martedì 29 maggio 2012

Progetto Blogger: La PInk.

Potreste pensare che, creare un gioiello ispirato alla nostra cara amica Pink, sia stato facile.
Niente di più sbagliato... perchè se il rosa è il suo colore, e fare questa scelta è stato istantaneo, non lo è altrettanto creare qualcosa che "le assomigli".

Claudia è tutt'altro che banale, quindi c'era bisogno di pensare e riflettere.
Ero partita con delle semplici perle rosa di Swarovsky, una volta prese in mano e fatto un tentativo di montaggio, le ho guardate e ho detto "Caspita, ma questa non è lei!!", quindi ho smontato e riposto tutto.

E' stato relativamente facile scegliere le perle a dire il vero, più difficile creare qualcosa che fosse rosa, sbarazzino, spiritoso, chiacchierone, elegante, chic e unico, com'è lei.
Quindi è nata questa collana: LaPink.


Una donna che non ha bisogno di presentazioni ulteriori.
La scelta è ricaduta su una collana lunga INTERAMENTE fatta a mano, anche la catena... maglia per maglia, arrotolata a spirale con una pinza.


Le perle sono di due tipi: un meraviglioso quarzo rosa da 8 mm e un vetro scoppiato fuxia di un paio di millimetri più grande.


La grande pietra quadrata, montata in modo asimmetrico (non ho fatto la foto della collana indossata... sono stata proprio brava...) è un'agata rosa. 


Mille spirali piccole e grandi per la catena e una semplicissima chiusura a gancio, fatta a mano. 


Adoro queste perle scoppiate, sono in vetro e sono tutte piene di micro crepe, pur essendo molto lisce all'esterno.
Il quarzo rosa invece ha un colore lattiginoso, semi trasparente, pieno di ombre e venature, così come l'agata rosa. Una pietra importante.


Dettagli tecnici: la collana è lunga cm 39 da chiusa, quindi arriva sotto lo sterno. E' leggera, nonostante le dimensioni delle perle. La catena è fatta interamente a mano, maglia per maglia, in filo metallico argentato da 8 mm. La chiusura, anch'essa fatta a mano, è un semplice gancio arricciato. Tutte le perle sono montate con aghi a 9 in filo metallico argentato da 0.60/0.70 mm.
Indossata, la collana porta la pietra quadrata di agata rosa su un lato, e non al centro come potrebbe sembrare, mi scuso ancora per la foto assente....

Spero vi piaccia, io la sto indossando oggi... e vi spiego perchè... quando faccio un gioiello lo porto un giorno per testarne la resistenza, che il filo non gratti o non tiri fili dei maglioni e che non sia scomodo.

Vs Libby


lunedì 28 maggio 2012

Progetto Blogger!

Allora... mi sono resa conto ultimamente, che non riesco ad essere di parola con me stessa, specie se si parla di hobby e di mondo creativo.
Oggi ci pensavo.
Ho progetti, programmi e idee, ma nessuna di queste è minimamente ai blocchi di partenza. Sono in forma di bozza, ma sempre in stand by ad aspettare il momento, l'ispirazione e Dio sa cos'altro.

Ci sono momenti in cui dico "Ok, basta! adesso vendo tutto il materiale e chiudo la baracca che mi son stufata!", ma non passa giorno che io non mi aggiorni sulle cose nuove, che m'interessi sulle mode e i colori che vanno, che non vada su Pinterest a vedere i miei follower cos'hanno scovato in rete di interessante.
Che la creatività è innata ed è rintanata in tutte le pieghe e le anse del nostro corpo... per chi è creativa, ovvio.
Così ogni volta cambio idea, troppo innamorata ed affezionata alle mie perline, alle mie catene e alle mie paste.

Però...però... è anche un peccato lasciarle là, abbandonate in sterili scatole di plastica a scomparti, così ho pensato alla cosa che seguo con più costanza in assoluto. Lo devo dire, è il blog. E' questo blog, perchè l'altro, aimè, lo abbandono spesso e lo seguo davvero poco.
Allora pensa che ti ripensa e cosa mi viene in mente?
Da dove trarre l'ispirazione giusta e la spinta per utilizzare quel che ho? Da voi. Si si proprio da voi che state leggendo, dalle amiche abituali che passano di qui, da quelle che ci passano ogni tanto, da quelle che commentano e dicono la loro.
Così ho deciso di partire con questo progetto Blogger (sperando di portarlo a termine) che consiste nel creare un gioiello ispirato ad ognuna di voi care amiche. Il gioiello porterà il vostro nome o il vostro nick, a seconda di cosa m'ispira. Nascerà da quello che di voi conosco, ad esempio,  La Pink, cosa potrebbe mai ispirarmi?

Ogni volta che avrò terminato una creazione, verrà fatta la foto e postata, raccontandovi com'è nata la mia creatura.
Che ve ne pare?

Non ve ne frega niente? Non credo... non fosse altro per vedere il gioiello che avrà il vostro nome.
Eeeee... non creerò un gioiello per poi dargli il vostro nome, no no, dal vostro nome, nascerà il gioiello, così in lui vedrò voi e le vostre peculiarità.

Sono certa che sarà divertente, per lo meno per me che creo!! E forse anche per voi che vedrete voi stesse in una perla o in un cristallo.... che ne dite? Carino vero?



E quindi VIA... partiamo con il progetto Blogger!

Ciao Vs Libby.



Progetto Blogger: Nina Cerca.

Ero assolutamente convinta, che la prima creazione del Progetto Blogger, illustrato qualche post fa, sarebbe stata ispirata da una delle mie amiche blogger più strette, magari qualcuna che conosco anche nella vita reale.
Invece, seduta al mio tavolo ad osservare perle, cristalli e catene, la prima ad ispirarmi è stata proprio Nina Cerca, del Blog E voi? Figli niente?

A onor del vero ci sono già altre due creazioni pronte, ma la prima è stata lei, proprio Nina e questo è il gioiello che porta il suo nome.


Abbiate pazienza, vi metto una carrellata di foto in modo che possiate osservarlo con più cura e anche perché io non so fotografare e quindi non so mai quale foto vada bene.


Una cascata di cristalli multi colore, perché Nina è così. Trasparente e pura come un cristallo, ha mille facce e mille colori, ma è solida e genuina.
Nina è una brava fotografa (quindi mi scuserai se le mie foto fanno pena vero?) e devo dire che i suoi scatti m'incantano per i colori e il modo in cui lei sa coglierne l'essenza.
Ma Nina è anche sincera e aperta e coraggiosa.



Non posso dirvi molto di più perché non la conosco benissimo, ma sono certa che se andrete a leggere il suo blog, la ritroverete in questo bracciale, nei suoi colori, nella lucentezza, nella forza e anche nella purezza che solo il cristallo sa donare.


Qualche nota tecnica, il bracciale è lungo 19 cm compreso il moschettone, non è un problema per i polsi più esili perché la catena che ho scelto per farlo, è una rolò tartaruga argentata, che bene si presta ad essere  agganciata col moschettone. I cristalli sono Swarovsky originali, sia colore pieno (il nero) che crilstal (trasparenti) che aurora boreale (con alcune facce specchiate). La misura è un 6 mm, agganciati alla catena  con chiodini a T chiusi uncino.

Nient'altro, con questo gioiello, apro ufficialmente il Progetto Blogger.

Ciao a tutte e buona settimana.

Vs Libby

venerdì 25 maggio 2012

La colf della settimana...

Dopo 9 lunghissime ore dentro questo ufficio, quello che desidero più di ogni altra cosa, è tornarmene a casa da mio marito, rilassarmi qualche minuto in santa pace e poi organizzare la cena o fare qualche piccola faccenda, quella che mi è consentita dal poco tempo che ho.
E' assolutamente escluso che io possa dedicarmi ai miei hobbies o alla lettura, il tempo non c'è.
Capita a volte, di tornare a casa e invece di trovare un marito in faccende affaccendato, di trovare un ragazzino viziato e capriccioso, a cui non si può dire nulla altrimenti si offende.
Questo è all'incirca quello che è successo ieri sera.

Non entro nel merito della faccenda perchè tanto non servirebbe davvero, quello però che tengo ad esternare, è un pensiero che, sono sicura, ci accomuna tutte.
Che siate voi maniache della pulizia e dell'ordine, o che siate come me, un pochino cazzare che sistemano quando hanno voglia o quando proprio non se ne può fare a meno, sono certa che il 99% dei lavori in casa, siete voi a farli, anche se lavorate giornata intera.

Quello che non mi spiego è: perchè dopo otto ore un uomo sviene sul divano o davanti alla tv e una donna non se lo può permettere?
Perchè una donna che si alza all'alba riesce prima di partire a predisporre una lavatrice, sistemare il gatto, vestire il figlio, fare colazione, vestirsi e truccarsi e pensare al pranzo, mentre un uomo fa pipì, si lava la faccia e i denti, si veste ed esce di corsa perchè in ritardo?
Una donna dopo il lavoro passa a fare la spesa, prepara la cena, svuota la lavastoviglie e la ricarica, svuota la lavatrice e l'asciugatrice, piega i panni, li ripone nei cassetti, aggiusta i calzini, pulisce il terrazzo, dà da bere ai fiori, aiuta i bambini con i compiti e passa l'aspirapolvere e tutto questo prima di cena.... mentre l'uomo... legge il giornale o le notizie su internet!!!
No davvero, mi rendo conto di queste differenze anche a casa mia e non lo dico con nessuna cattiveria, ma a volte mi scapicollo per fare le cose che devono essere fatte e mio marito mi pare totalmente sereno.
Ci tengo a precisare che lui non si è mai lamentato del disordine o delle cose non fatte (e ci mancherebbe anche!) che se le cose vengon fatte bene, altrimenti va bene uguale. Per me no, anche se non sono maniaca e a volte lascio là perchè non ne ho voglia, mi rendo anche conto che ad un certo punto, bisogna darsi da fare.
Solo che non mi spiego perchè per l'uomo il lavoro fuori casa è tutto quello che devono fare, perchè loro si alzano presto, perchè loro lavorano tanto, perchè il loro lavoro è faticoso ecc ecc. Quindi arrivano a casa che hanno fatto il loro dovere.
E se noi ragionassimo uguale? E' vero che nel mio lavoro non alzo pesi e non faccio fatica fisica, è vero che ho tempo perchè non sempre c'è tanto da fare, ma è anche vero che comunque lavoro. E' anche vero che non stiamo parlando di ME, ma di donne in generale e ce ne sono che faticano il doppio di un uomo. La differenza sta proprio nel fatto che loro, le donne, finite le 8 ore di lavoro, ne hanno quasi altrettante in casa, che il loro dovere non è mai finito.

A questo punto tornerei volentieri agli anni 50, quando l'uomo aveva il dovere di mantenere la moglie e lei di accudire casa e figli. Allora andrebbe bene e la cosa sarebbe alla pari. Così invece oltre a farsi le ore in ufficio o in fabbrica, ne ha altrettante a casa.
Se anche noi donne, tutte, facessimo come gli uomini?
Arrivate a casa sfiliamo le scarpe, ci piazziamo con un quotidiano sul divano e lasciamo il resto fare alla colf immaginaria.
Ci sarebbero case-porcili, gente nuda per la strada, bambini ignoranti e smoccolati e chi più ne ha più ne metta.

No no, non siamo noi a salvare l'universo, sono certa che ci siano uomini bravissimi e donne indegne di tale nome, ma è anche vero che pur non mantenendo tutto il peso del mondo sulle spalle, quest'ultimo va avanti grazie a noi!



Vs Libby

giovedì 24 maggio 2012

Gli amici sono come una scatola di cioccolatini...

...anche se te li scegli, può sempre capitarti qualcosa che fa schifo!

Ho parlato spesso di amici e amicizia, ho un'idea precisa di come dovrebbe essere, ma il fatto che io non abbia amici, la dice lunga su come la pensi.
Diciamo che la teoria è corretta, è la pratica che ha alcune lacune.

Ieri sera ho discusso (bonariamente) con mio marito. Gli raccontavo di come una ragazza che usciva con la nostra compagnia diverso tempo fa, sia stata scaricata, non solo dal tizio con cui usciva, ma anche da tutti gli altri, tranne me!!!
Da lì, a parlare di come i nostri "amici" siano scomparsi da oltre un mese, il passo è stato breve e la discussione ancor di più.

Sono io che sbaglio? No perchè se sono io che "me la prendo troppo" (parole di Dr J), rivedo il mio concetto di amicizia e ammetto di essere esagerata.

Conosco alcuni di loro (invitati al matrimonio) da diversi anni e li frequento regolarmente da sempre. Dal giorno del mio compleanno, ultima volta che ci siamo visti (21 aprile) sono letteralmente svampati. Nessun messaggio, nessuna telefonata ZERO!
Da parte mia devo dire di aver fatto qualche commento sui loro profili e di averli invitati a cena da noi il 5 maggio. Per impegni di alcuni di loro, la cena è stata spostata al 19... cena che non c'è stata perchè nessuno si è degnato di farsi sentire o eventualmente di dare conferma per la serata.
So, perchè leggo su Face (sempre lui) che si trovano tutti i fine settimana per cenare o per andare a ballare e spesso anche durante la settimana, ma noi non abbiamo più ricevuto nessun invito!!
Ora.... secondo mio marito "è normale" perchè effettivamente noi non possiamo uscire a cena tutti i week end e tanto meno spendere patrimoni in locali, ma secondo me il punto non è quello.
NON ci hanno mai invitati, quindi non ho mai neppure avuto modo di rifiutare!! Non è che ci abbiano invitati una, due, tre volte e noi abbiamo sempre declinato l'invito, per cui avrei capito, forse.
 Semplicemente sono spariti! Vedo foto, leggo commenti, organizzazioni di serate e null'altro.
Da parte mia ho giurato che non mi farò sentire nemmeno se pagata, perchè da parte di uno di loro, non è la prima volta che vengo "scaricata" in questo modo e onestamente, per quanto bene io gli voglia (e non ho smesso di volergliene) sono un tantino stufa di fare da tappa buchi quando ne ha bisogno.
Ho notato negli anni che quando tiene davvero a qualcuno si fa sentire e vedere, se con me non lo fa... il messaggio è forte e chiaro e allora ciao!

Sbaglio?

Voglio dire... al di là del fatto che io abbia le possibilità economiche di uscire, l'amicizia non dovrebbe andare oltre? Se ad una persona ci tengo, posso anche non uscirci sempre, ma vederla ogni tanto e farmi sentire tanto per sapere come va.
Ci sono state persone con cui ho condiviso un periodo e da cui mi sono staccata per distrazione, me ne rammarico, ma non avevamo nulla da condividere e il distacco è stato graduale e indolore da ambo le parti. In questo caso no, in questo caso dopo 10 anni di amicizia (che a sto punto sono io imbecille ad averla ritenuta tale) mi aspettavo di meglio.
Ammetto di essere anche io stessa nella posizione in cui non mi va di chiamare... anche se secondo Dr J, sempre per la teoria che me la prendo troppo e che noi ora siamo sposati e quindi siamo su un altro livello (secondo me la scusa non regge) dovremmo essere noi a farlo quando dobbiamo uscire.
E io per reazione rispondo "Col cazzo, io non vado ad elemosinare compagnia, se voglio uscire lo faccio e senza di loro!!".

Poi vi ricorderete senz'altro che ultimamente mi lamentavo molto per il fatto che quando si usciva si attaccavano al telefono no? Ecco... che ci devo uscire a fare??? Quindi, se è per me non mi scomodo di certo, per loro evidentemente anche.... mi pento a sto punto di averli fortemente voluti al mio matrimonio, lasciando a casa gente che se lo meritava di più!!!

Esagerata? Può darsi!

Dr J poi ha buttato lì la sua teoria "Se tu decidessi di non scrivere più sul blog, tre quarti delle tue amiche le pederesti, perchè non avresti più nulla da condividere!".
Verissimo, tre quarti, ma un quarto di loro sarebbero comunque mie amiche, perchè l'amicizia non si basa sempre e solo su un qualcosa di comune, come il ballo o il blog, a volte c'è semplicemente il desiderio di sentire come se la passa una persona. Con Aus, Luna, Mere, La Pinke Chanel, l'amicizia esula da quello che è il Blog. Magari mi sbaglio!!!

Stamattina alle 7.45 ricevo un sms dall'amica dell'inizio del post, questo il messaggio "Sono al LocaleLatino, i nostri "amici" sono arrivati da oltre un'ora. Non solo non mi hanno nemmeno salutata, ma stanno facendo di tutto per non guardarmi in faccia e per evitarmi. Che schifo!".

DEVO AGGIUNGERE ALTRO? Sarà il modo di comportarsi di gente adulta?

Però è vero, non dovrei prendermela troppo per persone così, è che inevitabilmente un po' ci si rimane di merda no?

Eh vabbè, pace e bene.

Vs Libby


mercoledì 23 maggio 2012

A settembre...

Si lo so che la canzone di Giusy Ferreri cantava A novembre, ma non era di questo che volevo parlare, citando un titolo che la ricordava vagamente.

Il punto è che a settembre avrò la Fivet, ma nemmeno di questo volevo parlare.

Vi ricordate quanto diversi post fa, vi raccontavo che mi sarebbe piaciuto fare un corso di cucito creativo? Sono certa che alcune di voi lo ricordano. Forse era inizio anno, onestamente il periodo esatto l'ho dimenticato.
Insomma, la scorsa settimana sono casualmente passata in un negozio del mio paese che vende macchine da cucire, sono entrata ed ho chiesto informazioni. Mi hanno detto che si, loro organizzano corsi tramite una "scuola" e hanno voluto il numero di telefono.
Tempo un paio di giorni e vengo richiamata da un tal Matteo, a sentirlo al telefono, giuro gli avrei dato 60/65 anni non di meno.
Mi spiega come si svolgerà il corso e mi chiede di vederci per fare l'eventuale iscrizione.
Così ieri sera mi si presenta alla porta questo tizio, apro e il mio primo pensiero è stato "E questo chi è?".
Un ragazzo sui 25/30 anni non di più, occhi azzurri, capelli castani, grazioso anche (state serene c'era anche mio marito con me!!). Si presenta come Matteo... e io sono rimasta di merda. Si perchè ragazze voi dovreste sentirlo parlare, mia nonna a 84 anni sembrava una 15enne in confronto....
Al di là della parlata in Boarese (lingua regionale veneta), è proprio l'atteggiamento che mi ha lasciata di stucco, un vecchio... un vecchio di 25/30 anni....
Comunque.... mi parla nuovamente del corso, mi fa vedere il materiale (libro e squadra magica), mi dice in che giorni si farà e da quando.
Insomma... care le mie amichette, io da fine settembre inizio il corso di taglio e cucito.
Per questa cosa mia mamma mi ha presa per il culo mezz'ora al telefono ahahahah!
"Ma comeeee proprio tu che non hai mai voluto saperne niente...!"
Eh si Ma' ci si deve aggiornare eh, non ho più 20 anni e le passioni sono altre.

Pare quindi che in questo corso imparerò tutte le basi del cucito, l'insegnante sembra anche piuttosto brava. Mi insegneranno a fare 4 tipi di gonne e 2 tipi di pantaloni, più le basi per maglie e camicie. Subito non m'interessava fare un corso di questo tipo, ero più orientata ad un cucito creativo, ma poi ho pensato che mi sarebbe tornato utile saper cambiare una cerniera o fare un orlo, il cucito creativo, vien da sé, se sai cucire no?

Secondo Dr J ce la posso fare... secondo me un po' meno, ma insomma, non sono una capra eh.
Devo dire inoltre che io mi esalto sempre parecchio quando faccio le cose nuove e ieri sera ne ero proprio felice. Si anche adesso lo sono, ovvio.
Non so se arriverò mai a farmi da vestire, ma sono sicura che imparare qualche nozione in più (dal momento che non so nemmeno fare una cucitura o attaccare un bottone), male non potrà fare.

La ditta che si occupa dell'organizzazione dei corsi la trovate QUI nel caso a qualcuna di voi interessi, organizza in tutta Italia!
Il corso si svolgerà alla Casa del Popolo del mio paese, praticamente dietro casa mia. Costa 80 euro al mese, sono tre ore la settimana in un unico blocco, in pratica una volta alla settimana, neanche troppo impegnativo. Io ho deciso di frequentare al martedì, dalle 19.30 alle 22.30. Durata circa 4 mesi!
Rispetto a quel che ho trovato in giro direi che è più che onesto, poi ovvio, vediamo cosa imparo!!!

E quindi eccola, un'altra avventura, vediamo cosa ne ricavo, ma sono certa che qualcosa s'impara sempre!

Vs Libby - la - sarta! ahahaah!


martedì 22 maggio 2012

Uomini che odiano le donne...

Stanotte ho fatto uno strano sogno, non tanto per il contenuto assurdo, quanto per le sensazioni.
Forse è stata colpa di C.S.I., il cross over di ieri sera che raccontava di come alcune giovani donne venissero rapite e utilizzate per prostituzione, prelevamento di organi, madri surrogate, e poi fatte a pezzi e sparse per tutto lo stato.
Si si una cosa raccapricciante, trovare un braccio di una donna e la gamba di un'altra a poca distanza, non deve esser stato proprio il massimo.
Sono crollata dal sonno prima della fine, sicchè non so nemmeno chi fosse l'assassino.

Nel mio sogno ero dai Carabinieri a sporgere denuncia. Avevo scoperto che mio marito (il povero Dr J) era un picchiatore di donne, un uomo violento (notare che nel sogno lui non aveva picchiato me, ma io sapevo che lo avrebbe fatto!). Il giovane appuntato mi faceva strani discorsi e io non facevo che ripetere "Ma io lo amo...".
Ecco, questa era la strana sensazione di cui vi parlavo. Sapevo che mi avrebbe fatto del male, ma io lo amavo, di un amore totale e completo e nella mia testa ero convinta che lo avrei aiutato a cambiare.

Ora, al di là del sogno assurdo, alle donne che vengono malmenate dal marito o dal compagno, succede questo? Nella loro testa son convinte di poter cambiare un uomo che di indole è un decerebrato violento?

Fermo restando che mio marito è un pezzo di pane che non mi farebbe mai del male, io non so se saprei stare con un uomo cattivo, che mi maltratta anche solo psicologicamente. Non so se basterebbe l'amore a tenermi lì.

Molti anni fa, ero ancora sposata con ExM, stavamo litigando furiosamente, uno di quei litigi in cui io di solito rido, tra un urlo e l'altro. E più la persona davanti a me s'infuria, più mi scappa da ridere. Credo sia una reazione nervosa.... Insomma, ExM mi si para davanti, mi spinge addosso al fornello e alza una mano per darmi uno schiaffo. Io non mi sono mossa nemmeno di un millimetro. L'ho guardato negli occhi e afferrando un coltello dal ceppo gli ho detto "Prova..... prova a darmi una sola sberla.... io la prendo, ma poi prega di non addormentarti mai, che questo te lo pianto in gola!".... ero molto seria... anche se ovviamente non lo avrei mai fatto. Ma sono stata molto convincente, non ci ha più provato!!! Poi l'epilogo lo conoscete, visto che sono sposata con un altro!
Devo dire che sta cosa la ripeto a dovere e al bisogno, una volta ho raccontato la cosa cui sopra a Dr J che si è spaventato... ahahahah! Beh uomo avvisato....

Insomma, io vorrei vederli in faccia questi uomini che picchiano le donne, quelli che fanno della loro forza il fatto di essere fisicamente più prestanti di una donna. Molti di loro si credono dei veri fighi immagino, senza capire che sono solo dei coglioni senza palle. Dove stanno la forza e il coraggio nel malmenare la tua compagna, o tua figlia, o tua madre, o una sconosciuta?

Purtroppo ho scoperto qualche anno fa, che il marito di una mia cara amica (figlia della mia seconda mamma, quindi mia sorella, con cui sono cresciuta) alza le mani su di lei e i motivi per cui lo fa, sono a dir poco assurdi. La picchia perchè lei sgrida la figlia quando combina qualcosa, salvo poi, sbattersene le palle della figlia stessa. Ho capito questa cosa prima ancora che mi venisse confermata da un gesto visto con i miei occhi. Una sera ero da lei e arriva il marito, litigano non so per cosa e lui si avvicina e le alza un braccio sopra la testa, lei ha chiuso gli occhi e si è riparata con le braccia.... segno che sapeva che sarebbe arrivata la manata. Sono rimasta di sasso!
Stanno ancora insieme e lei odia suo marito, lo detesta fin nelle viscere e io non mi spiego perchè cazzo ci stia ancora insieme. Non lo capisco. La scusa era che temeva le portassero via la bimba, ma la bambina è abbastanza grande, lei lavora e avrebbe dove andare a vivere. Allora, perchè sta ancora con quel personaggio?



Devo dire che quando l'ho conosciuto mi aveva fatto davvero una buona impressione, un pochino ignorante magari, ma un tipo tranquillo. Col passare degli anni son venuti fuori tutti i suoi difetti e i vizietti. L'ho visto la scorsa settimana, ha discusso con mia mamma durante la cena. Non lo sopporto, non riesco nemmeno a stare a sentire quando parla. Non riesco nemmeno a guardarlo senza esserne schifata. Quando è arrivato, verso le 22.20, la mia amica (che era seduta vicino a me) si è annullata. Sparita, non ha più aperto bocca fino alla fine della serata, se non con me, fuori in giardino! Vorrei chiederle perchè, vorrei capire quali sono i motivi che la tengono lì. Perchè non è di sicuro per amore. Non ho mai visto una donna disprezzare tanto suo marito, nemmeno io, che ho divorziato, avevo tanto livore nei confronti di ExM.

Qualcuna di voi sa illuminarmi? Sa spiegarmi perchè ci sono donne che decidono di adeguarsi ad una avita di soprusi e violenza?

Vs Libby