre 2010

Non siamo figli di Dio

Oggi vi riporto uno stralcio di un articolo trovato qui presumibilmente scritto dal sig. Ilvo Diamanti.

L'acqua, uscita dagli argini, arriva in un attimo. E quando scende verso Vicenza, sempre più tumultuosa, non incontra più l'ultimo rifugio, l'ultimo sfogo. Il Dal Molin. È impermeabilizzato, messo in sicurezza. Oggi più che mai. Così l'onda scivola via. Prosegue sempre più grossa. E si abbatte su Vicenza senza ostacoli, senza freni, senza limiti. Gli amici di Vicenza che abitano presso Ponte degli Angeli dicono che tutto è avvenuto in fretta. Troppo in fretta. Quando hanno capito che l'acqua stava davvero uscendo dall'argine, scavalcava il ponte, invadeva piazza Matteotti, Santa Lucia e i dintorni. Era troppo tardi. Troppo tardi. Così come troppo tardi avevano capito quel che stava succedendo. Ora tutti cercano i colpevoli e si rimpallano la responsabilità, ma nessuno poteva immaginare l'inimmaginabile. E nessuno poteva immaginare che l'ambiente era lì, pronto a chiedere il conto di tanti decenni di incuria. In modo tanto clamoroso e violento.

L'inimmaginabile, peraltro, resta ancora oscuro per gran parte degli italiani che abitano altrove. Perché i giornali "nazionali" ne hanno parlato poco - a pagina 20 della cronaca. Perché le tv "nazionali" hanno guardato la catastrofe con un certo stupore. Ma senza rendere l'effettiva drammaticità degli avvenimenti. Tanto che i miei amici, i miei colleghi che abitano nel mondo - e ancor più in Italia - non si sono resi conto di quel che è successo. Non saprei dirne la ragione vera. Forse perché, in fondo, si lamentano sempre, quelli del Nordest. Così, quando ce n'è davvero il motivo, non vengono presi sul serio. Se te la prendi sempre con Roma ladrona, Roma si vendica. E quando chiami non ti sente. Forse perché resiste il mito del post-terremoto friulano; o del Vajont. Quelli abituati a fare da soli. Ad aggiustare i propri conti con le sfide del mondo e della natura senza chiedere aiuto agli altri. Così gli altri, quando ci capita qualcosa di grosso, non si accorgono di noi. Tanto siamo campioni dell'arte di arrangiarci.

Forse perché Vicenza, il Veneto, il Nordest sono terre lontane. Da Roma, ma anche da Torino e Milano. Periferia romana e padana. E poi, vuoi mettere i rifiuti di Napoli? Così, le grida si sentono poco. Echi lontani. E qualche ripresa. Qualche immagine. Persa tra le foto di Ruby, le avventure erotiche e le barzellette sconce di Berlusconi, le polemiche dell'opposizione, le inchieste infinite da Avetrana. L'alluvione di Vicenza. Un servizio a pagina 20 sui quotidiani e una notizia dopo dieci minuti di tigì, il giorno in cui avviene. Poi sparisce.

In fondo si tratta di una tragedia minore che si consuma in una provincia minore. Non merita un'inchiesta. Al massimo una cronaca. Minore.
(04 novembre 2010)


Al di là delle sterili polemiche sul nord e sud, nessuno e lo sottolineo NESSUNO può dirmi che il Nordest è stato trattato come sarebbero stati trattati i territori del sud Italia, se fosse successa la stessa cosa.

Voi che non siete di Vicenza, che siete lontane, non avete idea dei danni e della tragedia che ha toccato ogni abitante dei territori martoriati dalle acque. Non avete idea delle case lesionate e inutilizzabili, delle persone che dormono nelle scuole o nelle palestre. Della gente che ha perso tutto, casa e lavoro ed è come appena nato perchè non ha che la roba che aveva il 1° novembre addosso. E fa freddo ed è novembre.
Voi non le potete sapere ste cose perchè non ve le dice nessuno, ne giornali ne tv ne radio.
Vi prego di guardare questo video, dura due minuti... e non servono commenti.

Vs Libby molto arrabbiata.

giovedì 4 novembre 2010

Come si fa a stare così...

Me lo sono domandata ieri sera quando, guardando il TG5, mi sono commossa al pensiero delle persone che hanno perso ogni cosa a causa della potenza dell'acqua. E poi di nuovo quando ho scoperto che una ragazza su Face Book sta mandando comunicati di tutti gli animali morti o sopravvissuti che trova lungo le rive dei fiumi esondati o galleggianti alle chiuse della diga del basso vicentino. Mi sono commossa per le due persone che sono state trovate in mezzo al fango senza vita... e fin qui, direte voi, è abbastanza normale, se una persona è molto sensibile.
Ma poi mi sono commossa guardando Sapori e Dissapori, e stamattina mi sono messa a piangere nel vedere Dr J andare al lavoro e sapere che non lo rivedrò fino a stasera. E poi per tutta la strada che mi portava prima in posta, dove mi sono lasciata vivere su una sedia per 40 minuti e poi in Camera di Commercio, dove non mi sono nemmeno incazzata per la maleducazione di un'impiegata (e non è da me), e percorrendo la strada che mi porta qui, che si affaccia sulla campagna e sui monti subito sopra, ho pensato alla mia nonna e a quanto mi manca e mi sono commossa di nuovo.
Gli alberi con le foglie gialle e rosse e il sole, mi commuovo anche per quello. E una volta arrivata qui davanti tutto peggiora e so già che starò così per tutto il giorno.
E giuro, non sono in fase premestruale.

Io credo di essere malata. Nel senso che non si tratta più di sensibilità, ma di malattia cronica che chiamerei.... LAGNA!

Non ditelo a nessuno ok? Le persone malate non piacciono poi così tanto.

Vs Libby sempreinlacrime.

mercoledì 3 novembre 2010

N.P. (non pervenuto)



Sono senza vita!

Se esiste un problema che non ha una soluzione, per lo meno non nel breve periodo...giorni, mesi, anni... come si va avanti?

Se qualcuna di voi ha una risposta mi piacerebbe davvero sentirla. Perchè essere costantemente trisi, arrabbiati, in ansia, disperati e depressi, non è proprio il massimo della vita.
Anche per questo motivo mi è passata la voglia di scrivere. Se tanto devo raccontarvi le solite cose, se non ho modo di sdrammatizzare e se tutto mi va stretto e non mi piace.... come si fa a scrivere, cosa dovrei raccontare?
Non ho niente di gioioso da dire, niente di leggero di cui parlare.
Esaurite le batterie e le voglie.

Ciao Vs Libby

martedì 2 novembre 2010

Vicenza 31 ottobre - 1 novembre 2010



Le immagini scorrono in tv velocemente e mi lasciano di sasso.
Via IV Novembre, Corso Palladio, Piazza Matteotti sembrano immensi laghi. Ponte degli Angeli sommerso a tal punto che si riduce ad uno specchio d'acqua fangosa che ha invaso tutto e tutti.

Questa alluvione, abbastanza lontana da me da non toccarmi personalmente, mi lascia comunque un sapore acre e un senso di freddo.
Caldogno, Cresole, Rettorgole a soli 4 km da Paese Natale, sotto diversi centimetri d'acqua, case isolate che hanno passato la notte invase da fango ed acqua. Villaverla, Isola Vicentina in allerta.
Paese Natale, dove abitano i miei, è praticamente circondato dall'acqua e devo dire che sono rimasta in apprensione tutta la notte.

11 Agosto 2002.
Quel giorno ero di ritorno dalla Spagna e finchè in aereoporto aspettavamo il nostro volo (che sarebbe arrivato con 3 ore di ritardo, causa mal tempo) ero in filo diretto con mia madre e mio padre. La prima a casa pronta per partire per le vacanze, il secondo in montagna ad aspettarla.
D'improvviso il gelo, senza motivo... due minuti dopo una telefonata di mio padre che mi avvisava che stava tornando a casa. Due metri e 70 centimetri d'acqua nei piani inferiori della mia casa di origine, mia madre disperata che da sola cercava di sollevare da terra più cose possibili.
La chiamo e i singhiozzi non mi facevano capire niente di quel che stava accadendo. Non faceva che ripetere "Il fango...acqua a tre scalini dalla sala... la cantina... un'esplosione e la casa che trema... puzza... e fuori continua a piovere."

Raggiungere casa dei miei genitori col gommone dei pompieri è stata un'esperienza che aveva del ridicolo e del tragico. La strada che mille volte avevo percorso in bicicletta e a piedi, era un fiume e l'acqua entrava nelle case portandosi via tutto.
Dentro casa poi, era anche peggio. I piani sotto compresa cucina di servizio, bagno, garage, taverna, cantina e deposito, soppersi dall'acqua per tre metri. Acquitrigno in salotto e tutti a correre con i sacchi di sabbia sulle spalle per cercare di fermare il fermabile.
Io e mio marito ci cambiammo in fretta e cominciammo ad aiutare.
Tre giorni e tre notti con piedi e mani nel fango, chi non lo ha mai vissuto non sa cosa significhi. Tutto da buttare...
Arriviamo a fatica ai piani bassi della casa, quando l'acqua defluisce in strada e le pompe la risucchiano. Troviamo un metro di fango gelatinoso e puzzolente, un tavolo da 150 kg attaccato al lampadario della taverna, il forno e il caminetto in muratura rasi al suolo, i muri neri di fango. Vari tavoli e suppellettili delle case vicine in pezzi, tutte nella nostra cantina. Di una cassettiera dell'800 della mia bisnonna siamo riusciti a trovare solo lo specchio (stranamente) integro. Tutta la struttura e il corpo della cassettiera disintegrate dalla potenza dell'acqua, non ne abbiamo trovato nemmeno un pezzo, ne tutto il contenuto ovviamente. Diapositive e diari, documenti catastali della casa, tutto distrutto.
Guardandoci attorno ci rendiamo conto che manca un muro... è crollato lasciando la stanza aperta da un lato.
Ci sono voluti più di 15 giorni (tutte le vacanze) per liberare dal fango e dai detriti la casa. Ci sono voluti anni perchè le pareti si asciugassero abbastanza da poter essere di nuovo vivibile... ed era agosto...

A ricordare l'accaduto, nella taverna dei miei, mio padre ha lasciato un segno sul muro, lasciato dal fango, una specie di teca contenente anche tre bottiglie di vino, trovate sotto un metro e mezzo di fango e detriti, integre.

Così rimango agghiacciata e senza parole nel vedere le immagini scorrere in tv, pensare alla ferita Vicenza e a tutta la provincia che sta affogando nel fango... e siamo a novembre, mancano acqua e corrente in alcuni punti. Ci sono ancora case isolate... e piove.

Vs Libby